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Gravidanza:
guida settimana per settimana,
sintomi, esami ed ecografie

La gravidanza è un percorso fatto di cambiamenti profondi, nel corpo e nelle emozioni. Fin dal primo test positivo possono nascere domande, dubbi, timori e bisogno di conferme. In questa pagina trovi una guida completa e ordinata sulla gravidanza, pensata per accompagnarti passo dopo passo, aiutandoti a capire cosa sta succedendo a te e al tuo bambino, senza allarmismi e senza informazioni inutilmente complesse.

Qui raccogliamo tutto ciò che è davvero importante sapere durante i nove mesi: lo sviluppo della gravidanza settimana per settimana, i sintomi più comuni, gli esami e le ecografie consigliate, l’alimentazione, il benessere quotidiano e i disturbi più frequenti. Ogni argomento è spiegato in modo chiaro, con l’obiettivo di aiutarti a distinguere ciò che rientra nella normalità da ciò che merita attenzione o confronto con un professionista.

I contenuti di questa guida sono basati su linee guida ufficiali nazionali e internazionali e sull’esperienza clinica ostetrica, tradotti in parole semplici e accessibili. Questa pagina non vuole sostituirsi al rapporto con l’ostetrica o il medico, ma offrirti uno spazio affidabile di orientamento e consapevolezza, per vivere la gravidanza con più serenità, informazione e fiducia nel tuo percorso verso la nascita.

Illustrazione di ostetrica Mammamather che introduce una guida sulla gravidanza settimana per settimana

In questa guida sulla gravidanza trovi:

Settimane di gravidanza: cosa succede passo dopo passo

Durante la gravidanza ogni settimana porta cambiamenti nel tuo corpo e nello sviluppo del tuo bambino. Qui trovi una guida chiara settimana per settimana, organizzata per trimestri, per capire cosa aspettarti, quali sintomi sono comuni e quali controlli possono essere previsti in ogni fase. Se sei all’inizio, puoi partire dal primo trimestre; se sei più avanti, vai direttamente alla settimana che stai vivendo.

Settimane di gravidanza

Primo trimestre (settimane 1–13)

Il primo trimestre è una fase di grandi cambiamenti, spesso vissuta in modo intenso sia a livello fisico che emotivo. È il periodo in cui l’embrione si sviluppa rapidamente e il corpo materno si adatta alla gravidanza, con sintomi che possono essere più marcati. In queste settimane è normale avere molti dubbi e bisogno di conferme.

Secondo trimestre (settimane 14–27)

Il secondo trimestre viene spesso definito il periodo della gravidanza in cui molte donne si sentono meglio. I sintomi iniziali tendono ad attenuarsi, la pancia inizia a crescere e il legame con il bambino diventa più concreto, anche grazie ai primi movimenti fetali percepiti.

Terzo trimestre (settimane 28–40+)

Il terzo trimestre è il periodo della preparazione alla nascita. Il corpo continua a cambiare, il bambino cresce rapidamente e possono comparire nuovi disturbi legati al peso e alla stanchezza. È anche il momento in cui molte donne iniziano a pensare concretamente al parto e all’arrivo del neonato.

🔎 Non sai in che settimana sei?
La gravidanza si calcola a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione.
Se vuoi orientarti meglio, trovi una spiegazione semplice e un esempio pratico qui: Calcolo settimane di gravidanza.

Oltre allo sviluppo settimana per settimana, durante la gravidanza possono comparire sintomi e cambiamenti del corpo che è utile conoscere.

Sintomi in gravidanza: cosa è normale e cosa no

Durante la gravidanza è normale avvertire sintomi fisici ed emotivi legati ai profondi cambiamenti ormonali e corporei che accompagnano la crescita del bambino. Alcuni disturbi rientrano nella fisiologia della gravidanza, altri possono comparire solo in determinate fasi o richiedere un confronto con l’ostetrica o il medico.

In questa sezione trovi una panoramica chiara dei sintomi più comuni, di quelli che possono cambiare nel corso dei trimestri e dei segnali che è importante non sottovalutare, per aiutarti a orientarti con maggiore consapevolezza.

