37 settimana di gravidanza: feto, movimenti, contrazioni e segnali del travaglio
Aggiornamento: 2 giorni fa
Revisione clinica di Leandra Maria Bianco, ostetrica · Ultimo aggiornamento: 3 settembre 2026
A 37 settimana di gravidanza sei tra 37+0 e 37+6, nel terzo trimestre e nel nono mese secondo la conversione più comune. Da 37+0 la nascita non viene più definita pretermine, ma questo non significa che il bambino sia “completamente maturo” in modo identico a 39 o 40 settimane né che ogni rischio scompaia. Il feto misura circa 48,6 cm dalla testa ai piedi e, nelle curve WHO, il peso fetale stimato al 50° percentile è circa 2.966 g: sono riferimenti di popolazione, non un obiettivo individuale.
Risposta rapida 37 settimane = 37+0-37+6. Sei entrata nella gravidanza a termine, ma crescita e adattamento del bambino continuano. I movimenti devono restare riconoscibili nel loro pattern abituale e vanno percepiti fino e durante il travaglio. Contrazioni, tappo mucoso e pancia bassa non permettono da soli di prevedere il momento del parto. Se sospetti rottura delle membrane, hai sanguinamento, movimenti ridotti/cambiati, dolore continuo importante o ti senti male, contatta il punto nascita.
Dato essenziale | 37ª settimana |
|---|---|
Epoca gestazionale | 37+0-37+6 |
Mese | Nono mese nella conversione comune; settimane e giorni restano il riferimento clinico. |
Trimestre | Terzo trimestre |
Lunghezza fetale | Circa 48,6 cm testa-tallone (NHS). |
Peso fetale stimato | Mediana WHO circa 2.966 g; è una stima statistica, non un target individuale. |
Soglia importante | Da 37+0 la nascita non è più definita pretermine. |
Movimenti | Devono restare presenti e riconoscibili nel pattern abituale; il tipo può cambiare. |
Tema della settimana | Capire fase latente/contrazioni, tappo e membrane e sapere chi chiamare e cosa fare. |
Per orientarti nell’intero percorso puoi consultare le settimane di gravidanza Mammamather e la guida Mammamather alla gravidanza. La settimana ostetrica - 37+0, 37+1 e così via - resta più precisa della conversione in mesi.
37 settimane di gravidanza: quanti mesi sono e cosa cambia da 37+0?
La 37ª settimana va da 37+0 a 37+6. Nella conversione pratica sei nel nono mese. Da un punto di vista ostetrico, la novità è il superamento della soglia di 37+0: le linee guida NICE sul travaglio a termine considerano il periodo 37+0-41+6 come gravidanza a termine, mentre per definizione una nascita prima di 37 settimane è pretermine.
Essere “a termine” non significa però che esista un interruttore che a 37+0 rende ogni organo perfettamente maturo. Il bambino continua a crescere, accumulare tessuto adiposo e affinare l’adattamento respiratorio, metabolico e neurologico. La soglia serve a inquadrare assistenza e decisioni, non a promettere che tutte le nascite a 37 settimane siano identiche.
Da ricordare 37+0 cambia la classificazione della nascita, non elimina la variabilità individuale. Se il travaglio inizia, il punto nascita valuterà te e il bambino nel vostro contesto reale.
Come cresce il feto alla 37ª settimana
A 37 settimane il bambino ha proporzioni sempre più vicine a quelle della nascita. L’NHS indica una lunghezza di circa 48,6 cm dalla testa al tallone. Nelle WHO Fetal Growth Charts il peso fetale stimato mediano, senza distinzione di sesso nella curva di riferimento usata per la serie Mammamather, è circa 2.966 grammi.
La parola importante è “stimato”: l’ecografia ricava il peso attraverso formule basate sulle biometrie e il risultato ha un margine di incertezza. Un singolo numero non dice se la crescita è adeguata: contano percentile, traiettoria nel tempo, misure precedenti e quadro clinico.
