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Copertina pagina primo trimestre di gravidanza con Leandra, ostetrica Mammamather, e diario della gravidanza

Primo trimestre gravidanza: sintomi, esami, sviluppo del bambino e quando preoccuparsi

Il primo trimestre di gravidanza comprende le prime 13 settimane ed è la fase più delicata della gestazione. In questo periodo si formano gli organi principali del bambino, aumentano rapidamente gli ormoni e compaiono sintomi come nausea, stanchezza e tensione al seno. Sapere cosa è normale, quali esami fare e quando rivolgersi al medico aiuta a vivere l’inizio della maternità con maggiore serenità, accompagnando ogni cambiamento con consapevolezza e sicurezza.

Il primo trimestre di gravidanza è anche un periodo di trasformazione profonda e silenziosa.
Mentre all’esterno spesso nulla è ancora visibile, dentro di te sta accadendo qualcosa di straordinario.

 

Nelle prime 13 settimane:

  • si forma il cuore e inizia a battere

  • si sviluppano cervello, midollo spinale e organi principali

  • l’embrione diventa progressivamente feto

  • il tuo corpo aumenta rapidamente la produzione di ormoni

È normale che compaiano nausea, stanchezza intensa, tensione al seno e sbalzi emotivi. Tutto questo è legato ai cambiamenti ormonali necessari a sostenere la gravidanza.

Sapere cosa succede nel primo trimestre ti aiuta a distinguere ciò che è fisiologico da ciò che merita attenzione.

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Cos’è il primo trimestre di gravidanza e quanto dura

Il primo trimestre di gravidanza è la fase iniziale della gestazione e comprende le prime 13 settimane. È considerato il periodo più delicato perché in questo arco di tempo si formano gli organi principali del bambino e il corpo della donna attraversa profondi cambiamenti ormonali.

Durante il primo trimestre:

  • avviene l’impianto dell’embrione nell’utero

  • si sviluppano cuore, cervello e sistema nervoso

  • iniziano a formarsi tutti gli organi principali

  • aumentano rapidamente i livelli di ormoni come beta hCG e progesterone

Anche se spesso all’esterno la gravidanza non è ancora visibile, dentro di te sta avvenendo uno sviluppo straordinario.

In breve: primo trimestre di gravidanza

Il primo trimestre di gravidanza comprende le settimane dalla 1 alla 13, calcolate dal primo giorno dell’ultima mestruazione. È il periodo in cui si formano gli organi principali del bambino e in cui i sintomi possono essere più intensi. Alla fine della 12ª–13ª settimana il rischio di aborto spontaneo si riduce progressivamente e si entra nel secondo trimestre.

Quante settimane comprende il primo trimestre

Il primo trimestre comprende 13 settimane, dalla settimana 1 alla settimana 13.

In ambito medico e ostetrico la gravidanza viene calcolata a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione. Per questo motivo le prime due settimane precedono il concepimento vero e proprio, ma fanno comunque parte del conteggio ufficiale.

Le settimane del primo trimestre sono:

  • Settimane 1–4: primo mese

  • Settimane 5–8: secondo mese

  • Settimane 9–13: terzo mese

Alla fine della 13ª settimana si conclude ufficialmente il primo trimestre di gravidanza.

Quanti mesi sono le prime 13 settimane

Le prime 13 settimane di gravidanza corrispondono ai primi tre mesi.

In sintesi:

Alla fine del terzo mese termina il primo trimestre e inizia una nuova fase della maternità.

Quando inizia e quando finisce il primo trimestre

Il primo trimestre inizia dal primo giorno dell’ultima mestruazione e termina alla fine della 13ª settimana di gravidanza.

Molte donne si chiedono quando si può dire di essere fuori dal periodo più delicato. In generale, il rischio di aborto spontaneo è più elevato nelle prime settimane e diminuisce progressivamente dopo la 12ª settimana. Tuttavia ogni gravidanza è unica e deve essere seguita secondo le indicazioni del proprio medico o ostetrica.

Conoscere quando inizia e quando finisce il primo trimestre aiuta a orientarsi meglio tra esami, controlli e cambiamenti del corpo, vivendo questa fase con maggiore consapevolezza.

Suddivisione del primo trimestre di gravidanza

Approfondisci settimana per settimana

Per capire nel dettaglio cosa succede nel tuo corpo e come cresce il tuo bambino puoi leggere:

 

Ogni settimana ha caratteristiche specifiche per sviluppo del bambino, sintomi materni, esami consigliati e segnali da monitorare.

