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- Calo fisiologico del neonato. Il calo ponderale dei neonati è la perdita di peso dei bambini
Il calo fisiologico è una lieve diminuzione del peso dei neonati che si riscontra nei primi giorni dopo la nascita. Il calo ponderale è un importante meccanismo di adattamento che i bambini vivono dopo la nascita. Scopriamo come calcolare il calo fisiologico e come capire se il bimbo cresce bene. Sommario Calo fisiologico I Il calo ponderale è pericoloso? I Calo ponderale cause I Quanto deve essere il calo fisiologico I Come calcolare la perdita peso I Quando si recupera il peso I Quando preoccuparsi I Calo fisiologico eccessivo I Come valutare se il neonato perde troppo peso I Perdita di peso neonato prematuro Calo fisiologico del neonato Il peso di un bambino nato a termine (dalla 38esima alla 41 settimana) si aggira mediamente intorno ai 3300gr, anche se una pesatura alla nascita compresa tra i 2500gr e i 4500gr è del tutto fisiologica. Il peso alla nascita è un importante indicatore di benessere del bebè, tanto che, valori inferiori al limite minimo o lievemente superiori al limite massimo non sono preoccupanti, ma richiedono un’attenzione particolare da parte del pediatra. Il calo ponderale è pericoloso? Nei primi giorni dopo la nascita, il tuo bambino avrà un calo di peso, che non rappresenta un rischio e non è causato dalla scarsa alimentazione, ma semplicemente da un meccanismo di adattamento alla vita. Il calo fisiologico alla nascita può raggiungere il 10% del suo peso. Calo ponderale neonato cause, perchè si verifica Con la nascita il bambino lascia l’utero e il suo ambiente liquido e a temperatura costante; l’organismo del neonato risente di questo cambiamento e nei primi giorni si deve abituare al mondo esterno, che contiene cinque volte più ossigeno rispetto al grembo della mamma e ha un clima più freddo e instabile. Questa fase di assestamento comporta una perdita graduale di liquidi e di tessuto adiposo che si traduce in una perdita di peso, ossia il calo fisiologico ponderale. Il calo fisiologico nei neonati è prodotto anche quando il bambino elimina pipì e meconio (le prime feci), ma ancora non è sufficientemente in grado di inghiottire una quantità di latte sufficiente per reintegrare i fluidi che espelle. Detto ciò, il calo ponderale del neonato non deve preoccupare e rappresenta il punto di partenza verso una crescita sana e normale. Quanto deve essere il calo fisiologico neonati Secondo le linee guida pediatriche il calo ponderale del neonato segue uno schema ben preciso. Calo fisiologico nei neonati Dalla nascita fin verso il terzo giorno di vita il bambino può perdere fino al 10% del suo peso; se per esempio alla nascita il bambino pesava 3400gr dopo tre giorni può pesare 2690 gr. Tra il quinto e il sesto giorno di vita il calo peso del neonato si arresta e il piccolo riprende a crescere, il suo fisico si è adeguato ai cambiamenti e ha ritrovato un ottimale equilibrio biologico, da questo momento in poi il ritmo quotidiano di aumento di peso varia dai 20 ai 40 gr. Intorno al decimo giorno il bambino riacquista il peso che aveva alla nascita. Come calcolare la perdita peso neonato Il calo fisiologico del neonato va dal 5% al 10 % del peso corporeo del bebè. Facciamo un esempio per capire meglio: se il bebè alla nascita pesa 3 kg il calo di peso nel neonato potrebbe arrivare a 300 gr. Calo ponderale quando si recupera il peso dei bambini Il recupero del calo ponderale del neonato dipende essenzialmente dalla nutrizione e dalla sua capacità di assumere il latte. I neonati allattati al seno hanno una diminuzione di peso collegata alla produzione di latte materno. Nei primi giorni di allattamento le mammelle producono solo colostro, per la montata lattea si deve attendere il terzo-quinto giorno dopo il parto, pertanto, l'aumento di peso ponderale inizierà verso la quinta giornata dopo il parto. I neonati alimentati con latte artificiale hanno in genere un calo di peso minore e un recupero più rapido. L' aumento di peso si verifica generalmente dopo il quinto giorno con un ritmo che va dai 130 a 330gr a settimana. Calo ponderale quando preoccuparsi Il calo ponderale nel neonato non deve essere superiore al 10% del suo peso iniziale; infatti, una maggiore perdita di peso potrebbe indicare: una patologia di base alla nascita; il bimbo non si sta alimentando correttamente; il neonato ha una perdita eccessiva di liquidi. Un calo fisiologico superiore al 10 % non va mai sottovalutato, perchè potrebbe arrecare nel neonato una disidratazione con il rischio di conseguenze come un aumento dei livelli di sodio, un affaticamento del cuore e del sistema vascolare del bambino. Calo fisiologico eccessivo Una eccessiva perdita di peso del neonato viene sempre valutata con cura dal pediatra. In genere se il neonato perdesse peso eccessivo potrebbe essere dovuto ad un’alimentazione insufficiente, condizione che si verifica maggiormente nei neonati allattati al seno. Di fatto nei primissimi giorni di vita il neonato può succhiare solo pochi grammi di colostro, per le poppate con il latte maturo deve per forza aspettare la montata lattea. Per favorire il recupero di peso è opportuno che un’esperta come una' ostetrica o il pediatra valuti il corretto allattamento al seno del bambino e se la sua suzione è efficace. Se il neonato non si attaccasse correttamente al capezzolo potrebbe non succhiare abbastanza latte e non stimolare il seno materno alla produzione. Per fornire un buon nutrimento al bebè, la poppata deve essere lunga poiché la parte più sostanziosa del latte è quella che esce dopo il primo latte secreto. Il neonato deve essere attaccato al seno tutte le volte che lo richiede soprattutto nei primissimi giorni dopo il parto. Se tutto ciò non fosse sufficiente il pediatra potrebbe valutare un’integrazione con il latte artificiale. Come valutare se il neonato perde troppo peso Una perdita eccessiva di peso potrebbe essere determinata da una patologia di base alla nascita, questo è il motivo per cui subito dopo il parto i neonatologi effettuano al bebè dei controlli ravvicinati. Se il calo ponderale fisiologico dei bambini è tra il 7% e il 10 % Il pediatra potrebbe prescrivere un’integrazione con il latte artificiale e controllare la diuresi del neonato frequentemente. se il calo di peso dei neonati è superiore al 10 % Il pediatra oltre all' integrazione con il latte in polvere effettua degli esami ematochimici (natriemia e creatininemia) e controlla la diuresi pesando i pannolini. Per un neonato è considerato normale cambiare da 5 a 10 pannolini sporchi e da 3 a 5 pannolini bagnati nelle 24 ore. Perdita di peso neonato prematuro I prematuri e i bambini nati sottopeso possono subire una perdita più alta del 10 % e il recupero ponderale può richiedere anche un mese. Certamente questa condizione va valutata attentamente dal neonatologo. Una volta dimessi dall' ospedale, i neonati prematuri e i bambini sottopeso alla nascita, crescono come gli altri bambini, recuperando man mano peso e centimetri. Mammamather ostetrica tascabile
- Come tenere in braccio un neonato. Consigli pratici e posizioni
Come prendere in braccio un neonato Il ritorno a casa dopo il parto è un momento bellissimo, la famiglia si è allargata e inizia una nuova vita insieme. Molti neogenitori specialmente i neopapà hanno paura a prendere in braccio il neonato senza fargli male. Vi assicuro che con un po’ di pratica vi renderete conto che il contatto con il neonato è uno degli aspetti più belli e gratificanti della paternità e prendere in braccio un neonato è un gioco da ragazzi Per tenere in braccio un neonato si possono utilizzare varie posizioni e con il bambino avrete la possibilità di sperimentarle tutte. Vi ricordo di condividere questo articolo con il vostro compagno o con la famiglia in modo da avere istruzioni valide da mettere in pratica su come teneretenere in braccio un neonato correttamente. Posizioni per tenere in braccio un neonato Vi sono varie posizioni per tenere in braccio un neonato e ciascuna di esse si adatta alle varie esigenze infatti vi sono: posizioni neonato per fare il ruttino; posizioni per cullare il neonato; posizioni per le coliche del neonato; posizioni per calmare il neonato. Come tenere un neonato Bene cari genitori vediamo tutte le posizioni per prendere un neonato in braccio: Posizione dell'abbraccio Posizione verticale Posizione rugby Posizione a pancia in giù Posizione petto con petto Come tenere un neonato con la posizione dell’abbraccio Come tenere in braccio il neonato La posizione neonato dell’abbraccio è molto semplice e comoda tanto che può essere utilizzata per allattare. Questa posizione da un senso di calore e di intimità e permette il contatto visivo tra il neonato e chi lo tiene in braccio infondendo sicurezza al bambino in quanto l’abbraccio avvolge il suo corpo. È una posizione molto pratica perché una mano sostiene il corpo del bambino mentre l’altra rimane libera per accarezzarlo o utilizzare degli oggetti. Per avere una maggiore sicurezza nella presa si può con la mano afferrare la coscia del bambino mentre il braccio sostenere il suo corpo. Questo tipo di presa è importante per poter trasportare il bambino in sicurezza. Posizione verticale posizione neonato per il ruttino La posizione verticale si esegue mettendo il neonato poggiato sul petto con le spalle rivolte verso l’esterno e sostenuto con entrambe le mani, una mano deve sostenere il collo e la spalla mentre l’altra o afferra le natiche o si posiziona in mezzo alle gambe del neonato. La posizione verticale trasmette sicurezza al bambino ed è ideale per fargli fare il ruttino. Il neonato potrebbe essere tenuto in posizione verticale anche con l'ausilio di un marsupio di stoffa che tiene delicatamente il bambino poggiato sul torace del genitore e rende libere le mani di fare altre cose. Posizione del rugby Nella posizione del rugby il bambino viene posizionato saldamente tra il gomito e l’avambraccio del genitore. Il braccio del genitore sostiene il peso del corpo e la mano quello della testa. Questa posizione permette il contatto visivo con il neonato e risulta utile perché tiene impegnata una sola mano. La posizione del rugby, ad esempio, può essere utilizzata per fare lo shampoo al bambino, per allattarle o più semplicemente per parlare al telefono, aprire la porta o in tutte le faccende che richiedono una mano libera. Per approfondire: come lavare i capelli del neonato Tenere il neonato a pancia in giù posizione per alleviare le coliche del neonato I bambini adorano stare a pancia in giù, con il mento e la guancia appoggiati all’avambraccio della mamma. Questa posizione di solito viene sperimentata dai neogenitori quando il neonato nei primi mesi soffre delle famose coliche gassose, tale posizione associata con piccoli massaggi, riesce ad alleviare i dolori al pancino. Petto con petto come calmare un neonato Un’altra posizione preferita dei neonati è stare è stare adagiato sul torace della mamma, a contatto con il suo corpo, lo rassicura. Tenete una mano sotto il sederino e sostenete la testa e la schiena con l’altro braccio. Come posare un neonato senza farlo svegliare Per prendere in braccio un neonato ci vuole una certa accortezza, ma anche per rimetterlo giù, bisogna prestare attenzione. Mettete il bebè con il viso rivolto verso il vostro torace, perché si senta rassicurato del vostro corpo, e con una mano sotto il sederino e l’altra che mantiene il collo e la testa, piegatevi sulla culla o altro, adagiandolo con molta cautela. Dopo di che, sfilate la mano da sotto il sederino e usatela per alzare leggermente la testa del piccolo in modo da poter sfilare anche l’altra mano. Infine, riabbassate la testa delicatamente ed evitate movimenti bruschi. Mammmamather ostetrica tascabile ammamather ostetrica tascabile Leggi anche Poppate del neonato: durata e quantità Come attaccare il neonato correttamente? Alimentazione in allattamento Come prevenire la morte in culla Singhiozzo del neonato, come farlo passare? Acne del neonato, cosa fare? Come capire se il neonato mangia abbastanza Per essere sempre informata iscriviti alla nostra news letter che trovi qui sotto e seguici su Instagram, non sarai mai sola. Se invece vuoi acquistare i prodotti per il tuo bambino e la tua salute consigliati da Mammamather non devi fare altro che cliccare sul pulsante.
