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6 settimana di gravidanza: cosa succede a te e al tuo bambino

  • Immagine del redattore: Leandra  Maria Bianco
    Leandra Maria Bianco
  • 27 dic 2025
  • Tempo di lettura: 17 min

Aggiornamento: 7 gen

Sei nella 6 settimana di gravidanza, una delle fasi più delicate e importanti del primo trimestre. In questi giorni l’embrione cresce rapidamente e iniziano a formarsi organi fondamentali, mentre il tuo corpo affronta profondi cambiamenti ormonali.

Potresti avvertire sintomi come nausea, stanchezza intensa o seno più sensibile: sono segnali comuni che indicano che la gravidanza sta procedendo.

In questo articolo scoprirai cosa succede al tuo bambino nella 6 settimana di gravidanza, quando è possibile fare l’ecografia, quali sintomi sono normali, quali segnali richiedono attenzione e come prenderti cura di te in modo naturale.



Sviluppo dell’embrione nella 6 settimana di gravidanza con cuore primitivo e abbozzi degli arti
La 6 settimana di gravidanza


Panoramica della 6 settimana di gravidanza

A che punto sei della gravidanza


La 6 settimana di gravidanza corrisponde all’inizio del secondo mese e rientra pienamente nel primo trimestre. In termini di tempo, significa che sei incinta da circa un mese e mezzo, contando le settimane a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione.


👉 In breve:

  • 6 settimane di gravidanza = circa 1 mese e mezzo

  • trimestre: primo trimestre


Questa fase è spesso quella in cui la gravidanza diventa più “percepibile”. Molte donne iniziano ad avvertire sintomi come nausea, stanchezza o tensione al seno, anche se la pancia non è ancora visibile.

Dal punto di vista medico, la 6 settimana di gravidanza è una fase iniziale ma cruciale, perché il corpo materno si sta adattando rapidamente ai cambiamenti ormonali necessari a sostenere lo sviluppo dell’embrione.



Perché questa settimana è così importante


La 6 settimana di gravidanza è considerata una delle più importanti del primo trimestre perché segna l’inizio di eventi fondamentali per lo sviluppo del tuo bambino.

In questi giorni:

  • inizia l’attività cardiaca embrionale, ovvero il cuore primitivo comincia a battere

  • prende forma il sistema nervoso centrale, da cui si svilupperanno cervello e midollo spinale

È proprio in questa fase che l’embrione passa da una struttura molto semplice a un organismo in rapido sviluppo, con le basi delle funzioni vitali già in formazione. Per questo motivo, la 6 settimana rientra tra le settimane più delicate della gravidanza.


È importante sapere che, anche se il battito cardiaco è già iniziato, non sempre è visibile o rilevabile con l’ecografia alla 6 settimana, e questo non indica necessariamente un problema. I tempi di sviluppo possono variare da gravidanza a gravidanza.


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Sviluppo dell’embrione nella 6 settimana di gravidanza

Illustrazione dello sviluppo dell’embrione nella 6 settimana di gravidanza
Illustrazione dello sviluppo dell’embrione nella 6 settimana di gravidanza

L’embrione: cosa si sta formando


Nella 6 settimana di gravidanza, il tuo bambino è ancora definito embrione e non feto. Questa distinzione è importante: si parla di embrione fino alla fine dell’ottava settimana, perché è in questo periodo che si formano le strutture fondamentali del corpo.

Alla 6 settimana di gravidanza iniziano processi cruciali per la vita futura. Il cuore primitivo ha già avviato la sua attività e comincia a battere, anche se il battito non sempre è ancora visibile o rilevabile con l’ecografia. Contemporaneamente si sviluppano il cervello e la colonna vertebrale, attraverso la formazione del tubo neurale, che darà origine al sistema nervoso centrale.


Sono presenti anche i primi abbozzi degli occhi e degli arti, che appaiono come piccole protuberanze. Anche se l’embrione è ancora molto piccolo, il suo sviluppo è rapido e altamente organizzato: in pochi giorni si stanno formando le basi delle funzioni vitali principali.


👉 Alla 6 settimana di gravidanza l’embrione sviluppa cuore, cervello, colonna vertebrale e i primi abbozzi di occhi e arti.