Cosa succede nel primo trimestre di gravidanza

Il primo trimestre di gravidanza è il periodo in cui avviene lo sviluppo più rapido e delicato dell’intera gestazione. In sole tredici settimane si passa dalla fecondazione a un feto già formato nei suoi organi principali.

In questa fase:

  • l’embrione si impianta nell’utero

  • si formano cuore, cervello e sistema nervoso

  • iniziano a svilupparsi apparato digerente, respiratorio e urinario

  • il corpo della donna modifica profondamente l’equilibrio ormonale

Anche se spesso la pancia non è ancora visibile, il lavoro biologico è intenso e continuo.

Cosa accade nel primo mese di gravidanza (1–4 settimane)

Il primo mese segna l’inizio della gravidanza. Dopo la fecondazione, l’embrione percorre le tube fino a raggiungere l’utero, dove avviene l’impianto.

In queste settimane:

  • si forma il sacco gestazionale

  • iniziano a svilupparsi le prime cellule che daranno origine a placenta ed embrione

  • si avvia la produzione dell’ormone beta hCG, responsabile del test di gravidanza positivo

 

Molte donne in questa fase non avvertono ancora sintomi evidenti, mentre altre possono percepire stanchezza o tensione al seno.

Cosa accade nel secondo mese di gravidanza (5–8 settimane)

Il secondo mese è una delle fasi più intense dello sviluppo embrionale.

 

Tra la 5ª e l’8ª settimana:

  • il cuore inizia a battere

  • si sviluppano cervello e midollo spinale

  • iniziano a formarsi arti, occhi e orecchie

  • prende forma l’apparato digerente

 

L’embrione cresce rapidamente e assume una forma sempre più riconoscibile.

In questo periodo possono comparire nausea, sonnolenza marcata e maggiore sensibilità agli odori, legati all’aumento di progesterone ed estrogeni.

Cosa accade nel terzo mese di gravidanza (9–13 settimane)

Nel terzo mese l’embrione diventa ufficialmente feto.

In queste settimane:

  • gli organi principali sono formati e iniziano a maturare

  • si definiscono mani, piedi e lineamenti del volto

  • il cuore batte in modo regolare

  • si sviluppano i primi movimenti spontanei

 

Alla fine della 12ª–13ª settimana il rischio di aborto spontaneo si riduce progressivamente e inizia il secondo trimestre di gravidanza.

Molte donne iniziano a percepire una lieve diminuzione della nausea e un miglioramento dell’energia.

Quali organi si formano per primi nel primo trimestre

Nel primo trimestre si formano per primi gli organi vitali, tra cui:

  • cuore (inizia a battere intorno alla 5ª–6ª settimana)

  • cervello e sistema nervoso centrale

  • midollo spinale

  • abbozzi di fegato, reni e apparato digerente

 

Questa fase è definita di organogenesi, cioè il periodo in cui si sviluppano le strutture fondamentali dell’organismo.

Proprio per questo motivo il primo trimestre è considerato il periodo più delicato della gravidanza e richiede attenzione a farmaci, infezioni e abitudini di vita.

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Sviluppo del bambino nel primo trimestre

Lo sviluppo del bambino nel primo trimestre di gravidanza è rapido e straordinario. In poche settimane si passa da un insieme di cellule microscopiche a un piccolo feto con organi formati, battito cardiaco presente e movimenti spontanei.

Il primo trimestre è il periodo dell’organogenesi, cioè della formazione degli organi principali. Per questo è considerato la fase più delicata della gravidanza.

In queste settimane si sviluppano:

  • cuore e sistema circolatorio

  • cervello e sistema nervoso centrale

  • apparato digerente e urinario

  • arti superiori e inferiori

  • lineamenti del volto

 

Anche se la pancia può non essere ancora evidente, dentro l’utero la crescita è intensa e continua.

Quando compare il battito cardiaco fetale

Il battito cardiaco fetale inizia generalmente tra la 5ª e la 6ª settimana di gravidanza.

All’inizio si tratta di una semplice attività elettrica che coordina le prime contrazioni del cuore embrionale. Con il passare dei giorni il battito diventa più regolare e può essere visibile durante l’ecografia transvaginale.

