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  • Cosa mettere nella lista nascita bambino 2022. Cosa serve, regali, quando fare la lista bebè

    Dovete fare la lista regali e non sai cosa mettere nella lista nascita, quando iniziare a farla e come comunicare ad amici e pareti la lista bebè che avete compilato? Niente paura, in questo articolo troverai tutte le risposte sulla lista nascita, l’elenco dei prodotti e delle cose necessarie per neonato, a cosa serve la lista bimbo, dove comprare l’occorrente e come compilare una lista nascita completa sia al negozio che online. Sommario Lista nascita Dove fare la lista nascita? Come comunicare la lista nascita Quando fare la lista di nascita Cosa mettere nella lista nascita? Come fare la lista nascita Lista nascita cosa serve per un neonato Vestiti e abbigliamento neonato Biancheria neonato Prodotti per neonati Lista per le poppate del neonato Cameretta neonato Prodotti allattamento al seno Prodotti allattamento artificiale Esempio di lista nascita da stampare in Pdf Lista nascita Compilare la lista nascita è uno dei momenti più belli e divertenti per mamma e papà. Si tratta di stilare un elenco di oggetti di puericultura e per l’infanzia che i genitori scelgono e condividono con amici e parenti. I vantaggi di avere una lista neonato sono molteplici: poter scegliere gli oggetti secondo il proprio gusto personale e le proprie esigenze; non ricevere regali inutili o non graditi; non avere regali doppi o uguali. Per tutti quelli che si chiedono se la lista nascita è utile e serve davvero la risposta è sicuramente sì, la lista nascita è utile. Dove fare la lista nascita? La lista bebè può essere fatta in un negozio oppure online. Leggete sempre il regolamento e l’eventuale obbligo di acquisto degli oggetti non scelti. Lista nascita in negozio La lista nascita si fa in un negozio per l’infanzia, si compila la lista degli oggetti desiderati e si lascia in negozio. Chi vorrà farvi un regalo dovrà andare in quell’ esercizio commerciale e acquistare il regalo. L’ inconveniente di questo tipo di liste nascita è che non sempre il punto vendita è rifornito di tutto ciò che serve quindi si rischia o di fare una lista incompleta o di essere costretti a fare più liste in negozi diversi. Lista nascita online In questo momento di pandemia compilare una lista nascita online è sicuramente vantaggioso perché anche i parenti lontani possono fare un regalino per il lieto evento che vi arriverà direttamente a casa. I vantaggi delle liste nascita online sono molti, innanzitutto sono complete, fornite di tutti i modelli e colori , multimarche senza contare che il regalo vi arriverà direttamente a casa. Un esempio di lista baby online è quella Amazon che offre alle mamme un regalo di benvenuto e dei buoni sconto. Cliccando qui accedi al link per la compilazione della lista su Amazon. Chi vorrà farvi un dono dovrà solo scegliere tra i prodotti in lista in relazione alla cifra che vuole spendere e il pacco vi arriverà direttamente a casa. Come comunicare la lista nascita Ci sono molti modi carini per comunicare la lista nascita, potete fare dei bigliettini da spedire dove inserite il negozio fisico per le liste nascita tradizionali o l’indirizzo web per le liste nascita online. In alternativa potete creare un gruppo WhatsApp, Telegram o Facebook dove condividete la lista e aggiornate i vostri cari su come procede la gestazione. Quando fare la lista di nascita Non riducetevi all’ ultimo momento per fare la lista. Iniziate per tempo e valutate ogni oggetto da inserire. Cercate di avere la lista pronta in vista dell’ottavo mese. Cosa mettere nella lista nascita? I preparativi sono sicuramente i momenti più belli della gravidanza, la preparazione del corredino e degli oggetti nascita sono momenti indimenticabili. La lista bebè deve comprendere cose utili per i neonati , senza esagerare negli acquisti in considerazione che i bambini crescono in fretta. Sarebbe opportuno acquistare solo le cose essenziali senza eccedere troppo. Come fare la lista nascita La lista nascita deve essere stilata in maniera ponderata e mai di impulso. Vedere dondolini, passeggini, culle e copertine è sicuramente invogliante ma il neonato non ha bisogno di molte cose. Fate mente locale di quello che vi serve davvero, sicuramente se siete al secondo bambino avrete già in casa molte cose del primo figlio; invece, in caso di gravidanza gemellare vi serviranno il doppio delle cose. Scrivete su un foglio una lista di oggetti per il bimbo che vi vengono in mente e suddividete gli articoli in tre categorie: Indispensabili; Utili e belli da avere; Inutili. Poi fate un calcolo di quante persone in media vi faranno un regalo per la nascita del bambino. A questo punto includete nella lista il numero di oggetti per quante sono le persone che vi omaggeranno di un dono. Nella lista per neonato definitiva scrivete per prima gli oggetti indispensabili e poi quelli utili e belli da avere e infine quelli inutili. Lista nascita cosa serve per un neonato, prodotti indispensabili Ecco quello che serve per la nascita di un neonato 8 Body neonato misura 0 6Tutine 6Tutine con piedini 6 Paia di calze 2 Felpe o cardigan o golfini 2 Cappellini 10 Bavaglini 1 Paio di muffole 2 Sacco nanna 4 Paia di lenzuola culletta e carrozzina 2 Tappetini impermeabile 2 Coprimaterasso per culla 2 Copertine 2 Asciugamani 10 Mussole Pannolini misura 0 Bagnoschiuma per bambini Shampoo per bambini Olio per neonati Crema cambio pannolino Salviettine neonati Quadrati di garza Forbicine per neonato Pettinino e spazzola Vaschetta bagnetto Aspiratore nasale Termometro neonati Biberon Tiralatte Cuscino allattamento Ciuccio Sterilizzatore Culla Materasso culla Monitor bebè Fasciatoio Bidone pannolini Carrozzina , passeggino o trio Seggiolino auto Borsa cambio neonato Marsupio neonato o fascia porta bebè Sdraietta o ovetto Seggiolone Prodotti allattamento al seno 2 Reggiseni allattamento Coppette assorbilatte Crema per capezzoli doloranti Prodotti allattamento artificiale Scovolino per biberon Scaldabiberon Portabiberon termico Vestiti e abbigliamento neonato Gli acquisti dei vestiti per neonato sono momento divertente: quei minuscoli, colorati e carinissimi vestitini. Evitate però di esagerare nelle compere soprattutto con le taglie piccole dei vestitini perché neonati crescono in fretta L’ abbigliamento per neonati può essere acquistato in negozi per bambini, online oppure fatto a mano, l'importante però è che gli abiti siano lavabili e costituiti da materiale morbido per la delicata pelle del bebè. Body neonato I body per neonato sono di due tipologie: che si aprono sul davanti con i bottoni automatici sui lati quelli classici con i bottoni automatici sul cavallo . I body bimbo aperti sul davanti sono da preferire nelle prime settimane poiché fino a quando il moncone ombelicale non si stacca è meglio evitare lo sfregamento, cosa che può succedere nella vestizione del neonato con un body per bambini tradizionale. Una volta staccato il moncone potrete passare ai body interi. Per i primi giorni il neonato ha bisogno di body a manica lunga anche in estate, poi in base alla stagione si potrà passare ai body a manica corta. Regolatevi in questo modo: In estate body in cotone; In autunno body fresco di lana; In inverno body di lana; In primavera body caldo cotone. Tutine neonato e neonata Per vestire i neonati la scelta migliore sono le tutine, a manica corta o lunga assecondo che sia estate o inverno. Per i primissimi giorni le tutine migliori sono quelle che hanno aperture con automatici sul sedere poiché consentono un facile accesso al pannolino mantenendo caldo e coperto il pancino del neonato. Un’altra opzione per i primi giorni sono le tutine intere tradizionali, ci si può sbizzarrire tra i tanti modelli che ci sono sul mercato. Tutine con i piedini Le tutine con i piedini sono composte da un unico pezzo che copre anche i piedi. Questa tipologia di tutina per neonati è molto comoda e pratica poiché i calzini di rado rimangono al loro posto, in questo modo invece, si evitano di perderli e si tengono al caldo i piedini. Assicuratevi che le tutine intere abbiano i bottoni automatici o i bottoni tradizionali sul cavallo altrimenti sarete costretti a svestire il bebè ad ogni cambio pannolino. Pagliaccetti I pagliaccetti sono indumenti interi a maniche corte o lunghe, con o senza gambe che in genere si chiudono con gli automatici sul cavallo e lungo le gambe. Potete trovare pagliaccetti sia per bambine che per bambini molto alla moda. Tutine spezzate neonato Le tutine spezzate sono capi vezzosi ma meno pratici quanto le tutine intere. Molto utili sono le tutine in ciniglia per l’inverno, optate per quelle con gli automatici in vita così i pantaloni non scivoleranno giù e la maglietta non salirà. Calze neonati Acquistate più paia di calzette per neonato perché si perdono molto facilmente. Assicuratevi che il modello di calzini non stringa troppo le gambine del piccolo. Durante la gravidanza potete cimentarvi a fare con i ferri dei calzini di lana che terranno i piedini del bebè al caldo durante l’inverno, per l’estate invece scegliete calzini di cotone. Scarpine neonato Le scarpe neonato sono molto carine ma attenzione perché i bambini le perdono con molta probabilità. Prima di acquistare delle scarpette assicuratevi di scegliere un modello che prometta di rimanere al suo posto. Felpe e cardigan neonato Acquistate una felpa o un cardigan per i mesi caldi e almeno due per i mesi invernali . Per l’estate potete scegliere una felpa in cotone mentre per l’inverno meglio un cardigan di lana. Trovate moltissimi modelli per vestire il neonato a strati come: maglioni, pullover e giacche, oppure se lavorate a maglia potete realizzare un cardigan fatto a mano. Attenzionate che questi capi siano lavabili, facili da mettere e togliere e privi di cordini. Cappellino neonato I cappellini alla nascita sono indispensabili. I bimbi che nascono d'estate hanno bisogno di almeno un berrettino leggero ; invece, i bambini che nascono in inverno hanno bisogno di uno o più cappelli in modo che la testa rimanga sempre al caldo. Gran parte del calore corporeo dei neonati si disperde dalla testa e dato che il capo di un bimbo è sproporzionatamente grande si rischia una grande perdita di calore. Scegliete modelli di cappellini che coprano la testa e le orecchie del bebè ma che non siano troppo aderenti. Bavaglini I bavaglini sono l'oggetto che in assoluto non deve mai mancare in una lista nascita e nel corredino. Il bavaglino protegge i vestiti dai rigurgiti e dalla bava. Considerate di acquistare una buona quantità di bavette in modo da averne una scorta nel cassetto. Muffole Le muffole sono una sorta di guantini che evitano le mani fredde del neonato. In estate potete scegliere una muffola di cotone, in inverno una di lana. Sacco nanna Negli ultimi anni i pediatri consigliano di utilizzare il sacco nanna quando il neonato dorme. Si tratta di una sorta di sacchetto che tiene il bebè al calduccio senza bisogno di piumino o copertina evitando in questo modo il rischio di soffocamento o di Sids (morte in culla). In commercio trovate sia il sacco nanna invernale sia sacchi bimbo in cotone per l’estate. Il sacchetto per neonat i è comodo come una copertina ma indossabile offrendo spazio al piccolo per scalciare e muovere le manine. Biancheria neonato La biancheria per il neonato deve essere di morbido tessuto adatto alla delicata pelle del bebè. Lenzuola culletta e lenzuola per carrozzina Sia i lenzuolini culla che per carrozzina vanno bene di qualsiasi colore. Per questioni di sicurezza i lenzuolini culla devono essere molto aderenti in modo che non si allentino nel materasso. Potete acquistare delle lenzuola culla elasticizzate sugli angoli. Vi serviranno circa 3, 4 completi culla specialmente se il bambino rigurgita molto e dovrete cambiare spesso la biancheria della culla. Per ragioni di sicurezza è sempre da evitare l’utilizzo di lenzuola molto ampie. Tappetino impermeabile Il numero dei tappetini impermeabili dipende dalla quantità di superfici che dovete proteggere. Vi serve almeno un tappetino impermeabile per la culla da mettere sotto il coprimaterasso. In commercio ci sono anche coprimaterasso per culle impermeabili. Coprimaterasso per culla Il coprimaterasso per culla serve a proteggere il materasso da eventuali macchie, infatti, viene chiamato anche salvamaterasso. Come per i lenzuolini il coprimaterasso per culla deve essere molto aderente. Evitate di acquistare i coprimaterassi con il lato superiore felpato. Copertine neonato Le copertine vanno bene per tenere in braccio in neonato , oppure per tenerlo al caldo sul seggiolino o nel passeggino. Sono assolutamente sconsigliati i piumoni o le copertine nella culla perché aumentano il rischio di morte in culla . I pediatri consigliano il sacco nanna durante il sonno del bebè dal momento che qualsiasi tipo di biancheria ampia rappresenta un fattore di rischio. La copertina deve essere calda per l'inverno (lana, pile, ciniglia) e fresca per l'estate (cotone). Qualsiasi tessuto scegliete per la copertina l'importante è che sia morbido e che non graffi o irriti la delicata pelle del bebè Accappatoio e asciugamano per neonato Gli asciugamani neonato con cappuccio sono i migliori perché mantengono la testa calda dopo il bagnetto . Acquistate asciugamani di morbida spugna, in cotone o a nido d’ape. Inizialmente vi serviranno almeno due asciugamani bimbo. Mussole Le mussole sono versatili e utili per tutto. La mussola può essere usata per proteggere le vostre spalle quando il neonato rigurgita o per coprire il passeggino prima di poggiare il bebè. Per iniziare vi serviranno una dozzina di teli mussola per neonato . Pannolini I neonati hanno bisogno di molti pannolini. Potete scegliere tra i: pannolini usa e getta ; pannolini di stoffa . I pannolini usa e getta sono sicuramente comodi, hanno prezzi e materiali differenti. Per i primi giorni acquistate i pannolini della misura più piccola. I pannolini lavabili sono una scelta green ecologica, l’inconveniente è che dovrete lavarli. Prodotti per neonati Acquistate solo prodotti specifici per neonati, fabbricati per rispettare il delicato PH della pelle dei bebè. Bagnoschiuma per bambini Per i bagnetti del bebè scegliete un bagnoschiuma neonato a formulazione delicata, in commercio ne trovate molte tipologie: biologico, vegano, di riso, no lacrime etc. Alcuni saponi hanno la comoda duplice funzione di detergente corpo e capelli denominati doccia shampoo. Shampoo per bambini Gli shampoo bambino devono essere no lacrime ossia che non bruciano gli occhi quando dovete lavare i capelli del bebè. Si può optare per la variante shampoo in spuma più semplice da tenere sotto controllo perché rimane ferma. Olio per neonati L’olio per bambini non deve mai mancare nel beauty case di un neonato. L’ olio infatti è un prodotto molto utile e versatile, (proprietà emollienti e idratanti) comodo per rimuovere delicatamente delle tracce di pupù appiccicosa nel sederino, per praticare il massaggio neonato e per reidratare la pelle secca o arrossata del bebè. Crema cambio pannolino La crema per cambio pannolino agisce come una barriera tra sederino morbido e ingredienti aggressivi contenuti nella pipi e nella pupù. La pomata per arrossamento è quasi trasparente mentre la crema protettiva all’ ossido di zinco tende ad essere più densa e sul bianco. La crema pannolino all’ossido di zinco fornisce la protezione migliore contro le dermatiti da pannolino. La pasta per il cambio pannolino può contenere anche ingredienti lenitivi come aloe e lanolina. È sempre meglio provare una marca prima di fare scorta, infatti, alcune funzionano meglio di altre sul sedere del vostro bambino. Salviettine neonati Le salviettine neonati sono molto comode durante un cambio pannolino fuori casa, per detergere le manine a passeggio o per pulire un rigurgito. È sempre bene evitare l’utilizzo di salviette per bambini molto profumate o aggressive. Per una scelta ecologica si possono preferire le salviette lavabili e riutilizzabili soprattutto se riscontrate che il neonato è allergico a qualche componente delle salviette monouso. Quadrati di garza I quadrati di garza o i batuffoli di cotone servono per pulire gli occhi del bambino e il suo delicato sederino nelle primissime settimane. Evitate sempre di usare Cotton fioc poiché non sono sicuri sui neonati. Tagliaunghie e forbicine neonato Le forbici devono essere specifiche per tagliare le unghie ai neonati, infatti, quelle per adulti sono affilate e quindi troppo rischiose. Assicuratevi che le forbicine per neonati abbiano le punte arrotondate. In commercio si trovano anche dei tagliaunghie per neonato, che sono sicuri sulle delicate manine del bebè. I tagliaunghie neonato di ultima generazione hanno incorporata una lente di ingrandimento per vedere più facilmente quello che si sta facendo. Pettine e spazzola neonato La spazzola neonato è delicata per non aggredire il cuoio capelluto del bebè. Da includere tra gli acquisti per il neonato un pettine o un pettinino, utile per rimuovere i residui del parto sui capelli del piccolo. Vaschetta bagnetto Le vaschette per bagnetto sono progettate per seguire le linee del neonato e dare sostegno al suo corpo impedendogli di scivolare nell’ acqua. L’ acquisto di una vasca da bagnetto rende la pulizia del bambino più sicura e la mamma più tranquilla, ricordate che i bebè sono scivolosi quando sono bagnati. In commercio esistono molti tipi di vasche per il bagnetto, scegliete un modello che abbia queste caratteristiche: con fondo antiscivolo dentro e fuori; con una linea arrotondata, che sia facile da lavare che sia abbastanza larga per un bambino di 4 5 mesi. Il top è l’acquisto di una vaschetta neonati che sostenga la testa e le spalle del piccolo. Aspiratore nasale L'aspiratore nasale per neonati non deve mai mancare nel beauty del neonato. Si tratta di una pompetta nasale che serve a pulire il nasino intasato dei bambini. Ci sono vari tipi di aspiratori nasali che vanno dalla semplice pompetta molto economica a modelli di aspira naso elettrico. Termometro neonati È bene avere sempre un termometro per neonati in casa. Non acquistate mai un termometro di vetro anche quelli privi di mercurio perché non sono sicuri. Fornirsi invece di un termometro per bambini digitale perché è economico, facile da usare e veloce il che costituisce un vantaggio quando si ha a che fare con un neonato che si contorce. In alternativa va pure bene un termometro ad infrarossi o auricolare. Lista per le poppate del neonato Biberon Sia che abbiate intenzione di allattare il neonato al seno o con latte artificiale acquistate sempre un biberon. Il biberon deve essere specifico per un neonato 0 mesi. Non preoccupatevi dell’'estetica del biberon che avete acquistato, infatti la scelta del biberon migliore e della tettarella per il piccolo si basa su una combinazione di tentativi ed errori fino a quando non troverete quello giusto per vostro figlio. Accertatevi di acquistare un biberon (in vetro o in plastica) privo di BPA. Tiralatte Anche se pensate di allattare il neonato esclusivamente al seno acquistate sempre un tiralatte. Potete comprare un modello di base ad aspirazione manuale o un tiralatte elettrico, vi sarà di notevole aiuto quando arriverà la montata lattea e il neonato non riuscirà a svuotare completamente il seno con la poppata. La macchina tiralatte estrae il latte residuo evitando tensioni e ingorghi mammari. Il tiralatte è utile anche per spremere manualmente il latte materno e conservarlo in frigo o in congelatore. Cuscino allattamento Il cuscino per l'allattamento e un oggetto oserei dire indispensabile sia se si allatta al seno sia se si allatta artificialmente. Si tratta di un cuscino morbido a forma di C molto versatile in cui appoggiare il neonato durante le poppate per sperimentare tutte le posizioni allattamento o da usare quando si tiene in braccio il neonato. Il cuscino per l'allattamento non è un normale cuscino perché consente di modellarsi accogliendo il bambino in maniera sicura. Ciuccio Anche se non avete intenzione di dare il ciuccio al neonato acquistatene uno e tenetelo in casa . Il ciucciotto sarà una salvezza per calmare il neonato tra una poppata e l’altra. I pediatri consigliano l’utilizzo del ciuccio durante il sonno del neonato per evitare il rischio di morte in culla. Esistono infiniti modelli di ciuccio, voi comperatene uno adatto al neonato 0 mesi poi pian piano troverete il ciuccio perfetto per il vostro bambino. Sterilizzatore Con un bambino uno sterilizzatore in casa non deve mai mancare. Oltre al biberon si possono sterilizzare gli oggetti di ogni giorno del bebè come ciuccio, giochini per dentizione , piatti pappa e posate. Si può scegliere tra: Sterilizzatore a vapore; Sterilizzatori microonde; Sterilizzatori a freddo; Sterilizzatore da viaggio; Sterilizzatore per biberon specifico. Sta a voi decidere quello che fa al caso vostro. Cameretta neonato Inizialmente le necessità del neonato sono veramente poche: Una culla ; Un fasciatoio; Una cassettiera. Evitate di riempire subito la cameretta di molti elementi, valutate con calma quello che vi serve e quello che potrebbe essere solo un ingombro. Ricordate che dopo la nascita potete acquistare ulteriori mobili ed elementi in base alle vostre personali esigenze. Vediamo cosa non deve mai mancare nella camera del neonato. Culla La scelta della culla dipende essenzialmente dal gusto personale. In commercio vi sono moltissimi modelli di culla sia tradizionali in legno sia che si agganciano a letto matrimoniale per il co sleeping. Se avete la possibilità per i primi mesi acquistate una culla che si aggancia al letto matrimoniale in modo da poter gestire il neonato e l' allattamento in modo sicuro evitando rischi di soffocamento o morte in culla . Materasso neonato Dato che il vostro bambino dovrà dormirci sopra assicuratevi che il materasso che sceglierete sia sicuro, comodo e durevole. Il materassino deve essere delle dimensioni esatte della culla. Accertatevi che il materasso sia rigido e che si adatti perfettamente al lettino in modo che non rimangano più di due dita di spazio tra il materassino e la struttura del letto. Baby monitor Il baby monitor permette ai genitori di tenere sotto controllo il neonato che dorme senza dover stare accanto alla culla ad osservarlo. I monitor baby di ultima generazione avvisano la mamma quando il neonato si sveglia oppure quando smette di respirare per qualche secondo evitando così il rischio di morte in culla. Acquistare un monitor bebè è sempre un’ottima idea. Fasciatoio Le opzioni disponibili per i fasciatoi sono numerose, vi è: il fasciatoio con cassetti Il bagnetto fasciatoio Il fasciatoio portatile Si deve solo scegliere quello più adatto alle dimensioni della casa o dell’utilizzo che se ne deve fare. Il fasciatoio neonato deve essere: robusto con gambe solide; avere un’imbottitura lavabile; avere un contenitore pratico o una cassettiera in cui tenere tutto il necessario per il cambio pannolino. Assicuratevi di scegliere un modello di fasciatoio per bambini che abbia un'altezza regolabile comoda per la vostra statura. Un chiaro vantaggio dei fasciatoi con cassettiera è la capacità di contenimento che offrono, se invece, si è a corto di spazio basterà trasformare una normale cassettiera o un tavolo di casa in un fasciatoio. In questo caso dovrete comprare un materassino spesso e fissarlo con una cinghia di sicurezza e voilà avrete il vostro fasciatoio senza mobile personalizzato. Bidone pannolini Anche se sembra un oggetto superfluo il porta pannolini sporchi è indispensabile per i primi tempi. I contenitori per pannolini fanno sparire l'odore della pipì e della pupù dei pannolini sporchi. In considerazione che durante il giorno le pipì e le pupù saranno tante un cestino pannolini evita gli odori sgradevoli dei pannolini accumulati. Carrozzina La carrozzina è un passeggino progettato per accogliere e trasportare i neonati fino a sei mesi di età. Le carrozzine per bambini hanno in genere una struttura robusta che permette al bebè di fare sonni tranquilli. I carrozzini sono chiamati anche navetta o baby pullman. Passeggini Acquistare il passeggino giusto può rendervi la vita quotidiana meno stancante. Esistono differenti modelli di passeggini: carrozzini-passeggini; passeggini trasformabili; passeggino a tre ruote classico; trio passeggino carrozzina; passeggini leggeri. Per scegliere il passeggino migliore dovete tenere conto del vostro stile di vita , ad esempio, se siete abituati a camminare all'aria aperta dove il terreno non è asfaltato fate particolare attenzione alle ruote del passeggino; sei invece passerete tanto tempo ad entrare ed uscire dall'auto il passeggino, scegliete un modello piccolo che si chiuda con una sola mano. Non ultimo prima di scegliere il passeggino tenete in considerazione la vostra abitazione, se provvista di ascensore oppure se ha molti gradini davanti. A seconda del budget e delle vostre esigenze fate la scelta giusta. Passeggini trio o duo I duo e trio passeggino sono un ottimo investimento perché hanno tutto il necessario per accompagnare vostro figlio nei primi anni di vita. Il trio neonato utilizza un unico telaio su cui è possibile montare elementi diversi a seconda delle esigenze e dell'età del bambino. Nel caso del passeggino duo è possibile montare la carrozzina trio e l’ovetto oppure passeggino e ovetto. Nel caso di trio sul telaio possono essere agganciati: carrozzina, passeggino e ovetto. Seggiolino auto I seggiolini auto non servono solo per la vostra tranquillità e per la sicurezza del neonato ma sono obbligatori per legge. Il trasporto dei bambini in auto è regolato dall'articolo 172 del codice della strada e il seggiolino per auto è obbligatorio per tutti i passeggeri sotto i 150 cm di altezza e 12 anni di età. Quando scegliete il seggiolino assicuratevi che sia omologato e che soddisfi tutti gli standard di sicurezza vigenti. Borsa cambio neonato Una borsa cambio è indispensabile quando si esce con il bebè. Il borsone neonato serve a contenere tutto il necessario per andare in giro con il bebè (pannolini, ciuccio, latte, vestiti e copertine). Ci sono moltissimi modelli di borse per neonato, si deve solo scegliere quello più adatto alle proprie esigenze. Fate attenzione alle dimensioni, al numero di tasche e alla lavabilità. Per l'acquisto della borsa premaman considerate il vostro stile di vita, ad esempio se allattate con il biberon vi servirà una borsa con uno scomparto termico, se state molto tempo fuori casa vi servirà una borsa bebè molto grande, se vi piace avere le mani libere optate per uno zaino. Marsupio neonato o fascia porta bebè Per trasportare il neonato potete utilizzare un marsupio bimbo o una fascia neonato, che sono molto utili perché consentono di avere le mani libere permettendo di dedicarsi ad altre attività mentre si tiene in braccio il bambino. I porta bebè sono comodi anche durante le piccole faccende di ogni giorno come ritirare la biancheria stesa, girare per il centro commerciale, fare la spesa e magari al tempo stesso spingere il fratellino maggiore sul passeggino. Gli studi dimostrano che bambini trasportati nei marsupi o nelle fasce portabebè piangono meno. Ovetto e sdraietta neonato Le sdraiette per neonati sono omologate per sostenere il bebè fino ai 9 mesi di età risultando molto versatili in ambito domestico. Per i bimbi la sdraietta è un vero divertimento poiché sono dotate di molte funzionalità: Dondolino; Giochini; Vibrazione. Il dondolamento della sdraio è utile per favorire il rilassamento e la nanna del bebè mentre i giochini sono un ottimo modo per stimolare il neonato. Il neonato seduto nella sediolina può guardare i movimenti dei genitori nella stanza e si diverte a seguire con lo sguardo i familiari. Nell'acquisto di una sdraietta per bambini scegliete un modello con una base ampia, robusta e stabile, con un fondo antiscivolo e cinghie di sicurezza da allacciare in vita e tra le gambe del neonato. Seggiolone Il seggiolone è molto comodo soprattutto quando si inizia lo svezzamento. Vi sono svariati modelli con differenti caratteristiche: regolabili in altezza; reclinabili; di plastica; di metallo; di legno; seggioloni pappa; seggioloni che si agganciano al tavolo. Al momento di scegliere il seggiolone bimbo optate per uno con una base solida e provvisto di un piano d'appoggio lavabile e che si possa togliere e mettere facilmente. Prodotti allattamento al seno Reggiseno allattamento È bene acquistare almeno due reggiseni allattamento prima della nascita. Esistono diversi modelli di reggiseni da allattamento: con ferretto; senza ferretto; con le coppe; senza coppe. Per iniziare scegliete un modello semplice e di cotone traspirante. Coppette assorbilatte Le coppette servono per assorbire eventuali fuoriuscite di latte dal seno e non macchiare i vestiti. Le coppette sono sia usa e getta sia lavabili. Preferire sempre le coppette senza rivestimento né imbottitura in plastica oppure quelle lavabili per evitare infezioni al seno. Crema per capezzoli doloranti Per i capezzoli dolenti e infiammati sono di particolare aiuto creme che fortificano la pelle del capezzolo e allo stesso tempo leniscono il dolore. Attenzione però, sul capezzolo vanno applicati solo prodotti adatti all' allattamento e mai prodotti a base di petrolio come la vasellina, il burro di cacao e l’olio poiché interferiscono con la traspirazione cutanea e prolungano la fase infiammatoria. Prodotti allattamento artificiale Scovolino per biberon Scaldabiberon Lo scaldabiberon ha in allegato le istruzioni d'uso e alcuni modelli sono dotati di temperatura e timer il che rende la preparazione del latte artificiale facile e veloce. Vi sono anche scaldabiberon da viaggio con lo spinotto per la macchina o a batteria per poter preparare il latte fuori casa. Portabiberon termico In viaggio il latte può essere preparato in anticipo e conservato solo per poche ore in un thermos per biberon e in un luogo fresco, lontano da sole diretto. Per fare ciò vi sono dei termos biberon adatti. Esempio di lista nascita da stampare in Pdf Leggi anche: Fase prodromica del parto Come vivono la gravidanza i futuri papà Come richiedere il congedo di maternità Come preparare la borsa per il parto Si può fare sesso in gravidanza Come preparare il perineo Sintomi del travaglio Esercizi di respirazione in travaglio di parto Raccolta del sangue cordonale A cosa serve l' episiotomia e come si fa Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon . Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. Non vi è alcun obbligo di acquisto ma solo vantaggi Ogni mese un nuovo regalo di benvenuto da Amazon 10% spendendo almeno 400€ o un 15% quando spendi più di 800€ nella tua Lista di nascita Più di 100.000 prodotti per aiutarti dall'inizio della gravidanza. 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  • Massaggia gengive. Ciuccio, giochi dentizione, massaggiagengive 2022 sollievo primi dentini neonato