- Lavare i capelli al neonato e prendersi cura della crosta lattea
Come lavare i capelli ai neonati Come fare lo shampoo al neonato Lavare i capelli al neonato durante il bagnetto Cura della crosta latte Come si asciugano i capelli del neonato I prodotti consigliati da noi Come lavare i capelli ai neonati L' igiene del neonato è un momento speciale accompagnato da coccole e carezze. Vediamo come prendersi cura dei capelli del neonato e come asciugarli come trattare la crosta lattea. Come lavare i capelli al neonati? Il lavaggio dei capelli del neonato dipende essenzialmente dalla quantità di capelli. Ci sono neonati che hanno la testa ricoperta solo da poca peluria altri che invece hanno tanti e forti capelli. Prima di iniziare è necessario riscaldare l' ambiente e preparare il materiale occorrente costituito da: Shampoo per neonati; Teli caldi e avvolgenti; Vaschetta per neonati (solo se il lavaggio viene fatto insieme al bagnetto) Phon Ci sono due differenti modalità di pulizia dei capelli del neonato: si può fare solo lo shampoo o lavare i capelli mentre si fa il bagnetto. Vediamoli insieme passo passo. OCCORRENTE PER IL BAGNETTO Come fare lo shampoo al neonato ? Lavare solo i capelli è consigliato alle neomamme che desiderano prendersi cura del neonato senza immergerlo completamente in vaschetta. Aprite il rubinetto dell'acqua e regolatela alla giusta temperatura, per essere sicuri potete utilizzare un termometro da bagno, in commercio ne esistono tanti e a prezzi economici. Il neonato deve essere avvolto in una copertina lasciando solo la testa fuori e tenuto in braccio nella posizione di rugby con il capo leggermente inclinato verso il basso per non far andare l’ acqua negli occhi. In commercio esistono delle apposite visiere no lacrime che possono essere usate per evitare di bagnare il viso e gli occhietti del bebè. Il neonato non va mai messo sotto il getto dell’ acqua corrente, poiché forti cambiamenti della temperatura potrebbero causare ustioni. I capelli devono essere inumiditi ed insaponati con una piccola quantità di shampoo delicato. Una spazzola molto morbida può essere usata per massaggiare tutta la testa facendo attenzione alle fontanelle. Sciacqua i capelli e asciugali con un’ asciugamano asciutta. Se nella cute ci sono zone squamose inumidirle con una lozione mezz’ora prima di eseguire lo shampoo, in questo modo con il massaggio di una spazzola sarà più facile rimuoverle. Lavare i capelli al neonato durante il bagnetto Di solito ai bambini piace molto di più il bagno nella vaschetta piuttosto che il lavaggio dei soli capelli. Come sempre è consigliato preparare prima tutto il materiale e metterlo a portata di mano. La vaschetta deve essere riempita con solo 10-15 cm di acqua prestando sempre particolare attenzione per la temperatura. Per prevenire lo scivolamento si può mettere una salvietta o un piccolo asciugamano sul fondo della vaschetta o del lavandino. In commercio esistono apposite vaschette da bagno studiate per prevenire lo scivolamento del neonato e fare un bagnetto in sicurezza. Immergere delicatamente il neonato e porre una mano dietro la nuca e reclinare la testolina indietro per evitare che l'acqua o il detergente vadano negli occhi. Per bagnare i capelli con più facilità si può usare una tazza di plastica e provvista di manico. Evitare di utilizzare altri materiali perchè se la tazza dovesse scivolare potrebbe rompersi. Se il bebè ha pochi capelli sarà sufficiente massaggiare delicatamente la cute e poi sciacquarla, se invece il piccolo ha tanti capelli utilizzare uno shampoo specifico, massaggiare la cute e risciacquare con attenzione per evitare che rimangano eventuali residui di schiuma. Dopo il bagnetto il neonato deve essere avvolto in un’ asciugamano togliendo subito le tovaglie che via via si inumidiscono. Cura della crosta lattea La crosta lattea è una forma di dermatite seborroica molto comune tra i neonati che può comparire già dai primi giorni di vita, e si presenta con delle piccole squame di colore giallo sulla testa del neonato. Si possono tranquillamente lavare i capelli avendo solo qualche piccolo accorgimento: Evitare di lavare troppo frequentemente la testa del neonato per evitare le l' infiammazione peggiori; Utilizzare un detergente specifico a base oleosa; Non cercare di grattare via le croste peggiorereste solo l' irritazione. Come si asciugano i capelli del neonato? La modalità di asciugatura dipende dalla quantità di capelli del piccolo, se ha poca peluria sarà sufficiente tamponare la testa con delle salviette o mussole calde cercando di non premere troppo in corrispondenza delle fontanelle. Se invece il piccolo è un capellone utilizzare il phon avendo l' accortezza di non metterlo ad una temperatura troppo calda e non dirigere il getto d' aria sul viso del bambino o sulla cute. Una volta terminata l' asciugatura pettinare i capelli del piccolo a vostro piacimento. Consiglio sempre di evitare di mettere creme o lozioni sulla testa del piccolo. I prodotti consigliati da noi pettine e spazzola scelti da noi mussole scelte da noi telo bagnetto scelto da noi Detergente crosta latte scelto da noi cuscino bagnetto scelto da noi vaschetta bagnetto scelta da noi termometro da bagno scelto da noi MammaMather ostetrica tascabile EMERGENZA CLICCA QUI CLICCA QUI PEDIATRIA CLICCA QUI CLICCA QUI PSICOLOGIA CLICCA QUI CLICCA QUI SVEZZAMENTO CLICCA QUI CLICCA QUI FITNESS CLICCA QUI CLICCA QUI SESSUALITA' CLICCCA QUI CLICCA QUI
- 21 settimana di gravidanza! Misure lunghezza del feto sintomi ecografia esami pancia consigli
21 settimana di gravidanza, scopriamo cosa succede in questa settimana, quanti mesi sono, le misure del feto, i sintomi, l’ecografia, gli esami da fare e come capire che va tutto bene. Sommario 21 settimane di gravidanza quanti mesi sono Misure del feto Come è cresciuto il feto Cosa sente il bambino nella pancia? Movimenti fetali Sintomi fastidi e malesseri Pancia a 21 settimane: tonda o a punta Dolori al basso ventre, contrazioni e pancia dura Ecografia 21 settimane Esami da fare Consigli e curiosità per la mamma in gravidanza Cosa mangiare e cosa non mangiare Aumento materno di peso a 21 settimane 21 settimane di gravidanza quanti mesi sono La 21 settimana inizia alla 21+0 e si conclude alla 21+6 settimane. Sei all’ ultima settimana del quinto mese di gravidanza e nel corso del secondo trimestre. Misure del feto alla ventunesima settimana di gravidanza Il feto a 21 settimane è lungo 26,7 cm e pesa 360 grammi circa. Le dimensioni fetali sono simili a quelle di un melagrana. Misure feto 21 settimane: minimo medio massimo circonferenza cranica 172 186 199 circonferenza addominale 147 162 177 lunghezza femore 32 35 39 diametro biparietale 48 52 57 Sviluppo del feto 21 settimane Il feto di 21 settimane cresce a vista d’occhio e i suoi organi iniziano a specializzarsi. Il sistema digerente del bimbo è più maturo e adesso riesce a far contrarre e rilassare l’intestino. Il sapore del liquido amniotico di giorno in giorno è influenzato da ciò che la mamma mangia e il feto lo ingoia quotidianamente sia per idratarsi e nutrirsi ma anche per imparare a deglutire e digerire. Si stima che il bebè in 24 ore più ingurgitare fino a 50 millilitri di liquido. Le braccia e le gambe del bimbo adesso sono proporzionate al resto del corpo e le connessioni tra i neuroni e i muscoli controllano i movimenti; ciò significa che adesso il feto può fare movimenti molto più coordinati. Feto 21 settimane La crescita del cervello procede rapidamente, tuttavia non si completerà prima del termine del quinto anno di vita. La cartilagine diffusa su tutto il corpo del feto adesso si sta trasformando in osso. La pelle del bimbo è coperta da una sottile lanugine e da una particolare sostanza detta vernice caseosa che ha il compito di impedire che la cute del bebè si maceri a causa del continuo contatto con il liquido amniotico. I reni fetali iniziano ad eliminare i prodotti di scarto. Un feto alla 21esima settimana dorme 16- 20 ore al giorno intervallati da cicli di veglia. Il sonno del bebè è per 50 % nella fase REM, in cui vi è un’intensa attività cerebrale che è fondamentale per la sua crescita psichica. Cosa sente il bambino nella pancia? I sensi del feto alla 21esima settimana si affinano sempre di più. Sulla lingua sono spuntate le papille gustative, quindi, il feto riesce a gustare il sapore del liquido amniotico. In uno studio si è dimostrato che il bimbo smette di deglutire se il liquido amniotico ha un sapore amaro, questo vuol dire che il bimbo riesce a distinguere nettamente un sapore dolce, da un sapore amaro, salato o piccante. L’udito del feto a 21 settimane si specializza e adesso riconosce i rumori abituali come la voce di mamma e papà. Partecipa alla vita familiare facendo capriole o dando calcetti alla pancia della mamma per segnalare la sua presenza. Sente perfettamente le conversazioni, il canto materno e le melodie che la mamma gli farà ascoltare. Le ramificazioni di cervello e nervi si sviluppano e migliorano nel feto il senso del tatto; il piccolo inizia a fare le prove generali toccando la consistenza del suo viso e del cordone ombelicale. Movimenti fetali a 21 settimane Generalmente la mamma di un feto di 21 settimane riesce a percepirne chiaramente i movimenti, anche se vi possono essere alcune gestanti che ancora non hanno sentito il primo calcetto. Ciò non deve preoccupare, ci sono donne che fino a 23 settimane non avvertono nulla. Un motivo di preoccupazione della gestante è la frequenza con cui sente i movimenti del bimbo dentro la pancia, tanto da chiedersi se è normale che il bimbo si muove tanto, o che si muove poco. La frequenza dei movimenti a questa settimana non ha un significato preciso, ci sono bambini che si muovono tanto (per le mamme troppo) altri che si muovono meno. Alcune mamme si preoccupano perchè un giorno sentono il bebè e il giorno dopo non lo sentono. Nel corso del quinto mese i movimenti non hanno un significato ben preciso, sono sporadici e mutano di giorno in giorno. Per saperne di più: quando si avvertono i movimenti fetali? Gravidanza 21 settimane sintomi fastidi e malesseri Rispetto alle settimane precedenti alcuni sintomi potrebbero affievolirsi, altri intensificarsi. Maggiore energia; nausea e vomito (alcune mamme ne soffrono per tutti i nove mesi); indolenzimento al basso ventre e lungo entrambi i fianchi (perché i legamenti che ancorano l’utero nella pelvi si allungano); seno ingrossato; bruciore di stomaco, cattiva digestione, flatulenza e meteorismo intestinale; mal di testa occasionali; congestione nasale; appetito vigoroso; crampi alle gambe; cloasma (macchie più scure sulla linea del viso); comparsa della linea Nigra (iper-pigmentazione della pelle che parte dall’ombelico fino all’ osso pubico) ombelico sporgente; aumento della frequenza cardiaca; orgasmo più facile o più difficile da raggiungere; stitichezza; emorroidi; gonfiore alle gambe, ai piedi e al viso; aumento delle perdite vaginali; capogiri e svenimenti; vene varicose alle gambe o alla vulva; dolori alla schiena. Per saperne di più: sintomi e rimedi dei fastidi in gravidanza Che mal di schiena Circa il 50% delle donne alla 21esima settimana lamenta mal di schiena e la sua comparsa è dovuta alla curvatura della colonna lombosacrale conseguente all’ingrandimento dell’utero. Per non aggravare il dolore alla schiena evita lavori disagevoli di sollevamento e regola per quanto possibile l’altezza dei piani di lavoro in modo da evitare di doverti abbassare. Per il mal di schiena sono di notevole sollievo gli esercizi posturali che rinforzano la parte inferiore del dorso oppure l’ausilio dell'agopuntura. Guaine per la gravidanza Mal di testa e giramenti di testa Gli alti livelli di progesterone in gravidanza sono la causa di mal di testa e giramenti di testa. Le pareti dei vasi sanguigni subiscono delle modificazioni a causa degli ormoni circolanti determinando emicrania o senso di vertigine. Una volta accertato che il mal di testa non sia la conseguenza di patologie materne come, ad esempio, un aumento della pressione, il modo migliore per alleviarlo è concedersi del sano riposo in un posto tranquillo e silenzioso. Al bisogno è possibile assumere una compressa di paracetamolo, vietati invece i farmaci antidolorifici e antinfiammatori come i Fans. Per sapere di più: mal di testa in gravidanza Pancia a 21 settimane: tonda o a punta La pancia a 21 settimane è tonda, i fianchi sono più larghi e tutto il corpo sprizza di maternità. La grandezza della pancia in gravidanza è molto variabile, vi sono gestanti che hanno una pancia ben visibile già dal terzo mese e donne al quinto mese con una timida pancia. La forma della pancia non indica nulla sul sesso del bambino. Secondo delle credenze popolari la forma della pancia, a punta o rotonda, indicherebbe che si è in attesa di un maschio o di una femminuccia. Di attendibile in questa fantasiosa teoria non c’è assolutamente nulla e il modo migliore per sapere il sesso del feto è affidarsi alla vecchia e cara ecografia. Dolori al basso ventre, contrazioni e pancia dura Nel corso della gravidanza i dolori al basso ventre e le sporadiche fitte sotto la pancia sono generalmente fisiologici e dovuti allo stiramento dei legamenti uterini che ancorano l’utero alla pelvi. Man mano che la gravidanza procede la mamma, oltre a questi doloretti, potrebbe avvertire la sensazione di pancia dura. La pancia dura in gravidanza è un sintomo di contrazione uterina e si può accompagnare ad altri fastidi come mal di schiena, perdite marroni o rosa dalla vagina e dolore al ventre. Le contrazioni non vanno mai trascurate perché potrebbero portare ad un aborto. I segni e i sintomi del rischio di contrazioni pretermine sono: contrazioni uterine che si presentano con una frequenza uguale o minore a dieci minuti con o senza dolore; crampi moderati simili a quelli delle mestruazioni percepiti nell’ addome inferiore; sensazione costante o intermittente di peso verso il basso; dolore costante o intermittente anche di bassa intensità alla schiena; crampi addominali con o senza diarrea. 21 settimane e perdite vaginali Le perdite vaginali liquide, lattiginose e mucose sono normali in gravidanza e prendono il nome di leucorrea. La leucorrea ha lo scopo di proteggere il canale da parto dalle infezioni e mantenere un sano equilibrio batterico all’ interno della vagina. Ecco una guida per regolarsi con le perdite vaginali in gravidanza: Perdite bianche. Le perdite bianche non rappresentano un fattore di preoccupazione. Le mucose vaginali sotto l’effetto degli ormoni aumentano la produzione ghiandolare con incremento di secrezioni. Perdite gialle. Le perdite gialle soprattutto se maleodoranti possono indicare un’infezione in corso. Perdite rosate o marroni. Le perdite marroni o rosate meritano sempre un controllo ostetrico perchè possono esprimere la presenza di una minaccia di aborto. Perdite di sangue rosso vivo. In caso di perdite di sangue è necessario recarsi al più vicino pronto soccorso ostetrico per valutare se la gravidanza è ancora in sede e vi è la presenza di un distacco. Ecografia 21 settimane, cosa si vede con la morfologica? L’ ecografia nel corso della 20 settimana rappresenta la seconda ecografia prevista dal Sistema Sanitario Nazionale e viene chiamata ecografia morfologica o strutturale. L’ ecografia morfologica ha lo scopo di valutare se lo sviluppo del bambino è regolare, la quantità del liquido amniotico e quali sono le condizioni e la posizione della placenta. Lo studio della placenta è fondamentale per capire se l’organo materno è in grado di nutrire e ossigenare il bambino garantendone lo sviluppo. Durante l’esame morfologico vengono valutati la morfologia degli organi fetali, lo sviluppo degli arti del bambino e la normalità del profilo fetale. Nel corso di questa ecografia è anche possibile stabilire il sesso del nascituro. Per saperne di più: ecografia morfologica L'ecografia transaddominale (ecografia esterna) è quella da preferire in quanto il feto è abbastanza grande da essere visualizzato. L’ ecografia transvaginale, viene eseguita nei casi in cui è necessario stabilire se il collo dell’utero è chiuso o se si è modificato raccorciandosi. Esami da fare Gli esami in gravidanza e i controlli alla ventunesima settimana possono variare in base allo stato di salute della gestante. Ci sono gravidanze che richiedono analisi ed ecografie minime previste dal Ministero della Salute; altre gravidanze necessitano di uno stretto monitoraggio con esami aggiuntivi ed ecografie ravvicinate. Sarà cura del vostro curante prescrivere le analisi necessarie. Emocromo completo Esame urine completo Glicemia Transaminasi (AST e ALT oppure GOT e GPT) Esami della funzionalità renale Ferritina Rubeo test (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Toxotest (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Citomegalovirus IgG e IgM (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Test di Coombs indiretto (nelle donne con Rh negativo va ripetuto ogni mese) Ecografia morfologica Ecocardiografia fetale Ecocardiografia fetale L’ esame dell’ecocardiografia ha sostanzialmente due obiettivi: individuare prima della nascita le cardiopatie congenite e valutare la funzione cardiaca del feto. Lo studio del cuore fetale si esegue mediante ultrasuoni con l’ausilio del color Doppler che evidenzia i flussi anormali provocati da alterazioni della struttura del muscolo cardiaco. È importante che ogni gravida a rischio di avere un feto con cardiopatia si sottoponga a questo accurato esame. La possibilità di diagnosticare prima della nascita una malformazione fetale permette di programmare il parto in un centro attrezzato per la patologia fetale. Consigli e curiosità per la mamma in gravidanza Sei a metà strada della gravidanza, e nel corso di questa settimana la parte superiore dell’utero arriverà all’ altezza dell’ombelico e il pancione sarà piuttosto visibile. Il cambiamento del tuo corpo ti farà avere una maggiore consapevolezza riguardo la gravidanza e grazie ai movimenti del bimbo la gestazione sarà ancora più concreta. Potrebbe tornare la voglia di intimità, infatti, l’aumento dell’irrorazione sanguigna di tutti i tessuti ti rende molto sensibile alla stimolazione. Non c’è nulla di male a concedersi ai rapporti con il proprio partner, se non vi sono patologie la sessualità in gravidanza non ha controindicazioni. Se sai già in sesso del feto inizia a pensare al nome maschile o al nome femminile che più ti piace, potrai iniziare a chiamare il feto con il suo nome già da ora. Non sono infrequenti le sciatalgie. Se le gambe e le caviglie sono gonfie meglio utilizzare calze a compressione graduata e sollevare le gambe una, due volte al giorno per almeno un’ora. Ricordati di misurare frequentemente la pressione sanguigna. Perché ho sempre caldo La sensazione di caldo costante è data dagli ormoni che fanno aumentare il flusso sanguigno sulla pelle donandovi la sensazione di umido costante. Se il clima è particolarmente caldo il vostro quadro peggiora. Indossa abiti comodi e traspiranti (cotone e lino) e vestiti a strati in modo da poterli togliere a uno a uno quando hai caldo. Provate ad entrare in un negozio oppure a dare un’occhiata in un sito internet, potete trovare una vasta scelta che vi sbalordirà. Moda premaman Anemia L’ anemia è molto comune in gravidanza e in particolare dopo la 20esima settimana, periodo in cui il volume di sangue materno aumenta e la quantità di ferro necessaria per produrre nuovi globuli rossi potrebbe determinare anemia. Per prevenire l’anemia in gravidanza è utile mangiare cibi ricchi di ferro come carne e legumi e per aumentarne l’assorbimento si può introdurre nella dieta la vitamina C. Se però gli esami ematochimici rilevano una grave carenza di ferro in quel caso il vostro medico potrà prescrivere un integratore di ferro per ristabilirne i normali livelli nel sangue. Irritazione della pelle Spesso in gravidanza la pelle diventa sensibile a prodotti che prima potevi usare senza alcuna reazione negativa. Per prevenire utilizza per la beauty routine dei prodotti più delicati e rivolgiti al medico se persistono irritazioni o eruzioni cutanee. Idrata la tua pelle Durante la gravidanza la pelle necessita di idratazione e le zone della pelle sottoposte a stiramento, come ventre e seno, potrebbero fare molto prurito. creme per la pelle in gravidanza Mantieni la pelle del corpo sempre ben nutrita bevendo almeno due litri di acqua al giorno e consumando alimenti ricchi di vitamina E, che contribuiranno ad evitare fastidiosi inestetismi come le smagliature. 