Dimensioni dell’embrione


Alla 6 settimana di gravidanza, l’embrione misura in media circa 4–6 millimetri. Per rendere l’idea, le sue dimensioni sono paragonabili a quelle di una lenticchia.


Confronto delle dimensioni dell’embrione alla 6 settimana di gravidanza, grande come una lenticchia


Nonostante le dimensioni ridotte, la crescita è molto veloce: l’embrione aumenta di lunghezza giorno dopo giorno e inizia ad assumere una forma sempre più riconoscibile. È normale che le misure possano variare leggermente da una gravidanza all’altra, senza che questo indichi necessariamente un problema.


👉 Alla 6 settimana di gravidanza l’embrione è lungo circa 4–6 mm ed è grande come una lenticchia.


Riepilogo dello sviluppo dell’embrione alla 6 settimana

Aspetto

Cosa succede

Stadio di sviluppo

Embrione

Lunghezza media

Circa 4–6 mm

Dimensioni

Lenticchia

Cuore

Attività cardiaca iniziata

Sistema nervoso

Cervello e colonna vertebrale in formazione

Altri sviluppi

Abbozzi di occhi e arti

Video: sviluppo dell’embrione nella 6 settimana di gravidanza

In questo breve video illustrato puoi vedere come si sviluppa l’embrione nella 6 settimana di gravidanza. Le immagini aiutano a comprendere meglio le dimensioni, la forma e le prime strutture che si stanno formando in questa fase iniziale.


Video illustrato sullo sviluppo dell’embrione nella 6 settimana di gravidanza

Valori beta-hCG nella 6 settimana di gravidanza

Durante la 6 settimana di gravidanza, i valori delle beta-hCG (gonadotropina corionica umana) aumentano rapidamente. In questa fase iniziale, l’ormone è prodotto dal trofoblasto, il tessuto che darà origine alla placenta in formazione, ed è fondamentale per sostenere lo sviluppo della gravidanza nelle prime settimane.


Alla 6 settimana di gravidanza, i valori delle beta-hCG possono variare anche in modo significativo da donna a donna. Per questo motivo, un singolo valore isolato è meno importante dell’andamento nel tempo. In una gravidanza che procede normalmente, le beta-hCG mostrano una crescita progressiva, soprattutto nelle fasi iniziali.

Valori più bassi o più alti rispetto alla media non indicano automaticamente un problema. La valutazione deve sempre tenere conto del quadro complessivo, includendo ecografia, sintomi e andamento clinico, ed essere interpretata dal ginecologo.



Valori indicativi delle beta-hCG alla 6 settimana di gravidanza

Settimana di gravidanza

Valori beta-hCG indicativi (mUI/ml)

5ª settimana

18 – 7.340

6ª settimana

1.080 – 56.500

7ª settimana

7.650 – 229.000

I valori sono indicativi e possono variare anche in gravidanze normali.


Quando confrontare beta-hCG ed ecografia


Alla 6 settimana di gravidanza, beta-hCG ed ecografia devono essere sempre interpretate insieme. È possibile che:

  • le beta-hCG siano in aumento ma l’embrione non sia ancora visibile

  • il battito cardiaco non sia ancora rilevabile

In questi casi, il medico può consigliare un controllo a distanza di alcuni giorni, senza che questo significhi necessariamente che la gravidanza non stia procedendo correttamente.

Cambiamenti nel corpo della mamma

Ormoni e trasformazioni


Durante la 6 settimana di gravidanza, il corpo della mamma è interessato da importanti cambiamenti ormonali. In questa fase aumentano soprattutto i livelli di beta-hCG e progesterone, due ormoni fondamentali per sostenere lo sviluppo iniziale della gravidanza.

L’aumento del progesterone contribuisce a creare un ambiente favorevole all’embrione, ma può anche causare un rallentamento del metabolismo e una maggiore sensazione di stanchezza. È normale sentirsi meno energiche del solito o avere bisogno di più riposo.


Dal punto di vista emotivo, molte donne avvertono una maggiore sensibilità, con sbalzi d’umore più frequenti. Questi cambiamenti sono legati alle variazioni ormonali e fanno parte del naturale adattamento del corpo alla gravidanza, soprattutto nel primo trimestre.


Sintomi più comuni nella 6 settimana di gravidanza


Alla 6 settimana di gravidanza iniziano spesso a manifestarsi in modo più evidente i primi sintomi, anche se l’intensità può variare molto da donna a donna.


