Tabella crescita feto: curve, peso, lunghezza, circonferenze cranica, addominale, femore, CRL e DBP
- Leandra Maria Bianco

- 13 nov 2025
- Tempo di lettura: 10 min
Aggiornamento: 19 nov 2025
La tabella crescita feto permette di valutare il corretto sviluppo del bambino settimana per settimana e di individuare precocemente eventuali rallentamenti o anomalie della crescita fetale.
In questo articolo ti spiegherò, con parole semplici e sguardo ostetrico, a cosa serve la tabella misure feto, cosa indicano le sigle che trovi sulle ecografie della gravidanza, come leggere la tabella di crescita feto settimana per settimana, cosa sono i percentili e come funzionano le curve di crescita fetale di riferimento.
Misure fetali, perché sono così importanti?
Perché peso e lunghezza sono fondamentali
Il peso e la lunghezza del feto sono degli indicatori fondamentali che consentono di stimare se il bambino all’ interno dell’utero sta crescendo correttamente.
Cos’è la biometria fetale
Con l’ecografia si misurano le ossa fetali e l’ingrandirsi di organi addominali e cervello per calcolare e comparare se la crescita del bebè sta avvenendo in maniera armonica e adeguata; l’insieme di tutte le misurazioni sul feto prende il nome di biometria fetale.
La biometria del feto è un’indagine ecografica che varia settimana per settimana di gravidanza, e viene eseguita da ginecologi o ecografisti esperti nelle ultrasonografie di secondo livello.
Come si confrontano le misure con le tabelle
Alla fine dell’esame ecografico le lunghezze individuate (le sigle e i numeri che trovi nel referto ecografico) vengono confrontate con le tabelle crescita fetale (misurazioni standard di quanto dovrebbe misurare orientativamente il bimbo) e si verifica se il feto si sta sviluppando correttamente oppure no.
Le tabelle di crescita standard sono dei valori medi di riferimento che servono come indicazione di massima per capire se il feto si sta accrescendo nel modo corretto.
🩺 Parere dell’Ostetrica |
|---|
Nella lettura delle misurazioni ecografiche può capitare di sentirsi confuse o spaventate, soprattutto quando i valori non coincidono con i cosiddetti “valori medi”. La verità è che la biometria fetale non è un giudizio assoluto: è uno strumento che ci permette di osservare l’accrescimento fetale con delicatezza e precisione. In ecografia ostetrica valutiamo tanti parametri insieme — circonferenza cranica, addominale, femore, diametro biparietale — e ognuno racconta solo una parte della storia. Anche le variazioni che rientrano nei percentili fetali più bassi o più alti non significano automaticamente un problema: spesso rispecchiano semplicemente la costituzione familiare o la fisiologia del bambino. Il mio invito è questo: lascia che la tua gravidanza abbia il tempo di mostrarsi. Le misure sono fotografie, non previsioni. Ti accompagno io a leggerle, passo dopo passo. |
Tabella fetale di crescita e dimensioni fetali
Ci sono tante tabelle crescita feto quante sono le misurazioni ricavate nel bambino all'interno dell’utero, vediamole nel dettaglio.
CRL feto
Circonferenza cranica
Circonferenza addominale
Diametro biparietale
Lunghezza del femore
L' insieme delle lunghezze possono essere elaborate per ulteriori studi sul feto come:
Calcolo della lunghezza fetale
calcolo della lunghezza;
Calcolo del peso fetale
calcolo peso feto;
Percentili feto
percentili feto.
Tabella CRL
Che cos’è il CRL
Il Crl, sigla inglese di Crown-Rump Lenght, misura la lunghezza vertice-sacro del feto, ossia la dimensione cefalo rachidiana.
Quando si misura il CRL
Questo parametro è stato scoperto da un lavoro del gruppo di Nicolaides, pubblicato su Fetal Diagnosis and Therapy nel 2010, e si misura con l’ecografia tra la nona e la 14esima settimana di gravidanza.
Perché è utile per datare la gravidanza
L’ estensione del Crl, nelle primissime settimane di gravidanza, consente di stimare l’età gestazionale del feto con una precisione massima, arrivando ad uno scarto di più o meno sette giorni.
La tabella di riferimento è tratta dallo studio di Robinson e Fleming del 1975.
Settimane di gestazione | CRL fetale in cm |
6 settimana | 0, 55 |
7 settimana | 0,89 |
8 settimana | 1,47 |
9 settimana | 2,19 |
10 settimana | 3,05 |
11 settimana | 4,04 |
12 settimana | 5,17 |
13 settimana | 6,43 |
14 settimana | 7,83 |
Tabella circonferenza cranica feto, HC o CC
A cosa serve la circonferenza cranica
La crescita fetale settimana per settimana necessita della circonferenza cranica del feto, in inglese head circumference, che consente di misurare la circonferenza della testa fetale mediante le ecografie prenatali effettuate nel corso della gravidanza.
Cosa può indicare la HC
La misurazione del cranio fetale è un indicatore per la valutazione di microcefalia o macrocefalia, che potrebbero rappresentare un segnale di disturbo genetico o di malattia del feto.

