Ecco cosa ho trovato per te: contenuti su gravidanza, parto, allattamento e maternità
Risultati della tua ricerca tra articoli, corsi e risorse ostetriche per ogni fase della maternità.
274 risultati trovati con una ricerca vuota
- 25 settimana di gravidanza! Lunghezza e peso del feto, pancia della mamma, sintomi, ecografia 6 mesi
25 settimana di gravidanza! Scopri la crescita e le misure del feto, i sintomi della mamma, gli esami previsti alla venticinquesima come la curva da carico di glucosio, l’ecografia e tanti consigli di benessere e bellezza per la mamma incinta. Sommario 25 settimane di gravidanza quanti mesi sono? Peso e lunghezza del feto Crescita e sviluppo del feto Movimenti fetali a 25 settimane Sintomi fastidi e malesseri Consigli e curiosità per la mamma in gravidanza Aumento materno di peso a 25 settimane Alimentazione Ecografia e video del feto Esami e visita ostetrica alla 25 settimana 25 settimane di gravidanza quanti mesi sono? La 25 settimana inizia alla 25+0 e si conclude alla 25+6 settimane. Sei al sesto mese di gravidanza e nel corso del secondo trimestre Peso e lunghezza del feto alla venticinquesima settimana gravidanza Il feto alla venticinquesima settimana è lungo 34,6 cm e pesa 660 grammi circa. Le dimensioni fetali sono aumentate e il feto è grande come un cavolfiore. Misure feto a 25esima settimana di gravidanza minimo medio massimo circonferenza cranica 218 233 248 circonferenza addominale 191 208 226 lunghezza femore 42 46 50 diametro biparietale 60 66 71 Crescita e sviluppo del feto Sta per concludersi il secondo trimestre e la crescita del feto diventa più lenta e regolare. Gli organi interni si accrescono e maturano di giorno in giorno. Fino a questo momento la crescita dei bambini è simile ma a partire da questa settimana il bebè crescerà in base alla genetica dei genitori e ai fattori ambientali. Il feto di 25 settimane è in continuo movimento tanto che la mamma potrebbe avere problemi a riposare o a dormire per via dei calci e delle capriole. Il bambino attraverso i movimenti mostra alla mamma il suo carattere e temperamento, ci sono bambini molto tranquilli che passano le giornate muovendosi poco e dormendo; altri bambini invece, sono dei veri terremoti che non stanno mai fermi. A livello fisico nel corso della venticinquesima settimana il feto sviluppa i capillari sotto la cute , in cui scorre il sangue che nutre la pelle. I capillari si formano anche nei polmoni, gli alveoli si rivestono di venuzze e si preparano alla prima boccata d’aria. Naturalmente alla 25 settimana i polmoni non sono ancora pronti per respirare in quanto devono affrontare un lungo processo di maturazione. Sebbene i polmoni inizino a produrre surfactante, la sostanza che serve ad espanderli alla nascita, non sono ancora sufficientemente sviluppati per far passare l’ossigeno nella circolazione sanguigna e rilasciare l’anidride carbonica. Nel corso della 25esima settimana le narici del feto iniziano ad aprirsi permettendo al feto di fare qualche respiro di prova. Le corde vocali del bebè sono perfettamente funzionanti e ogni tanto provocano il singhiozzo. Il singhiozzo fetale è avvertito dalla mamma come dei colpetti ritmici del bebè. Il feto ha sviluppato quattro dei cinque sensi: udito, olfatto, tatto e gusto. Per la capacità visiva si deve attendere, perché è solo a partire dalla 32sima settimana circa che le pupille del bambino cominciano a reagire agli stimoli visivi. Immagini del feto alla 25 settimana La cute appare leggermente più liscia e prosegue il processo di cheratinizzazione della pelle che diventa meno traslucida. La cheratina si trova maggiormente nei palmi delle mani e dei piedi del feto. Dalla 25 settimana di gravidanza inizia a depositarsi sul petto, sul collo e sulla schiena del bambino, il grasso bruno che dopo la nascita servirà ad assicurare calore ed energia al nascituro. Tutto il corpo del bimbo è ricoperto dalla vernice caseosa , una sostanza grassa e vischiosa secreta dalle ghiandole sebacee del feto che ha la funzione di proteggere la delicata pelle dal contatto continuo con il liquido amniotico. Il feto di 25 settimane potrebbe mettersi a testa in giù ossia in posizione cefalica. Le posizioni assunte dal feto nel corso della gravidanza sono quattro: cefalica, ossia a testa in giù; podalica, ovvero con il sedere rivolto verso il basso; trasversa o obliqua, vale a dire con la testa di lato. La posizione che assume il feto nel corso del 6 mese non è definitiva in quanto avendo a disposizione ancora molto spazio e libero di girarsi e fare le capriole. La struttura ossea fetale diventa sempre più forte grazie al processo di ossificazione. Durante questa settimana il bimbo acquisisce un’importante funzione, il pianto, cosa basilare per la sopravvivenza in caso di nascita prematura ; mentre, il suo cervello acquista la funzione della memoria. Le papille gustative sono più specializzate e riconoscono il dolce, il salato e l’amaro. In relazione a ciò che mangia la mamma il gusto del liquido cambia e il piccolo potrebbe preferire alcuni gusti piuttosto che altri. Il bimbo esce la lingua fuori dalla bocca e la porta verso i lati per assaggiare il sapore del liquido amniotico. Man mano che la gravidanza prosegue, la funzione dei reni diventa sempre più specializzata e la composizione del liquido amniotico diviene più simile all' urina. Movimenti fetali a 25 settimane Il bimbo è più grande e i calci sono sempre più vigorosi. Le mamme iniziano a notare che l’attività del feto aumenta dopo un pasto o uno spuntino , probabilmente in relazione all’ aumento di glicemia nel sangue. I movimenti fetali aumentano anche quando la mamma è emozionata o nervosa, ad esempio prima di un evento importante o di un esame, probabilmente a causa del rilascio di adrenalina nel sangue materno. Gli alimenti eccitanti come caffè e tè danno una scossa sia alla mamma che al bambino che di conseguenza si sveglierà. Perché il bambino alcuni giorni si muove continuamente e altri meno? I feti sono esseri umani e come noi hanno alti e bassi. Vi sono giorni in cui preferiscono stare tranquilli e altri che si divertono a fare boxe. Per saperne di più: quando si avvertono i movimenti fetali? Gravidanza 25 settimane sintomi fastidi e malesseri Rispetto alle settimane precedenti alcuni sintomi potrebbero affievolirsi, altri intensificarsi. attività fetale più evidente; perdite vaginali; nausea e vomito (alcune mamme ne soffrono per tutti i nove mesi); indolenzimento al basso addome e lungo i fianchi (per lo stiramento dei legamenti che sostengono l’utero); bruciore di stomaco, cattiva digestione, flatulenza e meteorismo intestinale; mal di testa occasionali; capogiri (soprattutto se ti alzi di scatto o hai un calo di zuccheri) congestione nasale e occasionale epistassi; gengive sensibili che possono sanguinare quando ti lavi i denti; prurito all’addome; crampi alle gambe; cloasma (macchie più scure sulla linea del viso); comparsa della linea nigra (iper-pigmentazione della pelle che parte dall’ombelico fino all’ osso pubico) ombelico sporgente; smagliature; stitichezza; emorroidi; gonfiore alle gambe , ai piedi e al viso; vene varicose alle gambe o alla vulva; dolori alla schiena. Per saperne di più: sintomi e rimedi dei fastidi in gravidanza Dolori al basso ventre, contrazioni e pancia dura Nel corso della 25 settimana la muscolatura uterina inizia ad allenarsi in vista del parto attraverso delle piccole e non dolorose contrazioni, conosciute con il nome di contrazioni di Braxton Hicks. La mamma in attesa che avverte per la prima volta questi piccoli doloretti potrebbe allarmarsi temendo la presenza di un travaglio prematuro, ma in realtà questi crampi sono assolutamente benigni e irrobustiscono le pareti muscolari dell’utero. Come riconoscere le contrazioni? Le contrazioni sono percepite dalla mamma con una sensazione di dolore intermittente simile al dolore mestruale e dalla percezione di pancia dura. Il dolore delle contrazioni si può irradiare alla schiena generando nella mamma un dolore sordo e continuo. Un dolore simile ad un crampo, un improvviso cambiamento delle perdite vaginali, un dolore nella zona lombare o nel pavimento pelvico rientra nel normale corso della gravidanza ma per prudenza è sempre bene informarsi e confrontarsi con l’ostetrica che sta seguendo la gravidanza. Per saperne di più: minaccia di parto prematuro Consigli e curiosità per la mamma alla 25a settimana di gravidanza A venticinque settimane la pancia della mamma è ben visibile e il feto si fa sentire soprattutto dopo i pasti principali A causa dei continui movimenti fetali potresti avere difficoltà a trovare una posizione comoda per riposare e prendere sonno. Per agevolare la comodità materna durante il sonno puoi acquistare un cuscino per la gravidanza, un prodotto molto comodo che può essere usato in seguito per allattare il neonato al seno. Che insonnia L’insonnia interessa la maggior parte delle donne e di solito è causata da 3 fattori: la pancia più ingombrante può farti sentire scomoda nell' assumere una buona posizione per il riposo; lo stimolo di andare a fare la pipì interrompe il sonno notturno; gli ormoni estrogeno e progesterone alterano il ritmo del sonno. I sonni possono essere turbati dal pensiero di dover partorire e al dolore che questo comporta. L’ ansia in gravidanza e la paura del parto sono assolutamente normali ma è bene ricordare che le donne hanno vissuto questo momento da millenni e sono sopravvissute. Il travaglio non dura per sempre e il dolore ha uno scopo positivo, quello di permettere ad ogni mamma di stringere il suo bambino tra le braccia. Parla con un’ostetrica delle tue paure e documentati con un corso preparto , è un momento di grande formazione prima della nascita. Come vestirsi in gravidanza? È preferibile che la mamma in attesa indossi degli abiti comodi e non fascianti. Nel corso della gravidanza, per via delle alterazioni circolatorie, vi è un aumento della traspirazione corporea e della sudorazione, quindi, è utile preferire mise con tessuti freschi come il lino e il coltone. Pelle in gravidanza Sul corpo della futura mamma possono comparire vigorose alterazioni cutanee quali smagliature, acne, rossore delle palme delle mani e dei piedi, queste alterazioni fatta eccezione per le smagliature spariranno subito dopo la nascita del bambino. Idratare la pelle è uno dei metodi migliori per prevenire gli inestetismi del ventre; applica con costanza un prodotto nutriente come l’olio di mandorle o una crema elasticizzante. Che caldo Nel corso del secondo trimestre di gravidanza aumenta la temperatura corporea della gestante; quindi, potresti diventare meno tollerante al caldo. Vestiti a stradi in modo da togliere un capo di abbigliamento quando senti caldo; per trovare un immediato sollievo quando sei accaldata rinfresca il viso e i polsi con acqua fresca e non dimenticare di mettere un ventaglio in borsetta. Scegli le scarpe giuste Man mano che la gravidanza procede è probabile che compaiano dolore e gonfiore alle gambe , favoriti dall' aumento di peso e dal cambiamento del baricentro materno che provoca una distensione dei legamenti di piedi e gambe. Per non peggiorare il problema evita di indossare scarpe con tacco alto, oltre che nocive alla circolazione delle gambe, favoriscono il mal di schiena e possono procurare cadute. Non stare troppo tempo in piedi e qualora si debba camminare a lungo scegli scarpe comode e con una buona base di appoggio per ridurre lo stress sulla colonna. Il piede potrebbe gonfiare ed aumentare di numero, ma è un fattore temporaneo. Che bruciore di stomaco Gli episodi di reflusso gastrico e bruciore di stomaco possono essere frequenti e sono causati sia dall'aumento del volume dell’utero che crea una pressione sullo stomaco, sia dagli ormoni della gravidanza in particolare dal progesterone che provoca un rilassamento dei muscoli del tratto digestivo e rallenta la digestione. In questa fase della gravidanza sono frequenti gas e flatulenza , in alcuni casi tanto intensi da essere confusi con possibili contrazioni. Aumento materno di peso a 25 settimane L’ aumento di peso materno è un fattore molto importante per lo sviluppo fetale e il peso alla nascita. Uno schema ideale di aumento di peso consiste in un incremento ponderale materno come segue: Nel primo trimestre di gravidanza da 1,6 kg 2,3 kg Nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza un aumento di peso settimanale di 0,5 kg. Nel corso della 25 settimana l’aumento ideale di peso materno è compreso dai 5 ai 7 kg. 25 settimane e alimentazione Aumentano i livelli di colesterolo nel sangue , quindi, è opportuno fare una dieta sana con alimenti ricchi di vitamine e povera di grassi. I grassi in gravidanza vengono assorbiti completamente determinando un marcato aumento sierico di lipidi, lipoproteine e colesterolo. Una dieta troppo ricca di grassi in questa fase della gravidanza induce un repentino aumento di peso materno con depositi di grasso su fianchi e pancia, senza contare che espone la mamma al rischio di malattie come ipertensione e diabete. Per saperne di più: dieta per la gravidanza da scaricare Cosa mangiare e cosa non mangiare in gravidanza Ecco dei suggerimenti per mangiare in modo corretto ed equilibrato in gravidanza: Latticini: 250 ml al giorno Proteine: 120 gr al giorno Carboidrati: 170 gr al giorno Frutta e succhi: da 2 a 4 porzioni (1 porzione riservata alla vitamina C) Verdure e ortaggi: da 3 a 5 porzioni al giorno. Se consumi vegetali crudi lavali accuratamente sia per evitare di contrarre la toxoplasmosi (se non sei immune) sia per rimuovere residui di pesticidi e fertilizzanti presenti sulla buccia o nelle foglie. Grassi con moderazione Dolci: occasionalmente Bevande: 2 litri di acqua il giorno, da evitare le bevande zuccherate. Alcolici: vietati Ecografia 25 settimane L’ ecografia nel corso del secondo trimestre consente di valutare la vitalità e lo sviluppo del feto e dei suoi organi, la posizione della placenta e la sua funzionalità nonché la quantità del liquido amniotico. Per quanto riguarda il tipo di ecografia ci sono due possibilità: l’ecografia tradizionale l’ecografia tridimensionale (ecografia 3d) L’ opportunità di effettuare l’ecografia 3D dipende dal tipo di ecografo, più o meno sofisticato. Entrambe le ecografie si avvalgono degli ultrasuoni ma l’ecografia tradizionale fornisce immagini di semplici sezioni mentre quella tridimensionale consente di visualizzare anche i volumi. Attualmente la tecnica di ecografia 3d non è disponibile in tutti gli ospedali o i presidi di assistenza e diagnosi. Esami da fare e visita Gli esami in gravidanza e i controlli alla venticinquesima settimana possono variare in base allo stato di salute della gestante. Sarà cura del vostro curante prescrivere le analisi necessarie. Emocromo completo Esame urine completo Glicemia Transaminasi (AST e ALT oppure GOT e GPT) Esami della funzionalità renale Ferritina Rubeo test (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Toxotest (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Citomegalovirus IgG e IgM (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Test di Coombs indiretto (nelle donne con Rh negativo va ripetuto ogni mese) Ecocardiografia fetale Test da carico di glucosio Visita ostetrica alla 25 settimana La visita ostetrica rappresenta il momento in cui viene valutato lo stato di salute e benessere di mamma e feto. Ecco in cosa consiste la visita ostetrica in gravidanza: Visione degli esami ematochimici eseguiti; Urine per verificare la presenza di zuccheri e proteine; Esame della curva glicemica (solitamente tra la 24esima e la 28esima settimana) Rilevazione della pressione sanguigna; Peso materno e chili presi; Misurazione del fondo uterino (la parte superiore dell’utero); Dimensioni dell’utero e posizione del feto tramite palpazione esterna; Verifica se vi sono mani, piedi e gambe gonfie ; Controllo se vi sono vene varicose; Rilevazione del battito cardiaco fetale; Spazio alle domande e ai problemi di cui desideri discutere o avere chiarimenti. 25 settimane e perdite vaginali Le perdite vaginali liquide, lattiginose e mucose sono normali in gravidanza e prendono il nome di leucorrea. La leucorrea ha lo scopo di proteggere il canale da parto dalle infezioni e mantenere un sano equilibrio batterico all’ interno della vagina. Ecco una guida per regolarsi con le perdite vaginali in gravidanza: Perdite bianche. Le perdite bianche non rappresentano un fattore di preoccupazione. Le mucose vaginali sotto l’effetto degli ormoni aumentano la produzione ghiandolare con incremento di secrezioni. Perdite gialle. Le perdite gialle soprattutto se maleodoranti possono indicare un’infezione in corso. Perdite rosate o marroni. Le perdite marroni o rosate meritano sempre un controllo ostetrico perchè possono esprimere la presenza di una minaccia di aborto. Perdite di sangue rosso vivo. In caso di perdite di sangue è necessario recarsi al più vicino pronto soccorso ostetrico per valutare se la gravidanza è ancora in sede e vi è la presenza di un distacco. Mammamather ostetrica tascabile Leggi anche Nomi maschili Nomi Femminili Prepararsi al parto: cose da sapere prima del parto Lista nascita Amazon Dieta in gravidanza: cosa mangiare e cosa evitare Lista nascita: metti solo le cose indispensabili Esami in gravidanza Disturbi e rimedi in gravidanza Emorroidi in gravidanza Come combattere la nausea in gravidanza Come vivono la gravidanza i futuri papà Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon . Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. Non vi è alcun obbligo di acquisto ma solo vantaggi. Ogni mese un nuovo regalo di benvenuto da Amazon 10% spendendo almeno 400€ o un 15% quando spendi più di 800€ nella tua Lista di nascita Cosa aspetti fai subito la tua Lista nascita !
