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25 settimane di gravidanza: sviluppo del feto, movimenti e sintomi

11 ott 2021
Tempo di lettura: 12 min

Aggiornamento: 1 giorno fa

Revisione clinica di Leandra Maria Bianco, ostetrica · Ultimo aggiornamento editoriale: 2 settembre 2026

Alla 25ª settimana di gravidanza sei nel sesto mese e ancora nel secondo trimestre. Il bambino misura indicativamente circa 34,6 cm dalla testa ai piedi e, nelle curve WHO, il peso fetale stimato al 50° percentile è circa 778 grammi. Sono valori medi: la crescita si valuta attraverso le misure ecografiche e soprattutto osservando il loro andamento nel tempo. In questa guida trovi sviluppo fetale, movimenti, sintomi, posizione del bambino, curva glicemica e segnali per cui chiedere assistenza.

Risposta rapida A 25 settimane di gravidanza sei nel sesto mese e nel secondo trimestre. La settimana va da 25+0 a 25+6. Il bambino è molto attivo, ma la sua posizione nell’utero non è ancora definitiva.

Dato essenziale

25ª settimana

Intervallo gestazionale

Da 25+0 a 25+6

Mese

Sesto mese

Trimestre

Secondo trimestre

Lunghezza indicativa

Circa 34,6 cm dalla testa ai piedi

Peso fetale stimato

Circa 778 g al 50° percentile WHO

Tema centrale

Movimenti più riconoscibili, posizione non definitiva e controlli tra 24 e 28 settimane

Per orientarti nel percorso completo, consulta la guida alle settimane di gravidanza.

25 settimane di gravidanza: quanti mesi sono?

La 25ª settimana comprende i giorni da 25+0 a 25+6 e corrisponde al sesto mese di gravidanza. Sei ancora nel secondo trimestre: secondo la classificazione utilizzata dal Ministero della Salute, il terzo trimestre comincia dalla 28ª settimana. Le settimane ostetriche si calcolano dal primo giorno dell’ultima mestruazione e non coincidono perfettamente con i mesi del calendario.

Come cresce il feto alla 25ª settimana

A 25 settimane il bambino è molto attivo e il suo corpo continua a diventare più proporzionato. Il sistema nervoso matura, l’udito è sempre più funzionale e un rumore improvviso può provocare un sobbalzo o un calcio. Questo non significa che rumori, musica o altri stimoli debbano essere usati per controllare il benessere fetale.

I polmoni proseguono il loro sviluppo e il bambino compie movimenti respiratori di esercizio, ma restano ancora immaturi. La pelle è sottile e il grasso sottocutaneo deve aumentare molto nelle settimane successive. Possono comparire episodi di singhiozzo fetale, percepiti come piccoli colpetti ritmici e regolari.

Sistema nervoso e udito — Aumentano le connessioni nervose e il bambino può reagire ai suoni. La reazione a un rumore non è un test domestico di benessere.

Polmoni — Continuano a maturare e si esercitano con movimenti respiratori; non sono ancora pronti per una respirazione autonoma a termine.

Pelle e grasso — La pelle resta sottile e il tessuto adiposo aumenta gradualmente.

Movimenti — Calcetti, rotazioni e pressioni possono diventare più riconoscibili. Conta il cambiamento rispetto al modo abituale di muoversi del tuo bambino.

Singhiozzo — Può essere avvertito come una sequenza di piccoli colpi ritmici e, in genere, è un fenomeno fisiologico.

Area di sviluppo

Che cosa accade a 25 settimane · Come leggerlo

Sistema nervoso e udito

Aumentano le connessioni nervose e il bambino può reagire ai suoni.

Come leggerlo:

La reazione a un rumore non è un test domestico di benessere.

Polmoni

Continuano a maturare e si esercitano con movimenti respiratori.

Come leggerlo:

Non sono ancora pronti per una respirazione autonoma a termine.

Pelle e grasso

La pelle resta sottile; il tessuto adiposo aumenta gradualmente.

Come leggerlo:

L’aspetto non è ancora quello di un neonato a termine.

Movimenti

Calcetti, rotazioni e pressioni possono diventare più riconoscibili.

Come leggerlo:

Conta il cambiamento rispetto al modo abituale di muoversi del tuo bambino.

