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- Aumento di peso di gravidanza e tabella peso in gravidanza
Il peso in gravidanza è di notevole e prendere troppi chili può rappresentare un fattore di rischio. La tabella aumento di peso in gravidanza ci guida settimana per settimana nel giusto peso da prendere durante i nove mesi. Peso in gravidanza L’ alimentazione corretta della donna prima e durante la gravidanza può influenzare significativamente la propria salute e quella del bambino che deve nascere e rappresenta uno dei presupposti fondamentali per la normale evoluzione della gestazione e il normale accrescimento del feto. Lo scopo di questa rubrica è offrire consigli nutrizionali al fine di garantire interventi educativi adeguati per capire quanti chili prendere in gravidanza. Tratteremo i bisogni nutrizionali della donna in gravidanza, le fonti principali da cui trarre le energie, classificheremo gli alimenti e le relative proprietà nutrizionali non ultimo vi suggeriremo ricette facili e genuine che garantiscono il l’ introduzione di nutrienti indispensabili per la gravidanza. Aumento peso in gravidanza. Il peso in gravidanza è di cruciale importanza, in linea di massima se una donna inizia la gravidanza con un peso giusto per la sua corporatura è carica di nutrienti e i rischi sulla gravidanza saranno significativamente ridotti. Ogni donna certamente ha la propria conformazione fisica e il mantenimento del peso corretto è uno dei primi obiettivi da ricercare quando si vuole iniziare una gravidanza . Uno stato nutrizionale inadeguato e la carenza di specifici nutrienti come l’acido folico prima del concepimento e nel corso delle fasi iniziali della gravidanza può influenzare l’ esito della gravidanza stessa. La dieta corretta e il giusto aumento di peso in gravidanza non è standard ma dipende da molti fattori come l’ età della madre, il numero dei figli, e lo stato di salute stesso. L’ età materna ha un peso non indifferente ad esempio un’ adolescente incinta deve conciliare i suoi bisogni specifici legati alla crescita, con i bisogni nutrizionali aggiuntivi della gravidanza stessa . Una donna che ha due gravidanze ravvicinate ha bisogni nutrizionali maggiori poiché il suo organismo presenta delle carenze nutrizionali dalla precedente gravidanza. Lo stato di salute materno influisce notevolmente specialmente in caso di patologie come ipertensione e diabete sul peso giusto in gravidanza. kg in gravidanza e peso del feto La crescita del feto avviene attraverso meccanismi tra loro mescolati che favoriscono l’ aumento del numero delle cellule e l’aumento delle dimensioni delle cellule del suo corpo in crescita. Le carenze nutrizionali materne possono interferire con il processo di divisione cellulare determinano conseguenze permanenti. Se la madre non si alimenta adeguatamente la crescita del neonato ne potrebbe risentire generando uno stress nutrizionale nel feto proprio quando le sue cellule hanno più bisogno. La crescita dei tessuti richiede una maggiore quantità di sostanze nutritive essenziali. Il feto in crescita necessita di nutrimento di qualità non solo di quantità prediligendo alimenti sani e non cibo spazzatura. Chili in gravidanza peso in gravidanza L’ aumento di chili in gravidanza è un fattore importante per lo sviluppo fetale e per il peso alla nascita. L’ incremento di peso ottimale è in funzione al peso e all’ altezza di ciascuna donna e lo stato nutrizionale prima della gravidanza è un indicatore di carenze nutrizionali o rischi di sviluppo patologie correlate con l’ eccesivo peso materno. Un incremento di peso adeguato rispecchia un apporto calorico ottimale durante i nove mesi di gestazione ed è opportuno modificare le caratteristiche della propria dieta mano a mano che la gravidanza e l’ aumento ponderale procede. Il peso in gravidanza è proporzionale al peso prima della gravidanza Donne sottopeso dovranno aumentare dai 12 ai 16 kg. Donne normopeso dovranno aumentare massimo 10 ai 12 kg. Donne sovrappeso dovranno aumentare al massimo 7 ai 9 kg. Le donne fortemente sovrappeso non dovranno superare i 7 kg . In un aumento di peso normale i chili presi saranno distribuiti come segue: 5 kg: feto, placenta, liquido amniotico. 0.9 kg utero. 1.8 kg incremento volume di sangue . 1.4 kg tessuto mammario. dai 2.3 ai 4.5 kg riserve materne. Tabella peso in gravidanza Tabella peso in gravidanza La modalità dell' incremento di peso nei nove mesi è molto importante. Secondo la tabella aumento di peso in gravidanza uno schema ideale per una donna normopeso indica che dovrebbe ingrassare : Da 1.6kg a 2.3 kg nel primo trimestre un aumento settimanale di 0.5 kg durante il secondo e il terzo trimestre. La quota di incremento ponderale nel secondo e nel terzo trimestre deve essere leggermente superiore per le donne sottopeso e leggermente inferiore per le donne sovrappeso. Una donna normopeso con gravidanza gemellare dovrebbe aumentare di peso in misura di 0.7 kg a settimana nel corso del secondo e del terzo trimestre. Un aumento ponderale inadeguato è correlato all' instaurarsi di patologie materne come il diabete e l' ipertensione. SOVRAPPESO IN GRAVIDANZA alimentazione errata in gravidanza L’ obesità sta diventando uno tra i problemi di salute prioritari in molti paesi avanzati, ed un numero sempre maggiore di donne intraprendono la gravidanza in condizioni di sovrappeso o obesità. Le gravide obese hanno maggiori rischi di complicanze come l’aborto spontaneo, il diabete gestazionale, la preeclampsia, il travaglio indotto e il parto cesareo. L’ obesità materna ha conseguenze anche sui figli infatti i bambini nati da madri con problemi di peso presentano una predisposizione a sviluppare obesità e i problemi di salute ad essa correlati ; facendo un esempio un bambino nato da madre sovrappeso ha il triplo delle probabilità diventare obeso entro il settimo anno di età. Un eccesivo incremento ponderale in gravidanza ha conseguenze a lungo termine, in quanto è il più importante predittore dell’ aumento ponderale che si manterrà anche dopo la gravidanza . Un corretto incremento poderale e una dieta sana durante i novi mesi sicuramente diminuiscono i rischi di complicanze . In caso di sovrappeso già prima della gravidanza è opportuno intraprendere dei programmi che mirano alla riduzione delle calorie introdotte e favoriscono il movimento fisico.
- Bagnetto neonato: come, con che frequenza, temperatura e dopo la poppata.
Bagnetto neonato: dolcezza per mamma e bambino Il primo bagnetto è sicuramente una delle esperienze più piacevoli sia per la madre che per il neonato. Vediamo come fare il bagnetto al neonato, la frequenza con cui fare il bagnetto, la temperatura e se si può fare il bagnetto dopo la poppata bagnetto neonato Frequenza bagnetto neonato La domanda che molte mamme si pongono è : Quando fare il bagnetto al neonato Il bagno neonato dovrebbe essere fatto un giorno si e uno no oppure due volte la settimana. Per le prime due settimane dalla nascita e fino a che il cordone non sia definitivamente caduto e l’ombelico cicatrizzato sono consigliati i bagnetti veloci o detersioni con la spugna. Nei primi giorni di vita la pelle del neonato è ricca di grassi naturali quindi è bene utilizzare saponi neutri per non eliminarli. Come fare il bagnetto ai neonati Il materiale occorrente del bagnetto bimbi del deve essere preso prima di iniziare e riposto in luogo vicino a dove farete il bagnetto per eliminare la necessità di cercarli ogni volta. Come vaschetta per lavare il bambino si può utilizzare una bacinella di plastica ,il lavandino pulito della cucina o del bagno oppure le vaschette bagnetto in commercio da mettere nella vasca da bagno o su un piedistallo apposito. Preparazione del primo bagnetto al neonato Le prime volte che si deve fare il bagnetto al bimbo sicuramente i genitori si sentiranno goffi e un poco impacciati ma ciò è assolutamente normale. Con il tempo prenderete confidenza e lavare il bambino diventerà molto semplice. Ecco qualche consiglio. La stanza dove lavare il neonato deve essere calda e priva di spifferi. Bisogna stare attenti a non posizionare il neonato troppo vicino al rubinetto per evitare ustioni accidentali. Prima di iniziare se si è da soli verificare che in casa non ci sia nessuna necessità di allontanarsi durante il bagnetto. Durante i primi bagnetti sarebbe molto utile avere qualcun’ altro in casa , perché potrebbe portare un oggetto dimenticato o dare sostegno morale. Materiale occorrente per il bagnetto al neonato Vaschetta per bagnetto possibilmente con cuscino Sapone neutro Teli caldi per avvolgere il neonato Salviette , le mussole sono ottime Temperatura bagnetto neonato La temperatura dell’ acqua deve essere di 35-37 gradi. Prima di immergere il neonato controllate sempre che la temperatura sia corretta o con il gomito o con un termometro apposito. come fare il bagnetto al neonato Bagnetto neonati passo passo Ai neonati piace molto essere lavati nella vaschetta perché rivivono l’esperienza della vita intrauterina Prepara tutto il materiale occorrente e mettilo a portata di mano. La vaschetta deve essere riempita con solo 10-15 cm di acqua prestando sempre particolare attenzione per la temperatura. Per prevenire lo scivolamento si può mettere una salvietta o un piccolo asciugamano sul fondo della vaschetta o del lavandino. Il volto del bambino si lava con la spugna senza utilizzare saponi. Il neonato deve essere immerso nell’ acqua usando la posizione dell’ abbraccio tenendo saldamente con una mano la coscia del bambino e usando il gomito per poggiare la testa del neonato. Un’ altro metodo è quello di sostenere la testa e il collo con l’ avambraccio tenendo il bambino sollevato con la mano sotto l’ ascella. Durante il bagnetto per via dell’ acqua e del sapone i neonati diventano scivolosi, per avere una presa maggiore e sentirsi più al sicuro si può indossare una guanto di cotone con dei buchi per le dita. Il corpo del neonato può essere lavato o con una spugna morbida o con la mano. Per lavare il dorso sarà sufficiente inclinare leggermente in avanti il neonato e sollevarlo leggermente. Fate attenzione a tutte le pieghette della pelle dove può nascondersi lo sporco (pipì o feci residue) . Mai lasciare il bambino da solo nel bagno , nemmeno per un secondo, perché i bambini piccoli possono annegare velocemente in pochi centimetri di acqua. Se dovete lasciare la stanza, prendete il bambino, avvolgetelo in un asciugamano e portatelo con voi. Dopo il bagnetto il neonato deve essere avvolto in un telo asciutto vicino ad una fonte di calore togliendo subito le tovaglie che via via si inumidiscono. Bagnetto ai neonati dopo la poppata o dopo mangia, si può fare? Sfatiamo subito un mito, il bagnetto dopo la poppata si può fare. Questa convinzione nasce dalle credenza che fare il bagno rallenti la digestione, ma ciò vale per l' acqua fredda. L' acqua del bagnetto è calda, in una temperatura molto rilassante per il bambino, quindi il bagnetto al bambino può essere fatto indistintamente prima e dopo la poppata. Molti pediatri raccomandano invece, di fare il bagnetto dopo la poppata, in modo che il neonato si rilassi conciliando il sonno. In questo modo creerete una routine per la nanna . mammmather ostetrica tascabile
- Pap test: papilloma virus, ascus e tumore alla cervice
Il Pap test dal suo inventore Papa Nicolau è uno screening femminile che serve ad individuare precocemente la presenza di tumori del collo dell' utero e di rilevare anomalie che vanno attenzionale. Spesso dopo il referto del pap test se sono state evidenziate anomalie è necessario eseguire esami diagnostici più approfondito come la colposcopi, la biopsia o l' isteroscopia diagnostica o operativa. A cosa serve il pap test Come si fa il pap tes t Cosa si vede con il pap test Quando si esegue il pap test Referto del pap test Pap test anormale cosa significa Pap test: papilloma virus, ascus e carcinoma alla cervice A cosa serve il pap test Molte donne si chiedono perchè è così importante eseguire lo screening pap test ogni anno. Il pap test oltre a rilevare la presenza di flogosi , infiammazioni , ipercheratosi e papillomavirus permette di rilevare anomali del collo dell'utero che sono spie della presenza di tumore alla cervice. Ogni anno solo in Italia si registrano 3500 nuovi casi di carcinoma alla cervice e 1100 decessi per questa patologia. Lavorando in una Unità Operativa altamente specializzata e d' eccellenza ne l trattamento dei tumori dell' apparato riproduttivo femminile in questi anni ho visto donne affette da carcinoma alla cervice di tutte le età, provenienze e contesti. Molte di queste donne avrebbero avuto prognosi migliori se solo si fossero sottoposte per tempo al rapido ed indolore PAP-TEST in modo da avere una diagnosi precoce ed intervenire subito, con alte possibilità di guarigione. Il carcinoma alla cervice è subdolo, non da grossi sintomi e quando li da la malattia è in stato avanzato. Come si fa il pap test Il PAT-TEST è un esame di screening ma non diagnostico che serve ad analizzare le cellule del collo dell'utero in modo da individuare precocemente alterazioni cellulari riconducibili al tumore della cervice . L'esame viene eseguito ambulatorialmente ed è veloce e indolore. In posizione ginecologica si introduce lo speculum che dilata le pareti vaginali e permette di visualizzare il collo dell' utero . Delicatamente con una spatolina e con un piccolo spazzolino cytobrush si esegue il prelievo di un piccolo campione di cellule del collo dell' utero che verranno fatte analizzare. Cosa si vede con il pap test Mediante il PAP-TEST è possibile visualizzare alterazioni cellulari del collo dell' utero che possono essere riconducibili ad uno stadio molto precoce della malattia, in questo modo se c'è un sospetto si potranno eseguire esami approfonditi e delineare quadro clinico. Il PAP-TEST oltre a permettere una diagnosi precoce del carcinoma del collo dell' utero è fondamentale per la diagnosi del virus HPV papilloma virus. Il papilloma virus è una famiglia molto vasta di agenti infettivi. Negli ultimi anni si è scoperto che dei particolari ceppi del papilloma virus sono responsabili del carcinoma del collo dell' utero ossia Hpv 16 E Hpv 18 Ritorno a dire che una diagnosi precoce permette non solo di curare le infezioni da Hpv ma anche di prevenire il tumore del collo dell' utero. Non per ultimo il PAP-TEST permette