Sintomi più comuni in gravidanza

Molti sintomi della gravidanza sono frequenti e, nella maggior parte dei casi, non indicano un problema. L’intensità e la durata possono variare da donna a donna e anche da una gravidanza all’altra.

Tra i sintomi più comuni in gravidanza rientrano:

Sintomi che possono cambiare nei trimestri

I sintomi della gravidanza possono modificarsi nel tempo. Nel primo trimestre sono più frequenti disturbi legati all’adattamento ormonale, nel secondo trimestre molte donne riferiscono un miglioramento generale, mentre nel terzo possono comparire fastidi legati alla crescita del bambino e alla preparazione al parto.

In questa fase rientrano sintomi e cambiamenti come:

Sintomi emotivi e vissuti psicologici in gravidanza

La gravidanza coinvolge profondamente anche la sfera emotiva. Cambiamenti ormonali, esperienze personali e timori legati alla nascita possono influenzare l’umore e il benessere psicologico.

Tra i vissuti emotivi più frequenti in gravidanza:

Riconoscere questi vissuti è fondamentale per prendersi cura di sé e chiedere supporto quando necessario.

Sintomi e segnali legati al parto

Avvicinandosi al momento della nascita possono comparire segnali specifici che aiutano a capire cosa sta succedendo nel corpo. Conoscerli permette di distinguere i normali cambiamenti di fine gravidanza dall’inizio del travaglio.

​Tra i segnali più comuni:

Approfondire questi segnali aiuta a ridurre l’ansia e ad arrivare al parto con maggiore consapevolezza.

Quando è utile contattare un professionista

Anche se molti sintomi rientrano nella normalità della gravidanza, è importante ascoltare il proprio corpo e chiedere un parere professionale quando qualcosa non convince.

È consigliabile contattare l’ostetrica o il medico in presenza di:

  • dolore intenso o persistente

  • perdite di sangue

  • febbre o malessere generale

  • riduzione dei movimenti fetali

  • sintomi che peggiorano improvvisamente

In gravidanza non esistono domande inutili: chiedere chiarimenti fa parte della cura.

Sintomi e cambiamenti del corpo

Esami ed ecografie in gravidanza

Esami ed ecografie in gravidanza

Durante la gravidanza sono previsti esami, ecografie e controlli clinici che permettono di monitorare la salute della donna e del bambino e di seguire l’andamento della gravidanza nel tempo. Questi strumenti hanno l’obiettivo di accompagnare il percorso gravidico in modo sicuro, intercettando precocemente eventuali condizioni che richiedono attenzione e adattando l’assistenza alle esigenze individuali.

Le indicazioni su esami ed ecografie si basano su linee guida ufficiali nazionali e internazionali e possono variare in base all’epoca gestazionale, alla storia clinica materna e all’andamento della gravidanza. Conoscere il significato dei diversi controlli aiuta a orientarsi tra esami di routine, screening e approfondimenti diagnostici, evitando confusione e allarmismi.

Esami del sangue e delle urine in gravidanza​

Gli esami del sangue e delle urine accompagnano tutta la gravidanza e consentono di valutare lo stato di salute generale della donna, l’equilibrio metabolico e la presenza di eventuali infezioni.

Tra gli esami comunemente previsti rientrano:

 

Questi esami vengono eseguiti in momenti specifici della gravidanza e ripetuti quando necessario, secondo le indicazioni cliniche.

Ecografie in gravidanza

Le ecografie sono esami strumentali non invasivi che permettono di osservare lo sviluppo del bambino, la sede della gravidanza e alcuni aspetti fondamentali come la crescita fetale, la placenta e il liquido amniotico.


Secondo le linee guida, in una gravidanza fisiologica vengono generalmente proposte alcune ecografie di riferimento; ulteriori controlli possono essere richiesti in base all’andamento della gravidanza.

Tra le ecografie più comuni rientrano:

Ogni ecografia ha uno scopo specifico e va sempre interpretata nel contesto clinico complessivo.

Biometria fetale e valutazione della crescita

Durante alcune ecografie vengono effettuate misurazioni specifiche del feto, definite biometria fetale, che permettono di valutare la crescita nel tempo e confrontarla con i valori attesi per l’epoca gestazionale.