    I massaggiagengive per neonato hanno lo scopo di alleviare il fastidio e il dolore provocato dalla dentizione. I primi dentini emergono gradualmente provocando una pulsione sulla gengiva del neonato che gli causa disagio e infiammazione. Massaggiagengive, ciucci e giochi dentizione Per alleviare il fastidio i bambini hanno bisogno di mordicchiare e i giochi per la dentizione, chiamati anche dentaruoli, hanno lo scopo di offrire un sollievo immediato alla crescita dei denti. I giochini per la dentizione sono colorati, di diverse forme e misure, riuscendo ad attrarre e incuriosire il bebè che non resisterà a mordicchiarli. In questa guida ti aiuterò a capire meglio come scegliere il giusto massaggiagengive , quali sono le caratteristiche da valutare per fare un acquisto capace di intrattenere e dare sollievo al tuo bambino in totale sicurezza. Sommario Che cosa è un massaggia gengive Come scegliere quello giusto? Età del neonato e massaggiagengive I materiali Impugnatura Superficie del massaggiagengive Massaggiagengive refrigerante Accessori Gel dentizione I migliori massaggiagengive del 202 2 Pulizia e sterilizzazione dei massaggia gengive Che cosa è un massaggia gengive? I massaggiagengive sono dei giocattoli appositamente studiati per alleviare il dolore da dentizione dei bambini ed aiutare i primi dentini a farsi strada tra le gengive. Il principio dei massaggiagengive si basa sull'offrire al neonato una superficie sicura da mordere e masticare per evitare che si metta in bocca tutto ciò che trova davanti. Vi assicuro che questa fase può essere davvero tremenda e i piccolo mettono in bocca di tutto. Scegliendo dei giochi dei denti adatti a questa fase, il bambino oltre a trovare sollievo è catturato dall'oggetto super colorato e dalla forma strana. La maggior parte dei bebè inizia ad avere i primi incisivi centrali inferiori tra i 6 e i 10 mesi di età, seguiti dagli incisivi centrali superiori, che compaiono tra gli 8 e i 12 mesi. Molti genitori pensano che solo la fuoriuscita degli incisivi sia dolorosa ma anche i canini possono essere davvero fastidiosi e i giochi per i denti neonato sono un valido supporto. Da approfondire. Dentizione neonato. E allora non farti trovare impreparata e munisciti per tempo di questo prezioso oggetto. Massaggiagengive per neonati: come scegliere quello giusto? Durante la fase della dentizione il bisogno di mordicchiare va assecondato offrendo al bambino qualcosa da addentare che sia adatta a questo momento di crescita. I massaggia gengive sono dei giochini dentizione utili per alleviare il prurito sulla gengiva e favorire l'uscita del dentino, pertanto devono essere scelti con particolare cura, ricordiamoci che andranno nella bocca del bebè. Prima di scegliere il dentaruolo per dentizione tra mille forme e colori le azioni preliminari da fare sono: Valuta che il gioco sia marchiato CEE e che quindi il produttore nella fabbricazione ha rispettato le normative vigenti. Verifica che non vi siano materiali tossici e non vi sia la presenza di Bpa. Tra i tanti giochi di denti scegline uno che abbia una buona impugnatura. Fatte queste azioni preliminari possiamo continuare con la scelta del massaggiagengive neonato giusto. A quanti mesi si usa il massaggiagengive? Quando si usa il massaggiagengive? I giochini per la dentizione vanno offerti al neonato quando manifesta i primi segni di eruzione dei dentini da latte. Questo processo può avvenire in tempi diversi (in genere tra il 4 mese e il 7 mese del bambino) e quindi il giochini per neonato andranno scelti in considerazione l'età del bambino. Se il massaggiagengive è destinato ad un bambino di 2-3 mesi si deve preferire un dentaruolo morbido e con una struttura piuttosto semplice. In caso di dentizione precoce si può optare ad esempio per un massaggiagengive a forma di ciuccio con una piccola superficie da mordere al posto della tettarella. Un modello è il ciuccio massaggiagengive Nuby adatto proprio alla prima fase della dentizione: economico perchè è venduto in offerta a 6.90 e con tutta la sicurezza che il marchio Nuk sa dare, i neonati lo adorano! Per approfondire: ciuccio per gengive I massaggiagengive per un bambino di 7 -8 mesi sono più grandi per consentire al piccolo di massaggiare non solo i dentini centrali ma anche i canini e i molari. I dentaruoli sono di mille forme e colori e riescono a catturare il bambino intrattenendolo dal punti di vista sensoriale e visivo. Ricapitolando se il neonato ha meno di sei mesi prediligi un massaggiagengive più morbido e piccolo; se il bambino ha più di 7, 8 mesi scegli una forma più grande e resistente. Massaggiagengive fino a quando Il massaggiagengive va offerto al piccolo fino a quando lui lo richiederà. I denti deciduali crescono in tempi diversi quindi per un certo periodo il neonato potrebbe non sentirne la necessità e non chiederlo, ma averne di bisogno quando vi è l'eruzione di un nuovo dentino. L' importate è scegliere dei giochi dentizione che siano via via più grandi in linea con la bocca del bambino. Materiali dei giochi dentizione Il materiale con cui sono fabbricati la maggior parte dei massaggiagengive è il silicone: versatile, atossico e sicuro per la boccuccia dei piccoli. Vi sono anche altri materiali come il legno o il tessuto ma nella scelta dovete sempre attenzionare che il massaggiagengive sia atossico, privo di BPA o di altre sostanze nocive per il neonato . Vediamo i materiali nel dettaglio. Silicone Il silicone è il materiale più usato per la costruzione dei giochi dentali che possono esser più morbidi o più duri, con una superficie zigrinata o più liscia. Il silicone è sicuro, versatile e atossico inoltre offre la possibilità di essere lavato e sterilizzato con frequenza. Tessuto I massaggiagengive in tessuto sono indicati per la dentizione precoce o per le gengive particolarmente sensibili. L' inconveniente dei massaggia gengive in stoffa è che si inzuppano rapidamente e quindi vanno lavati e asciugati per evitare contaminazioni di batteri che potrebbero favorire la carie precoce. Il problema è risolto acquistando più massaggiagengive in modo da averne sempre una scorta pronta e pulita. Degli ottimi massaggiagengive di questa categoria sono: massaggiagengive a guanto massaggiagengive a bavaglino Legno Contrariamente a quanto si credere i massaggiagengive in legno sono tra i migliori. Il legno è un antibatterico naturale e quindi evita la proliferazione di microrganismi nella sua superficie il che lo rende molto igienico. A seconda del legno impiegato l'odore del giochino può risultare molto piacevole e rilassante per il bebè. In legno si realizzano anche delle bellissime collane che le mamme possono indossare quando tengono in braccio il neonato. Il piccolo è catturato da queste palline di diverse misure che subito porterà alla bocca alleviando il malessere da dentizione. Plastica In commercio vi sono anche i massaggiagengive in plastica. Nell' acquisto di questa tipologia di sollievo per dentizione neonato si deve fare particolare attenzione che vi sia totale assenza di Bpa, colori tossici e altre componenti potenzialmente nocive per la salute del bebè. Impugnatura del massaggiagengive Un buon massaggiagengive per neonati deve avere un'impugnatura che sia facile da afferrare con le piccole manine dei neonati. L' anello di dentizione consente di essere afferrato in ogni sua parte. Superficie del massaggia gengive neonato I massaggiagengive hanno superfici diverse per adattarsi ai denti del neonato in crescita. Le superfici massaggianti possono essere a palline o a striscioline capaci di stimolare le gengive e la fuoriuscita del dentino. Il bambino imparerà a capire quale superficie gli da più sollievo e mordicchierà una parte piuttosto che un' altra. Massaggiagengive refrigerante Il massaggia gengive refrigerante è una benedizione perchè consente al bambino non solo di mordicchiare ma di avere un'azione di sollievo, quasi analgesica per via del freddo. Questi giochini contengono un gel refrigerante che messo in freezer si solidifica ma non è in grado di diventare talmente duro da far male al bebè. Il piccolo poggia sulle gengive il gioco di denti refrigerato e trova sollievo. Se non avete un dentaruolo refrigerato potete comunque mettere il massaggiagengive in frigo e offrirlo al bambino quando è fresco. Quindi alla domanda il massaggiagengive va in frigo o in freezer risposta è: dipende. Se il massaggiagengive è refrigerante va in congelatore perchè non ghiaccia se il massaggiagengive non è refrigerante va in frigo perchè in freezer si potrebbe ghiacciare e risultare troppo duro per l'eruzione gengivale. Per vedere: tutti i massaggiagengive refrigeranti Massaggiagengive con clip Gli accessori come le clip non sono da sottovalutare perchè consentono di attaccare il massaggiagengive ai vestiti del bambino o al passeggino in modo che lo abbia sempre a portata di mano e non cada a terra. Per vedere tutti i massaggiagengive con clip Per un'azione maggiore Per un sollievo dentizione maggiore si può mettere sul giochino un velo di gel gengivale neonati che aiuta ad alleviare l'infiammazione delle gengive. Il neonato morde il dentaruolo con il gel per gengive e questo di deposita sulle gengive garantendo immediato sollievo. I migliori massaggiagengive e giochi denti neonato del 2022 Bene è il momenti di vedere quali sono i massaggiagengive migliori e approvati dalle mamme sia per sicurezza, che rappresenta la prima cosa, che per sollievo dal dolore della dentizione dei bambini. I massaggiagengive in questione sono tutti in una fascia di prezzo bassa dai 5 ai 10 euro e quindi economici anche per le tasche. Alla fine troverai consigli per pulire e sterilizzare i massaggiagengive in base al materiale di fabbricazione. Massaggiagengive Chicco Il massaggiagengive refrigerato Chicco fresh relax è uno dei migliori prodotti sul mercato. E' adatto per i denti neonato 4 mesi e coniuga due differenti parti: una refrigerata da mettere in freezer da offrire al bambino per dare sollievo e una parte con una superficie con dei puntini per aiutare il dentino a uscire dalla gengiva quando il bebè mordicchia il giochino per i denti. Facilmente lavabile e in un prezzo imperdibile solo 7.16 . La divertente forma di gelato stimola i neonati a livello visivo e sensoriale. Massaggiagengive Mam I massaggia gengive Mam sono i preferiti dai neonati per le loro forme studiate che raggiungono anche i denti laterali come i canini e i molari. Igienici, ed economici, ad una spesa vantaggiosa di 6.99 sono disponibili in moltissimi colori con o senza liquido refrigerante. Da sempre Mam è sinonimo di qualità e sicurezza. Per approfondire: massaggiagengive Mam Massaggiagengive Nuby La collana massaggia gengive Nuby in un un solo prodotto offre al bambino la possibilità di avere un massaggiagengive con varie superfici in un solo giochino per neonati. Le diverse parti da mordere favoriscono l'eruzione e la crescita dei denti, alleviando nel contempo le gengive irritate. E' adatto alle gengive neonati 3 mesi al modico prezzo di 8.99 Massaggiagengive Disney Il massaggiagengive Disney ha 3 grandi punti di forza: è un dentaruolo ad anello quindi facilmente impugnabile; è refrigerato e può essere usato sia mettendolo in freezer o in frigo; è il più economico della sula categoria, lo potrai avere in offerta a 5.99 E' disponibile sia con M innie che con T opolino Massaggiagengive banana Il dentaruolo nuby banna è un massaggia gengive silicone al 100% con due differenti parti, una più morbida e una più dura. La sua forma allungata consente al bambino di arrivare fino ai molari per un rapido sollievo alla dentizione dolorosa. Uno dei massaggiagengive più venduti. Ciucci per dentizione Nuvita Il massaggiagengive Nuvit a è adatto ai denti neonati già dai 2 mesi nei casi in vi è una dentizione precoce. In materiale totalmente non è tossico e privo di bpa. Un vero gioiellino per la sua categoria in offerta a 6.99 dona sollievo in sicurezza anche nei casi di dentizione anticipata. Massaggiagengive Koala I massaggiagengive koala sono in silicone 100% e studiati non solo per alleviare il fastidio dei primi dentini ma anche per sviluppare buone capacità motorie e sensoria. I massaggiagengive sono venduti in delle scatoline con tante forme diverse di dentaruolo per creare una collana massaggiagengive unica e personalizzata. Per approfondire: tutta la gamma koala Spazzolino massaggia gengive Il massaggiagengive a spazzolino Nuby oltre ad essere bello e versatile aiuta il bambino ad abituarsi al movimento di lavarsi i denti. L'impugnatura è facile da afferrare per il bambino ed è ideale alla pelle della bocca del bebè. L' anello centrale protettivo impedisce allo spazzolino di entrare nella gola il che lo rende sicuro al 100% Il massaggio ai primi dentini grazie alle testine pulisce la bocca, massaggia le gengive e aiuta a prevenire la carie dentale nei bambini. La chicca finale: può essere lavato in lavastoviglie il che lo rende igienico, davvero un ottimo prodotto ad un prezzo piccolissimo solo 4.49 e adatto ai neonati già dal 3 mese. Ciuccio per alimenti massaggiagengive I neonati di tutto il mondo adorano il ciuccio per alimenti Eccomum che massaggia le gengive. Si tratta di un ciuccio a tutti gli effetti che può essere riempito con vari frutti, purè di patate, verdure cotte, carne e altri alimenti. La tettarella zigrinata viene morsa dal neonato che oltre a trovare sollievo gengivale gusta quello che fuoriesce dai micro-fori. Totalmente sicuro e a norma. Per scoprire: tutti i ciucci massaggiagengive per alimenti Massaggiagengive in legno I massaggiagengive in legno sono totalmente sicuri, atossici e antibatterici. Il gioco dentizione Mamiami è di profumato legno di faggio, sicuro e non tossico, senza BPA. La superficie del dentaruolo in legno è liscia per la cura della pelle del neonato. Il prezzo è più alto della media ma sono soldi ben spesi. Collana massaggiagengive Le collane Mamiami sono realizzate in silicone alimentare e legno di rovere naturale, totalmente privi di BPA,PVC , ftalati, cadmio, piombo o metalli. Il massaggiagengive a collana oltre che alla moda è facile da pulire con sapone e acqua calda. Il design unico con perle di diverse misure promuove lo sviluppo motorio e incoraggia i bambini a sperimentare la presa delle palline. Perle di silicone o di legno hanno un diverso grado di durezza, quindi, far masticarle è un puro piacere per il piccolo. Per scoprire tutti i modelli di collana massaggiagengive Come lavare e sterilizzare il massaggiagengive Il massaggiagengive, proprio perchè il bambino lo mette in bocca, va sempre tenuto pulito e disinfettato. Come pulire i giochi per dentizione neonati? La modalità di pulizia dipende innanzitutto dal materiale con cui è costituito il massaggiatore gengivale. Se il dentaruolo è in legno o il stoffa deve essere necessariamente lavato a mano con sapone e acqua cada e poi steso per asciugarsi. I giochini dentizione in silicone che non abbino al loro interno il liquido refrigerante possono tranquillamente essere lavati in lavastoviglie. Un' altro metodo di pulizia è lavare il gioco denti in una bacinella di acqua con Amuchina . Il gioco va lascialo a bagno per circa 15 minuti in modo da disinfettarsi, quindi sciacquare abbondantemente e asciugare con un panno pulito. Per lavare i giochi dentali può andar bene anche il bicarbonato. Il una bacinella di acqua far sciogliere 2 cucchiai di bicarbonato e immergere il massaggia gengive neonati per 20 minuti poi sciacquare. Mammamather ostetrica tascabile Leggi anche: Calo del desiderio dopo la gravidanza Acne neonatale Come fare i lavaggi nasali Quanto dorme un neonato

