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22 settimane di gravidanza: sviluppo del feto, sintomi e controlli

  • 2 ott 2021
  • Tempo di lettura: 10 min

Aggiornamento: 7 dic 2021

Alla 22ª settimana di gravidanza sei all’inizio del sesto mese e nel secondo trimestre. Il feto misura indicativamente 27,8 cm dalla testa ai piedi e, nelle curve WHO, il peso fetale stimato al 50° percentile è circa 476 grammi. Sono valori medi: la crescita si valuta con le misure ecografiche e soprattutto con il loro andamento nel tempo. In questa guida trovi movimenti fetali, sintomi comuni, morfologica, controlli e segnali da riferire.

22 settimane di gravidanza: dati essenziali

  • Intervallo gestazionale: da 22+0 a 22+6.

  • Mese: inizio del sesto mese.

  • Trimestre: secondo trimestre.

  • Lunghezza indicativa: circa 27,8 cm dalla testa ai piedi.

  • Peso fetale stimato: circa 476 g al 50° percentile delle curve WHO.

  • Tema centrale: movimenti, crescita e completamento della morfologica.

Per orientarti nel percorso completo, consulta la guida completa alle settimane di gravidanza.

22 settimane di gravidanza: quanti mesi sono?

La 22ª settimana va da 22+0 a 22+6. Nella conversione ostetrica più utilizzata corrisponde all’inizio del sesto mese e appartiene ancora al secondo trimestre. Le settimane di gravidanza si calcolano dal primo giorno dell’ultima mestruazione, quindi non coincidono esattamente con i mesi del calendario.

Risposta rapida: 22 settimane di gravidanza corrispondono all’inizio del sesto mese. Sei nel secondo trimestre.

Come cresce il feto alla 22ª settimana

A 22 settimane il corpo del bambino è sempre più proporzionato, ma la cute è ancora sottile e il tessuto adiposo aumenterà molto nelle settimane successive. I polmoni continuano a svilupparsi e il feto compie movimenti respiratori di esercizio; inoltre deglutisce piccole quantità di liquido amniotico, un passaggio fisiologico dello sviluppo.

Il sistema nervoso e quello uditivo proseguono la maturazione. Il bambino si muove, cambia posizione, porta le mani verso il viso e può reagire a stimoli sonori, ma queste reazioni non devono essere usate come test domestico del benessere fetale. Non è necessario puntare una torcia sulla pancia, usare musica ad alto volume o cercare di farlo muovere con metodi casalinghi.

Peso, lunghezza e misure del feto a 22 settimane

La lunghezza indicativa è di circa 27,8 cm dalla testa ai piedi. Dopo il primo trimestre, tuttavia, la lunghezza totale non viene misurata direttamente in modo routinario perché il feto è rannicchiato. Il dato è quindi una stima orientativa, utile per immaginare le dimensioni del bambino ma non per valutare da solo la crescita.

Il peso fetale non può essere misurato direttamente prima della nascita: viene stimato dall’ecografo utilizzando più parametri biometrici. Nelle curve WHO, a 22 settimane il 50° percentile del peso fetale stimato è circa 476 grammi. Un valore diverso non significa automaticamente che ci sia un problema: contano la curva utilizzata, il percentile, la qualità delle misure e l’andamento nei controlli successivi.

Cosa significano le sigle del referto ecografico

  • BPD o DBP: diametro biparietale; contribuisce alla valutazione delle dimensioni del capo.

  • HC o CC: circonferenza cranica, confrontata con le curve per epoca gestazionale.

  • AC o CA: circonferenza addominale, uno dei parametri più importanti per stimare il peso fetale.

  • FL: lunghezza del femore; valuta la crescita delle ossa lunghe e contribuisce alla stima del peso.

  • EFW o PFE: peso fetale stimato; è un calcolo ecografico, non una pesata diretta.

  • Percentile: indica la posizione del valore nella curva e va letto insieme agli altri parametri, soprattutto nel tempo.

Per approfondire sigle e percentili, leggi la tabella di crescita fetale.

Da ricordare: un singolo numero non stabilisce da solo se il bambino cresce bene. Il referto ecografico va interpretato nel suo insieme dal professionista che segue la gravidanza.