Dato | Come interpretarlo |
|---|---|
Lunghezza ≈48,6 cm | Riferimento descrittivo NHS; non viene misurata direttamente con precisione in ecografia nel terzo trimestre. |
EFW mediano ≈2,97 kg | 50° percentile WHO; non è il “peso giusto” per ogni feto. |
Biometrie | HC/AC/FL e altre misure si interpretano su curve e nel tempo, non come numeri isolati. |
Crescita | Continua anche dopo 37+0; “a termine” non significa crescita conclusa. |
Peso fetale stimato: perché 2,97 kg non è un “peso giusto”
Due bambini sani alla stessa settimana possono avere pesi stimati diversi. È più corretto chiedere “come sta crescendo rispetto alla sua traiettoria?” che confrontare il referto con un valore medio trovato online. Se il professionista sospetta crescita ridotta o eccessiva, saranno il contesto e gli accertamenti indicati a guidare il percorso.

Movimenti fetali a 37 settimane: devono diminuire?
No: non è corretto aspettarsi meno movimenti solo perché lo spazio nell’utero è minore. RCOG indica che il numero tende ad aumentare fino a circa 32 settimane e poi a restare più o meno stabile; avvicinandosi alla data presunta può cambiare il tipo di movimento, per esempio più rotazioni, stiramenti e pressioni e meno “calci ampi”.
La regola utile è riconoscere il pattern abituale del tuo bambino. Se lo senti muovere meno del solito o in modo chiaramente diverso, contatta subito l’ostetrica o il punto nascita: non aspettare il giorno dopo e non attribuire automaticamente il cambiamento al fatto che “non ha spazio”. I movimenti devono essere percepiti fino al travaglio e anche durante il travaglio.
Movimenti fetali Non esiste un numero universale valido per tutte. Conta il cambiamento rispetto al pattern abituale. Riduzione o variazione netta dei movimenti = contatto tempestivo con il punto nascita.
Podcast: 37ª settimana di gravidanza
Preferisci ascoltare? Nel podcast Mammamather trovi un approfondimento audio da affiancare a questa guida, senza sostituire le informazioni cliniche e i controlli del tuo percorso.
Posizione del bambino, pancia bassa e pressione pelvica
A 37 settimane molti bambini sono in presentazione cefalica, ma la posizione va sempre riferita a ciò che è stato verificato nel tuo percorso. Se il bambino è ancora podalico o trasverso, le opzioni non si riducono alla formula “sarà necessario il cesareo”: il team considera tipo di presentazione, eventuale versione cefalica esterna già proposta o tentata, storia ostetrica, caratteristiche della gravidanza, preferenze e competenze del punto nascita.
Se la testa scende nel bacino potresti percepire più pressione pelvica, bisogno di urinare, fitte inguinali o notare la pancia più bassa. Questo non consente di prevedere quando inizierà il travaglio. In alcune gravidanze l’impegno avviene prima, in altre durante il travaglio, e l’aspetto del pancione non è un test del collo dell’utero.
Ciò che puoi notare | Cosa significa davvero |
|---|---|
Pancia più bassa | Può riflettere la discesa della parte presentata, ma non predice da sola il giorno del parto. |
Pressione sulla vescica | Può aumentare con la posizione del bambino e il volume uterino. |
Fitte pelviche/inguinali | Possono essere meccaniche; se sono intense, persistenti o associate ad altri segnali, chiedi valutazione. |
Bambino non cefalico | Serve un piano individuale; evitare l’equazione automatica podalico = cesareo. |
Contrazioni a 37 settimane: prodromi, fase latente e travaglio
A 37 settimane possono comparire indurimenti irregolari, contrazioni prodromiche o una vera fase latente. La differenza non si decide con un singolo cronometro: è l’evoluzione nel tempo, insieme al tuo stato, ai movimenti, alle perdite e alle indicazioni del punto nascita, a orientare la valutazione.