  • 18 settimana di gravidanza! Misure, lunghezza del feto, sintomi, ecografia, esami, pancia consigli

    18 settimana di gravidanza, scopriamo cosa succede in questa settimana, quanti mesi sono, le misure del feto, i sintomi, l’ecografia, gli esami da fare e come capire che va tutto bene. Sommario 18 settimane di gravidanza quanti mesi sono Misure del feto Sviluppo del feto Movimenti fetali Sintomi fastidi e malesseri Pancia Dolori al basso ventre e al fianco Rischio di aborto Perdite vaginali Ecografia 18 settimane, cosa si vede? Maschio o femmina? Esami da fare Consigli e curiosità per la mamma in gravidanza Alimentazione Aumento materno di peso a 18 settimane 18 settimane di gravidanza quanti mesi sono La 18 settimana inizia alla 18+0 e si conclude alla 18+6 settimane. Sei al quinto mese di gravidanza e nel corso del secondo trimestre Misure del feto alla diciottesima settimana di gravidanza Il feto a 18 settimane è lungo 14,2 cm e pesa 190 grammi circa. Le dimensioni fetali sono simili a quelle di una patata americana. Dimensioni feto 18 settimane: ​ minimo medio massimo circonferenza cranica 135 148 160 circonferenza addominale 113 126 139 lunghezza femore 24 27 30 diametro biparietale 39 43 47 Sviluppo del feto 18 settimane Il feto di 18 settimane continua a crescere anche se la velocità di sviluppo rallenta un po' rispetto alle settimane precedenti. Ogni giorno impara a fare delle cose nuove: sbadiglia, inghiotte il liquido amniotico, fa la pipì , si mette le manine sulla faccia e si diverte a giocare con il cordone ombelicale. Ogni tanto il bebè ha il singhiozzo e potresti iniziare ad avvertire questi ritmici sussulti dentro la pancia , più in là con le settimane si può muovere anche la pancia in conseguenza al singhiozzo del feto. Il cervello del feto si perfeziona, i suoi neuroni crescono alla velocità di un centinaio al secondo. I neuroni formati si aggregano in modo armonico per dare origine alla materia grigia. A 18 settimane la parte del cervello del feto che invia e riceve segnali nervosi alle orecchie fa progressi e il bimbo potrebbe reagire a suoni esterni molto forti con calci. Allo stesso modo il bambino si abitua ai suoni familiari e quotidiani; quindi, parla spesso al tuo piccolo e fagli ascoltare canzoni e poesie. Da questa settimana il feto inizia a mettere su peso, si deposita un sottile strato di grasso corporeo (che nel corso dei mesi di dolce attesa aumenterà sempre di più) che dopo la nascita eviterà la dispersione di calore dal suo corpicino. Gli occhi e le orecchie del feto 18 settimane raggiungono la posizione definitiva, si inizia ad intravedere lo smalto e la dentina nei denti da latte. Lo spazio all’ interno dell’utero è ancora tanto e il feto è libero di muoversi, dare calci e pugni e fare capriole. Ad un certo punto la mamma potrebbe avvertire per la prima volta i movimenti del bambino. Questa sensazione, insieme al progressivo aumentare della pancia ti danno finalmente la conferma che la gravidanza è reale e tangibile. Cosa sente il bambino nella pancia? Il feto a 18 settimane ha ben sviluppato il senso del gusto e a partire dal quinto mese farà la scoperta del suono. L’ udito del bebè si sta potenziando , i suoni all’ interno dell’utero arrivano in maniera ovattata ma hanno una costante di sottofondo: il battito cardiaco della mamma, questo è il motivo per cui quando si poggia un neonato sul petto della mamma questi si calma improvvisamente; riconosce quel suono come familiare. Non esitare a parlare con il bebè e a fargli ascoltare le canzoni, vedrai che dopo la nascita quando sentirà quelle note le riconoscerà come un suono familiare. In commercio si trovano cuffie apposite per il pancione con cui la mamma può far sentire la musica o le melodie al bebè. Movimenti fetali a 18 settimane. Sentire il vostro bambino che si rigira, scalcia, da pugni o ha il singhiozzo è una delle sensazioni più emozionanti della gravidanza. I movimenti fetali però sono anche la causa di molti dubbi e domande delle mamme: si muove troppo? Si muove troppo poco? Perché non sento muovere il bambino? Non abbiate timore, in questa fase della gestazione i movimenti fetali possono, come non possono, essere percepiti. Di sicuro il feto si muove ma non è detto che voi riusciate a sentirlo. Le donne che hanno già avuto altri figli riescono ad avvertire i primi movimenti tra la 16 settimana e la 18settimana di gravidanza, mentre le donne al primo figlio avvertono i primi segnali fetali dalla 21settimana alla 23settimana. Gravidanza 18 settimane sintomi fastidi e malesseri Benvenuta nella 18 settimana, ecco alcuni sintomi che potresti avvertire, alcuni si protraggono dalle settimane precedenti, altri sono del tutto nuovi. Alcuni sintomi potrebbero affievolirsi, altri intensificarsi. Maggiore energia; nausea e vomito (alcune mamme ne soffrono per tutti i nove mesi); indolenzimento al basso ventre e lungo entrambi i fianchi (perché i legamenti che ancorano l’utero nella pelvi si allungano); seno ingrossato; bruciore di stomaco, cattiva digestione, flatulenza e meteorismo intestinale; mal di testa occasionali; congestione nasale; appetito vigoroso; crampi alle gambe; cloasma (macchie più scure sulla linea del viso); comparsa della linea Nigra (iper-pigmentazione della pelle che parte dall’ombelico fino all’ osso pubico) ombelico sporgente; aumento della frequenza cardiaca; orgasmo più facile o più difficile da raggiungere; stitichezza; emorroidi; gonfiore alle gambe , ai piedi e al viso; aumento delle perdite vaginali; capogiri e svenimenti; vene varicose alle gambe o alla vulva; dolori alla schiena. 18 settimana di gravidanza pancia Il feto è sempre più grande e adesso l’utero ha le dimensioni di un melone. L’ aumento della pancia comporta un cambiamento del baricentro corporeo e la mamma per mantenere l’equilibrio tende a curvare la colonna lombosacrale . Il cambio forzato di postura è alla base dei mal di schiena in gravidanza. Mantenere una posa corretta aiuta a prevenire fastidiosi mal di schiena. Se devi prendere una cosa dal pavimento evita di piegare la schiena, piuttosto abbassati piegando le ginocchia. Se il peso della pancia ti provoca dolore alla schiena prova ad usare una fascia di sostegno. Le fasce di sostegno sono studiate apposta per sorreggere il peso della gravidanza alleggerendo la zona lombare e i fianchi e contribuendo ad alleviare il dolore alla schiena. Anche la pelle della pancia, che viene stirata dall’ ingrandirsi dell’utero, va trattata. Per evitare fastidiosi inestetismi, come le smagliature, mantieni la pelle dell’addome ben idratata cospargendola con una crema elasticizzante. Dolori al basso ventre e al fianco I dolori addominali e sui fianchi (soprattutto sul fianco sinistro) sono dovuti nella maggior parte dei casi ai muscoli e ai legamenti che sostengono l’utero in accrescimento e quindi sottoposti a stiramento. Tecnicamente si chiama dolore del legamento rotondo. Il dolore può essere avvertito come un crampo o come un indolenzimento che sia accentua quando cammini, quando ti alzi dal letto o dalla sedia o quando tossici. Rischio di aborto Il rischio di aborto alla 18esima settimana di gravidanza è molto basso, la gravidanza è ormai consolidata e se non vi sono patologie della mamma o del feto è raro che si verifichi. Nonostante ciò, è sempre bene che la mamma eviti comportamenti a rischio come trasportare pesi, fare un’alimentazione errata, eccedere con il sale, consumare bevande alcoliche o droghe. Attenzione anche ai segnali che l’utero invia al corpo, un fisiologico dolore al basso ventre in gravidanza non deve mai essere avvertito con fitte e crampi molto dolorosi simili ai dolori del ciclo mestruale. I dolori pelvici, infatti, possono essere la conseguenza di contrazioni uterine che potrebbero dilatare il collo dell’utero, provocare distacco di placenta, minaccia di aborto o peggio un aborto. Generalmente le contrazioni sono avvertite con la sensazione di pancia dura e fastidio intermittente simile al dolore mestruale. Se fitte al basso ventre si presentano spesso e hai la sensazione che la pancia si indurisca sottoponiti ad un controllo ostetrico in tempi brevi. Anche una diarrea con molte scariche necessita sempre di un controllo ostetrico per escludere la presenza di contrazioni uterine. La diarrea in questi casi può essere la conseguenza del rilascio di ossitocina che potrebbe provocare un parto prematuro. 18 settimane e perdite vaginali Le perdite vaginali liquide, lattiginose e mucose sono normali in gravidanza e prendono il nome di leucorrea. La leucorrea ha lo scopo di proteggere il canale da parto dalle infezioni e mantenere un sano equilibrio batterico all’ interno della vagina. Ecco una guida per regolarsi con le perdite vaginali in gravidanza: Perdite bianche. Le perdite bianche non rappresentano un fattore di preoccupazione. Le mucose vaginali sotto l’effetto degli ormoni aumentano la produzione ghiandolare con incremento di secrezioni. Perdite gialle . Le perdite gialle soprattutto se maleodoranti possono indicare un’infezione in corso. Perdite rosate o marroni . Le perdite marroni o rosate meritano sempre un controllo ostetrico perchè possono esprimere la presenza di una minaccia di aborto. Perdite di sangue rosso vivo. In caso di perdite di sangue è necessario recarsi al più vicino pronto soccorso ostetrico per valutare se la gravidanza è ancora in sede e vi è la presenza di un distacco. Ecografia 18 settimane, cosa si vede? L’ecografia a 18 settimane permette di visualizzare il feto in modo chiaro. Lo studio del feto mediante ultrasuoni nel corso di settimane 18 ha lo scopo di: misurare il feto ( biometria fetale ) peso e lunghezza, misurazione del femore, misurazione della circonferenza cranica, del diametro addominale e del diametro biparietale; visualizzare gli organi interni e il loro sviluppo con lo scopo di cogliere qualche difformità o anomalia; valutare lo sviluppo fetale mediante le curve di crescita di riferimento per individuare un eventuale rallentamento o arresto dello sviluppo e ricercarne le cause; studiare la placenta , la sua forma e la sua localizzazione; stimare la quantità di liquido amniotico presente all’ interno della sacca amniotica (AFI) visualizzare il cuore e rilevare il battito cardiaco fetale, il suo ritmo e la sua frequenza. 18 settimane di gravidanza ecografia interna o esterna L'ecografia transaddominale (ecografia esterna) è quella da preferire in quanto il feto è abbastanza grande da essere visualizzato. L’ ecografia transvaginale, viene eseguita nei casi in cui è necessario stabilire se il collo dell’utero è chiuso o se si è modificato raccorciandosi. Questo tipo di ecografia interna prende il nome di cervicometria. L’ecografia interna non rappresenta un pericolo per il feto e la gravidanza. 18 settimane di gravidanza: maschio o femmina? Rosa o azzurro? Finalmente è arrivato il momento in cui i genitali del feto possono essere visti con l’ecografia. Nel corso dell’eco se il bebè è messo in una posizione che consente la visualizzazione del pene o della vulva è possibile conoscere se arriverà un maschietto o una femminuccia. Sta a voi decidere se conoscere il sesso del bambino oppure attendere la sorpresa dopo la nascita; nel frattempo pensa ai nomi femminili , se è una bimba, o ai nomi maschili con cui vorresti chiamarlo. Esami da fare Gli esami in gravidanza e i controlli alla diciottesima settimana possono variare in base allo stato di salute della gestante. Ci sono gravidanze che richiedono analisi ed ecografie minime previste dal Ministero della Salute; altre gravidanze necessitano di uno stretto monitoraggio con esami aggiuntivi ed ecografie ravvicinate. Sarà cura del vostro curante prescrivere le analisi necessarie. Emocromo completo Esame urine completo Glicemia Transaminasi (AST e ALT oppure GOT e GPT) Esami della funzionalità renale Rubeo test (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Toxotest (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Citomegalovirus IgG e IgM (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Alfafetoproteina Test di Coombs indiretto (nelle donne con Rh negativo va ripetuto ogni mese) Amniocentesi Amniocentesi L' amniocentesi è un test di screening prenatale invasivo in cui si preleva un campione di liquido amniotico sul quale effettuare uno studio per ricercare la presenza di malattie genetiche Il periodo migliore per eseguire l’ amniocentesi è tra la 16a e la 18a settimana di gestazione. Consigli e curiosità per la mamma in gravidanza Alla 18a settimana in genere la mamma in attesa si sente piena di energie e con un maggiore desiderio sessuale. Se non ci sono controindicazioni (minaccia di aborto, dilatazione del collo dell’utero o infezioni vaginali) non vi è nulla di male nel vivere la sessualità in gravidanza. Scegli le posizioni che ti fanno stare comoda, l’ intimità nella dolce attesa è un ottimo modo per condividere la trasformazione del tuo corpo con il partner. Cura del seno Le mammelle nel corso della gravidanza si ingrossano e possono far male. Scegli un modello di reggiseno comodo, con coppe elastiche, fascianti e rinforzate alla base, in modo da evitare microtraumi alle mammelle durante i movimenti. Questi piccoli eventi impercettibili possono provocare un danno ai tessuti che può avere come conseguenza le smagliature. Idrata la pelle del seno spalmando dell’olio di mandorla dopo il bagno o la doccia. Bruciore di stomaco Il bruciore di stomaco, pirosi, si presenta generalmente nel secondo trimestre di gravidanza ed è destinato a sparire con la nascita del bambino. Anticamente si pensava che il reflusso fosse dovuto alla crescita dei capelli del bebè ma in realtà è procurato dall’ aumento del volume dell’utero che spinge lo stomaco verso l’alto. La compressione dello stomaco arreca un allentamento del cardias, la valvola che mette in comunicazione lo stomaco con l’esofago, per cui piccole quantità di succhi gastrici possono refluire nell’ esofago determinando il disturbo. Più l’utero si ingrandisce, maggiori probabilità ci sono che il disturbo si presenti. Per tenere a bada il reflusso: mangia poco e spesso; mastica per bene ogni boccone e mangia lentamente; evita le bevande irritanti come caffè, tè e spremute di agrumi; bevi poco durante i pasti; evita di distenderti subito dopo i pasti, piuttosto fai una bella passeggiata o stai seduta con la schiena ben dritta. Perché sudo così tanto in gravidanza Le secrezioni corporee (sudorazione, secrezioni nasali e vaginali) aumentano a causa del maggior volume di sangue in circolo, non temete però, torneranno normali dopo il parto. Sono frequenti le congestioni nasali. Come dormire in gravidanza Sfortunatamente le due posizioni preferite per dormire, sdraiata sulla pancia o sulla schiena, non solo le migliori durante la gravidanza. Allora come dormire? La posizione consigliata per dormire in gravidanza è sul fianco, preferibilmente su quello sinistro. Stare sul fianco sinistro consente un afflusso massimo di sangue e di sostanze nutritive al bebè; inoltre stimola un’efficiente funzione renale con migliore eliminazione dei liquidi e delle tossine. Molte donne riferiscono di sognare di più durante la notte. In realtà questo fenomeno è legato ai risvegli notturni più frequenti. Se ci si sveglia durante il sonno REM, la fase in cui si verificano i sogni, si è più propensi a ricordare cosa si stesse sognando. Per riposare meglio puoi acquistare un cuscino per la gravidanza e l’allattamento. Mal di testa Nel corso di questa settimana sono più frequenti i mal di testa e come sapete non è possibile assumere dei farmaci antidolorifici eccetto la tachipirina. I responsabili dei mal di testa in gravidanza sono principalmente gli ormoni ma vi possono essere altri fattori scatenanti come stanchezza, tensione, calo di zuccheri e congestione nasale. Per quanto antipatica la cefalea se la pressione è nella norma non vi è nulla di preoccupante, per stare meglio sarà sufficiente prendere una compressa di paracetamolo e rilassarsi in un luogo tranquillo. Ombelico in gravidanza alla 18 settimana L’ ombelico rappresenta il punto di minore resistenza della parete addominale, pertanto, in gravidanza con l’aumento della pressione esercitata dall’ utero tende a uscire all’ infuori. Questo fenomeno prende il nome di estroflessione dell’ombelico ma subito dopo la gravidanza, rientrerà nella sua fossetta originaria proprio perché viene meno la pressione del feto sul ventre. Attenzione alla toxoplasmosi La trasmissione di toxoplasma in gravidanza rappresenta sempre un rischio, per questo è importante conoscere le fonti di contagio e i comportamenti che possono veicolare la malattia nelle donne incinta. Come evitare la toxoplasmosi? Non mangiare carne cruda o poco cotta; Bevi solo latte pastorizzato ed evita i cibi preparati con latte con cui non sei sicura della pastorizzazione; Se consumi frutta e verdura cruda lavala accuratamente con bicarbonato o amuchina sia per evitare di contrarre la toxoplasmosi sia per rimuovere residui di pesticidi e fertilizzanti presenti sulla buccia o nelle foglie; Evita il contatto con le feci di gatto; Maneggia la terra o fai giardinaggio solo con guanti; Lava bene le superfici di preparazione degli alimenti per rimuovere le eventuali spore presenti. 18 settimane e alimentazione Nel corso di questa settimana avrai più appetito e voglia di mangiare. Attenzione perché se non ti alimenti in modo corretto rischi di prendere molti chili che poi saranno difficili da smaltire. La dieta sana in gravidanza assicura un corretto nutrimento del feto con l’occhio alla bilancia. Nel secondo trimestre di gravidanza è necessario un incremento di circa 200-300 calorie al giorno sempre in riferimento al peso di partenza e all'indice di massa corporea (IMC) Cosa mangiare e cosa non mangiare in gravidanza Ecco dei suggerimenti per mangiare in modo corretto ed equilibrato in gravidanza: Latticini: 250 ml al giorno Proteine: 120 gr al giorno Carboidrati: 170 gr al giorno Frutta e succhi: da 2 a 4 porzioni (1 porzione riservata alla vitamina C) Verdure e ortaggi: da 3 a 5 porzioni al giorno Grassi con moderazione Dolci: occasionalmente Bevande: 2 litri di acqua il giorno, da evitare le bevande zuccherate. Alcolici: vietati Aumento materno di peso a 18 settimane Il peso materno accumulato nel corso di settimana 18 dovrebbe essere non superiore a 3-4 kg. Leggi anche Nomi maschili Nomi Femminili Prepararsi al parto: cose da sapere prima del parto Lista nascita Amazon Dieta in gravidanza: cosa mangiare e cosa evitare Lista nascita: metti solo le cose indispensabili Esami in gravidanza Disturbi e rimedi in gravidanza Emorroidi in gravidanza Come combattere la nausea in gravidanza Quando si sentono i primi movimenti fetali? Come vivono la gravidanza i futuri papà Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon . Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. Non vi è alcun obbligo di acquisto ma solo vantaggi. Ogni mese un nuovo regalo di benvenuto da Amazon 10% spendendo almeno 400€ o un 15% quando spendi più di 800€ nella tua Lista di nascita Cosa aspetti fai subito la tua Lista nascita !