AC o CA, tabella circonferenza addominale feto
A cosa serve la AC
La circonferenza dell’addome del feto, in inglese abdominal circumference, è un importante parametro per esaminare le dimensioni feto soprattutto nel corso del terzo trimestre di gravidanza.
Quando può essere sotto la media
Nei casi di rallentamento della crescita fetale, la circonferenza dell’addome del feto potrebbe essere al di sotto della media.

Tavola BPD fetale, misura del diametro biparietale
Che cos’è il BPD
Il bpd feto misura la distanza tra le due orecchie del bambino e può essere studiato ecograficamente a partire dalla 12 settimana di gravidanza.
Perché è importante
La misura della distanza tra le due ossa parietali del bambino, unitamente alla circonferenza cefalica, consente di fare la valutazione della crescita fetale mettendo a confronto i valori di riferimento standard delle tabelle di crescita.
Legame con peso fetale
Il diametro biparietale permette, inoltre, di eseguire il calcolo peso fetale e quindi capire meglio se lo sviluppo del bebè è nella norma.

Tavole FL, Lunghezza femore feto
Perché si misura la lunghezza del femore
La lunghezza del femore del feto, in inglese femur lenght, esprime lo sviluppo delle ossa lunghe fetali.
Come si usa per stimare la lunghezza
Il parametro rappresenta anche un calcolatore della lunghezza fetale, infatti, in base ad una formula di moltiplicazione della lunghezza dei millimetri del femore fetale si ottiene la misura in lunghezza del bambino.

Lunghezza del feto nelle settimane
Come varia la lunghezza nel tempo
Le dimensioni in lunghezza del feto aumentano rapidamente di settimana in settimana ed esprimono la crescita armonica del bambino.
Come si misura prima della 14ª settimana
Nelle prime settimane di gravidanza la lunghezza fetale viene valutata con l’ecografia misurando il bambino dalla testa fino all' osso sacro;
Come si misura dopo la 14ª settimana
dopo la 14 settimana di gravidanza o quando la lunghezza cefalo rachidiana è superiore ai 50 mm, si utilizzano tecniche diverse per il calcolo della lunghezza feto.
Con il diametro biparietale che consente una stima molto precisa
Lunghezza vertice -calcagno CHL
Lunghezza del femore

Peso del feto
Come aumenta il peso fetale
Il peso fetale aumenta rapidamente nel corso dei mesi di gravidanza e rappresenta un criterio di giudizio di evoluzione e crescita fetale.
Quando si calcola il peso
Il calcolo peso feto viene effettuato minuziosamente nel corso dell’ecografia morfologica e nell' ecografia di accrescimento e viene confrontato con le tabelle peso feto standard per sapere se il bambino sta crescendo bene.
Le formule per stimare il peso
La stima del peso fetale viene elaborata dall' ecografo sulla base di specifiche formule, la più utilizzata è quella di Hadlock e Shepard ma vi sono anche le formule di Campbell e Wilkin.
La formula di Hadlock considera Dbp, Ac, Hc e FL
La formula di Shepard considera Dbp e Ac
La formula di Campbell e Wilkin considera solo Ac

