top of page

33 settimane di gravidanza: peso del feto, posizione, movimenti e preparazione al parto

26 ott 2021
Tempo di lettura: 13 min

Aggiornamento: 18 set

Revisione clinica di Leandra Maria Bianco, ostetrica · Ultimo aggiornamento editoriale: 2 settembre 2026

A 33 settimane di gravidanza sei nel terzo trimestre e, secondo le conversioni più usate, nell’ottavo mese. Il riferimento clinico più preciso resta però l’età gestazionale: 33+0 - 33+6. Il bambino misura circa 43,7 cm dalla testa ai piedi; nelle WHO Fetal Growth Charts il peso fetale stimato al 50° percentile, senza distinzione di sesso, è circa 2.103 grammi.

Questa settimana porta spesso una domanda nuova: “se il bambino non è ancora a testa in giù, è tardi?”. No. A 33 settimane la posizione può ancora cambiare. Allo stesso tempo la preparazione al parto diventa più concreta: non serve prevedere ogni dettaglio, ma è utile chiarire cosa desideri, chi vuoi accanto, quali opzioni vuoi conoscere e cosa deve essere pronto sul piano pratico.

Risposta rapida A 33 settimane il feto è lungo circa 43,7 cm e il peso fetale stimato mediano WHO è circa 2,1 kg. I movimenti non devono diventare meno frequenti solo perché c’è meno spazio: il tipo può cambiare, ma il pattern deve restare riconoscibile. Se il bambino è podalico può ancora girarsi; la posizione diventa un tema più decisionale se resta podalico verso 36 settimane. Prima di 37 settimane, contrazioni regolari, dolori tipo mestruale, perdita di liquido, sanguinamento o mal di schiena insolito richiedono una valutazione.

Dato essenziale

33ª settimana

Intervallo gestazionale

33+0 - 33+6

Mese

Ottavo mese secondo molte conversioni; settimane e giorni restano il riferimento clinico.

Trimestre

Terzo trimestre

Lunghezza indicativa

Circa 43,7 cm dalla testa ai piedi (NHS).

Peso fetale stimato

Circa 2.103 g al 50° percentile WHO; è una mediana statistica, non un obiettivo individuale.

Movimenti

Dopo circa 32 settimane il numero tende a restare simile; conta il pattern abituale.

Posizione

Può essere cefalica, podalica o trasversa; a 33 settimane può ancora cambiare.

Prematurità

Prima di 37 settimane si parla di nascita pretermine; segnali compatibili richiedono valutazione.

Preparazione

Preferenze + corso + mente + valigia: quattro livelli diversi, senza urgenza artificiale.

33 settimane di gravidanza: quanti mesi sono?

La 33ª settimana va da 33+0 a 33+6. Nelle conversioni più comuni rientra nell’ottavo mese, ma i mesi di gravidanza non hanno confini clinici standardizzati come le settimane. Se devi comunicare l’epoca gestazionale a un professionista, il dato più preciso è sempre “33 settimane + giorni”.

Quanto pesa e quanto è lungo il feto a 33 settimane?

Nella guida NHS il bambino misura circa 43,7 cm dalla testa ai piedi. Nelle curve WHO il peso fetale stimato al 50° percentile a 33 settimane è circa 2.103 g. Sono riferimenti statistici: un’ecografia non misura il peso reale sulla bilancia, ma lo stima usando biometrie fetali e formule. La valutazione clinica guarda soprattutto andamento della crescita, percentili, proporzioni e contesto.

Come sta crescendo il bambino a 33 settimane?

Crescita a 33 settimane

Cosa significa

Lunghezza

Circa 43,7 cm dalla testa ai piedi secondo NHS.

Peso fetale stimato

Mediana WHO circa 2.103 g; esiste un’ampia variabilità fisiologica.

Cervello e sistema nervoso

La maturazione prosegue rapidamente e le capacità sensoriali e motorie diventano sempre più organizzate.

Ossa

Si mineralizzano progressivamente; le ossa del cranio restano mobili e non saldate per adattarsi alla nascita.

Tessuto adiposo

Continua ad aumentare e contribuisce alla preparazione alla vita extrauterina.