I sintomi più comuni includono:

  • nausea, che può comparire anche senza vomito

  • stanchezza intensa, spesso presente fin dalle prime ore del giorno

  • seno dolorante o più sensibile, con possibile aumento di volume

  • olfatto accentuato, che può rendere più intensi odori prima tollerati


È importante sapere che la presenza o l’assenza di sintomi non indica da sola come sta procedendo la gravidanza. Alcune donne avvertono molti disturbi, altre quasi nessuno, e entrambe le situazioni possono rientrare nella normalità della 6 settimana di gravidanza.

Rischio aborto nella 6 settimana di gravidanza

È normale preoccuparsi in questa fase?


Durante la 6 settimana di gravidanza è molto comune provare paura o preoccupazione per il rischio di aborto. Il primo trimestre, infatti, è considerato il periodo più delicato della gravidanza, soprattutto nelle settimane iniziali.


È importante sapere che la maggior parte delle gravidanze evolve normalmente, anche se il rischio di aborto spontaneo è statisticamente più alto nelle prime settimane rispetto ai trimestri successivi. Nella maggior parte dei casi, eventuali interruzioni precoci dipendono da alterazioni cromosomiche che non sono prevenibili e non sono causate da comportamenti della mamma.


Provare ansia in questa fase è comprensibile. Informarsi correttamente e mantenere un dialogo aperto con il proprio medico può aiutare a vivere la 6 settimana di gravidanza con maggiore serenità.



Quali segnali richiedono attenzione


Durante la 6 settimana di gravidanza, alcuni sintomi possono richiedere un confronto con il ginecologo, soprattutto se compaiono in modo improvviso o intenso.


È consigliabile contattare il medico in caso di:

  • perdite di sangue abbondanti o persistenti

  • dolori addominali intensi o crampi forti

  • febbre o malessere generale

  • scomparsa improvvisa dei sintomi associata a dolore o perdite


È importante ricordare che lievi perdite o piccoli fastidi non indicano necessariamente un aborto, ma devono sempre essere valutati nel contesto clinico complessivo. Solo il medico può stabilire se sono necessari controlli o accertamenti aggiuntivi.


👉 Alla 6 settimana di gravidanza, la regola migliore è non allarmarsi, ma non ignorare i segnali, affidandosi sempre al parere dello specialista.

Ecografia nella 6 settimana di gravidanza

Si può fare l’ecografia alla settimana 6?


Sì, è possibile fare un’ecografia nella 6 settimana di gravidanza, ma nella maggior parte dei casi viene eseguita come ecografia transvaginale. Questo tipo di ecografia consente di ottenere immagini più precise nelle prime settimane, quando le strutture embrionali sono ancora molto piccole.


Alla 6 settimana di gravidanza, l’ecografia può permettere di:

  • confermare che la gravidanza sia in utero

  • visualizzare la camera gestazionale

  • osservare il sacco vitellino, che è un segno importante di gravidanza evolutiva

  • in alcuni casi, individuare l’embrione


È importante avere aspettative realistiche: alla 6 settimana non sempre è possibile vedere tutto con chiarezza. L’assenza di embrione o di battito in questa fase non indica automaticamente un problema, soprattutto se l’ovulazione o l’impianto sono avvenuti più tardi del previsto.


👉 Alla 6 settimana di gravidanza, l’ecografia è uno strumento di valutazione iniziale e va sempre interpretata insieme al medico.


Illustrazione ecografica della 6 settimana di gravidanza che spiega cosa si vede: camera gestazionale, sacco vitellino ed embrione
Illustrazione ecografica della 6 settimana di gravidanza che spiega cosa si vede: camera gestazionale, sacco vitellino ed embrione

Battito cardiaco: quando si vede o si sente?


Il battito cardiaco embrionale inizia molto presto, ma non sempre è visibile o rilevabile alla 6 settimana di gravidanza. In alcune gravidanze può essere osservato già in questa fase, soprattutto con ecografia transvaginale, mentre in altre diventa visibile solo nei giorni o nelle settimane successive.


Dal punto di vista scientifico, il cuore primitivo inizia a contrarsi quando l’embrione è ancora molto piccolo. Tuttavia, fattori come:

  • la datazione della gravidanza

  • la qualità dell’immagine ecografica

  • la posizione dell’embrione

possono influenzare ciò che si riesce a vedere.