È importante sapere che:

  • prima della 6ª settimana potrebbe non essere ancora visibile

  • la sua presenza è un segnale rassicurante

  • la frequenza cardiaca aumenta progressivamente nelle settimane successive

 

Ogni gravidanza ha tempi leggermente diversi, ed è sempre il medico o l’ostetrica a interpretare correttamente i risultati.

Come cresce l’embrione settimana per settimana

Nel primo trimestre la crescita dell’embrione è esponenziale.

  • 4–5 settimane: si forma il sacco gestazionale e iniziano a svilupparsi le strutture embrionali.

  • 6–7 settimane: compare il battito cardiaco e iniziano a delinearsi testa e tronco.

  • 8 settimane: sono visibili abbozzi di arti, occhi e orecchie.

  • 9–10 settimane: l’embrione assume proporzioni più definite e inizia il passaggio a feto.

  • 11–13 settimane: gli organi principali sono formati e iniziano a maturare.

 

Durante tutto il primo trimestre si sviluppano sistema nervoso e apparato cardiovascolare, fondamentali per la crescita successiva.

Quanto è grande l’embrione a 1 mese di gravidanza

Seme stilizzato utilizzato come confronto per le dimensioni dell’embrione a circa 4 settimane di gravidanza

Alla fine del primo mese (circa 4 settimane) l’embrione misura pochi millimetri, circa 2–4 mm.

 

In questa fase:

  • è visibile soprattutto il sacco gestazionale

  • l’embrione è ancora molto piccolo

  • si stanno formando le prime strutture cellulari

 

La sua dimensione è paragonabile a un seme di papavero o un piccolo chicco di riso.

Anche se minuscolo, il processo di sviluppo è già iniziato.

Quanto è grande l’embrione a 2 mesi di gravidanza

Lampone utilizzato come confronto per le dimensioni dell’embrione a circa 8 settimane di gravidanza

Alla fine del secondo mese (circa 8 settimane) l’embrione misura circa 1,5–2 centimetri.

 

In questa fase:

  • il cuore batte regolarmente

  • si distinguono testa, tronco e abbozzi degli arti

  • iniziano a formarsi mani e piedi

 

La sua dimensione può essere paragonata a un lampone o una piccola oliva.

È uno dei momenti più intensi dello sviluppo embrionale, perché si stanno formando gli organi principali.

Quanto è grande il feto a 3 mesi di gravidanza

Lime verde utilizzato come confronto per le dimensioni del feto a circa 12 settimane di gravidanza

Alla fine del terzo mese (12–13 settimane) il feto misura mediamente 6–8 centimetri dalla testa al sacro e pesa circa 20–30 grammi.

 

In questa fase:

  • gli arti sono formati

  • il volto è riconoscibile

  • il cuore batte in modo regolare

  • gli organi principali sono presenti

 

La sua dimensione è simile a un lime o un piccolo limone.

Anche se è ancora molto piccolo, il bambino ha completato la fase fondamentale di formazione degli organi ed entra in una fase di crescita e maturazione.

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Sintomi del primo trimestre di gravidanza

I sintomi del primo trimestre di gravidanza sono legati ai profondi cambiamenti ormonali che permettono all’embrione di svilupparsi e all’utero di adattarsi alla crescita.

In questa fase aumentano rapidamente progesterone, estrogeni e beta hCG. Il corpo si riorganizza per sostenere la gravidanza e questo può provocare sintomi anche intensi.

Ogni donna vive il primo trimestre in modo diverso: alcune avvertono molti disturbi, altre pochissimi. Entrambe le situazioni possono essere fisiologiche.

Vediamo i sintomi più comuni.

Nausea e vomito in gravidanza

La nausea in gravidanza è uno dei sintomi più frequenti del primo trimestre. Può comparire già dalla 5ª settimana e tende a intensificarsi tra la 7ª e la 10ª settimana.

È legata principalmente all’aumento dell’ormone beta hCG e alla sensibilità agli odori.

 

Può manifestarsi:

  • al mattino

  • durante l’arco della giornata

  • con o senza vomito

 

Nella maggior parte dei casi è un disturbo fastidioso ma non pericoloso.

⚠️ È importante contattare il medico se il vomito è molto frequente e non permette di assumere liquidi, perché potrebbe trattarsi di iperemesi gravidica.

Stanchezza intensa e sonnolenza

Nel primo trimestre è normale sentirsi estremamente stanche.

