Villocentesi: quando farla, come si esegue e i rischi
- Leandra Maria Bianco

- 10 apr 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 19 mar
La villocentesi è un esame invasivo della gravidanza che consiste nel prelievo di un campione di villi coriali della placenta per essere analizzati e rilevare eventuali anomalie fetali. Vediamo insieme:
Perchè si esegue e quando si esegue
Come viene eseguita la villocentesi
Vantaggi e svantaggi della villocentesi

Il prelievo dei villi coriali fu effettuato per la prima volta in Cina nel 1970 e ancora oggi viene eseguito con lo scopo di fornire notizie fetali su:
anomalie cromosomiche
errori congeniti del metabolismo
analisi del DNA per la ricerca di emoglobinopatie
malattie congenite associate al cromosoma X ed altre patologie su base genetica,
il sesso del feto
Perchè si esegue e quando si esegue
La villocentesi è una procedura invasiva che permette di prelevare frammenti di tessuto coriale, ossia un piccolo campione di villi dalla placenta in fase di sviluppo.
Si effettua generalmente tra la 10 a settimana e la 14 a settimana quindi in una fase molto precoce della gravidanza in modo da diagnosticare tempestivamente non solo malattie cromosomiche ma anche altre forme di malattie genetiche come talassemie, emofilia, fibrosi cistica etc nei casi in cui c'è il rischio che il feto possa esserne affetto.
Questo tipo di indagine viene proposta in tutti quei casi in cui esiste un elevato rischio di anomalie cromosomiche fetali, per esempio un aumentato rischio di patologia cromosomica in base ai test di screenin ,( bitest e traslucenza nucale), un rischio familiare di particolari malattie , un precedente figlio affetto da anomalia cromosomica, oppure in coppie a rischio per malattie genetiche come talassemia, emofilia, fibrosi cistica.
La procedura è gratuita in tutti i casi in cui vi è un rischio aumentato di patologie
Come viene eseguita la villocentesi

Viene eseguita in posizione sdraiata e la tecnica è invasiva.
Primo passo della procedura è determinare l’ età gestazionale e localizzare la placenta mediante ecografia.
Viene eseguita una piccola anestesia locale e su questo punto viene introdotta una sottile cannula aspiratrice sempre sotto controllo ecografico.
Una volta che la punta dell' ago è arrivata sui villi si inizierà l' aspirazione, la sacca che contiene il bimbo non verrà mai toccata.
L' aspirazione dura pochi secondi quindi si estrae la cannula e si conservano i villi in provetta.
Una volta terminata la procedura viene ricontrollato il battito fetale.
Vantaggi e svantaggi della villocentesi
Il vantaggio della tecnica è che può essere praticato ad un’ epoca gestazionale molto precoce e dare risposte più rapide in caso di sospetta malattia fetale.
I rischi della metodica sono soprattutto rappresentati dall’ aborto ed infezione endouterina.
Le Linee guida per una gravidanza fisiologica del Ministero della Salute citano un rischio di perdita fetale pari al 2%.
Secondo il Royal College of Obstetricians and Gynaecologists del Regno Unito, il rischio è dell’1-2%. Per l’American College of Obstetricians and Gynecologists la stima è più bassa, con una perdita ogni 300-500 procedure.
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