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- Sintomi gravidanza prima settimana. Primi sintomi gravidici che possono indicare che sei incinta
Sospetti di essere incinta e non sai quali sono i sintomi i sintomi della gravidanza alla prima settimana? Niente paura, ecco per te i segnali che la donna può avvertire nel corso delle prime settimane o del primo periodo di gestazione. Sommario Sintomi gravidanza prime settimane Primi giorni di gravidanza e primi sintomi Dopo quanto si manifestano? Quali sono i sintomi della gravidanza? Sintomi gravidici prima del ritardo Sintomi gravidici meno comuni Come capire se sei incinta? Non solo sintomi gravidici Concepimento e sintomi di gravidanza extrauterina Sintomi gravidanza in allattamento Sintomi prime settimane di gravidanza La gravidanza è un momento di grandi cambiamenti per il corpo femminile, che deve accogliere e preservare il feto in crescita. Subito dopo il concepimento, l’organismo materno inizia a secernere gli ormoni gravidici che, nella prima fase della gravidanza, sosterranno la crescita dell’embrione. Il nuovo assetto ormonale crea delle modificazioni che possono scatenare nella futura mamma una serie di segnali e fastidi che, se letti con occhio attento, rappresentano i primi sintomi della gravidanza. Alcune donne, riscontrando i sintomi della prima settimana di gravidanza, riescono addirittura a ipotizzare di essere incinta, ancor prima del ritardo mestruale. Certamente, per accorgersi dei primissimi sintomi di gravidanza, innanzitutto i segnali devono manifestarsi e, come vedremo più avanti, non sempre è così; inoltre, si deve avere una profonda conoscenza del proprio organismo. In taluni casi, il corpo femminile riesce senza troppi sforzi a adattarsi alla nuova condizione, tanto che, non vi è manifestazione né di sintomi del concepimento né di sintomi di inizio gravidanza. A tal proposito, è bene precisare, che per avere una diagnosi di gravidanza sintomi come saltare il ciclo sono indicativi, ma occorre sempre la conferma di un test di gravidanza. Primi giorni di gravidanza e primi sintomi L' embrione all' interno del complesso materno codifica numerosi segnali con lo scopo di annunciare la sua presenza; a sua volta, l’organismo materno attraverso gli ormoni sollecita i suoi organi e apparati a modificarsi per permettere al feto di crescere serenamente. Sebbene ci siano donne che non percepiscono i primi sintomi gravidici, o li avvertono dopo alcune settimane di gestazione, vi sono donne che avvertono i sintomi di inizio gravidanza ancor prima della mestruazione mancata. Sintomi gravidanza dopo quanto si manifestano Il campanello d'allarme di una possibile gravidanza è rappresentato dal ritardo del ciclo mestruale che in genere si manifesta a partire da dieci giorni dalla fecondazione. Se il ritardo è accompagnato dai tipici sintomi di inizio gravidanza allora potesti essere in dolce attesa. Quali sono tutti i precoci sintomi della gravidanza? I più comuni sintomi del concepimento sono differenti da donna a donna I primi sintomi di una gravidanza I primi giorni dopo il concepimento potresti avvertire: Ipersensibilità del seno e dei capezzoli; Areola del seno più scura; Tubercoli di Montgomery ingrossati; Spotting o perdite da impianto; Crampi al basso ventre e dolori da concepimento; Stanchezza; Stimolo a urinare spesso; Nausea e vomito; Ipersensibilità agli odori; Gonfiore; Innalzamento della temperatura corporea; Diarrea o stitichezza; Capogiri e mal di testa; Perdite bianche; Assenza di mestruazioni. L’ipersensibilità del seno è uno dei primi sintomi di una gravidanza Tutte le donne conoscono la classica sindrome premestruale in cui il seno è maggiormente dolente e sensibile. Tra tutti i primi sintomi immediati in gravidanza la tensione mammaria è certamente uno dei più comuni. Sentire il seno maggiormente sensibile, con formicolii, gonfiore, pesantezza e con fitte alle mammelle potrebbe rappresentare un sintomo che sei incinta. I primissimi segnali di gravidanza coinvolgono soprattutto i capezzoli che diventano ipersensibili; alcune donne lamentano fastidio a portare il reggiseno o quando si asciugano i capezzoli dopo la detersione. Le sensazioni di maggiore sensibilità al seno, talvolta, può essere uno dei sintomi prima del ciclo mancato e, addirittura, può manifestarsi pochi giorni dopo il concepimento e via via che la gravidanza progredisce il fastidio potrebbe acuirsi. Ovviamente queste avvisaglie non si manifestano in tutte le donne incinta, ci sono mamme che non notano alcun tipo di modificazione al seno per tutti i nove mesi. Areola scura tra i segnali iniziali di gravidanza Tra i sintomi iniziali di gravidanza potresti notare che l’areola delle mammelle cambia colore. La modificazione del seno potrebbe verificarsi precocemente, tanto che, si può annoverare tra uno dei sintomi della settimana dopo il concepimento. All’origine dell’inscurimento della pelle dei capezzoli vi sono gli ormoni della gravidanza, estrogeno e progesterone, che entrano prepotentemente nel circolo sanguigno materno. Puntini sul seno, tra i primissimi sintomi gravidanza Se sei incinta sintomi come l’aumento delle minuscole protuberanze nelle tue areole mammarie, ossia i tubercoli del Montgomery, rappresentano un segnale gravidico. I puntini che circondano l'areola mammaria sono delle minuscole ghiandole che secernono oli destinati a lubrificare i capezzoli; quando si è in attesa, i tubercoli si ingrossano secernendo più oli in modo da preparare il seno per quando il neonato si attaccherà per poppare. Dolori da impianto e perdite da impianto Circa il 30% delle donne, quando l’ovulo fecondato si annida nell' utero, nelle prime settimane dal concepimento accusa delle fitte e dei piccoli crampi simili a dolori mestruali. A seguito dell’impianto dell'embrione possono fuoriuscire dalla vagina delle piccole perdite di sangue che prendono il nome di spotting da impianto. Le perdite da impianto sono differenti dalle mestruazioni perchè si verificano un po’ prima della data in cui dovrebbe arrivare il ciclo mestruale, generalmente da 6 a 12 giorni dopo il concepimento. Le perdite da impianto sono di colore rosa più o meno intenso e raramente sono di colore rosso vivo come la mestruazione. La stanchezza è un sintomo gravidanza primi giorni Tra i sintomi di una gravidanza vi è sicuramente la stanchezza, ma non si tratta di un affaticamento normale ma, di una debolezza e spossatezza estrema, da sfinimento. Tra i sintomi di gravidanza nella prima settimana, potresti avere un’assoluta mancanza di energie, spossatezza e voglia di startene a letto. Nausea e senso di vomito dopo il concepimento La nausea rappresenta il sintomo di gravidanza per eccellenza. Generalmente le donne incinta iniziano a soffrirne dopo la 6 settimana di gestazione, anche se, alcune donne avvertono addirittura la nausea prima del ciclo mancato. Ipersensibilità agli odori, uno dei sintomi dell'essere incinta Tra i segni di una possibile gravidanza, vi è una minore tolleranza agli odori, il tuo naso diventa come quello di un segugio. L' olfatto è potenziato, il che ti potrebbe non far sopportare alcuni profumi che magari prima non ti disturbavano affatto, come il caffè o particolari essenze. Il sintomo gravidico potrebbe essere così accentuato da provocarti addirittura il vomito. Gonfiore allo stomaco, nella prima settimana di gravidanza Nelle prime settimane di gravidanza sintomi come rigonfiamento e turgore sono molto comuni. Il gonfiore è un sintomo precoce di gravidanza ma spesso passa in sordina perchè associato al tipico gonfiore premestruale. Attenzione però, la pancia gonfia e il gonfiore generalizzato non si possono ancora attribuire alla crescita del bambino, ma ad un maggiore accumulo di liquidi generato dagli ormoni gravidici. Innalzamento della temperatura, uno dei primi sintomi della gravidanza Se stessi misurando la temperatura basale, tra i sintomi iniziali di una gravidanza, potresti notare l’innalzamento di circa un grado. Una lieve ipertermia non sempre segnala che sei in attesa, magari potresti avere semplicemente la febbre conseguente ad un raffreddamento. Tra i sintomi di una possibile gravidanza in atto diarrea e stitichezza Gli ormoni della gravidanza possono dare del filo da torcere al tuo intestino fin dai primi giorni dopo la fecondazione. Le donne incinte, tra i disturbi che manifestano nella dolce attesa potrebbero accusare uno stravolgimento della regolarità intestinale. Gli ormoni in circolo possono infatti determinare dei sintomi dopo il concepimento caratterizzati da stipsi o dissenteria. Primi segni di gravidanza, il primo è l' amenorrea Tra i sintomi che maggiormente ti fanno sospettare di essere incinta vi è la mancanza di mestruazioni. Sembra una cosa ovvia, ma tra tutti i sintomi della gravidanza, la mancanza del ciclo è certamente uno dei segnali più indicativi. Se hai un ciclo irregolare, magari, un ritardo della mestruazione potrebbe non rappresentare per te il primo indizio di gravidanza a cui prestare attenzione, probabilmente pensi che le mestruazioni sono solo in ritardo ma arriveranno. Se hai un ciclo regolare come un orologio svizzero, tra i sintomi per capire se sei incinta vi è certamente l’aver saltato il flusso mestruale. Sintomi di gravidanza prima del ciclo o fastidi premestruali Come si fa a capire di essere incinta prima del ciclo? È molto difficile sapere di essere incinta prima del ritardo dei mestrui, perchè in gravidanza sintomi iniziali come gonfiore e tensione al seno, possono essere confusi con i sintomi prima della mestruazione Riconoscere e capire se sei incinta prima del ciclo Sicuramente avere molta confidenza con il proprio corpo aiuta a carpire i piccoli cambiamenti che l’organismo femminile esprime subito dopo il concepimento. Non vi è una regola generale sui sintomi di quando sei incinta ma, sicuramente, se noti dei cambiamenti importanti forse è meglio fare un test di gravidanza Umore Alcune donne ad esempio (sintomi incinta) si sentono maggiormente malinconiche, ansiose, soffrono di insonnia, irritabilità, irrequietezza e difficoltà a mantenere la concentrazione. Perdite bianche Anche le perdite bianche vaginali rappresentano uno dei sintomi di gravidanza iniziale. Nel periodo ovulatorio le perdite vaginali diventano filamentose, per poi divenire nuovamente normali. Nei primi giorni della gravidanza le secrezioni vaginali diventano abbondanti e biancastre. Gravidanze con PMA Diverso discorso per le donne che si sono sottoposte a procreazione medicalmente assistita, in cui circa 12 giorni dopo l’ICSI o la FIVET, potrebbero manifestarsi alcuni sintomi di gravidanza. Sintomi di una presunta gravidanza al primo mese meno comuni In alcuni casi i sintomi post concepimento possono presentarsi con una sintomatologia meno frequente. Quando iniziano i sintomi della gravidanza, che andremo ad elencare, spesso la futura mamma non vi presta attenzione, proprio perchè non rappresentano i consueti sintomi di una persona incinta. Altri sintomi delle prime settimane di gravidanza acne aria nella pancia aumento della libido aumento della sete brividi di freddo bruciore intimo flatulenza gastrite herpes labiale nervosismo nodo alla gola ombelico che tira ritenzione idrica sciatica sonnolenza sudorazione tachicardia vampate di calore fame aumentata o diminuita prurito Come capire se si è incinta? Fai un test di gravidanza dopo il ritardo Il modo migliore per sapere se si è in attesa di un bambino è sottoporsi al test di gravidanza e non fare solo affidamento sui sintomi precoci di una gravidanza. Nelle prime settimane di dolce attesa i sintomi, come la tensione mammaria o la nausea, possono trarre in inganno perchè non sempre sono dovuti ad una fecondazione. L' esame per sapere se si è in attesa si basa sulla rilevazione dell’ormone della gravidanza bhcg nell' organismo materno. Test di gravidanza quale fare per essere sicuri? Il beta hcg può essere ricercato sia sulla pipi, il classico test di gravidanza alle urine, sia sul sangue, il prelievo per il dosaggio delle beta hcg. Sottoporsi ad une esame di gravidanza al sangue rappresenta il metodo più sicuro, durante il primo mese di gravidanza, di rilevazione della gestazione, in quanto il test è in grado di rilevare i livelli minimi di bhcg nel sangue, confermando o meno di essere incinta (già dalla seconda - terza settimana) Concepimento e sintomi di gravidanza extrauterina La gravidanza extrauterina si verifica quando l’embrione si sviluppa al di fuori dell’utero, solitamente nella tuba e in rari casi anche in addome. I primissimi sintomi di una gravidanza extrauterina sono sovrapponibili ad una gravidanza normale e, generalmente, compaiono dopo la 5 settimana di gestazione. Tra le manifestazioni di una sospetta gravidanza vi è sicuramente l’aver saltato la mestruazione, ma anche nausea e vomito, dolori inizio gravidanza al basso ventre, mal di schiena, mal di reni, tensione al seno e fastidio mentre si urina. Man mano che la gravidanza procede possono comparire perdite di sangue, per lo più acquose e di colore marrone, mal di schiena e algie pelviche sempre più forti e in rari casi dolori alla spalla. Sintomi inizio gravidanza in donne in allattamento Dopo il parto il ritorno delle mestruazioni, il cosiddetto capoparto, può ritardare ad arrivare, soprattutto se la neomamma allatta. Certamente accorgersi di una nuova gravidanza quando si ha un ciclo regolare è molto semplice, ma quando la donna è in allattamento e la prima mestruazione dopo il parto non è arrivata, certamente è molto più difficile. L' incognita di non sapere se si è in attesa nel periodo dell’allattamento è che non si conosce il momento in cui si riattiva l'ovulazione; quindi, se si hanno rapporti non protetti si può passare dall' ovulazione alla gestazione senza avere la mestruazione. I sintomi di gravidanza, inoltre, possono essere celati dalle modificazioni che la precedente gravidanza e quindi il puerperio ha lasciato; pertanto, il seno è sicuramente più gonfio per via dell’allattamento, la pancia è ingrossata e la stanchezza è derivata dall' accudire il nuovo nato e dall' affaticamento che questo periodo comporta. In queste situazioni, quindi, è molto probabile accorgersi della gravidanza casualmente o molto più in là rispetto alla norma. Segnali di una gravidanza Abbiamo visto tutti i sintomi gravidici, per avere la conferma di essere incinta non ti resta che fare un test di gravidanza. Se vuoi essere aumentare le probabilità di rimanere in gravidanza acquista un test di ovulazione, sono il metodo migliore per avere rapporti mirati con maggiore possibilità di rimanere incita. Clicca sul bottone per scoprire i metodi migliori per rilevare l'ovulazione. Leggi anche: Quando avere rapporti per rimanere incinta Come aumentare la fertilità Come concepire un maschio o una femmina