Il progesterone ha un effetto sedativo e l’organismo sta lavorando intensamente per:

  • sviluppare la placenta

  • aumentare il volume del sangue

  • adattare metabolismo e pressione

La stanchezza intensa in gravidanza è quindi fisiologica.

Riposo, alimentazione equilibrata e idratazione aiutano a gestirla.

Dolori al basso ventre nelle prime settimane

Molte donne avvertono dolori al basso ventre nel primo trimestre, simili a quelli mestruali.

 

Sono legati a:

  • crescita dell’utero

  • aumento della vascolarizzazione

  • tensione dei legamenti

Se il dolore è lieve o intermittente, senza sanguinamento abbondante, è spesso fisiologico.

⚠️ È necessario consultare il medico in caso di:

  • dolore intenso e persistente

  • sanguinamento importante

  • dolore associato a febbre o malessere generale

Perdite vaginali e cambiamenti fisiologici

Nel primo trimestre è comune osservare un aumento delle perdite vaginali trasparenti o biancastre, chiamate leucorrea gravidica.

Questo fenomeno è dovuto a:

  • aumento degli estrogeni

  • maggiore afflusso di sangue alla zona pelvica

Le perdite sono considerate fisiologiche se:

  • non hanno cattivo odore

  • non provocano bruciore intenso

  • non sono associate a prurito marcato

In presenza di secrezioni giallo-verdi, dolore o odore sgradevole è opportuno fare una valutazione.

Gonfiore e cambiamenti della pancia nel primo trimestre

Nel primo trimestre la pancia spesso non è ancora visibile, ma molte donne avvertono gonfiore addominale.

Questo è legato a:

  • rallentamento della digestione

  • aumento del progesterone

  • accumulo di gas intestinali

 

Non si tratta ancora di vera “pancia da gravidanza”, ma di una risposta fisiologica dell’intestino ai cambiamenti ormonali.

Reflusso, digestione lenta e disturbi intestinali

Il progesterone rilassa la muscolatura liscia, compresa quella dell’apparato digerente. Questo può provocare:

  • digestione lenta

  • senso di pesantezza

  • reflusso gastrico

  • stitichezza

Bere a sufficienza, fare piccoli pasti frequenti e mantenere una lieve attività fisica aiutano a migliorare questi sintomi.

Quando preoccuparsi nel primo trimestre

Anche se molti sintomi sono fisiologici, è importante rivolgersi al medico in presenza di:

  • sanguinamento abbondante

  • dolore addominale intenso

  • febbre

  • vomito incoercibile

  • perdite maleodoranti con dolore

 

Distinguere tra ciò che è normale e ciò che merita attenzione aiuta a vivere la gravidanza con maggiore serenità e consapevolezza.

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È il periodo più delicato della gravidanza?

Il primo trimestre di gravidanza è considerato il periodo più delicato perché è la fase in cui avviene la formazione degli organi principali del bambino e l’adattamento iniziale dell’organismo materno.

In termini statistici, il rischio di aborto spontaneo è più elevato nelle prime settimane rispetto ai trimestri successivi. Tuttavia è importante ricordare che la maggior parte delle gravidanze procede regolarmente.

Il rischio non è costante ma diminuisce progressivamente con l’avanzare delle settimane.

Quando il rischio di aborto è più alto

Il rischio di aborto spontaneo è più elevato nelle prime 12 settimane, in particolare tra la 5ª e la 8ª settimana, periodo in cui avviene l’organogenesi e l’impianto embrionale si stabilizza.

Secondo i dati epidemiologici:

  • molte perdite precoci avvengono prima ancora che la donna sappia di essere incinta

  • il rischio si riduce significativamente dopo la visualizzazione del battito cardiaco fetale

  • dopo la 12ª settimana la probabilità di aborto spontaneo diminuisce in modo importante

 

Nella maggior parte dei casi gli aborti precoci sono legati ad anomalie cromosomiche non prevenibili e non dipendono da comportamenti materni.

Quando si può stare più tranquille

Molte donne si chiedono: quando si è fuori pericolo in gravidanza?

In medicina non esiste un “rischio zero”, ma si può dire che dopo la 12ª–13ª settimana, con battito presente e sviluppo regolare, la probabilità di aborto spontaneo diventa significativamente più bassa.