di diagnosticare affezioni come la candida, la gardnerella, il trichomonas, infezioni virali, infezioni micotiche e infezioni batteriche che spesso causano prurito intimo . Quando si esegue il pap test Il Ministero della salute raccomanda l' esecuzione del pap tes t nelle donne dai 25 ai 65 anni ogni 3 anni e ad intervalli più brevi in base al quadro clinico. L' esecuzione del PAP-TEST deve essere fatta: lontano dalla mestruazione; in un periodo compreso tra i 3 -5 giorni dalla fine della mestruazione e 3-5 giorni prima del flusso mestruale . Si raccomanda l' astinenza dai rapporti sessuali di almeno due giorni prima dell' esecuzione del prelievo e inoltre nei 3-5 giorni che lo precedono evitare lavande vaginali e applicazione di ovuli. Il Pap test può eseguito anche in gravidanza anzi è raccomandato sottoporsi allo screening durante il primo trimestre. quando e come si esegue il pap test Referto del pap test I tempi di attesa del risultato del Pap test sono di 20 -30 giorni. Pap test negativo : le cellule prelevate e analizzate del collo dell' utero sono risultate normali e quindi non è necessario alcun trattamento. Lo specialista valuterà quando è opportuno ripetere il pap test . Pap test positivo : le cellule prelevate e analizzate del collo dell' utero hanno evidenziato delle anomalie. Le anomalie possono essere di varia natura come flogosi , infiammazione , presenza di papillomavirus , displasia . Le anomalie possono essere di varia natura : dalla presenza di una semplice infezione a quadri più complessi. Un referto positivo del test pertanto non significa la presenza di lesioni maligne ma solo che sono necessari ulteriori approfondimenti. Consiglio sempre di far visionare il referto del pap test ad uno specialista che prescriverà la cura o gli esami necessari da eseguire per chiarire la presenza di malattia Pap test anormale cosa significa Vediamo nel dettaglio cosa vuol dire quando nella lettura del vetrino del pap test con il microscopio risulta la presenza di cellule alterate. Alterazioni delle cellule squamose (cellule del rivestimento esterno della cervice o esocervice) ASC-US (Cellule Squamose Atipiche di Significato Non determinato); ASC-H (Cellule Squamose Atipiche, non possibile escludere HSIL); SIL DI BASSO GRADO (Lesione Intraepiteliale Squamosa, LSIL) compatibili con lesioni di basso grado o displasia lieve; SIL DI ALTO GRADO (Lesione Intraepiteliale Squamosa, HSIL) compatibili con lesioni di alto grado o displasia moderata/grave, carcinoma in situ; CARCINOMA SQUAMOSO . Alterazioni delle cellule ghiandolari (cellule del rivestimento interno della cervice o endocervice) AGC (Cellule Atipiche Ghiandolari); AGC verso neoplasia (Cellule Atipiche Ghiandolari per le quali non è possibile escludere la neoplasia) AIS (Adenocarcinoma In Situ) ; ADENOCARCINOMA (endocervicale, endometriale, nos). ASCUS Cellule squamose non determinate Rappresenta l' anomalia più frequente del pap test e indica la presenza di c ellule che hanno un aspetto atipico , ma che non sono riferibili ad una malattia specifica. Va sottolineato che raramente un asus è riferibile ad uno stato pretumorale piuttosto ad una infiammazione che va trattata con una terapia antiinfiammatoria. Molto spesso con il referto di ascus è necessario eseguire una colposcopia . ASC-H Cellule squamose atipiche Indica la presenza anormalità citologica simile all’ASC-US riferibile molto spesso ad una patologia più importante che va evidenziata con ulteriori esami diagnostici. SIL di basso grado o displasia lieve Rappresenta l' anomalia più frequente dopo l' ASCUS e indica la presenza di lievi c ambiamenti nella forma e nella dimensione delle cellule squamose della superficie epiteliale . La presenza di displasia lieve nella maggior parte dei casi è associata alla presenza del virus HPV , Human Papilloma Virus . Carcinoma squamoso Il referto di carcinoma squamoso è molto raro e indica la presenza di cambiamenti cellulari riconducibili alla presenza di un tumore . In presenza di questo referto è necessario eseguire esami diagnostici approfonditi come l' isteroscopia e la biopsia . AGC Cellule Atipiche Ghiandolari È un referto piuttosto raro ed indica la presenza di alterazioni delle cellule ghiandolari che rivestono il canale cervicale e la cavità uterina . Va sottolineato che non è possibile determinare la sede esatta ossia endocervicale o endometriale e saranno necessari ulteriori esami come biopsia e isteroscopia . AGC verso neoplasia .Cellule atipiche ghiandolari per le quali non è possibile escludere la neoplasia Un referto poco frequente che indica la presenza di patologie importanti che vanno evidenziate con ulteriori esami diagnostici . AIS Adenocarcinoma In Situ Questo esito è molto raro e indica la presenza di severi cambiamenti delle cellule ghiandolari superficiali che rivestono in canale cervicale riconducibili all' adenocarcinoma . Adenocarcinoma Un referto molto raro che indica la presenza di severi cambiamenti delle cellule ghiandolari che rivestono il canale cervicale e la cavità uterina. Sarà necessario eseguire altri esami per valutare se si tratta di adenocarcinoma endocervicale , di adenocarcinoma endometriale , o di adenocarcinoma nos di cui non è possibile individuare la sede. Mammamather ostetricia e ginecologia tascabile
- Nanna sicura del neonato: i 10 consigli per un sonno in sicurezza
La nanna del neonato è fondamentale per la corretta crescita. Un neonato con un sonno leggero o con un sonno disturbato o che non riesce ad addormentarsi può essere nervoso durante la giornata generando stanchezza nei genitori . Vediamo come creare un ambiente nanna sicuro dove far dormire il neonato, prevenire la SIDS o morte in culla , il cuscino nanna sicuro e i disturbi del sonno. Nanna sicura del neonato L’ ambiente nanna è uno dei temi che mi sta più a cuore. Nei miei tanti anni di lavoro ho visto neonati dormire ovunque e in qualsiasi posizione e spesso in condizioni di scarsa sicurezza. Mi duole dirlo ma questo è un argomento poco trattato e dove le future mamme non hanno molte conoscenza soprattutto su come organizzare bene l' ambiente nanna Il problema spesso sono i consigli dei nonni, dei parenti e degli amici che suggeriscono posizioni e ambienti nanna non idonei ad un neonato . Per trattare l’argomento dobbiamo tenere in considerazioni due fattori: la sicurezza del neonato che i neo-genitori nonostante tutto l’impegno possono avere dei momenti di distrazione derivati dalla stanchezza . Dove deve dormire il neonato per prevenire la SIDS Alcune donne i primi giorni dopo il parto decidono di far dormire il neonato nel letto matrimoniale . Sicuramente questa pratica ha dei vantaggi ad esempio l' allattamento notturno sarà piu' semplici da gestire ma non bisogna scordare che il Ministero della Salute e i pediatri la sconsigliano vivamente questa pratica soprattutto per prevenire la morte in culla. Meglio quindi sistemare una culla che si aggancia al letto matrimoniale oppure utilizzare un riduttore da neonatale da sistemare il neonato tra i genitori. Quattro opzioni per ogni esigenza. Spostare la culla nella camera da letto , se ci sono problemi di spazio sostituire la culla con una cesta che andrà cambiata quando il bambino raggiunge i 7 kg. La culla andrà sistemata con un materasso delle giuste dimensioni e la biancheria deve essere senza troppi pizzi che potrebbero graffiare il bambino. Il paracolpi deve avere lacci per essere saldamente fissato alle sponde , non utilizzate cuscini che in momento di disattenzione potrebbero far soffocare il bambino. Si può pensare di utilizzare una culla a tre lati , con un lato aperto e fissato nel lettone. La culla deve essere fissata in sicurezz a e sistemata con della biancheria esclusiva per il neonato e non con le coperte del letto matrimoniale. Usare un lettino da campeggio. Il lettino da campeggio è una struttura pieghevole adatta un neonato. E’ comodo perché in seguito potrà essere usato come recinto per far giocare il bambino. Porta enfant, tantissimi neonati riescono a dormire profondamente anche nel porta enfant quindi potrebbe essere valutata l’opzione di sistemarlo lì nei primi giorni di vita. Per i s onnellini brevi le braccia dei genitori sono sicuramente il posto più delicato e confortevole per un neonato ma attenzione durante questa pratica non addormentatevi anche voi. Una svista e il neonato potrebbe cadere, assumere una mal-posizione o addirittura soffocare. Se siete stanchi sistemate il neonato nel suo spazio nanna. Vediamo insieme I 10 consiglio o buone pratiche suggerite dal Ministero della Salute per prevenire la morte in culla e assicurare una nanna in sicurezza. I 10 consigli per la nanna sicura del neonato Il neonato deve essere messo a dormire in posizione supina a pancia in su sin dai primi giorni di vita e dovrebbe dormire in culla o nel lettino, meglio se nella stanza dei genitori. Fate affidamento alle raccomandazioni Ministeriali ed evitate di posizionare il neonato di fianco o a pancia in giù. L'ambiente non deve mai essere eccessivamente caldo. Evitate fonti di calore dirette al neonato come stufe, termoconvettori o altri dispositivi riscaldanti. La temperatura ambientale dovrebbe essere mantenuta attorno ai 20 gradi, mettete un termometro nella stanza dove dorme in bebè in modo da essere sicuri della temperatura. Da evitare anche l’eccesso di vestiti e di coperte pesanti che possono far sudare il piccolo , il modo migliore per valutare se il bebè sente caldo o freddo è toccando il suo collo, se dovesse essere sudato meglio alleggerirlo. Le mani non sono un buon indicatore della temperatura corporea del neonato. Il materasso deve essere della misura esatta della culla/lettino e non eccessivamente soffice. Assicuratevi di scegliere la culla giusta e sicura dove far dormire il neonato. Va evitato di far dormire il neonato sopra divani (anche per il pericolo di cadute), cuscini imbottiti, trapunte o comunque avendo vicino oggetti soffici quali giocattoli di peluche o paracolpi per evitare anche il pericolo dell’ingestione di corpi estranei; Il bambino deve essere sistemato con i piedi che toccano il fondo della culla o del lettino i n modo che non possa scivolare sotto le coperte; va evitato l’uso del cuscino La condivisione del letto dei genitori ,bed sharing, è da evitare, piuttosto meglio posizionare una culla che si aggancia al letto matrimoniale , in modo che il bebè abbia uno spazio sicuro a lui dedicato. L'ambiente deve essere libero da fumi compreso il fumo passivo, aerare i locali dove ci sono fumi prima di mettere a riposo il neonato. L'uso del succhiotto durante il sonno, raccomandato in alcuni paesi, può avere un effetto protettivo, sulla SIDS o morte in culla in ogni caso va proposto dopo il mese di vita , per non interferire con l’inizio dell’allattamento al seno, e sospeso possibilmente entro l’anno di vita per evitare che disturbi il buon sviluppo dei denti . Mammamather ostetrica tascabile NEGOZIO MAMMA MATHER
- Acne neonatale. Cause dei brufoli neonato e rimedi per viso e guance del lattante e del bambino
Acne neonatale Acne neonatale e brufoli neonato: la guida per i genitori sulle cause delle bollicine sul viso dei bambini , come riconoscerla e i rimedi per le bollicine nel neonato Che cosa è l'acne neonatale dei primi mesi? L' acne neonato, detta anche acne neonatorum , si manifesta solitamente tra le due e le quattro settimane (primi mesi) dopo la nascita del bebè, alcuni neonati presentano l' acne già alla nascita. Va però sottolineato che l' acne del lattante può comparire in qualunque momento tra le prime 6 settimane di vita del bambino e si caratterizza dalla comparsa di brufoli sulla pelle del neonato in particolare su naso, guance, mento e fronte ma si può localizzare anche in altre zone del corpo. Acne infantile Se l'acne neonati compare dopo le sei settimane di vita si parla invece di acne infantile che può durare fino al all'anno di vita e oltre. Come si presenta l' acne sul viso dei bambini I brufoli del neonato possono avere l'aspetto di pustolette singole, leggermente in rilievo simili a quelle dell'acne infantile. In rari casi le bollicine sul viso del bambino hanno invece l'aspetto di p iccoli granuli bianchi, detti grani di miglio che si estendono principalmente sul mento e sulle guance. Le bolle sul viso del neonato, possono anche contenere pus e comedoni chiusi e si localizzano generalmente sul viso e sul mento del bebè. L' acne neonatale è di facile diagnosi e quasi mai di esami specifici e test diagnostici, ma solo un'occhiata competente del pediatra o del dermatologo alle macchie rosse sulla pelle dei bambini. Cause dell' acne del lattante L' acne del neonato da sfogo non è una malattia poiché la causa dell'insorgenza dell'acne nei neonati è di origine ormonale. Durante la vita intrauterina gli ormoni materni, in particolar modo gli estrogeni , circolano nel sangue materno e attraverso la placenta raggiungono il sangue fetale. Durante la gravidanza, gli ormoni circolanti sia sul sangue materno che sul sangue fetale, vengono smaltiti dal fegato della gestante ma una volta nato il neonato e tagliato il cordone ombelicale una piccola parte di questi ormoni rimane nel sangue fetale. Il fegato del bambino non è ancora molto efficiente a smaltire gli ormoni che rimangono nel circolo fetale per un tempo maggiore causando le pustole sul viso del neonato. Infatti questo è il motivo principale per cui l'acne dei neonati si verifica nelle prime settimane di vita, per via della lenta eliminazione degli ormoni che causano brufoletti, brufoli sottopelle e puntini rossi sulla fronte, sulle guance e sul viso dei bambini. I puntini rossi sul viso del neonato, a differenza di quanto si crede, non hanno alcuna correlazione con l'alimentazione o con una allergia specifica del bebè ad un alimento come ad esempio il latte. Altre cause di foruncoli e brufoletti del neonato Un' altra causa dell'acne neonato è uno squilibrio del sistema immunitario della pelle del bebè che provoca una ipersensibilità a tutto ciò che è irritante: saliva, urine, saponi e tessuti. La comparsa dell' acne neonatale è causata anche da una predisposizione genetica del neonato in cui i follicoli piliferi sono più stretti del normale e quindi tendono ad accumulare sebo, soprattutto se viene prodotto in grandi quantità. Alla grande produzione di sebo si può sovrapporre l' Propionibacterium acnes, un