40 settimana di gravidanza, il feto pesa 3600 gr. Fine del nono mese, attendi contrazioni e il parto
- Leandra Maria Bianco

- 5 nov 2021
- Tempo di lettura: 10 min
Aggiornamento: 7 gen
40 settimana di gravidanza, sono gli ultimi giorni della gestazione e il nono mese volge al termine.
Aspetta che arrivino i sintomi del travaglio come le contrazioni e la perdita del tappo mucoso.
Sommario 40 settimane di gravidanza quanti mesi sono? Lunghezza e peso feto 40 settimane gravidanza Crescita e sviluppo del feto alla 40 settimana gravidanza Movimenti fetali Sintomi della quarantesima settimana di gravidanza Consigli e curiosità per la mamma in gravidanza Nessuna contrazione Parto a 40 settimane Ecografia 40 settimane Peso materno e alimentazione Esami da fare
40 settimane di gravidanza quanti mesi sono?
Le settimane 40 di gravidanza iniziano alla 40 + 0 e si concludono alla 40+6 settimane.
Alla quaranta settimane sei al terzo trimestre e alla fine del nono mese di gravidanza.
Tieniti pronta per partorire e controlla il benessere della gravidanza con la cardiotocografia e la visita ostetrica.
Lunghezza e peso feto 40 settimane gravidanza
Il feto alla 40esima settimana di gravidanza è lungo 51,2 cm.
Il peso feto a 40 settimane è circa 3600 gr.
Le dimensioni fetali sono aumentate e il feto è grande come un Jackfruit

Misure feto 40 settimane gravidanza
| minimo | medio | massimo |
|---|---|---|---|
circonferenza cranica | 321 | 342 | 360 |
circonferenza addominale | 327 | 363 | 399 |
lunghezza femore | 70 | 74 | 79 |
Crescita e sviluppo del feto alla 40ª settimana di gravidanza
Siamo alla fine del nono mese di gravidanza e alla quaranta settimane il bambino è considerato maturo, qualunque sia il suo peso, compreso dai 2,7 kg a 4 kg.
Il peso medio del feto a 40 settimane è compreso dai 3kg ai 4 kg, mentre la lunghezza è tra i 47 e i 52 cm.
Le dimensioni del feto dipendono dalla costituzione dei genitori ma anche dal sesso; infatti, il feto maschio è più grande rispetto ad un feto femmina.
Un' altro fattore che influisce sulla crescita fetale è l’efficienza della placenta nel trasferire le sostanze nutritive dalla mamma al feto.
Nel corso delle 40 settimane di gravidanza, se il feto non è ancora venuto al mondo è sempre preferibile monitorare la placenta mediante la flussimetria, un esame ecografico che studia il benessere del circolo sanguigno placentare.
Il bebè potrebbe nascere da un momento all' altro senza correre nessun rischio poiché i suoi organi e i suoi apparati hanno raggiunto un livello ottimale di funzionamento e maturazione.
I polmoni sono pronti per respirare autonomamente e tutti gli organi sono efficienti e sviluppati
Quando il bimbo nascerà noterete che è ancora piegato nella posizione fetale, ma solo per la forza dell’abitudine, dopo nove mesi passati rannicchiati fatica a stirare le gambette; giorno dopo giorno imparerà a stiracchiarsi.
Alla quarantesima settimana di gravidanza tutte le ossa fetali sono dure fatta eccezione per il cranio, in particolare vi sono due punti molli della testa fetale denominati fontanelle.
Durante le spinte del travaglio le fontanelle permetteranno al cranio fetale di adattarsi e attraversare il canale da parto.
Le fontanelle si chiuderanno e si salderanno durante la prima infanzia del bambino.

Movimenti fetali: pochi e ridotti oppure tanti e continui
Nelle ultime due settimane il bambino è compresso tra le pareti dell’utero, può muoversi molto poco, con grande difficoltà, anche se ancora galleggia nel liquido amniotico.
I movimenti fetali diminuiscono, lo spazio è pochissimo e il feto inizia a stare stretto.
I calci e i pugni sono ridotti, tuttavia, il feto inizia a spingere verso il basso in direzione della pelvi, per cui, aumenta la sensazione di peso e frequenza di urinare della mamma.
La mamma, che conosce bene il temperamento e le abitudini del feto, è in grado di capire le variazioni della routine del proprio bambino.
Un modo per valutare il benessere fetale a termine di gravidanza è la conta dei movimenti fetali nelle 24 ore.
La mamma deve contare i movimenti del feto in utero nelle 24 ore e se sono almeno 10 in linea di massima è tutto nella norma.