- Rottura delle acque in gravidanza. Quando si rompono le membrane. Perdita prematura sacco amniotico
Rompere le acque Se sei a termine di gravidanza sono sicura che hai molte domande sulla rottura delle acque. Cara mamma, in questo articolo ti dirò cosa devi sapere sulla rottura del sacco amniotico, cosa fare quando si rompono le acque, come accorgersene, quando andare in ospedale e cosa fare se le membrane si rompono senza contrazioni o quando il bambino è podalico. E allora iniziamo subito! Sacco amniotico e liquido amniotico Membrane amnio coriali (sacco) Le membrane amniotiche servono a proteggere , custodire e tenere al caldo il feto durante i nove mesi di gravidanza. All’ interno del sacco amniotico, che è costituito da due membrane, Amnios e Corion, il bebè nuota all’interno sommerso da un liquido chiamato liquido amniotico. Le acque o liquido amniotico Il liquido è trasparente e sterile , il feto si diverte ad assaggiarlo e deglutirlo e ogni tanto vi fa pure la pipì. All’ interno del sacco amniotico il feto è tenuto al caldo con una temperatura costante di 37 °C, è protetto da urti accidentali all’ addome della mamma e ogni suo movimento è attutito. Alla fine della gravidanza il corpo materno si prepara per la nascita del bebè attuando delle modificazioni che fanno innescare il travaglio di parto. La rottura delle acque Rottura delle acque al parto La rottura delle membrane a termine di gravidanza nella maggior parte dei casi si verifica durante il travaglio di parto , infatti sotto le sollecitazioni delle contrazioni si ha la perdita delle acque che si riversano al di fuori della vagina. Rottura delle acque prima del travaglio di parto In altri casi la rottura del sacco amniotico si verifica prima che il travaglio abbia inizio, ma comunque questo rappresenta un sintomo che qualcosa sta cambiando e da lì a poco inizieranno le contrazioni da parto. In entrambi i casi la rottura spontanea delle membrane si definisce amnioressi spontanea Circa l’8% delle donne a termine di gravidanza fa l’esperienza della rottura delle membrane amniotiche prima dell’ inizio del travaglio Solitamente dopo la rottura delle membrane circa il 50% delle donne si mette in travaglio entro le 24 ore successive. Come avviene la rottura delle acque e la perdita del liquido amniotico Su questo argomento si dice veramente di tutto, ad esempio, che la rottura avviene con un rumore, oppure che si verifica nel sonno bagnando il letto facendo un brutto sogno. Facciamo un po' di chiarezza: quando si rompono le membrane non vi è alcun rumore e nessun brutto sogno o movimento materno che ha portato alla rottura. Le acque si rompono e basta, ad oggi non vi è alcun dato scientifico che spieghi il perché. La paura di rompere le membrane e di non accorgersene è motivo di grande preoccupazione per la gravida. Niente paura, per riconoscere la rottura delle membrane è necessario sapere com’è il liquido amniotico. Come si riconoscono le perdite di liquido amniotico Il liquido amniotico ha la consistenza dell’acqua; il colore bianco trasparente; non emana cattivo odore (nessun odore del liquido amniotico) Rottura alta e rottura bassa del sacco amniotico La rottura delle membrane può essere di diverso tipo e il liquido amniotico può essere espulso in grandi quantità bagnando indumenti intimi e vestiario oppure in scarse e prolungate perdite. Il primo tipo di rottura è chiamata rottura bassa mentre il secondo tipo rottura alta. Rottura bassa delle membrane amniotiche La rottura bassa delle membrane è facile da riconoscere perchè si ha un’abbondante fuoriuscita di liquido amniotico che bagna mutandine, vestiti e persino il pavimento. Rottura alta delle acque La rottura alta delle membrane è più difficile da riconoscere perchè non vi è una grossa perdita di liquido ma un continuo gocciolamento. In pratica la rottura non è vicino al collo dell’utero ma lateralmente quindi il liquido fuoriuscirà piano piano e può essere confuso con perdite di urina. È sempre consigliato a termine di gravidanza acquistare degli assorbenti igienici indicatori di rottura di membrana chiamati Amniocheck , si indossa l’assorbente che a contatto con le perdite vaginali si colorerà se si tratta di liquido amniotico. Per qualsiasi dubbio sulla rottura qualora non sia possibile fare un amniocheck indossare un pannolone pulito e verificare dopo mezz'ora la natura delle perdite vaginali. Se sono incolore e inodore si tratta sicuramente di liquido amniotico, se invece hanno il caratteristico odore e colore si tratta di urina. Per qualsiasi dubbio è sempre meglio fare un controllo ostetrico. Quando avviene la rottura delle acque La perdita delle acque normalmente dovrebbe avvenire spontaneamente durante il travaglio di parto , in questo caso si parla di rottura tempestiva delle membrane amniocoriali, se invece le acque si rompono prima del travaglio di parto si tratta di rottura intempestiva delle membrane, conosciuta con l'acronimo PROM ( Prelabour Rupture of the Membranes ) In riferimento all' epoca gestazionale in cui avviene la rottura delle membrane si parla di rottura a termine se avviene dopo la trentasettesima settimana di gravidanza rottura pretermine se avviene prima della trentasettesima settimana di gravidanza Il trattamento medico avrà una condotta diversa in relazione all' epoca gestazionale, nella rottura pretermine delle membrane si cercherà di mantenere quanto più la gravidanza adottando uno stretto monitoraggio di madre e bambino valutando continuamente il benessere e i segnali di sofferenza fetale e gli indici di flogosi, diversamente nella rottura a termine si attende un certo numero di ore che si inneschi il travaglio spontaneamente per poi, se così non fosse, indurre il parto con metodi farmacologici. Cosa fare quando si rompono le acque A termine di gravidanza è del tutto normale la rottura delle membrane quindi non farsi prendere dall'ansia , lavarsi accuratamente , indossare un pannolone igienico assorbente prendere la borsa del parto e recarsi in ospedale. Una volta arrivati in ospedale sarà valutata l’effettiva rottura delle acque, il colore del liquido amniotico, il benessere del bambino, la dilatazione del collo dell’utero e le eventuali contrazioni. Rottura delle acque e tampone vaginale Se la rottura del sacco amniotico è confermata si procederà con il ricovero, e in presenza di tampone vaginale positivo per Streptococco Agalattie Emolitico di gruppo B si provvederà alla somministrazione dell' antibiotico per evitare di contagiare il feto. Normalmente se non ci sono particolari fattori di rischio si aspetta 24 ore prima di procedere a qualsiasi intervento medico per stimolare il parto perché entro queste ore il 50% delle donne si mette in travaglio spontaneamente. In questo periodo di attesa il bambino e la mamma saranno monitorati costantemente e se le condizioni lo richiederanno si provvederà ad accelerare i tempi del parto. Per approfondire : tampone vaginale Rottura delle acque senza contrazioni La rottura delle acque senza contrazioni è un segnale che il travaglio sta per iniziare e si verifica generalmente nella fase prodromica. Questa fase non si può definire travaglio vero e proprio ma un percorso che porta alla fase attiva del travaglio. I cambiamenti generati dalla fase prodromica sono la perdita del tappo mucoso , la presenza di contrazioni irregolari e in alcuni casi la rottura delle membrane. Dalla rottura delle membrane al parto possono passare alcune ore prima che il neonato nasca, infatti le contrazioni devono diventare frequenti e ravvicinate in modo da dilatare totalmente il collo dell’utero e iniziare le spinte espulsive Per approfondire : tappo mucoso Rottura delle acque e liquido tinto di meconio Come detto il colore del liquido amniotico è limpido e trasparente e non emana cattivo odore. In alcuni casi il liquido potrebbe avere una colorazione diversa e in questi casi si parla di liquido tinto di meconio. Il liquido tinto indica che le acque sono sporche perché il neonato ha espulso il meconio, la sostanza contenuta nell’intestino del bebè presumibilmente a seguito di una distress. In base alla gradazione del liquido amniotico si parla di liquido tinto 1, liquido tinto 2 e liquido tinto 3 in una scala di ordine crescente in base all’ intensità della colorazione. In presenza di liquido amniotico tinto deve sempre essere fatta un’attenta valutazione sul benessere fetale mediante tracciato cardiotocografico e altri esami come flussimetria, ecografia, conta dei globuli bianchi e della PCR materna. Rottura delle acque con feto in presentazione podalica A termine di gravidanza può anche succedere di avere il sacco rotto quando il feto è in presentazione podalica. In questo caso è necessario recarsi in ospedale per essere sottoposti al parto cesareo . Rottura delle acque con parto cesareo Una delle domande che spesso si pongono le mamme è come avviene la rottura delle membrane durante il taglio cesareo. Come detto il sacco delle acque avvolge il neonato e durante il taglio cesareo si pratica un piccolo forellino sulle membrane che poi saranno allargate con le dita , il liquido si riversa fuori e viene estratto il bebè. Per approfondire: taglio cesareo Rottura prematura delle membrane in gravidanza pretermine Purtroppo, può anche succedere di perdere le acque a 8 mesi, a 7 mesi o peggio ancora a 6 mesi di gravidanza. Rottura delle acque prematura cosa si fa? Nei casi di rottura precoce delle membrane il trattamento delle linee guida di ostetricia prevede quando più possibile la conservazione della gravidanza e del feto. È necessario il ricovero in ospedale che prevede la valutazione continua del benessere fetale, di eventuali infezioni materne e di altri esami sia materni che fetali che monitorano la gravidanza. In presenza di una rottura delle membrane in cui c’è stata una grande perdita di liquido amniotico e quindi vi è una riduzione considerevole di liquido, oligoamnio, si effettua costantemente una misurazione del liquido, AFI mniotic fluid index , per stimare se è in aumento. Per approfondire: minaccia di parto pretermine Rottura delle membrane e luna Secondo la tradizione popolare le fasi lunari influenzano la rottura delle membrane e l’inizio del travaglio di parto , si crede infatti che la luna piene eserciti una sorta di pressione all’interno dell’utero, un po’ come fa con le maree e faccia rompere il sacco amniotico Mi dispiace deludervi ma un’ostetrica spagnola dopo uno studio sulla correlazione tra rottura delle membrane e luna piena scoprì che la maggior parte delle donne perdevano le acque e partorivano in luna calante. Per la prossima luna calante tenetevi pronte Rottura delle acque per indurre il travaglio In alcuni casi è necessario indurre artificialmente la rottura delle membrane per stimolare il travaglio che prende il nome di amnioressi iatrogena. La rottura delle membrane viene seguita dal ginecologo o dall’ostetrica e solo limitati casi in cui il travaglio va a rilento oppure il travaglio è in fase avanzata e ancora non si sono rotte le membrane in maniera spontanea. La proceduta prende il nome di amniotomia v iene praticata con un’attrezzo chiamato amniotomo . Si tratta di una sorta di uncino, come quello per fare il punto croce per intenderci con cui si fa un piccolo forellino nelle membrane percorrendo il canale vaginale. La rottura delle acque stimola la produzione di prostaglandine che fanno aumentare le contrazioni e quini accelerare il travaglio. Per approfondire: fase prodromica Prodotti per la rottura delle acque Amnio check per la rottura delle membrane Un prodotto innovativo e utile che serve a verificare se si sono rotte le membrane in gravidanza. Si tratta di un assorbente che al suo interno contiene un test rivelatore di liquido amniotico. Si indossa l'assorbente e quando vi è la rottura delle membrane la superficie assorbente si colora indicando la presenza di rottura. Un prodotto che le mamme a termine di gravidanza possono utilizzare in caso di dubbio sulla presenza di liquido amniotico nelle mutandine. Assorbenti a mutandina Si tratta di una mutandina che al suo interno contiene un assorbente. Questo prodotto è molto utile e discreto in caso di rottura delle membrane perchè può essere indossato come una normale mutandina, ma anche nel post partum perchè consente la libertà di movimento di cui una neomamma necessita. Prodotto da includere all' interno delle valigia per il parto. Scrivimi nei commenti se hai qualche domanda sulla rottura delle membrane, sarò felice di risponderti. Mamma. Mather ostetricia e ginecologia tascabile Per approfondire Lista ospedale nascita in pdf da scaricare Dieta in gravidanza Donazione sangue cordonale Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon . 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- 29 settimane di gravidanza. Peso e lunghezza del feto Pancia e sintomi mamma. Esami ecografia