21 settimane e alimentazione Da adesso in poi la fame sarà sempre maggiore e ciò potrebbe portarti ad un aumento repentino di peso. Sarebbe opportuno aumentare non più di 250 gr a settimana per evitare l’instaurarsi di patologie come il diabete gestazionale e l’ipertensione. Attenzione anche al sale contenuto nei cibi, consumare alimenti salati potrebbe provocare pressione alta e accumulo di liquidi nel corpo provocando edemi alle gambe, al viso e alle dita di mani e piedi. Mangia in modo sano ed equilibrato scegliendo con cura gli alimenti, assicura a te e al bimbo vitamine e oligoelementi necessari per una buona salute. Per saperne di più: dieta per la gravidanza da scaricare Cosa mangiare e cosa non mangiare in gravidanza Ecco dei suggerimenti per mangiare in modo corretto ed equilibrato in gravidanza: Latticini: 250 ml al giorno Proteine: 120 gr al giorno Carboidrati: 170 gr al giorno Frutta e succhi: da 2 a 4 porzioni (1 porzione riservata alla vitamina C) Verdure e ortaggi: da 3 a 5 porzioni al giorno. Se consumi vegetali crudi lavali accuratamente sia per evitare di contrarre la toxoplasmosi (se non sei immune) sia per rimuovere residui di pesticidi e fertilizzanti presenti sulla buccia o nelle foglie. Grassi con moderazione Dolci: occasionalmente Bevande: 2 litri di acqua il giorno, da evitare le bevande zuccherate. Alcolici: vietati Aumento materno di peso a 21 settimane Il peso materno accumulato nel corso di settimana 21 dovrebbe essere dai 3, 5 ai 5 kg. Mammamather ostetrica tascabile Leggi anche Nomi maschili Nomi Femminili Prepararsi al parto: cose da sapere prima del parto Lista nascita Amazon Dieta in gravidanza: cosa mangiare e cosa evitare Lista nascita: metti solo le cose indispensabili Esami in gravidanza Disturbi e rimedi in gravidanza Emorroidi in gravidanza Come combattere la nausea in gravidanza Quando si sentono i primi movimenti fetali? Come vivono la gravidanza i futuri papà Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon. Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. Non vi è alcun obbligo di acquisto ma solo vantaggi. 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- Massaggia gengive. Ciuccio, giochi dentizione, massaggiagengive 2022 sollievo primi dentini neonato
I massaggiagengive per neonato hanno lo scopo di alleviare il fastidio e il dolore provocato dalla dentizione. I primi dentini emergono gradualmente provocando una pulsione sulla gengiva del neonato che gli causa disagio e infiammazione. Massaggiagengive, ciucci e giochi dentizione Per alleviare il fastidio i bambini hanno bisogno di mordicchiare e i giochi per la dentizione, chiamati anche dentaruoli, hanno lo scopo di offrire un sollievo immediato alla crescita dei denti. I giochini per la dentizione sono colorati, di diverse forme e misure, riuscendo ad attrarre e incuriosire il bebè che non resisterà a mordicchiarli. In questa guida ti aiuterò a capire meglio come scegliere il giusto massaggiagengive, quali sono le caratteristiche da valutare per fare un acquisto capace di intrattenere e dare sollievo al tuo bambino in totale sicurezza. Sommario Che cosa è un massaggia gengive Come scegliere quello giusto? Età del neonato e massaggiagengive I materiali Impugnatura Superficie del massaggiagengive Massaggiagengive refrigerante Accessori Gel dentizione I migliori massaggiagengive del 2022 Pulizia e sterilizzazione dei massaggia gengive Che cosa è un massaggia gengive? I massaggiagengive sono dei giocattoli appositamente studiati per alleviare il dolore da dentizione dei bambini ed aiutare i primi dentini a farsi strada tra le gengive. Il principio dei massaggiagengive si basa sull'offrire al neonato una superficie sicura da mordere e masticare per evitare che si metta in bocca tutto ciò che trova davanti. Vi assicuro che questa fase può essere davvero tremenda e i piccolo mettono in bocca di tutto. Scegliendo dei giochi dei denti adatti a questa fase, il bambino oltre a trovare sollievo è catturato dall'oggetto super colorato e dalla forma strana. La maggior parte dei bebè inizia ad avere i primi incisivi centrali inferiori tra i 6 e i 10 mesi di età, seguiti dagli incisivi centrali superiori, che compaiono tra gli 8 e i 12 mesi. Molti genitori pensano che solo la fuoriuscita degli incisivi sia dolorosa ma anche i canini possono essere davvero fastidiosi e i giochi per i denti neonato sono un valido supporto. Da approfondire. Dentizione neonato. E allora non farti trovare impreparata e munisciti per tempo di questo prezioso oggetto. Massaggiagengive per neonati: come scegliere quello giusto? Durante la fase della dentizione il bisogno di mordicchiare va assecondato offrendo al bambino qualcosa da addentare che sia adatta a questo momento di crescita. I massaggia gengive sono dei giochini dentizione utili per alleviare il prurito sulla gengiva e favorire l'uscita del dentino, pertanto devono essere scelti con particolare cura, ricordiamoci che andranno nella bocca del bebè. Prima di scegliere il dentaruolo per dentizione tra mille forme e colori le azioni preliminari da fare sono: Valuta che il gioco sia marchiato CEE e che quindi il produttore nella fabbricazione ha rispettato le normative vigenti. Verifica che non vi siano materiali tossici e non vi sia la presenza di Bpa. Tra i tanti giochi di denti scegline uno che abbia una buona impugnatura. Fatte queste azioni preliminari possiamo continuare con la scelta del massaggiagengive neonato giusto. A quanti mesi si usa il massaggiagengive? Quando si usa il massaggiagengive? I giochini per la dentizione vanno offerti al neonato quando manifesta i primi segni di eruzione dei dentini da latte. Questo processo può avvenire in tempi diversi (in genere tra il 4 mese e il 7 mese del bambino) e quindi il giochini per neonato andranno scelti in considerazione l'età del bambino. Se il massaggiagengive è destinato ad un bambino di 2-3 mesi si deve preferire un dentaruolo morbido e con una struttura piuttosto semplice. In caso di dentizione precoce si può optare ad esempio per un massaggiagengive a forma di ciuccio con una piccola superficie da mordere al posto della tettarella. Un modello è il ciuccio massaggiagengive Nuby adatto proprio alla prima fase della dentizione: economico perchè è venduto in offerta a 6.90 e con tutta la sicurezza che il marchio Nuk sa dare, i neonati lo adorano! Per approfondire: ciuccio per gengive I massaggiagengive per un bambino di 7 -8 mesi sono più grandi per consentire al piccolo di massaggiare non solo i dentini centrali ma anche i canini e i molari. I dentaruoli sono di mille forme e colori e riescono a catturare il bambino intrattenendolo dal punti di vista sensoriale e visivo. Ricapitolando se il neonato ha meno di sei mesi prediligi un massaggiagengive più morbido e piccolo; se il bambino ha più di 7, 8 mesi scegli una forma più grande e resistente. Massaggiagengive fino a quando Il massaggiagengive va offerto al piccolo fino a quando lui lo richiederà. I denti deciduali crescono in tempi diversi quindi per un certo periodo il neonato potrebbe non sentirne la necessità e non chiederlo, ma averne di bisogno quando vi è l'eruzione di un nuovo dentino. L' importate è scegliere dei giochi dentizione che siano via via più grandi in linea con la bocca del bambino. Materiali dei giochi dentizione Il materiale con cui sono fabbricati la maggior parte dei massaggiagengive è il silicone: versatile, atossico e sicuro per la boccuccia dei piccoli. Vi sono anche altri materiali come il legno o il tessuto ma nella scelta dovete sempre attenzionare che il massaggiagengive sia atossico, privo di BPA o di altre sostanze nocive per il neonato. Vediamo i materiali nel dettaglio. Silicone Il silicone è il materiale più usato per la costruzione dei giochi dentali che possono esser più morbidi o più duri, con una superficie zigrinata o più liscia. Il silicone è sicuro, versatile e atossico inoltre offre la possibilità di essere lavato e sterilizzato con frequenza. Tessuto I massaggiagengive in tessuto sono indicati per la dentizione precoce o per le gengive particolarmente sensibili. L' inconveniente dei massaggia gengive in stoffa è che si inzuppano rapidamente e quindi vanno lavati e asciugati per evitare contaminazioni di batteri che potrebbero favorire la carie precoce. Il problema è risolto acquistando più massaggiagengive in modo da averne sempre una scorta pronta e pulita. Degli ottimi massaggiagengive di questa categoria sono: massaggiagengive a guanto massaggiagengive a bavaglino Legno Contrariamente a quanto si credere i massaggiagengive in legno sono tra i migliori. Il legno è un antibatterico naturale e quindi evita la proliferazione di microrganismi nella sua superficie il che lo rende molto igienico. A seconda del legno impiegato l'odore del giochino può risultare molto piacevole e rilassante per il bebè. In legno si realizzano anche delle bellissime collane che le mamme possono indossare quando tengono in braccio il neonato. Il piccolo è catturato da queste palline di diverse misure che subito porterà alla bocca alleviando il malessere da dentizione. Plastica In commercio vi sono anche i massaggiagengive in plastica. Nell' acquisto di questa tipologia di sollievo per dentizione neonato si deve fare particolare attenzione che vi sia totale assenza di Bpa, colori tossici e altre componenti potenzialmente nocive per la salute del bebè. Impugnatura del massaggiagengive Un buon massaggiagengive per neonati deve avere un'impugnatura che sia facile da afferrare con le piccole manine dei neonati. L' anello di dentizione consente di essere afferrato in ogni sua parte. Superficie del massaggia gengive neonato I massaggiagengive hanno superfici diverse per adattarsi ai denti del neonato in crescita. Le superfici massaggianti possono essere a palline o a striscioline capaci di stimolare le gengive e la fuoriuscita del dentino. Il bambino imparerà a capire quale superficie gli da più sollievo e mordicchierà una parte piuttosto che un' altra. Massaggiagengive refrigerante Il massaggia gengive refrigerante è una benedizione perchè consente al bambino non solo di mordicchiare ma di avere un'azione di sollievo, quasi analgesica per via del freddo. Questi giochini contengono un gel refrigerante che messo in freezer si solidifica ma non è in grado di diventare talmente duro da far male al bebè. Il piccolo poggia sulle gengive il gioco di denti refrigerato e trova sollievo. Se non avete un dentaruolo refrigerato potete comunque mettere il massaggiagengive in frigo e offrirlo al bambino quando è fresco. Quindi alla domanda il massaggiagengive va in frigo o in freezer risposta è: dipende. Se il massaggiagengive è refrigerante va in congelatore perchè non ghiaccia se il massaggiagengive non è refrigerante va in frigo perchè in freezer si potrebbe ghiacciare e risultare troppo duro per l'eruzione gengivale. Per vedere: tutti i massaggiagengive refrigeranti Massaggiagengive con clip Gli accessori come le clip non sono da sottovalutare perchè consentono di attaccare il massaggiagengive ai vestiti del bambino o al passeggino in modo che lo abbia sempre a portata di mano e non cada a terra. Per vedere tutti i massaggiagengive con clip Per un'azione maggiore Per un sollievo dentizione maggiore si può mettere sul giochino un velo di gel gengivale neonati che aiuta ad alleviare l'infiammazione delle gengive. Il neonato morde il dentaruolo con il gel per gengive e questo di deposita sulle gengive garantendo immediato sollievo. I migliori massaggiagengive e giochi denti neonato del 2022 Bene è il momenti di vedere quali sono i massaggiagengive migliori e approvati dalle mamme sia per sicurezza, che rappresenta la prima cosa, che per sollievo dal dolore della dentizione dei bambini. I massaggiagengive in questione sono tutti in una fascia di prezzo bassa dai 5 ai 10 euro e quindi economici anche per le tasche. Alla fine troverai consigli per pulire e sterilizzare i massaggiagengive in base al materiale di fabbricazione. Massaggiagengive Chicco Il massaggiagengive refrigerato Chicco fresh relax è uno dei migliori prodotti sul mercato. E' adatto per i denti neonato 4 mesi e coniuga due differenti parti: una refrigerata da mettere in freezer da offrire al bambino per dare sollievo e una parte con una superficie con dei puntini per aiutare il dentino a uscire dalla gengiva quando il bebè mordicchia il giochino per i denti. Facilmente lavabile e in un prezzo imperdibile solo 7.16. La divertente forma di gelato stimola i neonati a livello visivo e sensoriale. Massaggiagengive Mam I massaggia gengive Mam sono i preferiti dai neonati per le loro forme studiate che raggiungono anche i denti laterali come i canini e i molari. Igienici, ed economici, ad una spesa vantaggiosa di 6.99 sono disponibili in moltissimi colori con o senza liquido refrigerante. Da sempre Mam è sinonimo di qualità e sicurezza. Per approfondire: massaggiagengive Mam Massaggiagengive Nuby La collana massaggia gengive Nuby in un un solo prodotto offre al bambino la possibilità di avere un massaggiagengive con varie superfici in un solo giochino per neonati. Le diverse parti da mordere favoriscono l'eruzione e la crescita dei denti, alleviando nel contempo le gengive irritate. E' adatto alle gengive neonati 3 mesi al modico prezzo di 8.99 Massaggiagengive Disney Il massaggiagengive Disney ha 3 grandi punti di forza: è un dentaruolo ad anello quindi facilmente impugnabile; è refrigerato e può essere usato sia mettendolo in freezer o in frigo; è il più economico della sula categoria, lo potrai avere in offerta a 5.99 E' disponibile sia con Minnie che con Topolino Massaggiagengive banana Il dentaruolo nuby banna è un massaggia gengive silicone al 100% con due differenti parti, una più morbida e una più dura. La sua forma allungata consente al bambino di arrivare fino ai molari per un rapido sollievo alla dentizione dolorosa. Uno dei massaggiagengive più venduti. Ciucci per dentizione Nuvita Il massaggiagengive Nuvita è adatto ai denti neonati già dai 2 mesi nei casi in vi è una dentizione precoce. In materiale totalmente non è tossico e privo di bpa. Un vero gioiellino per la sua categoria in offerta a 6.99 dona sollievo in sicurezza anche nei casi di dentizione anticipata. Massaggiagengive Koala I massaggiagengive koala sono in silicone 100% e studiati non solo per alleviare il fastidio dei primi dentini ma anche per sviluppare buone capacità motorie e sensoria. I massaggiagengive sono venduti in delle scatoline con tante forme diverse di dentaruolo per creare una collana massaggiagengive unica e personalizzata. Per approfondire: tutta la gamma koala Spazzolino massaggia gengive Il massaggiagengive a spazzolino Nuby oltre ad essere bello e versatile aiuta il bambino ad abituarsi al movimento di lavarsi i denti. L'impugnatura è facile da afferrare per il bambino ed è ideale alla pelle della bocca del bebè. L' anello centrale protettivo impedisce allo spazzolino di entrare nella gola il che lo rende sicuro al 100% Il massaggio ai primi dentini grazie alle testine pulisce la bocca, massaggia le gengive e aiuta a prevenire la carie dentale nei bambini. La chicca finale: può essere lavato in lavastoviglie il che lo rende igienico, davvero un ottimo prodotto ad un prezzo piccolissimo solo 4.49 e adatto ai neonati già dal 3 mese. Ciuccio per alimenti massaggiagengive I neonati di tutto il mondo adorano il ciuccio per alimenti Eccomum che massaggia le gengive. Si tratta di un ciuccio a tutti gli effetti che può essere riempito con vari frutti, purè di patate, verdure cotte, carne e altri alimenti. La tettarella zigrinata viene morsa dal neonato che oltre a trovare sollievo gengivale gusta quello che fuoriesce dai micro-fori. Totalmente sicuro e a norma. Per scoprire: tutti i ciucci massaggiagengive per alimenti Massaggiagengive in legno I massaggiagengive in legno sono totalmente sicuri, atossici e antibatterici. Il gioco dentizione Mamiami è di profumato legno di faggio, sicuro e non tossico, senza BPA. La superficie del dentaruolo in legno è liscia per la cura della pelle del neonato. Il prezzo è più alto della media ma sono soldi ben spesi. Collana massaggiagengive Le collane Mamiami sono realizzate in silicone alimentare e legno di rovere naturale, totalmente privi di BPA,PVC , ftalati, cadmio, piombo o metalli. Il massaggiagengive a collana oltre che alla moda è facile da pulire con sapone e acqua calda. Il design unico con perle di diverse misure promuove lo sviluppo motorio e incoraggia i bambini a sperimentare la presa delle palline. Perle di silicone o di legno hanno un diverso grado di durezza, quindi, far masticarle è un puro piacere per il piccolo. Per scoprire tutti i modelli di collana massaggiagengive Come lavare e sterilizzare il massaggiagengive Il massaggiagengive, proprio perchè il bambino lo mette in bocca, va sempre tenuto pulito e disinfettato. Come pulire i giochi per dentizione neonati? La modalità di pulizia dipende innanzitutto dal materiale con cui è costituito il massaggiatore gengivale. Se il dentaruolo è in legno o il stoffa deve essere necessariamente lavato a mano con sapone e acqua cada e poi steso per asciugarsi. I giochini dentizione in silicone che non abbino al loro interno il liquido refrigerante possono tranquillamente essere lavati in lavastoviglie. Un' altro metodo di pulizia è lavare il gioco denti in una bacinella di acqua con Amuchina. Il gioco va lascialo a bagno per circa 15 minuti in modo da disinfettarsi, quindi sciacquare abbondantemente e asciugare con un panno pulito. Per lavare i giochi dentali può andar bene anche il bicarbonato. Il una bacinella di acqua far sciogliere 2 cucchiai di bicarbonato e immergere il massaggia gengive neonati per 20 minuti poi sciacquare. Mammamather ostetrica tascabile Leggi anche: Calo del desiderio dopo la gravidanza Acne neonatale Come fare i lavaggi nasali Quanto dorme un neonato
- Ecografia accrescimento. eco ostetrica del terzo trimestre di gravidanza per la crescita fetale.