Polmoni

La maturazione continua; a 33 settimane una nascita è ancora pretermine e può richiedere supporto neonatale.

Infografica della 33ª settimana di gravidanza con posizione del feto, movimenti e preparazione pratica e mentale al parto.
33ª settimana di gravidanza: posizione del feto, movimenti e preparazione alle ultime settimane. Infografica Mammamather.

Movimenti fetali a 33 settimane: devono diminuire?

No. Intorno alle 32 settimane il numero dei movimenti tende a raggiungere un plateau e poi a rimanere circa stabile, anche se il tipo di movimento può cambiare: meno grandi capovolgimenti, più stiramenti, rotazioni, spinte e movimenti percepiti in zone diverse della pancia.

Non esiste un numero universale di movimenti valido per tutte. Il riferimento più utile è il pattern abituale del tuo bambino. Se lo senti meno del solito o in modo chiaramente diverso, contatta subito il punto nascita o il servizio che segue la gravidanza e non aspettare il giorno successivo.

Movimenti fetali “Ha meno spazio” non è una spiegazione sufficiente per ignorare una riduzione dei movimenti. A 33 settimane devi continuare a percepire il tuo bambino secondo il suo ritmo abituale. Un cambiamento netto merita una valutazione.

Approfondisci: movimenti fetali in gravidanza.

Podcast: 33ª settimana di gravidanza

Preferisci ascoltare? Nel podcast Mammamather trovi un approfondimento audio da affiancare a questa guida, senza sostituire le informazioni cliniche e i controlli del tuo percorso.


Posizione del feto a 33 settimane: deve essere già a testa in giù?

No. Molti bambini sono già in presentazione cefalica, ma a 33 settimane la posizione può ancora cambiare. Essere podalico oggi non significa automaticamente cesareo e non consente di prevedere come sarà posizionato al termine della gravidanza. RCOG ricorda che entro 36-37 settimane la maggior parte dei bambini si gira spontaneamente a testa in giù.

Posizione a 33 settimane

Come interpretarla

Cefalica

Testa verso il basso. È la presentazione più comune verso il termine, ma non serve “fare” qualcosa per mantenerla.

Podalica

Sedere o piedi verso il basso. A 33 settimane può ancora cambiare; se persiste verso 36 settimane si discutono le opzioni con il team.

Trasversa / obliqua

Il bambino è disposto di lato o in diagonale. Anche questa posizione può modificarsi nelle settimane successive.

Quando diventa decisionale

Se la presentazione podalica persiste intorno a 36 settimane, il team può discutere versione cefalica esterna e modalità di nascita, in base al caso.

Posizione del bambino Podalico non significa “cesareo già deciso”. A questa epoca la domanda utile non è “come lo faccio girare a ogni costo?”, ma “quando va rivalutata la posizione e quali opzioni avrei se restasse podalico più avanti?”.

Se il bambino è podalico a 33 settimane, può ancora girarsi?

Sì. A 33 settimane la posizione può ancora cambiare. Se la presentazione podalica persiste verso 36 settimane, la posizione diventa più decisionale e il team può discutere con te le opzioni disponibili in base al caso.

Moxibustione a 33 settimane: cosa sappiamo davvero?

RCOG segnala che esistono alcune evidenze secondo cui la moxibustione tra 33 e 35 settimane potrebbe favorire il passaggio alla posizione cefalica, probabilmente stimolando i movimenti fetali. Questo non significa che funzioni sempre né che sia una pratica da fare da sole. Se vuoi valutarla, parlane con il professionista che segue la gravidanza e affidati a un operatore sanitario registrato. Non ci sono invece prove solide che specifiche posizioni da assumere a casa facciano girare il bambino.

Pancia dura, pressione pelvica e contrazioni a 33 settimane

Le contrazioni di Braxton Hicks possono comparire come indurimenti irregolari della pancia che non diventano progressivamente più ravvicinati, intensi e dolorosi. Anche la pressione pelvica può aumentare con il peso dell’utero e la posizione del bambino. La differenza importante non è il singolo sintomo, ma il suo andamento e l’associazione con altri segnali.