Curve di crescita fetale
A cosa servono le curve
Peso e lunghezza del feto consentono di analizzare l’andamento di crescita; i dati rilevati ad ogni ecografia vengono messi in un grafico che rappresenta la curva di crescita fetale.
Perché ogni bambino ha la sua curva
Ciascun bambino ha la propria curva di crescita e, come ribadisce l’OMS, le curve di crescita fetale rappresentano un importante strumento di diagnosi precoce.
Perché oggi si usano gli standard INTERGROWTH21st
Le tabelle di crescita fetale sono state stilate riferendosi alle popolazioni multiple, ma il progetto internazionale INTERGROWTH21st propone standard universali.
Cosa possono rivelare
Le curve di crescita permettono di rilevare precocemente:
ritardo di crescita fetale
arresto di crescita
macrosomia

🩺 Parere dell’Ostetrica |
|---|
Quando parliamo di curve di crescita, parliamo del ritmo con cui il tuo bambino si sviluppa all’interno dell’utero. Ogni feto segue la propria traiettoria, e ciò che conta davvero è la continuità della sua curva nel tempo, non il confronto rigido con un singolo percentile. Progetti come INTERGROWTH-21st ci hanno insegnato che esistono standard universali che funzionano per bambini di tutto il mondo, ma resta fondamentale considerare l’età gestazionale, il contesto familiare e il quadro clinico generale. Un valore che scende può richiamare la nostra attenzione, certo, ma non significa automaticamente IUGR (ritardo di crescita). Allo stesso modo, una crescita più rapida non implica per forza macrosomia. Il mio ruolo è aiutarti a capire quando una variazione è fisiologica e quando, invece, è utile approfondire con controlli ravvicinati. Con calma, senza allarmismi, con la sicurezza che insieme possiamo leggere ciò che il tuo bambino ci comunica. |
Percentili crescita fetale
Cosa rappresentano i percentili
Durante la gravidanza si calcolano i percentili di crescita del feto, con misure medie per ogni settimana.
Da cosa dipende la crescita
La crescita del bebè dipende anche da fattori genetici, costituzionali, ormonali e alimentari.
Interpretazione dei percentili
Un feto al 3° percentile può essere microsoma, oltre il 95° macrosoma.
Percentili nelle prime settimane
Agli inizi della gravidanza si considerano anche:
frequenza cardiaca embrionale
diametro del sacco gestazionale
diametro del sacco vitellino
🩺 Parere dell’Ostetrica |
|---|
Molte mamme mi scrivono preoccupate quando scoprono che il loro bambino è al 10° o al 90° percentile. In realtà i percentili fetali non sono un voto, ma una descrizione statistica: ci dicono dove si colloca una misura rispetto ai valori medi raccolti nelle ecografie ostetriche di altri bambini alla stessa età gestazionale. Essere a un estremo non significa stare bene o male, significa semplicemente essere diversi. Anche un feto che segue costantemente il 5° percentile può crescere in modo armonico; ciò che ci interessa davvero è la regolarità della sua curva e la coerenza delle misurazioni ecografiche nel tempo. La crescita è fatta di sfumature, non di assoluti. E se una misura dovesse richiamare la nostra attenzione, non sarai sola: ci sono controlli specifici, protocolli chiari e un accompagnamento ostetrico che ti sostiene senza giudizio. È un viaggio che facciamo insieme, passo dopo passo. |
🌼 Ti accompagno passo dopo passo
Ogni mamma merita di sentirsi informata e tranquilla durante la gravidanza. Se vuoi approfondire la crescita fetale, capire davvero cosa significano le misure, i percentili e l’accrescimento del tuo bambino, ho creato per te strumenti chiari, pratici e rassicuranti.
🎥 Scopri il corso preparto
Nel mio corso online “Parto: come prepararsi davvero” trovi un capitolo dedicato all’accrescimento fetale, spiegato con parole semplici e basato sulle linee guida ufficiali.👉 Ti aiuta a leggere i referti ecografici senza ansia e con piena consapevolezza.