In questa valutazione rientrano:

 

Questi strumenti consentono un monitoraggio accurato dello sviluppo del bambino, evitando interpretazioni isolate dei singoli valori.

Screening prenatali

Nel corso della gravidanza possono essere proposti esami di screening per stimare il rischio di alcune condizioni cromosomiche. Gli screening non forniscono una diagnosi, ma una valutazione probabilistica.

 

Rientrano tra gli screening prenatali:

  • bi-test

  • test combinato

  • translucenza nucale

  • dosaggi biochimici del primo trimestre

  • test del DNA fetale (NIPT)

La partecipazione agli screening è sempre facoltativa e basata su una scelta informata.

Diagnosi prenatale invasiva

In presenza di specifiche indicazioni cliniche o di screening ad alto rischio, possono essere proposti esami di diagnosi prenatale invasiva, che consentono di ottenere una diagnosi certa.

In questa categoria rientrano:

Questi esami vengono eseguiti solo dopo adeguata informazione e consenso.

Controlli e monitoraggi nel terzo trimestre

Nel terzo trimestre, soprattutto nelle ultime settimane di gravidanza, possono essere eseguiti controlli mirati per valutare il benessere del bambino e l’attività uterina.

In questa fase rientrano:

Questi controlli aiutano a monitorare l’adattamento del bambino nella fase finale della gravidanza.

Esami specialistici e approfondimenti mirati

In alcune gravidanze possono essere richiesti esami specialistici per approfondire specifici aspetti della salute fetale o materna.

Tra questi rientrano:

  • ecocardiografia fetale

  • cervicometria

  • flussimetria 

  • ecografie mirate su indicazione clinica

  • valutazioni specialistiche multidisciplinari

Questi esami vengono eseguiti quando ritenuto opportuno dal professionista.

Visite ed esami specialistici

Durante la gravidanza possono essere indicati alcuni approfondimenti specialistici per valutare la salute materna o pianificare l’assistenza al parto.

Tra questi rientrano:

  • elettrocardiogramma (ECG)

  • visita cardiologica (su indicazione clinica)

  • valutazione anestesiologica per partoanalgesia

Visite ostetriche e procedure cliniche

Le visite ostetriche accompagnano l’intero percorso gravidico e permettono di valutare l’andamento della gravidanza e rispondere ai bisogni della donna.

In questo contesto rientrano:

  • visita ostetrica

  • visita vaginale, quando indicata

  • valutazione del pavimento pelvico

  • pelvimetria

  • tampone vaginale

Questi controlli vengono eseguiti solo quando necessari, nel rispetto del consenso e del comfort della donna.

Vaccinazioni in gravidanza

Durante la gravidanza alcune vaccinazioni possono essere raccomandate per proteggere la salute della donna e offrire una protezione indiretta al neonato nei primi mesi di vita. Le indicazioni si basano su evidenze scientifiche e linee guida ufficiali.

Tra le vaccinazioni comunemente raccomandate in gravidanza rientrano:

In situazioni particolari possono essere valutate ulteriori vaccinazioni, mentre alcuni vaccini non sono indicati durante la gravidanza e vengono rimandati al periodo post-partum. Il confronto con il professionista sanitario permette di ricevere indicazioni personalizzate.

Vissuti emotivi e visite “imbarazzanti”

Alcune visite o procedure possono risultare emotivamente delicate o imbarazzanti. È normale: non significa essere “esagerata”, significa essere umana. Parlare di questi vissuti e sentirsi rispettata fa parte di un’assistenza di qualità.

In questo spazio trovi anche indicazioni e parole pratiche per affrontare con più serenità situazioni come:

Quando chiedere chiarimenti su esami ed ecografie

È normale avere dubbi di fronte a referti o indicazioni nuove. Chiedere spiegazioni è parte integrante del percorso di cura.

È utile confrontarsi con un professionista quando:

  • un valore risulta fuori dai range indicati

  • non è chiaro lo scopo di un esame

  • vengono proposti controlli aggiuntivi

  • emergono preoccupazioni o domande

Comprendere il significato dei controlli aiuta a vivere la gravidanza con maggiore serenità e consapevolezza.