Per questo motivo, non rilevare il battito alla 6 settimana è spesso una situazione normale. In questi casi, il ginecologo può consigliare di ripetere l’ecografia dopo alcuni giorni, quando lo sviluppo sarà più evidente.


👉 Il messaggio più importante è questo: alla 6 settimana di gravidanza il battito può vedersi, ma non è obbligatorio che si veda perché la gravidanza stia procedendo correttamente.

Controlli medici ed esami all’inizio della gravidanza

Quali controlli sono consigliati alla 6 settimana di gravidanza


Alla 6 settimana di gravidanza molte donne iniziano i primi controlli medici, soprattutto se la gravidanza è stata scoperta da poco. In questa fase iniziale non esiste un protocollo unico valido per tutte: il percorso viene personalizzato in base alla storia clinica, ai sintomi e alle esigenze della futura mamma.


I primi controlli hanno lo scopo di accompagnare l’inizio della gravidanza in modo consapevole, senza creare ansia o sottoporre a esami inutili.



A cosa servono i primi esami


Gli esami consigliati all’inizio della gravidanza servono principalmente a:

  • confermare e datare la gravidanza

  • valutare lo stato di salute generale della mamma

  • individuare precocemente eventuali fattori di rischio

Questi controlli aiutano a impostare un percorso di monitoraggio adeguato fin dalle prime settimane.



Analisi del sangue più comuni alla 6 settimana di gravidanza


Tra gli esami più frequentemente prescritti nelle prime settimane di gravidanza ci sono alcune analisi del sangue, utili per avere un quadro generale della situazione.


Le analisi possono includere:

  • beta-hCG, per valutare l’andamento iniziale della gravidanza

  • emocromo, per controllare globuli rossi, globuli bianchi ed emoglobina

  • gruppo sanguigno e fattore Rh, se non già noti

  • test per rosolia e toxoplasmosi, per verificare l’immunità

  • glicemia e altri esami di base, se indicati


Non tutti questi esami vengono eseguiti esattamente alla 6 settimana: spesso fanno parte del primo pacchetto di esami del primo trimestre e vengono programmati in modo graduale.



Esame delle urine e altri controlli iniziali


Alla 6 settimana di gravidanza può essere richiesto anche un esame delle urine, utile per:

  • individuare eventuali infezioni urinarie

  • controllare la presenza di proteine o glucosio


In presenza di sintomi particolari o condizioni specifiche, il medico può consigliare esami aggiuntivi o anticipare alcuni controlli.



Riepilogo: esami più frequenti all’inizio della gravidanza

Tipo di esame

A cosa serve

Beta-hCG

Valutare l’andamento iniziale della gravidanza

Emocromo

Controllare lo stato generale di salute

Gruppo sanguigno e Rh

Prevenire incompatibilità

Rosolia e toxoplasmosi

Verificare l’immunità

Esame delle urine

Individuare infezioni o anomalie


Quando parlare con il ginecologo o l’ostetrica


Alla 6 settimana di gravidanza è consigliabile iniziare a confrontarsi sia con il ginecologo sia con l’ostetrica, due figure professionali con ruoli diversi ma complementari.


Il ginecologo è il riferimento medico per confermare e datare la gravidanza, prescrivere esami ed ecografie e valutare eventuali aspetti clinici. L’ostetrica, invece, può offrire supporto fin dalle prime settimane, aiutando la futura mamma a comprendere i cambiamenti del corpo, i sintomi del primo trimestre e a ricevere indicazioni pratiche per il benessere quotidiano.


👉 L’obiettivo dei primi controlli non è creare ansia, ma prendersi cura della salute materna, ricevere indicazioni personalizzate e porre le basi per una gravidanza vissuta con maggiore consapevolezza e serenità.

Alimentazione, integratori e aumento di peso nella 6 settimana di gravidanza

Acido folico e integratori consigliati

Nel corso della 6 settimana di gravidanza è consigliabile assumere quotidianamente integratori vitaminici contenenti 400–600 microgrammi di acido folico, fondamentali per la prevenzione delle malformazioni del tubo neurale del feto.


L’acido folico può essere assunto sotto forma di integratore, secondo indicazione del ginecologo o dell’ostetrica, e attraverso un’alimentazione equilibrata.