Questo non significa abbassare l’attenzione, ma vivere la gravidanza con maggiore serenità.

Quali sono le settimane più delicate

Le settimane considerate più delicate sono:

  • dalla 5ª all’8ª settimana, per la fase di impianto e formazione degli organi

  • fino alla 12ª settimana, per la conclusione dell’organogenesi

 

Dopo questo periodo critico, il rischio diminuisce progressivamente.

È importante però ricordare che ogni gravidanza è unica e deve essere seguita secondo le indicazioni del proprio medico o ostetrica.

Come capire se la gravidanza procede bene nel primo trimestre

Nel primo trimestre molte donne vivono emozioni contrastanti e cercano segnali rassicuranti.

La presenza di sintomi non è l’unico indicatore di una gravidanza che procede bene. Anche gravidanze con pochi disturbi possono evolvere normalmente.

Gli strumenti più affidabili sono:

  • ecografia con battito cardiaco visibile

  • crescita adeguata dell’embrione

  • controlli regolari secondo le linee guida

Segnali rassicuranti

Sono generalmente considerati segnali rassicuranti:

  • visualizzazione del battito cardiaco fetale

  • crescita regolare all’ecografia

  • assenza di sanguinamento importante

  • sintomi stabili o in lieve evoluzione

Anche una diminuzione graduale della nausea verso la fine del primo trimestre può essere fisiologica.

Quando chiamare l' ostetrica o  il medico ginecologo

È opportuno contattare i sanitari in presenza di:

  • sanguinamento abbondante

  • dolore addominale intenso e persistente

  • febbre

  • perdita di liquido

  • malessere generale significativo

In questi casi è importante una valutazione tempestiva.

Quando preoccuparsi nelle prime settimane

Non tutti i piccoli dolori o lievi perdite rappresentano un problema.

È importante preoccuparsi e chiedere assistenza se:

  • il dolore è forte e continuo

  • il sanguinamento è rosso vivo e abbondante

  • compaiono vertigini o svenimenti

  • il malessere è marcato

 

La maggior parte delle gravidanze nel primo trimestre procede regolarmente. Informarsi in modo corretto aiuta a distinguere ciò che è fisiologico da ciò che richiede attenzione.

Esami nel primo trimestre di gravidanza

Gli esami nel primo trimestre di gravidanza hanno l’obiettivo di confermare la gravidanza, valutarne l’evoluzione e individuare eventuali fattori di rischio.

Questa fase è importante perché permette di:

  • datare correttamente la gravidanza

  • verificare la presenza del battito cardiaco

  • valutare lo stato di salute materno

  • proporre eventuali screening prenatali

 

Gli esami vengono prescritti dal medico o dall’ostetrica secondo le linee guida e in base alla storia clinica individuale.

Beta hCG e prime analisi

La beta hCG (gonadotropina corionica umana) è l’ormone prodotto dall’embrione e successivamente dalla placenta. È responsabile del test di gravidanza positivo.

Nel primo trimestre può essere richiesto il dosaggio nel sangue per:

  • confermare la gravidanza

  • monitorare l’andamento iniziale in caso di dubbi

  • valutare situazioni particolari (dolore, perdite, gravidanza a rischio)

Oltre alla beta hCG, tra le prime analisi del sangue nel primo trimestre di gravidanza rientrano generalmente:

  • emocromo

  • gruppo sanguigno e fattore Rh

  • glicemia

  • esame urine

  • screening per infezioni come rosolia, toxoplasmosi, epatite B, epatite C, HIV e sifilide

 

In passato si parlava di TORCH test, un insieme di esami per individuare infezioni potenzialmente rilevanti in gravidanza. Oggi lo screening viene eseguito in modo più mirato, secondo le raccomandazioni delle linee guida e in base alla storia clinica della donna.

Questi controlli permettono di valutare lo stato di salute materno e di prevenire eventuali complicanze per il bambino.

Prima ecografia

La prima ecografia in gravidanza viene solitamente eseguita tra la 6ª e la 8ª settimana, anche se la tempistica può variare in base alla datazione e alla storia clinica.

Può essere eseguita in due modalità:

  • Ecografia transvaginale: attraverso una sonda inserita delicatamente in vagina. È la modalità più utilizzata nelle prime settimane perché permette una visione più precisa dell’embrione quando le dimensioni sono ancora molto piccole.