Alimentazione e stile di vita in gravidanza

Mangiare in modo equilibrato, muoversi in sicurezza e ascoltare il proprio corpo sono aspetti fondamentali della gravidanza. Alimentazione, movimento, riposo e abitudini quotidiane influenzano il benessere della donna, lo sviluppo del bambino e la preparazione al parto e al post-parto.

In questa sezione trovi indicazioni pratiche e basate sulle linee guida su cosa mangiare in gravidanza, su quale attività fisica è sicura, su come gestire riposo e cambiamenti del corpo e su abitudini importanti per la salute in gravidanza.

Alimentazione in gravidanza: cosa mangiare e cosa evitare

Un’alimentazione equilibrata in gravidanza non significa “mangiare per due”, ma scegliere con più consapevolezza. L’obiettivo è coprire i fabbisogni nutrizionali, prevenire carenze e ridurre i rischi legati ad alcuni alimenti.

In questa area trovi temi come:

Integratori e micronutrienti in gravidanza

Alcuni micronutrienti hanno un ruolo chiave nella gravidanza. In base al profilo individuale possono essere raccomandati integratori specifici.

In questa sezione rientrano:

  • acido folico: quando iniziare e perché

  • vitamina D: quando controllarla

  • ferro: quando serve davvero

  • iodio in gravidanza: indicazioni e fonti

  • omega-3: quando può essere utile

  • integratori “multi”: come scegliere senza eccessi

  • probiotici in gravidanza: cosa dicono le evidenze

  • magnesio: quando è indicato

  • tisane ed erbe in gravidanza: cosa evitare e cosa è sicuro

Attività fisica in gravidanza: movimento sicuro, sport e strategie anti-dolore

Muoversi in gravidanza, se non ci sono controindicazioni, è generalmente consigliato: migliora postura, energia, umore e può aiutare alcuni disturbi comuni.

In questa area trovi:

Postura, schiena, sciatica e colonna: prevenire e gestire i dolori più comuni

Il corpo cambia, il baricentro si sposta e la schiena può soffrire. Una buona igiene posturale e movimenti mirati possono aiutare.

Qui rientrano:

Pavimento pelvico e perineo: preparazione al parto e prevenzione nel post-parto

Il pavimento pelvico sostiene la gravidanza e ha un ruolo centrale in parto, recupero e benessere intimo. Lavorare su tono e rilassamento è parte della cura.

In questa area trovi:

Riposo e sonno in gravidanza: energia, stanchezza, strategie concrete

La stanchezza è comune, soprattutto in alcuni periodi. Dormire bene non è sempre facile, ma ci sono strategie utili e realistiche.

In questa sezione rientrano:

  • sonno in gravidanza

  • stanchezza nel primo trimestre: perché accade

  • insonnia nel terzo trimestre: cosa può aiutare

  • posizione migliore per dormire in gravidanza

  • crampi notturni e gambe pesanti: supporto pratico

  • cuscini gravidanza: come scegliere e usarli

  • riposo diurno: come farlo senza “sfasare” il sonno

  • routine serale per calmare il sistema nervoso

  • gestione del reflusso notturno

Stile di vita e salute: fumo, alcol, farmaci, lavoro e sicurezza quotidiana

Qui rientrano le scelte e le abitudini che impattano direttamente sulla salute in gravidanza. 

In questa area trovi:

  • fumare in gravidanza

  • alcol in gravidanza: cosa raccomandano le linee guida

  • farmaci in gravidanza: cosa fare prima di assumerli

  • cosmetici e trattamenti: cosa è prudente evitare

  • esposizioni sul lavoro: rischi e tutele

  • astensione obbligatoria e diritti (quando e come orientarsi)

  • viaggi in gravidanza: quando sono sicuri

  • guida, cinture di sicurezza e protezione addominale

  • sauna, bagno turco, terme: cosa sapere

  • rapporti sessuali in gravidanza: quando è ok e quando no

  • infezioni e igiene intima: prevenzione pratica

Cambiamenti del corpo, pelle e capelli: cosa aspettarsi davvero

Il corpo cambia per una ragione: sta facendo spazio e nutrendo una nuova vita. Capire cosa è normale aiuta a vivere tutto con più dolcezza e meno ansia.

In questa sezione rientrano:

Domande frequenti su alimentazione e stile di vita in gravidanza

Cosa non mangiare in gravidanza?