29 settimane di gravidanza! Scopri la crescita e le dimensioni del feto, i sintomi della mamma, gli esami previsti alla ventinovesima settimana, l’ecografia normale e 3D, tanti consigli di benessere e bellezza per la mamma incinta. Sommario 29 settimane di gravidanza quanti mesi sono? Lunghezza e peso feto 29 settimane Crescita e sviluppo del feto 29 settimana di gravidanza Conteggio dei movimenti fetali a settimana 29 Sintomi fastidi e malesseri Consigli e curiosità per la mamma in gravidanza Aumento materno di peso a 29 settimane Alimentazione a settimana 29 gravidanza Ecografia 29 settimane Esami da fare alla ventinovesima settimana di gravidanza 29 settimana di gravidanza a quanti mesi corrisponde? La 29esima settimana di gravidanza inizia alla 29+0 e si conclude alla 29+6 settimane. La 29a settimana di gravidanza corrisponde al settimo mese nel corso del terzo trimestre. Peso e lunghezza del feto alla 29 settimana gravidanza Il feto a 29 settimane è lungo 38,6 cm e pesa circa 1160 gr. Le dimensioni del feto alla 29 settimana di gravidanza sono simili a una piccola zucca. Quanto è grande Misure feto 29 settimane gravidanza Crescita e sviluppo del feto 29 settimane di gravidanza Il corpo del feto a ventinove settimane di gravidanza è cresciuto tanto, gli organi fetali di giorno in giorno sono sempre più specializzati e si preparano alla vita al di fuori della pancia della mamma. Il bambino è lungo circa 39 centimetri ma crescerà ancora raggiungendo una lunghezza media di 50 cm a 40 settimane. Nelle prossime undici settimane il peso del feto alla ventinovesima settimana si raddoppierà o addirittura si triplicherà. L’ aumento del peso fetale è derivato per lo più dal grasso accumulato sotto la pelle, il cosiddetto grasso bruno che dopo il parto avrà il compito di mantenere la temperatura corporea del neonato intorno ai 37 gradi. Via via che il bambino cresce lo spazio dentro l'utero diventerà sempre più ristretto; perciò, è improbabile che la mamma riesca a percepire calci vigorosi ma piuttosto spinte di gomiti e ginocchia. A causa della riduzione dello spazio all’ interno del ventre materno, il feto potrebbe assumere la posizione definitiva e mantenerla per tutto il corso della gravidanza. In genere la posizione preferita dai neonati è a testa in giù, la cosiddetta posizione cefalica, ossia quella che permette il parto naturale per via vaginale. Solo una piccola percentuale di feti assume la posizione podalica ossia con le natiche rivolte verso il collo dell’utero, o con le gambe incrociate o rivolte verso l’addome. La maggior parte dei bimbi assume questa posizione con la testa verso il pavimento pelvico della mamma durante il 7° e l’8° mese e la mantiene per tutta la gestazione. Tra la 29esima e la 30esima settimana il feto inizia ad espandere il torace con frequenza, una sorta di allenamento in previsione dei primi respiri dopo la nascita. All’ interno dei polmoni viene prodotta una sostanza chiamata surfattante, un agente chimico che serve a non far aderire gli alveoli polmonari durante gli atti respiratori. I singhiozzi fetali sono frequenti dato che i polmoni stanno maturando e il bambino sta imparando a respirare. Nel corso della gravidanza a 29 settimane il timo del feto entra l’attività; il timo è una piccola ghiandola situata nel torace che ha la funzione di produrre anticorpi. Foto del feto alla ventinovesima settimana di gravidanza Il feto di 29 settimane è in crescita ed ha maggiore necessità di ossigeno e sostanze nutritive per crescere correttamente. Per assicurare i giusti nutrienti al feto è bene integrare nella dieta materna : proteine, vitamina C, acido folico, ferro e calcio. Lo scheletro del bambino continua ad ossificare mentre il cervello, i polmoni e i muscoli maturano di giorno in giorno. Se è una femminuccia il suo clitoride non è ancora coperto dalle piccole labbra che si svilupperanno poche settimane prima della nascita. Parto a 29 settimane Se il bambino dovesse nascere nel corso della 29 sett di gravidanza avrebbe circa il 90% di probabilità di sopravvivenza ma sarebbe necessario un ricovero in terapia intensiva neonatale per ridurre il rischio di gravi disabilità. Conteggio dei movimenti fetali alla ventinovesima settimana gravidanza Quando si parla di movimenti fetali le mamme sono sempre in apprensione: il bambino si muove tanto? Il bambino si muove poco? La mamma può verificare che vada tutto bene dentro il pancione attraverso i conteggi dei movimenti fetali. La conta dei movimenti del feto può essere fatta dalla mamma due volte al giorno: al mattino quando i movimenti sono meno frequenti; alla sera quando il movimento del feto aumenta. Ecco come contare i calci del bambino: controllate l’orologio e iniziate a contare i movimenti del bambino di qualsiasi tipo (calci, capriole, fruscii). Quando ne avete contati dieci fermatevi. Se dopo un ora non avete ancora contato dieci movimenti, bevete un succo o fate uno spuntino, camminate o muovete la pancia, poi stendetevi e continuate a contare. Se dopo 2 ore non avete ancora raggiunto i 10 movimenti fetali contattate il medico. Anche se l’assenza di movimento del feto non significhi necessariamente che ci siano problemi è bene accertarsi che vada tutto bene. Per saperne di più: movimenti fetali Gravidanza 29 settimane sintomi fastidi e malesseri Rispetto alle settimane precedenti alcuni sintomi potrebbero affievolirsi, altri intensificarsi. attività fetale più evidente; aumento delle perdite vaginali; respiro affannoso; nausea e vomito (alcune mamme ne soffrono per tutti i nove mesi); indolenzimento al basso addome e lungo i fianchi (per lo stiramento dei legamenti che sostengono l’utero); bruciore di stomaco, cattiva digestione, flatulenza e meteorismo intestinale; mal di testa e capogiri occasionali (soprattutto se ti alzi di scatto o hai un calo di zuccheri); congestione nasale e senso di intasamento dell’orecchio; gengive sensibili che possono sanguinare quando ti lavi i denti; prurito all’addome; crampi alle gambe; comparsa della linea Nigra (iper-pigmentazione della pelle che parte dall’ombelico fino all’ osso pubico) ombelico sporgente; smagliature; stitichezza; emorroidi; gonfiore alle gambe, ai piedi e al viso; vene varicose alle gambe o alla vulva; dolori alla schiena. Per saperne di più: sintomi e rimedi dei fastidi in gravidanza A livello emotivo nel corso della 29ma settimana potresti avere sentimenti contrastanti di gioia ed eccitazione per il bambino in arrivo, ma non è raro provare maggiore apprensione in vista del parto. La mamma a 29 settimane di gravidanza di frequente fa sogni particolarmente strani e vividi, le può capitare di sognare il bambino o di sognare la nascita del bebè nei luoghi più strani. Fitte all’ inguine in gravidanza Le fitte all’ inguine sono un sintomo molto comune in gravidanza e compaiono generalmente nel terzo trimestre. Si avverte una fitta (simile a una scossa elettrica) in profondità a livello della regione pelvica che si può estendere alla vagina o al perineo. Il fastidio non è un fenomeno preoccupante e ancora non se ne conoscono bene le cause, anche se sembrerebbe dovuto alle continue sollecitazioni del feto verso il basso in corrispondenza del collo dell’utero. Dolori al basso ventre, contrazioni e pancia dura Nel corso di questo trimestre è bene imparare a riconoscere i segni di travaglio prematuro, un intervento precoce, infatti, potrebbe evitare un raccorciamento del collo dell’utero mettendo in pratica delle terapie che contrastano le contrazioni. I segnali di parto prematuro sono: Crampi persistenti simili a dolori mestruali talvolta accompagnati da nausea, diarrea e acidità; Contrazioni regolari e dolorose che non si attenuano; Dolore o pressione costante nella zona lombare e mal di schiena; Modificazione delle perdite vaginali che diventano acquose o striate di marrone, rosa o di sangue; Gocciolio costante o fiotto di liquido che esce dalla vagina che fanno pensare ad una rottura delle acque. Per saperne di più: minaccia di parto prematuro Consigli e curiosità per la mamma in gravidanza Ben arrivata al terzo trimestre! Mancano solo tre mesi e avrai il tuo bambino in braccio. Fai un corso preparto 29 settimane sono il periodo migliore per iniziare un corso di preparazione alla nascita. Il corso preparto si focalizza sulla preparazione alla nascita, comprese le scelte sul parto come: le posizioni da assumere durante il travaglio di parto; la preparazione del perineo; l’episiotomia; l’autocura nel post partum; l’assistenza al neonato e tanto altro. Puoi decidere di fare un corso in presenza oppure acquistare un libro di preparazione alla nascita. Noi di Mammamather ne abbiamo scritto uno per te che risponde a tutte le domande che una futura mamma si fa prima di partorire e accompagnandola nel ritorno a casa. Il libro è in offerta speciale per te sia in versione e book che in libro cartaceo. Gocce di colostro dai capezzoli Nel terzo trimestre di gravidanza si possono verificare fuoriuscite di goccioline di siero bianco- giallastro dai capezzoli, si tratta del prezioso colostro. Il colostro è il precursore del latte materno. Detergi il seno con acqua e un sapone delicato per evitare di seccare la delicata pelle dei capezzoli, poi asciuga tamponando. Prepara la borsa per l’ospedale A 29 settimane conviene preparare la cosiddetta valigia per il parto nel caso sia necessario doversi sottoporre ad un ricovero nel corso della gestazione. In genere le ostetriche del reparto maternità forniscono un elenco dei capi necessari alla mamma e al neonato. Nel caso tu non abbia la lista puoi scaricarla cliccando qui. Le cose per la mamma da preparare per un eventuale ricovero sono costituite da: Tre camicie da notte; Quattro paia di mutandine; Due reggiseni; 1 pacco di assorbenti; Una vestaglia; Tre paia di calzini; 1 paio di pantofole; Tre asciugamani; Prodotti da toletta; Un sacchetto di plastica per riporre gli indumenti sporchi. Per saperne di più: come preparare la valigia per il parto Mal di schiena Il corpo materno è profondamente cambiato, la pancia è ben visibile e potrebbe causare problemi di equilibrio e cambiamento della postura che di frequente genera mal di schiena. Il dolore alla schiena e al coccige è determinato dall’ eccessiva curvatura della colonna lombosacrale derivato dall’ingrandimento e dell’appesantimento dell’utero. Al cambiamento posturale dovuto alla mal posizione della colonna si associa l’aumento dei livelli ormonali che provoca assottigliamento delle cartilagini articolari. Via via che la gravidanza procede e il peso della pancia diventa maggiore, il mal di schiena potrebbe diventare tanto forte da essere invalidante. Per trovare sollievo puoi praticare degli esercizi per defaticare la schiena e indossare una fascia per la gravidanza in modo da distribuire il peso della pancia e trovare alleggerimento quando stai in piedi. 29 settimana di gravidanza peso mamma L’ aumento ideale di peso nel corso di 29 settimane dovrebbe essere compreso tra i 6 kg e i 9 kg, sempre in relazione al peso iniziale che avevate prima della gravidanza. 