batterio che si nutre di sebo e che si trova sulla pelle affetta da acne. Acne neonatale quanto dura? I brufoli sul viso del neonato in genere tendono a scomparire nel giro di due settimane. Differenza tra acne lattante e dermatite atopica In alcuni casi i puntini sul viso dei bambini possono essere confusi con la dermatite atopica ed entrambi entrambi possono comparire tra il primo e il sesto mese di vita del neonato. Dermatite La dermatite atopica a differenza dell'acne neonatale , è causata da un' ipersensibilità del bebè causando arrossamento della pelle, brufoletti e puntini rossi sulla pelle neonato. Qualora si sospetti la presenza di dermatite nel neonato porlo all' attenzione del pediatra o del dermatologo e non affidarsi a cure fai da te anche perché i rimedi acne neonatale sono differenti dalla terapia per la dermatite del neonato. Ecco alcune differenze tra i brufoletti neonato causati dall'acne e quelli causati dalla dermatite. Zona dei brufoletti I foruncoli neonato dell' acne si possono presentare in tutte le parti del viso del viso, del collo e del corpo del bebè, si può avere infatti acne sul collo, bollicine sulla fronte, e bolle sul viso. La dermatite invece si localizza maggiormente sulle guance e le parti esterne di gambe e braccia. Prurito delle bollicine L'acne del lattante non prude e non causa fastidio al bambino, la dermatite invece causa prurito e presenta chiazze più o meno estese, ruvide, leggermente rialzate e umide quasi essudanti. Decorso dei foruncoli I brufoli neonati dell'acne tendono a guarire spontaneamente e non peggiorano dopo l'applicazione di unguenti e creme idratanti, la dermatite invece può notevolmente peggiorare se non trattata con prodotti adeguati generando sfoghi rossi con chiazze estese e lesioni della pelle dolorose. dermatite del neonato Brufoli e Acne neonatale rimedi L' acne neonatale proprio perché su base ormonale è molto simile all' acne dell'adolescenza ma necessita di un trattamento diverso a causa della delicatezza della pelle dei neonati. Non vanno mai utilizzate creme e lozioni da banco specifiche per l' acne della pubertà. La terapia migliore per i brufoli nei neonati è mantenerli puliti per evitare che sui pori della pelle si formino tappi, i cosiddetti comedoni della pelle al cui interno possono proliferare batteri, quindi le cure che la mamma può fare alla pelle del bambino sono finalizzate a mantenere la cute detersa e se necessario l' utilizzo di prodotti che svuotino i pori dal sebo. Acne neonatale rimedi naturali I brufoletti sul viso neonato in genere non necessitano di trattamenti particolari né tantomeno di spremitura delle pustolette che al contrario potrebbero causare piccole lesioni alla delicata pelle del neonato. Ecco una guida su come prenderti cura dei foruncoli del neonat: Lava e detergi il viso del bebè con acqua tiepida e un sapone delicato specifico per neonati. Asciuga il viso del neonato senza sfregare ma tamponando. Non mettere creme sul viso neonato in particolar mode le lozioni la pasta a base di zinco. Taglia le unghie del bambino per evitare che si graffi i brufoletti. Evita indumenti e vestiti che possono sfregare la delicata pelle del bambino Quando rivolgersi al pediatra o al dermatologo Come detto le pustole neonato causate dall'acne tendono a guarire spontaneamente e non necessitano di particolari medicamenti, tuttavia se sulla pelle del bambino appaiono pustole o papule infiammate è bene avvisare il pediatra. In questi casi se si tratta di acne neonatale il pediatra, o il dermatologo, potrebbe prescrivere una cura a base di benzoilperossido , applicando ogni sera uno strato leggerissimo di crema sulla cute del neonato senza massaggiare. Domande frequenti sull' acne del neonato Quando dura l' acne neonatale? In genere permane per diverse settimane o mesi. L'acne neonatale arreca fastidio al neonato? L'acne neonatale non arreca alcun fastidio ai neonati niente prurito, niente bruciore, nessun dolore. L’inconveniente è solo di natura estetica L' acne neonatale compisce di più i maschi o le femmine? L' acne del neonato colpisce maggiormente i neonati di sesso maschile uno una proporzione di 5 a 1. La causa è di natura ormonale in quanto gli estrogeni materni hanno un'azione maggiore sulle ghiandole sebacee dei maschi. L' acne neonatale dura di più nei neonati allattati al seno? Come detto non vi alcuna correlazione tra latte e acne però nei neonati allattati al seno i brufoletti persistono per un tempo più lungo, questo perché attraverso il latte materno la mamma continua a passare una piccola quantità di estrogeni al neonato che fanno persistere l' acne, mentre nel piccolo alimentato con latte in formula l'acne di solito si risolve entro uno o due mesi. Foto acne neonatale foto brufoli del neonato Prodotti utili contro l' acne neonatale Mussole in cotone Le mussole in cotone sono ottime per asciugare delicatamente il viso del bebè senza irritarlo infatti diventano più morbide dopo ogni lavaggio. Si lavano e si asciugano velocemente. Le mussole sono morbidissime, traspiranti, resistenti, assorbenti e si adattano ad ogni stagione grazie al sistema di termoregolazione capace di mantenere sempre la temperatura stabile Detergente delicato all' amido di riso L' amido di riso è da secoli utilizzato per la cura della pelle senza danneggiarla. Fino ai 5 anni la barriera epidermica non è del tutto strutturata e la pelle dei più piccoli risulta facilmente soggetta a disidratazione, assorbimento percutaneo, aggressioni esterne ed alterazioni. L'amido di riso deterge con dolcezza. Detergente Avenè pediatril Lava senza seccare la pelle sensibile. in totale sicurezza :senza parabeni, senza profumo, senza coloranti e senza alcoo. ) Avené dalla consistenza cremosa, elimina le impurità della pelle del neonato e del cuoio capelluto. Lenitivo: l'acqua termale avène, lenitiva e addolcente ammorbidisce la pelle del bambino. La Saponaria Bio Bagnetto Il bio bagnetto corpo e capelli della linea "Le Albicoccole" è un detergente delicatissimo per la pelle e i capelli neonati. Mantiene inalterato l'equilibrio fisiologico e assicura una detergenza sicura e ben tollerata. Gli ingredienti scelti sono da filiera sostenibile e il prodotto è formulato per ridurre il rischio di irritazioni o lacrime durante il bagnetto. Vegan; Non irritante per la pelle o gli occhi; Oftalmologicamente e dermatologicamente testato su pelli sensibili Mammamather ostetrica tascabile
- Episiotomia e lacerazioni parto. Episiorrafia, come alleviare il perineo infiammato e guarigione.
Episiotomia, un taglio durante il parto che viene eseguito per evitar e le lacerazioni parto che si possono creare con la fuoriuscita della testa fetale. L'episiotomia e la sua capacità di facilitare il parto ad oggi è molto discussa, soprattutto nei casi in cui non sia effettivamente necessaria ma utilizzata solo allo scopo preventivo di allargare la vagina durante il parto. Vediamo insieme come si effettua il parto naturale con episiotomia, come prendersi cura dei punti post parto e come alleviare il perineo infiammato dai punti episiotomia. Episiotomia: quando è davvero necessaria Parlando di parto naturale una cosa che sicuramente viene in mente alle donne è il tanto temuto taglio parto naturale che prende il nome di episiotomia . Il parto con episiotomia non è una routine ma è un intervento ostetrico a cui si ricorre in particolari situazioni per preservare il perineo da una lacerazione perinele. Il taglio episiotomico è una manovra ostetrica a cui si ricorre quando non vi sono alternative per mantenere il perineo integro. Le motivazioni per cui si ricorre ad un parto naturale con taglio sono: accelerare la fuoriuscita della testa; previsione di lacerazioni parto molto estese ; vagina poco elastica; feto molto grosso; utilizzo di ventosa ostetrica con parto operativo. Evitare l'episiotomia e le lacerazioni perineali Per evitare l'episiotomia e le lacerazioni da parto è necessario elasticizzare quanto più possibile il perineo. Un perineo elastico aiuta la fuoriuscita del bambino senza che la vagina subisca traumi e lacerazioni. Per nutrire è rendere elastica la zona perineale e la vagina risulta particolarmente utile praticare con costanza il massaggio perineo. Massaggio perineale durante la gravidanza da eseguire con costanza. I massaggi perineo in gravidanza sono consigliati a partire dalla 36 settimana di gravidanza . Per essere efficace il massaggio pelvico deve essere eseguito con costanza preferibilmente due volte al giorno utilizzando un olio per massaggio perineo che elasticizza la pelle. Si può utilizzare o un olio naturale (di oliva o di germogli di grano) o uno speciale olio per massaggi perineali come l' olio per massaggio perineale Weleda. Il massaggio perineale consiste in movimenti costanti e ripetuti che favoriscono l’elasticità del pavimento pelvico. Oltre ad un perineo poco elastico vi sono altri fattori predisponenti all'episiotomia o ad una lacerazione da parto come ad esempio: evitando le posizioni sdraiate che causano lo stiramento eccessivo ed irregolare del perineo, vi sono molte posizioni da parto che permettono una spinta fisiologica che aiuta a non causare una lacerazione da parto naturale. evitando di fare delle spinte troppo lunghe che possono causare anch’ esse uno stiramento eccessivo ed improvviso. La spinta deve essere assecondata dolcemente e spontaneamente evitando spinte brusche e scoordinate alla contrazione; utilizzare la posizione laterale sinistra per eseguire le spinte. La respirazione è di notevole aiuto infatti rispettando le pause tra una contrazione e l’ altra si facilita la fuoriuscita lenta del bambino Come si fa l' incisione del perineo con l' episiotomia L’ episiotomia è un taglio al perineo che ha lo scopo di allargare l’ ingresso vulvare evitando lacerazioni vagino-perinali e preservando l’ integrità funzionale delle strutture muscolari del pavimento pelvico e dello sfintere anale. Generalmente l’episiotomia viene eseguita previa anestesia locale durante l’acme della contrazione quando il perineo comincia a distendersi sotto la pressione della parte presentata in modo da poter determinare agevolmente la direzione e l’ ampiezza dell’ incisione. Normalmente si utilizza la tecnica dell' episiotomia medio laterale come si vede nell' episiotomia immagini qua sotto. Dopo parto il taglio viene ricucito con dei punti chiamati episiorrafia. Episiorrafia e punti parto Dopo la nascita del bambino e la fuoriuscita della placenta si procede ed ispezionare la vagina dopo il parto per vedere l'entità dell' episiotomia e se si è allargata oppure la presenza di ulteriori lacerazioni che necessitano anche loro dei punti dopo parto. La vagina dopo parto, nonché la vulva dopo il parto, sono traumatizzati dal passaggio del bambino quindi prima di procedere con i punti si somministra una dose di anestetico locale. Come alleviare il fastidio dell' episiotomia e del perineo infiammato Gli interventi per alleviare il fastidio dei punti dell'episiotomia o dei punti di una lacerazione perineale possono cominciare immediatamente dopo il parto con l’applicazione di un impacco di ghiaccio sul perineo. Per un effetto ottimale contro un perineo infiammato l’impacco di ghiaccio dovrebbe essere applicato sulla cicatrice dell' episiotomia per 20-30 minuti e rimosso per almeno 20 minuti per poi essere applicato di nuovo. Subito dopo il parto e nelle 2 ore successive il sito dell’episiotomia viene controllato frequentemente per accertarsi che la cicatrice episiotomia stia guarendo bene . La vagina post parto si presenta di un colorito più rossastro ma via via con il passare dei giorni tutto tornerà alla normalità e i punti inizieranno il processo di cicatrizzazione e di guarigione. Episiotomia guarigione La guarigione dell'episiotomia non ha un decorso uguale per tutte perché dipende dal tipo di pelle e dalla profondità dei punti parto naturale. In genere i punti iniziano a cadere dopo 15 giorni dal parto e dopo circa 30 giorni i lembi della ferita si sono saldati. Se la cicatrice non è perfettamente guarita potrebbe causare dolore durante i rapporti intimi. Episiotomia e rapporti sessuali Il dolore durante rapporto dopo parto con episiotomia è generato dalla mancanza di elasticità nel punto della sutura per questo il perineo post parto risulta meno elastico. Per la ripresa dei rapporti è sempre utile l' utilizzo di un lubrificante. Mammamather ostetrica tascabile
- Nomi maschili bambini. Lista nome bimbi 2022, particolari belli italiani rari eleganti stranieri
