23 settimane di gravidanza: sviluppo del feto, sintomi e controlli
Aggiornamento: 2 giorni fa
Revisione clinica di Leandra Maria Bianco, ostetrica · Ultimo aggiornamento editoriale: 2 settembre 2026
Alla 23ª settimana di gravidanza sei nel sesto mese e nel secondo trimestre. Il feto misura indicativamente circa 28,9 cm dalla testa ai piedi e, nelle curve WHO, il peso fetale stimato al 50° percentile è circa 565 grammi. Sono valori medi: la crescita si valuta attraverso la biometria ecografica, i percentili e soprattutto l’andamento delle misure nel tempo. In questa guida trovi movimenti fetali, sintomi materni, pancia dura, morfologica, controlli delle prossime settimane e segnali da riferire al punto nascita.
Risposta rapida A 23 settimane di gravidanza sei nel sesto mese e nel secondo trimestre. La settimana va da 23+0 a 23+6; il terzo trimestre inizierà a 28+0 settimane.
Dato essenziale | 23ª settimana |
|---|---|
Intervallo gestazionale | Da 23+0 a 23+6 |
Mese | Sesto mese |
Trimestre | Secondo trimestre |
Lunghezza indicativa | Circa 28,9 cm dalla testa ai piedi |
Peso fetale stimato | Circa 565 g al 50° percentile WHO |
Tema centrale | Movimenti più riconoscibili e preparazione ai controlli 24-28 settimane |
Per orientarti nel percorso completo, consulta la guida completa alle settimane di gravidanza.
23 settimane di gravidanza: quanti mesi sono?
La 23ª settimana va da 23+0 a 23+6, corrisponde al sesto mese e appartiene ancora al secondo trimestre. Il conteggio ostetrico parte dal primo giorno dell’ultima mestruazione: per questo settimane e mesi non coincidono perfettamente con il calendario. A questa epoca mancano cinque settimane all’inizio del terzo trimestre, che convenzionalmente comincia a 28+0 settimane.
Come cresce il feto alla 23ª settimana
A 23 settimane il corpo del bambino appare sempre più proporzionato, mentre la cute è ancora sottile e il tessuto adiposo continuerà ad aumentare nelle settimane successive. Il sistema nervoso e l’apparato respiratorio proseguono la maturazione; il feto compie movimenti respiratori di esercizio e alterna periodi di attività e riposo.
L’udito continua a svilupparsi e il bambino può reagire ad alcuni suoni. Questa reazione non deve però essere usata come test domestico del benessere fetale: non serve puntare torce sulla pancia, usare musica ad alto volume o cercare di provocare un movimento.
Peso e lunghezza del feto a 23 settimane
Nelle curve WHO il peso fetale stimato al 50° percentile a 23 settimane è circa 565 grammi. Il peso non viene misurato direttamente: l’ecografo lo calcola combinando più parametri biometrici, come circonferenza cranica, circonferenza addominale e lunghezza del femore.
La lunghezza testa-piedi, spesso indicata intorno a 28,9 cm, è una stima divulgativa. Dopo il primo trimestre il feto è rannicchiato e la lunghezza totale non viene normalmente misurata durante l’ecografia.
Peso fetale stimato — Circa 565 g al 50° percentile WHO: è un riferimento statistico, non un obiettivo obbligatorio.
Lunghezza indicativa — Circa 28,9 cm testa-piedi: serve a immaginare le dimensioni, non a diagnosticare la crescita.
BPD/DBP e HC/CC — Misure della testa confrontate con le curve per epoca gestazionale.
AC/CA — Circonferenza addominale, importante nella stima del peso fetale.
FL — Lunghezza del femore, valutata insieme agli altri parametri.
EFW/PFE e percentile — Peso stimato e posizione nella curva; vanno letti nel contesto e nel tempo.
Per approfondire misure, sigle e percentili, leggi la tabella di crescita fetale.
Da ricordare Un singolo valore non stabilisce da solo se il bambino cresce bene. Il professionista interpreta l’intero referto, la curva utilizzata e l’andamento delle misure nei controlli successivi.