In gravidanza è consigliabile evitare alcuni alimenti per ridurre il rischio di infezioni alimentari. Tra questi rientrano carne e pesce crudi o poco cotti, uova crude, latticini non pastorizzati e alcuni salumi. È importante anche prestare attenzione alla corretta conservazione e cottura degli alimenti. Le indicazioni possono variare in base alle abitudini alimentari e alla situazione individuale.

Si può fare attività fisica in gravidanza?

In assenza di controindicazioni mediche, l’attività fisica in gravidanza è generalmente consigliata. Muoversi in modo adeguato al periodo gestazionale può aiutare a migliorare la postura, ridurre alcuni disturbi comuni e favorire il benessere fisico ed emotivo. L’intensità e il tipo di movimento devono essere adattati alle sensazioni del corpo e alle indicazioni del professionista di riferimento.

Quanto peso è normale aumentare in gravidanza?

L’aumento di peso in gravidanza è variabile e dipende da diversi fattori, tra cui il peso di partenza, la costituzione fisica e l’andamento della gravidanza. Non esiste un numero valido per tutte: ciò che conta è un aumento graduale e coerente con il proprio profilo. Il confronto con l’ostetrica o il medico aiuta a interpretare correttamente i cambiamenti del peso senza allarmismi.

Quali integratori sono davvero necessari in gravidanza?

Alcuni integratori, come l’acido folico, sono comunemente raccomandati in gravidanza, mentre altri possono essere indicati solo in specifiche situazioni. L’assunzione di integratori dovrebbe sempre basarsi su indicazioni personalizzate e non sul “fai da te”. Un’alimentazione equilibrata resta la base del benessere, con integrazioni mirate quando necessario.

È pericoloso fumare o bere alcol in gravidanza?

Il fumo e l’alcol in gravidanza sono associati a rischi per la salute della donna e del bambino. Per questo motivo le linee guida raccomandano di evitarli durante la gravidanza. Chiedere supporto e informazioni fa parte di un percorso di cura e non di giudizio.

Dormire poco in gravidanza è normale?

Sì, soprattutto in alcuni periodi della gravidanza. Cambiamenti ormonali, posizione del corpo, movimenti del bambino o disturbi come reflusso e crampi possono influenzare il sonno. Adottare alcune strategie pratiche può aiutare a migliorare la qualità del riposo, anche quando il sonno non è continuo.

Alimentazione e stile di vita

Gravidanza a rischio:
condizioni che richiedono maggiore attenzione

In alcune situazioni la gravidanza può richiedere un monitoraggio più attento a causa della presenza di condizioni cliniche specifiche che interessano la salute della madre, del bambino o l’andamento della gestazione. In questi casi si parla di gravidanza a rischio, un termine che non indica automaticamente una situazione grave, ma la necessità di un percorso di assistenza più personalizzato.

Molte di queste condizioni vengono individuate grazie ai controlli di routine e, se seguite in modo adeguato, permettono nella maggior parte dei casi di proseguire la gravidanza in sicurezza.

Condizioni più comuni associate a gravidanza a rischio

Tra le situazioni che più frequentemente richiedono un’attenzione maggiore rientrano:

Queste condizioni non hanno tutte la stessa gravità e non evolvono allo stesso modo. Per questo è importante evitare generalizzazioni e confronti tra esperienze diverse.

Cosa cambia quando è presente una gravidanza a rischio

Quando viene individuata una di queste condizioni, il percorso di assistenza può prevedere:

  • controlli clinici e strumentali più frequenti

  • monitoraggi mirati del benessere materno e fetale

  • indicazioni personalizzate su alimentazione, attività fisica e riposo

  • eventuali terapie o integrazioni specifiche

  • un dialogo più stretto e continuo con l’ostetrica o il medico

L’obiettivo non è medicalizzare inutilmente la gravidanza, ma intercettare precocemente eventuali criticità e accompagnare la donna in modo sicuro e consapevole.

Gravidanza a rischio non significa gravidanza “sbagliata”

Ricevere l’indicazione di gravidanza a rischio può suscitare timore o senso di fragilità. È una reazione comprensibile. Tuttavia, molte donne vivono gravidanze definite “a rischio” che arrivano a termine con esiti positivi, grazie a un’assistenza adeguata e a un monitoraggio mirato.