- Tracciati gravidanza: quando e a cosa serve la cardiotocografia e il monitoraggio delle contrazioni
Tracciati in gravidanza (cardiotocografia o no stress test) sono esami non invasivi utilizzati per valutare il benessere fetale e le contrazioni uterine. Vediamo quando si fa il tracciato cardiotocografico, come si fa e la valutazione della frequenza cardiaca fetale, delle accelerazioni e delle decelerazioni, i segni di patologia nel monitoraggio come tachicardia fetale e bradicardia fetale. Cardiotocografia, tocografia e cardiografia La cardiotocografia abbreviato ctg è un esame non invasivo estremamente diffuso e impiegato nella routine ostetrica che mediante due sonde poste sulla pancia della mamma permette il monitoraggio del battito cardiaco fetale quindi la sorveglianza del benessere del feto nonché la presenza e frequenza delle contrazioni uterine. Per fare i tracciati cardiotocografici si utilizza un apparecchio doppler chiamato cardiotocografo, costituito da in box centrale a cui si collegano due trasduttori da posizionare sulla pancia materna. I dati rilavati dal cardiotocografo vengono impressi su carta millimetrata. Cardiografia fetale Il primo trasduttore, il cardiografo, è una sonda rilevatore battito fetale ad ultrasuoni che produce la cardiografia. Se la gravidanza è gemellare saranno utilizzati in contemporanea due rilevatori battito fetale . Tocografia e monitoraggio contrazioni La seconda sonda è il tocografo che serve a rilevare l' attività contrattile uterina e si basa su variazioni di pressione tramite un sistema meccanico, in sostanza la sonda ha una molla al centro che poggiata sull'addome materno capta i minimi movimenti e li trascrive su carta producendo la tocografia. Quindi: cardiografia + tocografia = cardiotocografia. I segnali captati dal monitoraggio gravidanza vengono elaborati e presentati su una striscia di carta come tracciato continuo della frequenza cardiaca neonato e del tono uterino. Durante il monitoraggi in gravidanza la mamma può ascoltare in diretta il battito del feto mediante un amplificatore interno dell’apparecchio. Il tracciato in gravidanza quando si esegue e quante settimane si sente il battito? La cardiotocografia è una tecnica completamente indolore e priva di rischi, sia per la madre sia per il feto ed in genere dura un minimo di 20 minuti. Nel corso della gravidanza il battito cardiaco fetale oscilla normalmente tra 120 e 160 battiti per minuto (bpm) rimanendo costante solo durante il periodo di sonno. Il battito cardiaco fetale con il cardiotocografo si rileva intorno alla 27 settimana ma il tracciato cardiotocografico si esegue in genere a termine di gestazione salvo nelle gravidanze a rischio che richiedono un monitoraggio continuo per rilevare sofferenza fetale e ipossia. Monitoraggio cardiotocografico a termine di gestazione Tracciati in gravidanza quando iniziare? Il tracciato fetale nelle ultime settimane si esegue generalmente a partire dalla 38 settimana di gravidanza e rientra negli esami di routine del terzo trimestre. Nei casi in cui il la gravidanza presenta un rischio allora il monitoraggio fetale viene anticipato alla 32 settimana in special modo nelle gravidanze gemellari. Ovviamente la lettura del tracciato terrà conto dei parametri propri dell'epoca gestazionale in corso. I monitoraggi a fine gravidanza vengono eseguiti in regime ambulatoriale con una frequenza specifica sia per la settimana di gravidanza sia per le eventuali patologie materne o fetali associate. Ad esempio, in caso di ridotto accrescimento fetale o di minaccia di parto prematuro il tracciati saranno eseguiti con con maggiore frequenza. La valutazione della presenza di contrazioni prima del termine di gravidanza si esegue mediante la tocografia. Se nella cardiotocografia in pretermine sono presenti contrazioni ravvicinate si potrebbe rendere necessario la somministrazione di farmaci tocolitici. Monitoraggio cardiotocografico pre parto e in travaglio di parto La cardiotocografia come abbiamo visto è comunemente chiamata tracciato. Durante il travaglio di parto viene continuamente ascoltato il battito del bambino per valutare il benessere fetale e mettere in evidenza eventuali situazioni di rischio. I monitoraggi in gravidanza vengono eseguiti mediante un trasduttore posizionato sull’addome materno che emette onde continue sonore. Quando il trasduttore del monitor gravidanza viene posizionato correttamente, capta le onde sonore che rimbalzano sul cuore fetale e le registra su una carta millimetrata che poi è interpretata e studiata dal personale ostetrico. Con la registrazione del monitoraggio del battito cardiaco fetale è possibile considerare la frequenza di base del cuore del bambino e quindi registrare eventuali episodi di anomalie che possono rappresentare un campanello di allarme. Tracciato cardiotocografico contrazioni Il monitoraggio contrazioni viene eseguito mediante il tracciato cardiotocografico durante il travaglio di parto. Il monitoraggio elettronico delle contrazioni fornisce dei dati continui sulla frequenza e sulla durata delle contrazioni e quindi offre la possibilità di intervenire con farmaci qualora le contrazioni siano troppo poco frequenti o troppo frequenti. Il tracciato cardiotocografico permette di valutare la risposta che il feto ha durante ogni contrazione. Non dobbiamo mai dimenticare che non solo la donna travaglia ma anche il bambino presenta della risposte fisiologiche o patologiche alla contrazione uterina e in ogni fase del travaglio richiede un adattamento specifico. Cardiotocografia fetale in travaglio: perché è così importante Il tracciato cardiotocografico in travaglio di parto ha lo scopo di accertare situazioni di rischio sul bambino come una ipossia o una sofferenza fetale. L’ unico inconveniente è che la registrazione può costringere la mamma ad una posizione seduta o sdraiata. La maggior parte delle donne ne capisce l’ importanza e anzi si sente rassicurata nell' ascoltare il cuore del bambino. Altre donne invece mal lo sopportano e spesso trovano forzata l’esecuzione di questo esame. Il consiglio è quello di percepire il monitoraggio del battito come un dovere che va fatto! La registrazione può rappresentare un buon momento per parlare con il personale ostetrico ed essere informata su quanto sta accadendo, o magari scambiare delle carezze con il partner o ascoltare musica. Sapere il perché si fanno le cose da stimoli motivazionali e permette una concentrazione maggior sull’importante evento che si sta compiendo. Tracciati in gravidanza a cosa servono e i parametri di valutazione I tracciati in gravidanza valutano essenzialmente il benessere fetale e il grado di ossigenazione del bambino rilevando precocemente la presenza di sofferenza fetale. Per effettuare la valutazione del tracciato in gravidanza e dei battiti del feto si prendono in esame dei parametri costituiti da: Settimane di gravidanza Frequenza cardiaca fetale Variabilità della linea di base Accelerazioni Decelerazioni Movimenti fetali Frequenza cardiaca fetale: FCF La frequenza cardiaca fetale, FHR o FCF, è la media del battito in un periodo di 10 minuti. Il battito feto normale è compreso da 120 - a 160 bpm, battiti per minuiti, da questo dato la frequenza cardiaca fetale è definita: normocardia o normale se la frequenza fetale è compresa tra 120 e 160 bpm tachicardia se la frequenza fetale è superiore a 160 bpm bradicardia se la frequenza fetale è inferiore a 110 bpm Una tachicardia continua e una bradicardia importante rendono quasi sempre necessario un taglio cesareo d' urgenza. Variabilità della linea di base La variabilità della linea di base corrisponde all'ampiezza e alla frequenza delle oscillazioni del ctg gravidanza, infatti esiste una correlazione tra i due parametri. La variabilità si riferisce alle oscillazioni della frequenza cardiaca fetale, definita come l' ampiezza media tra il picco più alto e quello più basso in un segmento pari ad un minuto di tracciato. Da questo dato la variabilità del tracciato può essere: Variabilità normale – ampiezza compresa tra 5-25 bpm. Variabilità ridotta – ampiezza inferiore a 5 bpm per più di 50 minuti In base all' ampiezza ed alla frequenza delle oscillazioni il monitoraggio in gravidanza determinerà: un tracciato rassicurante, con un' ampiezza compresa tra 5 e 25 bpm un tracciato non rassicurante, con un' ampiezza di meno di 5 bpm per 30 - 50 minuti oppure più di 25 bpm da 15 a 25 minuti. Accelerazioni del battito cardiaco feto Le accelerazioni della cardiotocografia sono un'aumento della frequenza cardiaca con un'ampiezza uguale o superiore a 15 bpm e con una durata uguale o superiore a 15 secondi. Le accelerazioni quando presenti sono un segnale positivo di benessere del bambino. Le accelerazioni del monitoraggio in gravidanza possono essere sporadiche ossia non correlate alle contrazioni uterine oppure periodiche ossia associate all'attività contrattile dell'utero e conseguenti alla compressione della vena ombelicale esercitata dalla contrazione. Le decelerazioni Le decelerazioni del tracciato cardiotocografico indicano un rallentamento transitorio del battito cardiaco fetale e sono un segale di allarme del benessere del feto e quindi di un tracciato patologico. La presenza di decelerazioni nel tracciato cardiotocografico deve essere attentamente valutata. Mammamather ostetrica tascabile #cardiotocografia #tracciatigravidanza #monitoraggiogravidanza #ctg #tracciatoingravidanza
- Ombelico neonato: pulizia, cura del cordone ombelicale. Quando vi è la caduta del moncone, infezione
Ombelico neonato? Per una mamma attenta come te ecco la guida che ti spiega come medicare il moncone ombelicale del tuo bambino, pulire la cicatrice dell’ombelico del neonato e sapere quando avvisare il pediatra se l’ombelico non cade, puzza, se vi sono secrezioni ombelicali maleodoranti, cosa fare in caso di infezione, se sanguina, se puzza o è arrossato Il cordone ombelicale del neonato Il cordone ombelicale durante la gravidanza garantisce la sopravvivenza del feto fornendogli le sostanze nutritive, l'ossigeno ed eliminando le scorie. Dopo la nascita del bebè, in seguito al taglio del cordone ombelicale, i vasi sanguigni che lo attraversano si chiuderanno in poco tempo e sulla pancia del neonato resterà attaccato il funicolo ombelicale di qualche centimetro chiuso con una morsetta (cord clamp) destinato a seccarsi e cadere dopo poco tempo. Dopo che il cordone viene reciso inizia il processo di essicazione o mummificazione: il cordone si secca diventando duro e opaco fino a cadere spontaneamente. Bene mamma, vediamo insieme come prenderti cura del moncone ombelicale del tuo bambino e riconoscere se qualcosa non va. Moncone ombelicale dopo il parto Il cordone ombelicale dopo la nascita è l’ultimo ricordo della vita in utero del tuo bambino e dopo il suo taglio necessita di essere pulito e medicato almeno una volta al giorno. Un ombelico sporco potrebbe favorire l’infezione del moncone stesso e l’infiammazione della zona circostante. Durante il ricovero, la medicazione del funicolo viene praticata dal personale ospedaliero ma, una volta a casa dovrai prendertene cura in modo che si secchi correttamente e si stacchi dalla pancia del neonato. Ad ogni medicazione dovrai assicurarti che la cicatrice ombelicale non si arrossi e che tutto il processo di caduta del moncone avvenga in maniera ottimale Pulizia del cordone ombelicale Durante i primi giorni dopo la nascita nel moncone ombelicale si vede nettamente la gelatina di Wharton che gli conferisce un aspetto lievemente trasparente e dalla consistenza semi morbida. Disinfettare il cordone ombelicale Durante questa fase il cordone ombelicale va medicato con acqua ossigenata 12 volumi da utilizzare per igienizzare la base del cordone e con alcol per disinfettare solo il funicolo ombelicale. Alcuni pediatri consigliano di non utilizzare alcun disinfettante per la pulizia del cordone, giudicando questa pratica ormai vecchia, sarà scelta vostra decidere o meno se utilizzare un disinfettante per il moncone ombelicale o nessuna sostanza per la detersione. La medicazione del cordone ombelicale va fatta con una compressa di garza sterile imbevuta, pulendo in una prima fase la zona intorno al moncone in modo da rimuovere eventuali secrezioni presenti e poi tutta la lunghezza del cordone stesso. Una frequente e attenta pulizia al cordone ombelicale previene il rischio di infezioni, infiammazioni e sepsi. Dopo la disinfezione dell' ombelico del neonato Dopo la disinfezione, il cordone ombelicale va avvolto in una garza sterile e tenuto fermo con una retina ombelicale da cambiare almeno una volta al giorno e tutte le volte che si sporca di urine o feci del neonato. Con il passare dei giorni il cordone ombelicale diviene sempre più duro con una colorazione gialliccia, in questa seconda fase non è più necessaria la pulizia con alcool in quanto una medicazione prolungata che va a bagnare il cordone in essiccazione può ritardare il disseccarsi del moncone stesso. Sarà sufficiente pulire la zona intorno all' ombelico del bambino dai vari residui e mantenerla asciutta e il più possibile esposta all' aria in modo fa favorire la disidratazione del cordone ombelicale e il distacco. Dopo la pulizia il cordone va protetto con una garza sterile e se preferite da una reticella da cambiare spesso. Medicare l'ombelico non provoca nessun dolore o fastidio al neonato. Medicazione cordone ombelicale Bene, vediamo come medicare il cordone ombelicale Cura del moncone ombelicale passo passo Lava e asciuga le mani; Piega o apri le linguette del pannolino; Pulisci la zona circostante all'ombelico con una garza imbevuta di acqua ossigenata o di soluzione fisiologica rimuovendo le secrezioni ombelicali; Pulire solo la parte del moncone con una garza sterile imbevuta di