NICE definisce la fase latente come un periodo, non necessariamente continuo, in cui ci sono contrazioni e alcuni cambiamenti del collo dell’utero fino a 4 cm. La fase attiva/stabilita è caratterizzata da contrazioni regolari e dilatazione progressiva da 4 cm. Questo spiega perché si possono avere contrazioni anche dolorose senza essere ancora in travaglio attivo.
Più compatibile con fase iniziale/prodromica | Motivo per chiamare/essere valutata |
|---|---|
Contrazioni irregolari o che cambiano ritmo | Contrazioni che diventano regolari, più ravvicinate/intense o difficili da gestire secondo le indicazioni del tuo punto nascita. |
Fastidio che si modifica con riposo, movimento, doccia o cambio di posizione | Dolore continuo importante, sensazione che qualcosa non vada o impossibilità a gestire il quadro a casa. |
Movimenti nel pattern abituale | Movimenti ridotti o chiaramente diversi dal solito. |
Nessuna perdita di liquido o sangue | Sospetta rottura delle membrane, sanguinamento o liquido anomalo. |
Ti senti bene | Febbre, malessere importante, cefalea intensa/alterazioni visive o altri sintomi che preoccupano. |
Posso avere contrazioni dolorose senza essere in travaglio attivo?
Sì. Le contrazioni possono essere dolorose nella fase latente e non corrispondere ancora a una dilatazione progressiva da travaglio attivo. Il punto non è “resistere finché puoi”: se hai dubbi, chiama il team. In base a storia clinica, distanza, parità, sintomi e andamento delle contrazioni, può consigliarti una valutazione o spiegarti come restare a casa in sicurezza per un po’.
Tappo mucoso, perdite e rottura delle membrane a termine
Il tappo mucoso può modificarsi o essere espulso anche prima che inizi il travaglio. Può essere gelatinoso, trasparente, biancastro o con piccole striature rosate. La sua perdita, da sola, non permette di dire che partorirai entro ore o giorni.
Diverso è il dubbio di rottura delle membrane. Dopo 37+0, NICE raccomanda di contattare il team ostetrico/punto nascita per una prima valutazione e triage. È utile riferire quando è iniziata la perdita, se è un fiotto o un gocciolamento, colore e odore del liquido, movimenti fetali, eventuale sangue, dolore, febbre o malessere e la presentazione del bambino se nota.
Rottura delle membrane Contatta il punto nascita. Se ci sono sangue, liquido verde/marrone, odore sgradevole, movimenti ridotti, dolore continuo, febbre/malessere o una presentazione non cefalica nota, la valutazione deve essere tempestiva. Non usare il tappo mucoso come test per decidere se le membrane sono integre.
Se il tampone GBS è positivo e si rompono le acque
In Italia lo screening per Streptococco di gruppo B viene offerto tra 36+0 e 37+6 con tampone vaginale e rettale. Se il risultato è positivo, la linea guida ISS/SNLG prevede antibiotico-profilassi intraparto. Per questo, se iniziano il travaglio o una sospetta rottura delle membrane, riferisci subito al punto nascita il risultato del tampone: il team applicherà il protocollo più adatto alla situazione.
La colonizzazione da GBS non significa che tu o il bambino abbiate un’infezione in corso e non si tratta normalmente con antibiotici “prima” del travaglio solo perché il tampone è positivo. La funzione dello screening è pianificare la prevenzione intraparto quando indicata.
Partorire a 37 settimane: cosa significa essere a termine
Una nascita a 37+0 o oltre non viene più classificata come pretermine. Questo è un cambiamento importante rispetto alla 36ª settimana, ma non autorizza la frase “non c’è alcun rischio”. Dopo la nascita ogni neonato viene valutato per respirazione, temperatura, alimentazione, glicemia quando indicato, ittero e adattamento generale in base al contesto.
La classificazione “a termine” aiuta a definire il percorso assistenziale; non sostituisce la valutazione individuale. Se il travaglio inizia spontaneamente a 37 settimane, l’obiettivo della pagina non è dirti se “puoi stare tranquilla” in astratto, ma aiutarti a riconoscere i segnali e a sapere come contattare il tuo punto nascita.