Movimenti fetali a 22 settimane

Molte donne iniziano a percepire i primi movimenti tra 18 e 20 settimane, ma la finestra può estendersi da 16 a 24 settimane. Nella prima gravidanza è frequente riconoscerli dopo le 20 settimane. All’inizio possono sembrare bollicine, sfarfallii, piccoli colpetti o rotazioni e non seguire ancora uno schema regolare.

La percezione può cambiare in base alla posizione della placenta, alla posizione del bambino, alla costituzione materna e al fatto che tu sia attiva o concentrata su altro. Una placenta anteriore può attenuare i primi calcetti, ma non deve essere usata per spiegare automaticamente un cambiamento che ti preoccupa.

A 22 settimane non è necessario contare i movimenti con una tabella rigida e non esiste un numero uguale per tutte. È più utile iniziare a riconoscere gradualmente le sensazioni del tuo bambino. Se a 24 settimane non hai mai percepito movimenti, contatta l’ostetrica o il punto nascita. Se li percepivi e noti una riduzione evidente, un cambiamento oppure hai un dubbio, chiedi indicazioni senza aspettare e senza affidarti al Doppler domestico.

Podcast: 22ª settimana di gravidanza

Preferisci ascoltare? Nel podcast Mammamather ti accompagno anche nella 22ª settimana con una spiegazione chiara e concreta su movimenti, morfologica, sintomi e segnali da osservare. Puoi ascoltare l’episodio e tornare a questa pagina per ritrovare misure, controlli e risorse utili.

Sintomi e cambiamenti della mamma a 22 settimane

La pancia è ormai più evidente e il baricentro inizia a cambiare. Alcune donne si sentono energiche, altre continuano ad avere stanchezza, nausea o disturbi digestivi. L’intensità dei sintomi non indica da sola come sta procedendo la gravidanza: è normale che l’esperienza sia diversa da donna a donna e che cambi anche da un giorno all’altro.

  • Dolore ai fianchi o al basso ventre: possono aiutare movimenti più lenti, cambio di posizione e riposo. Va riferito se è forte, persistente, localizzato o associato a sangue, febbre o malessere.

  • Mal di schiena: postura, pause e attività dolce possono dare sollievo. Chiedi una valutazione se è insolito, continuo o associato a contrazioni, pressione pelvica o perdite.

  • Bruciore di stomaco: prova pasti più piccoli e non sdraiarti subito dopo. Un dolore forte o persistente, soprattutto sotto le costole e associato a cefalea o disturbi visivi, va controllato.

  • Stitichezza e gonfiore: possono aiutare liquidi, fibre e movimento. Parlane con il professionista se il disturbo è importante, persistente o accompagnato da dolore intenso.

  • Perdite bianche o trasparenti: possono aumentare fisiologicamente. Vanno riferite se sono maleodoranti, verdi o gialle, provocano prurito, sembrano acqua o contengono sangue.

  • Cefalea: se è intensa o persistente, con vista offuscata, lampi, dolore sotto le costole o gonfiore improvviso, serve una valutazione rapida.

La pancia a 22 settimane

La forma e la grandezza della pancia dipendono da altezza, costituzione, tono muscolare, numero di gravidanze, posizione del feto e quantità di liquido amniotico. Una pancia più piccola o più grande rispetto a quella di altre donne non permette di giudicare la crescita del bambino: la valutazione spetta al professionista che segue la gravidanza.

Ecografia morfologica: cosa può essere ancora da completare

Nel percorso del Servizio Sanitario Nazionale italiano l’ecografia ostetrica morfologica del secondo trimestre è prevista tra la 19ª e la 21ª settimana. A 22 settimane molte donne l’hanno appena completata; in altri casi l’appuntamento può cadere vicino a questa settimana in base all’organizzazione del centro o a indicazioni cliniche. Non modificare autonomamente la prenotazione: segui il programma del servizio che ti assiste.

La morfologica studia l’anatomia del feto e comprende le principali misure biometriche. Vengono inoltre valutati placenta, quantità di liquido amniotico e altri elementi utili al quadro complessivo. Se la posizione del bambino non permette di osservare bene una struttura, può essere necessario completare l’esame in un secondo momento.

  • Anatomia fetale: osservazione sistematica delle principali strutture e degli organi visualizzabili.

  • Biometria: misure di testa, addome e femore confrontate con le curve di riferimento.

  • Placenta e liquido amniotico: valutazione nel contesto dell’intero esame.