Se l’integratore provoca nausea o bruciore di stomaco, può essere utile assumerlo durante i pasti, così da migliorarne la tollerabilità.



Alimentazione sana e consapevole


Durante la 6 settimana di gravidanza, l’alimentazione svolge un ruolo centrale nel sostenere lo sviluppo dell’embrione e nel ridurre disturbi comuni del primo trimestre, come nausea e stanchezza.

È importante:

  • curare la qualità degli alimenti, preferendo prodotti freschi e ben lavati

  • limitare l’esposizione a sostanze potenzialmente dannose come pesticidi, ormoni, metalli pesanti

  • scegliere pasti semplici e facilmente digeribili, soprattutto in presenza di nausea

Anche l’idratazione è fondamentale: bere a sufficienza aiuta a contrastare stanchezza, mal di testa e senso di spossatezza. Se l’acqua naturale è difficile da tollerare, puoi sorseggiarla a piccoli sorsi o alternarla con tisane leggere consentite in gravidanza.


Attenzione alla caffeina


Nella 6 settimana di gravidanza è consigliabile limitare il consumo di caffeina, poiché può interferire con l’assorbimento del ferro, un minerale essenziale per il corretto sviluppo del bambino.


Indicativamente:

  • un caffè espresso contiene circa 100–120 mg di caffeina

  • una lattina di cola circa 55 mg

  • una tazza di tè nero circa 70–90 mg

Se consumi più caffè al giorno, è preferibile optare per il decaffeinato. Presta attenzione anche alle bevande energetiche, che possono contenere quantità elevate di caffeina: leggere sempre le etichette è una buona abitudine.



Alimenti da evitare in gravidanza


Per ridurre il rischio di infezioni o esposizione a sostanze dannose, nella 6 settimana di gravidanza è consigliabile evitare:

  • pesci con elevati livelli di mercurio

  • pesce crudo o poco cotto

  • frutti di mare affumicati e refrigerati

  • tonno bianco in grandi quantità

  • prodotti caseari crudi o non pastorizzati

  • alimenti contenenti uova crude non pastorizzate


Per quanto riguarda l’alcol, la raccomandazione è chiara: tolleranza zero. Anche piccole quantità possono avere effetti negativi sullo sviluppo embrionale, soprattutto nelle prime settimane.


👉 Per approfondire nel dettaglio quali alimenti evitare, puoi leggere la guida completa: “Cosa non mangiare in gravidanza”.



Aumento di peso materno alla 6 settimana di gravidanza


L’aumento di peso in gravidanza dipende in gran parte dalla condizione ponderale della mamma prima del concepimento. In linea generale, nel corso della 6 settimana di gravidanza l’aumento di peso non dovrebbe superare i 500 grammi.


È normale che in questa fase il peso resti stabile o vari di poco. Ogni percorso è personale e va sempre valutato nel contesto complessivo della gravidanza, senza confronti rigidi o inutili preoccupazioni.


👉 Per avere un supporto pratico e quotidiano, puoi anche scaricare gratuitamente la dieta in gravidanza, pensata per accompagnarti settimana dopo settimana con equilibrio e serenità.

Consigli utili nella 6 settimana di gravidanza

Nella 6 settimana di gravidanza il tuo corpo inizia a segnalare in modo più evidente la dolce attesa. I cambiamenti ormonali diventano più intensi e possono comparire nuovi sintomi, oppure accentuarsi quelli già presenti. Ogni esperienza è diversa, ed è importante ascoltare il proprio corpo, senza confrontarsi con modelli “standard”.


In questa fase, oltre ai consigli sullo stile di vita, alcune future mamme trovano beneficio anche da piccoli supporti pratici, utili soprattutto per affrontare nausea e stanchezza.



Integratori utili nel primo trimestre


Nel primo trimestre, e in particolare intorno alla 6 settimana di gravidanza, è spesso consigliata l’assunzione di acido folico, fondamentale per il corretto sviluppo del sistema nervoso del bambino. L’integrazione va sempre valutata insieme al ginecologo o all’ostetrica.

In alcuni casi, il professionista può suggerire anche un multivitaminico specifico per la gravidanza, soprattutto se l’alimentazione risulta limitata a causa della nausea o della stanchezza.