  • Ecografia addominale: viene effettuata appoggiando la sonda sull’addome. È più frequente quando la gravidanza è già più avanzata o quando le condizioni lo consentono.

La scelta dipende dall’epoca gestazionale e dalla visibilità delle strutture.

La prima ecografia serve per:

  • confermare che la gravidanza sia in utero

  • verificare la presenza del battito cardiaco fetale

  • datare correttamente la gravidanza

  • escludere gravidanze multiple o extrauterine

È un momento importante anche dal punto di vista emotivo, perché spesso rappresenta la prima visualizzazione concreta del bambino.

Test combinato, NIPT e villocentesi

Tra l’11ª e la 13ª settimana può essere proposto il test combinato (o bi-test), uno screening non invasivo per valutare il rischio di alcune anomalie cromosomiche, come la trisomia 21.

Il test combinato comprende:

  • prelievo di sangue materno

  • misurazione ecografica della translucenza nucale

È importante sapere che si tratta di uno screening, non di un esame diagnostico: fornisce una probabilità di rischio, non una diagnosi certa.

In alternativa o in aggiunta può essere proposto il NIPT (test del DNA fetale su sangue materno), anch’esso screening non invasivo, che analizza frammenti di DNA fetale presenti nel sangue materno.

Villocentesi

La villocentesi è invece un esame diagnostico invasivo, che consente di analizzare direttamente il materiale genetico fetale.

Viene generalmente eseguita tra la 11ª e la 13ª settimana di gravidanza e consiste nel prelievo di una piccola quantità di villi coriali (tessuto placentare).

Può essere proposta in caso di:

  • alto rischio emerso dallo screening

  • età materna avanzata

  • precedenti anomalie cromosomiche

  • indicazioni cliniche specifiche

 

A differenza degli screening, la villocentesi fornisce una diagnosi certa, ma comporta un rischio procedurale, oggi molto basso, che deve essere spiegato e valutato insieme al medico.

La scelta tra screening e diagnosi deve essere sempre informata e personalizzata, nel rispetto dei valori e delle preferenze della coppia.

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Cosa non fare nel primo trimestre di gravidanza

Nel primo trimestre di gravidanza non serve vivere con paura.
Serve vivere con consapevolezza.

Le prime settimane sono delicate perché avviene la formazione degli organi principali del bambino, ma questo non significa immobilizzarsi o rinunciare alla normalità.

La maggior parte delle gravidanze evolve in modo fisiologico. Alcune attenzioni aiutano semplicemente a ridurre rischi evitabili.

Alimentazione e cibi da evitare

Nel primo trimestre non è necessario seguire diete rigide, ma è importante evitare alimenti che possano esporre a infezioni potenzialmente dannose.

È raccomandato evitare:

  • carne cruda o poco cotta

  • salumi crudi non stagionati

  • pesce crudo

  • latte e formaggi non pastorizzati

  • uova crude

  • alcol

Queste precauzioni riducono il rischio di infezioni come toxoplasmosi e listeriosi.

Non è necessario eliminare tutto: è sufficiente scegliere cibi sicuri, ben cotti e conservati correttamente.

L’alimentazione in gravidanza deve nutrire, non spaventare.

Farmaci e integratori

Nel primo trimestre è fondamentale evitare l’autoprescrizione.

Durante l’organogenesi alcuni farmaci possono interferire con lo sviluppo embrionale. Questo non significa che non si possano assumere medicinali, ma che ogni terapia deve essere valutata dal medico.

L’integratore raccomandato nelle prime settimane è l’acido folico, utile per la prevenzione dei difetti del tubo neurale.

Altri integratori devono essere prescritti in modo personalizzato.

La regola è semplice: prima di assumere qualcosa, chiedere.

Sforzi fisici e attività da limitare

La gravidanza non è una malattia.

In assenza di complicazioni, le normali attività quotidiane non aumentano il rischio di aborto spontaneo.

 

È però consigliabile:

  • evitare sollevamento di pesi importanti

  • non sottoporsi a sforzi estremi o improvvisi

  • rispettare la stanchezza

Nel primo trimestre il corpo lavora intensamente. La fatica non è debolezza: è fisiologia.

Sport consentiti e non consigliati

L’attività fisica moderata è generalmente sicura e raccomandata anche nel primo trimestre, salvo controindicazioni mediche.