Più compatibile con disturbi frequenti

Da far valutare prima di 37 settimane

Indurimenti irregolari che si attenuano e non progrediscono.

Contrazioni o indurimenti regolari, persistenti o sempre più dolorosi.

Pressione pelvica occasionale legata alla postura o al movimento.

Pressione pelvica nuova, importante e persistente, soprattutto con crampi o mal di schiena.

Fastidio lombare che cambia con posizione/riposo.

Mal di schiena nuovo e insolito, continuo o ritmico.

Perdite bianche/lattiginose senza altri segnali.

Gush o perdita continua di liquido, sanguinamento o perdite ematiche.

Movimenti presenti secondo il pattern abituale.

Movimenti ridotti o chiaramente diversi dal solito.

Cosa succede se il parto inizia a 33 settimane?

Un parto a 33 settimane è un parto pretermine perché avviene prima di 37 settimane. Non è utile ridurre la situazione a una percentuale di sopravvivenza o alla frase “andrà sicuramente bene”: l’assistenza dipende dall’età gestazionale precisa, dal peso, dalla respirazione, dall’adattamento alla nascita, dall’alimentazione e dalle condizioni materne e fetali.

Se ci sono segnali di possibile travaglio pretermine, il punto nascita può valutare contrazioni, collo dell’utero, membrane, eventuali infezioni e benessere fetale. In base al quadro, il team decide monitoraggio e trattamenti appropriati. Un neonato di 33 settimane può avere bisogno di assistenza neonatale per respirazione, temperatura, alimentazione e crescita, ma il tipo e la durata del supporto non sono uguali per tutti.

Se pensi che il travaglio stia iniziando Se sei a 33 settimane e hai contrazioni regolari, dolori tipo mestruale, perdita di liquido, sanguinamento o un mal di schiena insolito, contatta il punto nascita o la maternità che ti segue. Non aspettare di essere certa che sia travaglio.

Approfondisci: parto prematuro e minaccia di parto pretermine.

Sintomi della mamma a 33 settimane

A 33 settimane molti disturbi dipendono dall’aumento di volume dell’utero, dalla postura, dalla circolazione e dal sonno più frammentato. Non serve una lista infinita: è più utile capire quali sintomi sono frequenti e quali cambiamenti meritano un confronto con il professionista.

Sintomo frequente

Cosa osservare

Stanchezza e sonno frammentato

Ritmo di riposo, qualità del sonno, eventuale fiato corto importante o malessere generale.

Fiato corto lieve sotto sforzo

Se diventa improvviso, severo, associato a dolore toracico, svenimento o forte malessere → valutazione urgente.

Reflusso / digestione lenta

Pasti più piccoli e strategie concordate se il disturbo è importante; riferire dolore intenso o persistente.

Minzione frequente

Comune con la pressione sulla vescica; bruciore, febbre o dolore possono suggerire infezione e vanno riferiti.

Gonfiore di piedi/caviglie

Può comparire; gonfiore improvviso importante associato a cefalea, disturbi visivi o dolore alto addominale richiede valutazione.

Dolore pelvico / lombare

Valutare andamento e associazione con contrazioni, pressione persistente o perdite.

Colostro / seno più pieno

Può comparire; non è necessario spremere il seno per “prepararlo” all’allattamento salvo indicazioni specifiche.

Perdite vaginali a 33 settimane: quando farle valutare

Le perdite bianche o lattiginose possono aumentare in gravidanza. Contatta il punto nascita se sospetti una perdita di liquido amniotico, se le perdite sono ematiche, se compaiono cattivo odore, prurito o bruciore importanti, oppure se sono associate a contrazioni, dolore o riduzione dei movimenti. Nel terzo trimestre non è corretto classificare da sole perdite rosate o marroni come “normali” o come una diagnosi specifica: il contesto va valutato.

Controlli ed ecografia a 33 settimane

Non esiste una lista di esami “obbligatori della 33ª settimana” valida per tutte. Il percorso dipende dal Paese, dalla storia clinica, dai risultati precedenti e da eventuali fattori di rischio. Nei controlli prenatali vengono generalmente considerati pressione arteriosa, urine, crescita uterina e benessere fetale; altri esami o ecografie vengono aggiunti quando indicati.