Prime nausee: consigli pratici e supporti utili


Durante la 6 settimana di gravidanza, i sintomi possono intensificarsi e tra i più comuni compaiono le prime nausee, talvolta accompagnate da vomito. La nausea gravidica è molto diffusa e interessa circa il 75% delle donne in attesa, soprattutto nel primo trimestre.


Per alleviare questa sensazione, può essere utile:

  • mangiare qualcosa prima di alzarsi dal letto, perché la nausea tende a peggiorare a stomaco vuoto

  • fare uno spuntino leggero prima di andare a dormire

  • mangiare poco e spesso, per mantenere stabili i livelli di glicemia


Oltre a questi accorgimenti, alcune future mamme trovano sollievo utilizzando:

👉 Molte future mamme trovano sollievo da questi supporti già nelle prime settimane, soprattutto in caso di nausea o stanchezza.



Non ho sintomi di gravidanza: è normale?


Alcune future mamme si preoccupano se, nella 6 settimana di gravidanza, non avvertono sintomi evidenti. È importante sapere che l’assenza di disturbi non significa che la gravidanza non stia procedendo bene.


Ogni donna è diversa e ogni gravidanza segue un percorso unico. Non esistono segnali universali che confermino l’andamento della gravidanza basandosi solo sulla presenza o assenza di sintomi. Solo i controlli medici possono fornire indicazioni attendibili.



Coccolati e rallenta i ritmi


Soprattutto se è la tua prima gravidanza, concediti il tempo di vivere questi mesi con maggiore serenità. Nella 6 settimana di gravidanza, il bisogno di riposo può aumentare e ascoltarlo è fondamentale.


Riposare adeguatamente è più importante che mantenere ritmi frenetici o una casa perfetta. Se senti il desiderio di dormire, fallo. Riduci gli impegni non indispensabili e rimanda le attività che non sono realmente urgenti.

Anche piccoli gesti, come l’uso di un cuscino per il riposo o per sostenere meglio il corpo durante il sonno, possono migliorare il comfort quotidiano.



Perdite marroni o di sangue


Durante la 6 settimana di gravidanza possono comparire lievi perdite vaginali, con colore che varia dal rosa al marrone. In questi casi è consigliabile contattare il ginecologo o l’ostetrica per un controllo e cercare di stare a riposo il più possibile.

Non tutte le perdite indicano un problema, ma è sempre corretto segnalarle al professionista di riferimento per una valutazione adeguata e per vivere questa fase con maggiore tranquillità.

Benessere fisico ed emotivo nel primo trimestre

Ascoltare il proprio corpo


Nel primo trimestre di gravidanza, e in particolare intorno alla 6 settimana di gravidanza, prendersi cura del benessere fisico ed emotivo è fondamentale. I cambiamenti ormonali e corporei possono essere intensi, ed è importante imparare ad ascoltare i segnali del proprio corpo senza forzarsi.


Rallentare i ritmi quotidiani è spesso necessario. Anche se all’esterno la gravidanza non è ancora visibile, dentro di te il corpo sta lavorando intensamente. Concedersi di fare meno, senza sensi di colpa, è una scelta di cura e non di debolezza.


Riposare adeguatamente è altrettanto importante. Nel primo trimestre il bisogno di sonno può aumentare e rispettarlo aiuta a contrastare stanchezza, nausea e irritabilità. Se senti il bisogno di dormire di più o di fare pause durante la giornata, ascoltalo.


Infine, è importante accettare i cambiamenti, sia fisici sia emotivi. Sbalzi d’umore, maggiore sensibilità o momenti di incertezza sono comuni e fanno parte del processo di adattamento alla gravidanza. Accogliere ciò che senti, senza giudicarti, ti aiuta a vivere questa fase con maggiore serenità.


👉 Nel primo trimestre, prendersi cura di sé significa soprattutto ascoltarsi, rispettare i propri tempi e riconoscere che ogni gravidanza è unica.

Domande frequenti (FAQ) sulla 6 settimana di gravidanza

È normale non avere sintomi alla 6 settimana di gravidanza?

Sì, è normale non avvertire sintomi evidenti alla 6 settimana di gravidanza. Ogni donna reagisce in modo diverso ai cambiamenti ormonali e l’assenza di disturbi non significa che la gravidanza non stia procedendo correttamente. Solo i controlli medici possono fornire indicazioni attendibili.