Singhiozzo

Può essere avvertito come una sequenza di piccoli colpi ritmici.

Come leggerlo:

Di solito è un fenomeno fisiologico; in caso di dubbi parlane con l’ostetrica.

Peso, lunghezza e crescita fetale a 25 settimane

La lunghezza indicativa è di circa 34,6 cm dalla testa ai piedi. Dopo il primo trimestre, però, la lunghezza totale non viene misurata direttamente in modo routinario perché il bambino è rannicchiato: è quindi un dato orientativo, utile per immaginare le dimensioni e non per valutare da solo la crescita.

Il peso fetale viene stimato dall’ecografo combinando più parametri biometrici. Nelle curve WHO, a 25 settimane il 50° percentile del peso fetale stimato è circa 778 grammi. Un valore diverso non indica automaticamente un problema: contano la curva utilizzata, il percentile, la qualità delle misure e soprattutto la traiettoria nei controlli successivi.

Per comprendere sigle, misure e percentili, consulta la tabella di crescita fetale.

Da ricordare Il peso fetale è una stima ecografica, non una pesata diretta. Un singolo percentile non descrive da solo il benessere del bambino: il referto va interpretato nel suo insieme dal professionista che segue la gravidanza.
Infografica sulla 25ª settimana di gravidanza con crescita del feto, movimenti, sintomi e controlli.
25ª settimana di gravidanza: crescita fetale, movimenti, sintomi e controlli.

Movimenti fetali e singhiozzo a 25 settimane

A 25 settimane molte donne riconoscono con maggiore facilità calcetti, rotazioni, pressioni e piccoli spostamenti. La percezione dipende dalla posizione del bambino, dalla placenta, dalla costituzione materna e dal fatto che la mamma sia attiva o concentrata su altro.

Non esiste un numero di movimenti uguale per tutte e, in questa fase, non è necessario applicare una tabella rigida. È utile iniziare a conoscere gradualmente il modo in cui il proprio bambino si muove. Se noti una riduzione evidente o un cambiamento che ti preoccupa, contatta l’ostetrica o il punto nascita senza aspettare e senza affidarti a Doppler domestici, bevande zuccherate o altri test casalinghi.

Il singhiozzo fetale può sembrare una serie di colpetti regolari provenienti dallo stesso punto della pancia. Può durare alcuni minuti e non deve essere confuso con la conta dei movimenti.

Approfondisci la guida sui movimenti fetali in gravidanza.

Podcast: 25ª settimana di gravidanza

Preferisci ascoltare? Nel podcast Mammamather trovi le puntate dedicate alle settimane di gravidanza e contenuti dell’ostetrica Leandra su crescita, movimenti, singhiozzo fetale, posizione del bambino, controlli e preparazione alla nascita.

Sintomi e cambiamenti della mamma a 25 settimane

La pancia è più evidente e l’utero in crescita può modificare postura, digestione e qualità del sonno. Alcuni disturbi sono frequenti, ma la loro intensità non permette da sola di stabilire come procede la gravidanza. Ogni sintomo va interpretato nel contesto personale e insieme agli eventuali segnali associati.

Mal di schiena o dolore ai fianchi — Possono aiutare pause, postura, movimento dolce e cambio di posizione. Riferiscilo se è intenso, persistente o associato a contrazioni, pressione pelvica o perdite.

Bruciore di stomaco e digestione lenta — Possono aiutare pasti più piccoli, mangiare lentamente e non sdraiarsi subito dopo. Chiedi una valutazione se il dolore è forte o sotto le costole, soprattutto con cefalea o disturbi visivi.

Crampi alle gambe — Movimento delicato, allungamento e idratazione possono aiutare. Se una gamba è improvvisamente più gonfia, rossa, calda o dolorosa, chiedi assistenza.

Stitichezza o emorroidi — Liquidi, fibre, movimento e regolarità intestinale possono essere utili. Riferisci dolore importante o sanguinamento persistente.

Perdite bianche o trasparenti — Sono frequenti; contatta il professionista se sembrano acqua, contengono sangue, hanno cattivo odore o provocano prurito e bruciore.

Gonfiore lieve a fine giornata — Può comparire; va valutato se è improvviso o coinvolge mani e viso, soprattutto con cefalea o disturbi visivi.