Nomi maschili I nomi maschili e il significato dei nomi : per te una lista dei nomi maschili definitiva in cui abbiamo raccolto i nomi maschili italiani, stranieri, rari, originali, tradizionali, antichi, particolari, eleganti, corti, greci, ricercati, romani, latini, biblici, medievali, di fiori, mitologici, moderni, importanti, inglesi, francesi, giapponesi e americani. Se aspetti un bambino può essere davvero complesso scegliere il nome giusto per il proprio bimbo Vi sono tantissimi nomi per maschi , belli e particolar i sia italiani che stranieri, infatti nella scelta si possono prendere in considerazione nomi belli maschili inglesi, francesi, greci, americani e giapponesi. Per i più esigenti nella lista dei nomi maschili troverai nomi per maschietto originali, eleganti , tradizionali, corti, medievali, biblici e rarissimi. Ecco l'elenco dei nomi nomi maschili Scopri tutti i nomi maschili originali, italiani e non da mettere al tuo bambino. Sommario Nomi maschili 2021-2022 I Nomi con la A I Nomi con la B I Nomi con la C I Nomi con la D I Nomi con la E I Nomi con la F I Nomi con la G Nomi con la H I Nomi con la I I Nomi con la J I Nomi con la K I Nomi con la L I Nomi con la M I Nomi con la N I Nomi con la O I Nomi con la P I Nomi con la Q I Nomi con la R I Nomi con la S I Nomi con la T I Nomi con la U I Nomi con la V I Nomi con la W I Nomi con la X I Nomi con la Y I Nomi con la Z Classifica nomi maschili italiani più diffusi 2021-2022 Leonardo Francesco Lorenzo Alessandro Andrea Mattia Gabriele Tommaso Riccardo Edoardo Nomi italiani maschili con la A Aaron Abramo Achille Adam Adamo Adriano Alan Alberto Aleandro Alessandro Alessandrino Alessio Alex Alexander Alfio Alfonso Alfredo Alicio Alvaro Alvin Ambrogio Anastasio Andrea Angelino Angelo Antonio Antonio Antony Archimede Armando Arnaldo Arrigo Augusto Aureliano Aurelio Nomi bimbi maschietti con la B Barnaba Bartolomeo Battista Benedetto Beniamino Benito Bernardo Bill Boris Brando Brian Bruno Bryan Nomi bambino con la C Caio Camillo Carlo Carmelo Carmine Carol Cesare Christian Ciro Claudio Corrado Cosimo Costantino Cristian Cristiano Nomi per neonati con la D Damiano Daniel Daniele Danilo Dante David Davide Demetrio Dennis Derek Diego Dimitri Domenico Domizio Donatello Donato Duccio Nomi maschili particolari con la E Edoardo Edward Efisio Efrem Elia Elias Elio Eliseo Emanuele Emiliano Emilio Enea Enrico Enzo Eric Ermanno Ernesto Eros Errico Ethan Ettore Eugenio Ezio Nomi maschili più belli con la F Fabio Fabrizio Fausto Febo Federico Felice Ferdinando Ferruccio Filiberto Filippo Fiorenzo Flaviano Flavio Francesco Franco Fulvio Furio Nomi da maschio con la G Gabriel Gabriele Gabriello Gaetano Gaspare Gastone Gavril Gennaro Gerardo Geremia Germano Gherardo Giacomo Giancarlo Gianluca Gianni Gilberto Gioele Gionata Giordano Giorgio Giosuè Giovanni Giovanni Giuliano Giulio Giuseppe Glauco Gregorio Gualdo Guarniero Guido Gustavo Nomi maschili stranieri con la H Haron Helmut Henry Herman Nomi per maschietti con la I Iacopo Igino Ignazio Indro Irnerio Isaac Ismaele Italo Iuri Ivan Ivo Nomi originali maschili con la J Jacopo James Javier Jesse Joel Jonathan Jordan José Josef Julian Juri, Jurij, Jury Nomi maschili Nomi maschili moderni con la K Karim Karol Kevin Klaus Nomi propri maschili con la L Lamberto Lando Lapo Laurenzo Leandro Leo Leonardo Leone Leopoldo Liam Lisimaco Livio Livio Lorenzo Loreto Loris Luca Luciano Lucio Ludovico Luigi Luke Nomi per bimbo con la M Manfredi Manfredo Manolo Manuel Marcello Marco Marchino Marcolino Mariano Marino Mario Mark Markos Markus Martino Marziale Marzio Massimiliano Massimo Matias Matteo Mattia Maurizio Mauro Michael Michele Milo Mirco Mirko Morgan Moris Mose' Nomi per maschietto con la N Nadir Nando Narciso Natale Natalino Nathan Nestore Niccolò Nicholas/Nicolas Nicola Nicolò Niccolo’ Noah Noel Norberto Nunzio Nomi maschili bellissimi con la O Oliver Oliver Oliviero Omar Onofrio Onorio Orlando Orson Oscar Osvaldo Ottaviano Ottavio Ottone Owen Bei Nomi maschili con la P Pablo Paolo Paride Pasquale Patrick Patrizio Pericle Pier Filippo Pier Paolo Pierfrancesco Piero Pietro Placido Plinio Nomi bimbo con la Q Quarto Quasimodo Quintiliano Quinto Nome maschile italiano con la R Rafael Raffaele Raffaello Raimondo Raniero Raoul Remo Renato Renzo Riccardo Rienzo Rino Roberto Rocco Rodolfo Romano Romeo Romolo Rosario Rossano Ruben Rudolf Ruggero Ruggero Ryan Nomi maschili importanti con la S Sabino Salvatore Samuel Samuele Sandro Sante Saverio Savino Sebastian Sebastiano Senio Sergio Sigfrido Silvestro Simeone Simone Siro Stefano Swami Nomi belli maschili classici e non con la T Tancredi Teo Thiago Thomas Tiberio Timo Timoty Tito Tiziano Tobi Tobia Tommaso Torquato Tristano Tullio Nomi maschili rari con la U Ugo Ulisse Ulrich Ulrico Umberto Uberto Nomi maschili corti con la V Valdo Valentino Valerio Valter Vando Vanni Vasco Venanzio Verdiano Vernerio Veronico Vido Vilmo Vincenzo Vicio-Vinicio Virgilio Vitale Vito Vittore Vittorio Vladimiro Nomi da bambino con la W Waldo Wally Walt Walter Walterio Werner William Wilmo Wladimiro Nomi maschili non comuni con la X Xavier Xenio Nomi per bambini maschi poco diffusi con la Y Yaran Yari Yuri Nomi maschili per bambini con la lettera Z poco usati Zac Zaccaria Zairo Zavier Zelindo Zelino Zeno Zenone Zoello Zosimo Significato nomi comuni Per gli antichi la significazione nomi aveva un' importanza cruciale perché condizionava il destino della persona. Ci sono varie teorie storiche che interpellano il significato dei nomi che prendono in esame sia l' origine dei nomi e l' etimologia dei nomi. Oggi quando si sceglie il nome di bambino o il nome di bambina non viene data più tutta questa importanza, come nei vecchi tempi, piuttosto si guardano altri aspetti in base al proprio gusto personale. Alcuni preferiscono dare un nome raro, un nome rarissimo oppure un nome straniero con origine inglese, francese , americana o addirittura latina o greca. Noi ci siamo divertiti ad aiutarvi nella scelta del nome per maschietto o femminuccia prendendo in esame i significati dei nomi nome, l' origine del nome, l' etimologia del nome, il carattere e il destino del nome, le curiosità in base al libro dei nomi. Ricordati che i nomi proposti accompagneranno tuo figlio per tutta la vita, da bambini, adolescenti, giovano uomo e uomini. Scopri la lista dei nomi femminili Rimani connessa con le altre mamme Iscriviti al forum delle mamme Se conosci altri nomi non presenti sulla lista scrivili nei commenti! Mammamather ostetrica tascabile Fai il corso preparto mamma mather Il corso preparto si focalizza sulla preparazione alla nascita, comprese le scelte sul parto come: Le posizioni da assumere durante il travaglio di parto ; la preparazione del perineo; l’ episiotomia ; l’autocura nel post partum; l’ assistenza al neonato e tanto altro. Noi di Mamma Mather ne abbiamo scritto uno per te che risponde a tutte le domande che una futura mamma si fa prima di partorire e accompagnandola nel ritorno a casa. Il libro è in offerta speciale per te sia in versione e book che in libro cartaceo. Leggi anche Esami in gravidanza Disturbi e rimedi in gravidanza Emorroidi in gravidanza Prepararsi al parto: cose da sapere prima del parto Dieta in gravidanza: cosa mangiare e cosa evitare Lista nascita: metti solo le cose indispensabili Come combattere la nausea in gravidanza Quando si sentono i primi movimenti fetali? Come vivono la gravidanza i futuri papà Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon . Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. Non vi è alcun obbligo di acquisto ma solo vantaggi Ogni mese un nuovo regalo di benvenuto da Amazon 10% spendendo almeno 400€ o un 15% quando spendi più di 800€ nella tua Lista di nascita Più di 100.000 prodotti per aiutarti dall'inizio della gravidanza.
- 21 settimana di gravidanza! Misure lunghezza del feto sintomi ecografia esami pancia consigli
21 settimana di gravidanza, scopriamo cosa succede in questa settimana, quanti mesi sono, le misure del feto, i sintomi, l’ecografia, gli esami da fare e come capire che va tutto bene. Sommario 21 settimane di gravidanza quanti mesi sono Misure del feto Come è cresciuto il feto Cosa sente il bambino nella pancia? Movimenti fetali Sintomi fastidi e malesseri Pancia a 21 settimane: tonda o a punta Dolori al basso ventre, contrazioni e pancia dura Ecografia 21 settimane Esami da fare Consigli e curiosità per la mamma in gravidanza Cosa mangiare e cosa non mangiare Aumento materno di peso a 21 settimane 21 settimane di gravidanza quanti mesi sono La 21 settimana inizia alla 21+0 e si conclude alla 21+6 settimane. Sei all’ ultima settimana del quinto mese di gravidanza e nel corso del secondo trimestre . Misure del feto alla ventunesima settimana di gravidanza Il feto a 21 settimane è lungo 26,7 cm e pesa 360 grammi circa. Le dimensioni fetali sono simili a quelle di un melagrana. Misure feto 21 settimane: minimo medio massimo circonferenza cranica 172 186 199 circonferenza addominale 147 162 177 lunghezza femore 32 35 39 diametro biparietale 48 52 57 Sviluppo del feto 21 settimane Il feto di 21 settimane cresce a vista d’occhio e i suoi organi iniziano a specializzarsi. Il sistema digerente del bimbo è più maturo e adesso riesce a far contrarre e rilassare l’intestino. Il sapore del liquido amniotico di giorno in giorno è influenzato da ciò che la mamma mangia e il feto lo ingoia quotidianamente sia per idratarsi e nutrirsi ma anche per imparare a deglutire e digerire. Si stima che il bebè in 24 ore più ingurgitare fino a 50 millilitri di liquido. Le braccia e le gambe del bimbo adesso sono proporzionate al resto del corpo e le connessioni tra i neuroni e i muscoli controllano i movimenti ; ciò significa che adesso il feto può fare movimenti molto più coordinati. Feto 21 settimane La crescita del cervello procede rapidamente, tuttavia non si completerà prima del termine del quinto anno di vita. La cartilagine diffusa su tutto il corpo del feto adesso si sta trasformando in osso. La pelle del bimbo è coperta da una sottile lanugine e da una particolare sostanza detta vernice caseosa che ha il compito di impedire che la cute del bebè si maceri a causa del continuo contatto con il liquido amniotico. I reni fetali iniziano ad eliminare i prodotti di scarto. Un feto alla 21esima settimana dorme 16- 20 ore al giorno intervallati da cicli di veglia. Il sonno del bebè è per 50 % nella fase REM, in cui vi è un’intensa attività cerebrale che è fondamentale per la sua crescita psichica. Cosa sente il bambino nella pancia? I sensi del feto alla 21esima settimana si affinano sempre di più. Sulla lingua sono spuntate le papille gustative, quindi, il feto riesce a gustare il sapore del liquido amniotico. In uno studio si è dimostrato che il bimbo smette di deglutire se il liquido amniotico ha un sapore amaro, questo vuol dire che il bimbo riesce a distinguere nettamente un sapore dolce, da un sapore amaro, salato o piccante. L’udito del feto a 21 settimane si specializza e adesso riconosce i rumori abituali come la voce di mamma e papà. Partecipa alla vita familiare facendo capriole o dando calcetti alla pancia della mamma per segnalare la sua presenza. Sente perfettamente le conversazioni, il canto materno e le melodie che la mamma gli farà ascoltare. Le ramificazioni di cervello e nervi si sviluppano e migliorano nel feto il senso del tatto ; il piccolo inizia a fare le prove generali toccando la consistenza del suo viso e del cordone ombelicale. Movimenti fetali a 21 settimane Generalmente la mamma di un feto di 21 settimane riesce a percepirne chiaramente i movimenti, anche se vi possono essere alcune gestanti che ancora non hanno sentito il primo calcetto. Ciò non deve preoccupare, ci sono donne che fino a 23 settimane non avvertono nulla. Un motivo di preoccupazione della gestante è la frequenza con cui sente i movimenti del bimbo dentro la pancia, tanto da chiedersi se è normale che il bimbo si muove tanto, o che si muove poco. La frequenza dei movimenti a questa settimana non ha un significato preciso, ci sono bambini che si muovono tanto (per le mamme troppo) altri che si muovono meno. Alcune mamme si preoccupano perchè un giorno sentono il bebè e il giorno dopo non lo sentono. Nel corso del quinto mese i movimenti non hanno un significato ben preciso , sono sporadici e mutano di giorno in giorno. Per saperne di più: quando si avvertono i movimenti fetali? Gravidanza 21 settimane sintomi fastidi e malesseri Rispetto alle settimane precedenti alcuni sintomi potrebbero affievolirsi, altri intensificarsi. Maggiore energia; nausea e vomito (alcune mamme ne soffrono per tutti i nove mesi); indolenzimento al basso ventre e lungo entrambi i fianchi (perché i legamenti che ancorano l’utero nella pelvi si allungano); seno ingrossato; bruciore di stomaco, cattiva digestione, flatulenza e meteorismo intestinale; mal di testa occasionali ; congestione nasale; appetito vigoroso; crampi alle gambe; cloasma (macchie più scure sulla linea del viso); comparsa della linea Nigra (iper-pigmentazione della pelle che parte dall’ombelico fino all’ osso pubico) ombelico sporgente; aumento della frequenza cardiaca; orgasmo più facile o più difficile da raggiungere; stitichezza; emorroidi; gonfiore alle gambe , ai piedi e al viso; aumento delle perdite vaginali; capogiri e svenimenti; vene varicose alle gambe o alla vulva; dolori alla schiena. Per saperne di più: sintomi e rimedi dei fastidi in gravidanza Che mal di schiena Circa il 50% delle donne alla 21esima settimana lamenta mal di schiena e la sua comparsa è dovuta alla curvatura della colonna lombosacrale conseguente all’ingrandimento dell’utero. Per non aggravare il dolore alla schiena evita lavori disagevoli di sollevamento e regola per quanto possibile l’altezza dei piani di lavoro in modo da evitare di doverti abbassare. Per il mal di schiena sono di notevole sollievo gli esercizi posturali che rinforzano la parte inferiore del dorso oppure l’ausilio dell'agopuntura. Guaine per la gravidanza Mal di testa e giramenti di testa Gli alti livelli di progesterone in gravidanza sono la causa di mal di testa e giramenti di testa. Le pareti dei vasi sanguigni subiscono delle modificazioni a causa degli ormoni circolanti determinando emicrania o senso di vertigine. Una volta accertato che il mal di testa non sia la conseguenza di patologie materne come, ad esempio, un aumento della pressione , il modo migliore per alleviarlo è concedersi del sano riposo in un posto tranquillo e silenzioso. Al bisogno è possibile assumere una compressa di paracetamolo , vietati invece i farmaci antidolorifici e antinfiammatori come i Fans. Per sapere di più: mal di testa in gravidanza Pancia a 21 settimane: tonda o a punta La pancia a 21 settimane è tonda, i fianchi sono più larghi e tutto il corpo sprizza di maternità. La grandezza della pancia in gravidanza è molto variabile, vi sono gestanti che hanno una pancia ben visibile già dal terzo mese e donne al quinto mese con una timida pancia. La forma della pancia non indica nulla sul sesso del bambino. Secondo delle credenze popolari la forma della pancia, a punta o rotonda, indicherebbe che si è in attesa di un maschio o di una femminuccia. Di attendibile in questa fantasiosa teoria non c’è assolutamente nulla e il modo migliore per sapere il sesso del feto è affidarsi alla vecchia e cara ecografia. Dolori al basso ventre, contrazioni e pancia dura Nel corso della gravidanza i dolori al basso ventre e le sporadiche fitte sotto la pancia sono generalmente fisiologici e dovuti allo stiramento dei legamenti uterini che ancorano l’utero alla pelvi. Man mano che la gravidanza procede la mamma, oltre a questi doloretti, potrebbe avvertire la sensazione di pancia dura. La pancia dura in gravidanza è un sintomo di contrazione uterina e si può accompagnare ad altri fastidi come mal di schiena, perdite marroni o rosa dalla vagina e dolore al ventre. Le contrazioni non vanno mai trascurate perché potrebbero portare ad un aborto. I segni e i sintomi del rischio di contrazioni pretermine sono: contrazioni uterin e che si presentano con una frequenza uguale o minore a dieci minuti con o senza dolore; crampi moderati simili a quelli delle mestruazioni percepiti nell’ addome inferiore; sensazione costante o intermittente di peso verso il basso ; dolore costante o intermittente anche di bassa intensità alla schiena; crampi addominali con o senza diarrea. 