alcol denaturato; Lascia asciugare per qualche minuto all' aria il funicolo appena pulito; Avvolgi tutto il segmento del cordone con una garza sterile asciutta. Non preoccupatevi se il bebè durante la medicazione piange, non prova alcun dolore, è solo infastidito dal contatto con la garza o con le mani fredde della mamma. Medicazione del moncone ombelicale e cambio del pannolino Se il cordone ombelicale è tenuto asciutto ed esposto all'aria, la sua guarigione sarà più rapida quindi quando mettete il pannolino al neonato dovete avere qualche accortezza. Per evitare che il moncone in mummificazione si bagni di pipì è bene piegare il pannolino sul davanti o tagliarlo in modo che non copra l’ombelico. Nella fase in cui il cordone è ancora attaccato vestitelo con magliettine che potete alzare e abbassare facilmente invece delle classiche tutine intere in modo da evitare che il pannolino strisci sulla crosta dell’ombelico del neonato staccando le piccole crosticine che si formano nella zona peri ombelicale. Se la garza in cui è avvolto il moncone si bagna di pipì o si sporca di feci potete lavare tranquillamente il cordone ombelicale con acqua corrente, ma subito dopo, asciugate per bene il cordone e la zona intorno all' ombelico con un asciugamano morbido e tenetelo per un po’ a contatto con l’aria. Fatto ciò, avvolgete nuovamente il moncone secco nella garza sterile. Cura del cordone ombelicale e bagnetto Molte mamme si chiedono se si può fare il bagnetto al neonato con il cordone attaccato. Una volta si diceva che fino a quando il moncone non cade non si debba fare il bagnetto al neonato, in realtà non è proprio vero. Se il cordone non è staccato, il neonato può fare doccette o bagnetti veloci, dopo sarà sufficiente asciugare per bene l’ombelico del bebè e tenerlo esposto all' aria per far evaporare eventuali residui di acqua. Rimane sempre il consiglio che per accelerare il distacco del moncone questi deve essere tenuto quanto più possibile asciutto. Se il bebè non è veramente sporco o sudato si può optare per delle detersioni con la spugna in modo da preservare il distacco veloce del moncone. Caduta cordone ombelicale Quando cade il cordone ombelicale? La caduta del cordone ombelicale è un processo spontaneo che non va mai forzato e generalmente avviene dopo 15 - 20 giorni dal parto. Con il passare dei giorni la parte di moncone attaccata all' ombelico diventa sottile, dura e di colore nerastro. Non è raro che intorno all' attaccatura dell’ombelico con il cordone si formi una sostanza giallastra e cremosa che non emana cattivo odore. Si tratta del processo di mummificazione del cordone che è assolutamente fisiologico e normale. Se il cordone non si stacca dopo molto tempo dalla nascita è bene avvisare il pediatra. Quando si stacca il cordone ombelicale può comparire qualche goccia di sangue ma non bisogna preoccuparsi, è del tutto normale. Dopo che il cordone cade bisognerà continuare a medicare per qualche giorno la zona della ferita fino alla sua totale cicatrizzazione. La medicazione all' ombelico del neonato va fatta con una garzetta asciutta facendo attenzione a rimuovere le eventuali crosticine cadute. In questa fase il pediatra potrà consigliare di mettere sulla ferita dell’ombelico qualche goccia di mercurio cromo o di spray cicatrizzante come il Katoxyn. Cicatrice ombelicale, quando rivolgersi al pediatra? Se si notano segni di infezione al moncone o il bambino prova dolore al tocco della parte è sempre bene avvisare il pediatra. È necessario consultare il pediatra in queste circostanze: Il cordone non è caduto dopo 20 giorni dalla nascita; L'addome del neonato è arrossato con l’ombelico infiammato; Il neonato prova dolore quando toccate la zona intorno all' ombelico; Vi sono secrezioni ombelicali maleodoranti o di pus (di colore scuro, grigio-neo) Trovate spesso tracce di sangue dall'ombelico. Infezione dell'ombelico del neonato La presenza di secrezioni ombelicali giallo verdastre è quasi sempre segno di infezione del moncone. Se il neonato ha il cordone ombelicale che puzza con la fuoriuscita di liquido dall' ombelico è necessario sempre rivolgersi al pediatra. Odorate frequentemente il cordone del vostro bambino: se l’ombelico puzza, è maleodorante è il segnale che qualcosa non va con la probabilità che vi sia un processo infettivo. Sangue dall'ombelico Qualche goccia di sangue dall'ombelico soprattutto quando si stacca è assolutamente normale, non è normale invece una perdita continua. Se notate spesso tracce di sangue nella garza in cui è avvolto il cordone, controllate se la morsetta ombelicale è correttamente chiusa e consultate il pediatra in tempi brevissimi. Ombelico gonfio e sporgente Se una volta cicatrizzato l’ombelico del bambino assume una forma sporgente che diventa particolarmente evidente quando il neonato piange o si sforza si potrebbe trattare di un’ernia ombelicale. L' ernia ombelicale del neonato non deve destare particolare preoccupazione perchè generalmente si risolve spontaneamente entro i primi due mesi di vita mettendo al neonato una cintura per ernia ombelicale. Granuloma ombelicale Se tra il moncone e l’ombelico del neonato appare un’escrescenza carnosa che produce una secrezione simile al pus si tratta di un granuloma. Il granuloma ombelicale è un piccolo nodulo rossastro di dimensioni variabili da 1 mm a 1 cm, umido e rotondeggiante, situato fra le pieghe cutanee dell’ombelico, che si forma a seguito di un’infezione del cordone o ad un notevole ritardo nella caduta. Il trattamento si basa nell' applicazione nel granuloma di una matita di nitrato d' argento che brucia la neoformazione, oppure applicando un preparato con zucchero salicilato sempre sotto prescrizione pediatrica. Ombelico arrossato Se la zona intorno all' ombelico è molto gonfia e arrossata potrebbe trattarsi di un'onfalite. L' onfalite è un’infezione piuttosto rara dovuta ad un batterio, lo Staphylococcus Aureus che può provocare febbre al neonato. La terapia antibiotica elimina rapidamente l’infezione ombelicale da onfalite. Prodotti per la medicazione del moncone Ecco i prodotti utili per la medicazione del cordone, cliccandoci potrai acquistarli. Kit medicazione ombelicale con retina e garze sterili Rete ombelicale Garza ombelicale Mercurio cromo Matita di nitrato d'argento Connettivina Cara mamma spero che questa guida ti sia stata di aiuto, è normale sentirsi impacciata durante le prime cure al piccolo, vedrai che in poco tempo i gesti di ogni giorno diventeranno un momento di dolci coccole con il tuo bambino. Non dimenticare di fidarti sempre del tuo istinto di mamma. Per essere sempre informata iscriviti alla nostra news letter che trovi qui sotto e seguici su Instagram, non sarai mai sola. Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon. Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. Non vi è alcun obbligo di acquisto ma solo vantaggi Ogni mese un nuovo regalo di benvenuto da Amazon 10% spendendo almeno 400€ o un 15% quando spendi più di 800€ nella tua Lista di nascita Cosa aspetti fai subito la tua Lista nascita!
- Pannolini migliori 2022 per bambini e neonati: prezzi, taglie in mesi, marche bimbi e classifica
Ecco la guida definitiva per acquistare i pannolini migliori del 2021. Le mamme hanno provato i pannolini sui loro bambini e ne hanno testato l’assorbenza, la capacità di mantenere asciutto il sederino, i prezzi e le offerte, la praticità, i materiali utilizzati e l’ecologia del pannolino. Pannolini per neonati Ai neonati servono molti pannolini e sicuramente l’acquisto della prima confezione non sarà difficile, è sufficiente mettere nel carrello un pratico pannolino usa e getta della misura più piccola e il gioco è fatto. I problemi sorgono successivamente perchè i neogenitori potrebbero essere indecisi, e spesso anche confusi, nello scegliere il pannolino che meglio si adatta alle esigenze del bebè. Tra irritazioni del sederino, taglie, delicatezza al contatto con la pelle, modelli, colori, prezzi, qualità, capacità di contenere la pupù liquida, protezione trattieni pipì, non è facile scegliere il pannolino migliore per te. Sono sicura che solo a leggere tutte queste opzioni già ti senti confusa; bene, ti trovi nel posto giusto, dopo aver letto questo articolo sarai sicuramente in grado di scegliere i migliori pannolini per il tuo bambino. Di seguito trovi la classifica dei pannolini migliori, successivamente troverai le caratteristiche che il pannolino deve avere per essere di buona qualità. Quanto costano i pannolini? La classifica va dal miglior pannolino per qualità -prezzo. Pannolini Quik, i più economici I pannolini Quik rispettano l’ambiente, infatti, il corpo centrale anatomico è realizzato con una miscela di cellulosa ecologicamente unita a polimeri super assorbenti. Il pannolino ha un filtrante tessuto non tessuto che assicura un morbido contatto con le natiche del neonato, inoltre, le barriere tieni tutto evitano le fastidiose fuoriuscite di pipì. Disponibili in tutte le misure fino all’ età prescolare. Voto qualità 10 Voto pannolini Quik prezzo 10 Pannolino Babylino I pannolini Babylino sono super assorbenti e progettati con materiali certificati e selezionati che garantiscono protezione per la morbida pelle dei bambini. I pannoloni Babylino sono attestati OEKO-TEX per la totale assenza di sostanze nocive e dannose , inoltre, vincitori del premio “Product Safety Award” per la sicurezza dei materiali impiegati durante tutto il processo di fabbricazione. I pannolini Babylino sono sottili e rivestiti con estratto di camomilla per offrire una maggiore delicatezza a contatto con la pelle del sederino; sono anatomici per donare confort al bebè quando gioca e si muove. Sono disponibili in tutte le misure. Voto qualità 9 Voto pannolini Babylino prezzo 9 Pannolini Pillo per bambini I pannolini Pillo come punto di forza hanno l’ assorbimento veloce dei liquidi , il che vuol dire sederino asciutto e meno irritazioni, poiché prolungano la sensazione di asciugato sulla cute del neonato. Pillo pannolini, sono dottati di un particolare sistema che elimina il rischio di fuoriuscite trattenendo i bisognini dei più piccoli (comprese le pupù liquide). Altro punto di forza del pannolino Pillo, sono i comodi indicatori di cambio che variando di colore vi faranno sapere con molta più facilità quando è ora di cambiare il pannolino al bimbo. Pillo produce i suoi prodotti con materiali resistenti ma delicati sulla pelle; l’ ergonomica forma garantisce la libertà di movimento del bambino, per veri esploratori in pannolino. Voto qualità 8,5 Voto pannolini Pillo prezzo 9,5 Pannolini Trudi Quando una mamma prova i pannolini Trudi difficilmente li cambia. Innanzitutto, hanno un prezzo veramente competitivo, il che li rende economici ma di qualità. I pannolini Trudy Baby Care al loro interno contengono un cuscinetto super assorbente con un filtrante perfo soft che assorbe ed elimina la sensazione di bagnato. Il rivestimento esterno dei pannolini è in cotone (e non in materiale plastificato) che consente all’ aria di passare riducendo l’umidità a contatto con la pelle del neonato e quindi diminuendo l’insorgenza di irritazioni cutanee. Voto qualità 9 Voto pannolini Trudi prezzo 9 Pannolini Huggies I pannolini Huggies hanno un ottimo rapporto qualità prezzo. Le mamme che hanno testato i pannolini Huggies esprimono tutte pareri positivi soprattutto sulla loro vestibilità, l’ assorbenza eccellente e la capacità di distribuire il bagnato in maniera perfetta evitando di far accumulare la pipì solo in determinati punti del pannolino, il che potrebbe favorire irritazioni alla vulva nelle femminucce e al pisellino nei maschietti. La marca Huggies offre una vasta gamma di prodotti che soddisfano le esigenze di ciascuna mamma e bambino. Da 0 a 3kg Huggies extra care Dai 4kg ai 14kg Huggies Ultra Confort Da 1 a 3 anni Huggies Unistar Huggies extra care I pannolini extra Care bebè rispettano la soffice pelle dei bambini appena nati. I materiali traspiranti mantengono la pelle asciutta senza irritazioni e la doppia barriera evita le fuoriuscite delle pupù liquide più abbondanti. Huggies Extra care sono ipoallergenici, dermatologicamente testati e dotati di indicatore di bagnato . Ultima chicca, la particolare forma e il tessuto rispettano la delicata pelle dell’ ombelico del neonato. Voto qualità 8,5 Voto pannolini Huggies prezzo 8,5 Huggies Ultra Comfort I pannolini Ultra Comfort sono disegnati per non ostacolare i bambini che iniziano ad esplorare il mondo, quindi, garantiscono di non irritare le zone di maggiore movimento come l’interno coscia e il sederino. L’assorbenza è eccellente poiché al loro interno è presente un materiale che distribuisce il bagnato evitando l’effetto mucchio. Voto qualità 8,5 Voto pannolini Huggies prezzo 8 Huggies Unistar Unistar sono i pannolini adatti ai bambini più grandi che hanno l’esigenza di muoversi con un pannolino che assorbe il bagnato rapidamente ma che non sia troppo ingombrante. Sono particolarmente adatti per la notte in quanto garantiscono fino a 12 ore di protezione, inoltre, grazie all’ innovativa banda elastica, il pannolino è aderente senza compressione. Voto qualità 7,5 Voto pannolini Huggies prezzo 8 Pannolini biodegradabili a base vegetale Eco By Naty I pannolini Eco by Naty rispettano la natura poiché privi di plastica, petrolio, cloro, lattice, profumi e senza trattamenti di sbiancamento . La fabbricazione con materiali naturali assicura che la pelle del tuo bambino non subirà dermatiti da pannolino, eritemi e irritazioni. I pannoloni Eco By Naty per la parte assorbente utilizzano la pasta di legno vegetale, cellulosa, proveniente dalle foreste Scandinave e certificata FSC, il che li rende pannolini compostabili. I pannolini sono usa e getta biodegradabili quindi possono essere buttati nel