Sintomi della mamma a 37 settimane
A 37 settimane molti disturbi dipendono dal volume uterino, dalla postura, dal sonno più frammentato e dalla pressione del bambino sulle strutture pelviche. Non serve una lista infinita: è più utile distinguere ciò che può essere frequente da ciò che cambia improvvisamente o si associa ad altri segnali.
Più frequente in questa fase | Da riferire/valutare |
|---|---|
Pressione pelvica, bisogno di urinare, fitte inguinali | Dolore continuo intenso, difficoltà a respirare importante o quadro che peggiora rapidamente. |
Sonno frammentato, stanchezza, mal di schiena variabile | Cefalea intensa persistente, disturbi visivi, dolore epigastrico/alto addome, malessere marcato. |
Reflusso, digestione lenta, emorroidi | Vomito importante, incapacità di alimentarsi/idratarsi o sintomi nuovi severi. |
Gonfiore lieve a piedi/caviglie | Gonfiore improvviso e importante, soprattutto a viso/mani, associato ad altri sintomi. |
Braxton Hicks/prodromi | Contrazioni in evoluzione, sanguinamento, sospetta rottura delle membrane. |
Colostro presente o assente | Entrambe le situazioni possono essere normali; la presenza prenatale non predice la produzione di latte dopo il parto. |
Quanto peso dovrei aver preso a 37 settimane?
Non esiste un numero corretto uguale per tutte a 37 settimane. Il peso in gravidanza dipende da BMI pregravidico, crescita fetale, placenta, liquido amniotico, aumento del volume ematico, tessuto mammario e molti altri fattori. NICE 2025 sottolinea l’incertezza sull’aumento di peso ottimale durante la gravidanza e non raccomanda di pesare routinariamente tutte le donne a ogni controllo senza un motivo clinico.
Per questo eliminiamo le vecchie soglie “9-12 kg” o “non oltre 11 kg” dalla pagina settimanale. Se nel tuo percorso è necessario monitorare il peso, il significato va discusso nel contesto individuale.
Controlli a 37 settimane: cosa è davvero pertinente
Il bilancio a 37 settimane varia in base al percorso assistenziale, alla storia clinica e ai risultati precedenti. In una gravidanza fisiologica non esiste una lista universale di esami da ripetere automaticamente ogni settimana.
Controllo / tema | Perché può essere valutato |
|---|---|
Pressione e sintomi materni | Per identificare eventuali segnali che richiedono approfondimento; non diagnosticare da un singolo sintomo. |
Urine secondo percorso/indicazione | Interpretate insieme a pressione, sintomi e storia clinica. |
Crescita clinica / fondo-sinfisi | ISS 2026 raccomanda la misurazione fondo-sinfisi nei bilanci da 24 settimane per la valutazione della crescita. |
Presentazione fetale | Confermare cefalica/podalica/trasversa e il piano se non cefalica. |
Movimenti fetali | Verificare che il pattern abituale sia presente e spiegare quando chiamare. |
Risultato GBS | Se lo screening è stato eseguito, sapere se è positivo aiuta a pianificare la profilassi intraparto. |
Ecografia / Doppler | Non sono “la visita obbligatoria della 37ª”. Si eseguono se c’è una indicazione clinica o un percorso specifico. |
Esplorazione vaginale | Non serve come test routinario per prevedere il giorno del parto. Può essere proposta se clinicamente utile e con consenso. |
Le prime ore del travaglio: un piano semplice prima che inizi
A 37 settimane la preparazione più utile non è indovinare il momento esatto in cui inizierà il parto: è sapere cosa farai quando avrai un dubbio. Tieni a portata di mano il numero del punto nascita, chiarisci la distanza e il tragitto, assicurati che la persona che ti accompagna conosca il piano e prepara documenti e borsa senza viverli come un conto alla rovescia.