  • Ecografia accrescimento. eco ostetrica del terzo trimestre di gravidanza per la crescita fetale.

    Ecografia accrescimento fetale o ecografia del terzo trimestre, scopri a cosa serve, quando si fa, cosa si vede, dove farla e il costo. Sommario Cos’è l’ecografia terzo trimestre I A cosa serve I Quando si fa I Come si fa l’ecografia I Quanto dura I Si vedono malformazioni? I Ecografia con flussimetria I Stima del peso I Dove fare l’ecografia I Costo Cos’è l’ecografia terzo trimestre o di accrescimento L' eco di accrescimento è un test fetale che sfrutta gli ultrasuoni per ottenere informazioni sul benessere del bambino all' interno dell’utero. L' ecografia della crescita fetale è una metodica non invasiva e non arreca nessun dolore alla madre e non comporta esposizioni a radiazioni per il feto. A cosa serve l’ecografia di accrescimento L' ecografia accrescimento fetale serve ad accertare se il bambino è cresciuto in modo adeguato all' interno dell’utero in relazione alle curve di riferimento del feto. Entrando nello specifico, nel corso dell’ecografia 3 trimestre di gravidanza si analizza: Presenza di attività cardiaca fetale Presenza di movimenti fetali Posizione del feto e presentazione del feto (cefalica, podalica, trasversa) Andamento della crescita fetale Biometria fetale con misurazione della circonferenza cranica, diametro biparietale, circonferenza addominale, lunghezza del femore. Stima della lunghezza e del peso fetale Localizzazione e sede della placenta (posteriore, anteriore, fundica o placenta previa), dimensione, grado di maturità e funzionamento. Quantità del liquido amniotico, AFI con misurazione della tasca massima, e le sue caratteristiche (aumentato, diminuito, oligoamnios, polidramnios, anidramnios) Quando si fa l’ecografia ostetrica del terzo trimestre L' eco accrescimento è un esame che viene eseguito nel corso del terzo trimestre di gravidanza generalmente tra la 32esima e la 34esima settimana, anche se, in alcune circostanze gestazionali necessita di una anticipazione (29esima, 30esima e 31esima settimana) dell’esame per valutare in modo accurato la crescita fetale in un lasso di tempo più breve. Quando l'eco accrescimento si anticipa al settimo mese L' eco accrescimento viene anticipata quando c'è un sospetto di placenta invecchiata o quando vi sono restrizioni della crescita fetale come un ritardo di crescita (IUGR) o un arresto della crescita fetale. Come si fa l’ecografia della crescita fetale L' esame di accrescimento fetale è molto semplice e non richiede alcun tipo di preparazione in quanto si tratta di un controllo non invasivo. Ci si sdraia nel lettino, il medico ecografista mette un gel trasduttore nella pancia e poi procede alla valutazione del bambino con una sonda ecografica, 2D, 3D, 4D, collegata ad un monitor che trasforma gli ultrasuoni in immagini che potranno essere viste sullo schermo. Quanto dura l’ecografia al feto L' ecografia di accrescimento fetale è un test che richiede molta attenzione al fine di rilevare eventuali anomalie fetali o placentari. Generalmente lo studio dura 20-30 minuti, anche se, può durare un tempo maggiore se il medico deve effettuare un monitoraggio accurato del feto e della placenta nei casi di sospetta patologia fetale o malattia placentare. Con l'ecografia accrescimento si vedono malformazioni? L' ecografia a fine gravidanza, quando ancora la diagnosi prenatale non era così sviluppata, veniva utilizzata per rilevare o rintracciare segnali che facessero pensare ad una malformazione fetale, in quanto il bambino era maggiormente cresciuto e più visibile. La presenza di indici di rischio poteva far presumere che il bambino fosse affetto da qualche patologia. Con i progressi medici degli ultimi anni, l’ecografia che studia la presenza di malformazioni fetali di accrescimento o strutturali è l’ecografia del secondo trimestre o ecografia morfologica strutturale in cui il feto viene analizzato in tutte le sue strutture. Ad oggi con l’eco del terzo trimestre è possibile rilevare la presenza di malformazioni evolutive che nel secondo trimestre non potevano essere osservate perchè si sono sviluppate in un secondo momento della gestazione, oppure è utile nei casi in cui l’esame strutturale presentava delle limitazioni come la presenza di cono d' ombra. Le patologie fetali che possono essere studiate con la terza ecografia interessano cuore, reni, polmoni, apparato digerente e gastrointestinale, encefalo e cervello. Ecografia accrescimento fetale con flussimetria Lo studio Doppler del flusso ematico del feto è un test che misura le variazioni del getto di sangue che si verificano nella circolazione materna e fetale al fine di valutare la funzionalità della placenta. Se si rileva uno scarso accrescimento fetale nel corso della terza ecografia della gestazione è possibile eseguire la flussimetria fetale per misurare la quantità e la velocità dell’emissione di sangue dai vasi della placenta ai vasi fetali in particolare all' arteria ombelicale. Stima del peso nell' ecografia di accrescimento fetale L' accrescimento gravidanza permette di fare una valutazione del peso fetale molto precisa con una approssimazione del 10% in più o in meno. Il calcolo del peso fetale rappresenta un dato molto importante per sapere se il bebè sta crescendo correttamente in riferimento alle curve di crescita fetali e dei percentili con cui il bambino si è accresciuto fino a questo momento. Valori al di sotto o al di sopra della tabella dei percentili indicano che il bimbo sta crescendo troppo poco (ad esempio al 3 percentile) o troppo (superiore al 95 percentile) determinando rispettivamente un feto con microsomia, quindi più piccolo per l’epoca gestazionale, o macrosomia, più grande per l’epoca gestazionale. Per la valutazione della biometria fetale ci si avvale delle tabelle di crescita di riferimento. Dove fare l’ecografia accrescimento feto Nel 2017 il Ministero della Salute ha aggiornato i Lea, ossia i Livelli Essenziali di Assistenza, includendo 2 ecografie in una gravidanza fisiologica, e non 3, da fare rispettivamente nel primo e nel secondo trimestre di gravidanza. L' ecografia di accrescimento non è più inclusa nelle prestazioni gratuite della gravidanza fisiologica a basso rischio, eccetto, nelle situazioni in cui vi è una gestazione a rischio in cui si sospetti un problema di crescita fetale o nelle gestazioni oltre il termine in cui è necessaria una valutazione se è possibile far nascere il bambino per le vie naturali o è necessario un parto cesareo. L' ecografia di accrescimento, quindi, non è un esame gratuito e può essere effettuata sia negli ambulatori ospedalieri o nei consultori pagando il ticket oppure privatamente. Ecografia accrescimento costo Come detto l’eco di crescita non è gratuita, eccetto nei casi di gravidanza a rischio. Per godere dell'esenzione dal ticket occorre effettuare l’esame nei tempi previsti e in una struttura pubblica o convenzionata con un costo massimo di 36,15 euro (a meno di “superticket” una quota variabile da Regione a Regione che va a sommarsi al ticket). Se si prenota un'ecografia in un centro privato il costo per singolo esame può variare da 50 a 100 euro, mentre l'ecografia morfologica, che è molto importante e più dettagliata, può arrivare a costare anche 150 euro. Se si decide di sottoporsi ad una ecografia 3d o 4d certamente i costi della prestazione saranno maggiori. Mammamather ostetrica tascabile Rimani connessa con le altre mamme Iscriviti al forum delle mamme e alla news letter Se conosci altri nomi non presenti sulla lista scrivili nei commenti! Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon. Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. Non vi è alcun obbligo di acquisto ma solo vantaggi. 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  • Fontanella neonato: a cosa serve, dove si trova, quando si chiude, infossata, gonfia, che pulsa.

    Fontanella neonato e le domande più frequenti. Cosa sono le fontanelle e dove di trovano esattamente nella testa del neonato? Quando si chiude la fontanella neonati e le preoccupazioni più frequenti sulla chiusura fontanella. Cosa succede se la fontanella si chiude troppo presto o troppo tardi, e cosa fare se le fontanelle sono infossate, sporgenti, gonfie o pulsano? Dove si trovano le fontanelle neonato? Il cranio dei neonati Il cranio del neonato, diversamente da quanto si crede è molto resistente, basti pensare che durante il travaglio di parto la pressione esercitata sulla testa del neonato dalle spinte varia da cinque a venti chili. La resistenza della testa fetale è data dalla sua capacità di plasmarsi e deformarsi per attraversare il canale da parto senza subire lesioni, infatti dopo la nascita le ossa craniche tornano nella posizione originaria dando alla testa nuovamente la conformazione rotonda con la presenza di piccole fenditure che prendono il nome di fontanelle neonati. Le fontanelle sono zone elastiche e molli situate nei punti dove le ossa del cranio non si sono ancora saldate. Hanno un aspetto costituito da una membrana flessibile che si genera nel punto in cui si incontrano le ossa del cranio del bambino donando plasmabilità alla testa. Fontanelle neonato quando si chiudono e quante sono? Nella testa del neonato le fontanelle sono in tutto 6 ma in realtà si prendono in considerazione solo due fontanelle, la fontanella anteriore, ossia quella più grande e la fontanella posteriore, ossia la più piccola. Le fontanelle nei neonati comprendono anche 2 le fontanelle laterali per ogni lato della testa del neonato che sono piccole e difficilmente palpabili. Fontanella anteriore o grande fontanella. La fontanella bregmatica, o fontanella anteriore , è la più grande presente nel cranio neonato, ed ha una forma di rombo. La grande fontanella si trova sulla sommità del cranio del neonato e si forma dalla sutura dell' osso frontale alle due ossa parietali; può essere lunga 2-5 cm e larga 2-4 cm . Con il passare del tempo la fontanella anteriore si assottiglia gradualmente fino a chiudersi del tutto e trasformarsi in tessuto osseo tra i 9 e i 18 mesi. Fontanella posteriore o piccola fontanella La fontanella posteriore è situata tra l'osso occipitale, che riveste la parte posteriore del cranio e le due ossa laterali . La piccola fontanella è di dimensione inferiore rispetto alla grande fontanella, infatti generalmente si sutura entro qualche mese dalla nascita anche se nei neonati con il capo di grandi dimensioni può richiedere più tempo. Fontanelle laterali Le fontanelle laterali sono due per ogni lato del cranio e se il bambino è nato a termine si presentano già chiuse, sono invece apprezzabili nei neonati prematuri. Cranio neonato, ossa e fontanella anteriore e posteriore A cosa serve la fontanella dei neonati? La fontanella nei neonati, come detto, permette alla testa del bambino di modellarsi per poter attraversare il canale da parto. Un'altra funzione della fontanella bambini è permettere alla testa del neonato di continuare a crescere senza ostacolare e seguendo lo sviluppo del cervello. Nel primo anno di vita la circonferenza della testa neonato passa da 35cm a 48 cm, mentre il cervello raddoppia di peso. Con una chiusura precoce della fontanella il processo di crescita ne sarebbe ostacolato e questo è il motivo per cui le fontanelle dei bimbi si saldano con il passare dei mesi permettendo al cervello di accrescersi. Una testa grande del neonato può richiede più tempo affinché la sutura avvenga. La fontanella Una delle paure più comuni delle mamme è quella di toccare la fontanella dei bambini e arrecare danno al neonato, in realtà il cervello dei bambini è ricoperto e protetto da più strati: tre differenti membrane le meningi da un piccolo strato di liquido al di sopra del quale si trovano le ossa craniche e nel caso della fontanella bimbo lo strato sottocutaneo della pelle. Si può tranquillamente lavare e toccare la testa del bambino senza timore di provocare danni o fargli male, infatti anche se non appare la fontanella aperta può sembrare delicata ma è molto resistente. Il tessuto fibroso è flessibile, tenace, resistente e permette di attutire maggiormente gli urti rispetto al cranio di una persona adulta. Fontanella del neonato infossata e fontanella che pulsa Quando il neonato è tranquillo le fontanelle appaiono leggermente infossate rispetto alla superficie del cranio, le fontanelle possono essere pulsanti infatti se vi sia appoggia sopra la punta delle dita si avvertono i battiti cardiaci perchè in prossimità di esse passano vasi sanguigni che irrorano il cranio. Queste manifestazioni delle fontanelle sono assolutamente normali: sia la fontanella infossata, sia la fontanella pulsante. Fontanella neonato gonfia Quando il bambino piange le fontanelle si possono gonfiare fino a portarsi allo stesso livello delle ossa che le circondano. La fontanella gonfia è assolutamente normale anzi osservando il cranio del bambino quando piange si può vedere la fontanella che si solleva e si abbassa. Fontanella neonato, quando rivolgersi al pediatra. Nel neonato la fontanella può essere indicativa se gode di buna salute , infatti vi sono dei cambiamenti che meritano una visita pediatrica. Se la fontanella anteriore è gonfia e il bambino ha la febbre è bene avvisare il medico perchè potrebbe trattarsi di un'infezione. Se la fontanella è infossata e il bambino ha da qualche giorno vomito e diarrea potrebbe essere un segnale di uno stato di disidratazione. Mammamather ostetrica tascabile #fontanellaneonato #fontanelleneonato

  • Morsi uterini. Come sono le contrazioni post-parto e i rimedi per il dolore nel puerperio