29esima settimana e alimentazione Come aiutare lo sviluppo del bambino con l’alimentazione? Semplice, mangiando tutti i nutrienti con attenzione agli amminoacidi, che rappresentano i mattoni delle proteine. Poiché le cellule del bambino si moltiplicano, rapidamente assicurati di mangiare la corretta quantità di proteine, ossia 75 gr al giorno. Per essere sicura di soddisfare questo fabbisogno, consuma tre porzioni di cibi proteici al giorno tra carne, pesce, latte e latticini. Per saperne di più: dieta per la gravidanza da scaricare Ecografia 29 settimane La 29esima settimana è il momento perfetto per sottoporsi ad una ecografia 3D o 4D. L’ ecografia tridimensionale in gravidanza non è un esame indispensabile ma rappresenta un momento di gioia per i genitori che possono aggiungere all’ album fotografico una foto del feto nella pancia in cui si vede perfettamente il viso e si colgono le somiglianze. Video ecografia del feto alla ventinovesima Se hai deciso di fare l’ecografia 3d informati sul costo, perché potrebbe essere molto dispendioso, e affidati solo a personale qualificato e con un ecografo di ultima generazione. Esami da fare in gravidanza alla 29 settimana Gli esami in gravidanza e i controlli alla settimana 29 di gravidanza possono variare in base allo stato di salute della gestante. Sarà cura del vostro curante prescrivere le analisi necessarie. Peso e pressione arteriosa Emocromo completo Esame urine completo (per verificare la presenza di proteine) Glicemia Transaminasi (AST e ALT oppure GOT e GPT) Esami della funzionalità renale Ferritina Rubeo test (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Toxotest (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Citomegalovirus IgG e IgM (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Test di Coombs indiretto (nelle donne con Rh negativo va ripetuto ogni mese) Ecografia di accrescimento o ecografia del terzo trimestre Vaccino pertosse Il Ministero della Salute raccomanda la somministrazione del vaccino Tdap (difterite, tetano e pertosse) alle donne in gravidanza tra la 27esima e la 36esima settimana di gestazione. Ma perché questa raccomandazione? Il vaccino pertosse in gravidanza è pericoloso? Il vaccino serve a proteggere il bambino quando nasce, i neonati infatti sono vulnerabili alla pertosse, una malattia contagiosa che può arrecare danni polmonari al feto e persino la morte. Finché il neonato non farà le vaccinazioni contro questa malattia saranno gli anticorpi della mamma, ricevuti nel corso della gravidanza e poi con l’allattamento, a proteggerlo efficacemente. Mamma Rh negativo e profilassi anti D I problemi di incompatibilità materno-fetale più frequenti dipendono soprattutto dal fattore Rh, per questo le donne con questo fattore devono sottoporsi mensilmente al test di Coombs indiretto, un esame che individua gli anticorpi anomali presenti sulla superficie dei globuli rossi materni. Questo esame è particolarmente importante per le madri Rh negativo in quanto, se il figlio fosse RH positivo potrebbe sviluppare antigeni contro i globuli rossi del bambino che a sua volta potrebbe sviluppare la malattia emolitica del neonato. Negli ultimi anni in Italia, come già accade in altri paesi, si somministra l’immunoprofilassi anti D di routine tra la 28esima e la 30esima settimana a tutte le donne Rh negativo, pratica suggerita dalle Linee guida per la gravidanza fisiologica del Ministero della Salute. La somministrazione di immunoglobuline anti D è utile in quanto si è osservato che un consistente numero di donne Rh negativo produce anticorpi per feto Rh positivo già nel terzo trimestre di gravidanza quindi si preferisce una somministrazione precoce oltre che quella dopo il parto. Per saperne di più: test di Coombs indiretto in gravidanza 29 settimane e perdite vaginali Le perdite vaginali liquide, lattiginose e mucose sono normali in gravidanza e prendono il nome di leucorrea. La leucorrea ha lo scopo di proteggere il canale da parto dalle infezioni e mantenere un sano equilibrio batterico all’ interno della vagina. Ecco una guida per regolarsi con le perdite vaginali in gravidanza: Perdite bianche. Le perdite bianche non rappresentano un fattore di preoccupazione. Le mucose vaginali sotto l’effetto degli ormoni aumentano la produzione ghiandolare con incremento di secrezioni. Perdite gialle. Le perdite gialle soprattutto se maleodoranti possono indicare un’infezione in corso. Perdite rosate o marroni. Le perdite marroni o rosate meritano sempre un controllo ostetrico perchè possono esprimere la presenza di una minaccia di aborto. Perdite di sangue rosso vivo. In caso di perdite di sangue è necessario recarsi al più vicino pronto soccorso ostetrico per valutare se la gravidanza è ancora in sede e vi è la presenza di un distacco. Mammamather ostetrica tascabile Leggi anche Nomi maschili Nomi Femminili Prepararsi al parto: cose da sapere prima del parto Lista nascita Amazon Dieta in gravidanza: cosa mangiare e cosa evitare Lista nascita: metti solo le cose indispensabili Esami in gravidanza Disturbi e rimedi in gravidanza Emorroidi in gravidanza Come combattere la nausea in gravidanza Quando si sentono i primi movimenti fetali? Come vivono la gravidanza i futuri papà Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon. Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. Non vi è alcun obbligo di acquisto ma solo vantaggi. Ogni mese un nuovo regalo di benvenuto da Amazon 10% spendendo almeno 400€ o un 15% quando spendi più di 800€ nella tua Lista di nascita Cosa aspetti fai subito la tua Lista nascita!
- Depressione e tristezza in gravidanza: come riconoscerla, i sintomi e cure per l' umore.
La tristezza in gravidanza è un sentimento nomale ma non deve mai durare a lungo provocando depressione. Cara mamma non sei sola, continua a leggere per saperne di più Sommario Tristezza e depressione in gravidanza Sentirsi triste in gravidanza Depressione in gravidanza Sintomi depressione in gravidanza Come curare la depressione in gravidanza Tristezza e depressione in gravidanza Notoriamente la gravidanza è un momento di gioia: la famiglia si allarga e una nuova vita è in attesa di venire al mondo. Purtroppo alla notizia di un test positivo, anche se la gravidanza è ben accetta, non sempre la futura mamma è sprizzante di gioia e può essere pervasa da sentimenti di paura e tristezza. Le emozioni di angoscia e preoccupazione di fronte ad un un cambiamento così grande, come la nascita di un figlio, sono assolutamente fisiologici. Malinconia in gravidanza La gravidanza è un momento di bilanci ma anche di un radicale cambiamento di vita…. Si sa con l’arrivo di un figlio inevitabilmente tutto cambierà, non si penserà solo a se stessi i ma verranno prima i figli. Se provate questi sentimenti non vi sentite in colpa ma sappiate che questa fase vi aiuterà a diventare mamma e a vivere con più consapevolezza questo nuovo ruolo di madre. In gravidanza è come se chiudiamo una fase di vita preparandoci a viverne una nuova fatta di pannolini, poppate, rinunce ma anche di tanta gioia. Si sperimenterà un amore mai provato e che mai potevamo pensare fosse così totalizzante. Sentirsi tristi in gravidanza Si parla tantissimo di depressione post parto e di baby blues, ma si tralascia di approfondire i sentimenti della dello sconforto, della malinconia e della depressione in gravidanza. Cara mamma, la felicità non è il solo sentimento che si prova quando si scopre di aspettare un bambino, e questo vale anche per le donne che sono alla seconda o alla terza gravidanza. All' inizio della gestazione è normale sentirsi smarrite e incredule ma emozioni più forti come insoddisfazione e tristezza non devono spaventare. L' altalena dei sentimenti è forte e non sempre le emozioni provate sono positive soprattutto se si è alla prima gravidanza. Umore in gravidanza: malumore; irritabilità; ansia; tristezza; inquietudine; preoccupazione. Il pianto e sentirsi tristi in gravidanza sono assolutamente normali nel corso di nove mesi, compreso il pianto in gravidanza. In questi casi può essere di aiuto un corso fare un corso di yoga, di meditazione , di tecniche di respirazione o semplicemente parlare con le altre mamme in attesa o con donne che sono già passate attraverso questa esperienza. Una spia di allarme è invece quando i sentimenti negativi durano troppo a lungo diventando motivo di ossessione per la donna in gravidanza. Depressione in gravidanza Essere tristi in gravidanza è normale, ma l'ansia e l'umore negativo non deve prolungarsi troppo. Se i sentimenti di tristezza e di confusione sono eccessivi probabilmente si è di fronte alla depressione in gravidanza. Il momento di transizione che la gravidanza necessariamente comporta in certi casi necessita di una aiuto concreto e qualificato per non cadere nella rete della depressione da gravidanza. Depressione gravidanza sintomi Come detto l'umore instabile in gravidanza è normale ma se perdura per troppo tempo necessita di attenzione. La depressione in gravidanza è una malattia vera e propria con sintomi specifici e riconoscibili. Depressione in gravidanza sintomi un continuo stato di tristezza, di vuoto e di ansietà; irritabilità; irrequietezza; incapacità di prendere decisioni; senso di colpa, di disperazione o di inutilità; apatia e difficoltà a svolgere le azioni quotidiane della vita; disturbi del sonno come dormire troppo o non dormire affatto; disturbi dell'appetito come eccessivo senso di fame o repulsione per il cibo; pensieri negativi sulla gravidanza e sulla propria vita; perdita di interesse delle attività che una volta piacevano; umore depresso continuativo con pensieri negativi e in certi casi ossessionanti oltre che inspiegati. Quanto è comune l'apatia in gravidanza? La depressione in gravidanza si manifesta in 1 donna su 10 con un picco di frequenza intorno alla 32esima settimana di gravidanza. La maggior parte delle donne che manifesta sintomi depressivi in gravidanza è a rischio di depressione post-partum per tale motivo è assolutamente necessario non trascurare il problema. Se questi segni dovessero esser presenti ti consiglio di non isolarti ma parlare dell’argomento con il partner, con la famiglia o con personale qualificato. Come curare la depressione durante la gravidanza In caso di depressione in gravidanza, per le forme più lievi è sufficiente fare dei colloqui con uno psicologo in modo da evidenziare le cause che generano i sentimenti negativi. Parlare con uno psicologo aiuta a tirare fuori emozioni sopite e nascoste che provocano uno smarrimento durante la gravidanza, un vero e proprio percorso di consapevolezza. I colloqui servono a trovare le cause che generano uno stato di ansietà e depressione in gravidanza e quindi durante le sedute di psicoterapia si parlerà di: pregressi problemi di salute mentale e in famiglia; dipendenza con uso di droghe o alcool; esperienze con le gravidanze precedenti ; abusi e traumi domestici passati; rapporto con la maternità; rapporto madre bambino; paure relative alla gravidanza come la perdita del bambino, il timore del cambiamento del corpo, del ruolo genitoriale e sociale e la paura del parto. Depressione in gravidanza cosa fare? Lo psicologo, in base al singolo caso clinico, potrà adottare delle tecniche di aiuto Terapie per la tristezza nei nove mese di gestazione Psicoterapia; Terapia cognitivo comportamentale; Terapia interpersonale; Terapia psicodinamica; Supporto psicologico; Tecniche di rilassamento: Nei casi più gravi sarà necessario un approccio integrato dove farmaco e psicoterapia lavorano insieme. Terapie farmacologiche per l'umore in gravidanza A seconda della gravità della situazione si possono utilizzare sotto controllo medico farmaci come: antidepressivi; ansiolitici; stabilizzatori dell' umore; antipsicotici. La terapia farmacologica sarà prescritta valutando attentamente il singolo caso clinico e il rischio beneficio per madre e feto nella cura della patologia depressiva. In conclusione i sentimenti negativi in gravidanza sono fisiologici ma non devono perdurare per troppo tempo o portare ad un isolamento. La rete sociale intorno a voi è sempre di aiuto…..parlate, parlate, parlate. Mostrare un disagio non è debolezza piuttosto è un segno di grande maturità. Affrontare un problema è molto meglio che sotterrarlo con la solitudine e il silenzio. Mammamather ostetrica tascabile Per approfondire Prepararsi al parto: cose da sapere prima del parto Dieta in gravidanza: cosa mangiare e cosa evitare Lista nascita: metti solo le cose indispensabili Come combattere la nausea in gravidanza Quando si sentono i primi movimenti fetali? Come vivono la gravidanza i futuri papà Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon. Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. Non vi è alcun obbligo di acquisto ma solo vantaggi Ogni mese un nuovo regalo di benvenuto da Amazon 10% spendendo almeno 400€ o un 15% quando spendi più di 800€ nella tua Lista di nascita Più di 100.000 prodotti per aiutarti dall'inizio della gravidanza. Cosa aspetti fai subito la tua Lista nascita!