Controllo

Come interpretarlo a 33 settimane

Pressione arteriosa

Parte della sorveglianza prenatale; valori o sintomi anomali richiedono valutazione clinica.

Urine

Possono essere controllate secondo il percorso per infezioni/proteinuria e altri indicatori.

Crescita uterina

Nelle gravidanze singole, la distanza fondo-sinfisi è uno strumento di screening della crescita dopo 24 settimane.

Ecografia di accrescimento

Non è routinaria per tutte le gravidanze singole non complicate dopo 28 settimane; è indicata se emergono dubbi o fattori clinici.

Movimenti fetali

Vanno discussi a ogni contatto; riduzione o cambiamento richiedono valutazione.

Vaccino dTpa

In Italia è raccomandato in ogni gravidanza nel terzo trimestre, idealmente intorno alla 28ª e comunque tra 27ª e 36ª settimana.

Quanto peso dovrei aver preso a 33 settimane?

Non esiste un numero universale valido per tutte e non c’è una soglia “mai oltre 10 kg” applicabile alla 33ª settimana. L’aumento di peso va interpretato in base al BMI pregravidico, alla storia e al quadro clinico. NICE non raccomanda la pesatura routinaria per tutte durante la gravidanza se non c’è un motivo clinico. Se noti un aumento molto rapido associato a gonfiore improvviso, cefalea, disturbi visivi o forte malessere, riferiscilo al professionista.

Cosa conviene decidere a 33 settimane prima del parto

Non devi avere già deciso tutto. A 33 settimane è però utile trasformare le informazioni in una piccola mappa di preferenze e domande. La parola chiave è flessibilità: una preferenza di nascita serve a comunicare ciò che per te conta, non a promettere che il parto seguirà un copione.

Corso Preparto Online A 33 settimane non hai bisogno di accumulare altre informazioni scollegate. Hai bisogno di un percorso che ti faccia capire travaglio, nascita, opzioni, segnali e prime ore in un ordine che abbia senso. Il Corso Preparto Online Mammamather serve proprio a trasformare le domande in una mappa pratica da riprendere anche insieme a chi ti accompagnerà.

Preferenze di nascita: un piano flessibile, non un copione

Un piano o una lista di preferenze può aiutarti a comunicare con ostetrica e team: luogo del parto, persona di supporto, movimento, posizioni, sollievo dal dolore, contatto pelle a pelle e altri aspetti che per te contano. NHS ricorda però che le circostanze possono cambiare e che il piano deve restare flessibile. L’obiettivo non è controllare l’esito, ma arrivare con domande più chiare e con la capacità di partecipare alle decisioni.

Area da chiarire

Domande utili

Luogo e percorso

Dove prevedo di partorire? Chi devo chiamare? Quali indicazioni mi ha dato il mio punto nascita?

Persona di supporto

Chi desidero accanto e come può aiutarmi concretamente durante le contrazioni?

Movimento e posizioni

Quali posizioni vorrei poter provare? Ci sono limitazioni specifiche nel mio caso?

Sollievo dal dolore

Quali opzioni esistono e cosa vorrei capire prima del travaglio?

Comunicazione

Quali sono le 3 domande che voglio poter fare anche se il percorso cambia?

Prime ore

Quali preferenze ho su contatto pelle a pelle, alimentazione e presenza del partner, compatibilmente con la sicurezza?

Il ruolo del partner o della persona di supporto

A 33 settimane può essere utile chiarire chi desideri accanto e come può aiutarti concretamente durante le contrazioni. Inserire questa preferenza nella tua mappa di nascita rende più semplice condividere aspettative e domande prima del travaglio.

Prepararsi mentalmente al parto senza voler controllare tutto

Puoi conoscere le fasi del travaglio e avere comunque paura. Preparazione mentale non significa eliminare ogni timore o convincerti che “andrà tutto come vuoi”. Significa riconoscere cosa ti preoccupa, distinguere ciò che puoi preparare da ciò che non puoi prevedere, costruire aspettative realistiche e trovare parole con cui comunicare bisogni e preferenze.