21 settimane e perdite vaginali Le perdite vaginali liquide, lattiginose e mucose sono normali in gravidanza e prendono il nome di leucorrea. La leucorrea ha lo scopo di proteggere il canale da parto dalle infezioni e mantenere un sano equilibrio batterico all’ interno della vagina. Ecco una guida per regolarsi con le perdite vaginali in gravidanza: Perdite bianche. Le perdite bianche non rappresentano un fattore di preoccupazione. Le mucose vaginali sotto l’effetto degli ormoni aumentano la produzione ghiandolare con incremento di secrezioni. Perdite gialle. Le perdite gialle soprattutto se maleodoranti possono indicare un’infezione in corso. Perdite rosate o marroni. Le perdite marroni o rosate meritano sempre un controllo ostetrico perchè possono esprimere la presenza di una minaccia di aborto. Perdite di sangue rosso vivo. In caso di perdite di sangue è necessario recarsi al più vicino pronto soccorso ostetrico per valutare se la gravidanza è ancora in sede e vi è la presenza di un distacco. Ecografia 21 settimane, cosa si vede con la morfologica? L’ ecografia nel corso della 20 settimana rappresenta la seconda ecografia prevista dal Sistema Sanitario Nazionale e viene chiamata ecografia morfologica o strutturale. L’ ecografia morfologica ha lo scopo di valutare se lo sviluppo del bambino è regolare , la quantità del liquido amniotico e quali sono le condizioni e la posizione della placenta. Lo studio della placenta è fondamentale per capire se l’organo materno è in grado di nutrire e ossigenare il bambino garantendone lo sviluppo. Durante l’esame morfologico vengono valutati la morfologia degli organi fetali , lo sviluppo degli arti del bambino e la normalità del profilo fetale. Nel corso di questa ecografia è anche possibile stabilire il sesso del nascituro. Per saperne di più: ecografia morfologica L'ecografia transaddominale (ecografia esterna) è quella da preferire in quanto il feto è abbastanza grande da essere visualizzato. L’ ecografia transvaginale, viene eseguita nei casi in cui è necessario stabilire se il collo dell’utero è chiuso o se si è modificato raccorciandosi. Esami da fare Gli esami in gravidanza e i controlli alla ventunesima settimana possono variare in base allo stato di salute della gestante. Ci sono gravidanze che richiedono analisi ed ecografie minime previste dal Ministero della Salute; altre gravidanze necessitano di uno stretto monitoraggio con esami aggiuntivi ed ecografie ravvicinate. Sarà cura del vostro curante prescrivere le analisi necessarie. Emocromo completo Esame urine completo Glicemia Transaminasi (AST e ALT oppure GOT e GPT) Esami della funzionalità renale Ferritina Rubeo test (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Toxotest (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Citomegalovirus IgG e IgM (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Test di Coombs indiretto (nelle donne con Rh negativo va ripetuto ogni mese) Ecografia morfologica Ecocardiografia fetale Ecocardiografia fetale L’ esame dell’ecocardiografia ha sostanzialmente due obiettivi: individuare prima della nascita le cardiopatie congenite e valutare la funzione cardiaca del feto. Lo studio del cuore fetale si esegue mediante ultrasuoni con l’ausilio del color Doppler che evidenzia i flussi anormali provocati da alterazioni della struttura del muscolo cardiaco. È importante che ogni gravida a rischio di avere un feto con cardiopatia si sottoponga a questo accurato esame. La possibilità di diagnosticare prima della nascita una malformazione fetale permette di programmare il parto in un centro attrezzato per la patologia fetale. Consigli e curiosità per la mamma in gravidanza Sei a metà strada della gravidanza, e nel corso di questa settimana la parte superiore dell’utero arriverà all’ altezza dell’ombelico e il pancione sarà piuttosto visibile. Il cambiamento del tuo corpo ti farà avere una maggiore consapevolezza riguardo la gravidanza e grazie ai movimenti del bimbo la gestazione sarà ancora più concreta. Potrebbe tornare la voglia di intimità , infatti, l’aumento dell’irrorazione sanguigna di tutti i tessuti ti rende molto sensibile alla stimolazione. Non c’è nulla di male a concedersi ai rapporti con il proprio partner, se non vi sono patologie la sessualità in gravidanza non ha controindicazioni. Se sai già in sesso del feto inizia a pensare al nome maschile o al nome femminile che più ti piace, potrai iniziare a chiamare il feto con il suo nome già da ora. Non sono infrequenti le sciatalgie. Se le gambe e le caviglie sono gonfie meglio utilizzare calze a compressione graduata e sollevare le gambe una, due volte al giorno per almeno un’ora. Ricordati di misurare frequentemente la pressione sanguigna. Perché ho sempre caldo La sensazione di caldo costante è data dagli ormoni che fanno aumentare il flusso sanguigno sulla pelle donandovi la sensazione di umido costante. Se il clima è particolarmente caldo il vostro quadro peggiora. Indossa abiti comodi e traspiranti (cotone e lino) e vestiti a strati in modo da poterli togliere a uno a uno quando hai caldo. Provate ad entrare in un negozio oppure a dare un’occhiata in un sito internet , potete trovare una vasta scelta che vi sbalordirà. Moda premaman Anemia L’ anemia è molto comune in gravidanza e in particolare dopo la 20esima settimana , periodo in cui il volume di sangue materno aumenta e la quantità di ferro necessaria per produrre nuovi globuli rossi potrebbe determinare anemia. Per prevenire l’anemia in gravidanza è utile mangiare cibi ricchi di ferro come carne e legumi e per aumentarne l’assorbimento si può introdurre nella dieta la vitamina C. Se però gli esami ematochimici rilevano una grave carenza di ferro in quel caso il vostro medico potrà prescrivere un integratore di ferro per ristabilirne i normali livelli nel sangue. Irritazione della pelle Spesso in gravidanza la pelle diventa sensibile a prodotti che prima potevi usare senza alcuna reazione negativa. Per prevenire utilizza per la beauty routine dei prodotti più delicati e rivolgiti al medico se persistono irritazioni o eruzioni cutanee. Idrata la tua pelle Durante la gravidanza la pelle necessita di idratazione e le zone della pelle sottoposte a stiramento, come ventre e seno, potrebbero fare molto prurito. creme per la pelle in gravidanza Mantieni la pelle del corpo sempre ben nutrita bevendo almeno due litri di acqua al giorno e consumando alimenti ricchi di vitamina E, che contribuiranno ad evitare fastidiosi inestetismi come le smagliature. 21 settimane e alimentazione Da adesso in poi la fame sarà sempre maggiore e ciò potrebbe portarti ad un aumento repentino di peso. Sarebbe opportuno aumentare non più di 250 gr a settimana per evitare l’instaurarsi di patologie come il diabete gestazionale e l’ipertensione. Attenzione anche al sale contenuto nei cibi, consumare alimenti salati potrebbe provocare pressione alta e accumulo di liquidi nel corpo provocando edemi alle gambe, al viso e alle dita di mani e piedi. Mangia in modo sano ed equilibrato scegliendo con cura gli alimenti , assicura a te e al bimbo vitamine e oligoelementi necessari per una buona salute. Per saperne di più: dieta per la gravidanza da scaricare Cosa mangiare e cosa non mangiare in gravidanza Ecco dei suggerimenti per mangiare in modo corretto ed equilibrato in gravidanza: Latticini: 250 ml al giorno Proteine: 120 gr al giorno Carboidrati: 170 gr al giorno Frutta e succhi: da 2 a 4 porzioni (1 porzione riservata alla vitamina C) Verdure e ortaggi: da 3 a 5 porzioni al giorno. Se consumi vegetali crudi lavali accuratamente sia per evitare di contrarre la toxoplasmosi (se non sei immune) sia per rimuovere residui di pesticidi e fertilizzanti presenti sulla buccia o nelle foglie. Grassi con moderazione Dolci: occasionalmente Bevande: 2 litri di acqua il giorno, da evitare le bevande zuccherate. Alcolici: vietati Aumento materno di peso a 21 settimane Il peso materno accumulato nel corso di settimana 21 dovrebbe essere dai 3, 5 ai 5 kg. Mammamather ostetrica tascabile Leggi anche Nomi maschili Nomi Femminili Prepararsi al parto: cose da sapere prima del parto Lista nascita Amazon Dieta in gravidanza: cosa mangiare e cosa evitare Lista nascita: metti solo le cose indispensabili Esami in gravidanza Disturbi e rimedi in gravidanza Emorroidi in gravidanza Come combattere la nausea in gravidanza Quando si sentono i primi movimenti fetali? Come vivono la gravidanza i futuri papà Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon . Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. Non vi è alcun obbligo di acquisto ma solo vantaggi. 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- Ecografia morfologica in gravidanza: quando si fa e cosa si vede
Quando si parla di ecografia morfologica in gravidanza, chiamata anche ecografia strutturale , si intende un esame approfondito che studia la morfologia fetale, cioè la struttura del corpo del bambino, lo sviluppo degli organi e la crescita. 👉 Si esegue generalmente tra la 19ª e la 22ª settimana , con periodo ideale intorno alla 20ª settimana . 👉 Durante l’ ecografia morfologica in gravidanza si osservano cervello, cuore, colonna, organi interni, placenta e liquido amniotico. 👉 Vengono effettuate misurazioni precise ( biometria fetale ) per valutare la crescita. ❗ È un esame molto importante, ma non può escludere tutte le anomalie . Cos’è la morfologica e perché è così importante La morfologica è uno degli esami più attesi e anche più carichi di emozione di tutta la gravidanza . Non è solo un controllo di routine. È il momento in cui si entra davvero nel dettaglio della crescita del bambino. Quando si parla di ecografia morfologica gravidanza , si intende un esame approfondito che studia la morfologia fetale , cioè la struttura del corpo del feto. Durante questo esame morfologico gravidanza , il medico osserva: lo sviluppo degli organi la crescita la posizione della placenta la quantità di liquido amniotico 👉 In altre parole: controlla che tutto stia procedendo nel modo giusto. Allo stesso tempo è importante essere chiare: nessuna indagine morfologica può garantire che tutto sia visibile al 100%. Quando si fa l’ecografia morfologica Una delle domande più comuni è: 👉 quando fare l’ecografia morfologica? L’esame si esegue tra la 19ª e la 22ª settimana , con momento ideale intorno alla 20ª settimana . “Secondo le linee guida internazionali, come quelle della ISUOG e del NHS, questo è il periodo più adatto per lo studio anatomico fetale.” Se ti stai chiedendo: a quanti mesi si fa la morfologica? → circa al quinto mese ecografia morfologica quando farla? → tra 20 e 21 settimane Questo periodo è scelto perché: gli organi sono già formati il bambino è abbastanza grande le immagini sono più chiare 👉 È per questo che viene considerata la morfologica settimana migliore . A quante settimane fare la morfologica Se cerchi ecografia morfologica a quante settimane , la risposta più precisa è: 👉 tra 20 e 21 settimane “È proprio in questo periodo che l’ecografia strutturale permette di valutare con maggiore precisione gli organi del feto.” a 19 settimane → possibile, ma a volte precoce ( o ecografia premorfogica) dopo 22 settimane → meno ideale per alcuni dettagli 👉 Questo è il momento in cui l’ ecografia strutturale dà le informazioni più complete. Come prepararsi all’ecografia morfologica La visita morfologica è semplice e non richiede preparazioni complicate. In generale: non serve il digiuno puoi mangiare normalmente indossa abiti comodi porta gli esami precedenti Per quanto riguarda la vescica, le indicazioni possono cambiare: 👉 segui sempre quelle del centro dove farai l’ ecografia morfologica . Come si esegue l’ecografia morfologica Se ti stai chiedendo come si esegue l’ecografia morfologica , sappi che è un esame semplice e non invasivo. Viene effettuato con una sonda appoggiata sull’addome, utilizzando un gel che permette di ottenere immagini più nitide. Non è doloroso e nella maggior parte dei casi viene vissuto in modo tranquillo. 👉 Nella maggior parte delle situazioni l’esame è esterno (ecografia transaddominale) .Solo in alcuni casi particolari può essere integrato con un approccio interno ( ecografia transvaginale ), se serve osservare meglio alcune strutture. Quanto dura l’ecografia morfologica La durata dell’ eco morfologica può variare. 👉 In media dura tra 20 e 45 minuti A volte può durare di più, ad esempio se: il bambino è girato in una posizione difficile alcune strutture non si vedono subito bene 👉 Non è un problema, ma parte normale dell’esame. Cosa si vede durante la morfologica Questa è la domanda più importante:👉 cosa si vede con la morfologica? Durante l’ ecografia morfologica fetale , il medico osserva il bambino dalla testa ai piedi. Le principali società scientifiche di ecografia ostetrica raccomandano una valutazione sistematica di cervello, cuore, colonna e organi interni. 🧠 Cervello Qui entrano in gioco alcuni termini tecnici che spesso spaventano: cisterna magna ventricoli cerebrali trigono ventricolare 👉 Servono a valutare lo sviluppo del cervello e sono parte normale dell’esame. ❤️ Cuore Il cuore viene studiato con grande attenzione: le quattro camere il ritmo la struttura 👉 È uno degli aspetti più importanti della eco ostetrica morfologica . 🦴 Colonna vertebrale e arti Si controlla: la continuità della colonna la presenza e il movimento degli arti 🍽️ Organi interni Il medico osserva: stomaco reni vescica 👉 Per verificare che tutto funzioni correttamente. “È proprio durante questa fase che l’ecografia strutturale analizza nel dettaglio cervello, cuore e organi interni.” Biometria fetale: come si misura la crescita Durante la morfologica ecografia viene eseguita la biometria fetale . Significa che il medico misura: diametro della testa circonferenza addominale lunghezza del femore Le misurazioni della biometria fetale vengono interpretate secondo curve di riferimento validate a livello internazionale. Questi dati servono a capire se la crescita è in linea con le settimane di gravidanza. Non sono numeri da interpretare da sole: vanno sempre letti nel contesto dell’intero esame. Organi controllati nell’ecografia morfologica L’ ecografia morfologica in gravidanza segue una vera e propria checklist. Vengono valutati: cervello cuore polmoni reni stomaco colonna vertebrale arti 👉 Questo rende l’ esame morfologico uno dei più completi della gravidanza. E se il bambino non si vede bene? Succede spesso. Durante la ecografia morfologica il bambino può essere: girato addormentato poco collaborativo 👉 In queste situazioni si può: attendere modificare la posizione o ripetere l’esame Non è un indicatore negativo. Limiti dell’ecografia morfologica (da sapere) Come sottolineano le linee guida ACOG e ISUOG, nessuna ecografia può escludere tutte le anomalie con certezza assoluta. Un punto fondamentale, spesso poco spiegato. 