Dato | Come interpretarlo |
|---|---|
Peso fetale stimato | Circa 565 g al 50° percentile WHO: è un riferimento statistico, non un obiettivo obbligatorio. |
Lunghezza indicativa | Circa 28,9 cm testa-piedi: serve a immaginare le dimensioni, non a diagnosticare la crescita. |
BPD/DBP e HC/CC | Misure della testa confrontate con le curve per epoca gestazionale. |
AC/CA | Circonferenza addominale, importante nella stima del peso fetale. |
FL | Lunghezza del femore, valutata insieme agli altri parametri. |
EFW/PFE e percentile | Peso stimato e posizione nella curva; vanno letti nel contesto e nel tempo. |
Movimenti fetali a 23 settimane
A 23 settimane molte donne riconoscono i movimenti con maggiore chiarezza: possono sembrare colpetti, rotazioni, vibrazioni o piccoli spostamenti. La prima percezione avviene spesso tra 18 e 20 settimane, ma nella prima gravidanza può comparire dopo le 20 settimane.
A questa epoca non esiste un numero di movimenti uguale per tutte e non serve applicare una tabella rigida. La percezione può essere influenzata dalla posizione della placenta e del bambino, dalla costituzione materna e dal fatto che la mamma sia attiva o concentrata su altro.
Se entro 24 settimane non hai mai sentito il bambino, contatta l’ostetrica o il punto nascita. Se invece avevi già riconosciuto i movimenti e noti una riduzione o un cambiamento che ti preoccupa, chiedi indicazioni senza aspettare e senza affidarti al Doppler domestico.
Approfondisci come cambiano i movimenti fetali in gravidanza.
Podcast: 23ª settimana di gravidanza
Preferisci ascoltare? Nel podcast Mammamather trovi le puntate dedicate alle settimane di gravidanza e contenuti dell’ostetrica Leandra su crescita, movimenti, sintomi, pancia dura e controlli. Le nuove puntate vengono aggiunte progressivamente: consulta la pagina del podcast per ascoltare quelle già disponibili.
Sintomi e cambiamenti della mamma a 23 settimane
I sintomi non sono uguali per tutte e possono cambiare anche da un giorno all’altro. A 23 settimane sono frequenti disturbi digestivi, sonno più leggero, tensione ai legamenti, crampi alle gambe, mal di schiena e perdite vaginali fisiologiche.
Dolore ai fianchi o ai legamenti — Cosa può aiutare: Movimenti graduali, cambio di posizione e riposo.Quando riferirlo: Se è intenso, persistente, localizzato o associato a sangue, febbre o malessere.
Mal di schiena — Cosa può aiutare: Postura, pause, attività dolce e supporto adeguato.Quando riferirlo: Se è insolito, continuo o associato a pressione pelvica, contrazioni o perdite.
Bruciore e digestione lenta — Cosa può aiutare: Pasti più piccoli e non sdraiarsi subito dopo.Quando riferirlo: Se il dolore è forte o sotto le costole, soprattutto con cefalea o disturbi visivi.
Crampi alle gambe — Cosa può aiutare: Movimento dolce e stretching leggero.Quando riferirlo: Se una gamba è molto gonfia, arrossata, calda o dolorosa.
Fiato corto lieve — Cosa può aiutare: Ridurre il ritmo e cambiare posizione.Quando riferirlo: Se è improvviso o importante, con dolore toracico, palpitazioni, svenimento o malessere.
Perdite chiare o biancastre — Cosa può aiutare: Igiene delicata e biancheria traspirante.Quando riferirlo: Se sono maleodoranti, colorate, provocano prurito, sembrano acqua o contengono sangue.