Cefalea occasionale — Riposo e idratazione possono aiutare. Una cefalea intensa o persistente con lampi, vista offuscata, dolore sotto le costole o malessere richiede valutazione.

Cambiamento frequente

Cosa può aiutare · Quando riferirlo

Mal di schiena o dolore ai fianchi

Pause, postura, movimento dolce e cambio di posizione.

Quando riferirlo:

Se è intenso, persistente o associato a contrazioni, pressione pelvica o perdite.

Bruciore di stomaco e digestione lenta

Pasti più piccoli, mangiare lentamente e non sdraiarsi subito dopo.

Quando riferirlo:

Se il dolore è forte o sotto le costole, soprattutto con cefalea o disturbi visivi.

Crampi alle gambe

Movimento delicato, allungamento e idratazione.

Quando riferirlo:

Se una gamba è improvvisamente più gonfia, rossa, calda o dolorosa.

Stitichezza o emorroidi

Liquidi, fibre, movimento e regolarità intestinale.

Quando riferirlo:

Se compare dolore importante, sanguinamento persistente o impossibilità a evacuare.

Perdite bianche o trasparenti

Biancheria traspirante e igiene delicata.

Quando riferirlo:

Se sembrano acqua, contengono sangue, hanno cattivo odore o provocano prurito e bruciore.

Gonfiore lieve a fine giornata

Pause, movimento e riposo con gambe comode.

Quando riferirlo:

Se è improvviso o coinvolge mani e viso, soprattutto con cefalea o disturbi visivi.

Cefalea occasionale

Riposo, idratazione e valutazione dei fattori scatenanti.

Quando riferirlo:

Se è intensa o persistente, con lampi, vista offuscata, dolore sotto le costole o malessere.

Sonno, reflusso e crampi: come gestirli

A 25 settimane il sonno può diventare più frammentato per la pancia, i movimenti del bambino, la necessità di urinare, il reflusso o i pensieri legati alla nascita. Prova a mantenere orari regolari, creare una routine serale semplice e usare cuscini per sostenere il corpo nella posizione più comoda. Non assumere prodotti per dormire o integratori senza averli concordati con il professionista che ti segue.

Per il bruciore di stomaco possono aiutare pasti più piccoli, evitare di coricarsi subito dopo cena e individuare gli alimenti che peggiorano il disturbo. I crampi alle gambe possono migliorare con movimento dolce, stretching e idratazione. Se i sintomi sono intensi, persistenti o insoliti, chiedi una valutazione invece di attribuirli automaticamente alla gravidanza.

La pancia a 25 settimane e la distanza fondo-sinfisi

La forma e la grandezza della pancia dipendono da altezza, costituzione, tono muscolare, numero di gravidanze, posizione del bambino e quantità di liquido amniotico. Il confronto con altre donne o con fotografie online non permette di valutare la crescita fetale.

Le linee guida italiane aggiornate raccomandano di misurare la distanza tra fondo dell’utero e sinfisi pubica a ogni bilancio di salute a partire da 24 settimane, quando appropriato nel percorso assistenziale. La misurazione viene eseguita dal professionista e interpretata nel tempo: non serve misurare da sola la pancia a casa.

Che cosa non fare Non palpare o misurare la pancia per stabilire da sola se il bambino cresce bene. Se la grandezza ti preoccupa, porta il dubbio al bilancio di salute: la valutazione comprende storia clinica, visita e, quando indicato, ulteriori accertamenti.

La posizione del bambino è già definitiva?

No. A 25 settimane il bambino ha ancora spazio per cambiare posizione più volte. Può trovarsi a testa in giù, podalico, trasverso o obliquo e poi girarsi nuovamente. La posizione osservata in questa fase non consente di prevedere quella del termine e, in una gravidanza fisiologica, non è necessario iniziare esercizi per “farlo girare”.

La posizione fetale diventa più rilevante nelle settimane successive e viene valutata nel percorso clinico. Se un referto riporta presentazione podalica o trasversa alla 25ª settimana, non significa che il bambino resterà così fino al parto.