Avere bisogno di più controlli non significa perdere il controllo, ma prendersi cura della gravidanza nel modo più adatto a quella specifica situazione.

Un messaggio importante

Ogni condizione ha caratteristiche, tempi e modalità di gestione differenti. Le informazioni generali aiutano a orientarsi, ma non sostituiscono mai il confronto diretto con i professionisti che seguono la gravidanza.

Questa sezione nasce per chiarire i termini più comuni, offrire una visione d’insieme e aiutarti a sentirti accompagnata, senza creare allarmismi o paure inutili.

Disturbi e gravidanza a rischio

Terzo trimestre: prepararsi davvero al parto

Il terzo trimestre non è solo l’attesa della nascita, ma una fase attiva della gravidanza, in cui il corpo e la mente iniziano a prepararsi concretamente al parto e all’arrivo del bambino. È un periodo fatto di cambiamenti fisici più evidenti, nuove sensazioni e domande pratiche che diventano sempre più presenti.

Prepararsi in modo graduale e consapevole aiuta a vivere queste ultime settimane con maggiore serenità, senza la sensazione di dover “fare tutto all’ultimo momento”.

Organizzazione pratica: cosa preparare prima del parto

Nelle settimane finali della gravidanza molte donne sentono il bisogno di organizzare aspetti concreti, come ciò che servirà per il ricovero e per i primi giorni dopo la nascita. Avere una guida chiara aiuta a distinguere ciò che è davvero utile da ciò che può essere superfluo.

In questa fase rientrano temi come:

Affrontare l’organizzazione passo dopo passo permette di alleggerire il carico mentale e lasciare più spazio all’ascolto di sé.

Riconoscere i segnali del corpo nelle ultime settimane

Durante il terzo trimestre il corpo inizia a mandare segnali legati all’avvicinarsi del parto. Imparare a riconoscerli, senza interpretarli in modo ansioso, è parte della preparazione.

In questa fase si parla spesso di:

Avere informazioni chiare aiuta a sentirsi più orientate e meno sopraffatte.

Prepararsi mentalmente al parto

Accanto alla preparazione pratica e fisica, il terzo trimestre è un momento importante anche per la preparazione emotiva e mentale. Conoscere cosa può accadere, comprendere le fasi del parto e riflettere sui propri bisogni aiuta a ridurre la paura dell’ignoto.

Molte donne scelgono di affrontare questa fase con un percorso di accompagnamento strutturato, come un corso preparto, che offre informazioni, strumenti pratici e uno spazio di consapevolezza. Questo tipo di percorso non sostituisce l’assistenza sanitaria, ma affianca la donna nel costruire fiducia nel proprio corpo e nel processo della nascita.

Un messaggio importante

Prepararsi al parto non significa controllare ogni dettaglio, ma arrivare a quel momento con una base di informazioni, ascolto e fiducia. Ogni esperienza di parto è diversa e non esiste un modo “giusto” valido per tutte.

Questa sezione nasce per accompagnarti nelle ultime settimane di gravidanza, aiutandoti a orientarti tra organizzazione, segnali del corpo e preparazione emotiva, senza creare aspettative rigide o pressioni.

Terzo trimestre e preparazione al parto

Quando contattare l’ostetrica o il medico

Durante la gravidanza è normale avere dubbi, domande o momenti di incertezza. Nella maggior parte dei casi i cambiamenti del corpo rientrano nella fisiologia della gravidanza, ma esistono alcune situazioni in cui è importante non rimandare il confronto con l’ostetrica o il medico.

Contattare un professionista non significa “allarmarsi”, ma prendersi cura di sé e del proprio bambino con responsabilità.