Prepararsi mentalmente al parto Se senti che il punto più difficile non è sapere “cosa succede”, ma immaginare come reagirai, questa guida completa il corso da un’altra angolazione: paura, aspettative, bisogno di controllo e flessibilità. Non promette un parto senza paura; ti aiuta a costruire una preparazione mentale più realistica.

Valigia parto: cosa preparare adesso

A 33 settimane è un buon momento per iniziare o completare la valigia con calma. Prepararla adesso non significa aspettarsi un parto imminente: significa togliere una decisione pratica dalle ultime settimane. Usa una checklist come base e poi verifica cosa fornisce e cosa richiede davvero il tuo ospedale, perché le indicazioni cambiano da struttura a struttura.

Valigia parto gratuita La checklist Valigia parto Mammamather ti aiuta a organizzare documenti, cose per te e cose per il bambino senza riempire la borsa di oggetti inutili. Personalizzala sempre sulle richieste del tuo punto nascita.

33 settimane e congedo di maternità: cosa significa davvero

La 33ª settimana non è un interruttore che fa iniziare automaticamente il congedo. Per le lavoratrici dipendenti, INPS descrive come schema ordinario 2 mesi prima della data presunta del parto e 3 mesi dopo, con possibilità di flessibilità 1+4 o, se ricorrono le condizioni previste, di fruire dei 5 mesi dopo il parto. Il calcolo dipende quindi dalla data presunta del parto, dalla modalità scelta e dai requisiti applicabili. Per la tua situazione verifica sempre la pagina INPS aggiornata e, se necessario, il patronato o l’ufficio personale.

Quando contattare il punto nascita

A 33 settimane è appropriato chiedere una valutazione se qualcosa cambia in modo importante o ti preoccupa. In particolare:

  • movimenti fetali ridotti o diversi dal pattern abituale;

  • contrazioni regolari, dolorose o in progressione prima di 37 settimane;

  • dolori tipo mestruale, pressione pelvica importante o mal di schiena nuovo e persistente;

  • perdita di liquido sospetta o sanguinamento vaginale;

  • cefalea intensa, disturbi visivi, dolore importante nella parte alta dell’addome, gonfiore improvviso o forte malessere;

  • fiato corto improvviso o severo, dolore toracico, svenimento o sintomi che ti fanno sentire molto male;

  • qualsiasi situazione che ti sembra diversa dal solito e ti preoccupa.

Messaggio di sicurezza Non devi aspettare di essere certa che sia travaglio o che un sintomo sia “grave abbastanza”. A 33 settimane, se qualcosa cambia in modo netto o ti preoccupa, contattare il punto nascita è appropriato.

Il consiglio dell’ostetrica

Il consiglio di Leandra A 33 settimane prova a preparare non un “parto perfetto”, ma tre livelli di flessibilità. Scrivi: 1) ciò che per me conta davvero; 2) ciò su cui sono disponibile a cambiare idea; 3) le domande che voglio saper fare se il percorso cambia. Poi separa la preparazione in tre strumenti: corso per capire, guida mentale per elaborare, valigia per organizzare. È molto più utile di una lista infinita di cose da controllare.

Domande frequenti sulla 33ª settimana di gravidanza

33 settimane di gravidanza quanti mesi sono?

Sei nel terzo trimestre e, secondo molte conversioni, nell’ottavo mese. Il riferimento clinico più preciso resta 33+0 - 33+6.

Quanto pesa il feto a 33 settimane?

Nelle WHO Fetal Growth Charts il peso fetale stimato al 50° percentile, senza distinzione di sesso, è circa 2.103 g. È una mediana statistica, non un obiettivo individuale.

Quanto è lungo il feto a 33 settimane?

NHS indica una lunghezza di circa 43,7 cm dalla testa ai piedi.

A 33 settimane i movimenti diminuiscono perché c’è meno spazio?

No. Il tipo può cambiare, ma dopo circa 32 settimane il numero tende a restare simile. Se lo senti meno o diversamente dal solito, contatta subito la maternità.