Ecografia accrescimento fetale o ecografia del terzo trimestre, scopri a cosa serve, quando si fa, cosa si vede, dove farla e il costo. Sommario Cos’è l’ecografia terzo trimestre I A cosa serve I Quando si fa I Come si fa l’ecografia I Quanto dura I Si vedono malformazioni? I Ecografia con flussimetria I Stima del peso I Dove fare l’ecografia I Costo Cos’è l’ecografia terzo trimestre o di accrescimento L' eco di accrescimento è un test fetale che sfrutta gli ultrasuoni per ottenere informazioni sul benessere del bambino all' interno dell’utero. L' ecografia della crescita fetale è una metodica non invasiva e non arreca nessun dolore alla madre e non comporta esposizioni a radiazioni per il feto. A cosa serve l’ecografia di accrescimento L' ecografia accrescimento fetale serve ad accertare se il bambino è cresciuto in modo adeguato all' interno dell’utero in relazione alle curve di riferimento del feto. Entrando nello specifico, nel corso dell’ecografia 3 trimestre di gravidanza si analizza: Presenza di attività cardiaca fetale Presenza di movimenti fetali Posizione del feto e presentazione del feto (cefalica, podalica, trasversa) Andamento della crescita fetale Biometria fetale con misurazione della circonferenza cranica, diametro biparietale, circonferenza addominale, lunghezza del femore. Stima della lunghezza e del peso fetale Localizzazione e sede della placenta (posteriore, anteriore, fundica o placenta previa), dimensione, grado di maturità e funzionamento. Quantità del liquido amniotico, AFI con misurazione della tasca massima, e le sue caratteristiche (aumentato, diminuito, oligoamnios, polidramnios, anidramnios) Quando si fa l’ecografia ostetrica del terzo trimestre L' eco accrescimento è un esame che viene eseguito nel corso del terzo trimestre di gravidanza generalmente tra la 32esima e la 34esima settimana, anche se, in alcune circostanze gestazionali necessita di una anticipazione (29esima, 30esima e 31esima settimana) dell’esame per valutare in modo accurato la crescita fetale in un lasso di tempo più breve. Quando l'eco accrescimento si anticipa al settimo mese L' eco accrescimento viene anticipata quando c'è un sospetto di placenta invecchiata o quando vi sono restrizioni della crescita fetale come un ritardo di crescita (IUGR) o un arresto della crescita fetale. Come si fa l’ecografia della crescita fetale L' esame di accrescimento fetale è molto semplice e non richiede alcun tipo di preparazione in quanto si tratta di un controllo non invasivo. Ci si sdraia nel lettino, il medico ecografista mette un gel trasduttore nella pancia e poi procede alla valutazione del bambino con una sonda ecografica, 2D, 3D, 4D, collegata ad un monitor che trasforma gli ultrasuoni in immagini che potranno essere viste sullo schermo. Quanto dura l’ecografia al feto L' ecografia di accrescimento fetale è un test che richiede molta attenzione al fine di rilevare eventuali anomalie fetali o placentari. Generalmente lo studio dura 20-30 minuti, anche se, può durare un tempo maggiore se il medico deve effettuare un monitoraggio accurato del feto e della placenta nei casi di sospetta patologia fetale o malattia placentare. Con l'ecografia accrescimento si vedono malformazioni? L' ecografia a fine gravidanza, quando ancora la diagnosi prenatale non era così sviluppata, veniva utilizzata per rilevare o rintracciare segnali che facessero pensare ad una malformazione fetale, in quanto il bambino era maggiormente cresciuto e più visibile. La presenza di indici di rischio poteva far presumere che il bambino fosse affetto da qualche patologia. Con i progressi medici degli ultimi anni, l’ecografia che studia la presenza di malformazioni fetali di accrescimento o strutturali è l’ecografia del secondo trimestre o ecografia morfologica strutturale in cui il feto viene analizzato in tutte le sue strutture. Ad oggi con l’eco del terzo trimestre è possibile rilevare la presenza di malformazioni evolutive che nel secondo trimestre non potevano essere osservate perchè si sono sviluppate in un secondo momento della gestazione, oppure è utile nei casi in cui l’esame strutturale presentava delle limitazioni come la presenza di cono d' ombra. Le patologie fetali che possono essere studiate con la terza ecografia interessano cuore, reni, polmoni, apparato digerente e gastrointestinale, encefalo e cervello. Ecografia accrescimento fetale con flussimetria Lo studio Doppler del flusso ematico del feto è un test che misura le variazioni del getto di sangue che si verificano nella circolazione materna e fetale al fine di valutare la funzionalità della placenta. Se si rileva uno scarso accrescimento fetale nel corso della terza ecografia della gestazione è possibile eseguire la flussimetria fetale per misurare la quantità e la velocità dell’emissione di sangue dai vasi della placenta ai vasi fetali in particolare all' arteria ombelicale. Stima del peso nell' ecografia di accrescimento fetale L' accrescimento gravidanza permette di fare una valutazione del peso fetale molto precisa con una approssimazione del 10% in più o in meno. Il calcolo del peso fetale rappresenta un dato molto importante per sapere se il bebè sta crescendo correttamente in riferimento alle curve di crescita fetali e dei percentili con cui il bambino si è accresciuto fino a questo momento. Valori al di sotto o al di sopra della tabella dei percentili indicano che il bimbo sta crescendo troppo poco (ad esempio al 3 percentile) o troppo (superiore al 95 percentile) determinando rispettivamente un feto con microsomia, quindi più piccolo per l’epoca gestazionale, o macrosomia, più grande per l’epoca gestazionale. Per la valutazione della biometria fetale ci si avvale delle tabelle di crescita di riferimento. Dove fare l’ecografia accrescimento feto Nel 2017 il Ministero della Salute ha aggiornato i Lea, ossia i Livelli Essenziali di Assistenza, includendo 2 ecografie in una gravidanza fisiologica, e non 3, da fare rispettivamente nel primo e nel secondo trimestre di gravidanza. L' ecografia di accrescimento non è più inclusa nelle prestazioni gratuite della gravidanza fisiologica a basso rischio, eccetto, nelle situazioni in cui vi è una gestazione a rischio in cui si sospetti un problema di crescita fetale o nelle gestazioni oltre il termine in cui è necessaria una valutazione se è possibile far nascere il bambino per le vie naturali o è necessario un parto cesareo. L' ecografia di accrescimento, quindi, non è un esame gratuito e può essere effettuata sia negli ambulatori ospedalieri o nei consultori pagando il ticket oppure privatamente. Ecografia accrescimento costo Come detto l’eco di crescita non è gratuita, eccetto nei casi di gravidanza a rischio. Per godere dell'esenzione dal ticket occorre effettuare l’esame nei tempi previsti e in una struttura pubblica o convenzionata con un costo massimo di 36,15 euro (a meno di “superticket” una quota variabile da Regione a Regione che va a sommarsi al ticket). Se si prenota un'ecografia in un centro privato il costo per singolo esame può variare da 50 a 100 euro, mentre l'ecografia morfologica, che è molto importante e più dettagliata, può arrivare a costare anche 150 euro. Se si decide di sottoporsi ad una ecografia 3d o 4d certamente i costi della prestazione saranno maggiori. Mammamather ostetrica tascabile Rimani connessa con le altre mamme Iscriviti al forum delle mamme e alla news letter Se conosci altri nomi non presenti sulla lista scrivili nei commenti! Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon. Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. Non vi è alcun obbligo di acquisto ma solo vantaggi. 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- Adenoidi bambini. Sintomi febbre da tonsille ingrossate, infiammate, cura, intervento adenoidectomia
Le adenoidi dei bambini rappresentano una delle principali protezioni contro le infezioni alle vie respiratorie. In alcuni casi l’adenoide si ingrossa troppo determinando dei problemi alla respirazione. In questo articolo troverai tutto quello che devi sapere sulle adenoidi Sommario Cosa sono le adenoidi e dove sono? I A cosa servono I Cause I Ipertrofia adenoidea I Sintomi adenoidi I Visita e diagnosi I Rimedi e cura I Intervento di adenoidectomia I Domande frequenti Che cosa sono le adenoidi e dove sono? Le adenoidi, chiamate anche tonsilla faringea, sono due piccole masse di tessuto linfatico a forma di grappolo situate nella parte posteriore del naso, al di sopra del palato molle e delle tonsille, che rappresentano uno dei principali filtri di difesa contro le infezioni delle prime vie aeree e dell’orecchio. L' adenoide, unitamente alle tonsille palatine, costituiscono la prima protezione immunitaria delle vie respiratorie e barriera contro le infezioni. A cosa serve l’adenoide? Le adenoidi sono delle strutture linfatiche che si formano nel bambino nel corso della vita intrauterina e continuano a svilupparsi durante l’infanzia, raggiungendo la maturità funzionale intorno ai 3-5 anni di età. Alla vista la tonsilla faringea si presenta come una cunetta morbida nella parte superiore e posteriore della gola. Intorno ai 7 anni le adenoidi iniziano un fisiologico processo di atrofizzazione che li rende di dimensioni molto piccole. Nel corso dei primi anni di vita dei bambini le adenoidi, a causa di vari fattori, possono accrescersi notevolmente causando disturbi nella respirazione e nella deglutizione, situazioni queste che potrebbero richiedere una rimozione chirurgica delle stesse. Adenoidi ingrossate cause Adenoidi e tonsille fanno parte del sistema immunitario e sono la prima linea difensiva contro virus e batteri, quindi, si ingrossano per fronteggiare situazioni come: Allergie Infiammazioni Infezioni virali o batteriche Ipertrofia adenoidea Reazioni allergiche Le reazioni allergiche a determinati allergeni possono provocare un ingrossamento eccessivo delle adenoidi che può arrivare ad impedire il passaggio dell’aria attraverso il naso; in queste circostanze, il bambino respira attraverso la bocca, non utilizzando più il naso per inspirare. In genere questo tipo di ingrossamento tonsillare smisurato, che causa ostruzione respiratoria, è causato da reazioni allergiche o da altri fenomeni non sempre ben definiti. Infiammazione e infezioni batteriche e virali Le adenoidi voluminose dell’età infantile rappresentano un terreno fertile per il deposito e la proliferazione di batteri, che danno spesso luogo all’infiammazione delle adenoidi. Le adenoidi da flogosi si accompagnano frequentemente a sinusiti e altri disturbi respiratori maggiormente accentuati durante il sonno del bambino. Infezioni batteriche e virali Le infezioni delle tonsille si manifestano con più frequenza in età pediatrica, periodo in cui le naturali difese immunitarie sono in via di sviluppo. In questi anni, virus e batteri infettano di frequente le vie respiratorie attivando la proliferazione di tessuto linfatico nelle tonsille e adenoidite. Le adenoidi ipertrofiche si associano frequentemente a tonsillite acuta e otite media. Ipertrofia adenoidea L' ipertrofia della tonsilla faringea comporta un aumento volumetrico del tessuto linfatico nella parete posteriore della laringe. Fisiologicamente l’ipertrofia va incontro ad involuzione, fino all' atrofia dopo i 7 8 anni di età. L' ipertrofia delle adenoidi si classifica in gradi che vanno da 1 a 4 I grado. Tonsilla faringea limitata alla volta rinofaringea in assenza di ostruzione della coana o dell’ostio tubarico. II grado. Tonsilla faringea limitata al terzo superiore della volta rinofaringea con ostio tubarico libero. III grado. Tonsilla faringea che ostruisce i due terzi della volta rinofaringea con interessamento dell’ostio tubarico. IV grado. Tonsilla faringea che protrude nella cavità nasale occupando le coane. I gradi III e IV richiedono frequentemente l’intervento di asportazione delle adenoidi. Sintomi adenoidi nei bambini e adulti I sintomi tipici della malattia alle adenoidi sono: il bambino respira rumorosamente con la bocca aperta e di frequente russa durante il sonno; il bimbo soffre di infezioni ricorrenti alle prime vie aeree e a otiti medie; timbro di voce nasale; il muco è di colore giallo verdastro; durante il sonno del bambino si possono verificare arresti della respirazione, apnee notturne; anuresi (mancanza di urine); terrori notturni; mal di testa; stanchezza; mal di gola; mal d' orecchio; tosse; naso chiuso; febbre. Adenoidi bambini come riconoscerle Le adenoidi ingrossate sono facilmente riconoscibili perchè innescano un circolo vizioso nel bambino. Le adenoidi aumentate di volume ostruiscono il passaggio del flusso di aria attraverso il naso, pertanto, il bambino inizia a respirare attraverso la bocca. L' aria inspirata con la bocca, non essendo riscaldata dal passaggio nelle cavità nasali, tende ad irritare la gola e la trachea favorendo le malattie da raffreddamento e a volte una leggera febbre al mattino. A causa delle adenoidi gonfie, il bambino potrebbe avere difficoltà a deglutire, ha l’aria sempre assonnata e assume quella che i medici definiscono faccia adenoica, caratterizzata dalla bocca perennemente semiaperta. Nei casi più gravi, il fatto di respirare solo con la bocca, a lungo andare può modificare la struttura del palato rendendolo più stretto con il rischio che i denti non abbiano sufficientemente spazio per crescere determinando una dentizione del bambino patologica. Visita adenoidi e diagnosi Le adenoidi infiammate vengono diagnosticate attraverso la rilevanza da parte del pediatra di sintomi tipici della malattia e da una visita otorinolaringoiatrica. Una conferma certa di adenoidi gonfie si fa attraverso un esame rinoscopico in cui mediante un fibroscopio nasale si visualizzano le tonsille. Occasionalmente può essere utile alla diagnosi una radiografia e una timpanometria. Adenoidi bambini rimedi e cura Le adenoidi infiammate e le tonsille ipertrofiche vanno trattate in base alla gravità dei sintomi e ai gradi di ingrossamento e di ostruzione che comportano. Ecco come curare le adenoidi nei bambini Rimedi naturali Integratori Alimentazione Omeopatia Farmaci Nei casi più gravi è necessaria una operazione alle adenoidi che prende il nome di adenoidectomia. Adenoidi bambini rimedi naturali Lavaggi nasali Il lavaggio nasale serve a pulire il naso del bambino. L' irrigazione nasale va fatta con soluzione fisiologica oppure si può utilizzare l’acqua di mare isotonica con vaporizzatore massaggiando delicatamente le pareti del naso dall' alto verso il basso con i polpastrelli delle dita. La pulizia nasale va ripetuta ogni giorno fino al miglioramento. Per approfondire: come si fanno i lavaggi nasali Massaggio Il massaggio nasale è molto utile soprattutto prima di mettere a letto il bambino. Per un paio di minuti massaggiate la radice del naso del bimbo e poi fate scorrere le dita lungo le sopracciglia arrivando fino alle tempie. Mare L’aria marina e l’estate sono un toccasana in quanto i bagni al mare facilitano il riassorbimento del catarro. A tal proposito sono in uso terapie sperimentali in cui il bambino affetto dalla patologia viene fatto entrare in una stanza in cui le pareti, pavimento e il soffitto sono ricoperti da salgemma. Il sale e lo iodio presenti nell'aria abbassano la carica batterica favorendo la guarigione dalla tonsillite. Adenoidi cura con integratori Nei casi di adenoidi nasali il pediatra può prescrivere degli integratori vitaminici a base di manganese, rame, vitamina c, bioflavonoidi, vitamina A e betacarotene in modo da rinforzare le difese immunitarie del bambino e renderlo meno vulnerabile all' ipertrofia delle adenoidi. Curare le adenoidi con l’alimentazione Alcuni medici naturopati consigliano di togliere dalla dieta del bambino con adenoidi infiammate ricorrenti i cibi che sottopongono il sistema linfatico ad un lavoro maggiore di eliminazione delle scorie provocando catarro. Gli alimenti in questione sono i latticini, quali latte, panna, burro e formaggi, arachidi, banane, cibi grassi e fritti, eccessi di zuccheri e sale. Per la cura delle tonsille gonfie è utile aumentare l’apporto di vitamina C e introdurre durante i pasti, frutti di bosco, pomodori e patate. Risulta benefico anche incrementare il consumo di alimenti che riducono la produzione di muco come: limone, sedano, cipolle, rucola e aglio. Per le adenoidi gonfie, la medicina tradizionale cinese consiglia di curarle mettendo nella pietanza del bambino uno spicchio di aglio crudo schiacciato con lo spremi aglio. Come curare le adenoidi con l’omeopatia Nei casi di infezione delle vie aeree superiori come rinite e faringite, si può usare il mercurio solubile 5CH, 3 granuli 3 volte al giorno fino al miglioramento. I granuli vanno sciolti in un bicchiere con poca acqua o in un cucchiaino di plastica (mai di metallo) e si