bidone dell’organico. L’ imballaggio è 100% sostenibile. Nonostante siano dei pannolini totalmente biodegradabili, il prezzo è contenuto e sono disponibili tutte le misure. Voto qualità 8 Voto pannolini Eco by Naty prezzo 7,5 Pampers Naturello, pannolini ecologici I pannolini biologici Naturello sono studiati per garantire la massima assorbenza rispettando l’ambiente. Questi pannoloni per bambini hanno numerosi vantaggi, innanzitutto sono privi di allergeni e sostanze nocive per la delicata pelle dei più piccoli; la parte assorbente all’interno del pannolino è ricavata da materiali di origine naturale ecologica; infine, il rivestimento esterno è costituito da cotone che f avorisce la traspirazione della pelle evitando quindi dermatiti ed eritemi al tuo bambino. Ultima chicca eco, i pannolini sono prodotti con energia rinnovabile. Voto qualità 8,5 Voto pannolini Pampers Naturello prezzo 8 Pannolini Pampers Pampers è un marchio di pannolini tedesco che da anni accompagna le mamme. Negli anni Pampers si è specializzata nella fabbricazione di pannolini che soddisfino le esigenze di crescita dei bambini , infatti sono in commercio varie linee, a prezzi accessibili e con numerose offerte che Pampers ciclicamente mette a disposizione dei suoi clienti. Ad esempio, se cercate su internet offerte pannolini Pampers sono sicura che troverete il prezzo che fa al caso vostro. Pampers Baby Dry Pampers Baby Dry sono dei pannolini che respirano ; infatti, l’asciutto sulla pelle è garantito proprio dall’ utilizzo per la parte assorbente di materiali traspiranti, il rivoluzionario sistema "High Speed" blocca la pipì del tuo bambino ancora più velocemente, tenendo il bagnato lontano dalla pelle e lasciandola libera di respirare, per un asciutto a prova di notte. Baby Dry nella parte filtrante e assorbente a contatto con il culetto del neonato contiene una lozione all’ aloe che idrata e protegge la cute ; infine, i pannolini Baby Dry sono dotati di speciali barriere tieni tutto e la forma ergonomica assicura una vestibilità avvolgente e confortevole. Voto qualità 8 Voto i Pampers Baby dry prezzo 9,5 Pampers progressi I pannolini Pampers progressi sono pensati per vestire il neonato nei primi mesi di vita, quando la loro alimentazione è liquida e le pupù potrebbero fuoriuscire dal pannolino con più facilità. Lo speciale filtrante dei pannolini progressi è a fori larghi che cattura e assorbe rapidamente la cacca liquida prevenendo quindi sederini bagnati e irritazioni. Per la neomamma l’indicatore bagnato, che cambia colore da giallo a blu, di cui sono dotati i pannolini progressi Pampers è utilissimo per segnalare quando cambiare il bebè. Tutti i pannolini Progressi sono caratterizzati da una chiusura extra-forte e da un rivestimento super morbido che ne garantiscono una vestibilità perfetta e confortevole. Voto qualità 8 Voto Pampers Progressi prezzo 8,5 Pampers Sole e luna I pannolini sole luna sono la linea base della Pampers ma con una buona vestibilità e ottima qualità. La parte assorbente del pannolino è ricca di micro-granuli che aiutano ad evitare la fuoriuscita di pipì, il filtraggio assorbente contiene aloe per rispettare la pelle del bambino e la vestibilità risulta super confortevole. Voto qualità 7 Voto Pampers Sole e Luna prezzo 8 Pannolini Mama Bear Disney I pannolini Disney offrono fino a 12 ore di protezione nonostante siano dei pannolini sottili. Grazie alle doppie barriere elastiche e flessibili, la vestibilità è perfettamente aderente. I bordi sulle gambe, invece, garantiscono la sicurezza di una sensazione di asciutto affidabile e una potente protezione contro le perdite. Voto qualità 9,5 Voto pannolini Disney prezzo 7 Pannolini Chicco Da sempre i pannolini Chicco sono alleati delle mamme, ultra-assorbenti, traspiranti e molto morbidi mantengono la pelle dei bimbi asciutta e senza irritazioni. L’ innovativo Flexfit System dei pannolini Chicco dry fit, dal design ultrasottile, offre al bambino una grande libertà di movimento e la banda sul retro evita inconvenienti fuoriuscite. I materiali impiegati sono soffici come il cotone e le micro-perle assorbenti trattengono efficacemente la pipì. Il design sottile e anatomico offre ai bambini una vestibilità perfetta con 0% di profumo aggiunto. Voto qualità 6,5 Voto pannolini Chicco prezzo 7,5 Torta di pannolini Chicco I pannolini chicco sono anche una bellissima idea regalo, come la torta pannolini maschietto e la torta pannolini femminuccia. Le torte di pannolini sono sempre un regalo gradito da ricevere, oltre che utile. Pannolini neonato I pannolini per neonati hanno la funzione di trattenere urine e feci, rispettando la delicata pelle dei bambini, evitando quindi irritazione , e non diffondendo cattivi odori. I pannolini per bambini, inoltre, devono mantenere la pelle del sederino asciutta e fresca per evitare che germi e batteri trovino terreno fertile per moltiplicarsi creando irritazioni o peggio eritemi nella pelle del neonato. Altro aspetto importante nella scelta del miglior pannolino neonato è la praticità, devono essere comodi da prendere e facilissimi da cambiare soprattutto quando siete fuori casa oppure quando dovete cambiare un pannolino nel pieno della notte. I fattori a cui prestare attenzione per scegliere i pannolini migliori I pannolini per bambini non sono tutti uguali, infatti, i modelli in commercio sono specificatamente studiati per adattarsi alle esigenze di ciascuna mamma e di ciascun bambino. Le differenze tra un pannolino e l’altro non riguardano solo misura e costo ma diverse caratteristiche su cui è opportuno soffermarsi. Tipi di pannolini Innanzitutto, i pannolini vanno suddivisi in 5 grandi categorie e ciascuna di essa ha dei vantaggi e degli svantaggi. In base alle vostre personali esigenze potrete orientarvi su un tipo di pannolone piuttosto che un altro. Pannolini usa e getta; Pannolini lavabili ; Pannolini ecologici; Pannolini anallergici; Pannolini per maschietti e pannolini per femminucce. Pannolini usa e getta I pannolini usa e getta sono sicuramente la prima scelta che fanno i neogenitori. Negli anni questa tipologia di pannolini si è via via migliorata e oserei dire specializzata nel soddisfare qualsiasi tipo di esigenza. La parte assorbente dei modelli monouso è costituita: da un misto di morbide fibre di cellulosa o simili pensate per distribuire i liquidi in modo ottimale dai cosiddetti gel chimici super assorbenti o SAP che pur avendo un ingombro ridotto hanno la capacità di assorbire fino a 200 300 volte il proprio peso in acqua. I pannolini usa e getta hanno numerosi vantaggi, innanzitutto sono super assorbenti e hanno un rivestimento esterno che evita il contatto del bagnato con la pelle morbida del neonato. Lo strato esterno fa sì che la mamma non è costretta a cambiare il neonato così spesso come dovrebbe fare con i pannolini di stoffa. Da non sottovalutare anche la vestibilità che i migliori pannolini per neonati sono in grado di offrire. La maggiore aderenza e la super assorbenza rendono davvero improbabili le fuoriuscite di pipi e di cacca compresa la pupù liquida. Ovviamente i pannolini usa e getta hanno anche degli svantaggi, innanzitutto il prezzo e il costo a lungo termine in considerazione che generalmente i pannolini vengono indossati dai bambini anche fino ai 3 anni. Mentre i pannolini di stoffa richiedono un maggiore investimento iniziale, che nel tempo diventa minimo, i pannolini usa e getta devono essere continuamente comprati. In sostanza la domanda che dovete farvi è: “voglio spendere di meno ma lavare il pannolino?” oppure la cosa di cui realmente avete necessità è la praticità. Pannolini lavabili Molte mamme negli ultimi anni preferiscono usare per il loro bambino i pannolini lavabili . Questa tipologia di pannolini è disponibile in spugna o in flanella e generalmente è costituita da due pezzi: una mutandina un tampone assorbente da inserire all' interno del pannolone lavabile. I pannolini lavabili possono essere acquistati oppure noleggiati , è necessario un investimento iniziale ma il costo diventa quasi nullo nel tempo. Lo svantaggio dei pannolini lavabili è la manutenzione che richiedono, poiché i lavaggi frequenti necessitano di tempo e detersivo. Pannolini ecologici I pannolini usa e getta non sono sicuramente l’opzione più ecologica, per questo negli ultimi anni si sono affacciati sul mercato i pannolini ecologici, che non strizzano l’occhio solo all' ambiente ma anche alla delicata pelle del vostro bambino. I migliori pannolini ecologici, infatti, non contengono sostanze chimiche potenzialmente irritanti per la cute del bebè come diossina, coloranti e gel nascosti tra le fibre assorbenti. Si è scoperto che proprio questi materiali non eco, sono i maggiori responsabili delle dermatiti e delle reazioni allergiche che l’uso prolungato dei pannolini potrebbe arrecare al sederino del piccolo. I pannolini 100% ecologici non solo aiutano l’ambiente ma sono dei pannolini anallergici per il bambino. L' accortezza da avere prima di acquistare un pannolino biodegradabile è accertarsi che realmente lo sia; infatti, alcuni lo sono solo parzialmente; certo meglio che niente ma almeno è giusto saperlo. I pannolini realmente ecologici sono privi di sostanze chimiche e dannose, quindi, c ostituiti da materiali naturali come il mais o il grano e, una volta usati, possono essere gettati nel bidone dell’organico. Pannolini anallergici (ideali per i primi mesi) Ci sono sederini con pelle particolarmente sensibile che nonostante le cure e i delicati bagnetti si arrossano molto facilmente. Le irritazioni al culetto sono molto fastidiose per i bambini e se non vengono trattate correttamente possono diventare degli eritemi. Per i bambini che hanno allergie ai pannolini vi sono in commercio dei pannolini anallergici realizzati con materiali naturali e atossici come il cotone e privi di profumazioni chimiche aggiunte per coprire l’odore dei pannolini sporchi, che possono essere molto aggressive e finire per irritare la pelle e le mucose dei più piccoli. Pannolini per bimbi: maschietti e femminucce Acquistare un pannolino per maschio o per femmine non è solo un fatto di colori e stile ma scegliere un modello che assorba nei punti giusti in relazione ai genitali. La differenza sta proprio nell' assorbenza, i pannolini per maschietto sono progettati per assorbire maggiormente sul davanti, mentre i pannolini per femminucce sono più imbottiti nella zona centrale. Nei primi mesi di vita andrà sicuramente bene un pannolino unisex, però man mano che il bambino cresce aumenta anche la quantità di pipì e pupù; quindi, scegliere un pannolino con caratteristiche personalizzate evita certamente fuoriuscite di liquidi. Caratteristiche importanti dei migliori pannolini neonato Assorbenza L’assorbenza e la capacità di catturare e trattenere pipì e pupù sono alla base della qualità del pannolino stesso. Sarebbe impensabile, ad esempio, che un pannolino per la notte non sia in grado di assorbire adeguatamente. La migliore assorbenza dermo-compatibile dei pannolini è quella di raccogliere pipì e pupù del piccolo evitando di bagnare vestiti o che l’umidità rimanga a contatto con la pelle. L’assorbenza avviene tramite filtri che dovrebbero trattenere l’urina senza che rimanga a contatto con la pelle. La capacità di assorbenza riveste un ruolo determinante nel mantenere in salute la cute dei genitali del bambino ; infatti, una buona assorbenza evita di creare un ambiente caldo umido tra pannolino e sederino, la miccia determinante per dare il via alle irritazioni da pannolino. Linguette adesive facili da usare Le alette adesive sono un aspetto che il più delle volte viene trascurato, ma determinante per garantire una buona aderenza e una corretta vestibilità del pannolino. I pannolini non di qualità potrebbero avere delle linguette che si strappano facilmente oppure che non si incollano bene, il che potrebbe far spostare il panno quando il bambino si muove, non garantendovi la sicurezza di fuoriuscite di pipi dai lati del pannolino. Taglie e misure per mesi A ciascun peso del bambino corrisponde un pannolino! Le misure del pannolino sono contrassegnate da un numero: La misura 0 veste i neonati appena nati; La taglia 1 veste i neonati dai 2 ai 5 kg; La taglia 2 veste i neonati dai 2 ai 6 kg; La taglia 3 veste i neonati dai 5 ai 9 kg; La taglia 4 veste i bambini dai 7 ai 18 kg; La taglia 5 veste i bambini dagli 11 ai 25 kg; La taglia 6 veste i bambini dai 16 ai 30 kg. I pannolini primi giorni sono quelli della misura più piccola associata al numero zero e sono quelli adatti ad un bambino appena nato. In realtà esistono anche pannolini per prematuri e sono forniti dalle unità di terapia intensiva neonatale. La taglia 1 e 2 è adatta ai neonati di circa un mese, la misura 3 veste bene i neonati di due tre mesi. Certamente nella scelta della taglia del pannolino si deve tenere in considerazione la costituzione del bambino per valutare se la vestibilità è adatta, ad esempio i giri coscia elastici devono consentire al bambino di muoversi in libertà soprattutto nella zona dell’apertura delle gambe. Questo aspetto riguarda maggiormente i pannolini a mutandina. Indicatori di bagnato I migliori pannolini in commercio sono provvisti di una striscia che si colora quando il pannolino è bagnato, chiamata indicatore di bagnato. Gli indicatori sono davvero utili perchè consentono di capire quando il bambino ha fatto la pipì e cambiarlo prontamente in modo da evitare cambi rari che potrebbero esporre il neonato a inutili irritazioni. Questo dispositivo, secondo le opinioni delle mamme, risulta pratico nei pannolini a mutandina per i bambini più grandi. Cara mamma, spero di averti chiarito le idee su come acquistare un buon pannolino, adesso non ti resta che scegliere il migliore per il tuo bambino.