👉 La morfologica non è infallibile I limiti dipendono da: posizione del feto qualità delle immagini ecografiche tipo di anomalie 👉 Questo non riduce l’importanza dell’esame, ma lo rende più comprensibile. Fin qui abbiamo visto cosa succede durante l’ecografia morfologica e cosa viene controllato. Ma ci sono ancora alcune domande importanti che spesso emergono dopo l’esame: cosa succede se qualcosa non è chiaro? Quanto è affidabile davvero? E come si legge il referto?” Morfologica e malformazioni: quanto è davvero affidabile? Dopo aver fatto la morfologica , una delle prime domande che viene spontanea è: 👉 “Se non hanno visto nulla… posso stare tranquilla al 100%?” Qui è importante essere sincere, ma anche rassicuranti. L’ecografia morfologica in gravidanza è uno strumento molto avanzato e permette di individuare molte anomalie strutturali , anche importanti. Proprio per questo è considerata un esame fondamentale. Ma allo stesso tempo: non può escludere tutto. Ci sono condizioni che: possono essere troppo piccole per essere viste possono svilupparsi più avanti dipendono dalla posizione del bambino Ecco perché il risultato va sempre letto nel suo insieme, insieme al tuo ginecologo. Non è un “sì o no”, ma una valutazione clinica completa. Flussimetria: quando viene aggiunta alla morfologica A volte, durante o dopo l’ ecografia morfologica , potresti sentir parlare di flussimetria . È normale chiedersi cosa sia. La flussimetria (o Doppler) è un’analisi che studia il flusso del sangue tra mamma e bambino , in particolare a livello della placenta e del cordone ombelicale. Non fa sempre parte dell’esame standard e viene utilizzata soprattutto quando: c’è il sospetto di crescita rallentata la gravidanza è considerata a rischio il medico vuole approfondire alcuni aspetti 👉 Non è qualcosa di cui preoccuparsi: è semplicemente un controllo in più, quando serve. Morfologica e test del DNA fetale: servono entrambi? Una domanda sempre più frequente è: 👉 “Se ho fatto il DNA fetale ed è negativo, devo fare comunque la morfologica?” La risposta è sì. Anche secondo le raccomandazioni ACOG, l’ecografia morfologica resta necessaria anche dopo un test genetico negativo Il test del DNA fetale e l’ ecografia morfologica non fanno la stessa cosa. il DNA fetale valuta il rischio cromosomico la morfologica studia la struttura del corpo del bambino 👉 Sono due esami diversi, ma complementari. Anche con un test genetico negativo, la morfologica gravidanza resta fondamentale. Gravidanza gemellare: cosa cambia nella morfologica Se aspetti due gemelli, l’ ecografia morfologica in gravidanza diventa un po’ più complessa. Non perché sia più rischiosa, ma perché: ogni bambino viene valutato separatamente l’esame può durare di più la posizione dei feti può rendere alcune immagini più difficili È normale che richieda più tempo e attenzione. Si vede davvero il sesso del bambino? Sì, durante la ecografia morfologica spesso si riesce a vedere il sesso. Ma non è una “sentenza definitiva”. Dipende da: posizione del bambino qualità delle immagini epoca gestazionale 👉 Nella maggior parte dei casi è corretto, ma un piccolo margine di errore esiste sempre. 2D, 3D o 4D: cambia qualcosa? Molte future mamme si chiedono se la morfologica 3D o 4D sia migliore , in realtà: 👉 la vera ecografia morfologica è quella in 2D. Le immagini 3D e 4D: sono più coinvolgenti emotivamente, consentono una visione più chiara del volto, ma non rimpiazzano l’analisi medica. Rappresentano un'aggiunta, non il fondamento dell’esame. Come leggere il referto della morfologica (senza ansia) Quando esci dalla visita morfologica , ti ritrovi con un referto pieno di termini tecnici. E spesso la prima reazione è:👉 “Non capisco nulla…” È normale. Nel referto trovi di solito: misure (biometria fetale) descrizione degli organi posizione della placenta liquido amniotico eventuali note 👉 Parole come: BPD FL CA sono semplicemente abbreviazioni delle misure del bambino. La cosa più importante è questa: non interpretarlo da sola. Il referto va sempre letto insieme al medico, che lo inserisce nel contesto giusto. Valori normali: perché non devi confrontarti online Molte mamme cercano: 👉 “valori normali morfologica” Ed è comprensibile. Ma c’è un punto fondamentale: non esiste un numero “giusto” valido per tutte Le misurazioni variano di settimana in settimana , devono essere confrontate con curve specifiche e interpretate nel contesto appropriato. Discutere online spesso genera solo ansia superflua. Quando si ripete la morfologica A volte può capitare che la ecografia morfologica venga ripetuta. Non è qualcosa di raro. Succede, ad esempio, quando: il bambino non si vede bene alcune strutture non sono valutabili serve un controllo più approfondito Le linee guida prevedono che, se alcune strutture non sono ben visibili, l’esame venga completato o ripetuto. Non vuol dire che ci sia un problema; spesso indica semplicemente la necessità di approfondire l'esame. Pre morfologica: cos’è e quando si fa A volte si sente parlare di pre morfologica , e questo può creare un po’ di confusione. Si tratta di un’ecografia eseguita prima della morfologica vera e propria, di solito intorno alla 16ª–18ª settimana , che permette una prima valutazione dello sviluppo del feto. 👉 Non sostituisce la morfologica. Serve piuttosto come controllo anticipato, soprattutto in situazioni particolari o quando il medico ritiene utile osservare prima alcune strutture. Ecografia di secondo livello: quando serve davvero In alcuni casi, dopo la morfologica , può essere consigliata un’ ecografia di secondo livello . Il nome può spaventare, ma è importante sapere che: 👉 non significa automaticamente che ci sia un problema. Si tratta di un esame più approfondito, eseguito da specialisti in diagnosi prenatale, che serve a valutare meglio un dubbio o un dettaglio non completamente chiaro. Può essere indicata, ad esempio: quando alcune immagini non sono ben visibili quando emerge un sospetto da approfondire nelle gravidanze considerate a rischio È un passo in più per avere risposte più precise, non un motivo per allarmarsi. Dove fare la morfologica: ospedale o privato? Una questione pratica, ma rilevante. È preferibile il pubblico o il privato? Non c'è una risposta definitiva. È fondamentale considerare soprattutto: l'esperienza dell'operatore la qualità dell'apparecchiatura la possibilità di eseguire approfondimenti 👉 Non è il “posto” a fare la differenza, ma chi esegue l’esame . Quanto costa l’ecografia morfologica Il costo della morfologica può variare molto in base alla città, alla struttura e al tipo di visita. Nel sistema pubblico (SSN), l’ecografia morfologica in gravidanza è spesso inclusa nel percorso e può essere gratuita o con ticket, ma i tempi di prenotazione possono essere più lunghi. Nel privato , invece, l’esame è a pagamento e il prezzo è generalmente compreso tra 100€ e 250€ , a seconda del centro e dell’esperienza dello specialista. Per quanto riguarda la prenotazione: nel pubblico è necessario passare tramite impegnativa e liste d’attesa nel privato è possibile prenotare direttamente, con tempi di attesa più brevi 👉 In ogni caso, più che confrontare i prezzi, è importante scegliere una struttura con operatori esperti in ecografia morfologica (o ecografia strutturale) . Ansia prima (e dopo) la morfologica Se sei arrivata fin qui, probabilmente lo stai già sentendo. La morfologica in gravidanza è un momento fatto di emozione, attesa… e anche di un po’ di paura. Perché, al di là di tutte le informazioni e dei termini tecnici, c’è una sola cosa che conta davvero: “andrà tutto bene?” È una domanda semplice, ma piena di significato. Ed è la stessa che, in silenzio, si fanno tutte le future mamme. Domande utili da fare dopo l’esame Dopo l’ ecografia morfologica , se qualcosa non è chiaro, puoi domandare: è stato possibile vedere tutto? la crescita è regolare? è necessario un controllo? ci sono aspetti da monitorare? Porre domande non significa essere ansiose, ma essere consapevoli. FAQ le domande frequenti delle mamme Quando si fa l’ecografia morfologica in gravidanza? L’ ecografia morfologica in gravidanza si esegue generalmente tra la 19ª e la 22ª settimana , con periodo ideale intorno alla 20ª settimana , quando le strutture del feto sono più facilmente valutabili. A quale settimana si fa la morfologica? La morfologica si fa di solito tra la 20ª e la 21ª settimana . È considerata la finestra migliore per ottenere immagini precise durante l’ ecografia ostetrica . A quale mese di gravidanza si fa la morfologica? La morfologica si esegue intorno al quinto mese di gravidanza , cioè nel secondo trimestre. A cosa serve la morfologica in gravidanza? La morfologica serve a valutare lo sviluppo del feto, controllare gli organi principali, la crescita e individuare eventuali anomalie strutturali visibili in questa fase. Cosa si vede durante l’ecografia morfologica? Durante l’ ecografia morfologica si osservano cervello, cuore, colonna vertebrale, organi interni, arti, placenta e liquido amniotico. È una valutazione completa dell’anatomia fetale. Come si esegue l’ecografia morfologica? Si tratta di un’ ecografia ostetrica generalmente esterna, eseguita con una sonda sull’addome. È un esame non invasivo, indolore e di solito ben tollerato. L’ecografia morfologica è interna o esterna? Nella maggior parte dei casi è esterna (transaddominale) . Solo in alcune situazioni particolari può essere integrata con un approccio interno. Qual è la differenza tra ecografia strutturale e morfologica? Non c’è una vera differenza: ecografia strutturale ed ecografia morfologica indicano lo stesso esame. Il primo è un termine più tecnico, il secondo è più utilizzato nel linguaggio comune. Quali malformazioni si vedono con la morfologica? La morfologica può individuare diverse anomalie strutturali, ad esempio a carico di cuore, cervello, colonna o organi interni. Tuttavia, non tutte le malformazioni sono visibili con questo esame. Quanto dura e quanto costa la morfologica? L’ ecografia morfologica dura in media tra 20 e 45 minuti . Nel sistema pubblico può essere inclusa nel percorso o con ticket, mentre nel privato è a pagamento, con un costo indicativo tra 100€ e 250€ . Conclusione finale La morfologica non è solo un esame da fare. È uno di quei momenti in cui, per la prima volta, inizi davvero a vedere il tuo bambino… e insieme a questo arrivano emozioni, pensieri, domande. È normale voler capire tutto: cosa si vede, cosa significa ogni termine, se va tutto bene. Ma la cosa più importante è questa: non sei sola in questo percorso. Capire cosa succede durante l’ecografia morfologica, cosa può dirti davvero e quali sono i suoi limiti ti aiuta a viverla con più consapevolezza. Non con meno attenzione, ma con uno sguardo più tranquillo. Perché, in fondo, questo esame non serve solo a controllare. Serve anche a farti sentire un po’ più vicina al tuo bambino. 💛 Il Diario della Gravidanza ti accompagna settimana dopo settimana con informazioni chiare e rassicuranti su gravidanza e crescita del tuo bambino. 🌿 Se desideri sentirti accompagnata davvero Ho creato il Diario della Gravidanza Mammamather , un percorso gratuito via email in cui ricevi ogni settimana: cosa succede al tuo bambino cosa cambia nel tuo corpo esami e tappe importanti parole rassicuranti quando servono È uno spazio pensato per accompagnarti con informazioni scientifiche chiare, ma anche con presenza. Puoi iscriverti gratuitamente e iniziare da subito a ricevere la settimana in cui ti trovi. Perché la gravidanza non è solo biologia. È un cammino. 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Fonti autorevoli per l’ecografia morfologica Le informazioni presenti in questo articolo si basano su linee guida e fonti autorevoli, tra cui: ISUOG – International Society of Ultrasound in Obstetrics and Gynecology NHS – National Health Service (UK) ACOG – American College of Obstetricians and Gynecologists Istituto Superiore di Sanità (ISS) Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO)
- 10 settimana di gravidanza: sintomi, sviluppo del feto, ecografia e quando inizia il terzo mese