somministrano lontano dai pasti. Terapia e medicine per i bimbi Nei casi di ipertrofia adenoidea dei bambini molto spiccata, il pediatra può prescrivere uno spray nasale a base di cortisone da spruzzare nelle narici. La modalità consigliata per la somministrazione del farmaco prevede che il bambino assuma una posizione corretta durante l' inalazione, con il collo piegato in giù e il flacone in posizione verticale in modo che il getto sia diretto verso la cavità nasale posteriore per consentire una migliore distribuzione del farmaco. Quando operare e togliere le adenoidi ai bambini prima dei 4 anni L' operazione alle adenoidi si rende necessaria quando il loro ingrossamento è tale da non consentire una buona respirazione. Generalmente si cerca sempre di evitare l’intervento di tonsillectomia e di rimandare il più allungo possibile l'asportazione delle adenoidi. Considerando che il massimo ingrossamento è tra i 2 e i 4 anni si tende ad aspettare i 3-4 anni del bambino prima di prendere in considerazione l’intervento chirurgico. L' operazione alle adenoidi non sempre risolve definitivamente il problema perchè le tonsille faringee possono riformarsi facendo ripresentare nuovamente infiammazioni alle vie respiratorie. L' asportazione delle adenoidi è sempre indicata quando il bambino manifesta difficoltà di respiro o apnee notturne, OSAS. Foto adenoidi asportate Intervento di adenoidectomia Indicazione all' intervento Le indicazioni chirurgiche all’adenoidectomia sono: Sindrome infettiva: nei bambini, 5 o più episodi di tonsillite per anno oppure sintomi che perdurano per almeno un anno. Tonsilliti ricorrenti; un episodio di ascesso peri tonsillare, convulsioni febbrili, patologie malformative dell’apparato respiratorio e cardiocircolatorio. Sindrome infettiva: 4 o più episodi di otite media acuta in un anno. Sindrome meccanica ostruttiva: adenoidismo, malaccrescimento e malocclusione. Anestesia per le adenoidi nei bambini L' intervento chirurgico di adenotonsillectomia viene effettuato in anestesia generale con intubazione del bambino. Tecnica chirurgica di asportazione La tecnica classica di adenoidectomia in otorinolaringoiatria prevede l’asportazione con strumenti freddi della tonsilla palatina e faringea. Con l’ausilio di un supporto dilatatore, la bocca del bambino viene tenuta aperta in modo che il medico chirurgo possa asportare le adenoidi con uno strumento chiamato curette. Negli ultimi anni la tecnologia a fibre ottiche ha permesso di introdurre la tecnica d'asportazione endonasale in laparoscopia delle vegetazioni adenoidi con strumenti motorizzati come il microdebrider, sotto controllo video-endoscopico. Durata intervento delle adenoidi L' operazione di rimozione delle adenoidi dura approssimativamente 15- 30 minuti. Degenza intervento di adenoidi Il ricovero in ospedale dopo l’intervento solitamente non dura più di 24 ore in regime di Day Hospital o Day Surgery. Il bambino con un decorso post-operatorio nella norma viene dimesso già in giornata o al massimo il giorno successivo. Rischi intervento di adenoidi L' operazione di adenoidi non è pericolosa e i rischi sono molto rari. I rischi più comuni sono legati ad una reazione allergica all' anestetico, ad un sanguinamento successivo all' operazione chirurgica e infine alla possibilità di contrarre qualche infezione, evenienza rarissima poiché vengono somministrati e prescritti degli antibiotici. Convalescenza Il tempo di recupero dopo l’intervento alle adenoidi è di circa 1 settimana. Nei primi giorni il bambino deve seguire una dieta liquida e a temperatura ambiente, successivamente possono essere introdotti alimenti semisolidi come gelato, yogurt, frullati e purea. Domande frequenti Adenoidi bambini quando regrediscono In genere con la crescita, ossia dopo i 5-6 anni, le adenoidi si riducono di volume per scomparire completamente nel corso dell’adolescenza. Adenoidi e piscina I bambini con le vie respiratorie particolarmente delicate e con una ipertrofia del tessuto linfatico, in piscina potrebbero avere difficoltà a far defluire il muco prodotto dal naso e dai seni paranasali determinando una proliferazione della virulenza di virus e batteri presenti. L' acqua ristagnata nelle orecchie, inoltre potrebbe far aumentare il rischio di infezioni locali, tra i quali l’otite media. Adenoidi e disturbi del linguaggio L' adenoidite cronica può obbligare il bambino a respirare con la bocca favorendo l’errata pronuncia di un fonema che viene articolato male a causa dell’elevazione della parte anteriore della lingua. Non perderti neanche un nuovo articolo, per rimanere sempre aggiornata iscriviti alla news-letter Mammamather Mammamather ostetrica tascabile
- Cosa mettere nella lista nascita bambino 2022. Cosa serve, regali, quando fare la lista bebè
Dovete fare la lista regali e non sai cosa mettere nella lista nascita, quando iniziare a farla e come comunicare ad amici e pareti la lista bebè che avete compilato? Niente paura, in questo articolo troverai tutte le risposte sulla lista nascita, l’elenco dei prodotti e delle cose necessarie per neonato, a cosa serve la lista bimbo, dove comprare l’occorrente e come compilare una lista nascita completa sia al negozio che online. Sommario Lista nascita Dove fare la lista nascita? Come comunicare la lista nascita Quando fare la lista di nascita Cosa mettere nella lista nascita? Come fare la lista nascita Lista nascita cosa serve per un neonato Vestiti e abbigliamento neonato Biancheria neonato Prodotti per neonati Lista per le poppate del neonato Cameretta neonato Prodotti allattamento al seno Prodotti allattamento artificiale Esempio di lista nascita da stampare in Pdf Lista nascita Compilare la lista nascita è uno dei momenti più belli e divertenti per mamma e papà. Si tratta di stilare un elenco di oggetti di puericultura e per l’infanzia che i genitori scelgono e condividono con amici e parenti. I vantaggi di avere una lista neonato sono molteplici: poter scegliere gli oggetti secondo il proprio gusto personale e le proprie esigenze; non ricevere regali inutili o non graditi; non avere regali doppi o uguali. Per tutti quelli che si chiedono se la lista nascita è utile e serve davvero la risposta è sicuramente sì, la lista nascita è utile. Dove fare la lista nascita? La lista bebè può essere fatta in un negozio oppure online. Leggete sempre il regolamento e l’eventuale obbligo di acquisto degli oggetti non scelti. Lista nascita in negozio La lista nascita si fa in un negozio per l’infanzia, si compila la lista degli oggetti desiderati e si lascia in negozio. Chi vorrà farvi un regalo dovrà andare in quell’ esercizio commerciale e acquistare il regalo. L’ inconveniente di questo tipo di liste nascita è che non sempre il punto vendita è rifornito di tutto ciò che serve quindi si rischia o di fare una lista incompleta o di essere costretti a fare più liste in negozi diversi. Lista nascita online In questo momento di pandemia compilare una lista nascita online è sicuramente vantaggioso perché anche i parenti lontani possono fare un regalino per il lieto evento che vi arriverà direttamente a casa. I vantaggi delle liste nascita online sono molti, innanzitutto sono complete, fornite di tutti i modelli e colori, multimarche senza contare che il regalo vi arriverà direttamente a casa. Un esempio di lista baby online è quella Amazon che offre alle mamme un regalo di benvenuto e dei buoni sconto. Cliccando qui accedi al link per la compilazione della lista su Amazon. Chi vorrà farvi un dono dovrà solo scegliere tra i prodotti in lista in relazione alla cifra che vuole spendere e il pacco vi arriverà direttamente a casa. Come comunicare la lista nascita Ci sono molti modi carini per comunicare la lista nascita, potete fare dei bigliettini da spedire dove inserite il negozio fisico per le liste nascita tradizionali o l’indirizzo web per le liste nascita online. In alternativa potete creare un gruppo WhatsApp, Telegram o Facebook dove condividete la lista e aggiornate i vostri cari su come procede la gestazione. Quando fare la lista di nascita Non riducetevi all’ ultimo momento per fare la lista. Iniziate per tempo e valutate ogni oggetto da inserire. Cercate di avere la lista pronta in vista dell’ottavo mese. Cosa mettere nella lista nascita? I preparativi sono sicuramente i momenti più belli della gravidanza, la preparazione del corredino e degli oggetti nascita sono momenti indimenticabili. La lista bebè deve comprendere cose utili per i neonati, senza esagerare negli acquisti in considerazione che i bambini crescono in fretta. Sarebbe opportuno acquistare solo le cose essenziali senza eccedere troppo. Come fare la lista nascita La lista nascita deve essere stilata in maniera ponderata e mai di impulso. Vedere dondolini, passeggini, culle e copertine è sicuramente invogliante ma il neonato non ha bisogno di molte cose. Fate mente locale di quello che vi serve davvero, sicuramente se siete al secondo bambino avrete già in casa molte cose del primo figlio; invece, in caso di gravidanza gemellare vi serviranno il doppio delle cose. Scrivete su un foglio una lista di oggetti per il bimbo che vi vengono in mente e suddividete gli articoli in tre categorie: Indispensabili; Utili e belli da avere; Inutili. Poi fate un calcolo di quante persone in media vi faranno un regalo per la nascita del bambino. A questo punto includete nella lista il numero di oggetti per quante sono le persone che vi omaggeranno di un dono. Nella lista per neonato definitiva scrivete per prima gli oggetti indispensabili e poi quelli utili e belli da avere e infine quelli inutili. Lista nascita cosa serve per un neonato, prodotti indispensabili Ecco quello che serve per la nascita di un neonato 8 Body neonato misura 0 6Tutine 6Tutine con piedini 6 Paia di calze 2 Felpe o cardigan o golfini 2 Cappellini 10 Bavaglini 1 Paio di muffole 2 Sacco nanna 4 Paia di lenzuola culletta e carrozzina 2 Tappetini impermeabile 2 Coprimaterasso per culla 2 Copertine 2 Asciugamani 10 Mussole Pannolini misura 0 Bagnoschiuma per bambini Shampoo per bambini Olio per neonati Crema cambio pannolino Salviettine neonati Quadrati di garza Forbicine per neonato Pettinino e spazzola Vaschetta bagnetto Aspiratore nasale Termometro neonati Biberon Tiralatte Cuscino allattamento Ciuccio Sterilizzatore Culla Materasso culla Monitor bebè Fasciatoio Bidone pannolini Carrozzina, passeggino o trio Seggiolino auto Borsa cambio neonato Marsupio neonato o fascia porta bebè Sdraietta o ovetto Seggiolone Prodotti allattamento al seno 2 Reggiseni allattamento Coppette assorbilatte Crema per capezzoli doloranti Prodotti allattamento artificiale Scovolino per biberon Scaldabiberon Portabiberon termico Vestiti e abbigliamento neonato Gli acquisti dei vestiti per neonato sono momento divertente: quei minuscoli, colorati e carinissimi vestitini. Evitate però di esagerare nelle compere soprattutto con le taglie piccole dei vestitini perché neonati crescono in fretta L’ abbigliamento per neonati può essere acquistato in negozi per bambini, online oppure fatto a mano, l'importante però è che gli abiti siano lavabili e costituiti da materiale morbido per la delicata pelle del bebè. Body neonato I body per neonato sono di due tipologie: che si aprono sul davanti con i bottoni automatici sui lati quelli classici con i bottoni automatici sul cavallo. I body bimbo aperti sul davanti sono da preferire nelle prime settimane poiché fino a quando il moncone ombelicale non si stacca è meglio evitare lo sfregamento, cosa che può succedere nella vestizione del neonato con un body per bambini tradizionale. Una volta staccato il moncone potrete passare ai body interi. Per i primi giorni il neonato ha bisogno di body a manica lunga anche in estate, poi in base alla stagione si potrà passare ai body a manica corta. Regolatevi in questo modo: In estate body in cotone; In autunno body fresco di lana; In inverno body di lana; In primavera body caldo cotone. Tutine neonato e neonata Per vestire i neonati la scelta migliore sono le tutine, a manica corta o lunga assecondo che sia estate o inverno. Per i primissimi giorni le tutine migliori sono quelle che hanno aperture con automatici sul sedere poiché consentono un facile accesso al pannolino mantenendo caldo e coperto il pancino del neonato. Un’altra opzione per i primi giorni sono le tutine intere tradizionali, ci si può sbizzarrire tra i tanti modelli che ci sono sul mercato. Tutine con i piedini Le tutine con i piedini sono composte da un unico pezzo che copre anche i piedi. Questa tipologia di tutina per neonati è molto comoda e pratica poiché i calzini di rado rimangono al loro posto, in questo modo invece, si evitano di perderli e si tengono al caldo i piedini. Assicuratevi che le tutine intere abbiano i bottoni automatici o i bottoni tradizionali sul cavallo altrimenti sarete costretti a svestire il bebè ad ogni cambio pannolino. Pagliaccetti I pagliaccetti sono indumenti interi a maniche corte o lunghe, con o senza gambe che in genere si chiudono con gli automatici sul cavallo e lungo le gambe. Potete trovare pagliaccetti sia per bambine che per bambini molto alla moda. Tutine spezzate neonato Le tutine spezzate sono capi vezzosi ma meno pratici quanto le tutine intere. Molto utili sono le tutine in ciniglia per l’inverno, optate per quelle con gli automatici in vita così i pantaloni non scivoleranno giù e la maglietta non salirà. Calze neonati Acquistate più paia di calzette per neonato perché si perdono molto facilmente. Assicuratevi che il modello di calzini non stringa troppo le gambine del piccolo. Durante la gravidanza potete cimentarvi a fare con i ferri dei calzini di lana che terranno i piedini del bebè al caldo durante l’inverno, per l’estate invece scegliete calzini di cotone. Scarpine neonato Le scarpe neonato sono molto carine ma attenzione perché i bambini le perdono con molta probabilità. Prima di acquistare delle scarpette assicuratevi di scegliere un modello che prometta di rimanere al suo posto. Felpe e cardigan neonato Acquistate una felpa o un cardigan per i mesi caldi e almeno due per i mesi invernali. Per l’estate potete scegliere una felpa in cotone mentre per l’inverno meglio un cardigan di lana. Trovate moltissimi modelli per vestire il neonato a strati come: maglioni, pullover e giacche, oppure se lavorate a maglia potete realizzare un cardigan fatto a mano. Attenzionate che questi capi siano lavabili, facili da mettere e togliere e privi di cordini. Cappellino neonato I cappellini alla nascita sono indispensabili. I bimbi che nascono d'estate hanno bisogno di almeno un berrettino leggero; invece, i bambini che nascono in inverno hanno bisogno di uno o più cappelli in modo che la testa rimanga sempre al caldo. Gran parte del calore corporeo dei neonati si disperde dalla testa e dato che il capo di un bimbo è sproporzionatamente grande si rischia una grande perdita di calore. Scegliete modelli di cappellini che coprano la testa e le orecchie del bebè ma che non siano troppo aderenti. Bavaglini I bavaglini sono l'oggetto che in assoluto non deve mai mancare in una lista nascita e nel corredino. Il bavaglino protegge i vestiti dai rigurgiti e dalla bava. Considerate di acquistare una buona quantità di bavette in modo da averne una scorta nel cassetto. Muffole Le muffole sono una sorta di guantini che evitano le mani fredde del neonato. In estate potete scegliere una muffola di cotone, in inverno una di lana. Sacco nanna Negli ultimi anni i pediatri consigliano di utilizzare il sacco nanna quando il neonato dorme. Si tratta di una sorta di sacchetto che tiene il bebè al calduccio senza bisogno di piumino o copertina evitando in questo modo il rischio di soffocamento o di Sids (morte in culla). In commercio trovate sia il sacco nanna invernale sia sacchi bimbo in cotone per l’estate. Il sacchetto per neonati è comodo come una copertina ma indossabile offrendo spazio al piccolo per scalciare e muovere le manine. Biancheria neonato La biancheria per il neonato deve essere di morbido tessuto adatto alla delicata pelle del bebè. Lenzuola culletta e lenzuola per carrozzina Sia i lenzuolini culla che per carrozzina vanno bene di qualsiasi colore. Per questioni di sicurezza i lenzuolini culla devono essere molto aderenti in modo che non si allentino nel materasso. Potete acquistare delle lenzuola culla elasticizzate sugli angoli. Vi serviranno circa 3, 4 completi culla specialmente se il bambino rigurgita molto e dovrete cambiare spesso la biancheria della culla. Per ragioni di sicurezza è sempre da evitare l’utilizzo di lenzuola molto ampie. Tappetino impermeabile Il numero dei tappetini impermeabili dipende dalla quantità di superfici che dovete proteggere. Vi serve almeno un tappetino impermeabile per la culla da mettere sotto il coprimaterasso. In