Segnali da non ignorare

È consigliabile contattare l’ostetrica o il medico in presenza di:

  • perdite di sangue vaginali, soprattutto se abbondanti o accompagnate da dolore

  • dolore addominale intenso o persistente

  • contrazioni regolari e dolorose prima del termine

  • perdita di liquido improvvisa o continua dalla vagina

  • riduzione o assenza dei movimenti fetali, rispetto al solito andamento

  • febbre superiore a 38°C

  • mal di testa forte e persistente, soprattutto se associato a disturbi visivi

  • gonfiore improvviso e marcato di viso, mani o piedi

  • prurito intenso e diffuso, in particolare senza rash cutaneo

  • valori di pressione arteriosa elevati, se già monitorati

  • valori di glicemia alterati, se indicato un controllo

  • malessere generale improvviso o sensazione che “qualcosa non vada”

Questi segnali non indicano necessariamente una complicazione grave, ma meritano sempre una valutazione professionale.

Ascoltare il proprio corpo è parte della cura

Oltre ai segnali oggettivi, è importante dare spazio anche alle sensazioni personali. Se qualcosa ti preoccupa, anche in assenza di sintomi evidenti, è sempre legittimo chiedere un confronto.

La gravidanza non richiede di “resistere” o minimizzare: chiedere aiuto fa parte di un percorso di cura consapevole.

Un messaggio rassicurante

Nella maggior parte dei casi, una chiamata o una visita servono solo a fare chiarezza e a tranquillizzare. Sapere quando contattare l’ostetrica o il medico aiuta a vivere la gravidanza con maggiore serenità, riducendo dubbi e paure inutili.

Questa sezione nasce per offrirti uno strumento di orientamento, non per creare ansia.

Quando contattare l'ostetrica o il medico

Risorse Mammamather
per accompagnarti nella gravidanza

Ogni gravidanza è un percorso fatto di domande, cambiamenti e scelte che diventano più concrete con il passare delle settimane. Accanto alle informazioni, può essere utile avere strumenti chiari e ordinati che aiutino a orientarsi, soprattutto nel terzo trimestre, quando l’attenzione si sposta sempre di più verso il parto e l’arrivo del bambino.

Le risorse Mammamather nascono per accompagnarti con rispetto, competenza ed empatia, lasciandoti libera di scegliere ciò che senti più utile per te e per il momento che stai vivendo.

Strumenti pratici gratuiti

Per affrontare con maggiore serenità gli aspetti organizzativi e quotidiani della gravidanza, sono disponibili alcune risorse pratiche pensate per semplificare e alleggerire il carico mentale:

 

Questi strumenti possono essere consultati liberamente e adattati alle tue esigenze personali.

Guide di approfondimento per il terzo trimestre (libri ed ebook)

Alcuni temi meritano uno spazio più ampio e strutturato, soprattutto nelle ultime settimane di gravidanza. Gli ebook Mammamather sono guide di approfondimento pensate per aiutarti a comprendere cosa accade nel corpo, riconoscere i segnali del parto e prepararti in modo consapevole, senza allarmismi.

Tra le guide disponibili trovi:

Queste guide sono pensate per essere lette con i propri tempi, tornandoci ogni volta che ne senti il bisogno.

Percorsi di accompagnamento alla nascita

Per chi desidera un accompagnamento più strutturato, esistono anche percorsi dedicati alla preparazione alla nascita. Il corso preparto Mammamather nasce come spazio di informazione, ascolto e consapevolezza, da affiancare al percorso sanitario, senza sostituirlo.

È un’opzione per chi sente il bisogno di essere accompagnata passo dopo passo nelle ultime fasi della gravidanza.

Un invito gentile

Non esiste un unico modo giusto di prepararsi al parto.

Le risorse Mammamather non servono a dirti cosa devi fare, ma a offrirti strumenti da cui partire. Puoi esplorarle quando vuoi, scegliere ciò che senti più vicino e lasciare il resto.

Accompagnare significa rispettare i tuoi tempi, le tue scelte e il tuo modo di vivere la maternità.

Risorse Mammamather per la gravidanza
Mammamather – Leandra Maria Bianco, ostetrica  tascabile online

Mammamather – Ostetrica Tascabile
Mammamather è il progetto ideato da Leandra Maria Bianco, ostetrica, nato per accompagnare le donne con competenza, ascolto e dolcezza in gravidanza, parto, puerperio, allattamento e cura del neonato.
La missione di Mammamather è offrire educazione ostetrica accessibile, rassicurante e basata su evidenze scientifiche, attraverso corsi online, mini-book ed ebook pensati per vivere la maternità con maggiore consapevolezza e serenità.

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