Curva glicemica e controlli tra 24 e 28 settimane

Tra 24 e 28 settimane può essere programmato il test da carico orale di glucosio, chiamato OGTT o curva glicemica, quando indicato dal profilo di rischio e dal percorso assistenziale. Il diabete gestazionale spesso non provoca sintomi, perciò la valutazione non deve basarsi su sete, stanchezza o quantità di zuccheri mangiati.

Segui le istruzioni del centro su digiuno, orario e farmaci. Il test diagnostico utilizza di norma 75 grammi di glucosio e prevede prelievi in tempi stabiliti. Se vomiti la soluzione o ti senti male, avvisa subito il personale: sarà il centro a decidere come procedere.

OGTT o curva glicemica — Può essere previsto per valutare il metabolismo del glucosio quando indicato.

Pressione arteriosa e urine — Fanno parte della sorveglianza materna nel percorso assistenziale.

Distanza fondo-sinfisi — Aiuta a seguire l’accrescimento a partire da 24 settimane.

Vaccinazione dTpa — È raccomandata tra 27ª e 36ª settimana, idealmente intorno alla 28ª.

Profilassi anti-D se Rh negativo — Viene valutata nel percorso individuale, spesso intorno alla 28ª settimana.

Prima di prenotare Chiedi sempre: “Questo esame è previsto nel mio percorso e nella mia epoca gestazionale? L’impegnativa contiene la corretta esenzione per gravidanza?”

Controllo

Perché può essere previsto · Domanda utile

OGTT o curva glicemica

Per valutare il metabolismo del glucosio quando indicato.

Domanda utile:

Devo eseguirlo? Come devo prepararmi e quanto dura?

Pressione arteriosa e urine

Fanno parte della sorveglianza materna nel percorso assistenziale.

Domanda utile:

Quali risultati richiedono un controllo anticipato?

Distanza fondo-sinfisi

Aiuta a seguire l’accrescimento a partire da 24 settimane.

Domanda utile:

Come viene interpretato l’andamento nel tempo?

Vaccinazione dTpa

È raccomandata tra 27ª e 36ª settimana, idealmente intorno alla 28ª.

Domanda utile:

Dove posso prenotarla e quali documenti servono?

Profilassi anti-D se Rh negativo

Viene valutata nel percorso individuale, spesso intorno alla 28ª settimana.

Domanda utile:

Quali controlli e tempi sono previsti nel mio caso?

Pancia dura, dolore e perdite: quando contattare il punto nascita

Brevi indurimenti irregolari possono comparire, ma non devono essere definiti automaticamente normali senza considerare frequenza, durata, dolore e sintomi associati. Prima della 37ª settimana è importante chiedere indicazioni in presenza di contrazioni regolari, dolori simili a quelli mestruali, pressione pelvica, mal di schiena insolito o perdita di liquido.

Segnale

Azione consigliata

Perdita di sangue

Contatta il punto nascita o il professionista che ti segue; se il sanguinamento è abbondante o ti senti male, richiedi assistenza urgente.

Perdita continua o improvvisa di liquido

Contatta subito il punto nascita per verificare se possa trattarsi di liquido amniotico.

Contrazioni regolari, dolore crescente o pressione pelvica

Non aspettare che passino da sole: chiedi indicazioni, soprattutto se compare mal di schiena insolito.

Riduzione o cambiamento dei movimenti

Contatta l’ostetrica o il punto nascita senza ricorrere a test casalinghi.

Cefalea intensa, disturbi visivi, dolore sotto le costole o gonfiore improvviso

Dopo 20 settimane possono essere segnali di preeclampsia e devono essere valutati rapidamente.

Febbre, bruciore urinario o sensazione che qualcosa non vada

Contatta il professionista o il servizio di riferimento anche se non riesci a classificare il sintomo.

Messaggio di sicurezza In gravidanza non devi dimostrare che un sintomo sia grave prima di chiedere aiuto. Se qualcosa è diverso dal solito o ti preoccupa, contattare il punto nascita è appropriato.

Alimentazione, attività e benessere

Non esiste un aumento di peso settimanale ideale uguale per tutte. Il percorso dipende dal peso prima della gravidanza, dalla costituzione, dai sintomi e dalle indicazioni professionali. Evita schemi rigidi, grammature universali e diete restrittive non prescritte.