Se il team ti consiglia di restare ancora a casa e non ci sono segnali di allarme, può essere utile alternare riposo e movimento, respirare in modo libero, usare doccia o calore per il comfort, bere e mangiare qualcosa di leggero se tollerato e osservare come evolve il ritmo. Non serve “dimostrare” di essere in travaglio prima di chiamare: il triage serve proprio quando non sei sicura.
Prima che inizi | Decisione pratica |
|---|---|
Numero da chiamare | Salvalo e condividilo con la persona che ti accompagna. |
Distanza dal punto nascita | Considera traffico, orario, parità e indicazioni ricevute. |
GBS | Tieni disponibile il risultato e riferiscilo se inizi travaglio/rottura membrane. |
Borsa/documenti | Pronti in modo semplice: non sono un segnale che il parto sia imminente. |
Supporto | Decidi chi ti accompagna e cosa ti aiuta a sentirti sostenuta. |
Analgesia/preferenze | Conosci le opzioni e resta flessibile: le preferenze non sono un contratto rigido. |
Approfondimento utileIl libro/e-book “Travaglio: cosa succede e cosa fare davvero” serve a capire le fasi del travaglio, cosa può accadere nelle prime ore, cosa puoi fare a casa quando è appropriato e quando contattare o raggiungere il punto nascita. È una risorsa educativa: non sostituisce le indicazioni personalizzate del team che segue la gravidanza.
Corso preparto: dare ordine alle decisioni che adesso diventano concrete
A 37 settimane un corso preparto può ancora essere utile se ti serve mettere ordine rapidamente e in modo strutturato: segnali del travaglio, gestione delle contrazioni e del dolore, ruolo della persona di supporto, cosa succede al punto nascita, preferenze per il parto, prime ore con il neonato, allattamento e puerperio.
Il valore non è “evitare imprevisti” o garantire un parto sereno: è arrivare alle decisioni con più strumenti e con domande più chiare. Il corso non sostituisce la valutazione clinica e non va inserito nei box di sicurezza.
Se preferisci anche un libro cartaceo da leggere e tenere a portata di mano, “Parto senza stress” amplia il tema oltre la singola settimana: preparazione alla nascita, travaglio e parto, prime cure del neonato, allattamento e puerperio. Il titolo non va interpretato come promessa di un parto “senza stress”: è uno strumento informativo per comprendere meglio ciò che può accadere e preparare domande e preferenze.
Quando contattare il punto nascita
Le indicazioni del tuo punto nascita hanno priorità perché tengono conto della tua storia, della distanza e dell’organizzazione locale. In generale, non aspettare di essere certa che “sia travaglio” se qualcosa ti preoccupa.
movimenti fetali ridotti o chiaramente diversi dal solito;
sospetta rottura delle membrane o perdita acquosa continua;
sanguinamento vaginale vero;
liquido verde/marrone, maleodorante o associato a malessere;
contrazioni in evoluzione o dolore che non riesci a gestire secondo le indicazioni ricevute;
dolore addominale continuo importante;
febbre o sensazione di essere molto malata;
cefalea intensa persistente, disturbi visivi, dolore alto addominale/epigastrico o gonfiore improvviso importante;
qualsiasi situazione in cui senti che qualcosa non è come al solito.
Messaggio di sicurezza In questa sezione non inserire pulsanti commerciali. La priorità è rendere immediata l’azione sanitaria: chiamare il punto nascita o il servizio che segue la gravidanza.
Il consiglio dell’ostetrica
A 37 settimane molte donne cercano un segnale definitivo che dica “è iniziato”. Nella pratica, l’inizio del travaglio può essere meno netto: contrazioni che vanno e vengono, dubbi sulle perdite, una notte in cui sembra succedere qualcosa e poi tutto rallenta. Il tuo obiettivo non è diagnosticarti la fase del travaglio da sola.
Prepara invece quattro informazioni semplici: come si muove il tuo bambino rispetto al solito, se le membrane sembrano integre, come stanno evolvendo le contrazioni e come ti senti nel complesso. Aggiungi il numero del punto nascita e il risultato del GBS. Con queste informazioni puoi chiedere aiuto in modo più chiaro senza aspettare una “regola perfetta”.