- Gravidanza dopo aborto spontaneo. Fertilità dopo un aborto e paura di perdere il bambino
La gravidanza dopo un aborto spontaneo è carica di paura e incertezza di perdere nuovamente il bambino o che possa succedere qualcosa. Vediamo i consigli su come affrontare una nuova gravidanza dopo aver abortito Perdere un bambino è un evento traumatico. Purtroppo, le gravidanze andate male sono moltissime, e ognuna lascia un segno più o meno grande nella vita di una mamma (ma anche di un papà). Ciò di cui non si parla, tuttavia, sono le gravidanze successive: da un evento traumatico come un aborto spontaneo, infatti, nasce un’ansia non indifferente, che non si manifesta solo nel periodo successivo, ma anche e soprattutto nel caso in cui si rimanga incinte un’altra volta. La paura di perdere di nuovo il bambino fa vivere molto male la gravidanza. Ma non è impossibile trovare serenità: ognuna troverà la sua strategia, ma il primo passo deve essere quello di avere consapevolezza della situazione, prendendola in mano e cercando di ridurre, o addirittura azzerare, l’impatto di questa spirale di pensieri negativi. Gravidanza dopo aborto spontaneo Quando il test diventa positivo per la prima volta dopo che pochi mesi prima hai affrontato un aborto spontaneo, il turbine di emozioni che ti travolge è fatto da un mix di sentimenti altamente contrastanti. Da un lato la gioia per la nuova gravidanza, dall’altro la paura, delle volte insostenibile che possa riaccadere di nuovo. Sono incinta dopo un aborto, e ora? È incredibile come un minuscolo agglomerato di cellule possa letteralmente cambiarti l’esistenza in pochissime settimane. Basta una lineetta che si colora su un test per provare un sentimento di euforia generalizzato, che ti fa camminare un metro sopra terra. Da quel momento tutto assume un significato diverso. È come se il mondo improvvisamente si mostrasse con colori più intensi. Ci sono molti studi che confermano come le donne che subiscono un aborto spontaneo affrontino con maggior ansia la gravidanza rispetto a quelle che non lo hanno mai avuto. E questo indipendentemente dalla settimana in cui l’aborto si verifica. La prima volta si vuole sbandierare al mondo intero che si è “incinti” non appena fatto il test; la seconda volta, arrivando da un aborto, si vuole aspettare la conferma dell’ecografia o l’ingresso nel quarto mese. La prima volta si ha il sorriso stampato sulle labbra, la seconda volta non si sa bene che sentimenti provare. Ma sicuramente si ha molta paura. Vivere la fertilità dopo aborto spontaneo? Ho cercato di raccogliere qui i consigli che mi sono sembrati più utili. Sicuramente è importante fare un percorso psicologico. Anche se “andare dallo psicologo” ha ancora (purtroppo) un’aura vergognosa, un terapista aiuta davvero moltissimo. La salute mentale ha valore tanto quanto quella fisica, e nel caso della gravidanza ancora di più. Cercare un buon terapista, magari specializzato proprio nella perdita, è davvero utile. Nei consultori, poi, ci sono spesso gruppi di supporto per chi ha passato esperienze simili, e anche confrontarsi con chi ci è passato fa davvero molto bene. Nuova gravidanza dopo un aborto Può essere d’aiuto: Appuntare i vostri pensieri, le vostre paure, le vostre gioie, come state cambiando e come sta evolvendo la gravidanza. Una sorta di diario di bordo, anche giornaliero se volete, che possa aiutarvi a liberare le emozioni e ad esprimervi. Vivere il presente, per evitare preoccupazioni inutili. Nessuno riesce a prevedere il futuro, ipotizzare eventi negativi non fa che creare ansie inutili. Concentratevi su di voi, sul bambino che sta crescendo dentro di voi e sul fatto che in quel momento sta andando tutto bene Svagarsi: non fissatevi sulla gravidanza 24 ore su 24. Trovate qualche attività che vi aiuti a rilassarvi e cercate di farla ogni giorno, occupando del tempo e tenendo libera la mente da pensieri negativi Non rimandare troppo a lungo lo shopping per il vostro bebè. In molte evitano di farlo per scaramanzia. Le 20 settimane di gravidanza sono un buon momento per iniziare. Rendere partecipate il vostro ginecologo e ostetrica delle vostre paure in modo che possano tranquillizzarvi. Non dico che sarà tutto semplice ma ce la potete fare.
- Capricci bambini. Come gestire i capricci dei bambini con la mamma
Capricci bambini: perché i bimbi fanno i capricci con la mamma e i trucchi per gestirli. La psicologa Vanessa Rotilio ci spiega il rapporto tra mamme e bambini e perché sono più capricciosi in sua compagnia con ottimi trucchi per gestire i capricci Perché i bambini fanno più capricci con la mamma Come affrontare i capricci dei bambini Come gestire i bambini capricciosi I capricci dei bambini con la mamma Si stava comportando bene fino a quando non sei arrivata tu Quante volte ci siamo sentite rivolgere questa frase? E quante volte abbiamo pensato che fosse pretestuosa, e persino offensiva, finché non ci siamo accorte che era semplicemente… vera? Niente panico: non siete sole nell’universo! In uno studio pubblicato tempo fa si asserisce che i bambini sono all’80% peggiori quando sono con le loro mamme. ” E, a sorpresa, questo sarebbe in linea di massima un segnale positivo". Perché i bambini fanno più capricci con la mamma. Si può dire che i bambini ‘devono’ fare i capricci e sarebbe strano se non li facessero, perché attraverso il capriccio sperimentano fino a che punto possono spingersi, qual è il loro raggio d’azione e soprattutto quali i limiti che vengono posti loro. Nonni e mariti poco empatici sono sempre pronti ad accusarci se il bambino inizia a comportarsi “male” ogni volta che ci siamo noi nei paraggi. “Con me è un angioletto” può suonare antipatico, ma mai come “con me non si sarebbe mai permesso di fare un capriccio simile”; una frase del genere sottintende, nemmeno in modo troppo sottile, che il bambino “peggiora” con noi perché lo viziamo, perché siamo deboli, non abbiamo polso e quindi non godiamo di nessuna autorevolezza ai suoi occhi. Sbagliato! Certo, i capricci non devono mai sconfinare entro certi limiti, ad esempio, le mani addosso, grida e urla, altrimenti può esserci davvero un problema di educazione o ancora un disagio di qualche tipo. Ma se sono capricci del tutto normali per un bambino, ad esempio, di due o tre anni, il fatto che si verifichino “solo con noi” è un buon segno. Come affrontare i capricci dei bambini senza perdere il controllo I bambini fanno più capricci con la mamma perché sono legati a lei da un rapporto letteralmente viscerale. Sanno che, anche se si comporteranno “male”, la mamma li accetterà ugualmente e non li abbandonerà mai. Insomma, poco c’entra il “tu non li rimproveri mai”. Non solo: se il bambino in contesti sociali e con altre persone sa che deve avere dei limiti per essere “accettato”, quando è con la mamma, magari stanco dopo una giornata di scuola, può finalmente “lasciarsi andare”. I bambini “sfidano” la pazienza della mamma con i loro capricci perché magari sono stanchi, nervosi, arrabbiati e hanno bisogno di essere contenuti e coccolati: il capriccio non è un capriccio, ma una richiesta di contenimento e protezione da parte della persona con cui sono più intimi. Se il bambino fa più capricci con la mamma, insomma, non vuol dire che lei non ha fatto un buon lavoro, ma l’esatto contrario: so che tu mi accetti e mi ami anche se mostro il mio lato peggiore. I bambini che diventano la versione peggiore di sé stessi non appena arriva la mamma, hanno qualche problema comportamentale? Oppure vogliono solo mettersi in mostra? E in questo secondo caso, perché non lo fanno anche con altre persone? Questa interpretazione, stando agli studi, non è del tutto esatta. Forse proprio quella persona che asserisce "con me è un angelo" li fa sentire a disagio e impacciati: per questo, non appena arriviamo noi, ci sfogano addosso il loro nervosismo sapendo che ci prenderemo cura di loro. Significa che si fidano di noi e che sanno che il nostro amore non è subordinato al loro comportamento. La psicologa infantile Heather Wittenberg afferma: “I bambini riservano il loro meglio - e il peggio - per noi, come genitori. Sono il loro "vero sé" con noi. Ci vuole energia per 'essere bravi' e seguire le regole, specialmente per i bambini piccoli, così quando arrivano a casa lasciano tutto fuori.” La buona notizia, secondo la psicologa, è che allo stesso modo anche il loro amore più autentico, e la loro ammirazione, sono riservati a noi. Se quindi i bambini sono educati, rispettosi degli insegnanti a scuola e degli altri adulti che ruotano intorno a loro, se hanno una buona interazione con i loro coetanei... allora, il fatto che con noi "diano il peggio" è solo indicativo che stiamo facendo un buon lavoro. E non il contrario. La maternità è un duro lavoro, ma accettare che i nostri bambini ci amano così tanto da essere completamente sé stessi solo con noi, forse lo rende un pochino più facile. E per i bambini, imparare ad essere spontanei e accettare i propri sentimenti ed emozioni, anche quando solo negativi, è indicibilmente importante. Anzi, è fondamentale nell'ottica di sviluppare una sana intelligenza emotiva. Se siamo preoccupate per le scenate epiche dei nostri bambini, che a volte rendono i nostri rientri a casa da incubo, confrontiamoci con gli altri adulti di riferimento, come gli insegnanti, e cerchiamo di capire se è c'è un problema di fondo che va affrontato, oppure se fanno semplicemente parte di quelli che "danno il peggio quando c'è la mamma." Come gestire i capricci dei bambini? Ecco alcuni consigli da usare con un bimbo capriccioso Il bambino capriccioso non va ignorato ma rispecchiato A meno che non ci manchi di rispetto o assuma comportamenti fortemente maleducati, concediamogli la possibilità di sfogarsi un po’ e rispecchiamo la sua emozione, facendogli capire che non lo ignoriamo ma capiamo che può succedere che sia più nervoso, che abbia avuto una giornata storta. Ma poi lasciamo che il capriccio si smorzi da sé. Non accondiscendere ai bimbi capricciosi Rispecchiare non vuol dire assecondare il capriccio, altrimenti il bambino potrebbe giungere alla conclusione che in questo modo riesce a far fare alla mamma quel che vuole lui. E lo utilizza come uno strumento di tacito ricatto (“se non vuoi che faccia il capriccio, mi devi concedere questa cosa”) Porre un freno per gestire bimbi e capricci Dopo avergli detto pacatamente che vediamo bene che è tanto arrabbiato, che capiamo che vorrebbe ottenere una certa cosa, altrettanto pacatamente gli aggiungiamo che non possiamo accontentarlo. “Regole e confini vanno posti in maniera ferma e pacata: se ci arrabbiamo abbiamo fallito nel nostro obiettivo!” aggiunge la psicologa". Grazie alle neuroscienze abbiamo scoperto che i capricci hanno origine nella zona posteriore del cervello, che è quella degli istinti e delle pulsioni, che vorrebbero l’appagamento immediato di ogni desiderio. Attraverso l’intervento educativo dell’adulto, si forma una catena di neuroni che collega la parte istintuale con la zona frontale del cervello, che è quella del controllo, che consente al bambino di porre un freno alle sue pulsioni, imparare a gestirle e crescere sereno. E questi freni dobbiamo porli noi adulti”. Come reagire ai capricci frequenti Per concludere, però, devo aggiungere che se i capricci dei bambini sono troppo frequenti, se il bambino assume atteggiamenti esageratamente esasperanti, aggressivi o provocatori, e se, anche dal confronto con gli altri adulti di riferimento, venisse fuori un bambino troppo maleducato, tutto ciò potrebbe segnalare un disagio. In tal caso meglio confrontarsi con un esperto per andare all’origine del problema ed individuare l’approccio più adatto.