Se sei alla 10 settimana di gravidanza , sei entrata nel terzo mese e ti trovi in una fase di grande trasformazione. Il tuo bambino sta crescendo rapidamente, molti organi sono già formati e il cuore batte con forza. Anche il tuo corpo continua ad adattarsi, tra nausea, stanchezza e cambiamenti che possono farti sentire fragile o incredibilmente consapevole. 10 settimane di gravidanza corrispondono all’inizio del terzo mese. Siamo ancora nel primo trimestre, una fase delicata ma fondamentale, in cui lo sviluppo del feto procede a ritmo intenso. È normale chiedersi: Quanto è grande il feto? Il rischio di aborto è ancora alto? Cosa si vede in ecografia? È normale avere questi sintomi? In questo articolo trovi risposte chiare, basate sulle linee guida ostetriche e sulla fisiologia della gravidanza, per capire cosa succede nella decima settimana, come sta il tuo bambino e quando è il momento di programmare esami importanti come la traslucenza nucale o il NIPT. Respira. La 10 settimana è una soglia: stai lasciando alle spalle le primissime settimane e ti avvicini gradualmente alla fine del periodo più delicato. Ti accompagno passo dopo passo, con parole semplici ma rigorose, perché in gravidanza informazione e serenità devono camminare insieme. Sommario A quanti mesi corrisponde Com’è il feto alla decima settimana Ecografia: cosa si vede Sintomi più comuni Com’è la pancia Quando diminuisce il rischio Cosa fare in questa fase Cosa succede alla 10 settimana FAQ Conclusioni 10 settimana di gravidanza: a quanti mesi corrisponde? Se sei alla 10 settimana di gravidanza , ti trovi all’inizio del terzo mese . Sei ancora nel primo trimestre , ma stai entrando nell’ultima parte di questo periodo così intenso e delicato. Molte donne cercano: “10 settimane di gravidanza sono quanti mesi?” Facciamo chiarezza in modo semplice. 10 settimane di gravidanza sono quanti mesi? 10 settimane di gravidanza corrispondono a circa 2 mesi e mezzo e segnano l’inizio del terzo mese. La gravidanza non si divide in mesi “esatti” da 4 settimane, perché i mesi non hanno tutti la stessa durata. Per questo motivo, in ambito medico e ostetrico si utilizza sempre il conteggio in settimane , che è più preciso. 👉 Schema orientativo: 1° mese: fino a 4 settimane 2° mese: 5 – 8 settimane 3° mese: 9 – 13 settimane Alla 10 settimana sei quindi nel terzo mese , ma ancora nel primo trimestre . Quando inizia il terzo mese di gravidanza? Il terzo mese di gravidanza inizia alla 9 settimana compiuta e termina alla fine della 13 settimana. Questo significa che: a 9 settimane entri nel terzo mese a 13 settimane si conclude il primo trimestre dalla 14 settimana inizia il secondo trimestre La 10 settimana è quindi una fase di transizione importante: lo sviluppo del feto è già molto avanzato e ti stai avvicinando alla fine del periodo più delicato. 10 settimane e 3 o 5 giorni: cambia qualcosa? Dal punto di vista clinico, pochi giorni non cambiano la sostanza dello sviluppo , ma possono fare differenza nelle misurazioni ecografiche. Ad esempio: il CRL (lunghezza vertice-sacro) cresce rapidamente alcuni parametri di screening (come la traslucenza nucale) hanno finestre temporali precise. Per questo motivo, quando parliamo di epoca gestazionale, anche 10 settimane e 3 giorni o 10 settimane e 5 giorni vengono considerati con attenzione, soprattutto in prossimità degli esami del primo trimestre. Ma per quanto riguarda il mese di gravidanza, sei sempre nel terzo mese . Come si calcolano correttamente le settimane di gravidanza? Le settimane di gravidanza si calcolano a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione , non dal giorno del concepimento. Questo metodo è utilizzato in tutto il mondo perché: è oggettivo è facilmente databile consente un monitoraggio standardizzato Successivamente, la data viene confermata o eventualmente corretta con la prima ecografia, in base alla misurazione del feto. Ricorda: la gravidanza dura in media 40 settimane, non 9 mesi esatti. Per questo parlare in settimane è sempre più accurato rispetto ai mesi. Com’è il feto a 10 settimane di gravidanza Alla 10 settimana di gravidanza , il tuo bambino è ancora piccolissimo, ma lo sviluppo compiuto finora è straordinario. Tutte le strutture principali sono state impostate e ora iniziano a crescere, perfezionarsi, coordinarsi. È una fase silenziosa ma potentissima. Quanto è grande il feto alla decima settimana? (cm e peso) Alla decima settimana il feto misura in media circa 3–4 centimetri di lunghezza, misurati dalla testa al sacro (CRL, lunghezza vertice-sacro). Il peso è ancora molto ridotto, intorno ai 4–5 grammi . Per aiutarti a immaginarlo, ha dimensioni simili a una piccola prugna. La crescita in queste settimane è rapidissima: bastano pochi giorni perché la misura aumenti in modo visibile all’ecografia. Per questo anche 10 settimane e 3 o 5 giorni possono mostrare differenze minime ma reali nella lunghezza. Quali organi sono già formati? Alla 10 settimana di gravidanza, il processo di formazione degli organi principali è praticamente completato. Il cuore è strutturato e batte regolarmente, il cervello si sta sviluppando in aree sempre più definite, l’apparato digerente è presente, i reni iniziano a funzionare in modo primitivo. Gli arti sono ben visibili: braccia e gambe sono formate, le dita delle mani e dei piedi si sono separate, e il volto comincia ad assumere tratti più riconoscibili. Anche le strutture che daranno origine ai genitali esterni sono presenti, ma è ancora troppo presto per determinare il sesso con certezza ecografica. Siamo al passaggio tra fase embrionale e fase fetale : l’architettura c’è, ora inizia il perfezionamento. Il cuore batte? Si può sentire? Sì, il cuore batte già da diverse settimane. Alla 10 settimana l’attività cardiaca è ben visibile all’ecografia e il battito è regolare. Con un’ ecografia transvaginale o addominale (a seconda dei casi), il battito può essere osservato chiaramente. Talvolta si può anche ascoltare, ma dipende dalla strumentazione e dalla posizione del feto. La frequenza cardiaca in questa fase è fisiologicamente più alta rispetto a quella di un adulto, perché il metabolismo fetale è molto attivo. Vedere o sentire il battito è uno dei momenti più emozionanti del primo trimestre. Il feto si muove a 10 settimane? Sì, il feto si muove già. Anche se tu non puoi ancora percepirlo, il sistema nervoso sta iniziando a coordinare piccoli movimenti spontanei. Possono essere osservati all’ecografia: movimenti rapidi, brevi, ancora non controllati in modo volontario. La mamma inizia generalmente a percepire i movimenti molto più avanti, intorno alla 18ª – 20ª settimana (a volte prima nelle gravidanze successive). A 10 settimane, i movimenti esistono, ma sono troppo delicati per essere sentiti. Dove si trova il feto e quanto è grande l’utero? Alla 10 settimana di gravidanza, il feto si trova all’interno dell’utero, immerso nel liquido amniotico , collegato alla placenta attraverso il cordone ombelicale . L’utero è cresciuto rispetto alle prime settimane, ma si trova ancora all’interno della pelvi, quindi al di sotto dell’osso pubico. Per questo motivo, esternamente la pancia potrebbe non essere ancora visibile o appena accennata. È normale che l’addome possa apparire più gonfio, ma questo è spesso legato a cambiamenti intestinali e ormonali più che all’effettivo volume uterino. Il tuo corpo sta cambiando, anche se dall’esterno può sembrare tutto ancora simile. Ecografia alla 10 settimana: cosa si vede Alla 10 settimana di gravidanza , l’ecografia permette di vedere chiaramente il feto, il battito cardiaco e la misura della lunghezza vertice-sacro (CRL) , che serve per confermare l’epoca gestazionale. È uno degli esami più emozionanti del primo trimestre , perché per la prima volta il tuo bambino appare definito, con testa, tronco e arti riconoscibili. Vediamo nel dettaglio cosa aspettarti. Che ecografia si fa a 10 settimane? Alla 10 settimana si può eseguire: ecografia transvaginale , soprattutto se è la prima ecografia o se serve maggiore definizione ecografia addominale , se l’utero è già ben visibile e le condizioni lo permettono Non esiste una regola assoluta: dipende dalla posizione dell’utero, dalla qualità dell’immagine e dalla necessità clinica. In questa fase l’ecografia serve principalmente a: confermare la vitalità fetale verificare la presenza del battito misurare il CRL controllare che lo sviluppo sia coerente con le settimane di gravidanza Non è ancora l’ ecografia morfologica (che si farà più avanti), ma è fondamentale per il monitoraggio del primo trimestre. Cosa si vede in ecografia? Alla 10 settimana di gravidanza si vede chiaramente: il feto con testa proporzionalmente più grande rispetto al corpo il tronco e gli arti i primi movimenti spontanei (anche se tu non li senti ancora) il battito cardiaco il sacco amniotico e la placenta in formazione Il medico misura la lunghezza vertice-sacro (CRL), che in questa fase è il parametro più affidabile per datare la gravidanza. È normale che l’immagine non sia “perfetta” come nelle ecografie più avanzate: siamo ancora nel primo trimestre. Ma la definizione rispetto alle settimane precedenti è sorprendente. Si può già sapere se è maschio o femmina? No, alla 10 settimana di gravidanza non è possibile determinare con certezza il sesso attraverso l’ecografia . I genitali esterni stanno iniziando a differenziarsi, ma non sono ancora sufficientemente sviluppati per una diagnosi affidabile. Se desideri conoscere il sesso in anticipo, alcune tecniche di screening come il NIPT (test prenatale non invasivo) , eseguibile dalla 10ª settimana, possono fornire questa informazione tramite analisi del DNA fetale nel sangue materno. Con l’ecografia, una valutazione più attendibile del sesso si ottiene generalmente dopo la 14-16 settimana, e con maggiore sicurezza durante l’ecografia morfologica del secondo trimestre. Quando si sente il battito? Il battito cardiaco è già presente da settimane. Alla 10 settimana è normalmente visibile con chiarezza all’ecografia e, in molti casi, può essere anche ascoltato tramite l’apparecchiatura ecografica. La frequenza cardiaca fetale in questa fase è fisiologicamente elevata, perché il metabolismo è molto attivo. Questo è un segno di vitalità. Vedere o sentire il battito è un momento carico di emozione. È anche uno dei parametri più importanti per valutare che la gravidanza stia procedendo regolarmente. Sintomi alla 10 settimana di gravidanza Alla 10 settimana di gravidanza sei ancora nel pieno del primo trimestre. Gli ormoni sono elevati, il tuo corpo sta lavorando intensamente e non è raro sentirsi stanche, nauseate o più sensibili del solito. Ogni gravidanza è diversa. C’è chi vive sintomi intensi e chi quasi non ne avverte. Entrambe le situazioni possono essere perfettamente normali. Vediamo i sintomi più comuni e quando invece è bene chiedere un parere medico. Nausea e vomito: quando sono normali? La nausea è uno dei sintomi più frequenti del primo trimestre. Alla 10 settimana può essere ancora presente, a volte anche intensa. È legata soprattutto all’aumento della beta-hCG e degli estrogeni. È considerata fisiologica quando: compare soprattutto al mattino o in alcuni momenti della giornata migliora mangiando poco e spesso non impedisce completamente di alimentarsi Diventa invece importante parlarne con il medico se: il vomito è molto frequente non riesci a trattenere liquidi perdi peso ti senti disidratata o molto debole In rari casi può trattarsi di iperemesi gravidica , che richiede monitoraggio. Se la nausea diminuisce improvvisamente, non significa automaticamente che qualcosa non va: in alcune donne è normale che i sintomi inizino ad attenuarsi proprio verso la fine del primo trimestre. Stanchezza intensa: perché succede? La sensazione di affaticamento profondo è molto comune alla 10 settimana di gravidanza. Il tuo corpo sta: aumentando il volume di sangue sostenendo la crescita della placenta producendo grandi quantità di ormoni La progesterone, in particolare, ha un effetto sedativo naturale. La stanchezza è fisiologica se migliora con il riposo. Se invece è accompagnata da palpitazioni , vertigini persistenti o pallore marcato , può essere utile controllare i valori del ferro e parlarne con il medico. Ascoltare il bisogno di riposo in questa fase non è debolezza: è fisiologia. Dolori al basso ventre e crampi Alla 10 settimana possono comparire lievi dolori simili a quelli mestruali o una sensazione di tensione al basso ventre. Questo succede perché: l’utero sta crescendo i legamenti si stanno adattando aumenta l’afflusso di sangue nella zona pelvica Sono generalmente normali se: sono lievi non aumentano di intensità non sono associati a sanguinamento abbondante È invece importante contattare il medico se il dolore è forte, continuo, associato a perdite di sangue rosso vivo o febbre. Il tuo corpo si sta modificando. Una certa tensione è parte del processo. Perdite vaginali: quali sono fisiologiche? Alla 10 settimana è normale avere un aumento delle perdite vaginali biancastre o trasparenti. Sono legate agli estrogeni e all’aumentata vascolarizzazione. Sono considerate fisiologiche quando: sono chiare o lattiginose non hanno cattivo odore non provocano bruciore o prurito Se invece le perdite diventano: verdastre o grigiastre maleodoranti accompagnate da prurito o dolore potrebbe trattarsi di un’ infezione e va valutata. Anche piccole perdite marroncine possono comparire, ma qualsiasi sanguinamento rosso vivo va sempre segnalato al medico per prudenza. Pancia gonfia o dura: è normale? Molte donne alla 10 settimana di gravidanza riferiscono una sensazione di pancia gonfia, più che realmente “incinta”. Questo è spesso dovuto a: rallentamento intestinale legato al progesterone maggiore ritenzione di liquidi aumentata vascolarizzazione L’utero è ancora all’interno della pelvi, quindi la pancia visibile è spesso più legata al gonfiore che alla dimensione uterina. Una pancia temporaneamente più dura può essere semplicemente tensione intestinale . Se invece l’addome è molto dolente o rigido in modo persistente, è sempre meglio confrontarsi con il medico. Piccola rassicurazione importante Avere sintomi intensi non significa che la gravidanza andrà meglio. Non avere sintomi non significa che qualcosa non vada. Ogni gravidanza ha il suo linguaggio. Com’è la pancia alla decima settimana Alla 10 settimana di gravidanza , la pancia può essere appena accennata… oppure ancora del tutto invisibile. Ed entrambe le situazioni sono assolutamente normali. In questa fase l ’utero è cresciuto , ma si trova ancora all’interno della pelvi, dietro l’osso pubico. Questo significa che dall’esterno il cambiamento può essere minimo, anche se tu inizi a sentirlo dentro. Ogni corpo ha tempi diversi. La gravidanza non è una gara. Quando inizia a vedersi la pancia? La pancia inizia generalmente a vedersi tra la 12ª e la 16ª settimana , ma può comparire prima o dopo a seconda di diversi fattori: costituzione fisica tonicità addominale eventuali gravidanze precedenti posizione dell’utero Nelle prime settimane ciò che si nota più spesso non è ancora la “ pancia da gravidanza ”, ma un leggero cambiamento della silhouette. Alla 10 settimana è più comune percepire una sensazione di pienezza o tensione piuttosto che un vero e proprio pancino evidente. È normale non avere ancora pancia? Sì. È completamente normale. Molte donne alla 10 settimana di gravidanza non hanno alcun cambiamento visibile. Questo non ha alcuna correlazione con la crescita del feto o con l’andamento della gravidanza. L’utero in questa fase ha dimensioni simili a un’arancia ed è ancora contenuto nel bacino. Per questo motivo non “spinge” ancora verso l’esterno. Se ti guardi allo specchio e ti sembra che nulla sia cambiato, non significa che la gravidanza non stia procedendo bene. Il tuo bambino sta crescendo, anche se dall’esterno il tuo corpo sembra quasi lo stesso. Dove si gonfia l’addome nelle prime settimane? Nelle prime settimane la sensazione di gonfiore è spesso localizzata nella parte bassa dell’addome , sotto l’ombelico. Questo gonfiore è legato principalmente a: rallentamento intestinale dovuto al progesterone maggiore afflusso di sangue nella zona pelvica lieve ritenzione di liquidi Non è ancora l’utero che “sporge”, ma un adattamento fisiologico dell’organismo. Può capitare che la pancia sia più piatta al mattino e più gonfia la sera. Anche questo è normale. 