Punta su un’alimentazione varia e sicura, una buona idratazione e un’attività fisica compatibile con la gravidanza e con le indicazioni ricevute. Evita alcol e fumo. Se hai anemia, diabete, disturbi gastrointestinali o un cambiamento importante del peso, chiedi un piano personalizzato.

Il consiglio dell’ostetrica

Leandra, ostetrica Mammamather Alla 25ª settimana molte mamme iniziano a riconoscere meglio i movimenti e, proprio per questo, possono preoccuparsi quando una giornata sembra diversa. Non serve inseguire un numero perfetto di calcetti: impara gradualmente a conoscere il tuo bambino e chiedi indicazioni quando percepisci un cambiamento che non ti convince. La prudenza non è allarmismo: è ascolto.

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Sei alla 25ª settimana? Iscriviti gratuitamente al Diario della Gravidanza Mammamather. Ogni settimana riceverai una mail dell’ostetrica Leandra dedicata alla fase che stai vivendo, con informazioni sulla crescita del bambino, i cambiamenti del corpo, i controlli da ricordare e consigli pratici per accompagnarti verso la nascita.

Domande frequenti sulla 25ª settimana di gravidanza

25 settimane di gravidanza quanti mesi sono?

La 25ª settimana va da 25+0 a 25+6 e corrisponde al sesto mese. Sei ancora nel secondo trimestre; il terzo trimestre inizia dalla 28ª settimana.

Quanto pesa il feto a 25 settimane?

Nelle curve WHO il peso fetale stimato al 50° percentile è circa 778 grammi. È un riferimento statistico: il peso viene calcolato dall’ecografo e va interpretato insieme alle altre misure e alla curva nel tempo.

A 25 settimane i movimenti devono essere regolari?

Possono diventare più riconoscibili, ma non esiste un numero universale. È importante conoscere gradualmente il modo in cui il proprio bambino si muove e riferire una riduzione o un cambiamento che preoccupa.

Il singhiozzo fetale è normale?

Può essere percepito come una sequenza di piccoli colpetti ritmici e, in genere, è un fenomeno fisiologico. Non sostituisce però la percezione degli altri movimenti e non deve essere usato come prova di benessere.

Se il bambino è podalico a 25 settimane resterà così?

Non necessariamente. A questa epoca il bambino ha ancora spazio per cambiare posizione molte volte. La presentazione osservata alla 25ª settimana non predice quella del termine.

Quando si fa la curva glicemica?

L’OGTT viene generalmente programmato tra 24 e 28 settimane quando indicato dal profilo di rischio e dal percorso assistenziale. Segui le istruzioni del professionista e del centro che esegue il test.

La pancia dura a 25 settimane è normale?

Brevi indurimenti irregolari possono comparire, ma il contesto è importante. Se sono regolari, dolorosi o associati a pressione pelvica, sangue, perdita di liquido o mal di schiena insolito, contatta il punto nascita.

Come capire se la gravidanza procede bene a 25 settimane?

Non esiste un sintomo domestico che possa garantire da solo che tutto proceda bene. Contano il percorso di controlli, la valutazione della crescita, la pressione, gli esami indicati e l’attenzione ai movimenti e ai segnali di allarme.

Trasforma i dubbi in preparazione

La 25ª settimana è un buon momento per iniziare a organizzare con calma la preparazione alla nascita. Nel Corso Preparto Online Mammamather trovi video, guide e strumenti creati dall’ostetrica Leandra per comprendere travaglio, parto, post parto, allattamento e primi giorni con il neonato, seguendo il percorso secondo i tuoi tempi.

Scritto e revisionato da Leandra Maria Bianco

Ostetrica e fondatrice di Mammamather

Accompagno le donne durante gravidanza, parto, puerperio e allattamento con informazioni chiare, corsi online e risorse pratiche, per vivere la maternità con maggiore serenità e consapevolezza.

Fonti cliniche e revisione

Le informazioni di questa pagina sono state elaborate a partire da fonti istituzionali e scientifiche, adattate in linguaggio divulgativo e revisionate con competenza ostetrica.

Ultima revisione clinica: 2 settembre 2026.

Nota informativa: i contenuti di questa pagina hanno finalità divulgative e non sostituiscono la valutazione del ginecologo, dell’ostetrica o del punto nascita che segue la gravidanza.

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