  • Sesso fetale: può essere visibile se la posizione lo consente, ma non è lo scopo principale.

  • Eventuali approfondimenti: vengono proposti quando il referto o la storia clinica indicano la necessità.

L’ecografia morfologica è uno screening importante, ma non può escludere ogni condizione possibile. L’ecocardiografia fetale non è un controllo automatico per tutte: viene indicata in presenza di specifici fattori di rischio, sospetti ecografici o motivazioni cliniche.

Ecocardiografia fetale: quando, dove, costo e preparazione

L’ecocardiografia fetale è un’ecografia transaddominale di secondo livello che studia in modo mirato anatomia e funzionamento del cuore e dei grandi vasi. Viene richiesta quando la storia materna o familiare, la morfologica oppure altri dati clinici indicano la necessità di un approfondimento; non sostituisce la morfologica e non è prevista automaticamente per tutte.

  • Quando si esegue: abitualmente intorno alla 20ª settimana; spesso viene programmata tra 20 e 22 settimane, ma il momento può cambiare in base all’indicazione clinica.

  • Dove si esegue: nei centri di diagnosi prenatale o medicina fetale e nei laboratori di cardiologia fetale o pediatrica, da professionisti con esperienza specifica.

  • Quanto costa: se è clinicamente indicata, chiedi al professionista la prescrizione e l’eventuale codice di esenzione da verificare con il CUP o la struttura. Nel privato le tariffe non sono uniformi: gli esempi consultati nell’agosto 2026 si collocano spesso intorno a 120–250 €, con possibili importi superiori.

  • Come prepararsi: in genere non servono digiuno né preparazioni particolari. Porta la documentazione della gravidanza, il referto della morfologica, gli esami precedenti e l’impegnativa, se prevista dalla struttura.

Prima di prenotare: verifica con il centro l’epoca gestazionale richiesta, i documenti necessari, il costo effettivo e l’eventuale accesso tramite SSN.

Quali esami e controlli si fanno a 22 settimane?

Non esiste un pacchetto di esami identico per tutte proprio alla 22ª settimana. I controlli dipendono dalla storia clinica, dagli esiti precedenti, dal gruppo sanguigno, dallo stato immunitario, dai sintomi e dal percorso assistenziale. Durante i bilanci di salute possono essere valutati pressione arteriosa, urine, benessere materno, crescita uterina e risultati degli esami già eseguiti.

Gli screening infettivologici non vanno ripetuti ogni mese in modo automatico: la prescrizione dipende dalle raccomandazioni nazionali e dalla situazione individuale. Il test da carico orale di glucosio viene generalmente programmato tra 24 e 28 settimane quando indicato dal profilo di rischio e dal professionista. Esami aggiuntivi o ecografie ravvicinate vengono richiesti soltanto quando servono.

Domanda utile prima di prenotare: “Questo esame è previsto per la mia settimana di gravidanza e rientra tra le prestazioni del SSN con la corretta esenzione?”

Pancia dura, dolore e perdite: quando chiedere aiuto

Brevi indurimenti irregolari possono comparire, ma non vanno definiti automaticamente normali senza considerare durata, frequenza e sintomi associati. Prima della 37ª settimana è importante chiedere una valutazione in presenza di contrazioni o indurimenti regolari, dolori simili a quelli mestruali, pressione pelvica, mal di schiena insolito oppure perdita di liquido.

  • Perdita di sangue: contatta il punto nascita o il professionista che ti segue; se il sanguinamento è abbondante o ti senti male, richiedi assistenza urgente.

  • Perdita continua o improvvisa di liquido: contatta subito il punto nascita, perché potrebbe essere necessario verificare se si tratta di liquido amniotico.

  • Contrazioni regolari o dolore crescente: non aspettare che passino da soli, soprattutto se compaiono pressione pelvica o mal di schiena.

  • Dolore forte o persistente: richiede una valutazione, in particolare se associato a febbre, sanguinamento, vomito o malessere.

  • Cefalea intensa, disturbi visivi, dolore sotto le costole o gonfiore improvviso: dopo 20 settimane possono essere segnali di preeclampsia e devono essere controllati rapidamente.

  • Febbre o sensazione che qualcosa non vada: contatta il professionista o il servizio di riferimento anche se non riesci a classificare il sintomo.