- Morning sickness. Pregnancy nausea, how to stop, treatments, remedies and advice
You have morning sickness and are looking for remedies for pregnancy nausea If in the right place, in this article I will explain everything you need to know about pregnancy sickness, the causes and natural remedies to calm the annoying problem. Summary What is Pregnancy Nausea Symptoms of nausea The causes of pregnancy sickness When nausea begins in pregnancy Anti nausea tips Natural remedies for nausea Homeopathy and nausea medications Supplements for nausea in pregnancy Nausea and yoga Nausea or gastritis? When nausea in pregnancy ends Hyperemesis gravidarum Nausea, male or female? Morning sickness and pregnancy nausea Nausea in pregnancy along with vomiting is one of the first symptoms of expectation and occurs in 70-85% of women during the first trimester, from week 6 to week 12 of pregnancy. Generally the disorder tends to fade or disappear spontaneously by the end of the first trimester of pregnancy although in some rare cases it can bother the expectant mother for all nine months. Pregnancy nausea begins to occur after pregnancy is established in conjunction with a sudden increase in the levels of the hormone beta hcg in the maternal blood. Contrary to what was thought in the past, nausea in pregnancy is not a signal that something is wrong but simply represents a symptom related to gestation. Because I don't have nausea in pregnancy Not all pregnant women suffer from nausea, the expectant mother may not have nausea with a normally evolving pregnancy. What are the symptoms of nausea in pregnancy? How to recognize it? Symptoms of nausea are characterized by a sense of disgust and rejection that can occur alone or in relation to certain foods or smells causing stomach upset. It should be noted that gestational nausea can present with different characteristics such as: Nausea and vomit Nausea without vomiting Nausea every other day Morning sickness Nausea after meals or on a full stomach Nausea on an empty stomach Nausea continues Severe nausea throughout the day Some American studies suggest that people with nausea are less likely to have an abortion than those who do not, but to date there is no scientific proof of this. Causes Nausea The triggering causes of nausea and vomiting in pregnancy are unknown but it is believed that the underlying cause of the disorder is the high level of the hormone Bhcg (chorionic gonadotropin) and other pregnancy hormones. At the beginning of the pregnancy there is a sudden increase in the beta Hcg produced by the trophoblast which stimulate the production of two other pregnancy hormones, estrogen and progesterone. Progesterone in particular has an effect on the gastrointestinal tract by causing muscle relaxation. The peak of these hormones occurs in the first weeks of pregnancy, and then begins to decrease from the 13th week just when nausea and vomiting also begin to subside spontaneously. In ancient times it was believed that repulsion and intolerance towards certain foods had a protective function by preventing the mother from taking foods that are potentially harmful to the embryo. Although this theory has never been proven, it certainly has a grain of truth because generally the foods and drinks that cause the onset of nausea belong to the list of foods not recommended or to be consumed in small quantities such as fried food, processed condiments, animal fats and coffee. Another hypothesis argues that nausea is due to a reaction of the maternal immune system which judges the fetus to be a foreign body to be countered. A real rejection that tends to disappear only when the mother's body adapts to the new host. From the studies carried out on the typical malaise of pregnancy it has been found that the variation in carbohydrate metabolism plays an important role , in particular the decrease in blood sugar, a condition that occurs mainly upon waking up and in the morning, notoriously the time of day in which the feeling of nausea is most present. Other factors such as emotional states and fatigue contribute to the increased sense of fullness and disgust When nausea begins in pregnancy Nausea is one of the symptoms of early pregnancy, some women even realize they are pregnant from the very first sign. Nausea does not occur in the same way for all women, most suffer from it only in the first trimester, while others have continuous nausea and still others sporadically. The peak period of nausea is between the 8th week and the 11th week of waiting. Nausea in pregnancy can occur in different times and ways: Constant nausea from week 5 to week 12 Nausea continues throughout pregnancy Persistent nausea in the second trimester Nausea in the third trimester of pregnancy Ways in which pregnancy nausea occurs Morning sickness Nausea after meals Nausea in the evening and at night Nausea after smelling particular smells Nausea throughout the day Nausea on an empty stomach There are women who develop a real aversion to specific foods or when they smell particular smells, or at certain times of the day, at lunch, in the afternoon, in the evening. Most women experience morning sickness upon awakening. At this point it is natural to wonder how to fight nausea in pregnancy. Pregnancy Nausea Remedies What to do for nausea in pregnancy? how to fight it? To combat pregnancy sickness it is important to listen to your body by avoiding foods and drinks that cause nausea and moving away from the odors that trigger or worsen it. The remedies are various and the choice of the most suitable one depends on the severity of the symptom and the possible presence of associated disorders. To relieve pregnancy nausea, you can put into practice small grandmother's remedies aimed at alleviating it Advice for pregnancy sickness Avoid strong smells such as coffee or pungent perfumes. Eat dry foods, anti-nausea foods are crackers, toast, bread sticks and cookies to be consumed before getting out of bed. Avoid fatty or highly seasoned foods Do not drink excessively during meals but drink fluids throughout the day. Have small, frequent meals Do not go to bed immediately after a meal Not smoking These home remedies for nausea in pregnancy help greatly in dulling the symptom of conception that has occurred. Nausea in pregnancy natural remedies Natural remedies for nausea are different and their effectiveness is individual, so I recommend you try them all until you find the one that best suits your type of nausea. It should be noted that these remedies in pregnancy are completely harmless, let's see together what to drink and what to eat to combat nausea in pregnancy. Eat a candy Suck on a candy upon waking before getting out of bed. As an alternative to candy, you can enjoy a gummy jelly, the important thing is to do it slowly. Eat dry foods before getting out of bed Dry foods such as a piece of bread or a cracker help absorb and counteract gastric acidity which enhances nausea. Do not drink with meals Postpone fluid intake between meals. Take small samples of water, breathing deeply between one sip and the next. Drink carbonated water Carbonated water contains carbon dioxide which has a positive effect on the stomach. Eat fennel Eating fennel throughout the day helps relieve the feeling of nausea. Fennel is like a balm for the stomach, it makes the PH less acidic giving immediate relief. Eat licorice You can enjoy licorice in the form of candies (preferably sugar-free) or sticks. Licorice, as a natural anti-nausea remedy, is not recommended in case of hypertension as licorice generates a slight increase in blood pressure so as to be used as a remedy for low blood pressure. Use a pinch of ginger Ginger is an Asian plant readily available in supermarkets and pharmacies and can be taken in various ways: As an infusion in herbal teas; Freshly grated as a condiment for cold and hot dishes; Cut into slices and put to boil. It is important not to exceed the maximum recommended dose of 1-2 grams per day of ginger as it has been shown that excessive consumption of this spice could be harmful to the baby especially in the phase of organ formation. Lemon For some women, lemon is a valuable ally against pregnancy nausea. As soon as you feel the unpleasant symptom, try sucking on a slice of lemon, its flavor helps fight the symptom. As an alternative to lemon you can try a mint leaf. Chamomile Chamomile is one of the oldest and most natural remedies to solve the problem of severe nausea in pregnancy. Prepare a cup of chamomile tea or in ready-made sachets or better with loose dried flowers and sip it lukewarm when nausea occurs. Peppermint Mint thanks to its typical smell and taste is able to relieve the sense of nausea. You can collect fresh mint and prepare an infusion to sip during the day or use mint essential oil, just two drops placed under the tongue help to soothe the unpleasant sense of rejection. Drink a glass of milk Milk is the classic grandmother's remedy for nausea because it can reduce gastric acidity. Try drinking a glass of low-fat or semi-skimmed milk in small sips. Wear a nausea cuff Nausea bracelets are a safe and side-effect-free remedy. It is a bracelet that exercises acupressure capable of reducing discomfort. Acupressure is based on traditional Chinese medicine using the principle of acupuncture. It is a bracelet that exerts pressure on the energy point of the wrist called Nei-Kuan able to counteract nausea and restore body balance and therefore the well-being of the body at 360 degrees. In this regard, experiments have been carried out on the effectiveness of bracelets against nausea. A group of volunteers underwent magnetic resonance imaging with contrast medium. The resonance images showed that the isotope is distributed along the channels that Chinese medicine indicates as meridians. The millennial experience of acupuncturists says that there is a point on the forearms, not far from the bending line of the wrist which, if properly stimulated, blocks nausea. This point is called P6. Homeopathy and drugs for nausea in pregnancy Drugs for nausea and vomiting during pregnancy should only be used when the retching and feeling of nausea are so severe that they cannot feed themselves adequately. In choosing the drugs to take for nausea always seek advice from your obstetrician or gynecologist. Biochetasi The effervescent granulated Biochetase contains citrate and a complex of vitamins, in particular vitamin B6, which helps to restore the well-being of the stomach. It is now established that vitamin B6 counteracts the feeling of nausea. Nux vomica Nux vomica is one of the most suitable homeopathic medicines for nausea in pregnancy because it can alleviate the sense of discomfort of women who vomit and have unbearable nausea. The drug must be prescribed by the doctor carefully evaluating the risk-benefit ratio of using the drug. Supplements for nausea in pregnancy Pregnancy nausea supplements consist of vitamin B6. Various studies have shown that the B vitamin group has a natural anti-nausea effect. Vitamins can be taken both with foods such as: bananas carrots Whole grains wheat germ lentils brewer's yeast tuna fish nuts meat fish legumes. Or in the form of supplements such as candies, gummy candies or sweets to be swallowed. To combat nausea, do yoga Being pregnant and suffering from nausea is not the best of life. According to traditional Chinese medicine, practicing Yoga helps reduce the symptom of nausea during pregnancy because it improves blood circulation with a beneficial effect on the whole body. Yoga helps eliminate toxins by reducing the feeling of nausea. The most effective yoga poses to reduce nausea are: Supta virasana Viparita karani Baddha konasana Yoga positions loosen the weight of the diaphragm on the liver and stomach, giving relief, while breathing calms the body by regulating imbalances. The result is oxygenation for the whole body with reduction of horrible nausea. Nausea or gastritis? Nausea and gastritis are two typical symptoms of pregnancy and it may happen that you do not know which disorder you are suffering from. Both problems affect the stomach and can create disturbances in the mother's diet and lifestyle. They differ essentially because nausea is a typical symptom of the first months of pregnancy and as explained it is mainly caused by hormonal changes and tends to disappear at the end of the first trimester. Gastritis, on the other hand, usually persists throughout pregnancy and among the related symptoms it has the sense of nausea accompanied by retching, however, originating from the strong gastric acidity. Both symptoms of pregnancy need a targeted approach based on the severity with which they occur. How to stop morning sickness The feeling of nausea in pregnancy generally relieves or passes completely around the 12 week or at the end of the 1 trimester even if, pregnancy and nausea can persist for all nine months albeit in a mild form. Hyperemesis gravidarum In the event that nausea continues during pregnancy is associated with excessive vomiting so as to cause signs of dehydration, dryness of the oral mucous membranes, concentrated urine and dizziness, one is faced with a pathological pregnancy nausea. This condition is called hyperemesis gravidarum and requires a medical approach which in some cases may require hospitalization. Therapy for hyperemesis consists in the administration of intravenous fluids and drug therapy to allow the mother to feed properly. Male or female nausea According to popular tradition, women who suffer from continuous nausea and vomiting are more likely to be expecting a baby girl. The theory, although bizarre, has a grain of truth, in fact, the levels of the hormone Hcg tend to be higher when the fetus is female. Chorionic gonadotropin peaks are one of the causes of pregnancy sickness but it should be emphasized that even if you suffer from very strong nausea you can be expecting a boy. Tell me your experience in the comments, are you nauseous and expecting a sissy? Mammamather pocket obstetrician Read also: How to prepare the maternity bag? How to choose the right pacifier? Wather breakage Male names Female names If you are about to have a baby, make your own Amazon Birth With the Amazon Birth List you can make a list of the things you need for your baby and share it with friends and family in order to receive the gift you need and that you have chosen. There is no obligation to purchase but only benefits A new welcome gift from Amazon every month 10% when you spend at least € 400 or 15% when you spend more than € 800 on your Birth List More than 100,000 products to help you from the beginning of pregnancy. What are you waiting for? Make your birth list now! #Morningsickness #Pregnancynausea
- Dyspareunia. Why does it hurt when i have sex