Cambiamento frequente | Cosa può aiutare · Quando riferirlo |
|---|---|
Dolore ai fianchi o ai legamenti | Movimenti graduali, cambio di posizione e riposo. Quando riferirlo: Se è intenso, persistente, localizzato o associato a sangue, febbre o malessere. |
Mal di schiena | Postura, pause, attività dolce e supporto adeguato. Quando riferirlo: Se è insolito, continuo o associato a pressione pelvica, contrazioni o perdite. |
Bruciore e digestione lenta | Pasti più piccoli e non sdraiarsi subito dopo. Quando riferirlo: Se il dolore è forte o sotto le costole, soprattutto con cefalea o disturbi visivi. |
Crampi alle gambe | Movimento dolce e stretching leggero. Quando riferirlo: Se una gamba è molto gonfia, arrossata, calda o dolorosa. |
Fiato corto lieve | Ridurre il ritmo e cambiare posizione. Quando riferirlo: Se è improvviso o importante, con dolore toracico, palpitazioni, svenimento o malessere. |
Perdite chiare o biancastre | Igiene delicata e biancheria traspirante. Quando riferirlo: Se sono maleodoranti, colorate, provocano prurito, sembrano acqua o contengono sangue. |
Colostro e cambiamenti del seno
In alcune donne il seno può iniziare a perdere piccole gocce di colostro, un liquido giallastro o trasparente che precede il latte maturo. La sua presenza o assenza non permette di prevedere come andrà l’allattamento. Non è necessario spremere il seno durante la gravidanza senza una specifica indicazione professionale.
La pancia a 23 settimane
La forma e la grandezza della pancia dipendono da altezza, costituzione, tono muscolare, numero di gravidanze, posizione del feto e quantità di liquido amniotico. Il confronto con la pancia di altre donne non consente di valutare la crescita del bambino.
Dalla 24ª settimana, nei bilanci di salute della gravidanza fisiologica, può essere misurata la distanza tra fondo dell’utero e sinfisi pubica per seguire l’accrescimento fetale, quando non sono già previste ecografie periodiche per indicazioni cliniche.
Ecografia morfologica a 23 settimane
Nel percorso del Servizio Sanitario Nazionale italiano l’ecografia morfologica del secondo trimestre è prevista tra la 19ª e la 21ª settimana. A 23 settimane molte donne l’hanno già completata; in alcuni casi può essere necessario terminare l’esame perché la posizione del bambino non aveva permesso di visualizzare bene tutte le strutture oppure per una specifica indicazione clinica.
La morfologica studia l’anatomia fetale e comprende le principali misure biometriche; valuta inoltre placenta, liquido amniotico e altri elementi del quadro ostetrico. È uno screening importante, ma non può escludere ogni condizione possibile. L’ecocardiografia fetale non è un controllo automatico per tutte le gravidanze: viene proposta in presenza di fattori di rischio, reperti sospetti o motivazioni cliniche definite.
Per approfondire quando si esegue, che cosa viene osservato e quali sono i limiti dell’esame, leggi la guida completa all’ecografia morfologica.
Esami e controlli delle prossime settimane
Non esiste un pacchetto di esami identico per tutte proprio alla 23ª settimana. Le prescrizioni dipendono dalla storia clinica, dai risultati precedenti, dal gruppo sanguigno, dallo stato immunitario, dai sintomi e dal percorso assistenziale. Durante i bilanci di salute possono essere valutati pressione arteriosa, urine, benessere materno, crescita uterina e referti già disponibili. Esami aggiuntivi o ecografie ravvicinate vengono richiesti quando esiste una ragione clinica.
Da 24 a 28 settimane — Controllo: OGTT / curva da carico di glucosio quando indicataChe cosa significa: Serve per lo screening del diabete gestazionale secondo profilo di rischio e percorso assistenziale.
Dalla 24ª settimana — Controllo: Misurazione fondo-sinfisi nei bilanciChe cosa significa: Può aiutare a seguire l’accrescimento nella gravidanza fisiologica.
Tra 27 e 36 settimane — Controllo: Vaccino dTpa, idealmente intorno alla 28ªChe cosa significa: Protegge il neonato dalla pertosse attraverso gli anticorpi materni.