Messaggio di sicurezza: in gravidanza non devi dimostrare che un sintomo sia grave prima di chiedere aiuto. Se qualcosa è diverso dal solito o ti preoccupa, contattare il punto nascita è appropriato.

Alimentazione e aumento di peso a 22 settimane

Non esiste un aumento di peso ideale uguale per tutte. Il percorso dipende dal peso prima della gravidanza, dalla costituzione, dalla presenza di nausea o altre condizioni e dalle indicazioni del professionista. Non è utile inseguire un numero settimanale rigido né collegare automaticamente ogni variazione a una complicanza.

Punta su un’alimentazione varia e sicura, con fonti di proteine, cereali, frutta e verdura ben lavate, grassi di buona qualità e una buona idratazione. Evita l’alcol e rispetta le regole di sicurezza alimentare indicate nel tuo percorso. Se hai esigenze particolari, diabete, anemia, disturbi gastrointestinali o un cambiamento importante del peso, chiedi una valutazione personalizzata.

Il consiglio dell’ostetrica

Alla 22ª settimana il punto non è contare i movimenti con uno schema rigido, ma iniziare a riconoscere sensazioni nuove senza confrontare la tua esperienza con quella delle altre donne. La posizione della placenta e una gravidanza precedente possono cambiare molto la percezione. Se qualcosa ti preoccupa, chiedere è sempre appropriato. Leandra Maria Bianco, ostetrica e fondatrice di Mammamather

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Sei alla 22ª settimana? Iscriviti gratuitamente al Diario della Gravidanza Mammamather. Ogni settimana riceverai una mail dell’ostetrica Leandra dedicata alla fase che stai vivendo, con informazioni sulla crescita del tuo bambino, i cambiamenti del corpo, gli esami da ricordare e consigli pratici per accompagnarti verso la nascita con maggiore serenità e consapevolezza.

Domande frequenti sulla 22ª settimana di gravidanza

22 settimane di gravidanza: quanti mesi sono?

La 22ª settimana va da 22+0 a 22+6 e corrisponde all’inizio del sesto mese. Sei ancora nel secondo trimestre.

È normale non sentire ancora bene il bambino?

La percezione dei primi movimenti varia e nella prima gravidanza può iniziare dopo le 20 settimane. Se a 24 settimane non hai mai sentito il bambino, contatta l’ostetrica o il punto nascita. Se invece percepivi movimenti e noti un cambiamento che ti preoccupa, chiedi indicazioni senza aspettare.

Quanto pesa il feto a 22 settimane?

Nelle curve WHO il peso fetale stimato al 50° percentile è circa 476 grammi. È un riferimento statistico: il peso viene calcolato dall’ecografo e va interpretato insieme alle altre misure e alla curva di crescita.

La morfologica si può fare a 22 settimane?

Nel calendario del SSN italiano la morfologica è prevista tra la 19ª e la 21ª settimana. Alcuni appuntamenti possono cadere vicino alla 22ª settimana in base al centro o a indicazioni cliniche. Segui la prenotazione e le istruzioni del servizio che ti assiste.

La pancia dura a 22 settimane è normale?

Brevi indurimenti irregolari possono comparire, ma il contesto è importante. Se diventano regolari, dolorosi o sono associati a pressione pelvica, sangue, perdita di liquido o mal di schiena insolito, contatta il punto nascita.

Come capire se la gravidanza procede bene a 22 settimane?

Non esiste un sintomo domestico capace di garantire da solo che tutto vada bene. I riferimenti più utili sono i controlli programmati, la valutazione ecografica, la crescita compatibile con l’epoca gestazionale e l’assenza di segnali d’allarme. I movimenti stanno ancora diventando riconoscibili: in caso di dubbio, la valutazione professionale è la scelta corretta.

Dalla 21ª alla 23ª settimana: continua il percorso

Hai appena concluso la 21ª settimana di gravidanza? In questa fase i movimenti diventano gradualmente più riconoscibili e la morfologica può essere appena stata completata.

Prosegui con la 23ª settimana di gravidanza per scoprire come cambiano crescita, sintomi e movimenti del bambino.

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Scritto e revisionato da Leandra Maria Bianco

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Le informazioni di questa pagina sono state elaborate a partire da fonti istituzionali e scientifiche e tradotte in un linguaggio semplice e rispettoso.

Ultimo aggiornamento editoriale: 13 agosto 2026.

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