Consiglio sempre a tutte le mamme di affidarsi al proprio sesto senso e, se notano dei cambiamenti repentini nei movimenti o nelle abitudini del proprio bambino, è bene fare un controllo ostetrico per assicurarsi sul benessere fetale.
40 settimane di gravidanza sintomi materni
Ecco alcuni sintomi, fastidi e malesseri che una mamma alla settimana 40 potrebbe avvertire.
attività fetale diminuita (meno calci perchè il feto ha meno spazio);
le perdite vaginali diventano più abbondanti con perdita di muco che può essere striato di sangue, o colorato di marrone o rosa. La perdita del tappo mucoso si verifica con più frequenza dopo un rapporto, dopo una visita vaginale o quando la cervice comincia a dilatarsi;
diarrea o feci liquide all'avvicinarsi del travaglio di parto;
nausea e vomito (alcune mamme ne soffrono per tutti i nove mesi);
tensione e dolore alla pelvi o ai fianchi;
respirazione più facile dopo che il feto è sceso nella pelvi,
fitte occasionali all'inguine;
difficoltà a dormire;
difficoltà nel camminare;
fastidio e dolore nell' area delle natiche e della pelvi
crampi alle gambe soprattutto di notte;
contrazioni di Braxton Hicks più frequenti e più intense, alcune contrazioni possono essere dolorose;
Seno ingrossato con occasionali perdite di colostro dai capezzoli;
bruciore di stomaco, cattiva digestione, flatulenza e meteorismo intestinale;
mal di testa e capogiri occasionali (soprattutto se ti alzi di scatto o hai un calo di zuccheri);
prurito all’addome;
ombelico sporgente;
smagliature;
gonfiore alle gambe, ai piedi, al viso, alle mani e alle caviglie;
vene varicose alle gambe o alla vulva;
grande affaticamento oppure molta energia (sindrome del nido) o entrambe le cose a periodi alterni.
Come cambia il corpo nella 40 settimana di gravidanza
Siamo arrivati alla fine del nono mese, il corpo materno ha alimentato e ha fatto spazio al feto in crescita.
In questa ultima settimana di gravidanza, la presenza del bimbo dentro la pancia della mamma si fa sentire, gli organi materni sono schiacciati dall' utero e le loro funzioni fisiologiche, come la digestione e il transito intestinale, risultano rallentati.
La gravidanza a 40 settimane comporta anche un aumento del mal di schiena materno che però non sempre è dovuto al cambiamento del baricentro, quindi ad un’alterazione della postura materna, ma anche dalle contrazioni preparatorie al parto.
Gravidanza 40 settimane e pancia dura
I primi segni del parto possono comparire nel corso di queste settimane con la sensazione di pancia dura e dolore che si irradia alla schiena in corrispondenza del coccige.
Il dolore ai reni accompagnato dalla sensazione di pancia dura va sempre attenzionato, in quanto potrebbe segnalare che il travaglio sta per iniziare.
Per essere certa se si tratti di un vero o di un falso travaglio, annota la frequenza delle fitte alla pancia; se si presentano ogni 3-5 minuti sicuramente si tratta di contrazioni.
Gli altri sintomi del travaglio sono costituiti da:
perdita del tappo mucoso
contrazioni preparatorie ravvicinate
perdite dai genitali esterni di una lieve quantità di sangue rosso chiaro o marroncino.
40 settimana di gravidanza e nessun sintomo
Alla 40 settimana di gravidanza le future mamme sono in attesa dei segnali del parto
Può anche succedere che nel corso della 40settimana di gravidanza non vi sia alcun segnale che il travaglio è vicino.
In questo caso è sempre bene non stare in ansia e continuare la propria vita effettuando i controlli previsti nel nono mese di gravidanza quali esami: ematochimici, tracciato cardiotocografico, flussimetria e cervicometria.
Si raccomanda che alla fine della 40 settimana i controlli sul benessere fetale devono essere più ravvicinati.
Se non vi sono dei motivi particolari di accelerare il parto, le linee guida suggeriscono di aspettare fino alla 41 5settimane di gravidanza prima dell’induzione al parto.
Partorire a 40 settimane
40 settimana di gravidanza e perdite di liquido amniotico
Nel corso del nono mese di gravidanza può succedere di rompere le membrane prima dell’inizio del travaglio di parto.
La rottura delle acque può essere di due tipi
una perdita abbondante di liquido amniotico;
una perdita di liquido lenta ma continua.
In entrambi i casi è necessario recarsi in ospedale per essere ricoverate, munite di documenti della gravidanza, in particolare del tampone vaginale.
L' esito del tampone vaginale è molto importante in caso di rottura prematura delle membrane perché, se il referto è positivo per lo streptococco beta emolitico, sarà necessaria una terapia antibiotica per impedire che l’infezione passi dalla madre al feto.