Dyspareunia? Do you have pain during penetration and intercourse? Painful sexual intercourse is called dyspareunia and is a cause of discomfort and stress for women. Let's see the causes of pain during vaginal penetration and the remedies. Why does it hurt when i have sex For women, sexual activity is not always a satisfying experience because of the pain they can feel during penetration and intimacy. Penetration pain is called dyspareunia and occurs in both young women and postmenopausal women. It is estimated to affect 12-15% of women of childbearing age and 45% of menopausal women Pain during penetration is not always in the same place, in fact it can be: Pain in the belly and stomach during penetration Pain in the ovaries during penetration Pain in the lower abdomen during intercourse Burning and very strong pain in the side during intercourse Pain during initial penetration Pain during deep penetration Pain during intercourse: causes and remedies There are various causes of pain during sexual intercourse and some of them may be associated. Pain during intimacy therefore requires a different approach and treatment in relation to the cause from which it originates. The motivation of dyspareunia can in fact be both physical and psychological in nature and in some cases with an association between the two causes. Generally, pain during penetration is caused by: Infections of the internal and external genitals, Stress Vaginal dryness Injuries and lacerations to the genitals Spontaneous postpartum pain with episiotomy or vaginal lacerations Pain after caesarean delivery Problems and tensions in the couple Vaginismus Endometriosis Pain during intercourse causes infections Pain during intercourse can originate from infections affecting the female genitals. When there is an infectious or inflammatory process of the vagina there is an alteration of the bacterial flora resulting in less production of lubricating mucus which could cause painful sex. The major vaginal inflammations that can be uncomfortable during penetration are: Candida albicans; Trichomonas vaginalis; Gardnerella vaginalis; Herpes simplex; Mycoplasma; Papilloma virus. Vaginal infections greatly affect pain during penetration and decrease female libido. Get regular gynecological checkups and pap smears to promptly detect infections that can harm both fertility and sexual pleasure. In cases of vaginal infections both partners must take the therapy to avoid the ping pong effect. Painful intercourse causes stress Painful sex could be triggered by reliving past episodes during sexual intercourse that have left a negative psychological mark. Having suffered violence, abuse and in extreme cases rape are the main causes of painful relationships. In the same way, living the relationship as if it were something dirty and sinful, perhaps due to restrictive cultural or religious heritage, can be a cause of pain in penetration. Last but not least, the lack of feeling with one's body does not allow for a happy sexual experience. In cases where there is a sexual block motivated by a psychological discomfort, it is necessary to investigate the root causes of the problem with a psychologist. The talks are used to shed light on the problem, often dormant, and to help women to live a serene and satisfying sexuality. Painful penetration for vaginal dryness The vaginal glands produce a lubricating substance that moistens its walls. During intimacy, arousal increases the production of mucus in order to favor a penetration without friction and without risk of abrasions or vaginal and vulvar lacerations. Penetration without lubrication causes irritation and burning. In cases of vaginal dryness, to avoid pain from penetration, it is good to use a lubricant to promote sliding and avoid painful intercourse. If there is no vulvar lubrication, a vicious circle is created: penetration with vaginal dryness causes micro abrasions that will make subsequent intercourse annoying even if the vaginal walls are moistened. Vaginal dryness is normally present in menopausal women but can also be present in women of childbearing age due to hormonal changes, infections or psychological factors. Painful sex for coitus injuries Sex that is particularly impetuous and without the right lubrication of the vaginal walls can cause micro-lesions and internal abrasions. Internal lesions can be of various kinds and are not always bleeding so it may be difficult to notice. Minor trauma and swelling of the vaginal walls can cause intense pain during intercourse. If during the penetration you feel pain and intense burning it is always good to contact a specialist in a short time. Painful penetration after childbirth with episiotomy Although the episiotomy is well healed, the trauma suffered from the pelvic floor and the lack of elasticity can generate pain during intercourse. If the pain occurs in the months following delivery and the suture heals regularly, feeling discomfort is normal. If, on the other hand, the pain persists long after the birth, a more accurate assessment and therefore a targeted therapy must be performed. Painful sex due to medication Some drugs have very strong repercussions on female libido because they interfere with hormone production. Birth control pills, prolonged therapies with analgesics and antibiotics, but also antidepressants have strong repercussions on the life of the couple. The lack of arousal does not allow a good vulvar lubrication so the penetration could be very painful especially if deep. In cases of painful sex caused by drug therapies, greater stimulation of the female erogenous zones is required to increase pleasure. You can increase the time of foreplay and practice clitoral stimulation before proceeding with the penetration. In these cases it is always good to use a good vaginal lubricant. Dyspareunia for cystitis The bladder due to its proximity and continuity with the vaginal walls if affected by bacterial infections can generate burning in the genitals. Cystitis causes a constant urge to urinate which increases the sense of discomfort and causes loss of desire. Never neglect a cystitis even if it has mild symptoms, rather perform a urine antibiogram to evaluate the bacterium that causes the bladder infection so that you can intervene with targeted therapy. Pain during penetration due to couple problems Female pleasure has both a physical and a more mental component. Women have sex with both body and mind! A difficult relationship opposed by problems and misunderstandings interferes with sexual desire. In cases of difficult sex with your partner, if the problem is transitory it should not have repercussions but if you really can't have a satisfying sex life, don't hesitate to discuss the matter with your partner or a couple therapist. Penetration pain for vaginismus Vaginismus is a real disease caused by involuntary contractions of the perivaginal muscles that make penetration difficult. In the past, women with vaginismus were labeled as frigid suffering from an actual disease instead. In cases of vaginismus dyspareunia, an anatomical evaluation of the genitals is necessary in order to assess whether the reproductive system does not present any alterations that hinder complete intercourse. If on a physical level everything is normal, vaginismus treated with the rehabilitation of the perineal muscles with the aim of relaxing them. Noma re-education requires the intervention of a sexologist or a psychologist who specializes in sexual problems. Painful intercourse for endometriosis Endometriosis is a very complex female pathology that has repercussions not only on fertility but also on the approach to couple sexuality. The symptomatology of endometriosis dyspareunia is pain related to the process of action of endometriosis. Many women notice endometriosis as well as the classic symptom of menstrual pain, precisely because of the pain during penetration. The severity of endometriosis must be ascertained by specialist and instrumental investigations and only afterwards can action be taken to restore a happy sexual life. Dear, I hope this guide has been of help to you, if you have any doubts or uncertainties you can write them in the comments, I will be happy to answer you. Remember to always stay up to date by subscribing to the newsletter you find below. If, on the other hand, you want to buy the products for your baby and your health recommended by Mammamather, all you have to do is click on the button. mammamather pocket obstetrician Read also: Post pregnancy belly: how to lose weight after pregnancy How To Increase Fertility! Tips to increase fertility and promote conception Newborn pacifier: choose the best pacifier with mammamather's guide Baby soup. Recipe, ingredients, doses, in a pot, with the Thermomix and storage
- Sore nipples breastfeeding. Causes and remedies for breast pain and sore nipples.
Sore nipples breastfeeding represents one of the major causes of interruption of the infant's breast feeding. Let's look at the causes of breast problems while breastfeeding, how to prevent sore nipples and the remedies for happy breastfeeding. Sommario Nipple inflamed and sore Causes of pain when breastfeeding Correct attachment to the breast Breast pain from milk secretion Vigorous feeding and nipple pain Inverted nipple Remedies for sore nipples in breastfeeding Creams to relieve pain in the nipples When to contact the midwife Nipple pain and thrush Sore nipples breastfeeding. Breastfeeding is an all-encompassing and very satisfying experience for a mother; feeding your baby, skin-to-skin contact and looks of complicity are one of the most beautiful experiences in life. Unfortunately, breastfeeding is not always so easy, especially if the new mother does not receive adequate support and knowledge on how to correctly latch the baby to the breast. In the initial phase of breastfeeding, nipple discomfort may occur such as: Reddened nipple; Hot nipple; Sore nipple, Swollen nipple White nipple; Hard nipple; Sore nipple Cracked nipple; Red nipple. In all these cases, breastfeeding becomes painful and can be accompanied by internal and intermittent twinges in the breast. Nipple pain causes difficulty in breastfeeding the baby due to the excruciating and prolonged pain that the mother feels during the feeding, so much so that it is often decided to stop feeding the breast especially between the third and sixth day after delivery. Difficulty breastfeeding her baby generates frustration, the nurse feels guilty for not being able to breastfeed her baby, and the infant finds it difficult to feed. Well mom, let's break down the causes of breastfeeding nipple pain. Causes of painful breastfeeding Breastfeeding pain can have several causes, and all of them are solvable. In most cases, the basis of pain and inflammation in the nipples is: incorrect attachment to the baby's breast a wrong position with which the infant latches on to the breast. It is also important to understand when stern pain occurs. The pain in the breast before latching on is due to milk secretion which presents with a sensation similar to pricks and pins. Breast pain after the end of the feed indicates that the breasts are preparing for the next feed (the breasts are filling again) These pains described are transient, you just need to make small corrections during latching on the breast or between feedings. It should be emphasized that if the intense, stinging and burning chest pain is persistent, the cause could be due to canker sores, thrush or other infections that pass from the baby's mouth to the nipples Correct latch of the baby to the breast for breastfeeding nipple pain Breastfeeding your baby takes time, patience and perseverance. You cannot think of wanting to breastfeed your baby by doing other things, flying or in uncomfortable positions. To breastfeed, the mother must sit with her back well supported and relaxed. The position of breastfeeding is crucial. A correct attachment of the baby to the mother's breast is also essential to avoid sore nipples. The baby must stand in front of the mother's chest with the ear, shoulder and hip aligned. The baby's mouth must be open in order to allow both the nipple and part of the breast areola to enter. The suckling's lips must be turned outwards without bending the lower lip which, if continued, could create friction abrasions and pain for the mother. Nipple pain develops if the baby is unable to suckle well, in fact a common mistake is to offer only the nipple in the baby's mouth, instead the correct positioning must be performed by offering all the nipple and part of the areola. To avoid inflammation and pain in the nipples, the baby's mouth must be aligned with the nipples, preventing portions of the mother's breast from bumping into the baby's palate, creating crusts and swelling. Nipple pain can be caused by continuous negative pressure, for example, if the baby falls asleep with the breast in his mouth. Reddened, chewed, cracked and painful nipples are the consequence of a bad attachment of the baby to the mother's breast which generates pain. It should not be forgotten that an incorrect attachment to the breast slows down the production of milk since only a correct sucking of the baby stimulates the milk sinusoids that are located under the areola of the breast. Incorrect latching to the breast causes both pain for the mother and frustration for the baby. The problem of nipple pain is overcome by placing the baby with as much areola in the mouth as possible and manipulating his lower lip with the fingers in case he bends before starting the feeding. Breast pain from milk secretion The pain from milk discharge presents as painful punctures in the breast. Milk secretion is an absolutely normal phenomenon that signals the release of milk from the ducts that produce it. The discomfort from milk secretion is felt as a tingling or sting that is accompanied by a sensation of heat. Breast pain from milk secretion is most intense in the initiation of breastfeeding and can also occur several times in the same feed. The good news is that it subsides once breastfeeding has started. Stress, anxiety, fatigue and alcohol use inhibit the secretory reflex of milk and therefore breast pain caused by milk secretion may recur. Vigorous feeding and nipple pain Nipple pain is most intense in the first few minutes of a feed as the milk release reflex takes a few minutes to activate. The sore nipple could also be the consequence of a vigorous feeding especially at the beginning of breastfeeding in which the nipple is not yet accustomed to the discomfort of sucking. The red and sore nipples appear in the first 3-6 days from the start of breastfeeding but gradually diminish as long as there is a correct sucking position. Inverted nipple and breastfeeding soreness Inverted nipples are nipples which, instead of hardening by pointing outwards, re-enter the breast tissue. The first few times the baby tries to latch into an inverted nipple it may cause irritation to the tissue surrounding the nipple; in these cases there is nothing to worry about, it just takes a little time and perseverance for the nipple to come out with the pressure of the suction. If the pain is very severe, a nipple shield can be used. Remedies for sore cracked nipples Have you always dreamed of breastfeeding but sore nipples stop you? You will see that these discomfort will soon disappear, the nipples strengthen quickly, usually within two weeks of starting breastfeeding. Here are some tips to get some relief while the nipples adapt to your baby's needs. Make sure the baby is latching onto the breast correctly A correct attachment avoids breast pain. Make sure that the baby has both the nipple and part of the areola inside his mouth during the feeding. If you only