- Biometria fetale. Parametri, misure per valutazione ecografia della crescita del feto in gravidanza
L' obiettivo della biometria fetale è quello di rilevare alcuni parametri fetali e dare risposta a tre domande fondamentali: Qual è l'età del feto Come cresce il feto in utero Qual è il suo peso nelle varie fasi della gravidanza Sommario Cos'è la biometria fetale I Quando si fa I Ecografia biometria fetale in gravidanza I Biometria fetale corrispondente I Sigle parametri ecografici I Calcolo dei valori biometrici I Come interpretare i percentili I Biometria ecografica in sindrome di Down Cos'è la biometria fetale La biometria fetale è la valutazione ecografica della crescita del bambino all' interno dell’utero. Lo studio dell’adeguata crescita fetale è possibile attraverso precisi parametri rilevati attraverso la misurazione ecografica e il successivo confronto con le tabelle standard di crescita fetale. L' esame ecografico risulta particolarmente importante per riscontrare eventuali difformità della crescita , come un rallentamento o un arresto dell’accrescimento del bambino, che potrebbero far presupporre patologia fetale o malattia placentare. I parametri fetali di riferimento sono costituiti da: Età gestazionale del feto in relazione alla datazione della gravidanza (misura stabilita con l’ ecografia del primo trimestre ) Estremo cefalico o biometria cefalica: diametro biparietale (DBP), diametro occipite frontale (DOF), circonferenza cranica (CC) Addome: circonferenza addominale (CA) diametro addominale trasverso (DAT) Lunghezza del femore (LF) lunghezza omero Nei casi che lo richiedono vi sono parametri aggiuntivi che consentono di integrare e migliorare la valutazione dell’epoca gestazionale e del peso fetale, nonché far sospettare alcuni processi malformativi. Quando si fa la biometria al feto La biometria fetale si esegue nel corso di due importanti esami ecografici ossia l’ecografia morfologica e l’ecografia di accrescimento fetale . Nelle situazioni cliniche che richiedono un attento monitoraggio della salute del bimbo, la biometria fetale viene eseguita con cadenza settimanale o bisettimanale per studiare con più accuratezza se la crescita del feto procede correttamente o vi sono difformità. Ecografia biometria fetale in gravidanza, eco morfologica ed eco accrescimento Biometria del feto con la morfologica Nel corso del secondo trimestre lo studio delle misure biometriche fetali si esegue tra la 19esima e la 22esima settimana di gravidanza con l’ ecografia morfologica strutturale . Durante la seconda ecografia della gravidanza si esamina con accuratezza la stima del peso fetale e la sua età gestazionale attraverso la misurazione della circonferenza cranica, del diametro biparietale, della circonferenza addominale e della lunghezza del femore. Altri importanti parametri morfologica che vengono visualizzati e studiati sono: atrio ventricolare, cisterna magna, distanza bioculare, cervelletto, plica retro-nucale, cuore, reni, fegato, vescica, stomaco, milza, colecisti, e circonferenza toracica Ecografia accrescimento L' ecografia accrescimento fetale si esegue nel corso del terzo trimestre di gravidanza e serve ad accertare se il bambino è cresciuto in modo adeguato all' interno dell’utero in relazione alle curve di riferimento del feto ; la valutazione del peso fetale è molto precisa con una approssimazione del 10% in più o in meno. Il calcolo del peso fetale rappresenta un dato molto importante per sapere se il bebè sta crescendo correttamente in riferimento alle curve di crescita fetali e dei percentili con cui il bambino si è accresciuto fino a questo momento. Per calcolare il peso fetale si utilizza la formula di Hadlock basata sulla combinazione di: diametro biparietale (BPD fetale), circonferenza cranica (CC); biometria circonferenza addominale (AC feto); e la lunghezza del femore (FL) Biometria fetale corrispondente all' epoca di amenorrea Secondo le tabelle di crescita fetale esiste un fisiologico accrescersi delle dimensioni fetali settimana per settimana di gravidanza, di conseguenza il feto potrebbe corrispondere all' epoca gestazionale oppure essere un feto troppo piccolo o troppo grande per la settimana di gestazione. Anche se in alcuni casi i feti con uno sviluppo anomalo rientrano nello spettro normale, è più probabile che la maggior parte di essi stia crescendo in modo anomalo. Una crescita fetale in linea con le curve di riferimento indica sostanzialmente che il bambino riceve un buon nutrimento dalla placenta materna, gode di una buona ossigenazione e di un corretto equilibrio acido-base. Una compromissione della crescita , in eccesso o in difetto, si verifica quando vi è una anomalia di tali meccanismi, pertanto, il feto in risposta inizia a crescere meno se non riceve un sufficiente apporto, oppure eccessivamente quando vi è un sovraccarico fetale, ad esempio nei casi di diabete gestazionale materno. Calcolo biometria fetale (valori, misure e parametri) Per eseguire il calcolo della biometria fetale è necessaria la rilevazione delle misure fetali costituite dai seguenti parametri biometrici fetali. Sigle parametri ecografici crescita fetale Crl feto Il Crl fetale (Crown Rump Lenght) o lunghezza vertice sacro, è il metodo più preciso per la valutazione dell’età fetale nel primo trimestre di gravidanza e si ottiene misurando l’embrione escludendo il sacco vitellino. NT, Translucenza Nucale La translucenza nucale è la biometria del sottocute della zona nucale del feto , chiamata anche plica nucale. La misurazione della plica nucale rappresenta uno screening di diagnosi prenatale del primo trimestre, infatti, nei casi di NT superiori ai valori normali si consigliano indagini fetali di approfondimento per escludere eventuale patologia fetale, in particolare la sindrome di Down La misurazione dell’NT si effettua quando il feto ha un CRL compreso tra 40 e 90 mm. HC o CC, Circonferenza Cranica del feto La biometria fetale cc è un importante strumento per valutare l’adeguato accrescersi del cranio del bimbo , indipendentemente dalla sua forma. DBP feto (o bpd) Diametro Biparietale feto Il DBP feto misura la distanza tra le due orecchie del bambino e può essere studiato ecograficamente a partire dalla 12 settimana di gravidanza . Il diametro biparietale è la misurazione più significativa per stabilire la corretta età mestruale del feto prima della 20 settimana , inoltre, elaborando il dato con altre misurazioni fetali è possibile eseguire il calcolo del peso fetale. DOF, Diametro Fronte Occipitale Il diametro fronte occipitale è la lunghezza che intercorre tra osso frontale(avanti) e osso occipitale (dietro) e rappresenta un valore a completamento dello studio fetale del cranio. CA feto, Biometria Circonferenza Addominale La circonferenza dell’addome del feto, in inglese abdominal circumference , è un importante parametro per esaminare le dimensioni del feto soprattutto nel corso del terzo trimestre di gravidanza . Nei casi di rallentamento della crescita fetale , la circonferenza dell’addome del feto potrebbe essere al di sotto della media. FL, misure del Femore Fetale Il femore del feto è un parametro di facile rilevazione pertanto rappresenta un indicatore molto accurato per stabilire se il piccolo all' interno dell’utero sta crescendo bene. Gli studi sulla biometria femorale hanno dimostrato che la misurazione è attendibile non solo sull' etnia caucasica ma è un parametro standard anche sui feti africani e asiatici. Lunghezza Omero Feto La misurazione dell’omero fetale completa lo studio dell’accrescimento delle ossa lunghe fetali. LF, lunghezza feto Le dimensioni in lunghezza del feto aumentano rapidamente di settimana in settimana ed esprimono la crescita armonica del bambino. Nelle prime settimane di gravidanza la lunghezza fetale viene valutata con l’ecografia misurando il bambino dalla testa fino all' osso sacro; dopo la 14 settimana di gravidanza o quando la lunghezza cefalo rachidiana è superiore ai 50 mm, si utilizzano tecniche diverse per il calcolo della lunghezza feto. Con il diametro biparietale che consente una stima molto precisa Lunghezza vertice -calcagno CHL Lunghezza del femore Peso del Feto (EFW o PSF) L' ecografo non è una bilancia, pertanto, attraverso la biometria fetale non si stabilisce un valore esatto del feto ma un peso presunto che viene dedotto in modo approssimativo dalle misure che l'ecografo elabora per calcolare il peso del feto. Il calcolo del peso si esegue attraverso l’analisi della lunghezza del femore, del diametro biparietale, della circonferenza cranica e della circonferenza addominale. EFW la sigla dell’acronimo stimated fetal weight , peso stimato fetale. Calcolo dei valori biometrici I risultati delle biometrie fetali esprimono la grandezza del feto e quindi come il feto sta crescendo. La stima dei parametri biometrici si effettua comparando i dati con i diagrammi percentili. Al di sotto del 50mo centile, che corrisponde al valore medio, si trovano i feti più piccoli rispetto alla media, al di sopra, invece i feti più grandi. Le tabelle SIEOG percentile sono state elaborate rilevando le misure di 1000 feti, i quali vengono suddivisi in 100 gruppi di 10 feti ciascuno. Ogni gruppetto di 10 feti costituisce un percentile, il primo centile accoglie i feti più piccoli, il centesimo i più grandi. Come leggere i percentili fetali sg Sono assolutamente normali i feti che si collocano tra il terzo e il 97mo centile. Al di sotto del 3 percentile, significa che il feto ha un ritardo di crescita, in questo caso il bambino è definito con la sigla SGA, Small for Gestazional Age. Feto al 25 percentile, lievemente più piccolo della media. Feto 50 percentile, nella media esatta. Feto al 75 percentile, lievemente più grande rispetto alla media. Al di sopra del 97 percentile, significa che il feto ha un eccesso di crescita intrauterina e viene definito LGA, Large for Gestazional Age. Valori biometrici fetali ai limiti superiori o ai limiti inferiori certamente richiedono un attento monitoraggio del profilo biofisico fetale. Biometria ecografica in sindrome di Down Con lo studio della biometria fetale la trisomia 21 può essere solo sospettata e mai diagnosticata. Come detto lo screening è rappresentato dalla misurazione della plica nucale, nel caso di un indice di rischio aumentato, la diagnosi può essere confermata solo mediante prelievo dei villi coriali , amniocentesi o NIPT test. Linee guida sulla biometria in gravidanza Gravidanza fisiologica Ministero della Salute Linee guida e raccomandazioni Sigo Linee guida Aogoi Percorso nascita Istituto Superiore di Sanità Rimani connessa con le altre mamme Iscriviti al forum delle mamme e alla news letter Se conosci altri nomi non presenti sulla lista scrivili nei commenti! Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon . Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. Non vi è alcun obbligo di acquisto ma solo vantaggi. Ogni mese un nuovo regalo di benvenuto da Amazon 10% spendendo almeno 400€ o un 15% quando spendi più di 800€ nella tua Lista di nascita Cosa aspetti fai subito la tua Lista nascita ! Fai il corso preparto mamma mather Il corso preparto si focalizza sulla preparazione alla nascita, comprese le scelte sul parto come: Le posizioni da assumere durante il travaglio di parto ; la preparazione del perineo; l’ episiotomia ; l’autocura nel post partum; l’ assistenza al neonato e tanto altro. Noi di Mamma Mather ne abbiamo scritto uno per te che risponde a tutte le domande che una futura mamma si fa prima di partorire e accompagnandola nel ritorno a casa. Il libro è in offerta speciale per te sia in versione e book che in libro cartaceo.
- Consigli per come aumentare la fertilità femminile e le possibilità di rimanere incinta a 30-40 anni
Vuoi rimanere incinta e non sai come aumentare la fertilità? Per favorire il concepimento sarà necessario migliorare il tuo stile di vita, tenere sotto controllo il peso, smettere di bere e fumare e fare un controllo ginecologico. Ecco per te, futura mamma, i consigli per migliorare la fertilità, agevolare il concepimento e massimizzare le probabilità di rimanere incinta Aumentare la fertilità e favorire il concepimento Le raccomandazioni prima del concepimento sono finalizzate ad aiutare le coppie a raggiungere il migliore stato di salute in modo da aumentare la fertilità di coppia e arrivare alla gravidanza senza fattori di rischio. Aumentare la fertilità femminile conoscendo il ciclo mestruale Per rimanere incinta è necessario conoscere la propria ciclicità e avere dei rapporti completi nel momento in cui l’ ovocita femminile è pronto per essere fecondato. Come aumentare la fecondità femminile per rimanere incinta Migliorando lo stile vita, l'alimentazione ed eliminando i fattori che influiscono negativamente sugli ormoni femminili e l'ovulazione è possibile arrivare al momento del concepimento godendo di buona salute in modo da aumentare la propria fertilità e iniziare la gravidanza nel benessere corporeo. Smettere di fumare per aumentare le probabilità di gravidanza Lo affermano numerosi studi clinici: le donne fumatrici hanno meno probabilità di rimanere incinta rispetto alle donne non fumatrici. Il fumo di sigaretta è in grado di ostacolare la fertilità e l’ annidamento dell’ ovocita fecondato causando aborto. Se hai in progetto una gravidanza smetti di fumare o al limite riduci il numero di sigarette fumate durante il giorno. Per aumentare la fertilità è opportuno evitare gli ambienti dove il fumo passivo è usuale e chiedere al partner o ai familiari prossimi di astenersi dal fumare troppo vicino. Per aumentare la fertilità maschile evitare il fumo Ebbene si, basta smettere di fumare per aumentare gli spermatozoi, la loro qualità e la capacità fecondante. Per aumentare la fertilità femminile, limita la caffeina Sebbene gli effetti della caffeina non siano ancora chiaramente noti si è rilevato che le donne che consumano più di 4 tazzine di caffè al giorno hanno una probabilità inferiori di rimanere incinta. Le cause della diminuzione della fertilità non sono state dal tutto chiarire ma dall’analisi degli studi eseguiti è emerso che la caffeina è in grado di inibire l’azione delle tube di Falloppio responsabili dei movimenti che permettono all’ovulo fecondato di raggiungere l’ utero e annidarsi. Per tali motivi si consiglia di evitare o di limitare l’ apporto non solo del caffè ma anche delle bevande contenenti caffeina. Per stimolare l' ovulazione in modo naturale evita l' eccesso di caffeina Per favorire la fecondazione, non bere alcolici L’ alcool interferisce con numerose funzioni vitali dell'organismo femminile. Il metabolismo della donna è meno efficiente nello smaltimento dell’alcool e ciò comporta una interferenza con le ghiandole endocrine che regolano il ciclo mestruale e quindi la fertilità e la probabilità di concepire. L’ uso ricorrente di bevande alcoliche può essere la causa di: amenorrea; alterazioni della formazione dei follicoli; mancanza di ovulazione; scarsa fertilità; tendenza all’aborto spontaneo. Per aumentare le possibilità di concepimento, non fare uso di droghe Le droghe sono una reale minaccia per la salute e per la gravidanza. Nelle donne l’uso protratto di marijuana può alterare il ciclo mestruale e causare una riduzione significativa della produzione di ormoni connessi alla riproduzione e alla fertilità femminile. Le donne che fumano marijuana hanno un elevato rischio di sterilità per mancata ovulazione. La cocaina è uno stimolante del sistema nervoso centrale in grado di causare anche danni irreversibili. I neonati nati da madri che fanno uso di cocaina durante la gravidanza sono spesso prematuri, con basso peso alla nascita, ridotta circonferenza del cranio e lunghezza inferiore alla media. Aiuto alla fertilità, attenzione a farmaci ed integratori L’ uso di un qualsiasi tipo di farmaco non deve essere nocivo per il feto, quindi se hai in programma una gravidanza valuta con il tuo medico se le medicine che assumi, i farmaci omeopatici o gli integratori rappresentano un rischio per il concepimento. Le terapie per problemi cronici si salute, come disturbi alla tiroide, ipertensione arteriosa e diabete vanno valutati insieme con uno specialista per chiarire i rischi e se è possibile modificare la terapia in vista di una gravidanza. E’ necessario evitare l’ assunzione di farmaci occasionali ad esempio per il mal di testa o dolori articolari, affidandosi al proprio medico o al farmacista sull' utilizzo di farmaci compatibili con la gravidanza. Evitare esposizioni a radiazioni e agenti teratogeni per aumentare la fertilità femminile e maschile E' opportuno evitare l’ esposizione a pericoli ambientali. L’ esposizione chimica ad alcuni detersivi, fumi o radiazioni è da evitare assolutamente. Visita e cure pre-concezionale per migliorare l'ovulazione e gli spermatozoi dell' uomo E' consigliabile che la coppia che ha in programma un figlio si sottoponga ad un controllo pre- concepimento per identificare un qualsivoglia problema di salute che ostacola la fertilità in modo da correggerlo ove possibile. Il check up potrebbe identificare problematiche come: ipertensione arteriosa; diabete; obesità; problemi che minacciano la fertilità come alcune infezioni sessualmente trasmesse; condizioni che impediscono all’ individuo di raggiungere un ottimo stato di salute come la colite o l’ anemia. Se in famiglia ci sono malattie genetiche o la donna ha più di 35 anni si può effettuare una consulenza genetica. Prima del concepimento è inoltre opportuno sottoporsi ad una visita odontoiatrica. I lavori dentali dovrebbero essere eseguiti prima della gravidanza per non correre il rischio di esposizione a raggi X, anestetici locali e al rischio di infezioni durante la gravidanza. Alimenti e cibi sani che stimolano la fertilità naturalmente Prima di rimanere incinta è consigliabile essere nel peso medio. Alle donne sottopeso si consiglia di aumentare il peso, mentre le donne che sono al di sopra del peso ideale dovrebbero cercare di ridurre il peso. L’ obesità materna rappresenta un fattore di rischio per molte complicanze della gravidanza. E’ necessario seguire una dieta alimentare che contenga grandi quantità di tutti i nutrimenti essenziali: calcio; proteine; ferro; vitamine del complesso B; vitamina C; magnesio. Integratori che aumentano la fertilità femminile Gli integratori grado di la fertilità femminile naturalmente sono quelli i cui ingredienti e principi attivi sono costituiti da vitamina b, acido folico e manganese. L’integrazione di acido folico prima del concepimento è raccomandata per diminuire i rischi del difetto del tubo neurale del feto. Farmaci per aumentare la fertilità femminile e stimolare l' ovulazione I farmaci che migliorano le probabilità di concepimento sono quelli costituiti da Inositolo. L' inositolo, o vitamina B 7, fa aumentare la fertilità poiché contribuisce a migliorare la qualità degli ovociti e quindi dell' embrione stesso. Secondo recenti stuti l' inositolo ha una ricaduta positiva nelle donne con una riserva ovarica ridotta, in genere dopo ' 38, 40 anni. Esercizio fisico, uno dei metodi naturali per rinforzare fertilità Praticare una regolare attività sportiva aiuta a raggiungere uno stato di salute ottimale. Si consiglia di praticare attività fisica regolare almeno tre mesi prima del concepimento. Gli esercizi aerobici e di tonificazione generale dei muscoli migliorano la circolazione e la salute in generale. Mammamather ostetrica tascabile Leggi anche Affrontare una gravidanza dopo un aborto Come concepire un maschio o una femmina Quando avere rapporti per rimanere incinta Non riesco a raggiungere l'orgasmo: ecco le cause Dolore durante i rapporti Infiammazione prurito vaginale Prodotti e metodi utili per rimanere incinta: Per scaricare l'app sull' ovulazione clicca qui