    I morsi uterini sono delle contrazioni post-parto che consentono all' utero di ritornare alla dimensione pregravidica e di evitare che la neomamma perda molto sangue. In questo articolo troverai tutto ciò che devi sapere sui morsi uterini e come affrontarli. Sommario Cosa sono i morsi uterini I Il perchè dei dolori post parto I Nel secondo figlio i morsi uterini sono dolorosi I Sintomi e complicazioni I Quando compaiono I Quanto durano I Morsi uterini in allattamento I Dolori post-cesareo I Come alleviare i morsi uterini I Rimedi naturali I Omeopatia I Morsi uterini dopo aborto I Segni a cui prestare attenzione Cosa sono i morsi uterini e perchè causano dolore post-parto Dopo la nascita del bambino e l’espulsione della placenta, la neomamma entra nella fase denominata puerperio , un periodo in cui tutto il suo organismo deve tornare alla condizione pregravidica. Gli organi addominali, nato il bambino ritornano nella sede originaria e l ’ utero deve via via riacquistare le dimensioni normali al di fuori della gravidanza , involuzione uterina, meccanismo che si compie attraverso delle contrazioni chiamate morsi uterini. L’utero nel post-parto si contrae con forza , in modo da chiudere le boccucce dei vasi che prima nutrivano la placenta, e rimpicciolirsi; la forza di restringimento esercitata dipende da quanto l’utero si è disteso nel corso dei nove mesi. La puerpera potrebbe accusare dei dolori all' utero determinati da questo meccanismo. I morsi uterini sono delle contrazioni involontarie dell’utero , che si manifestano dopo il parto, e servono a riportare l’utero alle dimensioni e alla sede che aveva prima del parto. Le contrazioni del post-parto sono maggiormente accentuate e dolorose nelle donne al secondo o al terzo parto rispetto alle donne che sono al primo figlio. Perchè si hanno i dolori post parto I dolori dopo parto sono causati dagli spasmi dell’utero che si riduce, da circa 1 chilogrammo a mezzo etto; questo processo naturale prende il nome di involuzione uterina. L' utero, nel corso della gravidanza, viene disteso dalla crescita fetale, nei suoi vasi sanguigni aumenta l’afflusso di ematico per nutrire la placenta e il feto; dopo la nascita del bebè improvvisamente l’utero si svuota quindi l’organismo materno per evitare un’eccessiva perdita di sangue , proprio dalla zona in cui si è staccata la placenta (secondamento), esercita delle forti contratture come azione meccanica emostatica. I morsi uterini sono innescati dal rilascio di un ormone materno chiamato ossitocina. L' ossitocina in circolo promuove nella neomamma dei dolori intermittenti e crampiformi, che partono dalla regione lombosacrale per irradiarsi alle fosse iliache e in alcuni casi fino alla radice delle cosce. Perchè nel secondo o nel terzo figlio l’utero contratto è più doloroso I morsi uterini sono più frequenti e intensi nelle donne pluripare , perchè la forza di contrattura che l’utero deve esercitare è maggiore; le fibre muscolari uterine (miometrio) sono provate maggiormente dalla sovradistensione. Contrazioni dopo il parto dolorose, possono interessare anche una prima gravidanza, nelle situazioni in cui l’utero è stato notevolmente disteso come: una gravidanza gemellare liquido amniotico aumentato (polidramnio) quando all' interno dell’utero vi sono coaguli di sangue o piccoli frammenti di placenta o membrane amniotiche. Morsi uterini sintomi e complicazioni I morsi uterini somigliano al dolore dei crampi mestruali e in alcuni casi possono essere avvertiti dalla donna come spasmi molto dolorosi. Il fastidio all' utero si presenta maggiormente quando si attacca il neonato al seno e può essere accompagnato da un’emissione di lochi dalla vagina , proprio in conseguenza della strizzatura uterina. Quando compaiono i morsi uterini I dolori del dopo parto c ompaiono generalmente nelle prime ore dopo la nascita del bambino e permangono per due tre giorni. Nelle 24 o 48 ore successive al parto, i morsi uterini sono intensi e frequenti. Intensità e frequenza possono prolungarsi anche fino ai primi cinque giorni dopo il parto. I crampi uterini tendono ad aumentare tutte le volte che il bambino ciuccia al seno. In rari casi i morsi uterini possono rappresentare un sintomo molto doloroso , soprattutto quando l’azione di pulitura all' interno della cavità uterina non è stata completa e l’utero, attraverso le contrazioni, tenta di ripulire ed espellere i residui. Contrazioni post parto quanto durano Le contrazioni tendono a scemare con il passare dei giorni anche se l’intensità del dolore può variare da donna a donna. In genere il processo di involuzione uterina associata a dolore si risolve in un breve periodo , il tempo che l’ organo riproduttore ritorni alle dimensioni pregravidiche. Morsi uterini contrazioni dopo parto e allattamento Le contrazioni dopo la nascita sono maggiormente avvertite dalle donne che allattano al seno, questo perchè durante la poppata si ha l’attivazione del riflesso mammillo post-ipofisario che provoca l’immissione in circolo di ossitocina. L' ossitocina endogena rilasciata aumenta la contrazione dell’utero, per questo quando il bambino ciuccia al seno la mamma potrebbe avvertire dolore e fuoriuscita di lochiazioni (perdite di sangue dopo parto), l’organismo materno sta funzionando correttamente. Morsi uterini e dolori post-cesareo I dolori post partum possono essere più intensi nelle donne sottoposte a taglio cesareo . L' utero, sottoposto ad un parto cesareo, ha subito un taglio, per permettere al feto di venire al mondo, e poi una cucitura con dei punti di sutura. Inevitabilmente il processo di cicatrizzazione del muscolo uterino , accompagnato dai dolori post-cesareo, genera un fastidio maggiore nella neomamma, senza contare che in alcuni casi dopo l’intervento viene somministrata ossitocina per prevenire un eccessivo sanguinamento post-parto. Certamente i dolori sono avvertiti più intensamente e tendono ad aumentare al secondo o al terzo cesareo. Come alleviare i morsi uterini I morsi uterini raramente sono così dolorosi da rendere necessaria la somministrazione di analgesici, il forte dolore di solito si manifesta nelle grandi pluripare rispetto alle donne che hanno partorito meno di cinque volte. In presenza di morsi uterini molto intensi è possibile assumere un farmaco analgesico a base di paracetamolo (tachipirina) o ibuprofene , oppure medicinali con un principio attivo compatibile con l’ allattamento (qualora si allatti). Da evitare i farmaci antispastici che, bloccando la fisiologica e benigna contrazione uterina, potrebbero inibire i morsi uterini determinando sanguinamenti. Morsi uterini rimedi naturali per le contrazioni post parto Per alleviare il disagio delle contrazioni dopo parto è possibile seguire questi consigli: Appoggiare per qualche minuto una borsa d' acqua calda o un cuscino caldo sulla pancia; Bere una bevanda tiepida; Fare una doccia calda; Ondeggiare con i fianchi, camminare o sollevare le gambe. Da non dimenticare che nel puerperio è fondamentale curare l’igiene intima, lavando i genitali con un sapone specifico che rispetti la flora batterica e cambiando con frequenza gli assorbenti, tutto ciò aiuta a prevenire infezioni vaginali o peggio uterine. Alleviare i morsi uterini con l’omeopatia Un aiuto per le contrazioni dolorose è l’omeopatia che, con i suoi rimedi omeopatici , rappresenta un valido alleato nel puerperio. Per alleviare il senso di peso e il dolore alla pancia si può assumere il Fraximus 5Ch con posologia di 5 granuli 3 volte al giorno. Morsi uterini dopo aborto Negli sfortunati casi di aborto o di interruzione della gravidanza o di parto pretermine vi sono dei dolori simili ai morsi uterini. Si presentano come piccoli crampi all' utero accompagnati dalla sensazione di reni indolenzite e dolore al basso ventre. Il malessere è un fenomeno normale che non deve destare preoccupazione, in quanto, nonostante le settimane di gestazione, comunque, l’ utero deve ritornare alle sue funzioni e dimensioni naturali. Segni a cui prestare attenzione I morsi uterini sono una manifestazione fisiologica e benigna del puerperio, ma, in alcuni casi, se accompagnati ad altri fenomeni è sempre opportuno avvisare il ginecologo o l’ostetrica e fare un controllo. I casi in cui è necessario un accertamento ostetrico sono rappresentati dai seguenti fattori: perdite di sangue abbondanti e con coaguli; dolori addominali molto forti; febbre. Mammamather ostetrica tascabile

  • Adenoidi bambini. Sintomi febbre da tonsille ingrossate, infiammate, cura, intervento adenoidectomia

    Le adenoidi dei bambini rappresentano una delle principali protezioni contro le infezioni alle vie respiratorie. In alcuni casi l’adenoide si ingrossa troppo determinando dei problemi alla respirazione. In questo articolo troverai tutto quello che devi sapere sulle adenoidi Sommario Cosa sono le adenoidi e dove sono ? I A cosa servono I Cause I Ipertrofia adenoidea I Sintomi adenoidi I Visita e diagnosi I Rimedi e cura I Intervento di adenoidectomia I Domande frequenti Che cosa sono le adenoidi e dove sono? Le adenoidi, chiamate anche tonsilla faringea, sono due piccole masse di tessuto linfatico a forma di grappolo situate nella parte posteriore del naso, al di sopra del palato molle e delle tonsille, che rappresentano uno dei principali filtri di difesa contro le infezioni delle prime vie aeree e dell’orecchio. L' adenoide, unitamente alle tonsille palatine, costituiscono la prima protezione immunitaria delle vie respiratorie e barriera contro le infezioni. A cosa serve l’adenoide? Le adenoidi sono delle strutture linfatiche che si formano nel bambino nel corso della vita intrauterina e continuano a svilupparsi durante l’infanzia, raggiungendo la maturità funzionale intorno ai 3-5 anni di età. Alla vista la tonsilla faringea si presenta come una cunetta morbida nella parte superiore e posteriore della gola. Intorno ai 7 anni le adenoidi iniziano un fisiologico processo di atrofizzazione che li rende di dimensioni molto piccole. Nel corso dei primi anni di vita dei bambini le adenoidi, a causa di vari fattori, possono accrescersi notevolmente causando disturbi nella respirazione e nella deglutizione, situazioni queste che potrebbero richiedere una rimozione chirurgica delle stesse. Adenoidi ingrossate cause Adenoidi e tonsille fanno parte del sistema immunitario e sono la prima linea difensiva contro virus e batteri, quindi, si ingrossano per fronteggiare situazioni come: Allergie Infiammazioni Infezioni virali o batteriche Ipertrofia adenoidea Reazioni allergiche Le reazioni allergiche a determinati allergeni possono provocare un i ngrossamento eccessivo delle adenoi di che può arrivare ad impedire il passaggio dell’aria attraverso il naso; in queste circostanze, il bambino respira attraverso la bocca, non utilizzando più il naso per inspirare. In genere questo tipo di ingrossamento tonsillare smisurato, che causa ostruzione respiratoria, è causato da reazioni allergiche o da altri fenomeni non sempre ben definiti. Infiammazione e infezioni batteriche e virali Le adenoidi voluminose dell’età infantile rappresentano un terreno fertile per il deposito e la proliferazione di batteri , che danno spesso luogo all’infiammazione delle adenoidi. Le adenoidi da flogosi si accompagnano frequentemente a sinusiti e altri disturbi respiratori maggiormente accentuati durante il sonno del bambino. Infezioni batteriche e virali Le infezioni delle tonsille si manifestano con più frequenza in età pediatrica, periodo in cui le naturali difese immunitarie sono in via di sviluppo. In questi anni, virus e batteri infettano di frequente le vie respiratorie attivando la proliferazione di tessuto linfatico nelle tonsille e adenoidite. Le adenoidi ipertrofiche si associano frequentemente a tonsillite acuta e otite media. Ipertrofia adenoidea L' ipertrofia della tonsilla faringea comporta un aumento volumetrico del tessuto linfatico nella parete posteriore della laringe. Fisiologicamente l’ipertrofia va incontro ad involuzione, fino all' atrofia dopo i 7 8 anni di età. L' ipertrofia delle adenoidi si classifica in gradi che vanno da 1 a 4 I grado . Tonsilla faringea limitata alla volta rinofaringea in assenza di ostruzione della coana o dell’ostio tubarico. II grado . Tonsilla faringea limitata al terzo superiore della volta rinofaringea con ostio tubarico libero. III grado . Tonsilla faringea che ostruisce i due terzi della volta rinofaringea con interessamento dell’ostio tubarico. IV grado . Tonsilla faringea che protrude nella cavità nasale occupando le coane. I gradi III e IV richiedono frequentemente l’intervento di asportazione delle adenoidi. Sintomi adenoidi nei bambini e adulti I sintomi tipici della malattia alle adenoidi sono: il bambino respira rumorosamente con la bocca aperta e di frequente russa durante il sonno; il bimbo soffre di infezioni ricorrenti alle prime vie aeree e a otiti medie; timbro di voce nasale; il muco è di colore giallo verdastro; durante il sonno del bambino si possono verificare arresti della respirazione, apnee notturne; anuresi (mancanza di urine); terrori notturni; mal di testa; stanchezza; mal di gola; mal d' orecchio; tosse; naso chiuso; febbre. Adenoidi bambini come riconoscerle Le adenoidi ingrossate sono facilmente riconoscibili perchè innescano un circolo vizioso nel bambino. Le adenoidi aumentate di volume ostruiscono il passaggio del flusso di aria attraverso il naso, pertanto, il bambino inizia a respirare attraverso la bocca. L' aria inspirata con la bocca, non essendo riscaldata dal passaggio nelle cavità nasali, tende ad irritare la gola e la trachea favorendo le malattie da raffreddamento e a volte una leggera febbre al mattino. A causa delle adenoidi gonfie, il bambino potrebbe avere difficoltà a deglutire , ha l’ aria sempre assonnata e assume quella che i medici definiscono faccia adenoica, caratterizzata dalla bocca perennemente semiaperta. Nei casi più gravi, il fatto di respirare solo con la bocca, a lungo andare può modificare la struttura del palato rendendolo più stretto con il rischio che i denti non abbiano sufficientemente spazio per crescere determinando una dentizione del bambino patologica. Visita adenoidi e diagnosi Le adenoidi infiammate vengono diagnosticate attraverso la rilevanza da parte del pediatra di sintomi tipici della malattia e da una visita otorinolaringoiatrica. Una conferma certa di adenoidi gonfie si fa attraverso un esame rinoscopico in cui mediante un fibroscopio nasale si visualizzano le tonsille. Occasionalmente può essere utile alla diagnosi una radiografia e una timpanometria. Adenoidi bambini rimedi e cura Le adenoidi infiammate e le tonsille ipertrofiche vanno trattate in base alla gravità dei sintomi e ai gradi di ingrossamento e di ostruzione che comportano. Ecco come curare le adenoidi nei bambini Rimedi naturali Integratori Alimentazione Omeopatia Farmaci Nei casi più gravi è necessaria una operazione alle adenoidi che prende il nome di adenoidectomia. Adenoidi bambini rimedi naturali Lavaggi nasali Il lavaggio nasale serve a pulire il naso del bambino. L' irrigazione nasale va fatta con soluzione fisiologica oppure si può utilizzare l’acqua di mare isotonica con vaporizzatore massaggiando delicatamente le pareti del naso dall' alto verso il basso con i polpastrelli delle dita. La pulizia nasale va ripetuta ogni giorno fino al miglioramento. Per approfondire: come si fanno i lavaggi nasali Massaggio Il massaggio nasale è molto utile soprattutto prima di mettere a letto il bambino. Per un paio di minuti massaggiate la radice del naso del bimbo e poi fate scorrere le dita lungo le sopracciglia arrivando fino alle tempie. Mare L’aria marina e l’estate sono un toccasana in quanto i bagni al mare facilitano il riassorbimento del catarro. A tal proposito sono in uso terapie sperimentali in cui il bambino affetto dalla patologia viene fatto entrare in una stanza in cui le pareti, pavimento e il soffitto sono ricoperti da salgemma. Il sale e lo iodio presenti nell'aria abbassano la carica batterica favorendo la guarigione dalla tonsillite. Adenoidi cura con integratori Nei casi di adenoidi nasali il pediatra può prescrivere degli integratori vitaminici a base di manganese, rame, vitamina c, bioflavonoidi, vitamina A e betacarotene in modo da rinforzare le difese immunitarie del bambino e renderlo meno vulnerabile all' ipertrofia delle adenoidi. Curare le adenoidi con l’alimentazione Alcuni medici naturopati consigliano di togliere dalla dieta del bambino con adenoidi infiammate ricorrenti i cibi che sottopongono il sistema linfatico ad un lavoro maggiore di eliminazione delle scorie provocando catarro. Gli alimenti in questione sono i latticini, quali latte, panna, burro e formaggi, arachidi, banane, cibi grassi e fritti, eccessi di zuccheri e sale. Per la cura delle tonsille gonfie è utile aumentare l’apporto di vitamina C e introdurre durante i pasti, frutti di bosco, pomodori e patate. Risulta benefico anche incrementare il consumo di alimenti che riducono la produzione di muco come: limone, sedano, cipolle, rucola e aglio. Per le adenoidi gonfie, la medicina tradizionale cinese consiglia di curarle mettendo nella pietanza del bambino uno spicchio di aglio crudo schiacciato con lo spremi aglio. Come curare le adenoidi con l’omeopatia Nei casi di infezione delle vie aeree superiori come rinite e faringite, si può usare il mercurio solubile 5CH, 3 granuli 3 volte al giorno fino al miglioramento. I granuli vanno sciolti in un bicchiere con poca acqua o in un cucchiaino di plastica (mai di metallo) e si somministrano lontano dai pasti. Terapia e medicine per i bimbi Nei casi di ipertrofia adenoidea dei bambini molto spiccata, il pediatra può prescrivere uno spray nasale a base di cortisone da spruzzare nelle narici. La modalità consigliata per la somministrazione del farmaco prevede che il bambino assuma una posizione corretta durante l' inalazione, con il collo piegato in giù e il flacone in posizione verticale in modo che il getto sia diretto verso la cavità nasale posteriore per consentire una migliore distribuzione del farmaco. Quando operare e togliere le adenoidi ai bambini prima dei 4 anni L' operazione alle adenoidi si rende necessaria quando il loro ingrossamento è tale da non consentire una buona respirazione. Generalmente si cerca sempre di evitare l’intervento di tonsillectomia e di rimandare il più allungo possibile l'asportazione delle adenoidi. Considerando che il massimo ingrossamento è tra i 2 e i 4 anni si tende ad aspettare i 3-4 anni del bambino prima di prendere in considerazione l’intervento chirurgico. L' operazione alle adenoidi non sempre risolve definitivamente il problema perchè le tonsille faringee possono riformarsi facendo ripresentare nuovamente infiammazioni alle vie respiratorie. L' asportazione delle adenoidi è sempre indicata quando il bambino manifesta difficoltà di respiro o apnee notturne, OSAS. Foto adenoidi asportate Intervento di adenoidectomia Indicazione all' intervento Le indicazioni chirurgiche all’adenoidectomia sono: Sindrome infettiva : nei bambini, 5 o più episodi di tonsillite per anno oppure sintomi che perdurano per almeno un anno. Tonsilliti ricorrenti ; un episodio di ascesso peri tonsillare, convulsioni febbrili, patologie malformative dell’apparato respiratorio e cardiocircolatorio. Sindrome infettiva : 4 o più episodi di otite media acuta in un anno. Sindrome meccanica ostruttiva : adenoidismo, malaccrescimento e malocclusione. Anestesia per le adenoidi nei bambini L' intervento chirurgico di adenotonsillectomia viene effettuato in anestesia generale con intubazione del bambino. Tecnica chirurgica di asportazione La tecnica classica di adenoidectomia in otorinolaringoiatria prevede l’asportazione con strumenti freddi della tonsilla palatina e faringea. Con l’ausilio di un supporto dilatatore, la bocca del bambino viene tenuta aperta in modo che il medico chirurgo possa asportare le adenoidi con uno strumento chiamato curette. Negli ultimi anni la tecnologia a fibre ottiche ha permesso di introdurre la tecnica d'asportazione endonasale in laparoscopia delle vegetazioni adenoidi con strumenti motorizzati come il microdebrider, sotto controllo video-endoscopico. Durata intervento delle adenoidi L' operazione di rimozione delle adenoidi dura approssimativamente 15- 30 minuti. Degenza intervento di adenoidi Il ricovero in ospedale dopo l’intervento solitamente non dura più di 24 ore in regime di Day Hospital o Day Surgery. Il bambino con un decorso post-operatorio nella norma viene dimesso già in giornata o al massimo il giorno successivo. Rischi intervento di adenoidi L' operazione di adenoidi non è pericolosa e i rischi sono molto rari. I rischi più comuni sono legati ad una reazione allergica all' anestetico , ad un sanguinamento successivo all' operazione chirurgica e infine alla possibilità di contrarre qualche infezione , evenienza rarissima poiché vengono somministrati e prescritti degli antibiotici. Convalescenza Il tempo di recupero dopo l’intervento alle adenoidi è di circa 1 settimana. Nei primi giorni il bambino deve seguire una dieta liquida e a temperatura ambiente, successivamente possono essere introdotti alimenti semisolidi come gelato, yogurt, frullati e purea. Domande frequenti Adenoidi bambini quando regrediscono In genere con la crescita, ossia dopo i 5-6 anni, le adenoidi si riducono di volume per scomparire completamente nel corso dell’adolescenza. Adenoidi e piscina I bambini con le vie respiratorie particolarmente delicate e con una ipertrofia del tessuto linfatico, in piscina potrebbero avere difficoltà a far defluire il muco prodotto dal naso e dai seni paranasali determinando una proliferazione della virulenza di virus e batteri presenti. L' acqua ristagnata nelle orecchie , inoltre potrebbe far aumentare il rischio di infezioni locali, tra i quali l’otite media. Adenoidi e disturbi del linguaggio L' adenoidite cronica può obbligare il bambino a respirare con la bocca favorendo l’ errata pronuncia di un fonema che viene articolato male a causa dell’elevazione della parte anteriore della lingua. Non perderti neanche un nuovo articolo, per rimanere sempre aggiornata iscriviti alla news-letter Mammamather Mammamather ostetrica tascabile

  • 16 settimana di gravidanza! Dimensioni Feto, sintomi, ecografia, esami, pancia alla sedicesima sett