Secondo indicazione — Controllo: Esami del sangue, urine o ecografieChe cosa significa: Vengono prescritti in base alla situazione individuale e ai risultati già disponibili.
Domanda utile prima di prenotare “Questo esame è previsto per la mia epoca gestazionale e rientra tra le prestazioni del SSN con la corretta esenzione?”
Periodo | Controllo da conoscere · Che cosa significa |
|---|---|
Da 24 a 28 settimane | OGTT / curva da carico di glucosio quando indicata Che cosa significa: Serve per lo screening del diabete gestazionale secondo profilo di rischio e percorso assistenziale. |
Dalla 24ª settimana | Misurazione fondo-sinfisi nei bilanci Che cosa significa: Può aiutare a seguire l’accrescimento nella gravidanza fisiologica. |
Tra 27 e 36 settimane | Vaccino dTpa, idealmente intorno alla 28ª Che cosa significa: Protegge il neonato dalla pertosse attraverso gli anticorpi materni. |
Secondo indicazione | Esami del sangue, urine o ecografie Che cosa significa: Vengono prescritti in base alla situazione individuale e ai risultati già disponibili. |
Pancia dura, dolore e perdite: quando chiedere aiuto
Brevi indurimenti occasionali e irregolari possono essere percepiti anche nel secondo trimestre, ma da casa non è possibile stabilirne con certezza la natura. Prima della 37ª settimana è importante chiedere una valutazione se diventano regolari, frequenti o dolorosi oppure se si associano ad altri sintomi.
Segnale | Azione consigliata |
|---|---|
Perdita di sangue | Contatta il punto nascita o il professionista che ti segue; se il sanguinamento è abbondante o ti senti male, richiedi assistenza urgente. |
Perdita continua o improvvisa di liquido | Contatta subito il punto nascita per verificare se può trattarsi di liquido amniotico. |
Contrazioni regolari, dolori tipo ciclo o pressione pelvica | Chiedi indicazioni senza aspettare, soprattutto se compare anche mal di schiena insolito. |
Dolore forte o persistente | Richiede una valutazione, in particolare con febbre, sangue, vomito o malessere. |
Cefalea intensa, disturbi visivi, dolore sotto le costole o gonfiore improvviso | Dopo 20 settimane possono essere segnali di preeclampsia e devono essere controllati rapidamente. |
Fiato corto improvviso, dolore toracico, svenimento o forte malessere | Richiedi assistenza urgente. |
Movimenti mai percepiti entro 24 settimane o cambiamento che ti preoccupa | Contatta l’ostetrica o il punto nascita e non cercare di rassicurarti con metodi domestici. |
Messaggio di sicurezza In gravidanza non devi dimostrare che un sintomo sia grave prima di chiedere aiuto. Se qualcosa è diverso dal solito o ti preoccupa, contattare il punto nascita è appropriato.
Alimentazione e aumento di peso a 23 settimane
Non esiste un aumento di peso ideale uguale per tutte e non è utile inseguire un numero settimanale rigido. Il percorso dipende dal peso prima della gravidanza, dalla costituzione, dalla presenza di nausea o altre condizioni e dalle indicazioni del professionista.
Punta su un’alimentazione varia e sicura, con proteine, cereali, frutta e verdura ben lavate, grassi di buona qualità e una buona idratazione. Evita l’alcol e rispetta le regole di sicurezza alimentare. Non è necessario “mangiare per due”: la qualità e la regolarità dei pasti contano più di un aumento automatico delle porzioni.
Come capire se la gravidanza procede bene?
Non esiste un sintomo, un valore di peso o un singolo movimento capace di garantire da casa che tutto stia procedendo bene. Gli elementi utili sono il percorso di controlli, la crescita compatibile con l’epoca gestazionale, la valutazione professionale e l’assenza di segnali d’allarme.
Anche la presenza o l’assenza di nausea, stanchezza, tensione al seno o altri sintomi non misura il benessere fetale. Se hai un dubbio concreto o percepisci un cambiamento, il modo corretto per rassicurarti è contattare il servizio che segue la gravidanza.