Domande frequenti sulla 37ª settimana di gravidanza
37 settimane di gravidanza quanti mesi sono?
Sei nel nono mese secondo la conversione comune. Clinicamente è più preciso dire 37+0-37+6.
A 37 settimane sono a termine?
Da 37+0 la nascita non è più definita pretermine. NICE include 37+0-41+6 nel periodo di gravidanza a termine.
Quanto pesa il feto a 37 settimane?
Nelle curve WHO l’EFW mediano è circa 2.966 g. È un riferimento statistico, non un peso obbligatorio.
Quanto misura il feto a 37 settimane?
L’NHS indica circa 48,6 cm dalla testa al tallone.
I movimenti diminuiscono prima del parto?
Non dovrebbero diminuire solo perché c’è meno spazio. Il tipo può cambiare, ma il pattern abituale deve restare riconoscibile.
Il bambino si muove anche durante il travaglio?
Sì. RCOG indica che i movimenti devono continuare fino e durante il travaglio.
Pancia bassa significa che partorirò presto?
No. Può riflettere la discesa della parte presentata, ma non predice da sola quando inizierà il travaglio.
Come capisco se sono contrazioni vere?
Conta l’evoluzione: regolarità, progressione, intensità, risposta alle strategie di comfort e sintomi associati. Il punto nascita può fare triage anche se non sei sicura.
Posso avere contrazioni dolorose e non essere in travaglio attivo?
Sì. La fase latente può essere dolorosa e non corrispondere ancora a dilatazione progressiva da travaglio attivo.
Perdere il tappo mucoso significa che il parto è imminente?
No. Può precedere il travaglio di ore o giorni e non permette una previsione precisa.
Cosa faccio se penso si siano rotte le acque a 37 settimane?
Contatta il punto nascita e riferisci orario, colore/odore del liquido, movimenti, eventuale sangue, dolore, febbre/malessere e GBS.
Se il tampone GBS è positivo cosa cambia?
In Italia è prevista profilassi antibiotica intraparto per le donne positive allo screening. Riferisci il risultato quando inizi travaglio o sospetti rottura delle membrane.
Nascere a 37 settimane è sempre senza rischi?
No. È una nascita a termine e non pretermine, ma l’adattamento neonatale viene comunque valutato individualmente.
Devo fare un’ecografia a 37 settimane?
Non automaticamente in ogni gravidanza fisiologica. Ecografia e Doppler si eseguono quando il percorso o un’indicazione clinica lo richiedono.
Devono controllarmi il collo dell’utero per sapere quando partorirò?
Non esiste un esame vaginale routinario che predica con precisione il giorno del parto. L’esplorazione può essere utile quando clinicamente indicata e con il tuo consenso.
Quanto peso dovrei aver preso a 37 settimane?
Non esiste un target settimanale universale. Il significato del peso dipende dal contesto e la pesata routinaria non è raccomandata senza motivo clinico.
È troppo tardi per fare un corso preparto a 37 settimane?
No, se ti serve un percorso rapido e strutturato. La priorità è scegliere contenuti essenziali e non sovraccaricarti.
La borsa parto deve essere pronta?
Può essere pratico averla pronta, ma non è un segnale che il parto sia imminente. Adattala alle indicazioni del tuo punto nascita.
Scritto e revisionato da Leandra Maria Bianco
Ostetrica e fondatrice di Mammamather
Accompagno le donne durante gravidanza, parto, puerperio e allattamento con informazioni chiare, corsi online e risorse pratiche, per vivere la maternità con maggiore serenità e consapevolezza.
Fonti cliniche e revisione
Ultima revisione clinica: 3 settembre 2026.
Nota informativa: i contenuti di questa pagina hanno finalità divulgative e non sostituiscono la valutazione del ginecologo, dell’ostetrica o del punto nascita che segue la gravidanza.