    16 settimana di gravidanza, scopriamo cosa succede in questa settimana, quanti mesi sono, le misure del feto, i sintomi, l’ecografia, gli esami da fare e come capire che va tutto bene. Sommario 16 settimana di gravidanza quanti mesi sono Misure del feto alla sedicesima settimana di gravidanza Sviluppo del feto 16 settimane Movimenti fetali a 16 settimane Sintomi fastidi e malesseri Pancia Dolori al basso ventre e pancia dura Rischio di aborto Perdite vaginali Ecografia 16 settimane Placenta bassa Maschio o femmina? Esami da fare Diagnosi prenatale Consigli di benessere e bellezza Alimentazione Aumento di peso a 16 settimane 16 settimana di gravidanza quanti mesi sono Alla 16 settimana, da 16+0 a 16+6 giorni, sei al quarto mese di gravidanza e nel corso del secondo trimestre . Alla sedicesima settimana di gravidanza alcune mamme, specialmente le donne al secondo figlio, riescono a percepire i primi movimenti fetali. Se ancora non senti muovere il feto, non preoccuparti, alcune donne percepiscono i movimenti fetali addirittura alla 22 settimana di gestazione Misure del feto alla sedicesima settimana di gravidanza Il feto a 16 settimane è lungo 11,6 cm e pesa 100 grammi circa. Le dimensioni fetali sono simili a quelle di un avocado. Le misure del feto sono: ​ minimo medio massimo circonferenza cranica 111 123 134 circonferenza addominale 91 103 115 lunghezza femore 19 22 25 diametro biparietale 34 37 40 Sviluppo del feto 16 settimane Il feto a 16 settimane cresce rapidamente, ancora ha molto spazio all’ interno dell’utero e fa parecchio movimento. Il bimbo può stringere le mani, dare calci e fare le capriole, nelle sue dita compaiono le unghie delle mani e dei piedi. La pelle del feto è sottile, rossastra e completamente trasparente tanto che sono visibili i vasi sanguigni; iniziano a formarsi i bulbi piliferi e le ghiandole sudoripare. Il viso del feto è sempre più delineato, gli occhi, le sopracciglia, le ciglia e le orecchie sono tutte al posto giusto; adesso fa spontaneamente delle espressioni facciali in base a ciò che prova. Foto del feto a sedici settimane Apparato muscolo scheletrico alla sedicesima I muscoli del feto sono sempre più forti soprattutto quelli della schiena che gli consentono di assumere una posizione ancora più allungata; adesso la testa e il collo del bebè sono più dritti. Il processo di ossificazione del feto continua ma si concluderà solo dopo il parto; mantenendo le ossa flessibili il corpo del bebè riuscirà a adattarsi al passaggio nel canale da parto. Il feto dentro la pancia si muove tantissimo, tira calci e pugni. Alcune donne, soprattutto quelle alla seconda gravidanza, già a partire da questa settimana potrebbero avvertire qualche movimento. Inizialmente i movimenti fetali sono percepiti come una sensazione di sfarfallio o di bolle nello stomaco. Apparato digerente del feto La bocca del piccolo è sviluppata e da questa settimana si ha la differenziazione tra palato molle e palato duro. A 16 settimane il bambino acquisisce il riflesso della suzione e si può notare come il bimbo smetta di ingoiare, nel caso sia inserita una soluzione amara nel liquido amniotico. Alla fine di questa settimana, il canale intestinale del feto presenta un contenuto verdastro, il meconio , una sostanza che protegge l’intestino e che sarà espulsa dal neonato dopo la nascita. Verso le 16 settimane di gravidanza , alla base della lingua comincia a svilupparsi la tiroide. Sviluppo degli organi fetali I movimenti regolari della cassa toracica mostrano che il feto è in grado di respirare inalando piccole quantità di liquido amniotico. I bronchi si ramificano fino a formare i polmoni primitivi. Il sistema urinario e circolatorio si perfezionano di giorno in giorno e adesso il bambino pompa circa 25 litri di sangue al giorno. I reni cominciano a funzionare e continueranno a crescere di circa un millimetro a settimana durante la gravidanza. Gli occhi del bambino, sebbene siano ancora chiusi, compiono dei piccoli movimenti laterali e possono percepire la luce anche con le palpebre chiuse. Il feto reagisce agli stimoli visivi ed userà le mani per coprirsi nel caso ci sia una sorgente di luce esterna molto violenta. Benché l'attività neuronale del piccolo sia ancora molto immatura, nel suo cervello si stanno formando le cellule nervose. Il feto alla 16esima settimana inizia a rispondere agli stimoli esterni , ad esempio, è stato riscontrato che quando la mamma tocca la pancia il feto risponde muovendosi. I genitali sono completamente sviluppati e con un’ecografia sarà possibile sapere se si tratta di un maschio o di una femmina. Cosa sente il bambino nella pancia? Durante la 16ma settimana di gravidanza l’unico senso che il feto ha sviluppato è il gusto. Le papille gustative si sono formate intorno all’ 8 settimana e il piccolo si diverte ad assaggiare il sapore del liquido amniotico che viene influenzato dall’ alimentazione materna. Il suo udito si sta sviluppando anche se ancora non può comprendere ciò che sente. Il liquido amniotico che circonda il feto trasporta i suoni che arrivano dall’ esterno, specialmente il cuore della mamma e la sua voce. Non esitare a parlare con il bebè e a fargli ascoltare qualche canzone, vedrai che dopo la nascita quando sentirà quelle note le riconoscerà come un suono familiare. Per altri sensi come udito, vista e olfatto bisogna attendere le 20 settimane circa . Movimenti fetali a 16 settimane? Sono a 16 settimane e non sento movimenti, è preoccupante? Il feto alla sedicesima settimana si muove tantissimo, si diverte ad allungare braccia e gambe e a fare le capriole. I suoi spostamenti all'interno del liquido amniotico sono detti cranio-caudali, poiché coinvolgono tutto il corpo, da un'estremità all'altra. In genere le donne che hanno già avuto altri figli riescono ad avvertire i primi movimenti molto precocemente tra la 16 settimana e la 18 settimana di gravidanza, mentre le donne al primo figlio avvertono i primi segnali fetali dalla 21 settimana alla 23 settimana. Detto questo non vi è nulla di anomalo se una donna alla prima gravidanza percepisce i movimenti a 15 settimane e una pluripara li percepisce a 22settimane. Le prime volte che la mamma sente muovere il feto è descritta come una sensazione simile a uno sfarfallio nella pancia o come delle bolle che si muovono. Sicuramente è un momento di grande gioia e riuscire a raccontarlo è così difficile proprio perché così meraviglioso. 16 settimana sintomi fastidi e malesseri I fastidiosi sintomi che hanno caratterizzato le prime fasi della gravidanza adesso sono solo un ricordo. È probabile che non soffrirai più di nausea e il cibo riacquisterà sapore e aroma. Aumenta anche il livello di energia e di libido. Tutto questo però non è la regola, vi sono mamme che possono continuare a lamentare nausea o altri malesseri per tutta la gravidanza, e mamme che non manifestano nessun fastidio per tutti i nove mesi. Ecco i sintomi tipici del secondo trimestre: riduzione dello stimolo a urinare; nausea e vomito (in alcune donne la nausea non passa); salivazione eccessiva, scialorrea; il seno continua ad ingrossarsi ma il dolore si attenua; bruciore di stomaco, cattiva digestione, flatulenza e meteorismo intestinale; aumento dell’appetito; diarrea; stitichezza; emorroidi; lieve gonfiore alle gambe , ai piedi e al viso; disturbi agli occhi; insonnia; gengive sensibili con possibile sanguinamento; aumento delle perdite vaginali; occasionali svenimenti e capogiri soprattutto dopo un improvviso cambiamento di posizione; vene varicose alle gambe o alla vulva; dolori alla schiena. 16 settimana di gravidanza pancia L’utero ha le dimensioni di un piccolo melone e adesso inizia a sporgere dalla cavità pelvica. Se con le dita delle mani eserciti una piccola pressione sull’ addome puoi sentire la sommità dell’utero a circa 1-2 cm sotto l’ombelico. La pancia adesso è ben visibile e i vestiti iniziano a stare stretti. La conformazione propria del corpo conta molto, la pancia ingrandita non è una regola che vale per tutte le mamme; infatti, alcune donne sono senza pancia fino al secondo trimestre inoltrato mentre ad altre donne la pancina salta fuori già da questa settimana. Dolori al basso ventre e pancia dura a 16 settimane In questa fase della gravidanza l’utero è sempre più grande e si sposta verso la cavità pelvica, per questo i legamenti che normalmente tengono l’utero ancorato nell’ addome si stirano causando dolore al basso ventre , fitte e dolori ai lati dell’addome (sensazione simile ai dolori alle ovaie). I dolori pelvici possono essere anche la conseguenza di contrazioni uterine che in questa fase potrebbero far aprire il collo dell’utero, provocare distacco di placenta con minaccia di aborto o peggio un aborto. Generalmente le contrazioni sono avvertite con la sensazione di pancia dura e fastidio intermittente simile al dolore mestruale. Se sei alla seconda gravidanza non ti sarà difficile capire se si tratta di un semplice fastidio dato dall’ utero in crescita o di contrazioni uterine. In ogni caso se le fitte al basso ventre si presentano spesso e hai la sensazione che la pancia si indurisca sottoponiti ad un controllo ostetrico in tempi brevi. 16 settimane e rischio di aborto A 16 settimane gravidanza il rischio di aborto e la possibilità di perdere il bambino è piuttosto rara. Detto ciò, bisogna sempre evitare comportamenti che possono mettere a rischio la gestazione, inoltre è importante prestare attenzione ai segnali che il tuo corpo ti manda. Ad esempio, se dopo aver camminato o lavorato più del solito noti che l a pancia diventa dura e avverti dolori mestruali stai a riposo e se il sintomo persiste avvisa il tuo curante. Attenzione al mal di reni! In gravidanza il mal di schiena è frequente ma se questi è localizzato nella parte lombare procurando forte dolore, potrebbe essere la conseguenza dell’utero contratto. Perdite di sangue marroni , rosate o rosse possono indicare un distacco o che qualcosa non sta andando bene a livello uterino. Perdite di sangue e coaguli dai genitali richiedono un tempestivo accertamento medico per valutare la presenza di minaccia di aborto o peggio di aborto. Perdite vaginali - leucorrea Le perdite vaginali liquide, lattiginose e mucose sono normali in gravidanza e prendono il nome di leucorrea. La leucorrea ha lo scopo di proteggere il canale da parto da infezioni e mantenere un sano equilibrio batterico all’ interno della vagina. La leucorrea può portare qualche piccolo disagio tanto che potrebbe essere necessario indossare un assorbente (assolutamente vietati gli assorbenti interni). Ecco una guida per regolarsi con le perdite vaginali in gravidanza: Perdite bianche. Le perdite bianche non rappresentano un fattore di preoccupazione. Le mucose vaginali sotto l’effetto degli ormoni aumentano la produzione ghiandolare con un aumento di secrezioni. Perdite gialle . Le perdite gialle soprattutto se maleodoranti possono indicare un’infezione in corso. Perdite rosate o marroni . Le perdite marroni o rosate meritano sempre un controllo ostetrico perchè possono esprimere la presenza di una minaccia di aborto. Perdite di sangue rosso vivo. In caso di perdite di sangue è necessario recarsi al più vicino pronto soccorso ostetrico per valutare se la gravidanza è ancora in sede e vi è la presenza di un distacco. Ecografia 16 settimane L’ecografia a 16 settimane permette di visualizzare il feto in modo chiaro, studiare la crescita dei suoi organi e sapere il sesso del bebè che ormai è differenziato. Con l’ecografia 3d si possono cogliere i particolari, somiglianze comprese. L’ ecografia a quest’ epoca di gravidanza è molto importante perché il feto è abbastanza grande da essere studiato. Si esaminano gli organi interni e il loro sviluppo con o scopo di cogliere qualche difformità o anomalia. Si confronta la crescita del feto con le curve di crescita di riferimento per evidenziare un eventuale rallentamento o arresto dello sviluppo e ricercarne le cause. Non ultimo si studia localizzazione della placenta e si misura la quantità di liquido amniotico presente all’ interno della sacca amniotica (AFI). 16 settimane di gravidanza ecografia interna o esterna L'ecografia transaddominale (ecografia esterna) è quella da preferire in quanto il feto è abbastanza grande da essere visualizzato. L’ ecografia transvaginale, viene eseguita nei casi in cui è necessario stabilire se il collo dell’utero è chiuso o se si è modificato raccorciandosi. Questo tipo di ecografia interna prende il nome di cervicometria. L’ecografia interna non rappresenta un pericolo per il feto e la gravidanza. Ecografia sedicesima settimana di gravidanza cosa si vede? L' ecografia alla 16 settimana di gravidanza permette di visualizzare il feto, la placenta e la quantità di liquido amniotico. Lo studio del bebè comprende: lunghezza fetale, misurazione del femore, misurazione della circonferenza cranica e del diametro addominale; la valutazione della crescita degli organi fetali; la visualizzazione dei movimenti fetali (MAF); l'ascolto del battito cardiaco fetale. Placenta bassa a 16a settimana di gravidanza L’ ecografia, oltre che valutare il benessere del feto, ha lo scopo di studiare la placenta e la sua localizzazione. La posizione rappresenta la sede dell’utero in cui si impianta la placenta che può essere anteriore, posteriore, laterale o fundica. In una piccola percentuale dei casi la placenta è bassa, cioè si colloca in prossimità dell’apertura del collo dell’utero determinando la cosiddetta placenta previa. A 16 settimane un riscontro ecografico di placenta bassa non esprime definitivamente una diagnosi di placenta previa, in quanto con il passare dei mesi l’utero si ingrossa e la placenta potrebbe risalire. Un referto di placenta bassa al secondo trimestre sarà rivalutato nel corso della gravidanza. 16 settimane di gravidanza: maschio o femmina? Molti genitori si chiedono a che settimana si vede il sesso del bambino? Cari genitori, finalmente è arrivato il momento in cui i genitali del feto hanno raggiunto una dimensione tale da poter esser visti con l’ecografia. Nel corso dell’eco se il bebè è messo in una posizione che consente la visualizzazione del pene o della vulva è possibile conoscere se arriverà un maschietto o una femminuccia. Una volta saputo il sesso del bebè inizia a pensare ai nomi femminili , se è una bimba, o ai nomi maschili con cui vorresti chiamarlo. Video e immagini del feto Esami da fare Gli esami in gravidanza e i controlli alla sedicesima settimana possono variare in base allo stato di salute della gestante. Ci sono gravidanze che richiedono solo le analisi e le ecografie minime previste dal Ministero della Salute (a carico del Sistema Sanitario Nazionale); altre gravidanze necessitano di uno stretto monitoraggio con esami aggiuntivi ed ecografie ravvicinate. Sarà cura del vostro ginecologo e della vostra ostetrica prescrivere le analisi necessarie. Detto questo ecco i controlli e gli esami da fare Emocromo completo Esame urine completo Glicemia Transaminasi (chiamate AST e ALT oppure GOT e GPT) Esami della funzionalità renale Rubeo test Toxotest Citomegalovirus IgG e IgM Gruppo sanguigno Test di Coombs indiretto (nelle donne con Rh negativo va ripetuto ogni mese) Test di diagnosi prenatale come amniocentesi e DNA fetale. Diagnosi prenatale Gli esami prenatali alla 16esima settimana sono costituiti da test di screening per valutare il rischio che il feto sia affetto da sindrome di Down o da altre malattie genetiche. Le analisi prenatali a cui potrai sottoporti nel corso di questa settimana sono sia non invasivi che invasivi, i primi danno solo una percentuale di rischio di malattia fetale; i secondi danno una diagnosi certa mediante lo studio dei cromosomi fetali. La diagnostica prenatale a quest’ epoca è costituita da: Amniocentesi Test DNA fetale Amniocentesi L' amniocentesi è un test di screening prenatale invasivo in cui si preleva un campione di liquido amniotico sul quale effettuare uno studio per ricercare la presenza di malattie genetiche . Il periodo migliore per eseguire l’ amniocentesi è tra la 16a e la 18a settimana di gestazione. Test Dna fetale Il DNA fetale è uno screening non invasivo che mediante un prelievo di sangue alla mamma individua il rischio che il feto sia affetto da anomalie cromosomiche come la trisomia 13, la trisomia 18 e la trisomia 21 (sindrome di Down). Consigli di benessere e bellezza Sono incinta alla quattordicesima settimana e ora? Sintomi, Mal di schiena Il mal di schiena in gravidanza è dovuto prevalentemente all’ eccessiva curvatura della colonna lombosacrale. Mantenere una postura corretta aiuta a prevenire i dolori alla schiena. Se devi prendere una cosa dal pavimento evita di piegare la schiena, piuttosto abbassati piegando le ginocchia. Se il peso della pancia ti provoca dolore alla schiena indossa una fascia di supporto per la gestazione, non pensare che sia troppo presto, la tua schiena ti ringrazierà. Come dormire in gravidanza Sfortunatamente le due posizioni preferite per dormire, sdraiata sulla pancia o sulla schiena, non solo le migliori durante la gravidanza. Allora come dormire? La posizione consigliata per dormire in gravidanza è sul fianco, preferibilmente sul fianco sinistro. Stare sul fianco sinistro consente un afflusso massimo di sangue e di sostanze nutritive al bebè; inoltre stimola un’efficiente funzione renale con migliore eliminazione dei liquidi e delle tossine. Per riposare meglio puoi acquistare un cuscino per la gravidanza e l’allattamento. Bruciore di stomaco Il bruciore di stomaco, pirosi, si presenta generalmente nel secondo trimestre di gravidanza ed è destinato a sparire con la nascita del bambino. Anticamente si pensava che il reflusso fosse dovuto alla crescita dei capelli del bebè ma in realtà è procurato dall’ aumento del volume dell’utero che spinge lo stomaco verso l’alto. La compressione dello stomaco arreca un allentamento del cardias, la valvola che mette in comunicazione lo stomaco con l’esofago, per cui piccole quantità di succhi gastrici possono refluire nell’ esofago determinando il disturbo. Più l’utero si ingrandisce, maggiori probabilità ci sono che il disturbo si presenti. Per tenere a bada il reflusso: mangia poco e spesso; mastica per bene ogni boccone e mangia lentamente; evita le bevande irritanti come caffè, tè e spremute di agrumi; bevi poco durante i pasti; evita di distenderti subito dopo i pasti, piuttosto fai una bella passeggiata o stai seduta con la schiena ben dritta. Congiuntivite in gravidanza Durante questa settimana possono presentarsi disturbi agli occhi come congiuntivite, secchezza, prurito, bruciore o la sensazione di avere un corpo estraneo sotto le palpebre. La causa di questi fastidi oculari è di natura ormonale. Per avere sollievo agli occhi si possono usare colliri che aiutano a riequilibrare l’idratazione del bulbo oculare e limitare o evitare l’utilizzo di lenti a contatto sopra tutto se si passano molte ore davanti lo schermo. Giramenti di testa, capogiri e vertigini I giramenti di testa in gravidanza sono sicuramente fastidiosi ma non pericolosi. Le vertigini sono molto frequenti durante i nove mesi e sono indotte dagli alti livelli di progesterone che fanno allentare e allargare i vasi sanguigni rallentando il ritorno venoso. Un minor afflusso di sangue comporta un abbassamento della pressione generando il capogiro. Ecco alcuni suggerimenti per evitare i giramenti di testa: cambia posizione lentamente, ad esempio, alzati dal letto gradualmente; assumi proteine e carboidrati complessi ad ogni pasto per evitare cali glicemici; bevi almeno due litri di acqua al giorno, la disidratazione favorisce le vertigini; evita posti sovraffollati. Sesso in gravidanza Se non ci sono controindicazioni non vi è nulla di male nel vivere la sessualità in gravidanza. Scegli le posizioni che ti fanno stare comoda, l’ intimità nella dolce attesa è un ottimo modo per condividere la trasformazione del tuo corpo con il partner. Insonnia Nonostante quanto si dica è possibile che la futura mamma si trovi alle prese con un disturbo del sonno caratterizzato dalla difficoltà di addormentarsi entro 10-20 minuti dal momento in cui ci si corica con l’intento di dormire oppure di riaddormentarsi dopo un risveglio notturno. L’ insonnia può essere causata da paure e ansie sopite oppure dall’ aumento di volume dell’utero che crea difficoltà a trovare una posizione comoda. Ecco qualche consiglio per favorire il sonno in gravidanza: fare attività fisica (passeggiate, risveglio muscolare , yoga, nuoto, stretching); consumare alimenti ricchi di triptofano (yogurt, latte, pesce, riso e orzo); consumare vegetali ricchi di potassio; cenare in modo leggero; limitare la caffeina; evitare attività stressanti prima di dormire; creare un ambiente per dormire rilassante privo di luci forti. Ombelico in gravidanza alla 16 settimana L’ ombelico rappresenta il punto di minore resistenza della parete addominale, pertanto, in gravidanza con l’aumento della pressione esercitata dall’ utero tende a uscire all’ infuori. Questo fenomeno prende il nome di estroflessione dell’ombelico ma subito dopo la gravidanza, rientrerà nella sua fossetta originaria proprio perché viene meno la pressione del feto sul ventre. Diarrea Nel corso del secondo trimestre difficilmente la diarrea è imputabile solo alla gravidanza, ma in genere la dissenteria è la conseguenza di un’alimentazione errata. Una o due sporadiche scariche al giorno non devono allarmare , sarà sufficiente bere molti liquidi e mangiare cibi astringenti. Una diarrea con molte scariche , invece, necessita sempre di un controllo ostetrico per escludere la presenza di contrazioni uterine. La diarrea in questi casi può essere la conseguenza del rilascio di ossitocina che potrebbe provocare un parto prematuro. 16 settimane e alimentazione Nel corso di questa settimana avrai più appetito e voglia di mangiare. Attenzione perché se non ti alimenti in modo corretto rischi di prendere molti chili che poi saranno difficili da smaltire. La dieta sana in gravidanza assicura un corretto nutrimento del feto con l’occhio alla bilancia. Non è necessario mangiare per 2, a partire dal secondo trimestre è solo opportuno incrementare la dieta di 300 calorie. Cosa mangiare e cosa non mangiare in gravidanza Le calorie andrebbero suddivise in cinque pasti nutrienti e facili da digerire, come suggerisce la dieta mediterranea. Consuma due porzioni di pesce alla settimana evitando il pescato con elevati livelli di mercurio. Per non sbagliare puoi optare per salmone, sgombro acciughe e aringhe. Mangia frutta e verdura di stagione . Se consumi vegetali crudi lavali accuratamente sia per evitare di contrarre la toxoplasmosi (se non sei immune) sia per rimuovere residui di pesticidi e fertilizzanti presenti sulla buccia o nelle foglie. Scegli con cura ogni boccone pensando sempre al bebè in modo da fornirgli sostanze nutrienti. Ad esempio, 200 calorie di frittura non sono uguali a 200 calorie di una pasta condita in modo leggero, 10 patatine fritte non sono uguali a 10 patatine lesse condite con un filo d’olio. Occhio alle etichette! I cibi confezionati anche se golosi contengono una grande quantità di conservanti, coloranti e altre sostanze potenzialmente dannose per il bebè. Bevi almeno due litri di acqua al giorno ed evita le bibite gassate. Mangia ogni giorno almeno una porzione di latte o derivati. Aumento di peso a 16 settimane Quanti chili prendere a 4 mesi? Il peso materno accumulato dovrebbe essere non superiore a 2-3 kg. Mammamather ostetrica tascabile Leggi anche Nomi maschili Nomi Femminili Prepararsi al parto: cose da sapere prima del parto Lista nascita Amazon Dieta in gravidanza: cosa mangiare e cosa evitare Lista nascita: metti solo le cose indispensabili Esami in gravidanza Disturbi e rimedi in gravidanza Emorroidi in gravidanza Come combattere la nausea in gravidanza Quando si sentono i primi movimenti fetali? Come vivono la gravidanza i futuri papà Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon . Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. Non vi è alcun obbligo di acquisto ma solo vantaggi Ogni mese un nuovo regalo di benvenuto da Amazon 10% spendendo almeno 400€ o un 15% quando spendi più di 800€ nella tua Lista di nascita Più di 100.000 prodotti per aiutarti dall'inizio della gravidanza. 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  • 12 settimana di gravidanza! Dimensioni feto, peso, sintomi, ecografia, esami, pancia dodicesima sett