- Respirazione parto. Video esercizi in gravidanza su come respirare durante in travaglio parto
La respirazione parto permette di gestire al meglio il dolore delle contrazioni sia della fase prodromica che della fase attiva del travaglio. In questo articolo troverai dei consigli su come respirare: le tecniche, gli esercizi e video respirazione per rilassare il perineo sia in gravidanza che in travaglio di parto. Sommario Respirazione parto A cosa serve respirare in travaglio Esercizi e tecniche di respirazione Respirazione addominale Video respirazione Iperventilazione Respirazione parto I film con donne che stanno partorendo si focalizzano principalmente sul momento della respirazione tanto che il travaglio nell’ immaginario comune si associa proprio al respiro. Ebbene la respirazione durante il parto rappresenta una delle tecniche migliori per la gestione del dolore delle contrazioni. I corsi di preparazione al parto , infatti, tra tutti gli argomenti proposti insegnano come si respira in travaglio in modo corretto. Benefici respirazione in travaglio Le tecniche di respirazione se praticate in gravidanza e durante il travaglio hanno importanti benefici: Garantiscono una corretta ossigenazione di madre e bambino; Favoriscono il rilassamento; Combattono l’ansia e lo stress; Diminuiscono la percezione del dolore. A cosa serve serve la respirazione durante il parto Le tecniche di respirazione servono principalmente a creare uno schema per distogliere la donna in travaglio dalla contrazione, senza contare che una corretta respirazione aumenta la soglia del dolore favorendo il rilassamento. Durante le spinte per il parto una consona respirazione della mamma aiuta l’ o ssigenazione del neonato scongiurando il distress fetale. In travaglio si possono sperimentare vari esercizi di respirazione autogena e tutti hanno come obiettivo quello di far concentrare la donna su qualcosa di diverso dalle contrazioni promuovendo l’impegno per eseguire correttamente la sequenza respiratoria. Ogni donna può scegliere di seguire uno schema o semplicemente di fare dei respiri profondi. Personalmente consiglio di praticare le tecniche non solo in travaglio ma durante tutta la gravidanza. Eseguire gli esercizi di respirazione durante la gravidanza permette di ritagliarsi un momento di relax e serenità c he giova al feto e aiuta la mamma ad interiorizzare le varie tecniche respiratorie in modo da essere pronta durante il travaglio. Quado si devono fare gli esercizi di respirazione per il parto naturale? Ci si può esercitare al training autogeno a qualsiasi ora del giorno, da sole o con il partner. Potrebbe essere una buona occasione intrattenersi all’ aria aperta respirando aria sana. Vediamo insieme le varie tecniche. Tecniche respirazione parto e Training Autogeno Respiratorio Travaglio, come respirare? Le tecniche per respirare in travaglio sono diverse e tutte hanno uno schema ben preciso. Respirazione durante il travaglio Respiro profondo Respirazione lenta Respirazione moderata Respirazione ritmo costante Respirazione addominale Vediamo come fare la respirazione corretta per il parto. Esercizio respirazione travaglio: respiro profondo Il respiro profondo consiste nell’ inspirare con il naso lentamente fino a che si manifesti una sensazione di pienezza nei polmoni. Trattenere il fiato per alcuni secondi e poi espirare lentamente con le labbra socchiuse come per dare un bacio. Può essere piacevole eseguire la respirazione insieme al partner. In questi casi il partner rappresenta una fonte di stimolo ad eseguire correttamente uno schema respiratorio aumentando il senso di condivisione. Tecnica di respirazione preparto lenta Lo schema inizia con un respiro profondo , inalando aria con il naso ed e spirando con le labbra socchiuse come per raffreddare un cucchiaio colmo di cibo bollente. Si inspira con il naso e si espira con le labbra socchiuse respirando lentamente e muovendo solo il torace. La frequenza dovrebbe essere due respiri in 15 secondi e gli atti respiratori dovrebbero essere contati per mantenere il ritmo. Può essere il partner stesso a tenere il conto. Travaglio respirazione moderata Lo schema inizia e finisce con un respiro profondo. Le inspirazioni e le espirazioni si fanno senza emettere rumori attraverso la bocca. La mandibola e l’intero corpo devono essere rilassati. Alla fine di ogni respiro lungo e profondo si trattiene un po’ il fiato. La frequenza dovrebbe essere 8 respiri in 15 secondi e la cadenza degli atti può essere conteggiata ad alta voce. Questo schema può essere modificato con una frequenza più veloce ma senza eccedere. Modello di respirazione per la gravidanza ritmica Lo schema inizia e finisce con un respiro profondo di pulizia. Dopo il primo respiro profondo si inizia la respirazione seguendo questo schema Durante le espirazioni si emette un suono di “i” o “u”. Si possono utilizzare questi tipi di schemi i-i-i-u poi i-i-u infine i-u. Il ritmo può cambiare in base all’ intensità della contrazione. Tutti gli atti respiratori dovrebbero essere uguali e ritmici. Il partner può aiutare la donna nella corretta esecuzione dello schema. Respirazione addominale per il travaglio Nella respirazione addominale l ’ addome si muove verso l’esterno durante l’inspirazione e verso l’interno durante l’espirazione. Il respiro addominale solleva la parete del’ addome tenendola lontano dall’utero contratto contribuendo ad alleviare il dolore. La respirazione è profonda, ritmica e rilassata. Quando le contrazioni si fanno più intense si possono eseguire atti respiratori più frequenti. Meditazione in gravidanza: clicca qui Esercizi di respirazione in gravidanza Respirazione parto video Iperventilazione Le tecniche di respirazione devono essere compiute con estrema calma e senza affannarsi con il respiro per non andare in iperventilazione. Iperventilazione cause L’iperventilazione è la conseguenza dello sbilanciamento tra l’ossigeno e l’anidride carbonica e si manifesta quando si respira molto velocemente per un periodo di tempo prolungato. Iperventilazione sintomi Quando si va in iperventilazione si ha sensazione di formicolio o di addormentamento della punta del naso, delle labbra, delle dita, dell’alluce. Iperventilazione rimedi È molto importante seguire un corretto schema respiratorio perché con le contrazioni è molto più facile respirare in maniera affannosa e poco rilassata. Attraverso le istruzioni e l’incoraggiamento del partner è più facile correggere il problema. Il compagno può esortare la donna a rilassarsi e a contare ad alta voce in modo da regolare la sua respirazione durante le contrazioni e a favorire il rilassamento generale. E allora cosa aspetti…inizia una routine giornaliera respiratoria, sarà talmente bello e rilassante che difficilmente potrai farne a meno. Noi di Mamma Mather abbiamo scritto un corso preparto per te, per rispondere a tutte le domande che una futura mamma si fa prima di partorire e accompagnandola nel ritorno a casa. Il libro è in offerta speciale per te sia in versione e book che in libro cartaceo. Leggi anche: Fase prodromica del parto Come vivono la gravidanza i futuri papà Come richiedere il congedo di maternità Come preparare la borsa per il parto Si può fare sesso in gravidanza Come preparare il perineo Sintomi del travaglio Esercizi di respirazione in travaglio di parto Raccolta del sangue cordonale A cosa serve l' episiotomia e come si fa Ricordati di iscriverti alla news-letter per rimanere sempre aggiornata Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon . Ogni mese un nuovo regalo di benvenuto 10% spendendo almeno 400€ o un 15% quando spendi più di 800€ nella tua Lista di nascita Cosa aspetti fai subito la tua Lista nascita !
- Sonnolenza in gravidanza! Quanto dura, cause, rimedi di sonno e stanchezza nei primi mesi
La sonnolenza in gravidanza, associata a sensazioni di spossatezza e affaticamento, è un sintomo della gestazione molto frequente soprattutto nel corso del primo trimestre. Scopriamo insieme le cause del bisogno di dormire e della stanchezza in gravidanza. Sonnolenza in gravidanza! Quanto dura, cause e rimedi Perchè sono incinta e ho sempre sonno I Cause della sonnolenza in gravidanza I Quando compare la sonnolenza in gravidanza I Quando passa la sonnolenza in gravidanza? I Sonnolenza gravidanza, cosa fare? I Rimedi sonnolenza in gravidanza I Sonnolenza in gravidanza e altri figli I Sonno in gravidanza quando preoccuparsi Perchè sono incinta e ho sempre sonno Come detto l’aumento del sonno in gravidanza rappresenta un segno tipico della dolce attesa e non deve destare preoccupazione nella futura mamma, anche in quelle situazioni in cui il sonno è improvviso oppure continuo che persiste per tutto il giorno. Gravidanza sonnolenza nel primo trimestre (prime settimane) La sonnolenza in gravidanza compare nelle primissime settimane facendo sì che la futura mamma abbia una necessità maggiore di dormire e riposare. La forte sonnolenza può durare per tutti i primi tre mesi con episodi improvvisi di sonno oppure sonnolenza continua. Sonno gravidanza nel secondo trimestre (primi mesi) La sonnolenza nel secondo trimestre tende a diminuire, il corpo materno si abitua alla presenza del feto e ai cambiamenti endocrini. Gli ormoni continuano ad aumentare, ma ad un livello più lento, che favorirà nella mamma un migliore riposo notturno. Sonno e gravidanza al terzo trimestre Nelle donne che vivono gli ultimi tre mesi di gravidanza potrebbe ricomparire la sonnolenza durante il giorno. La voglia di dormire non è direttamente causata dagli ormoni, ma dalle dimensioni aumentate della pancia che spesso impediscono alla mamma di riposare bene durante la notte. Il caldo, la posizione scomoda, i crampi, l’addormentamento delle mani e la necessità di fare spesso la pipì, rendono il sonno spezzettato facendo diventare la mamma sonnolente durante le ore diurne. Cause della sonnolenza in gravidanza, è un sintomo di gestazione Il maggiore bisogno di dormire in gravidanza è determinato da più fattori costituiti da: Mutazioni del sistema immunitario materno; Cambiamento del sistema endocrino e aumento del progesterone; Riduzione della durata della fase REM del sonno; Meccanismo di difesa della gravidanza. Bhcg e progesterone Le cause della stanchezza e della sonnolenza nei primi mesi non sono ben chiare, ma si ipotizza che le ragioni siano date dalle modificazioni ormonali che avvengono nella gestazione, sia dalla risposta del sistema immunitario materno alla presenza del feto. Gravidanza e sonnolenza vanno di pari passo, infatti, l’ormone beta hcg prodotto nelle prime settimane stimola il sistema immunitario della futura mamma a produrre anticorpi; questo innalzamento anticorpale determina sensazioni di stanchezza, debolezza e sonnolenza in gravidanza. Oltre all' innalzamento anticorpale, il tanto sonno in gravidanza è favorito dall’aumento nel sangue materno dell’ormone progesterone, che provoca una maggiore ritenzione idrica e quindi una superiore presenza di acqua a livello cerebrale. L' aumento di liquido comporta una lieve diminuzione nella capacità di attenzione e concentrazione e favorisce invece torpore e sonnolenza. Diminuzione della fase Rem del sonno e risvegli notturni Le donne incinte nel corso del primo trimestre hanno una modificazione della qualità del sonno a causa della diminuzione della durata della fase Rem, la parte del sonno più profonda e più rilassante. In sostanza il sonno di una donna in gravidanza diventa più leggero e frammentato, non garantendo un riposo ristoratore. L' incapacità di ristorarsi bene di notte fa sentire la mamma durante la giornata stanca e sonnecchiante. Alla mancanza di sonno si aggiungono i frequenti risvegli notturni della gestante per fare la pipì o per trovare una posizione più comoda a causa del pancione. Quando compare la sonnolenza in gravidanza Secondo recenti studi si è scoperto che la maggiore voglia di dormire ad inizio gravidanza rappresenta un meccanismo di difesa che instaura il corpo materno per preservare il feto. La maggiore richiesta di riposo necessaria nel periodo successivo al concepimento viene favorita attraverso le maggiori ore di sonno e i sonnellini durante la giornata che impediscono alla futura mamma di compiere sforzi fisici che potrebbero interferire con l’annidamento dell’embrione. L’aumento della sonnolenza riguarda la maggior parte delle gravidanze e l’assopimento si manifesta maggiormente dopo aver mangiato o dopo i pasti in generale. A termine della 12esima, 14esima settimana di gravidanza, quando l’organismo materno ha completato il processo di adattamento, il torpore potrebbe scomparire all' improvviso e ti potresti ritrovare nuovamente energica e piena di voglia di fare. Quando passa la sonnolenza in gravidanza? In genere nel secondo e nel terzo trimestre la sonnolenza passa, anche se, vi sono donne che possono avere maggior sonno per tutti 9 mesi di gravidanza. Sonnolenza gravidanza, cosa fare? Vi state chiedendo se è possibile evitare la sonnolenza in gravidanza, soprattutto quando è tanto forte da impedirvi di staccarvi dal divano. In realtà non è possibile fare molto, anche perchè durante la dolce attesa è necessario evitare bevande eccitanti come il caffè e il tè che tradizionalmente combattono il sonno e tendono a svegliarvi. È opportuno assecondare quanto più possibile il bisogno di dormire, coricandosi presto la sera e se non si è a lavoro o vi sono altri impedimenti concedersi dei benefici sonnellini pomeridiani. Rimedi sonnolenza in gravidanza È assolutamente sconsigliato assumere farmaci o prodotti per aumentare la vigilanza come bevande che contengono caffeina, teina o taurina. Ecco dei piccoli consigli che potete seguire Bere molta acqua Aumentare l’assunzione di liquidi, soprattutto nella prima parte della giornata e fino a metà pomeriggio, aiuta a non sentirsi disidratate e assetate nelle ore serali. La sera bevete meno liquidi in modo da evitare di svegliarvi durante la notte per fare la pipì, favorendo quindi un sonno ristoratore. Fate dei sonnellini durante la giornata. I piccoli riposini giornalieri vi aiutano a prevenire le crisi di sonno che si possono presentare durante il giorno. Se il riposo notturno è insufficiente, non privatevi di un riposino a metà mattino e a metà pomeriggio. Non è necessario passare tutto il giorno a letto, per recuperare le forze possono bastare anche 20, 30 minuti di buon sonno. Fate attenzione però, se nelle giornate in cui dormite durante le ore diurne, avete poi insonnia o difficoltà ad addormentarvi, evitate di fare riposi troppo lunghi durante il giorno. Fatevi aiutare Se siete in gravidanza non rifiutate l’aiuto di una persona fidata come la mamma, la suocera, un’amica o una vicina di casa. Non sentirti in colpa se ricevi un aiuto a far la spesa, a stirare o a fare altre faccende domestiche; chi ti vuole bene, soprattutto se si tratta di donne che hanno vissuto la gravidanza, sa quanto sia importante per te riposare e dormire. Sonnolenza in gravidanza e altri figli Certamente gestire la sonnolenza se in casa avete altri figli a cui badare non è semplice, desiderate tuffarvi tra le lenzuola ma non potete concedervelo. Ecco dei piccoli suggerimenti che fanno al caso tuo: Se hai dei figli più grandicelli, spiega loro che hai bisogno del loro aiuto in casa, magari puoi invogliarli creando una tabella con dei compiti che ruotano settimanalmente tra i componenti della famiglia Se hai bambini piccoli e hai troppo sonno, evita attività più stancanti come recarti al parco giochi, prova invece ad intrattenerli facendo dei puzzle, leggendo delle favole o guardando insieme a loro un film o un cartone. Se i bambini vanno a dormire di pomeriggio, vai a dormire anche tu. Sonno in gravidanza quando preoccuparsi se la sonnolenza è eccessiva Come detto il sonno in gravidanza è del tutto fisiologico, anche se in alcuni casi se associato ad altri disturbi potrebbe indicare la presenza di un’anemia. La forte sonnolenza accompagnata ad affaticamento e tachicardia potrebbe indicare un’anemia materna con carenza di ferro ed emoglobina bassa. Se vi sentite eccessivamente sonnolenti e affaticate, tanto da non essere in grado di svolgere anche leggere attività è opportuno informare il proprio medico curante. Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon. Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. Non vi è alcun obbligo di acquisto ma solo vantaggi. Ogni mese un nuovo regalo di benvenuto da Amazon 10% spendendo almeno 400€ o un 15% quando spendi più di 800€ nella tua Lista di nascita Cosa aspetti fai subito la tua Lista nascita! Fai il corso preparto mamma mather Il corso preparto si focalizza sulla preparazione alla nascita, comprese le scelte sul parto come: Le posizioni da assumere durante il travaglio di parto; la preparazione del perineo; l’episiotomia; l’autocura nel post partum; l’assistenza al neonato e tanto altro. Noi di Mamma Mather ne abbiamo scritto uno per te che risponde a tutte le domande che una futura mamma si fa prima di partorire e accompagnandola nel ritorno a casa. Il libro è in offerta speciale per te sia in versione e book che in libro cartaceo.