commercio ci sono anche coprimaterasso per culle impermeabili. Coprimaterasso per culla Il coprimaterasso per culla serve a proteggere il materasso da eventuali macchie, infatti, viene chiamato anche salvamaterasso. Come per i lenzuolini il coprimaterasso per culla deve essere molto aderente. Evitate di acquistare i coprimaterassi con il lato superiore felpato. Copertine neonato Le copertine vanno bene per tenere in braccio in neonato, oppure per tenerlo al caldo sul seggiolino o nel passeggino. Sono assolutamente sconsigliati i piumoni o le copertine nella culla perché aumentano il rischio di morte in culla. I pediatri consigliano il sacco nanna durante il sonno del bebè dal momento che qualsiasi tipo di biancheria ampia rappresenta un fattore di rischio. La copertina deve essere calda per l'inverno (lana, pile, ciniglia) e fresca per l'estate (cotone). Qualsiasi tessuto scegliete per la copertina l'importante è che sia morbido e che non graffi o irriti la delicata pelle del bebè Accappatoio e asciugamano per neonato Gli asciugamani neonato con cappuccio sono i migliori perché mantengono la testa calda dopo il bagnetto. Acquistate asciugamani di morbida spugna, in cotone o a nido d’ape. Inizialmente vi serviranno almeno due asciugamani bimbo. Mussole Le mussole sono versatili e utili per tutto. La mussola può essere usata per proteggere le vostre spalle quando il neonato rigurgita o per coprire il passeggino prima di poggiare il bebè. Per iniziare vi serviranno una dozzina di teli mussola per neonato. Pannolini I neonati hanno bisogno di molti pannolini. Potete scegliere tra i: pannolini usa e getta; pannolini di stoffa. I pannolini usa e getta sono sicuramente comodi, hanno prezzi e materiali differenti. Per i primi giorni acquistate i pannolini della misura più piccola. I pannolini lavabili sono una scelta green ecologica, l’inconveniente è che dovrete lavarli. Prodotti per neonati Acquistate solo prodotti specifici per neonati, fabbricati per rispettare il delicato PH della pelle dei bebè. Bagnoschiuma per bambini Per i bagnetti del bebè scegliete un bagnoschiuma neonato a formulazione delicata, in commercio ne trovate molte tipologie: biologico, vegano, di riso, no lacrime etc. Alcuni saponi hanno la comoda duplice funzione di detergente corpo e capelli denominati doccia shampoo. Shampoo per bambini Gli shampoo bambino devono essere no lacrime ossia che non bruciano gli occhi quando dovete lavare i capelli del bebè. Si può optare per la variante shampoo in spuma più semplice da tenere sotto controllo perché rimane ferma. Olio per neonati L’olio per bambini non deve mai mancare nel beauty case di un neonato. L’ olio infatti è un prodotto molto utile e versatile, (proprietà emollienti e idratanti) comodo per rimuovere delicatamente delle tracce di pupù appiccicosa nel sederino, per praticare il massaggio neonato e per reidratare la pelle secca o arrossata del bebè. Crema cambio pannolino La crema per cambio pannolino agisce come una barriera tra sederino morbido e ingredienti aggressivi contenuti nella pipi e nella pupù. La pomata per arrossamento è quasi trasparente mentre la crema protettiva all’ ossido di zinco tende ad essere più densa e sul bianco. La crema pannolino all’ossido di zinco fornisce la protezione migliore contro le dermatiti da pannolino. La pasta per il cambio pannolino può contenere anche ingredienti lenitivi come aloe e lanolina. È sempre meglio provare una marca prima di fare scorta, infatti, alcune funzionano meglio di altre sul sedere del vostro bambino. Salviettine neonati Le salviettine neonati sono molto comode durante un cambio pannolino fuori casa, per detergere le manine a passeggio o per pulire un rigurgito. È sempre bene evitare l’utilizzo di salviette per bambini molto profumate o aggressive. Per una scelta ecologica si possono preferire le salviette lavabili e riutilizzabili soprattutto se riscontrate che il neonato è allergico a qualche componente delle salviette monouso. Quadrati di garza I quadrati di garza o i batuffoli di cotone servono per pulire gli occhi del bambino e il suo delicato sederino nelle primissime settimane. Evitate sempre di usare Cotton fioc poiché non sono sicuri sui neonati. Tagliaunghie e forbicine neonato Le forbici devono essere specifiche per tagliare le unghie ai neonati, infatti, quelle per adulti sono affilate e quindi troppo rischiose. Assicuratevi che le forbicine per neonati abbiano le punte arrotondate. In commercio si trovano anche dei tagliaunghie per neonato, che sono sicuri sulle delicate manine del bebè. I tagliaunghie neonato di ultima generazione hanno incorporata una lente di ingrandimento per vedere più facilmente quello che si sta facendo. Pettine e spazzola neonato La spazzola neonato è delicata per non aggredire il cuoio capelluto del bebè. Da includere tra gli acquisti per il neonato un pettine o un pettinino, utile per rimuovere i residui del parto sui capelli del piccolo. Vaschetta bagnetto Le vaschette per bagnetto sono progettate per seguire le linee del neonato e dare sostegno al suo corpo impedendogli di scivolare nell’ acqua. L’ acquisto di una vasca da bagnetto rende la pulizia del bambino più sicura e la mamma più tranquilla, ricordate che i bebè sono scivolosi quando sono bagnati. In commercio esistono molti tipi di vasche per il bagnetto, scegliete un modello che abbia queste caratteristiche: con fondo antiscivolo dentro e fuori; con una linea arrotondata, che sia facile da lavare che sia abbastanza larga per un bambino di 4 5 mesi. Il top è l’acquisto di una vaschetta neonati che sostenga la testa e le spalle del piccolo. Aspiratore nasale L'aspiratore nasale per neonati non deve mai mancare nel beauty del neonato. Si tratta di una pompetta nasale che serve a pulire il nasino intasato dei bambini. Ci sono vari tipi di aspiratori nasali che vanno dalla semplice pompetta molto economica a modelli di aspira naso elettrico. Termometro neonati È bene avere sempre un termometro per neonati in casa. Non acquistate mai un termometro di vetro anche quelli privi di mercurio perché non sono sicuri. Fornirsi invece di un termometro per bambini digitale perché è economico, facile da usare e veloce il che costituisce un vantaggio quando si ha a che fare con un neonato che si contorce. In alternativa va pure bene un termometro ad infrarossi o auricolare. Lista per le poppate del neonato Biberon Sia che abbiate intenzione di allattare il neonato al seno o con latte artificiale acquistate sempre un biberon. Il biberon deve essere specifico per un neonato 0 mesi. Non preoccupatevi dell’'estetica del biberon che avete acquistato, infatti la scelta del biberon migliore e della tettarella per il piccolo si basa su una combinazione di tentativi ed errori fino a quando non troverete quello giusto per vostro figlio. Accertatevi di acquistare un biberon (in vetro o in plastica) privo di BPA. Tiralatte Anche se pensate di allattare il neonato esclusivamente al seno acquistate sempre un tiralatte. Potete comprare un modello di base ad aspirazione manuale o un tiralatte elettrico, vi sarà di notevole aiuto quando arriverà la montata lattea e il neonato non riuscirà a svuotare completamente il seno con la poppata. La macchina tiralatte estrae il latte residuo evitando tensioni e ingorghi mammari. Il tiralatte è utile anche per spremere manualmente il latte materno e conservarlo in frigo o in congelatore. Cuscino allattamento Il cuscino per l'allattamento e un oggetto oserei dire indispensabile sia se si allatta al seno sia se si allatta artificialmente. Si tratta di un cuscino morbido a forma di C molto versatile in cui appoggiare il neonato durante le poppate per sperimentare tutte le posizioni allattamento o da usare quando si tiene in braccio il neonato. Il cuscino per l'allattamento non è un normale cuscino perché consente di modellarsi accogliendo il bambino in maniera sicura. Ciuccio Anche se non avete intenzione di dare il ciuccio al neonato acquistatene uno e tenetelo in casa. Il ciucciotto sarà una salvezza per calmare il neonato tra una poppata e l’altra. I pediatri consigliano l’utilizzo del ciuccio durante il sonno del neonato per evitare il rischio di morte in culla. Esistono infiniti modelli di ciuccio, voi comperatene uno adatto al neonato 0 mesi poi pian piano troverete il ciuccio perfetto per il vostro bambino. Sterilizzatore Con un bambino uno sterilizzatore in casa non deve mai mancare. Oltre al biberon si possono sterilizzare gli oggetti di ogni giorno del bebè come ciuccio, giochini per dentizione, piatti pappa e posate. Si può scegliere tra: Sterilizzatore a vapore; Sterilizzatori microonde; Sterilizzatori a freddo; Sterilizzatore da viaggio; Sterilizzatore per biberon specifico. Sta a voi decidere quello che fa al caso vostro. Cameretta neonato Inizialmente le necessità del neonato sono veramente poche: Una culla; Un fasciatoio; Una cassettiera. Evitate di riempire subito la cameretta di molti elementi, valutate con calma quello che vi serve e quello che potrebbe essere solo un ingombro. Ricordate che dopo la nascita potete acquistare ulteriori mobili ed elementi in base alle vostre personali esigenze. Vediamo cosa non deve mai mancare nella camera del neonato. Culla La scelta della culla dipende essenzialmente dal gusto personale. In commercio vi sono moltissimi modelli di culla sia tradizionali in legno sia che si agganciano a letto matrimoniale per il co sleeping. Se avete la possibilità per i primi mesi acquistate una culla che si aggancia al letto matrimoniale in modo da poter gestire il neonato e l'allattamento in modo sicuro evitando rischi di soffocamento o morte in culla. Materasso neonato Dato che il vostro bambino dovrà dormirci sopra assicuratevi che il materasso che sceglierete sia sicuro, comodo e durevole. Il materassino deve essere delle dimensioni esatte della culla. Accertatevi che il materasso sia rigido e che si adatti perfettamente al lettino in modo che non rimangano più di due dita di spazio tra il materassino e la struttura del letto. Baby monitor Il baby monitor permette ai genitori di tenere sotto controllo il neonato che dorme senza dover stare accanto alla culla ad osservarlo. I monitor baby di ultima generazione avvisano la mamma quando il neonato si sveglia oppure quando smette di respirare per qualche secondo evitando così il rischio di morte in culla. Acquistare un monitor bebè è sempre un’ottima idea. Fasciatoio Le opzioni disponibili per i fasciatoi sono numerose, vi è: il fasciatoio con cassetti Il bagnetto fasciatoio Il fasciatoio portatile Si deve solo scegliere quello più adatto alle dimensioni della casa o dell’utilizzo che se ne deve fare. Il fasciatoio neonato deve essere: robusto con gambe solide; avere un’imbottitura lavabile; avere un contenitore pratico o una cassettiera in cui tenere tutto il necessario per il cambio pannolino. Assicuratevi di scegliere un modello di fasciatoio per bambini che abbia un'altezza regolabile comoda per la vostra statura. Un chiaro vantaggio dei fasciatoi con cassettiera è la capacità di contenimento che offrono, se invece, si è a corto di spazio basterà trasformare una normale cassettiera o un tavolo di casa in un fasciatoio. In questo caso dovrete comprare un materassino spesso e fissarlo con una cinghia di sicurezza e voilà avrete il vostro fasciatoio senza mobile personalizzato. Bidone pannolini Anche se sembra un oggetto superfluo il porta pannolini sporchi è indispensabile per i primi tempi. I contenitori per pannolini fanno sparire l'odore della pipì e della pupù dei pannolini sporchi. In considerazione che durante il giorno le pipì e le pupù saranno tante un cestino pannolini evita gli odori sgradevoli dei pannolini accumulati. Carrozzina La carrozzina è un passeggino progettato per accogliere e trasportare i neonati fino a sei mesi di età. Le carrozzine per bambini hanno in genere una struttura robusta che permette al bebè di fare sonni tranquilli. I carrozzini sono chiamati anche navetta o baby pullman. Passeggini Acquistare il passeggino giusto può rendervi la vita quotidiana meno stancante. Esistono differenti modelli di passeggini: carrozzini-passeggini; passeggini trasformabili; passeggino a tre ruote classico; trio passeggino carrozzina; passeggini leggeri. Per scegliere il passeggino migliore dovete tenere conto del vostro stile di vita, ad esempio, se siete abituati a camminare all'aria aperta dove il terreno non è asfaltato fate particolare attenzione alle ruote del passeggino; sei invece passerete tanto tempo ad entrare ed uscire dall'auto il passeggino, scegliete un modello piccolo che si chiuda con una sola mano. Non ultimo prima di scegliere il passeggino tenete in considerazione la vostra abitazione, se provvista di ascensore oppure se ha molti gradini davanti. A seconda del budget e delle vostre esigenze fate la scelta giusta. Passeggini trio o duo I duo e trio passeggino sono un ottimo investimento perché hanno tutto il necessario per accompagnare vostro figlio nei primi anni di vita. Il trio neonato utilizza un unico telaio su cui è possibile montare elementi diversi a seconda delle esigenze e dell'età del bambino. Nel caso del passeggino duo è possibile montare la carrozzina trio e l’ovetto oppure passeggino e ovetto. Nel caso di trio sul telaio possono essere agganciati: carrozzina, passeggino e ovetto. Seggiolino auto I seggiolini auto non servono solo per la vostra tranquillità e per la sicurezza del neonato ma sono obbligatori per legge. Il trasporto dei bambini in auto è regolato dall'articolo 172 del codice della strada e il seggiolino per auto è obbligatorio per tutti i passeggeri sotto i 150 cm di altezza e 12 anni di età. Quando scegliete il seggiolino assicuratevi che sia omologato e che soddisfi tutti gli standard di sicurezza vigenti. Borsa cambio neonato Una borsa cambio è indispensabile quando si esce con il bebè. Il borsone neonato serve a contenere tutto il necessario per andare in giro con il bebè (pannolini, ciuccio, latte, vestiti e copertine). Ci sono moltissimi modelli di borse per neonato, si deve solo scegliere quello più adatto alle proprie esigenze. Fate attenzione alle dimensioni, al numero di tasche e alla lavabilità. Per l'acquisto della borsa premaman considerate il vostro stile di vita, ad esempio se allattate con il biberon vi servirà una borsa con uno scomparto termico, se state molto tempo fuori casa vi servirà una borsa bebè molto grande, se vi piace avere le mani libere optate per uno zaino. Marsupio neonato o fascia porta bebè Per trasportare il neonato potete utilizzare un marsupio bimbo o una fascia neonato, che sono molto utili perché consentono di avere le mani libere permettendo di dedicarsi ad altre attività mentre si tiene in braccio il bambino. I porta bebè sono comodi anche durante le piccole faccende di ogni giorno come ritirare la biancheria stesa, girare per il centro commerciale, fare la spesa e magari al tempo stesso spingere il fratellino maggiore sul passeggino. Gli studi dimostrano che bambini trasportati nei marsupi o nelle fasce portabebè piangono meno. Ovetto e sdraietta neonato Le sdraiette per neonati sono omologate per sostenere il bebè fino ai 9 mesi di età risultando molto versatili in ambito domestico. Per i bimbi la sdraietta è un vero divertimento poiché sono dotate di molte funzionalità: Dondolino; Giochini; Vibrazione. Il dondolamento della sdraio è utile per favorire il rilassamento e la nanna del bebè mentre i giochini sono un ottimo modo per stimolare il neonato. Il neonato seduto nella sediolina può guardare i movimenti dei genitori nella stanza e si diverte a seguire con lo sguardo i familiari. Nell'acquisto di una sdraietta per bambini scegliete un modello con una base ampia, robusta e stabile, con un fondo antiscivolo e cinghie di sicurezza da allacciare in vita e tra le gambe del neonato. Seggiolone Il seggiolone è molto comodo soprattutto quando si inizia lo svezzamento. Vi sono svariati modelli con differenti caratteristiche: regolabili in altezza; reclinabili; di plastica; di metallo; di legno; seggioloni pappa; seggioloni che si agganciano al tavolo. Al momento di scegliere il seggiolone bimbo optate per uno con una base solida e provvisto di un piano d'appoggio lavabile e che si possa togliere e mettere facilmente. Prodotti allattamento al seno Reggiseno allattamento È bene acquistare almeno due reggiseni allattamento prima della nascita. Esistono diversi modelli di reggiseni da allattamento: con ferretto; senza ferretto; con le coppe; senza coppe. Per iniziare scegliete un modello semplice e di cotone traspirante. Coppette assorbilatte Le coppette servono per assorbire eventuali fuoriuscite di latte dal seno e non macchiare i vestiti. Le coppette sono sia usa e getta sia lavabili. Preferire sempre le coppette senza rivestimento né imbottitura in plastica oppure quelle lavabili per evitare infezioni al seno. Crema per capezzoli doloranti Per i capezzoli dolenti e infiammati sono di particolare aiuto creme che fortificano la pelle del capezzolo e allo stesso tempo leniscono il dolore. Attenzione però, sul capezzolo vanno applicati solo prodotti adatti all' allattamento e mai prodotti a base di petrolio come la vasellina, il burro di cacao e l’olio poiché interferiscono con la traspirazione cutanea e prolungano la fase infiammatoria. Prodotti allattamento artificiale Scovolino per biberon Scaldabiberon Lo scaldabiberon ha in allegato le istruzioni d'uso e alcuni modelli sono dotati di temperatura e timer il che rende la preparazione del latte artificiale facile e veloce. Vi sono anche scaldabiberon da viaggio con lo spinotto per la macchina o a batteria per poter preparare il latte fuori casa. Portabiberon termico In viaggio il latte può essere preparato in anticipo e conservato solo per poche ore in un thermos per biberon e in un luogo fresco, lontano da sole diretto. Per fare ciò vi sono dei termos biberon adatti. Esempio di lista nascita da stampare in Pdf Leggi anche: Fase prodromica del parto Come vivono la gravidanza i futuri papà Come richiedere il congedo di maternità Come preparare la borsa per il parto Si può fare sesso in gravidanza Come preparare il perineo Sintomi del travaglio Esercizi di respirazione in travaglio di parto Raccolta del sangue cordonale A cosa serve l' episiotomia e come si fa Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon. Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. Non vi è alcun obbligo di acquisto ma solo vantaggi Ogni mese un nuovo regalo di benvenuto da Amazon 10% spendendo almeno 400€ o un 15% quando spendi più di 800€ nella tua Lista di nascita Più di 100.000 prodotti per aiutarti dall'inizio della gravidanza. 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- Sintomi gravidanza prima settimana. Primi sintomi gravidici che possono indicare che sei incinta