    12 settimana di gravidanza, scopriamo cosa succede in questa settimana, quanti mesi sono, le dimensioni del feto, i sintomi, l’ecografia, gli esami da fare e come capire che va tutto bene. Sommario Dodicesima settimana di gravidanza quanti mesi sono Valori BHCG 12 settimane Dimensioni del feto 12 settimane Sviluppo del feto 12 settimane A dodici settimane si possono sentire i movimenti fetali? Sintomi fastidi e malesseri Pancia a 12 settimane Dolori al basso ventre Rischio di aborto Perdite vaginali Sbalzi di umore e ansia Ecografia 12 settimane Esami da fare Consigli di benessere Alimentazione Aumento di peso a 12 settimane A 12 settimane di gravidanza le dimensioni dell’utero sono notevolmente aumentate, la placenta sta completando il suo sviluppo e tutti gli organi addominali si preparano a far spazio alla nuova vita. Dodicesima settimana di gravidanza quanti mesi sono Cara mamma, alla 12 settimana di gravidanza (da 12 0 a 12 6 giorni) sei nel terzo mese e nel corso del primo trimestre. Durante la 12a settimana i fastidi e i malesseri che hanno caratterizzato l’inizio della gravidanza inizieranno a svanire anche se potresti continuare a soffrire di nausea , minzione frequente e stanchezza. Valori BHCG 12 settimane Il dosaggio del Bhcg nel corso della 12 settimana non rientra tra gli esami di routine e viene prescritto nei casi in cui è necessario valutare se la gravidanza è in evoluzione. Il valore del beta hcg (gonadotropina corionica umana) nel corso di dodici settimane di gravidanza è compreso tra 24.650 a 175.775. Valori nettamente superiori possono fare pensare ad una gravidanza gemellare. Dimensioni del feto 12 settimane Il feto a 12 settimane è lungo 6,5 cm e pesa 15 grammi circa. Le dimensioni fetali sono simili a quelle di una prugna. Nel corso della gravidanza a 12 settimane il tuo utero è grande all’incirca come un pompelmo e al suo interno vi sono il feto, le membrane e la placenta. Il bambino misurato dal vertice al sacro ha un CRL di 55,6mm ; questo tipo di misurazione prende il nome di CRL, acronimo di Crown Rump Length, che consiste nella misurazione cefalo-rachidiana del feto mediante l’ecografia. Sviluppo del feto 12 settimane gravidanza Il feto è alla fine dell’ultimo mese del primo trimestre di gravidanza. Nell’ arco delle recenti tre settimane le misure del feto si sono raddoppiate e di giorno in giorno i suoi organi si sviluppano. Gli organi e gli apparati del feto sono tutti abbozzati e da questo momento inizieranno a completarsi e perfezionarsi. Ecco una foto del feto a queste settimane Cute del feto Si definiscono tutte le innervazioni del derma che rappresenta il secondo strato della pelle, situato tra l’epidermide e l’ipoderma. La cute appare rosa, delicata e trasparente. Viso Il viso è ben delineato, il naso è pronunciato, il piccolo mento è spostato all’indietro e le orecchie assumono una forma simile a quella definitiva. Occhi Le palpebre si chiudono intorno alla 10 settimana e non si riapriranno fino alla 26a - 29a settimana . L' apparato muscolo scheletrico aumenta di dimensioni Le ossa fetali sono tutte cresciute ma in miniatura, il processo di ossificazione continua su tutto lo scheletro del bebè. Un’ importante perfezionamento si verifica a livello dei muscoli che iniziano a contrarsi in maniera involontaria; infatti, il piccolo intestino inizia a fare movimenti di contrazione che consentiranno al neonato di mangiare e digerire una volta nato. Apparato digerente La bocca del feto e le papille gustative sono completamente formate, in questa 12 settimana si completerà invece lo sviluppo del palato. Compaiono gli abbozzi di tutti e 20 i dentini da latte. Il tubo digerente inizia a contrarsi e si avvia la produzione di bile. Il fegato del feto a 12 settimane è il principale produttore dei globuli rossi. Apparato respiratorio I polmoni del feto sono abbozzati e in questa settimana assumeranno la forma definitiva. Sistema endocrino Inizia la secrezione ormonale da parte della tiroide; l’insulina è presente nel pancreas. La ghiandola pituitaria alla base del cervello inizia la formazione degli ormoni. Sistema immunitario Si ha la comparsa del tessuto linfoide nel timo e il midollo osseo produce i globuli bianchi. Cuore Il cuore fetale ha completato il suo sviluppo ed è possibile ascoltare il battito cardiaco fetale attraverso l’ecografia doppler. La frequenza cardiaca varia da 120 a 160 battiti al minuto. Sistema nervoso I neuroni germogliano a grande velocità! In considerazione dello sviluppo neuronale del feto è fondamentale che la mamma eviti il contatto con agenti patogeni, sostanze chimiche, farmaci e altri fattori esterni negativi che possono danneggiare il bambino e causare disturbi dello sviluppo. Il feto si è già differenziato in maschio o femmina anche se ancora non è visibile con l’ecografia. A dodici settimane si possono sentire i movimenti fetali? Il feto di dodici settimane si muove tantissimo all’interno dell’utero , si diverte ad allungare mani e piedi e a fare le capriole. La donna incinta ancora non può sentire i movimenti fetali , che potranno essere avvertiti più in là con la gestazione tra la 16 e la 20 settimana . Anche se alcune donne percepiscono dei movimenti dentro la pancia non sono da attribuire ai movimenti del feto piuttosto alla peristalsi intestinale. 12 settimana sintomi fastidi e malesseri Il corpo materno a 12 settimane si sta abituando ad ospitare la nuova creatura quindi i fastidi e i malesseri tendono ad affievolirsi. Questa non è una regola fissa perché alcune donne incinte possono continuare a lamentare nausea e stanchezza. Il ventre si fa leggermente più tondo e l’utero in espansione può provocare mal di pancia e bruciore di stomaco. L’attività ormonale è sempre costante e rimangono i sintomi tipici del primo trimestre come affaticamento, mancanza di energia e sonnolenza ; minzione frequente; nausea con e senza vomito ; salivazione eccessiva; mal di testa; indolenzimento del seno; bruciore di stomaco, cattiva digestione, flatulenza e gonfiore diarrea; avversione o forte voglia per certi cibi; aumento dell’appetito soprattutto se le nausee mattutine diminuiscono; stitichezza ed emorroidi; senso di oppressione addominale; aumento della secrezione vaginale con perdite bianche e gialle; svenimenti e capogiri; insonnia; meteorismo; malessere. Alcune mamme già da questa settimana notano che i sintomi sono svaniti o attenuati e per questo temono che la gravidanza si sia interrotta con un aborto, in realtà il corpo si assesta e si adatta alla nuova condizione; motivo per cui i sintomi diminuiscono o si dissolvono. Va inoltre sottolineato che non vi è nulla di anormale nell' essere incinta a dodici settimane e non avere alcun malessere ; le gravide, ad esempio, temono che la gravidanza non stia andando bene a causa del seno sgonfio o dell’assenza di nausea; non vi è nulla di preoccupante o patologico nel non avere nessuna manifestazione di gravidanza. Sintomi e Mal di testa Nel corso di questa settimana sono più frequenti i mal di testa e come sapete non è possibile assumere dei farmaci antidolorifici eccetto la tachipirina. I responsabili dei mal di testa in gravidanza sono principalmente gli ormoni ma vi possono essere altri fattori scatenanti come stanchezza, tensione, calo di zuccheri e congestione nasale. Per quanto antipatica la cefalea se la pressione è nella norma non vi è nulla di preoccupante, per stare meglio sarà sufficiente prendere una compressa di paracetamolo e rilassarsi in un luogo tranquillo. Pancia a 12esima settimana di gravidanza La pancia alla 12a settimana di gravidanza diventa più rotonda e gonfi a ma non è una regola che vale per tutte le gravidanze; infatti, alcune donne sono senza pancia fino al secondo trimestre mentre ad altre la pancina salta fuori già da questa settimana. Una pancia non visibile o visibile non è un indicatore del benessere della gravidanza, se l’ecografia rivela che la crescita fetale è nella norma non c’è ragione di preoccuparsi se ancora non è spuntata pancia. Dolori al basso ventre a 12 settimane di gestazione Con l’ingrandirsi del feto i legamenti rotondi che ancorano l’utero si stirano creando nella donna in gravidanza dolori al basso ventre; una sorta di crampi simili ai dolori mestruali. Il dolore generalmente si presenta quando si sta più tempo nella stessa posizione e poi ci si muove. Le fitte al basso ventre nel primo trimestre di gravidanza sono del tutto normali a patto che siano sporadiche e non troppo dolorose. 12 settimane di gestazione e rischio di aborto A 12 settimane il rischio di aborto si riduce considerevolmente in quanto terminato il primo trimestre di gestazione solitamente l’interruzione della gravidanza è meno frequente. E ‘bene prestare attenzione ai segnali di una minaccia di aborto come forte dolore all’ addome e perdite di sangue. Un vigoroso dolore al basso ventre e ai reni accompagnato da mal di schiena, perdite di sangue e coaguli dai genitali richiede un tempestivo controllo medico per valutare la presenza di minaccia di aborto o peggio di aborto. Dodici settimane gravidanza e perdite vaginali Nel corso del primo trimestre si verifica un aumento delle perdite vaginali. La causa delle secrezioni vaginali abbondanti, che prendono il nome di leucorrea, sono gli ormoni e rappresentano un fenomeno del tutto fisiologico durante la gestazione, sempre che non vi sia bruciore intimo, che rappresenta il segnale della presenza di infezioni vaginali. Ecco una guida per regolarsi con le perdite vaginali in gravidanza: Perdite trasparenti e di muco . Le perdite bianche sono causate dall' aumento degli ormoni e non rappresentano un fattore di preoccupazione. Le mucose vaginali sotto l’effetto della gravidanza aumentano la produzione ghiandolare provocando un amento di secrezioni chiamato leucorrea. Perdite gialle . Le perdite gialle soprattutto se maleodoranti possono indicare un’infezione in corso. In questo caso è bene fare un controllo e se fosse necessario assumere una terapia prescritta dal ginecologo. Perdite rosate o marroni. Le perdite marroni o rosa meritano sempre un controllo ginecologico perchè possono esprimere la presenza di una minaccia di aborto. Perdite di sangue rosso vivo . In caso di perdite di sangue è necessario recarsi al più vicino pronto soccorso ostetrico per valutare se la gravidanza è ancora in sede e vi è la presenza di un distacco. Sbalzi di umore e ansia a 12 settimane Gli sbalzi di umore alla 12 settimana di gravidanza sono frutto dei repentini cambiamenti ormonali nonché dei sintomi di gravidanza che possono mettere i tuoi nervi a dura prova. A livello sentimentale sono usuali gli alti e bassi nelle emozioni che comprendono sbalzi di umore, irritabilità, irrazionalità e voglia di piangere. Al tempo stesso sono frequenti i sentimenti di gioia ed euforia. Ecografia 12 settimane È sempre consigliabile sottoporsi alla prima ecografia entro la 12 settimana , in modo da misurare il feto e datare correttamente la gravidanza , un dato molto importante che permetterà al ginecologo di studiare la crescita del bebè durante la gestazione e rilevare un eventuale rallentamento o arresto della crescita fetale. 12 settimane di gravidanza ecografia interna o esterna Nel corso di gravidanza alla dodicesima a settimana, l'ecografia transaddominale (ecografia esterna) è quella da preferire in quanto il feto è abbastanza grande da essere visualizzato. L’ ecografia transvaginale (ecografia interna) viene eseguita nei casi in cui il medico deve valutare la chiusura del collo dell’utero. Ecografia 12 settimana di gravidanza cosa si vede? L' ecografia alla 12 settimana di gravidanza permette di visualizzare il feto, la sacca uterina e il liquido amniotico Lo studio del bebè comprende: le misure e la lunghezza fetale; la valutazione della presenza e della crescita degli organi fetali; la translucenza nucale e la misurazione dell’osso nasale; lo sviluppo della placenta, che in questa fase appare ancora molto piccola. Non ultimo con l’ecografia alla 12 settimana è possibile ascoltare il battito cardiaco fetale. 12 settimane di gravidanza: maschio o femmina? Molti genitori si chiedono a che settimana si vede il sesso ? In corso di ecografia alla dodicesima settimana anche se il feto si è già differenziato in maschio o femmina, sviluppando ovaie o testicoli, con la scansione ad ultrasuoni non è possibile vedere queste caratteristiche. Di norma la visualizzazione del sesso fetale è rimandata alla 18 settimana. Di seguito ecco il video di un feto alla dodicesima settimana. Settimana 12 di gravidanza ed esami da fare Gli esami in gravidanza alla dodicesima settimana saranno prescritti dalla tua ostetrica; secondo le linee guida le analisi da fare nel corso del primo trimestre di gravidanza ( a carico del Sistema Sanitario Nazionale ) come consigliato dal Ministero della salute sono: Emocromo completo Esame urine Glucosio Esami della funzionalità epatica e renale Toxoplasmosi IgG e IgM Virus Rosolia IgG e IgM Citomegalovirus IgG e IgM VDRL Treponema pallidum anticorpi TPHA Virus Epatite B, anticorpi HbsAg Virus Epatite C, anticorpi HCV Test dell’HIV Gruppo sanguigno Test di Coombs indiretto Pap test Urinocoltura Translucenza nucale Bi test Translucenza nucale a 12 settimane Tra la 11 a e la 12a settimana potrai sottoporti alla translucenza nucale . La translucenza nucale è un’ecografia che ha lo scopo di dare indicazioni sulla possibilità che il feto sia affetto da Sindrome di Down. Di fatto con questa ecografia si evidenzia lo spessore della plica nucale, che se è maggiore a quello che normalmente si riscontra nei bambini sani vi possono essere possibilità che il feto sia colpito da una malattia cromosomica. Se si riscontra tale alterazione vi è l’indicazione a sottoporsi a ad altri esami di indagine prenatale come la villocentesi e l ’amniocentesi , esami questi in grado di dare una diagnosi certa sulla genetica del bebè. Da sottolineare che la translucenza non da una diagnosi certa ma permettono di stabilire un indice di probabilità che il feto sia affetto da una determinata malattia . 12 settimane e bi test Il bi test è un esame di diagnosi prenatale non invasiva che si effettua nel corso del primo trimestre di gravidanza. Non si tratta di un test di certezza , poiché non dà un risultato sicuro e definitivo sulla salute del bambino, ma di uno screening prenatale che fornisce solo un indice di rischio o di probabilità che il feto sia affetto da malattia. Il risultato è frutto di un’elaborazione dei dati rilevati dal duo test costituiti da: Età materna Misurazione della translucenza nucale Valore del livello plasmatico della proteina A gravidanza-correlata (PAPP-A) Valore della gonadotropina corionica umana beta libera(bhcg). Queste cifre combinate insieme produrranno un indice di rischio che il bebè sia affetto da una malattia genetica. 12 settimana gravidanza, consigli per le mamme Sono incinta alla dodicesima settimana e ora? Come detto la 12 settimana di gravidanza rappresenta l’inizio dei cambiamenti per il corpo materno . Il ventre materno diventa più morbido e sinuoso, i seni sono più abbondanti e questa rotondità risulta piacevole. Nel corso della 12 settimana l’effetto degli ormoni sulla pelle del viso si sente tanto che è frequente la comparsa di brufoli e acne . Inizia a fare una beauty routine del viso che consiste nel lavare a fondo il volto per rimuovere le impurità e l’eccesso di sebo. Utilizza un detergente specifico che non secchi troppo la pelle. Acquista un reggiseno più grande e biancheria comoda , scegli abiti che assicurino confort e traspirabilità ed evita indumenti costrittivi e poco traspiranti. Previeni le smagliature! Le smagliature sono delle vere e proprie cicatrici della pelle provocate dal cedimento del reticolo della cute. Durante la gravidanza le smagliature possono comparire sul seno e sul ventre a causa dello stiramento della pelle. Ciò che contrasta le smagliature e le striature è avere una pelle nutrita ed elastica quindi applica con costanza una crema specifica elasticizzante. Non vi è alcuna certezza che le creme non facciano venire le smagliature ma riescono però a contenerne l’entità. Le macchie scure sulla pelle sono molto comuni in gravidanza e prendono il nome di cloasma. Il cloasma compare generalmente dopo l’esposizione al sole, quindi, è importante applicare sempre un velo di crema solare anche per brevi esposizioni al sole. Se avete il vizio del fumo in gravidanza è bene evitare la sigaretta. Quando accendete la sigaretta il feto ne risente, infatti gli studi dimostrano che aumenta il battito cardiaco a causa della mancanza di ossigeno il che interferisce con il suo sviluppo. Evita il fumo e se proprio non ne puoi fare a meno parla con il tuo medico che ti suggerirà dei metodi di supporto per smettere di fumare. Inizia a dormire sul fianco sinistro, a breve non potrai più coricarti a pancia in giù per via dell’utero e in posizione supina potrai avvertire una fastidiosa sensazione di compressione. Per riposare meglio puoi acquistare un cuscino per la gravidanza e l’allattamento. Fai un po’ di stretching o ginnastica dolce per preparare i muscoli del pavimento pelvico al parto naturale. 12 settimane e alimentazione In gravidanza non è necessario stravolgere le proprie abitudini alimentari, è sufficiente invece riequilibrarle per garantire una condizione di benessere a sé stessa e al piccolo che si va formando. La dieta sana in gravidanza è un vero e proprio programma di salute perché tutela mamma e bebè favorendo un peso fetale adeguato alla nascita, un migliore sviluppo cerebrale del feto, una riduzione del rischio di complicanze come il diabete gestazionale e la preeclampsia. Sfamati con cibi leggeri ma ricchi di nutrienti come frutta e verdure. Fai 5 o 6 mini-pasti al giorno il che significa mangiare poco e in maniera costante. Cosa mangiare e cosa non mangiare in gravidanza Le calorie andrebbero suddivise in cinque pasti che devono essere nutrienti ma facili da digerire, come suggerisce la dieta mediterranea. Consuma due porzioni alla settimana di pesce facendo attenzione a scegliere quello con livelli minimi di mercurio. Per non sbagliare puoi optare per salmone, sgombro acciughe e aringhe. Evita i cibi confezionati , il processo industriale di norma prevede l’utilizzo di conservanti, coloranti, pesticidi e altre sostanze potenzialmente dannose per lo sviluppo del tuo bambino. Bevi almeno due litri di acqua al giorno ed evita le bibite gassate. Mangia ogni giorno almeno una porzione di latte o derivati. Quanti e quali alimenti da evitare in gravidanza pesci con elevati livelli di mercurio; pesce crudo; frutti di mare affumicati e refrigerati; tonno bianco; prodotti caseari crudi e non pastorizzati; cibi contenenti uova crude non pastorizzate. Aumento di peso a 12 settimane In media nel primo trimestre l’aumento di peso si aggira intorno ai 2-3 kg. Ovviamente questa non è la regola perché il corretto aumento ponderale in gravidanza è influenzato dal peso pregravidico. A undici settimane è anche possibile non riscontrare alcun aumento ponderale a causa delle frequenti nausee. Mammamather ostetrica tascabile Leggi anche Esami in gravidanza Disturbi e rimedi in gravidanza Emorroidi in gravidanza Prepararsi al parto: cose da sapere prima del parto Dieta in gravidanza: cosa mangiare e cosa evitare Lista nascita: metti solo le cose indispensabili Come combattere la nausea in gravidanza Quando si sentono i primi movimenti fetali? Come vivono la gravidanza i futuri papà Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon . Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. 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  • 30 settimana di gravidanza. Peso e lunghezza feto. Contrazioni e sintomi, parto. Esami ecografia