Quanti mesi sono 6 settimane di gravidanza?

La 6 settimana di gravidanza corrisponde a circa un mese e mezzo e rientra nel primo trimestre. Il calcolo delle settimane si basa sul primo giorno dell’ultima mestruazione.



Alla 6 settimana di gravidanza si vede il battito?

Alla 6 settimana di gravidanza il battito cardiaco embrionale può essere visibile, soprattutto con ecografia transvaginale, ma non sempre. Non rilevare il battito in questa fase può essere normale e spesso è sufficiente ripetere l’ecografia dopo alcuni giorni.



È normale avere nausea alla 6 settimana di gravidanza?

Sì, la nausea è molto comune alla 6 settimana di gravidanza e riguarda circa il 75% delle donne, soprattutto nel primo trimestre. Può presentarsi anche senza vomito e variare molto da persona a persona.



Quali esami fare alla 6 settimana di gravidanza?

Alla 6 settimana di gravidanza possono essere consigliati esami del sangue come beta-hCG, emocromo, gruppo sanguigno e fattore Rh, oltre all’esame delle urine. Gli esami vengono prescritti dal ginecologo in base alla situazione individuale.



Il rischio aborto è alto alla 6 settimana di gravidanza?

Il rischio di aborto è statisticamente più alto nel primo trimestre, inclusa la 6 settimana di gravidanza, ma la maggior parte delle gravidanze evolve normalmente. Molte interruzioni precoci dipendono da cause non prevenibili e non sono legate ai comportamenti della mamma.



È normale avere perdite marroni alla 6 settimana di gravidanza?

Alla 6 settimana di gravidanza possono comparire lievi perdite marroni o rosate. Non sempre indicano un problema, ma è consigliabile segnalarle al ginecologo o all’ostetrica per una valutazione.



Cosa evitare alla 6 settimana di gravidanza?

Alla 6 settimana di gravidanza è importante evitare alcol (tolleranza zero), cibi crudi o poco cotti e comportamenti a rischio. Seguire le indicazioni del medico aiuta a proteggere la salute della mamma e del bambino.

Cosa succede nella 7 settimana di gravidanza

Con il passare dei giorni, lo sviluppo del tuo bambino entra in una fase ancora più intensa.

Nella 7 settimana di gravidanza l’embrione continua a crescere rapidamente, il cuore diventa più definito e anche i sintomi della mamma possono cambiare o intensificarsi.


👉 Se vuoi scoprire cosa succede nella 7 settimana di gravidanza, quali cambiamenti aspettarti e come prenderti cura di te, continua a leggere la guida dedicata.

Leggi anche: 7 settimana di gravidanza: cosa succede a te e al tuo bambino


Conclusioni: vivere la 6 settimana di gravidanza con consapevolezza

La 6 settimana di gravidanza rappresenta una fase delicata ma fondamentale dell’inizio della gravidanza. In questi primi giorni avvengono cambiamenti importanti, sia nello sviluppo dell’embrione sia nel corpo e nelle emozioni della mamma. È normale provare sensazioni nuove, dubbi o anche un po’ di incertezza.


In questa fase è importante:

  • ascoltare il proprio corpo e rispettare i propri tempi

  • seguire un’alimentazione equilibrata e le indicazioni su integratori come l’acido folico

  • affidarsi a professionisti di riferimento, come ginecologo e ostetrica

  • non confrontare la propria esperienza con quella degli altri


Ogni gravidanza è unica e procede con ritmi personali. Informarsi in modo corretto aiuta a vivere la 6 settimana di gravidanza con maggiore serenità e consapevolezza, senza inutili allarmismi.


👉 Ricorda: prendersi cura di sé fin da ora significa prendersi cura anche del proprio bambino. Un passo alla volta, con fiducia.



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Fonti


Le informazioni presenti in questo articolo sulla 6 settimana di gravidanza si basano su linee guida scientifiche, testi di riferimento in ambito ostetrico e ginecologico e fonti istituzionali affidabili. I contenuti sono stati elaborati con l’obiettivo di offrire indicazioni aggiornate, chiare e comprensibili, senza sostituire il parere medico.


Tra le principali fonti di riferimento:

Le informazioni hanno finalità divulgative e non sostituiscono il consulto con il ginecologo o l’ostetrica, che restano i professionisti di riferimento per ogni gravidanza.


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