- Valigia parto per la mamma in ospedale e borse nascita. Come preparala, lista necessario da mettere
La valigia parto e borsa nascita: ecco la lista nascita ospedale per preparare il borsone nascita. La lista nascita scaricabile con le cose da mettere nella valigia per il parto e nella sacca per il neonato Quando fare la valigia per il parto? La Valigia parto rappresenta più di tutti l’oggetto che rimanda la futura mamma al grande giorno della nascita del bambino e deve essere riempita con tutto il necessario che servirà al futuro al neonato. E' sempre bene preparare il borsone nascita con anticipo, di norma intorno al settimo mese di gravidanza in modo organizzare con calma tutto l' occorrente per la borsa per il parto. La lista nascita ospedale di norma è scaricabile sul sito dell' Azienda Ospedaliera dove si partorirà, in alternativa qui infondo troverai una lista scaricabile delle cose del parto. Che borsa baby parto scegliere? In commercio si possono trovare tantissimi modelli di valigia parto che ben si adattano sia ai maschietti che alle femminucce. È preferibile scegliere un borsone nascita resistente e lavabile con tante tasche per i pannolini, salviettine e tutte le cose che possono servire per il cambio del pannolino. Alcuni modelli di valigia per il parto si agganciano al passeggino altri sono a forma di zaino , una soluzione comoda per avere le mani libere. Si possono anche acquistare due modelli diversi di borsa nascita: una borsa nascita più piccola da utilizzare per le commissioni veloci una valigia per il parto più grande quando si prevede di stare tanto tempo fuori casa. Per la sala parto io consiglio sempre di preparare due borse parto separate : una valigia per il parto con tutto il necessario per la mamma; una sacca per il neonato con tutto il necessario per il bambino alla nascita. Cosa mettere in valigia per il parto La valigia per il parto parto dovrebbe essere preparata circa sei settimane prima della data presunta del parto mettendo tutti gli oggetti e i prodotti consigliati nella lista nascita fornita dalla struttura in cui si espleterà il parto. Un ricovero inaspettato può sempre capitare magari per eseguire degli esami particolari oppure in caso di una minaccia di parto prematuro . Come detto è utile preparare due valigie separate per mamma e bambino, vediamo come vanno preparate. Borsa per il parto con il necessario per la mamma La borsa parto per la mamma dovrebbe essere piccola e poco ingombrante ma deve contenere tutto il necessario per la sala parto. Tessera sanitaria e documento di riconoscimento in corso di validità; Documenti ed esami della gravidanza: il gruppo sanguigno, gli esami ematochimici, le ecografie e altri esami effettuati durante i nove mesi; Camicia da notte, vestaglia, calzini e pantofole per il travaglio Caramelle e bottiglie d’ acqua; Si può portare una play list di musica rilassante; Carica batterie per cellulare; Abiti per il ritorno a casa ampi e comodi. Beauty per la maternità Lozioni e creme per il massaggio da poter utilizzare in sala travaglio; Burro cacao perché le labbra tendono a seccarsi durante il travaglio; Mutandine e reggiseno da allattamento; Articoli per toletta come dentifricio , spazzolino da denti, spazzola ed elastici per capelli, deodorante, detergente; Asciugamani e telo da bagno Sacca nascita neonato e lista nascita bimbo ospedale La borsa del neonato da portare in sala parto deve essere riempita con tutto il necessario per le cure alla nascita del neonato , il primo bagnetto e l' igiene del bebè dopo la nascita. Il contenuto della sacca per il neonato deve servire al personale ospedaliero per lavare e vestire il bambino alla nascita, infatti è consigliabile preparare i vari cambi in bustine separate in modo da non creare confusione con tutto il resto come: i cambi per i successivi giorni, i pannolini e altro. Sacca neonato: elenco di cosa mettere nella borsa neonato e cosa serve Vediamo nel dettaglio cosa mettere nella borsa neonato : Asciugamano per il bagnetto, consiglio di lavarlo più volte per renderlo più assorbente; Detergente delicato per neonati; Pettine per neonato, e non la spazzola. Il pettine serve per rimuovere eventuali residui del parto dai capelli del bambino; Pannolini ,della misura più piccola; Completino o tutina, di tessuto morbido e caldo; Body a maniche lunghe; Camicina della fortuna se si desidera utilizzarla; Calzini; Cappellino, anche in estate. I neonati tendono a disperdere calore per cui è preferibile mettere un cappellino per tenere al caldo il capo; Copertina per avvolgere il neonato di materiale morbido e caldo; Lenzuola per la culletta. Valigia con l'occorrente per partorire Ecco per te una selezione delle borse nascita che ritengo utili e comode. Le borse qui sotto sono state scelte dalle mamme e valutate per le proprie prestazioni e comodità di uso per contenere tutto il necessario per il neonato e la mamma. Non ti resta che scegliere quella che più ti piace Borsoni parto e borsa cambio neonato Borsa per ospedale con fasciatoio La borsa Mimuselina è studiata per soddisfare tutte le esigenze di una neomamma. Si aggancia al passeggino, può essere utilizzata come tracolla, è dotata di tasche esterne e di fasciatoio per il cambio pannolino ovunque tu sia. La borsa è lavabile e dotata al suo interno di una fodera impermeabile. Disponibile in vari colori Borsa parto con prodotti neonato Lo zaino mustela accompagna le mamme da tantissime generazioni. La sua forza è la praticità, la linea sempre attuale e perchè no la convenienza. Con soli 25 euro Mustela ti da: Uno zaino con morbidi manici; Detergente delicato da 200 ml, Fluido detergente senza risciacquo da 200 ml; Hidra bebè crema viso, Pasta per il cambio pannolino, Salviettine multiuso. Valigia parto a zainetto, la borsa maternità più comoda Ecco la rivoluzionaria valigia parto studiata per mamme dinamiche e che hanno voglia di stare fuori casa ma sempre con tutto l' occorrente a portata di zaino. Si tratta di uno zaino con 14 tasche per sistemare il necessario per il bebè senza dover cercare o rovistare nella borsa. Dispenser per salviettine; Tasche per il latte ad isolamento termico; Fasciatoio per cambio pannolino; Attacco al passeggino. Lo zaino è impermeabile, lavabile e resistente ai graffi. Disponibile in tantissimo colori in super offerta a circa 30 euro Borsa capiente per mettere tutti i prodotti della lista ospedale parto La borsa nascita Inglesina è capiente e multifunzionale per avere sempre tutto a portata di mano. Bella ed elegante coniuga resistenza e praticità. Dotata di tasca termica e di tanti scomparti per sistemare tutto ciò che serve per uscire. Fasciatoio integrato per cambi pannolino rapidi e in sicurezza. Apertura a doppia zip e tracolla regolabile per essere fissata al passeggino. Una delle borse più amate dalle mamme. Borsa per il parto con le ruote La valigia Samsonite Dream Rider è pensata per far rilassare i genitori quando sono fuori casa. Le colorate forme catturano i bambini. Ruote robuste per trasportare la borsa con facilità e nastro che si trasforma in tracolla. Può essere usata come valigia per l' ospedale e per viaggi in totale libertà . Valigia per il parto in ecopelle Le borse nascita Newborn sono romantiche ma super resistenti. La borsa si adatta ad ogni tipo di uscita con il neonato: al mare, in montagna, in piscina o sotto il sole. Capiente, lavabile e provvista di molte tasche interne per riporre anche gli oggetti più piccoli. Disponibile in varie forme e colori Valigia per il parto Garessi Una delle borse parto più amate dalle mamme di tutto il mondo. La valigetta Garessi per la nascita conquista tutte le mamme. Una linea semplice, robusta e molto funzionale. Spaziosa e capiente, adatta alle mamme che non vogliono rinunciare a essere sempre alla moda. Valigia parto con scomparti La borsa per il neonato Babymoov permette alle mamme dinamicità e praticità. I multi scomparti contengono tutto l'occorrente per il bebè: custodia termica per il biberon; custodia per il succhietto; pochette porta oggetti; copertina in pile; ganci universali per passeggino. Valigia per il parto da usare ogni giorno La borsa Inglesina Day Bag è partica per essere usata ogni giorno. Dalla linea pulita è capiente e funzionale per accompagnarti nelle uscite di ogni giorno con il tuo bambino. Il suo interno è lavabile, dotato di fasciatoio imbottito e cinghiette laterali per essere agganciata al passeggino Borse parto in vari colori Il punto di forza di questa borsa fasciatoio sono le due tasche anteriori dotate di elastici per fissare tutto quello che ti serve senza doverlo cercare. Il materiale è antigraffio , impermeabile e lavabile. Disponibile in vari colori Bustine per sistemare i cambi nella valigia ospedale Le bustine corredino Taddy Bag sono prodotte in Italia con i migliori e più sicuri materiali certificati, che le rendono completamente antibatteriche, anallergiche, impermeabili e senza odori. Il set è composto da 8 bustine di diverse misure per sistemare tutto l'occorrente del neonato non solo per la prima nascita ma anche per le passeggiate. Il set include anche un Pennarello Indelebile con il quale è possibile scrivere, negli appositi spazi presenti sulla bustina, il nome del bambino e il giorno della settimana corrispondente al corredino. Per scoprire altre borse e valigie nascita clicca sul pulsante Lista ospedale nascita in pdf da scaricare Leggi anche Prepararsi al parto: cose da sapere prima del parto Dieta in gravidanza: cosa mangiare e cosa evitare Lista nascita: metti solo le cose indispensabili Massaggio perineo: elasticizza il perineo per un parto senza episiotomia Rottura delle acque: come capire se si sono rotte le membrane Ricordati di iscriverti alla news-letter per rimanere sempre aggiornata Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon . · Ogni mese un nuovo regalo di benvenuto · 10% spendendo almeno 400€ o un 15% quando spendi più di 800€ nella tua Lista di nascita Cosa aspetti fai subito la tua Lista nascita ! Noi di Mamma Mather abbiamo scritto un corso preparto per te, per rispondere a tutte le domande che una futura mamma si fa prima di partorire e accompagnandola nel ritorno a casa. Il libro è in offerta speciale per te sia in versione e book che in libro cartaceo. #valigiaparto #listanascitaospedale #borsoneparto
- Preparazione latte in polvere e liquido. Che temperatura? Come si conserva?