    30 settimana di gravidanza! Scopri la crescita e le misure del feto, i sintomi della mamma, gli esami previsti alla trentesima settimana, l’ecografia e tanti consigli di benessere e bellezza per la mamma incinta. Sommario 30 settimana di gravidanza quanti mesi sono? Lunghezza e peso feto 30 settimane gravidanza Crescita e sviluppo del feto alla 30 settimana gravidanza Parto a 30 settimane Conteggio dei movimenti fetali a settimana 30 Sintomi della trentesima settimana di gravidanza Consigli e curiosità per la mamma in gravidanza 30 settimane di gravidanza peso materno Alimentazione in gravidanza 30 settimane Ecografia 30 settimane Esami da fare 30 settimane di gravidanza quanti mesi sono? Le 30 settimane di gravidanza iniziano alla 30+0 e si concludono alla 30+6 settimane. A trenta settimane si ha il passaggio dal settimo mese all' ottavo mese; nel corso del terzo trimestre di gravidanza. Lunghezza e peso feto 30 settimane gravidanza Il feto alla 30esima settimana di gravidanza è lungo 39,9 cm. Il peso feto a 30 settimane è circa 1350 gr. Le dimensioni fetali sono aumentate e il feto è grande come un cavolo. Misure feto a settimana 30 gravidanza ​ minimo medio massimo circonferenza cranica 264 281 299 circonferenza addominale 238 260 282 lunghezza femore 53 58 63 diametro biparietale 74 81 88 Crescita e sviluppo del feto alla 30 settimana gravidanza Alla 30 settimana di gravidanza si sta concludendo il 7 mese difatti a 30 4 giorni entrerai nell' 8 mese di gravidanza. La crescita e lo sviluppo del feto alla 30 settimana procede e da questo momento il bebè aumenterà approssimativamente di 220 gr a settimana. La crescita in altezza del bambino rallenta ma continua ad accumulare grasso bruno in tutto il corpo; l’aumento di tessuto adiposo conferisce al feto di 30 settimane un aspetto più rotondo. Il cervello del bebè continua a svilupparsi e si prepara all' ambiente extrauterino e ad una vita di apprendimento. A partire da questa settimana la materia grigia contenuta nella testa fetale assumerà i caratteristici solchi e circonvoluzioni che permetteranno la futura espansione cerebrale, una cosa cose indispensabile affinché il feto una volta nato possa reagire, muovere i primi passi e pronunciare le prime parole. Il cervello del feto a trenta settimane di gravidanza è più sviluppato e inizia a svolgere compiti che prima erano assegnati ad altre parti del corpo come, ad esempio, la regolazione della temperatura. Grazie alla crescita cerebrale adesso il cervello del bambino è in grado di regolare il calore corporeo (con l'aiuto della riserva di grasso bruno in aumento) e quindi dalla sua pelle inizia a cadere la lanugine , la morbida peluria che ha tenuto al caldo il feto fino a questo momento. Il feto a 30 settimane è sensibile a ciò che lo circonda e si accorge di quello che accade intorno a lui, riconosce le voci dei familiari, è attivo agli stimoli esterni, e il suo cervello è in continuo sviluppo e sempre in attività, tanto che dopo la nascita riconoscerà le musiche e le storie sentite in questo periodo, ad esempio se c'è un cane in casa riconoscerà il suo abbaiare. Il feto di 30 sett inizia ad avere dei periodi definiti di sonno e veglia e la mamma è in grado di percepirli. Il ritmo sonno veglia fetale potrebbe essere diverso da quello materno ; quindi, quando la mamma dorme il bebè potrebbe essere sveglio e scalciare e viceversa. Dalla 30ma settimana in avanti il midollo osseo fetale comincia a svolgere con crescente efficienza il suo compito di produrre i globuli bianchi e rossi. Anche il pancreas si fa più attivo nel secernere l’insulina , l'ormone che veicola lo zucchero nelle cellule, consentendone il corretto utilizzo da parte dell’organismo. Tra la 29esima e la 30esima settimana il feto inizia ad espandere il torace con frequenza, una sorta di allenamento in previsione dei primi respiri dopo la nascita. All’ interno dei polmoni viene prodotta una sostanza chiamata surfattante, un agente chimico che subito dopo la nascita serve a non far aderire gli alveoli polmonari durante gli atti respiratori. I singhiozzi sono frequenti dato che i polmoni stanno maturando e il bambino sta imparando a respirare e la mamma li può avvertire come piccoli colpetti ritmici alla pancia. Il feto nota la differenza tra luce e oscurità e reagisce alle sorgenti luminose esterne, può aprire gli occhi e girare la faccia verso una sorgente di luce e passa le sue giornate dormendo, succhiando il pollice e assaggiando il liquido amniotico, le sue papille gustative sono più specializzate e riconoscono il dolce, il salato e l’amaro. Posizione del feto alla trentesima settimana gravidanza Nel corso della 30 settimana lo spazio all' interno dell’utero inizia a ridursi, il feto può sempre muoversi ma generalmente assume la posizione definitiva che gli permette di nascere ossia a pancia in giù o posizione cefalica. La maggior parte dei bimbi assume questa posizione con la testa verso il pavimento pelvico della mamma durante il 7° e l’8° mese preparandosi alla nascita nella nota posizione fetale. Alcuni feti però preferiscono stare in presentazione podalica o trasversa e mantenerla per tutta la durata della gravidanza. Nel caso di posizione fetale a testa in su la possibilità che si giri c'è ancora ma se così non fosse a termine di gravidanza sarà necessario eseguire che la mamma si sottoponga ad un parto cesareo. Partorire a 30 settimane Se dovesse nascere il feto prematuro alla 30 settimana dovrà completare la crescita nella culla incubatrice ed essere assistito presso un centro di terapie intensive neonatali le cosiddette TIN, dove sarà assistito e monitorato costantemente. Per la medicina moderna nascere a 30 settimane di gravidanza ha una percentuale del 90% di sopravvivenza del feto. Al fine di contrastare un prematuro parto a 30 settimane è bene che la futura mamma impari a riconoscere i segni di travaglio prematuro , un intervento precoce infatti potrebbe evitare un raccorciamento del collo dell’utero mettendo in pratica una terapia tocolitica che contrasta le contrazioni. I segnali di parto prematuro sono: Crampi persistenti simili a dolori mestruali talvolta accompagnati da nausea , diarrea e acidità; Contrazioni regolari e dolorose che non si attenuano avvertite come sensazione di pancia dura e fitte al basso ventre simili ai dolori mestruali; Dolore o pressione costante nella zona lombare e mal di schiena ; Modificazione delle perdute vaginali che diventano acquose o striate di marrone, rosa o di sangue; Gocciolio costante o fiotto di liquido che esce dalla vagina che fanno pensare ad una rottura delle acque. Conteggio dei movimenti fetali a settimana 30 Quando si parla di movimenti fetali le mamme sono sempre in apprensione: il bambino si muove tanto? Il bambino si muove poco? La mamma può verificare che vada tutto bene dentro il pancione attraverso i conteggi dei movimenti fetali. La conta dei movimenti del feto può essere fatta dalla mamma due volte al giorno: Al mattino quando i movimenti sono meno frequenti; Alla sera quando il movimento del feto aumenta. Ecco come contare i calci del bambino: controllate l’orologio e iniziate a contare i movimenti del bambino di qualsiasi tipo (calci, capriole, frusci). Quando ne avete contati dieci fermatevi. Se dopo un ora non avete ancora contato dieci movimenti, bevete un succo o fate uno spuntino, camminate o muovete la pancia, poi stendetevi e continuate a contare. Se dopo 2 ore non avete ancora raggiunto i 10 movimenti fetali contattate il medico. Anche se l’assenza di movimento non significhi necessariamente che si siano problemi è bene valutare che vada tutto bene. Per saperne di più: i movimenti fetali Sintomi fastidi e malesseri alla trentesima settimana di gravidanza Rispetto alle settimane precedenti alcuni sintomi potrebbero affievolirsi, altri intensificarsi. attività fetale più evidente; aumento delle perdite vaginali; respiro affannoso ; contrazioni di Braxton Hicks; nausea e vomito (alcune mamme ne soffrono per tutti i nove mesi); indolenzimento al basso addome e lungo i fianchi (per lo stiramento dei legamenti che sostengono l’utero); bruciore di stomaco, cattiva digestione, flatulenza e meteorismo intestinale; mal di testa e capogiri occasionali (soprattutto se ti alzi di scatto o hai un calo di zuccheri); congestione nasale e senso di intasamento dell’orecchio; gengive sensibili che possono sanguinare quando ti lavi i denti; prurito all’addome; crampi alle gambe; comparsa della linea Nigra (iper-pigmentazione della pelle che parte dall’ombelico fino all’ osso pubico) ombelico sporgente; smagliature; stitichezza; emorroidi; gonfiore alle gambe , ai piedi e al viso; vene varicose alle gambe o alla vulva; dolori alla schiena. Per saperne di più: sintomi e rimedi dei fastidi in gravidanza A livello emotivo nel corso della trentesima settimana potresti avere sentimenti contrastanti di gioia ed eccitazione per il bambino in arrivo ma anche maggiore apprensione in vista del parto. La mamma a 30 settimane di gravidanza di frequente fa sogni particolarmente strani e vividi, le può capitare di sognare il bambino o di sognare la nascita del bebè nei luoghi più strani. Consigli e curiosità per la mamma in gravidanza Nel corso della gravidanza a 30 settimane la mamma ha raggiunto un bel traguardo; infatti, sta l'asciando il settimo mese e si avvia verso l’ottavo mese di gestazione. Durante questi mesi il tuo corpo è profondamente cambiato, la pancia è ben visibile e potrebbe causare problemi di equilibrio e cambiamento della postura. L' aumento di peso della mamma oltre che dai chili accumulati è costituito: dalla placenta ; dal liquido amniotico ; dall' utero maggiormente irrorato di sangue dal cordone ombelicale ; dal feto. La pancia potrebbe crearti qualche problema a riposare, la posizione consigliata per dormire in gravidanza è sul fianco sinistro in quanto questa posizione assicura il maggior afflusso di sangue e ossigeno al bambino. A causa del pancione, aumenta la curvatura della colonna lombosacrale che potrebbe generare mal di schiena ed episodi di sciatalgia. Concediti qualche momento della giornata per praticare degli esercizi di allungamento della schiena, in modo da mantenere tonici e flessibili i muscoli del corpo. Gli esercizi per defaticare la schiena sono utili anche per contrastare il senso di stanchezza e di fatica. I livelli di progesterone aumentano e questo favorisce il senso di spossatezza, inoltre l e articolazioni risultano rallentate , tanto da avere difficoltà a cambiare posizione durante la notte. Questo senso di appesantimento ti potrebbe causare insonnia, assicurati di posizionare nel letto dei cuscini che ti facciano assumere la posizione più comoda possibile. L' acquisto del cuscino è raccomandato soprattutto nell' ultimo trimestre di gravidanza inoltre sarà molto utile durante l’allattamento. L'aumento della pancia potrebbe favorire la comparsa di smagliature sull' addome per questo è importante idratare la pelle con creme e oli elasticizzanti. Le smagliature sono delle vere e proprie cicatrici della pelle e sono favorite dalla disidratazione della cute e dalla mancanza di nutrimento. Come mi vesto? Nel terzo trimestre di gravidanza è frequente che tu non sappia cosa indossare, il tuo ventre è vistoso e i piedi sono diventati gonfi. Non è raro che la futura mamma si accorga che le scarpe del numero che indossava di solito le stanno strette, niente paura, è solo un momento transitorio, non appena partorirai tornerai al tuo numero abituale di calzature. Nel frattempo, acquista delle scarpe comode e dalla pianta larga in modo da sentirti più sicura quando cammini. Concediti anche l’acquisto di qualche capo nuovo per essere sempre alla moda anche con il pancione puoi acquistare dei capi basici con cui creare più outfit. Con 2 paia di pantaloni premaman, 3 maglie e un vestito riuscirai a creare versatili abbinamenti. Fai un corso preparto. 30 settimane sono il periodo migliore per iniziare un corso di preparazione alla nascita. Il corso preparto si focalizza sulla preparazione alla nascita, comprese le scelte sul parto come: Le posizioni da assumere durante il travaglio di parto ; la preparazione del perineo; l’ episiotomia ; l’autocura nel post partum; l’ assistenza al neonato e tanto altro. Puoi decidere di fare un corso in presenza oppure acquistare un libro di preparazione. Noi di Mamma Mather ne abbiamo scritto uno per te che risponde a tutte le domande che una futura mamma si fa prima di partorire e accompagnandola nel ritorno a casa. Il libro è in offerta speciale per te sia in versione e book che in libro cartaceo. Inizia ad organizzare la casa La trentesima settimana è il momento giusto per riorganizzare la casa in vista della nascita del bambino. Pensa a dove vorresti collocare la culla e che tipo di culla vorresti acquistare. Le scelte disponibili in commercio sono tante, infatti vi sono culle che si attaccano al letto matrimoniale molto utili in caso tu decida di allattare al seno e che al contempo riducono i rischi di morte in culla. In alternativa puoi acquistare una culla in legno tradizionale. Qualunque lettino per il neonato tu scelga assicurati che sia a norma e sicuro per il neonato. Per saperne di più: come acquistare una culla sicura per il neonato. Gocce di colostro dai capezzoli Nel terzo trimestre di gravidanza si possono verificare fuoriuscite di goccioline di siero bianco- giallastro, si tratta del prezioso colostro. Il colostro è il precursore del latte materno. Detergi il seno con acqua e un sapone delicato per evitare di seccare la delicata pelle dei capezzoli, poi asciuga tamponando. Puoi applicare sui capezzoli una crema alla lanolina per idratare la pelle dei capezzoli. Prepara la borsa per l’ospedale A 30 settimane conviene preparare la cosiddetta valigia per il parto nel caso sia necessario doversi sottoporre ad un ricovero nel corso della gestazione. In genere le ostetriche del reparto maternità forniscono un elenco dei capi necessari alla mamma e al neonato. Nel caso tu non abbia la lista puoi scaricarla cliccando qui . Le cose per la mamma da preparare per un eventuale ricovero sono essenziali e sono costituite da: Tre camicie da notte; Quattro paia di mutandine; Due reggiseni; 1 pacco di assorbenti; Una vestaglia; Tre paia di calzini; 1 paio di pantofole; Tre asciugamani; Prodotti da toletta; Un sacchetto di plastica per riporre gli indumenti sporchi. Per saperne di più: come preparare la valigia per il parto Viaggiare in gravidanza Sei a 30 settimane e devi viaggiare. Se devi prendere l’aereo generalmente non vi è alcuna limitazione anche se alcune compagnie potrebbero richiederti un certificato medico. I viaggi in aereo sono invece sconsigliati dopo la 36esima settimana. Se devi viaggiare in auto allaccia la cintura dotto la pancia facendola passare sopra il bacino e attraverso la parte superiore delle cosce. Se prevedi frequenti viaggi in automobile puoi sempre acquistare una cintura di sicurezza per la gravidanza in modo da essere sicura e avere il massimo confort. 30 settimane di gravidanza peso mamma Il fabbisogno calorico di donna incinta al terzo trimestre di gravidanza è tra le 2000 e le 2400 calorie giornaliere. In caso di sovrappeso le calorie consigliate possono diminuire ma in ogni caso non si deve mai scendere al di sotto di 1400 calorie al giorno. A 30 settimane l’aumento di peso ideale della mamma oscilla dai 7 ai 10 kg Alimentazione in gravidanza 30 settimane Quando si parla di dieta sana nei nove mesi si intende alla buona abitudine di alternare gli alimenti avendo cura di introdurre ogni giorno tutti i nutrienti costituiti a carboidrati, proteine, grassi, vitamine e minerali. Quindi da alternare: carne, pesce, latte, formaggio, yogurt, prosciutto cotto; tutte le verdure, l'ideale è cambiare ogni giorno; i frutti di stagione; fagioli, piselli, lenticchie, soia; pasta, patate, pane, riso e orzo. Per saperne di più: dieta per la gravidanza da scaricare Ecografia 30 settimane Tra la settimana 30 di gravidanza e la 32esima dovrai effettuare la terza ed ultima ecografia di routine chiamata ecografia di accrescimento. Questa terza ecografia serve a valutare la crescita fetale e ricercare possibili patologie degli organi interni del bambino. Sempre attraverso lo studio ecografico si controlla se la placenta sta funzionando bene o vi sono delle anomalie e si misura la quantità di liquido amniotico presente all' interno della sacca amniotica. Esami da fare Gli esami in gravidanza e i controlli alla trenta settimana possono variare in base allo stato di salute della gestante. Sarà cura del vostro curante prescrivere le analisi necessarie. Peso e pressione arteriosa Emocromo completo Esame urine completo (per verificare la presenza di proteine) Glicemia Transaminasi (AST e ALT oppure GOT e GPT) Esami della funzionalità renale Ferritina Rubeo test (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Toxotest (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Citomegalovirus IgG e IgM (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Test di Coombs indiretto (nelle donne con Rh negativo va ripetuto ogni mese) Ecografia accrescimento o del terzo trimestre di gravidanza Vaccino pertosse Il Ministero della Salute raccomanda la somministrazione del vaccino Tdap (difterite, tetano e pertosse) alle donne in gravidanza tra la 27esima e la 36 settimana di gestazione. Ma perché questa raccomandazione? Il vaccino pertosse in gravidanza è pericoloso? Il vaccino serve a proteggere il bambino quando nasce, i neonati infatti sono vulnerabili alla pertosse, una malattia contagiosa che può arrecare danni polmonari al feto e persino la morte. Finché il neonato non farà le vaccinazioni contro questa malattia saranno gli anticorpi della mamma, ricevuti nel corso della gravidanza e poi con l’allattamento, a proteggerlo efficacemente. 30 settimane e perdite vaginali Le perdite vaginali liquide, lattiginose e mucose sono normali in gravidanza e prendono il nome di leucorrea. La leucorrea ha lo scopo di proteggere il canale da parto dalle infezioni e mantenere un sano equilibrio batterico all’ interno della vagina. Ecco una guida per regolarsi con le perdite vaginali in gravidanza: Perdite bianche. Le perdite bianche non rappresentano un fattore di preoccupazione. Le mucose vaginali sotto l’effetto degli ormoni aumentano la produzione ghiandolare con incremento di secrezioni. Perdite gialle. Le perdite gialle soprattutto se maleodoranti possono indicare un’infezione in corso. Perdite rosate o marroni. Le perdite marroni o rosate meritano sempre un controllo ostetrico perchè possono esprimere la presenza di una minaccia di aborto. Perdite di sangue rosso vivo. In caso di perdite di sangue è necessario recarsi al più vicino pronto soccorso ostetrico per valutare se la gravidanza è ancora in sede e vi è la presenza di un distacco. Mammamather ostetrica tascabile Leggi anche Nomi maschili Nomi Femminili Prepararsi al parto: cose da sapere prima del parto Lista nascita Amazon Dieta in gravidanza: cosa mangiare e cosa evitare Lista nascita: metti solo le cose indispensabili Esami in gravidanza Disturbi e rimedi in gravidanza Emorroidi in gravidanza Come combattere la nausea in gravidanza Come vivono la gravidanza i futuri papà Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon . Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. 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