Sono generalmente adatti:

  • camminata

  • nuoto

  • yoga dolce

  • pilates specifico per la gravidanza

 

Sono invece da evitare:

  • sport con rischio di caduta

  • attività ad alto impatto

  • immersioni subacquee

  • sport di contatto

 

L’obiettivo non è fermarsi, ma adattare.

Muoversi in modo consapevole aiuta circolazione, umore e benessere intestinale.

Una precisazione importante

Molte donne temono che un movimento sbagliato, un piccolo sforzo o un momento di stress possano causare un aborto.

Nella maggior parte dei casi, gli aborti spontanei precoci sono legati a cause genetiche non prevenibili e non dipendono da comportamenti materni quotidiani.

Conoscere questo dato è liberatorio.

Il primo trimestre richiede attenzione, non colpa.

Emozioni e cambiamenti psicologici nel primo trimestre

Il primo trimestre non è solo trasformazione fisica, ma anche emotiva.

L’aumento degli ormoni e l’incertezza delle prime settimane possono influenzare l’umore.

È normale vivere emozioni contrastanti.

Ansia e paura nelle prime settimane

Molte donne si chiedono continuamente se tutto stia andando bene.

La paura dell’aborto spontaneo, la preoccupazione per gli esami e l’attesa della prima ecografia possono generare ansia.

È importante sapere che:

  • la maggior parte delle gravidanze procede regolarmente

  • non tutti i sintomi indicano un problema

  • la mancanza di sintomi non significa che qualcosa non vada bene

Parlare delle proprie paure è parte del percorso di maternità.

Come vivere serenamente l’inizio della gravidanza

Alcune strategie utili nel primo trimestre:

  • informarsi da fonti affidabili

  • evitare ricerche compulsive su internet

  • rispettare il bisogno di riposo

  • condividere dubbi con professionisti

La consapevolezza riduce l’ansia. Ogni settimana che passa è un passo avanti.

Il ruolo del partner

Il partner ha un ruolo fondamentale nel primo trimestre.

Può:

  • offrire supporto pratico

  • partecipare alle visite

  • ascoltare senza minimizzare

  • condividere le decisioni

La gravidanza è un percorso di coppia.

Anche se i cambiamenti avvengono nel corpo della donna, il sostegno emotivo fa la differenza.

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Domande frequenti sul primo trimestre di gravidanza

Un accompagnamento che continua

Il primo trimestre di gravidanza è solo l’inizio.
Ogni settimana porta cambiamenti nel corpo, nello sviluppo del bambino e nelle emozioni.

Per questo ho creato strumenti diversi per accompagnarti in modo chiaro e progressivo.

🎧 Podcast sul primo trimestre di gravidanza

Se preferisci ascoltare, puoi trovare episodi del podcast Mammamather dedicati allo sviluppo settimana per settimana, ai sintomi e agli esami più importanti.

Ascoltare mentre cammini o ti riposi può aiutarti a vivere questa fase con maggiore consapevolezza.

Illustrazione di Leandra con cuffie mentre ascolta il podcast Mammamather su smartphone
Illustrazione di Leandra con una pila di libri Mammamather su gravidanza, primo trimestre e neonato

📘 Approfondimenti e mini-guide

Per alcune tematiche specifiche – come sintomi, preparazione al parto, organizzazione delle ultime settimane – trovi guide e materiali di approfondimento pensati per accompagnarti passo dopo passo.

Sono strumenti pratici, pensati per essere consultati quando ne hai bisogno.

🎓 Preparazione al parto 

Quando la gravidanza sarà più avanzata, potrai iniziare a prepararti in modo concreto al momento del parto.

La preparazione non inizia all’ultimo mese: si costruisce con consapevolezza, settimana dopo settimana.

Illustrazione di Leandra, ostetrica Mammamather, che presenta il videocorso di preparazione al parto su tablet e schermo

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Mammamather – Leandra Maria Bianco, ostetrica  tascabile online

Mammamather – Ostetrica Tascabile
Mammamather è il progetto ideato da Leandra Maria Bianco, ostetrica, nato per accompagnare le donne con competenza, ascolto e dolcezza in gravidanza, parto, puerperio, allattamento e cura del neonato.
La missione di Mammamather è offrire educazione ostetrica accessibile, rassicurante e basata su evidenze scientifiche, attraverso corsi online, mini-book ed ebook pensati per vivere la maternità con maggiore consapevolezza e serenità.

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