Cari genitori, vi spiegherò passo passo la preparazione del latte in polvere e del latte artificiale liquido nella maniera corretta e nelle varie modalità con cui è possibile farlo: microonde, biberon e bagnomaria. Troverete le risposte alle domande più frequenti su come preparare il latte in viaggio, che tipo di acqua utilizzare e la conservazione corretta del latte artificiale dopo che è stato preparato. Sommario Latte formulato Preparazione latte in polvere Preparazione del latte artificiale liquido Temperatura del latte Acqua da utilizzare Conservazione del latte preparato e avanzato Macchina per la preparazione del latte Latte formulato Se per qualsiasi motivo non fosse possibile allattare al seno o se vi fosse la necessità di un allattamento misto l'unica alternativa per nutrire il bebè è il latte formulato meglio conosciuto come latte artificiale. Il latte artificiale è disponibile in due diversi tipi di formulazione: latte in polvere; latte artificiale liquido. Entrambi i latti hanno le medesime caratteristiche nutrizionali infatti sono alimenti completi e appositamente studiati per la crescita in salute del neonato e non richiedono integrazioni. I latti in polvere maggiormente utilizzati per la nutrizione del neonato con l'allattamento artificiale sono: Mellin Humana Nidina Neolatte Novalac Plasmon Coop E allora come vediamo nel dettaglio come preparare il latte per un neonato nella maniera corretta. Preparazione latte in polvere Eccoci arrivati al dunque: come si prepara il latte in polvere? Le regole e istruzioni che l'Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) ha fornito alle mamme garantiscono una preparazione sicura del latte in polvere per neonato e sono reperibili sul sito del Ministero della Salute. Ecco come si prepara il latte artificiale Lava le mani, le superfici di lavoro e il biberon Pulisci e disinfetta il piano o la superficie dove sarà preparato il latte artificiale per il bebè; Lavati accuratamente le mani con acqua e sapone e poi asciugale per bene; Il biberon per la preparazione del latte in polvere deve essere sterilizzato in ogni sua parte: bottiglia, tettarella, coperchio, anello ferma-tettarella. Per la sterilizzazione puoi immergere il biberon, la ghiera e la tettarella da sterilizzare in una pentola larga riempita con acqua pulita e far bollire per alcuni minuti. Altri metodi di sterilizzazione del biberon sono: utilizzare un sterilizzatore per biberon o ancora immergere il biberon per circa15 minuti nell'Amuchina e poi sciacquare abbondantemente. Porta l' acqua ad ebollizione Riscalda l'acqua che servirà per preparare il latte, l'OMS consiglia di far bollire l'acqua in maniera vivace, questo perchè il latte in polvere anche se sigillato non è sterile quindi la preparazione deve assicurare l'uccisione di eventuali microrganismi presenti nella polvere di latte. La preparazione del latte con acqua fredda non è mai sicura, controlla che la temperatura dell'acqua per la preparazione del latte raggiunga almeno i 70 gradi. Riempi il biberon sterilizzato con acqua, se l'acqua è bollente attendi qualche minuto prima di aggiungi il latte in polvere, l'acqua troppo calda rischia di alterare il latte formulato facendogli perdere buona parte delle sostanze nutritive. Dosa il latte in polvere per la poppata Le dosi del latte artificiale in milligrammi per la poppata del neonato sono suggerite dal pediatra in relazione ai mesi del bebè. La quantità dell'acqua in relazione alla polvere di latte formulato è indicata sul retro della confezione del latte . In genere per ogni misurino di latte in polvere (pieno e non colmo, l' eccedenza va eliminata con una lama di coltello asciutta e pulita) ha bisogno di 30 gr di acqua. Le proporzioni di polvere e acqua di preparazione del latte non vanno mai modificate per non creare problemi di salute al piccolo. Agita energicamente il biberon A questo punto chiudi il biberon con la ghiera e agita energicamente per 15 secondi. Controlla ala temperatura del latte Se il latte è troppo caldo raffredda il biberon sotto il rubinetto con un getto di acqua fredda. La temperatura del latte del neonato deve essere intorno ai 37 gradi e mai oltre per evitare ustioni del delicato apparato digerente. Fai sempre un controllo della temperatura del latte versando qualche goccia sul polso prima di dare il biberon al neonato. Latte in polvere preparazione con Scaldabiberon Preparare latte in polvere con lo scalda biberon è davvero molto semplice e i modelli in commercio sono davvero tanti. Lo scaldabiberon ha in allegato le istruzioni d'uso e alcuni modelli sono dotati di temperatura e timer il che rende la preparazione del latte formulato facile e veloce. Vi sono anche scaldabiberon da viaggio con lo spinotto per la macchina o a batteria per poter preparare il latte fuori casa. Procedimento di preparazione Per preparare il latte in polvere sarà sufficiente mettere l' acqua nel biberon e immergere a metà la bottiglia nello scaldabiberon in modo che raggiunga la temperatura di almeno 70°C, quindi aggiungere i misurini di polvere di latte. Lo scaldabiberon rispetto alla classica preparazione del latte nel pentolino o a bagnomaria ha tre vantaggi vantaggi preparazione latte artificiale con scalda biberon Mantiene il latte caldo più a lungo Alcuni modelli svolgono la funzione di sterilizzazione mentre riscaldano. Alcuni scaldabiberon offrono la possibilità di impostare il timer in modo che l'acqua sia già calda quando serve. Un modello semplice, efficiente ed economico è lo Scaldabiberon Chicco 2 in 1 che grazie all'azione del vapore in soli 5 minuti uccide batteri e germi domestici nocivi di biberon e piccoli oggetti. In sostanza oltre allo scalda biberon con timer programmabile si possono sterilizzare gli oggetti di uso comune del neonato. Come si prepara latte in polvere in microonde? La preparazione del latte in polvere per i neonati è molto semplice con il microonde e può essere effettuata in due diverse modalità. si riscalda l' acqua in microonde e poi si aggiunge il latte artificiale; si prepara il latte con l'acqua fredda e poi si mette il biberon pronto in microonde per riscaldare facendo attenzione di non portare il latte ad ebollizione. Con il riscaldamento del latte nel forno a microonde, bisogna prestare attenzione alla temperatura del latte, infatti il contenuto del biberon si riscalda in maniera non omogenea. Temperatura latte neonati La temperatura del latte del neonato sarà due volte maggiore nella parte superiore del biberon rispetto alla parte inferiore del biberon, quindi prima di dare la poppata al neonato assicurati di: mettere nel microonde il biberon senza tettarella in modo che il vapore generato possa fuoriuscire; capovolgere una decina di volte il biberon in modo che il contenuto si misceli e abbia una temperatura omogenea. Fai sempre la prova mettendo qualche goccia di latte sulla tua mano per verificare che il latte non sia troppo caldo. Preparazione del latte artificiale con acqua fredda Preparare latte artificiale con acqua fredda non è mai una buona idea. Come detto il latte artificiale in polvere non è sterile e l'impiego dell'acqua calda serve a uccidere eventuali batteri presenti nella formula di latte, quindi è necessario scaldare il latte nella maniera corretta. Acqua per latte artificiale Se si preferisce preparare il latte con acqua fredda presta attenzione alla temperatura di riscaldamento del latte. Se il latte in formula raggiunge una temperatura uguale o superiore ai 100 gradi perde la gran parte delle proprietà nutritive quindi si rischia di dare al neonato una poppata che sia povera del nutrimento di cui necessita. Preparazione latte formulato fuori casa In alcuni casi vi è la necessita di dare la poppata quando si è fuori casa e quindi la domanda sorge spontanea: come preparare il latte in polvere in questi casi? Ci sono due possibili soluzioni: Utilizzare uno scaldabiberon con attacco per l'auto o uno scaldabiberon a batterie in modo da riscaldare l' acqua per il latte in qualsiasi momento. Utilizzare un thermos mettendo dell'acqua calda, facendo attenzione che quest'ultimo riesca a mantenere una temperatura di almeno 70 °C in modo da distruggere eventuali microrganismi presenti nel latte. Termos per latte artificiale fuori casa Un ottimo prodotto è il thermos Miniland che riesce a mantenere la temperatura al suo interno per 24 ore e può essere usato non solo per il latte ma anche per le pappe nel periodo dello svezzamento. Per approfondire : Svezzamento Preparazione del latte in polvere per neonati in viaggio I lunghi viaggi in macchina o in aereo possono essere intervallati dalle poppate del bebè, in questo caso è necessario solo un pò organizzazione, vediamo come fare. Consigli per allattamento artificiale fuori casa Primo consiglio è preparare le dosi di latte già pronto in contenitori appositi per latte in polvere in cui mettere i misurini dosati per la poppata. Utilizzare un thermos abbastanza grande in cui mettere la quantità di acqua già calda per la preparazione delle poppate. Al momento della poppata sarà sufficiente mettere nel biberon la quantità di acqua necessaria e preparare il latte. Unico accorgimento è scegliere un termos che sia capace di mantenere una temperatura costante al suo interno e quindi evitare che il liquido si raffreddi. Preparazione latte in polvere per la notte La preparazione del latte in polvere di notte può essere davvero stressante soprattutto se in neonato strilla e vuole mangiare. In questi casi la chiave di volta è tenere l' acqua calda sempre pronta per preparare il biberon a tempo di record. Come si fa il latte artificiale di notte? Le soluzioni per preparare il artificiale di notte sono due: Preparare il termos con acqua calda prima di andare a letto in modo da avere subito l'acqua pronta per la formulazione del latte del neonato. Utilizzare uno scaldabiberon con il timer. In questo caso si mette il biberon con l'acqua già dosata da scaldare nello scaldabiberon e si imposta il timer. All' orario fissato troverete l'acqua calda già pronta e si devono solo mettere i misurini di latte in polvere per preparare la poppata notturna. Un buon prodotto è lo scaldabiberon Eccomum che consente di programmare il riscaldamento dell'acqua sia per la notte che per la mattina ad un prezzo davvero modico di 25.98 Preparazione del latte artificiale liquido La preparazione del latte artificiale liquido è sicuramente più facile e veloce. E' sufficiente scaldare latte artificiale liquido nel pentolino e metterlo nel poppatoio oppure versale la dose della poppata di latte freddo direttamente nel biberon e scaldare. Come scaldare il latte artificiale liquido? Il biberon può essere scaldato a bagnomaria, nello scaldabiberon o nel forno a microonde, tenendo presente che in quest'ultimo caso la parte superiore della bottiglia avrà una temperatura più elevata. In questo caso, come per il latte in polvere, è sufficiente agitare il biberon una decina di volte in modo che la temperatura del latte diventi omogenea in tutti i suoi punti. Il latte liquido per neonati ha sicuramenti molti vantaggi in termini di praticità ma è più costoso rispetto al latte in polvere. Temperatura del latte neonati La temperatura del latte del neonato non deve mai superare i 37 -38 gradi per non rischiare di scottare il delicato apparato digerente del bebè, in particolare bocca ed esofago. Vale sempre la regola di fare una prova sul dorso della mano mettendo qualche goccia di latte prima di darlo al neonato. Per approfondire: Poppata del neonato Acqua per la preparazione del latte in polvere L' acqua da utilizzare per la preparazione del latte artificiale deve essere un'acqua oligominerale naturale non gasata e in bottiglia di vetro. Le acque migliori per la preparazione del latte sono Acqua Amorosa Humana Acqua Sangemini Acqua San Benedetto Acqua Panna Acqua Sant'Anna Se non si ha a disposizione acqua imbottigliata si può usare un'acqua proveniente da zone di montagna dove non sono presenti industrie nelle vicinanze. In questo caso l'acqua va fatta bollire e poi raffreddare. Il linea generale un'acqua adatta alla preparazione del latte per neonati deve avere un contenuto di sali minerali modesto per non interferire con le proprietà del latte artificiale e non affaticare i reni del bambino. Per approfondire: Acqua ai neonati quando darla e a quanti mesi Conservazione del latte artificiale La corretta conservazione del latte è molto importante e ha lo scopo di mantenere integre tutte le proprietà del pasto nonchè di evitare contaminazioni di germi e batteri potenzialmente nocivi per la salute del bebè. Conservazione latte artificiale in polvere Il latte in polvere quanto dura? La scatola di latte in polvere sigillata ha la durata indicata nella data di scadenza della confezione. La polvere aperta di latte ha una durata di 10, 15 giorni e va conservata in un luogo fresco e asciutto. Vi sono dei contenitori appositi per la conservazione del latte a chiusura ermetica che non consente la contaminazione del latte. Una confezione di latte artificiale in polvere aperta e non utilizzata va comunque gettata dopo due settimane dall'apertura. Conservazione latte artificiale liquido Il latte artificiale liquido una volta aperto si conserva per 24 ore in frigorifero inoltre la confezione aperta non va mai lasciata fuori dal frigo a temperatura ambiente. Conservazione del latte artificiale avanzato Una domanda che molte mamme si fanno ossia se il latte preparato avanzato può esser conservato. La risposta è no, il latte per sua natura è terreno ideale per lo sviluppo di batteri e microrganismi quindi il latte avanzato dal bambino dopo la poppata va sempre gettato. Conservazione del latte artificiale a temperatura ambiente Il latte a temperatura ambiente è terreno fertile per la proliferazione di batteri quindi il biberon di latte artificiale avanzato non va mai utilizzato e va sempre buttato. Conservazione del latte artificiale nel Thermos In viaggio il latte può essere preparato in anticipo e conservato solo per poche ore in un thermos per biberon e in un luogo fresco, lontano da sole diretto. Per fare ciò vi sono dei termos biberon adatti. Un ottimo biberon termico è il termomaby Miniland, un biberon a tutti gli effetti ma che mantiene il calore. Uno dei biberon da viaggio più venduti e che permette di essere riutilizzato anche per l' acqua. Conservazione latte artificiale preparato Si può preparare il latte artificiale in anticipo? Si ma con particolari accorgimenti: Prepara il latte; Chiudi bene il biberon; Metti il biberon in una ciotola piena di acqua fredda (meglio con del ghiaccio) ripetendo l'operazione fino a quando il latte non sarà freddo. L' obiettivo è raffreddare il latte rapidamente; Conservare il biberon in frigorifero ad una temperatura non superiore ai 5°C; Il latte deve essere consumato entro 24 ore . Kit di preparazione latte in polvere Per le mamme più esigenti esistono dei veri e propri elettrodomestici per preparare il latte in polvere come la macchina prepara latte della Tommy Tippee. Non so se sia davvero indispensabile ma sicuramente facilita la preparazione del latte soprattutto nei primi mesi del bebè, quando vi sono dei gemelli o quando è il papà che deve preparare la poppata. La macchina filtra l' acqua del rubinetto in modo da non dover acquistare quella imbottigliata; Prepara il biberon in soli due minuti; Dosa in automatico l' acqua e il latte in modo preciso; Uccide i batteri che possono essere presenti nel latte in polvere. Bene , spero di aver chiarito ogni vostro dubbio sulla preparazione del latte, se hai domande puoi scriverle sui commenti, sarò felice di risponderti. Mammamather ostetrica tascabile LEGGI ANCHE
Non hai trovato quello che cercavi? Esplora questi contenuti per accompagnarti nel tuo percorso.
Leggi articoli approfonditi su gravidanza, travaglio, parto, allattamento e benessere femminile: tutto ciò che ti serve per sentirti preparata e compresa.
Un corso ostetrico dolce, completo e aggiornato per prepararti davvero al parto, dalla 36ª settimana alla nascita. Con video, pdf e guida passo passo.
Oggetti utili e selezionati con cura: accessori per il parto, la nascita e il post-parto scelti da un’ostetrica. Per te e per il tuo bambino.
Oppure torna alla homepage per continuare a esplorare contenuti pensati per te.
In questa pagina puoi trovare contenuti su gravidanza, travaglio, parto naturale, taglio cesareo, allattamento, neonato, post-parto, corsi di accompagnamento alla nascita, consigli ostetrici, prodotti per la mamma e il bambino, risorse utili e parole buone per ogni fase della maternità.