9 mese di gravidanza e metodi naturali per indurre il parto
L' inizio del travaglio non può essere in alcun modo previsto, però, si possono adottare dei comportamenti per facilitare l'inizio del travaglio di parto costituiti da:
Camminare
Stimolazione dei capezzoli e del seno
Doccia calda o impacchi caldi sul seno
Fare l’amore
Scollamento delle membrane
Svuotare l’intestino
Olio di Enotera
Tè di foglie di lampone
Tisana zenzero e verbena
Alla 40esima settimana di gravidanza è sempre bene provare ad innescare il travaglio in maniera spontanea.
Le contrazioni da travaglio possono iniziare da un momento all' altro e si riconoscono perché sono regolari, 3 ogni 10 minuti e durano più di un’ora.
Ecografia 40 settimane
Nel corso della quarantesima settimana di gravidanza l’ecografia consente di misurare la quantità di liquido amniotico che, durante le ultime settimane di gestazione, potrebbe ridursi.
La placenta ha finito di crescere, perciò da adesso in poi è bene controllare che funzioni perfettamente attraverso un esame ecografico chiamato flussimetria.
L' ecografia alla settimana 40 di gravidanza approfondisce inoltre la corretta crescita del bambino e la sua posizione fetale.
40 settimana di gravidanza peso mamma e alimentazione
A 40 settimane di gravidanza l’aumento di peso materno dovrebbe mantenersi entro i 12 kg per evitare che l’eccessivo peso sia di ostacolo ai movimenti quotidiani e favorisca la comparsa di malattie come l’ipertensione e la gestosi.
L' aumento ponderale materno in relazione al peso prima della gravidanza è compreso dai 10 a 14 kg.
Ultimo mese di gravidanza ed esami
A 40 settimane gli esami ematochimici dovrebbero essere già completati e sono costituiti da
Peso e pressione arteriosa
Emocromo completo, se i livelli di emoglobina sono inferiori a 10,5 g/100 ml considerare la supplementazione con ferro, se appropriata.
Esame chimico fisico delle urine (per verificare la presenza di proteine) ed urinocoltura
Glicemia
Transaminasi (AST e ALT oppure GOT e GPT)
Esami della funzionalità renale
Ferritina
Rubeo test (se non si è immuni va ripetuto ogni mese)
Screening toxoplasmosi (se non si è immuni va ripetuto ogni mese)
Citomegalovirus IgG e IgM (se non si è immuni va ripetuto ogni mese)
Test di Coombs indiretto (nelle donne con Rh negativo va ripetuto ogni mese)
Consulenza anestesiologica
Elettrocardiogramma
Monitoraggio fetale
In caso di patologie materne è bene continuare a fare i controlli specifici quali la misurazione della glicemia e misurazione della pressione arteriosa.
Tra gli esami strumentali della 40 settimana vi è la cardiotocografia, un esame che attraverso due sonde adeguatamente posizionate nel pancione della mamma rileva il battito cardiaco fetale e la presenza di contrazioni.
Nel corso della quarantesima settimana i tracciati cardiotocografici vanno eseguiti frequentemente, e nei casi in cui vi è un sospetto di rischio o semplicemente per approfondire lo stato di salute del feto possono essere integrati con altri esami come la flussimetria fetale.
A termine di gravidanza dovrai sottoporti alle esplorazioni vaginali, delle visite interne che servono a misurare la dilatazione, il raccorciamento del collo dell’utero e la progressione della testa fetale nel canale da parto.
40 settimane gravidanza che volge al termine
I nove mesi di gravidanza sono stati un viaggio bellissimo e ricco di emozioni per mamma e papà. La mamma ha visto trasformare il suo corpo ed ha affrontato i sintomi gravidici. Adesso il feto 40 settimane è pronto a fare il suo ingresso alla vita.
È l’inizio di un viaggio bellissimo.
Conclusione
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Fonti
Le informazioni presenti in questo articolo sulla 6 settimana di gravidanza si basano su linee guida scientifiche, testi di riferimento in ambito ostetrico e ginecologico e fonti istituzionali affidabili. I contenuti sono stati elaborati con l’obiettivo di offrire indicazioni aggiornate, chiare e comprensibili, senza sostituire il parere medico.
Tra le principali fonti di riferimento:
Linee guida del Ministero della Salute
Raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
Materiale informativo dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS)
Manuali di embriologia e ostetricia clinica
Evidenze scientifiche condivise da società ginecologiche e ostetriche internazionali
Le informazioni hanno finalità divulgative e non sostituiscono il consulto con il ginecologo o l’ostetrica, che restano i professionisti di riferimento per ogni gravidanza.








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