A 33 settimane il bambino deve essere già a testa in giù?

No. Può ancora cambiare posizione. Se resta podalico verso 36 settimane, il team può discutere le opzioni.

Se è podalico a 33 settimane finirò sicuramente con un cesareo?

No. La posizione può ancora cambiare e la modalità di nascita non si decide sulla sola presentazione a 33 settimane.

La moxa può aiutare il bambino a girarsi?

RCOG segnala alcune evidenze per l’uso tra 33 e 35 settimane, ma non è una garanzia e va valutata con il professionista che segue la gravidanza e praticata sotto direzione di un operatore sanitario registrato.

Le Braxton Hicks sono normali a 33 settimane?

Possono comparire come indurimenti irregolari. Se diventano regolari, dolorose, progressive o si associano a perdite, sangue, pressione pelvica o mal di schiena insolito prima di 37 settimane, chiedi una valutazione.

Cosa succede se nasce a 33 settimane?

È una nascita pretermine. Il neonato può aver bisogno di assistenza neonatale per respirazione, temperatura, alimentazione e crescita; il supporto necessario dipende dal singolo caso.

Si fa sempre l’ecografia di accrescimento a 33 settimane?

No. Nella gravidanza singola non complicata non è raccomandata come routine automatica dopo 28 settimane; viene eseguita quando indicata dal percorso o da dubbi clinici.

Quanto peso dovrei aver preso a 33 settimane?

Non esiste un target settimanale universale. L’aumento va interpretato in base al BMI pregravidico, alla storia e al quadro clinico.

È troppo tardi per iniziare il corso preparto?

No. A 33 settimane hai ancora tempo per seguire un percorso strutturato e tornare sui contenuti che vuoi chiarire prima delle ultime settimane.

Ha senso iniziare un piano del parto a 33 settimane?

Sì, se lo pensi come lista flessibile di preferenze e domande da discutere con il team, non come copione che deve essere rispettato in ogni dettaglio.

È un buon momento per preparare la valigia parto?

Sì. Puoi iniziare o completarla con calma e adattarla alle richieste del tuo punto nascita.

A 33 settimane inizia automaticamente il congedo di maternità?

No. Dipende dalla data presunta del parto, dalla modalità prevista o scelta e dai requisiti applicabili. Verifica sempre le indicazioni INPS aggiornate.

Scritto e revisionato da Leandra Maria Bianco

Ostetrica e fondatrice di Mammamather. Accompagno le donne durante gravidanza, parto, puerperio e allattamento con informazioni chiare, percorsi online e risorse pratiche, per trasformare i dubbi in scelte più consapevoli.

Fonti cliniche e revisione

Ultima revisione clinica: 2 settembre 2026.

Nota informativa: i contenuti di questa pagina hanno finalità divulgative e non sostituiscono la valutazione dell’ostetrica, del ginecologo o del punto nascita che segue la gravidanza.

Continua il percorso settimana dopo settimana

Gravidanza, parto, neonato e allattamento:
risorse per la maternità

Leggi articoli chiari e approfonditi su gravidanza, travaglio, parto, neonato, allattamento, puerperio e benessere femminile, pensati per aiutarti a sentirti più preparata, informata e accompagnata.

Un corso preparto online creato da un’ostetrica per prepararti al travaglio, al parto e ai primi momenti con il neonato, con video-lezioni, PDF e guida passo passo.

Prodotti utili per gravidanza, parto, post-parto, allattamento e neonato, selezionati con cura da un’ostetrica per accompagnare la mamma e il bambino con praticità, sicurezza e dolcezza.

Informazioni e strumenti pratici per accompagnarti dalla gravidanza ai primi mesi con il tuo bambino.

Mammamather

Educazione ostetrica online con Leandra Maria Bianco, ostetrica dal 2005.

Esplora

Rimani in contatto

Aspetti un bambino? Ricevi gratuitamente il Diario della Gravidanza Mammamather.

I contenuti di Mammamather hanno finalità informative ed educative e non sostituiscono una valutazione clinica né il parere del professionista sanitario che ti segue.

© 2026 Mammamather · Leandra Maria Bianco

In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.

bottom of page