Il consiglio dell’ostetrica
Leandra, ostetrica Mammamather A 23 settimane molte mamme iniziano a riconoscere meglio i momenti in cui il bambino si muove, ma non serve trasformare ogni giornata in un controllo continuo. Impara gradualmente a conoscere le sue sensazioni senza confrontarti con altre gravidanze. Se percepisci un cambiamento che ti preoccupa, chiedere una valutazione è sempre appropriato.
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Dolori ai lati della pancia e all’inguine a 23 settimane
Con l’utero che cresce, alcune donne avvertono fitte brevi ai lati del basso addome o verso l’inguine, soprattutto quando si alzano, si girano nel letto, tossiscono o camminano più velocemente. Spesso sono legate alla tensione dei legamenti che sostengono l’utero e tendono a essere intermittenti.
Un dolore forte o persistente, invece, non va archiviato automaticamente come ‘dolore da crescita’: se compare con febbre, bruciore urinario, sanguinamento, perdita di liquido, contrazioni regolari o forte malessere è indicata una valutazione.
Se la pancia tira: movimento, postura e riposo
Muoversi più lentamente nei cambi di posizione, distribuire i carichi e alternare attività e pause può aiutare quando la pancia ‘tira’. Non è invece utile imporre riposo a letto senza un’indicazione clinica: l’obiettivo è trovare un ritmo sostenibile e riconoscere i sintomi che cambiano rispetto al solito.
Domande frequenti sulla 23ª settimana di gravidanza
23 settimane di gravidanza quanti mesi sono?
La 23ª settimana va da 23+0 a 23+6 e corrisponde al sesto mese. Sei ancora nel secondo trimestre; il terzo inizierà a 28+0 settimane.
Quanto pesa il feto a 23 settimane?
Nelle curve WHO il peso fetale stimato al 50° percentile è circa 565 grammi. È un riferimento statistico: il peso viene calcolato con la biometria ecografica e va interpretato insieme alle altre misure e alla curva di crescita.
A 23 settimane i movimenti devono essere regolari?
Non devono seguire uno schema uguale per tutte. A questa epoca stanno diventando più riconoscibili e la percezione può variare. Se entro 24 settimane non li hai mai sentiti, oppure noti una riduzione o un cambiamento che ti preoccupa, contatta l’ostetrica o il punto nascita.
È normale vedere qualche goccia di colostro?
Può accadere che il seno perda piccole quantità di colostro già nel secondo trimestre. Anche non avere perdite è normale e non permette di prevedere la futura produzione di latte.
La pancia dura a 23 settimane è normale?
Brevi indurimenti irregolari possono comparire, ma il contesto è importante. Se diventano regolari, frequenti o dolorosi, oppure sono associati a pressione pelvica, sangue, perdita di liquido o mal di schiena insolito, contatta il punto nascita.
La morfologica si può fare a 23 settimane?
Nel SSN italiano è prevista tra la 19ª e la 21ª settimana. Può essere eseguita o completata vicino alla 23ª settimana per ragioni organizzative, posizione fetale o indicazione clinica. Segui l’appuntamento e le indicazioni del servizio che ti assiste.
Quali esami si fanno a 23 settimane?
Dipende dalla storia clinica, dai risultati precedenti e dal calendario assistenziale. Non esiste un pacchetto mensile uguale per tutte. Nelle settimane successive può essere programmato l’OGTT tra 24 e 28 settimane quando indicato.
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Scritto e revisionato da Leandra Maria Bianco
Ostetrica e fondatrice di Mammamather
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Fonti cliniche e revisione
Le informazioni di questa pagina sono state elaborate a partire da fonti istituzionali e scientifiche, adattate in linguaggio divulgativo e revisionate con competenza ostetrica.
Ultima revisione clinica: 2 settembre 2026.
Nota informativa: i contenuti di questa pagina hanno finalità divulgative e non sostituiscono la valutazione del ginecologo, dell’ostetrica o del punto nascita che segue la gravidanza.