🤍 Una cosa importante da ricordare La pancia non è un indicatore della salute della gravidanza in questa fase. Non avere ancora un pancino visibile non significa che qualcosa non stia andando come dovrebbe. Ogni corpo ha il suo ritmo. La gravidanza è un processo interno prima ancora che esterno. Come capire se la gravidanza procede bene a 10 settimane Alla 10 settimana di gravidanza , molte donne si fanno la stessa domanda, anche se non sempre la dicono ad alta voce: “Sta andando tutto bene?” Nel primo trimestre è normale sentirsi vulnerabili. Il corpo cambia, i sintomi vanno e vengono, e l’ansia può farsi sentire soprattutto prima di un’ecografia. Vediamo quali sono i segnali rassicuranti e quando invece è giusto chiedere un controllo. Segnali rassicuranti Alla 10 settimana sono considerati segnali di andamento regolare della gravidanza: presenza del battito cardiaco all’ecografia crescita fetale coerente con l’epoca gestazionale assenza di sanguinamento abbondante sintomi che restano stabili o che iniziano gradualmente a ridursi È importante sapere che anche la diminuzione della nausea o della tensione al seno , in questa fase, può essere fisiologica. Non significa automaticamente che qualcosa non vada. Ogni gravidanza ha il suo ritmo. Alcune donne hanno sintomi intensi fino alla 12ª settimana , altre iniziano a sentirsi meglio proprio intorno alla 10ª. Il parametro più oggettivo resta sempre l’ ecografia. Quando contattare il medico È corretto rivolgersi al medico o al pronto soccorso ostetrico se compaiono: sanguinamento rosso vivo abbondante dolore addominale forte e persistente febbre perdite maleodoranti associate a dolore malessere generale importante Piccole perdite marroncine o lievi dolori intermittenti possono essere frequenti nel primo trimestre, ma ogni dubbio merita ascolto. Non stai esagerando se chiedi un parere. In gravidanza è giusto essere prudenti. Quando diminuisce il rischio di aborto? Il rischio di aborto spontaneo è più elevato nelle primissime settimane di gravidanza, in particolare prima dell’8ª settimana. Alla 10 settimana , se è presente il battito cardiaco e la crescita è regolare, il rischio si è già ridotto in modo significativo rispetto all’inizio della gravidanza. Statisticamente, la probabilità continua a diminuire progressivamente fino alla fine del primo trimestre. Questo non significa che il rischio sia zero, ma che settimana dopo settimana la gravidanza si consolida. La 10 settimana è una fase di passaggio: non sei più all’inizio, ma non sei ancora alla fine del primo trimestre. È normale avere paura. Ma è anche giusto sapere che stai avanzando. 🤍 Una parola per te Se ti trovi alla 10 settimana e controlli ogni segnale del tuo corpo, non sei fragile: sei coinvolta. La gravidanza è fatta di biologia e di emozioni. Entrambe meritano spazio. Cosa fare alla 10 settimana La 10 settimana di gravidanza è il momento giusto per organizzarsi. Non serve fare tutto subito, ma è importante sapere cosa programmare e come prenderti cura di te. Questa fase è dedicata alla pianificazione consapevole. Esami da programmare Se non li hai ancora eseguiti, nel primo trimestre sono generalmente previsti: esami del sangue di routine (emocromo, gruppo sanguigno, glicemia, sierologie) esame delle urine eventuale controllo della tiroide se indicato prima ecografia di datazione (se non ancora fatta) Questi esami servono a monitorare la tua salute e quella del tuo bambino. La maggior parte rientra negli esami raccomandati dalle linee guida nazionali per il primo trimestre. È anche il momento giusto per iniziare a informarti sugli screening prenatali. Traslucenza nucale e bi-test: quando prenotare? La traslucenza nucale è un’ecografia che si esegue tra 11+0 e 13+6 settimane di gravidanza. Spesso viene associata al bi-test , un esame del sangue materno che, insieme alla misurazione ecografica, consente di stimare il rischio di alcune anomalie cromosomiche. Alla 10 settimana è il momento ideale per: informarti decidere se desideri eseguire lo screening prenotare l’esame nella finestra corretta Non è un esame obbligatorio, ma è uno screening raccomandato e diffuso. Qui puoi rimandare naturalmente a un articolo dedicato alla diagnosi prenatale , per spiegare in modo approfondito differenze tra screening e test diagnostici. NIPT: da che settimana si può fare? Il NIPT (test prenatale non invasivo) può essere eseguito a partire dalla 10ª settimana di gravidanza . Si tratta di un esame del sangue materno che analizza il DNA fetale circolante per valutare il rischio di alcune anomalie cromosomiche. È uno screening, non una diagnosi definitiva. Non è obbligatorio e non sostituisce la traslucenza nucale, ma può essere proposto in base all’età materna, alla storia clinica o alla scelta personale. Prima di decidere, è sempre consigliato un colloquio informativo con il medico o l’ostetrica, per comprendere bene cosa misura, cosa non misura e quali sono i limiti. Alimentazione nel primo trimestre Alla 10 settimana l’alimentazione deve essere: equilibrata varia sicura dal punto di vista microbiologico È importante: evitare carni crude o poco cotte evitare pesce crudo lavare accuratamente frutta e verdura evitare formaggi non pastorizzati limitare il consumo di alimenti ad alto rischio di contaminazione Per saperne di più: alimentazione in gravidanza L’acido folico andrebbe assunto già dal periodo preconcezionale e continuato nel primo trimestre, secondo indicazione medica. Non serve “mangiare per due”. Serve nutrirsi bene. Se la nausea è ancora presente, piccoli pasti frequenti possono aiutare. Cosa evitare nelle prime settimane Nel primo trimestre è consigliabile: evitare fumo attivo e passivo evitare alcol limitare l’assunzione eccessiva di caffeina non assumere farmaci senza indicazione medica evitare attività ad alto rischio di trauma addominale L’attività fisica moderata, se la gravidanza è fisiologica, è generalmente consigliata. La parola chiave è equilibrio. 🌿 Uno sguardo più ampio Alla 10 settimana sei nel momento ideale per informarti sulla diagnosi prenatale , distinguendo tra: screening (traslucenza, bi-test, NIPT) esami diagnostici (come villocentesi o amniocentesi) Approfondire questo tema con calma ti aiuterà a fare scelte consapevoli e serene. Cosa succede nella 10 settimana di gravidanza La 10 settimana di gravidanza è una fase di passaggio importante. Sei ancora nel primo trimestre, ma gran parte delle strutture fondamentali del tuo bambino si sono già formate. Ora inizia un periodo di crescita e maturazione. Il tuo corpo continua a lavorare intensamente: gli ormoni sono ancora alti, la placenta sta assumendo un ruolo sempre più centrale e l’equilibrio si sta lentamente stabilizzando. Vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo. A che punto dello sviluppo siamo? Alla 10 settimana di gravidanza, il tuo bambino misura circa 3–4 centimetri (lunghezza vertice-sacro, CRL) e pesa pochi grammi. Sono già presenti: abbozzi di tutti gli organi principali cuore con attività cardiaca regolare arti con dita separate occhi, orecchie e strutture del viso più definite inizio della formazione dei genitali esterni Questa fase segna il passaggio dall’organogenesi (formazione degli organi) alla fase di crescita e maturazione. È incredibile pensare che in sole dieci settimane si sia costruita l’architettura di un intero organismo. Quando l’embrione diventa ufficialmente feto? Dal punto di vista medico, l’embrione diventa feto alla fine della 10 settimana , quindi dall’ 11 settimana di gravidanza. Questo significa che sei proprio alla soglia di questo cambiamento terminologico. La distinzione non è solo simbolica: fase embrionale → formazione degli organi fase fetale → crescita, sviluppo e perfezionamento delle strutture Alla 10 settimana sei quindi nella fase conclusiva dello sviluppo embrionale. Il rischio di aborto a 10 settimane diminuisce? Questa è una delle domande più cercate — e più cariche di emozione. Il rischio di aborto spontaneo è più elevato nelle prime settimane di gravidanza, in particolare prima dell’8ª settimana. Alla 10 settimana, se il battito cardiaco è presente e lo sviluppo è regolare, il rischio si è già ridotto in modo significativo rispetto all’inizio della gravidanza. Non significa che il rischio sia zero — in gravidanza il rischio assoluto non è mai nullo — ma statisticamente la probabilità diminuisce progressivamente con l’avanzare delle settimane. La presenza di: battito cardiaco regolare crescita adeguata all’ecografia assenza di sintomi preoccupanti sono segnali rassicuranti. È una settimana ancora delicata? Sì, siamo ancora nel primo trimestre, che è considerato il periodo più sensibile dello sviluppo fetale. Tuttavia: la fase più critica dell’ organogenesi è quasi completata la placenta sta assumendo pienamente la funzione di supporto il corpo si sta adattando sempre meglio La 10 settimana è una fase di equilibrio fragile ma stabile. È normale sentirsi ancora vulnerabile. È normale avere paura. Ma è anche giusto sapere che, settimana dopo settimana, la gravidanza si consolida. Stai attraversando una soglia importante. Domande frequenti sulla 10 settimana di gravidanza 10 settimane di gravidanza sono quanti mesi? 10 settimane di gravidanza corrispondono a circa 2 mesi e mezzo e segnano l’inizio del terzo mese. Sei ancora nel primo trimestre, che termina alla fine della 13ª settimana. Quanto deve misurare il feto a 10 settimane? Alla 10 settimana il feto misura in media 3–4 centimetri (CRL, lunghezza vertice-sacro) e pesa circa 4–5 grammi. La misura può variare leggermente di qualche millimetro in base ai giorni di gestazione. Si può sentire il bambino a 10 settimane? No, alla 10 settimana non è ancora possibile percepire i movimenti fetali. Il feto si muove già, ma i movimenti sono troppo delicati per essere avvertiti. La percezione materna inizia solitamente intorno alla 18ª–20ª settimana. Il rischio di aborto è ancora alto a 10 settimane? Il rischio di aborto spontaneo è più elevato nelle prime settimane. Alla 10 settimana, se il battito cardiaco è presente e la crescita è regolare, il rischio si è già ridotto in modo significativo rispetto all’inizio della gravidanza. Cosa si vede in ecografia alla 10 settimana? Alla 10 settimana si vede il feto con testa e arti riconoscibili, il battito cardiaco e si misura il CRL per confermare l’epoca gestazionale. Possono essere visibili anche piccoli movimenti spontanei. Si può sapere se è maschio o femmina alla 10 settimana? Con l’ecografia no, perché i genitali esterni non sono ancora sufficientemente sviluppati. Alcuni test prenatali non invasivi (NIPT), eseguibili dalla 10ª settimana, possono fornire questa informazione tramite analisi del sangue materno. È normale non avere ancora pancia a 10 settimane? Sì, è del tutto normale. Alla 10 settimana l’utero è ancora all’interno della pelvi e spesso la pancia visibile è legata più al gonfiore intestinale che alla crescita uterina. Parole Buone per te che sei alla 10 settimana 🤍 Alla 10 settimana di gravidanza sei in una terra di mezzo. Non sei più all’inizio, ma non senti ancora la stabilità del secondo trimestre. Ti muovi tra emozione e prudenza, tra speranza e piccoli timori silenziosi. Il tuo bambino cresce ogni giorno, anche quando tu non lo vedi.Il tuo corpo lavora in modo straordinario, anche quando ti senti stanca o vulnerabile. Se a volte controlli ogni segnale, se ascolti il tuo corpo con attenzione quasi ansiosa, non è debolezza. È amore che sta imparando a prendere forma. Settimana dopo settimana, la gravidanza si consolida. E tu stai diventando madre, passo dopo passo. Il Diario della Gravidanza ti accompagna settimana dopo settimana con informazioni chiare e rassicuranti su gravidanza e crescita del tuo bambino. 🌿 Se desideri sentirti accompagnata davvero Ho creato il Diario della Gravidanza Mammamather , un percorso gratuito via email in cui ricevi ogni settimana: cosa succede al tuo bambino cosa cambia nel tuo corpo esami e tappe importanti parole rassicuranti quando servono È uno spazio pensato per accompagnarti con informazioni scientifiche chiare, ma anche con presenza. Puoi iscriverti gratuitamente e iniziare da subito a ricevere la settimana in cui ti trovi. Perché la gravidanza non è solo biologia. È un cammino. E camminare insieme cambia tutto 🤍 Scopri le risorse di Mammamather dedicate alla nascita e alla maternità Se stai vivendo la gravidanza e ti stai preparando alla nascita del tuo bambino, continua il tuo percorso con Mammamather : uno spazio dedicato a mamme consapevoli che desiderano vivere gravidanza, parto e maternità con serenità e informazioni affidabili. ✨ Qui trovi risorse pratiche, contenuti educativi e strumenti pensati per accompagnarti passo dopo passo, rispettando i tuoi tempi e le tue esigenze. 📚 Ebook Mammamather e risorse gratuite Esplora i Pacchetti Nascita , creati per accompagnarti passo dopo passo, e il Corso Preparto Online per sentirti pronta e informata. 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Fonti Le informazioni presenti in questo articolo sulla 10 settimana di gravidanza si basano su linee guida scientifiche, testi di riferimento in ambito ostetrico e ginecologico e fonti istituzionali affidabili. I contenuti sono stati elaborati con l’obiettivo di offrire indicazioni aggiornate, chiare e comprensibili, senza sostituire il parere medico. Tra le principali fonti di riferimento: Linee guida del Ministero della Salute Raccomandazioni dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) Materiale informativo dell’ Istituto Superiore di Sanità (ISS) Manuali di embriologia e ostetricia clinica Evidenze scientifiche condivise da società ginecologiche e ostetriche internazionali Le informazioni hanno finalità divulgative e non sostituiscono il consulto con il ginecologo o l’ostetrica, che restano i professionisti di riferimento per ogni gravidanza.
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