suck on the nipple you will feel pain. If your breasts are swollen with milk If the breasts are too full and swollen before attaching the baby, let some milk go down manually or take out some milk with the breast pump before feeding in order to facilitate the ejection of the milk. Change your breast attachment position often Changing the breastfeeding position at each breastfeeding prevents the same part of the breast from being compressed, but if you change position at each breastfeed a different part of the breast will be compressed avoiding redness and inflammation. Change breasts with each feed Do not favor one breast over the other , use both. If one breast hurts more than the other, try using both of them every time, starting with the one that hurts the least , since at the beginning of the feeding the sucking is more vigorous. If both nipples are sore, start with the one that feels fuller. Ice the nipples before latching on the baby In the first days of breastfeeding, ice packs can be made on the nipples and on the areola for a few minutes before feeding in order to favor the erection of the nipples and desensitize the part in the initial phase of the infant's sucking. Leave your breasts uncovered After each feed, expose your sore and cracked nipples to the air for a few minutes, but avoid direct sunlight on the nipples. Pay attention to underwear, avoid rough clothing and use soft and breathable bras Beware of milk absorbing cups Change your milk pads often so that leaks don't leave your nipples moist and easily prone to irritation. Make sure the cups do not have plastic liners or pads that create a warm, humid environment that facilitates bacterial infections. Wet your nipples with a drop of milk At the end of the feed, drop a drop of milk and pass it all over the nipple. Breast milk contains a high concentration of fats that fight infections. Let it air dry and put on the bra only when the nipple is totally dry. Wash your nipples with water only Aggressive soaps, alcohol and sanitizing products further irritate the delicate skin of the nipple. Cleanse your breasts with water only and pat dry with a soft towel. Apply a tea bag to the nipple Apply a tea bag left to infuse with hot water for 3-5 minutes on the nipple. After the first three minutes of infusion, tea releases tannic acid which helps thicken the nipples. Furthermore, the anti-inflammatory properties contained in the tea are useful for calming discomfort and the heat is soothing and promotes healing Creams to relieve breast pain in breastfeeding For sore and inflamed nipples, creams that fortify the skin of the nipple and at the same time soothe the pain are of particular help. But be careful, only products suitable for breastfeeding should be applied to the nipple and never petroleum-based products such as vaseline, cocoa butter and oil to lubricate the nipples as they interfere with skin transpiration and prolong the inflammatory phase. For severe nipple inflammation, products that require rinsing before breastfeeding should be avoided due to the irritation that continuous washing produces. Here are the creams for you that help heal cracked and inflamed nipples. Nipple cream Vea oil Vea oli is the perfect ally against cracked and inflamed nipples from breastfeeding, in fact, if applied regularly it has a protective and soothing action. The edibility of vea oil, being pure vitamin E, allows it to attack the newborn after applying the cream, creating a real protective barrier. A product that if you try it you will never leave it, because it is useful for all skin affections. Nipple cream Azulenal Azulenal is an ointment that has been used since 1945 and has been the most used cream in the world by breastfeeding mothers ever since. It is excellent for the prevention of nipple pain, breast infections and mastitis inflammations. The active ingredient, guaiazulene is extracted from the eucalyptus tree, famous for its anti-inflammatory properties. Being totally natural, it does not require rinsing before attaching the baby to the breast. Nipple cream Purelan medela Purelan Medela cream is based on lanolin, a natural substance that protects and strengthens breastfeeding nipples. Lanolin is a fatty substance obtained from sheep's wool with waterproofing and protective functions. Suffice it to say that sheep's wool protects animals from bad weather and external attacks. When to contact the midwife? If the nipple pain does not go away and is accompanied by other symptoms such as: Temperature; Asthenia; General malaise; Patchy red breasts; Excessive bleeding from the nipples Mouth ulcers in the baby's mouth. It is advisable to consult the midwife to ascertain the presence of infections, mastitis or other diseases of the breastfeeding breast. Breast pain and thrush In some cases, breast pain is caused by a fungal infection. If you notice white patches on the inside of the baby's cheeks, it is probably "candida albicans" that has passed from the baby's mouth to the nipple. Thrush needs therapy, therefore it is advisable to consult your pediatrician or midwife. Dear mom, I hope I have been of help, choose the best treatment and if you need other advice write me in the comments, I will be happy to answer you. Don't forget to subscribe to the blog to always have new and updated baby care content. Mammamather pocket obstetrician Read also How to prevent cot death Ketosis in children how to lose weight after childbirth To be always informed subscribe to our news letter that you find below and follow us on Instagram, you will never be alone. If you want to buy the products for your baby and your health recommended by Mammamather, all you have to do is click on the button. #nipples #ragadialseno #breastfeeding #pain
- Antenatal screening, Down syndrome test. What is it for, how many weeks, results.
Do you have to take the Down syndrome test and would you like to know what it is for, how to do it and how reliable it is? Mom, read on and you will know all about this important antenatal screening Summary What is the Down syndrome test? Downs syndrome testing When is down syndrome screening done How is down screening performed? Blood test for down syndrome Translucent ultrasound How long does the prenatal test for down syndrome last? How to prepare for the pregnant down syndrome test? Down syndrome test results Low-risk or negative Down syndrome test High-risk or positive Down syndrome test What to do if the down syndrome test is high risk. What is the Down syndrome test? The Down syndrome test, also called combined test, is a n on-invasive prenatal diagnostic test that is performed during the first trimester of pregnancy. It is not a test of certainty, since it does not give a sure and definitive result on the baby's health, but a prenatal screening that only provides an index of risk or probability that the fetus is affected by the disease. The result is the result of processing the data collected by the duo test consisting of: Maternal age Measurement of nuchal translucency Plasma level value of pregnancy-related protein A (PAPP-A) Free beta human chorionic gonadotropin (bhcg) value. These figures combined will produce an index of the baby's risk of having a genetic disease. Downs syndrome testing allows to achieve an accuracy of 91% in the risk assessment of Down syndrome and 98% for trisomy 18. If there is a positive combined test, you can choose whether or not to confirm the fetal disease with invasive prenatal investigations such as CVS or amniocentesis. Downs syndrome testing The down syndrome pregnancy test is a prenatal screening that only indicates if the fetus is at risk of being affected by trisomies 13, 18 and 21 respectively Pateau syndrome, Edwards syndrome and Down syndrome. The sampling data and fetal measurements made with the ultrasound of the bi test in pregnancy are combined and give an index of risk that the fetus is disturbed by morbidity. The exam will provide three types of results: low risk index; medium risk index; high risk index. The altered risk indices, to confirm the disease, require more detailed fetal tests to determine or not the type of pathology. When is down syndrome screening done? How many weeks Down syndrome screening is performed between the first trimester and the second trimester of pregnancy, between the 11th and 14th week of gestation. The test is aimed at all pregnant women regardless of age and high or low risk of fetal chromosomopathies. How is down screening performed? Down screening consisting of two different phases: a maternal blood test an ultrasound. Specifically, with the duo test, two proteins are measured, Free Beta HCG and PAPP-A, and a fetal ultrasound is performed to measure nuchal translucency. Blood test for down syndrome The test is based on taking a maternal blood sample to measure two substances B-HCG, free beta fraction of human chorionic gonadotropin; PAPP-A, plasma glycoprotein A associated with pregnancy. The two substances are of placental origin and in cases where the fetus is affected by Down syndrome the values of papp-a and free beta can be altered. This alteration contributes to increasing the Bitest risk index Is it necessary to be fasted for blood sampling? It is not necessary to be fasting to undergo the blood sampling of the duo test. Translucent ultrasound In the second part of the screening, the mother is given an ultrasound called nuchal translucency in which the amount of fluids present between the spinal column and the skin in the nape of the fetus is measured using ultrasound. This area is called the nuchal fold of the fetus abbreviated to NT. The increased NT value represents a risk signal that the newborn is sick with trisomy 21 (Down syndrome). Internal or external scan? Generally the transnucal involves an external ultrasound performed transabdominally, but in the rare cases where there is no optimal visualization of the fetus, internal ultrasound is performed which involves the insertion of the probe inside the vagina. How long does the prenatal test for down syndrome last? The test in total takes approximately 30 minutes. The withdrawal takes only a few minutes The ultrasound requires less than 30 minutes, the time to visualize the fetus ultrasonographically and make the measurements. How to prepare for the pregnant down syndrome test? To undergo the pregnant down syndrome test there are no particular prescriptions to follow. Fasting is not necessary for the sampling, while for the echo it may be useful not to pee before the examination so that the bladder is full, favoring a better visualization of the gestational chamber and the fetus. Is Down's syndrome test reliable? Altered sampling values (PAPP-A and beta HCG) have a 70% chance of identifying fetuses with the syndrome. If the blood values of the duo test are evaluated together with the nuchal translucency, they bring the reliability of the test up to 85.90%. It must be said that being a statistical calculation there is also a small percentage of false positives or false negatives which is around 3%, this means that even if the results of Down's syndrome test give a low risk there is still a small residual risk that the fetus have an illness. Down syndrome test results The results of the downs syndrome blood test are the result of a software program in which the data collected through the examination are entered together with the maternal age. The data is processed by the computer generating a mathematical result called the risk index. The resulting risk probability is compared with a pattern in which there is a line called cut off. The results of the bitest below the cut off indicate a low risk near the cut off but if always below they express an intermediate risk above the cut off indicate another risk. It has been conventionally established that the risk of having a baby with Down syndrome is Reduced if it is less than 1: 350 example 1: 1000 Increased if greater than 1: 350 example 1: 200 The Down syndrome test is not a test of certainty but only a screening test that determines a possibility of risk therefore to make a certain diagnosis it is necessary to undergo an invasive prenatal examination such as villocentesis or amniocentesis which through the karyotype say with certainty whether the fetus has a chromosomal disease. How soon is the result? On average, the test report is available after seven days. The outcome of the prenatal test should always be discussed with your midwife or your gynecologist. Low-risk or negative Down syndrome test A risk probability of less than 1: 350 is considered low risk, therefore, the expectant mother is not directed to invasive screening tests as long as the couple of future parents want to be absolutely sure of the absence of fetal chromosomal diseases. High-risk or positive Down syndrome test In the case of an altered duo test, the fetus could be affected by Down syndrome or other chromosomal alterations. Normally in cases where there is a fetal disease, the serum concentration of HCG is higher than normal while the PAPP-A substance is lower than normal levels. In cases of suspected Down syndrome, the thickness of the nuchal fold is greater than normal. In conclusion, an alteration of these values together with a positive bi test may suggest that the fetus is suffering from a disease that can only be diagnosed with more in-depth tests such as CVS or amniocentesis What to do if the down syndrome test is high risk. In the presence of impaired downs screening, health professionals recommend further confirmatory tests to the pregnant woman. The execution of more invasive examinations is not mandatory and depends only on the will of the parents to investigate the clinical case. The in-depth exams consist of: Amniocentesis Villocentesis Fetal DNA test or Nip test If there is an increased risk, amniocentesis and CVS are free and fully paid for by the national health system, while the Nip test is not a loanable test. Villocentesis and down syndrome test CVS is an invasive prenatal examination that is performed between the 11th and 13th week of pregnancy. A small sample of chorionic villi is taken through the villus, which will then be analyzed to make a chromosomal evaluation of fetal well-being. Being an invasive exam it is not without risks. Amniocentesis and down syndrome test Amniocentesis is recommended in cases of high-risk bi-test to carry out a study on fetal chromosomes, arriving at a certain diagnosis of fetal disease. The sampling is performed starting from the 16th week of pregnancy and being an invasive procedure has a slight risk of abortion and rupture of the membranes. Fetal DNA (nip test) and down syndrome test In cases of intermediate risk it is possible to perform fetal DNA. It is a non-invasive test (a simple blood sample from the mother) which is performed between the 10th week and the 12th week of pregnancy and allows to detect the fetal DNA circulating in the maternal blood. The test has a 99% reliability for Down syndrome but much less for other trisomies, therefore, in cases where there are multiple risk factors for a possible fetal malformation, CVS and amniocentesis are the most reliable investigations. Mammamather pocket obstetrician Read also: How to prepare the maternity bag? 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