Sospetti di essere incinta e non sai quali sono i sintomi i sintomi della gravidanza alla prima settimana? Niente paura, ecco per te i segnali che la donna può avvertire nel corso delle prime settimane o del primo periodo di gestazione. Sommario Sintomi gravidanza prime settimane Primi giorni di gravidanza e primi sintomi Dopo quanto si manifestano? Quali sono i sintomi della gravidanza? Sintomi gravidici prima del ritardo Sintomi gravidici meno comuni Come capire se sei incinta? Non solo sintomi gravidici Concepimento e sintomi di gravidanza extrauterina Sintomi gravidanza in allattamento Sintomi prime settimane di gravidanza La gravidanza è un momento di grandi cambiamenti per il corpo femminile, che deve accogliere e preservare il feto in crescita. Subito dopo il concepimento, l’organismo materno inizia a secernere gli ormoni gravidici che, nella prima fase della gravidanza, sosterranno la crescita dell’embrione. Il nuovo assetto ormonale crea delle modificazioni che possono scatenare nella futura mamma una serie di segnali e fastidi che, se letti con occhio attento, rappresentano i primi sintomi della gravidanza. Alcune donne, riscontrando i sintomi della prima settimana di gravidanza, riescono addirittura a ipotizzare di essere incinta, ancor prima del ritardo mestruale. Certamente, per accorgersi dei primissimi sintomi di gravidanza, innanzitutto i segnali devono manifestarsi e, come vedremo più avanti, non sempre è così; inoltre, si deve avere una profonda conoscenza del proprio organismo. In taluni casi, il corpo femminile riesce senza troppi sforzi a adattarsi alla nuova condizione, tanto che, non vi è manifestazione né di sintomi del concepimento né di sintomi di inizio gravidanza. A tal proposito, è bene precisare, che per avere una diagnosi di gravidanza sintomi come saltare il ciclo sono indicativi, ma occorre sempre la conferma di un test di gravidanza. Primi giorni di gravidanza e primi sintomi L' embrione all' interno del complesso materno codifica numerosi segnali con lo scopo di annunciare la sua presenza; a sua volta, l’organismo materno attraverso gli ormoni sollecita i suoi organi e apparati a modificarsi per permettere al feto di crescere serenamente. Sebbene ci siano donne che non percepiscono i primi sintomi gravidici, o li avvertono dopo alcune settimane di gestazione, vi sono donne che avvertono i sintomi di inizio gravidanza ancor prima della mestruazione mancata. Sintomi gravidanza dopo quanto si manifestano Il campanello d'allarme di una possibile gravidanza è rappresentato dal ritardo del ciclo mestruale che in genere si manifesta a partire da dieci giorni dalla fecondazione. Se il ritardo è accompagnato dai tipici sintomi di inizio gravidanza allora potesti essere in dolce attesa. Quali sono tutti i precoci sintomi della gravidanza? I più comuni sintomi del concepimento sono differenti da donna a donna I primi sintomi di una gravidanza I primi giorni dopo il concepimento potresti avvertire: Ipersensibilità del seno e dei capezzoli; Areola del seno più scura; Tubercoli di Montgomery ingrossati; Spotting o perdite da impianto; Crampi al basso ventre e dolori da concepimento; Stanchezza; Stimolo a urinare spesso; Nausea e vomito; Ipersensibilità agli odori; Gonfiore; Innalzamento della temperatura corporea; Diarrea o stitichezza; Capogiri e mal di testa; Perdite bianche; Assenza di mestruazioni. L’ipersensibilità del seno è uno dei primi sintomi di una gravidanza Tutte le donne conoscono la classica sindrome premestruale in cui il seno è maggiormente dolente e sensibile. Tra tutti i primi sintomi immediati in gravidanza la tensione mammaria è certamente uno dei più comuni. Sentire il seno maggiormente sensibile, con formicolii, gonfiore, pesantezza e con fitte alle mammelle potrebbe rappresentare un sintomo che sei incinta. I primissimi segnali di gravidanza coinvolgono soprattutto i capezzoli che diventano ipersensibili; alcune donne lamentano fastidio a portare il reggiseno o quando si asciugano i capezzoli dopo la detersione. Le sensazioni di maggiore sensibilità al seno, talvolta, può essere uno dei sintomi prima del ciclo mancato e, addirittura, può manifestarsi pochi giorni dopo il concepimento e via via che la gravidanza progredisce il fastidio potrebbe acuirsi. Ovviamente queste avvisaglie non si manifestano in tutte le donne incinta, ci sono mamme che non notano alcun tipo di modificazione al seno per tutti i nove mesi. Areola scura tra i segnali iniziali di gravidanza Tra i sintomi iniziali di gravidanza potresti notare che l’areola delle mammelle cambia colore. La modificazione del seno potrebbe verificarsi precocemente, tanto che, si può annoverare tra uno dei sintomi della settimana dopo il concepimento. All’origine dell’inscurimento della pelle dei capezzoli vi sono gli ormoni della gravidanza, estrogeno e progesterone, che entrano prepotentemente nel circolo sanguigno materno. Puntini sul seno, tra i primissimi sintomi gravidanza Se sei incinta sintomi come l’aumento delle minuscole protuberanze nelle tue areole mammarie, ossia i tubercoli del Montgomery, rappresentano un segnale gravidico. I puntini che circondano l'areola mammaria sono delle minuscole ghiandole che secernono oli destinati a lubrificare i capezzoli; quando si è in attesa, i tubercoli si ingrossano secernendo più oli in modo da preparare il seno per quando il neonato si attaccherà per poppare. Dolori da impianto e perdite da impianto Circa il 30% delle donne, quando l’ovulo fecondato si annida nell' utero, nelle prime settimane dal concepimento accusa delle fitte e dei piccoli crampi simili a dolori mestruali. A seguito dell’impianto dell'embrione possono fuoriuscire dalla vagina delle piccole perdite di sangue che prendono il nome di spotting da impianto. Le perdite da impianto sono differenti dalle mestruazioni perchè si verificano un po’ prima della data in cui dovrebbe arrivare il ciclo mestruale, generalmente da 6 a 12 giorni dopo il concepimento. Le perdite da impianto sono di colore rosa più o meno intenso e raramente sono di colore rosso vivo come la mestruazione. La stanchezza è un sintomo gravidanza primi giorni Tra i sintomi di una gravidanza vi è sicuramente la stanchezza, ma non si tratta di un affaticamento normale ma, di una debolezza e spossatezza estrema, da sfinimento. Tra i sintomi di gravidanza nella prima settimana, potresti avere un’assoluta mancanza di energie, spossatezza e voglia di startene a letto. Nausea e senso di vomito dopo il concepimento La nausea rappresenta il sintomo di gravidanza per eccellenza. Generalmente le donne incinta iniziano a soffrirne dopo la 6 settimana di gestazione, anche se, alcune donne avvertono addirittura la nausea prima del ciclo mancato. Ipersensibilità agli odori, uno dei sintomi dell'essere incinta Tra i segni di una possibile gravidanza, vi è una minore tolleranza agli odori, il tuo naso diventa come quello di un segugio. L' olfatto è potenziato, il che ti potrebbe non far sopportare alcuni profumi che magari prima non ti disturbavano affatto, come il caffè o particolari essenze. Il sintomo gravidico potrebbe essere così accentuato da provocarti addirittura il vomito. Gonfiore allo stomaco, nella prima settimana di gravidanza Nelle prime settimane di gravidanza sintomi come rigonfiamento e turgore sono molto comuni. Il gonfiore è un sintomo precoce di gravidanza ma spesso passa in sordina perchè associato al tipico gonfiore premestruale. Attenzione però, la pancia gonfia e il gonfiore generalizzato non si possono ancora attribuire alla crescita del bambino, ma ad un maggiore accumulo di liquidi generato dagli ormoni gravidici. Innalzamento della temperatura, uno dei primi sintomi della gravidanza Se stessi misurando la temperatura basale, tra i sintomi iniziali di una gravidanza, potresti notare l’innalzamento di circa un grado. Una lieve ipertermia non sempre segnala che sei in attesa, magari potresti avere semplicemente la febbre conseguente ad un raffreddamento. Tra i sintomi di una possibile gravidanza in atto diarrea e stitichezza Gli ormoni della gravidanza possono dare del filo da torcere al tuo intestino fin dai primi giorni dopo la fecondazione. Le donne incinte, tra i disturbi che manifestano nella dolce attesa potrebbero accusare uno stravolgimento della regolarità intestinale. Gli ormoni in circolo possono infatti determinare dei sintomi dopo il concepimento caratterizzati da stipsi o dissenteria. Primi segni di gravidanza, il primo è l' amenorrea Tra i sintomi che maggiormente ti fanno sospettare di essere incinta vi è la mancanza di mestruazioni. Sembra una cosa ovvia, ma tra tutti i sintomi della gravidanza, la mancanza del ciclo è certamente uno dei segnali più indicativi. Se hai un ciclo irregolare, magari, un ritardo della mestruazione potrebbe non rappresentare per te il primo indizio di gravidanza a cui prestare attenzione, probabilmente pensi che le mestruazioni sono solo in ritardo ma arriveranno. Se hai un ciclo regolare come un orologio svizzero, tra i sintomi per capire se sei incinta vi è certamente l’aver saltato il flusso mestruale. Sintomi di gravidanza prima del ciclo o fastidi premestruali Come si fa a capire di essere incinta prima del ciclo? È molto difficile sapere di essere incinta prima del ritardo dei mestrui, perchè in gravidanza sintomi iniziali come gonfiore e tensione al seno, possono essere confusi con i sintomi prima della mestruazione Riconoscere e capire se sei incinta prima del ciclo Sicuramente avere molta confidenza con il proprio corpo aiuta a carpire i piccoli cambiamenti che l’organismo femminile esprime subito dopo il concepimento. Non vi è una regola generale sui sintomi di quando sei incinta ma, sicuramente, se noti dei cambiamenti importanti forse è meglio fare un test di gravidanza Umore Alcune donne ad esempio (sintomi incinta) si sentono maggiormente malinconiche, ansiose, soffrono di insonnia, irritabilità, irrequietezza e difficoltà a mantenere la concentrazione. Perdite bianche Anche le perdite bianche vaginali rappresentano uno dei sintomi di gravidanza iniziale. Nel periodo ovulatorio le perdite vaginali diventano filamentose, per poi divenire nuovamente normali. Nei primi giorni della gravidanza le secrezioni vaginali diventano abbondanti e biancastre. Gravidanze con PMA Diverso discorso per le donne che si sono sottoposte a procreazione medicalmente assistita, in cui circa 12 giorni dopo l’ICSI o la FIVET, potrebbero manifestarsi alcuni sintomi di gravidanza. Sintomi di una presunta gravidanza al primo mese meno comuni In alcuni casi i sintomi post concepimento possono presentarsi con una sintomatologia meno frequente. Quando iniziano i sintomi della gravidanza, che andremo ad elencare, spesso la futura mamma non vi presta attenzione, proprio perchè non rappresentano i consueti sintomi di una persona incinta. Altri sintomi delle prime settimane di gravidanza acne aria nella pancia aumento della libido aumento della sete brividi di freddo bruciore intimo flatulenza gastrite herpes labiale nervosismo nodo alla gola ombelico che tira ritenzione idrica sciatica sonnolenza sudorazione tachicardia vampate di calore fame aumentata o diminuita prurito Come capire se si è incinta? Fai un test di gravidanza dopo il ritardo Il modo migliore per sapere se si è in attesa di un bambino è sottoporsi al test di gravidanza e non fare solo affidamento sui sintomi precoci di una gravidanza. Nelle prime settimane di dolce attesa i sintomi, come la tensione mammaria o la nausea, possono trarre in inganno perchè non sempre sono dovuti ad una fecondazione. L' esame per sapere se si è in attesa si basa sulla rilevazione dell’ormone della gravidanza bhcg nell' organismo materno. Test di gravidanza quale fare per essere sicuri? Il beta hcg può essere ricercato sia sulla pipi, il classico test di gravidanza alle urine, sia sul sangue, il prelievo per il dosaggio delle beta hcg. Sottoporsi ad une esame di gravidanza al sangue rappresenta il metodo più sicuro, durante il primo mese di gravidanza, di rilevazione della gestazione, in quanto il test è in grado di rilevare i livelli minimi di bhcg nel sangue, confermando o meno di essere incinta (già dalla seconda - terza settimana) Concepimento e sintomi di gravidanza extrauterina La gravidanza extrauterina si verifica quando l’embrione si sviluppa al di fuori dell’utero, solitamente nella tuba e in rari casi anche in addome. I primissimi sintomi di una gravidanza extrauterina sono sovrapponibili ad una gravidanza normale e, generalmente, compaiono dopo la 5 settimana di gestazione. Tra le manifestazioni di una sospetta gravidanza vi è sicuramente l’aver saltato la mestruazione, ma anche nausea e vomito, dolori inizio gravidanza al basso ventre, mal di schiena, mal di reni, tensione al seno e fastidio mentre si urina. Man mano che la gravidanza procede possono comparire perdite di sangue, per lo più acquose e di colore marrone, mal di schiena e algie pelviche sempre più forti e in rari casi dolori alla spalla. Sintomi inizio gravidanza in donne in allattamento Dopo il parto il ritorno delle mestruazioni, il cosiddetto capoparto, può ritardare ad arrivare, soprattutto se la neomamma allatta. Certamente accorgersi di una nuova gravidanza quando si ha un ciclo regolare è molto semplice, ma quando la donna è in allattamento e la prima mestruazione dopo il parto non è arrivata, certamente è molto più difficile. L' incognita di non sapere se si è in attesa nel periodo dell’allattamento è che non si conosce il momento in cui si riattiva l'ovulazione; quindi, se si hanno rapporti non protetti si può passare dall' ovulazione alla gestazione senza avere la mestruazione. I sintomi di gravidanza, inoltre, possono essere celati dalle modificazioni che la precedente gravidanza e quindi il puerperio ha lasciato; pertanto, il seno è sicuramente più gonfio per via dell’allattamento, la pancia è ingrossata e la stanchezza è derivata dall' accudire il nuovo nato e dall' affaticamento che questo periodo comporta. In queste situazioni, quindi, è molto probabile accorgersi della gravidanza casualmente o molto più in là rispetto alla norma. Segnali di una gravidanza Abbiamo visto tutti i sintomi gravidici, per avere la conferma di essere incinta non ti resta che fare un test di gravidanza. Se vuoi essere aumentare le probabilità di rimanere in gravidanza acquista un test di ovulazione, sono il metodo migliore per avere rapporti mirati con maggiore possibilità di rimanere incita. Clicca sul bottone per scoprire i metodi migliori per rilevare l'ovulazione. Leggi anche: Quando avere rapporti per rimanere incinta Come aumentare la fertilità Come concepire un maschio o una femmina
- 29 settimane di gravidanza. Peso e lunghezza del feto Pancia e sintomi mamma. Esami ecografia