💌 Iscriviti alla newsletter Gravidanza Consapevole
Ogni settimana ricevi un messaggio che ti accompagna con calma: parole buone, spiegazioni chiare, informazioni verificate e consigli utili per affrontare la gravidanza con serenità.👉 Un piccolo appuntamento di cura solo per te.
Domande frequenti sulla crescita fetale (FAQ)
1. Le misure del mio bambino devono per forza coincidere con la tabella?
No, non necessariamente. Le tabelle rappresentano valori medi, mentre ogni feto cresce seguendo un proprio ritmo. In biometria fetale osserviamo l’accrescimento fetale nel tempo, non un singolo numero. Anche se una misura è un po’ sopra o sotto la media, può essere del tutto normale.
2. Cosa significa se il feto è sotto il 5° o 10° percentile? È IUGR?
Un percentile basso non indica automaticamente un IUGR (ritardo di crescita fetale). Molti bambini costituzionalmente piccoli restano sani e armonici. Si valuta solo se la curva mantiene la sua traiettoria nel tempo. La diagnosi si fa osservando più misurazioni ecografiche, flussimetrie e andamento generale.
3. E se invece è sopra il 90° o 95° percentile? Rischio macrosomia?
Non sempre. Una crescita maggiore può essere costituzionale, soprattutto se mamma o papà sono alti. La macrosomia si considera solo quando il peso fetale stimato cresce molto rapidamente e in modo costante. Non basta una singola misura alta.
4. Quanto sono precise le misurazioni ecografiche?
Le misurazioni ecografiche hanno un fisiologico margine di errore che dipende da posizione del feto, quantità di liquido, epoca gestazionale e caratteristiche dell’ecografo. Per questo si controlla l’andamento della curva, non un valore isolato.
5. La stima del peso fetale è affidabile?
È una stima, non una misura reale. Le formule (Hadlock, Shepard…) integrano vari parametri – come HC, AC, BPD e femore – ma hanno un errore anche del 10–15%. È comunque un indicatore utile per seguire l’accrescimento fetale.
6. Perché esistono curve diverse? Cosa sono gli standard INTERGROWTH-21st?
INTERGROWTH-21st ha introdotto curve biometriche universali, basate su popolazioni sane e ben nutrite. Molti professionisti le usano perché facilitano il confronto tra i feti di tutto il mondo, rendendo la valutazione dell'accrescimento fetale più omogenea.
7. Se da un’ecografia all’altra il percentile cambia, è normale?
Sì, piccole oscillazioni sono normali. A volte dipendono solo dall’inclinazione della sonda o dalla posizione del feto. Ci si preoccupa solo quando la curva scende in modo importante e continuo, non per piccole variazioni.
8. Quando si deve ripetere un’ecografia di accrescimento?
Di solito ogni 3–4 settimane. Se una misura è molto alta, molto bassa o c’è un sospetto di rallentamento della crescita, il professionista può programmare controlli più ravvicinati per monitorare l’accrescimento fetale.
9. Perché la testa, la pancia o il femore possono avere percentili diversi?
Ogni parte del corpo cresce con velocità diversa. È normale avere un BPD al 75° percentile e una AC al 25°. Guardiamo l’armonia e la traiettoria nel tempo, non la singola misura.
10. L’alimentazione materna può modificare la crescita fetale?
Può sostenerla, ma non determinarla del tutto. La crescita è guidata soprattutto da genetica, placenta e flussi sanguigni. Una dieta varia e bilanciata aiuta, ma non cambia la costituzione del bambino.
11. Un singolo valore fuori curva è motivo di preoccupazione?
Nella maggior parte dei casi no. La crescita fetale si valuta osservando trend, curve, percentili fetali, e contesto generale. Una misura isolata raramente indica un problema reale.
12. Perché a volte misurazioni e peso cambiano tanto tra due ecografie?
Può dipendere da posizione del feto, qualità dell’immagine, diversi ecografi o operatori. È normale vedere differenze. Per questo si controlla sempre la curva di accrescimento su più settimane.








Commenti