29 settimane di gravidanza! Scopri la crescita e le dimensioni del feto, i sintomi della mamma, gli esami previsti alla ventinovesima settimana, l’ecografia normale e 3D, tanti consigli di benessere e bellezza per la mamma incinta. Sommario 29 settimane di gravidanza quanti mesi sono? Lunghezza e peso feto 29 settimane Crescita e sviluppo del feto 29 settimana di gravidanza Conteggio dei movimenti fetali a settimana 29 Sintomi fastidi e malesseri Consigli e curiosità per la mamma in gravidanza Aumento materno di peso a 29 settimane Alimentazione a settimana 29 gravidanza Ecografia 29 settimane Esami da fare alla ventinovesima settimana di gravidanza 29 settimana di gravidanza a quanti mesi corrisponde? La 29esima settimana di gravidanza inizia alla 29+0 e si conclude alla 29+6 settimane. La 29a settimana di gravidanza corrisponde al settimo mese nel corso del terzo trimestre. Peso e lunghezza del feto alla 29 settimana gravidanza Il feto a 29 settimane è lungo 38,6 cm e pesa circa 1160 gr. Le dimensioni del feto alla 29 settimana di gravidanza sono simili a una piccola zucca. Quanto è grande Misure feto 29 settimane gravidanza minimo medio massimo circonferenza cranica 256 273 290 circonferenza addominale 229 250 271 lunghezza femore 51 56 60 diametro biparietale 72 78 85 Crescita e sviluppo del feto 29 settimane di gravidanza Il corpo del feto a ventinove settimane di gravidanza è cresciuto tanto, gli organi fetali di giorno in giorno sono sempre più specializzati e si preparano alla vita al di fuori della pancia della mamma. Il bambino è lungo circa 39 centimetri ma crescerà ancora raggiungendo una lunghezza media di 50 cm a 40 settimane. Nelle prossime undici settimane il peso del feto alla ventinovesima settimana si raddoppierà o addirittura si triplicherà. L’ aumento del peso fetale è derivato per lo più dal grasso accumulato sotto la pelle, il cosiddetto grasso bruno che dopo il parto avrà il compito di mantenere la temperatura corporea del neonato intorno ai 37 gradi. Via via che il bambino cresce lo spazio dentro l'utero diventerà sempre più ristretto; perciò, è improbabile che la mamma riesca a percepire calci vigorosi ma piuttosto spinte di gomiti e ginocchia. A causa della riduzione dello spazio all’ interno del ventre materno, il feto potrebbe assumere la posizione definitiva e mantenerla per tutto il corso della gravidanza. In genere la posizione preferita dai neonati è a testa in giù, la cosiddetta posizione cefalica, ossia quella che permette il parto naturale per via vaginale. Solo una piccola percentuale di feti assume la posizione podalica ossia con le natiche rivolte verso il collo dell’utero, o con le gambe incrociate o rivolte verso l’addome. La maggior parte dei bimbi assume questa posizione con la testa verso il pavimento pelvico della mamma durante il 7° e l’8° mese e la mantiene per tutta la gestazione. Tra la 29esima e la 30esima settimana il feto inizia ad espandere il torace con frequenza, una sorta di allenamento in previsione dei primi respiri dopo la nascita. All’ interno dei polmoni viene prodotta una sostanza chiamata surfattante, un agente chimico che serve a non far aderire gli alveoli polmonari durante gli atti respiratori. I singhiozzi fetali sono frequenti dato che i polmoni stanno maturando e il bambino sta imparando a respirare. Nel corso della gravidanza a 29 settimane il timo del feto entra l’attività; il timo è una piccola ghiandola situata nel torace che ha la funzione di produrre anticorpi. Foto del feto alla ventinovesima settimana di gravidanza Il feto di 29 settimane è in crescita ed ha maggiore necessità di ossigeno e sostanze nutritive per crescere correttamente. Per assicurare i giusti nutrienti al feto è bene integrare nella dieta materna : proteine, vitamina C, acido folico, ferro e calcio. Lo scheletro del bambino continua ad ossificare mentre il cervello, i polmoni e i muscoli maturano di giorno in giorno. Se è una femminuccia il suo clitoride non è ancora coperto dalle piccole labbra che si svilupperanno poche settimane prima della nascita. Parto a 29 settimane Se il bambino dovesse nascere nel corso della 29 sett di gravidanza avrebbe circa il 90% di probabilità di sopravvivenza ma sarebbe necessario un ricovero in terapia intensiva neonatale per ridurre il rischio di gravi disabilità. Conteggio dei movimenti fetali alla ventinovesima settimana gravidanza Quando si parla di movimenti fetali le mamme sono sempre in apprensione: il bambino si muove tanto? Il bambino si muove poco? La mamma può verificare che vada tutto bene dentro il pancione attraverso i conteggi dei movimenti fetali. La conta dei movimenti del feto può essere fatta dalla mamma due volte al giorno: al mattino quando i movimenti sono meno frequenti; alla sera quando il movimento del feto aumenta. Ecco come contare i calci del bambino: controllate l’orologio e iniziate a contare i movimenti del bambino di qualsiasi tipo (calci, capriole, fruscii). Quando ne avete contati dieci fermatevi. Se dopo un ora non avete ancora contato dieci movimenti, bevete un succo o fate uno spuntino, camminate o muovete la pancia, poi stendetevi e continuate a contare. Se dopo 2 ore non avete ancora raggiunto i 10 movimenti fetali contattate il medico. Anche se l’assenza di movimento del feto non significhi necessariamente che ci siano problemi è bene accertarsi che vada tutto bene. Per saperne di più: movimenti fetali Gravidanza 29 settimane sintomi fastidi e malesseri Rispetto alle settimane precedenti alcuni sintomi potrebbero affievolirsi, altri intensificarsi. attività fetale più evidente; aumento delle perdite vaginali; respiro affannoso; nausea e vomito (alcune mamme ne soffrono per tutti i nove mesi); indolenzimento al basso addome e lungo i fianchi (per lo stiramento dei legamenti che sostengono l’utero); bruciore di stomaco, cattiva digestione, flatulenza e meteorismo intestinale; mal di testa e capogiri occasionali (soprattutto se ti alzi di scatto o hai un calo di zuccheri); congestione nasale e senso di intasamento dell’orecchio; gengive sensibili che possono sanguinare quando ti lavi i denti; prurito all’addome; crampi alle gambe; comparsa della linea Nigra (iper-pigmentazione della pelle che parte dall’ombelico fino all’ osso pubico) ombelico sporgente; smagliature; stitichezza; emorroidi; gonfiore alle gambe, ai piedi e al viso; vene varicose alle gambe o alla vulva; dolori alla schiena. Per saperne di più: sintomi e rimedi dei fastidi in gravidanza A livello emotivo nel corso della 29ma settimana potresti avere sentimenti contrastanti di gioia ed eccitazione per il bambino in arrivo, ma non è raro provare maggiore apprensione in vista del parto. La mamma a 29 settimane di gravidanza di frequente fa sogni particolarmente strani e vividi, le può capitare di sognare il bambino o di sognare la nascita del bebè nei luoghi più strani. Fitte all’ inguine in gravidanza Le fitte all’ inguine sono un sintomo molto comune in gravidanza e compaiono generalmente nel terzo trimestre. Si avverte una fitta (simile a una scossa elettrica) in profondità a livello della regione pelvica che si può estendere alla vagina o al perineo. Il fastidio non è un fenomeno preoccupante e ancora non se ne conoscono bene le cause, anche se sembrerebbe dovuto alle continue sollecitazioni del feto verso il basso in corrispondenza del collo dell’utero. Dolori al basso ventre, contrazioni e pancia dura Nel corso di questo trimestre è bene imparare a riconoscere i segni di travaglio prematuro, un intervento precoce, infatti, potrebbe evitare un raccorciamento del collo dell’utero mettendo in pratica delle terapie che contrastano le contrazioni. I segnali di parto prematuro sono: Crampi persistenti simili a dolori mestruali talvolta accompagnati da nausea, diarrea e acidità; Contrazioni regolari e dolorose che non si attenuano; Dolore o pressione costante nella zona lombare e mal di schiena; Modificazione delle perdite vaginali che diventano acquose o striate di marrone, rosa o di sangue; Gocciolio costante o fiotto di liquido che esce dalla vagina che fanno pensare ad una rottura delle acque. Per saperne di più: minaccia di parto prematuro Consigli e curiosità per la mamma in gravidanza Ben arrivata al terzo trimestre! Mancano solo tre mesi e avrai il tuo bambino in braccio. Fai un corso preparto 29 settimane sono il periodo migliore per iniziare un corso di preparazione alla nascita. Il corso preparto si focalizza sulla preparazione alla nascita, comprese le scelte sul parto come: le posizioni da assumere durante il travaglio di parto; la preparazione del perineo; l’episiotomia; l’autocura nel post partum; l’assistenza al neonato e tanto altro. Puoi decidere di fare un corso in presenza oppure acquistare un libro di preparazione alla nascita. Noi di Mammamather ne abbiamo scritto uno per te che risponde a tutte le domande che una futura mamma si fa prima di partorire e accompagnandola nel ritorno a casa. Il libro è in offerta speciale per te sia in versione e book che in libro cartaceo. Gocce di colostro dai capezzoli Nel terzo trimestre di gravidanza si possono verificare fuoriuscite di goccioline di siero bianco- giallastro dai capezzoli, si tratta del prezioso colostro. Il colostro è il precursore del latte materno. Detergi il seno con acqua e un sapone delicato per evitare di seccare la delicata pelle dei capezzoli, poi asciuga tamponando. Prepara la borsa per l’ospedale A 29 settimane conviene preparare la cosiddetta valigia per il parto nel caso sia necessario doversi sottoporre ad un ricovero nel corso della gestazione. In genere le ostetriche del reparto maternità forniscono un elenco dei capi necessari alla mamma e al neonato. Nel caso tu non abbia la lista puoi scaricarla cliccando qui. Le cose per la mamma da preparare per un eventuale ricovero sono costituite da: Tre camicie da notte; Quattro paia di mutandine; Due reggiseni; 1 pacco di assorbenti; Una vestaglia; Tre paia di calzini; 1 paio di pantofole; Tre asciugamani; Prodotti da toletta; Un sacchetto di plastica per riporre gli indumenti sporchi. Per saperne di più: come preparare la valigia per il parto Mal di schiena Il corpo materno è profondamente cambiato, la pancia è ben visibile e potrebbe causare problemi di equilibrio e cambiamento della postura che di frequente genera mal di schiena. Il dolore alla schiena e al coccige è determinato dall’ eccessiva curvatura della colonna lombosacrale derivato dall’ingrandimento e dell’appesantimento dell’utero. Al cambiamento posturale dovuto alla mal posizione della colonna si associa l’aumento dei livelli ormonali che provoca assottigliamento delle cartilagini articolari. Via via che la gravidanza procede e il peso della pancia diventa maggiore, il mal di schiena potrebbe diventare tanto forte da essere invalidante. Per trovare sollievo puoi praticare degli esercizi per defaticare la schiena e indossare una fascia per la gravidanza in modo da distribuire il peso della pancia e trovare alleggerimento quando stai in piedi. 29 settimana di gravidanza peso mamma L’ aumento ideale di peso nel corso di 29 settimane dovrebbe essere compreso tra i 6 kg e i 9 kg, sempre in relazione al peso iniziale che avevate prima della gravidanza. 29esima settimana e alimentazione Come aiutare lo sviluppo del bambino con l’alimentazione? Semplice, mangiando tutti i nutrienti con attenzione agli amminoacidi, che rappresentano i mattoni delle proteine. Poiché le cellule del bambino si moltiplicano, rapidamente assicurati di mangiare la corretta quantità di proteine, ossia 75 gr al giorno. Per essere sicura di soddisfare questo fabbisogno, consuma tre porzioni di cibi proteici al giorno tra carne, pesce, latte e latticini. Per saperne di più: dieta per la gravidanza da scaricare Ecografia 29 settimane La 29esima settimana è il momento perfetto per sottoporsi ad una ecografia 3D o 4D. L’ ecografia tridimensionale in gravidanza non è un esame indispensabile ma rappresenta un momento di gioia per i genitori che possono aggiungere all’ album fotografico una foto del feto nella pancia in cui si vede perfettamente il viso e si colgono le somiglianze. Video ecografia del feto alla ventinovesima Se hai deciso di fare l’ecografia 3d informati sul costo, perché potrebbe essere molto dispendioso, e affidati solo a personale qualificato e con un ecografo di ultima generazione. Esami da fare in gravidanza alla 29 settimana Gli esami in gravidanza e i controlli alla settimana 29 di gravidanza possono variare in base allo stato di salute della gestante. Sarà cura del vostro curante prescrivere le analisi necessarie. Peso e pressione arteriosa Emocromo completo Esame urine completo (per verificare la presenza di proteine) Glicemia Transaminasi (AST e ALT oppure GOT e GPT) Esami della funzionalità renale Ferritina Rubeo test (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Toxotest (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Citomegalovirus IgG e IgM (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Test di Coombs indiretto (nelle donne con Rh negativo va ripetuto ogni mese) Ecografia di accrescimento o ecografia del terzo trimestre Vaccino pertosse Il Ministero della Salute raccomanda la somministrazione del vaccino Tdap (difterite, tetano e pertosse) alle donne in gravidanza tra la 27esima e la 36esima settimana di gestazione. Ma perché questa raccomandazione? Il vaccino pertosse in gravidanza è pericoloso? Il vaccino serve a proteggere il bambino quando nasce, i neonati infatti sono vulnerabili alla pertosse, una malattia contagiosa che può arrecare danni polmonari al feto e persino la morte. Finché il neonato non farà le vaccinazioni contro questa malattia saranno gli anticorpi della mamma, ricevuti nel corso della gravidanza e poi con l’allattamento, a proteggerlo efficacemente. Mamma Rh negativo e profilassi anti D I problemi di incompatibilità materno-fetale più frequenti dipendono soprattutto dal fattore Rh, per questo le donne con questo fattore devono sottoporsi mensilmente al test di Coombs indiretto, un esame che individua gli anticorpi anomali presenti sulla superficie dei globuli rossi materni. Questo esame è particolarmente importante per le madri Rh negativo in quanto, se il figlio fosse RH positivo potrebbe sviluppare antigeni contro i globuli rossi del bambino che a sua volta potrebbe sviluppare la malattia emolitica del neonato. Negli ultimi anni in Italia, come già accade in altri paesi, si somministra l’immunoprofilassi anti D di routine tra la 28esima e la 30esima settimana a tutte le donne Rh negativo, pratica suggerita dalle Linee guida per la gravidanza fisiologica del Ministero della Salute. La somministrazione di immunoglobuline anti D è utile in quanto si è osservato che un consistente numero di donne Rh negativo produce anticorpi per feto Rh positivo già nel terzo trimestre di gravidanza quindi si preferisce una somministrazione precoce oltre che quella dopo il parto. Per saperne di più: test di Coombs indiretto in gravidanza 29 settimane e perdite vaginali Le perdite vaginali liquide, lattiginose e mucose sono normali in gravidanza e prendono il nome di leucorrea. La leucorrea ha lo scopo di proteggere il canale da parto dalle infezioni e mantenere un sano equilibrio batterico all’ interno della vagina. Ecco una guida per regolarsi con le perdite vaginali in gravidanza: Perdite bianche. Le perdite bianche non rappresentano un fattore di preoccupazione. Le mucose vaginali sotto l’effetto degli ormoni aumentano la produzione ghiandolare con incremento di secrezioni. Perdite gialle. Le perdite gialle soprattutto se maleodoranti possono indicare un’infezione in corso. Perdite rosate o marroni. Le perdite marroni o rosate meritano sempre un controllo ostetrico perchè possono esprimere la presenza di una minaccia di aborto. Perdite di sangue rosso vivo. In caso di perdite di sangue è necessario recarsi al più vicino pronto soccorso ostetrico per valutare se la gravidanza è ancora in sede e vi è la presenza di un distacco. Mammamather ostetrica tascabile Leggi anche Nomi maschili Nomi Femminili Prepararsi al parto: cose da sapere prima del parto Lista nascita Amazon Dieta in gravidanza: cosa mangiare e cosa evitare Lista nascita: metti solo le cose indispensabili Esami in gravidanza Disturbi e rimedi in gravidanza Emorroidi in gravidanza Come combattere la nausea in gravidanza Quando si sentono i primi movimenti fetali? Come vivono la gravidanza i futuri papà Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon. Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. Non vi è alcun obbligo di acquisto ma solo vantaggi. Ogni mese un nuovo regalo di benvenuto da Amazon 10% spendendo almeno 400€ o un 15% quando spendi più di 800€ nella tua Lista di nascita Cosa aspetti fai subito la tua Lista nascita!
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