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Ecco cosa ho trovato per te: contenuti su gravidanza, parto, allattamento e maternità

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274 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Dentizione bambini, il calendario dei primi dentini, sintomi e rimedi per mal di denti nei neonati

    La dentizione bambini è un momento di notevole stress per i neonati perchè i primi dentini devono affiorare dalle gengive e questo può causare salivazione, problemi a dormire, risvegli notturni, inappetenza e certamente dolore e fastidio. Ecco per te mamma una guida sui primi dentini: Quando spuntano i denti ai neonati; Il calendario dentizione; Denti bambini: impariamo a conoscere i denti da latte o denti decidui; I sintomi dentizione e rimedi; Dentini e diarrea; Febbre da denti; Ciuccio e dentizione; Quando preoccuparsi per la dentizione del neonato; L' igiene orale dei denti dei bambini. Dentizione neonati: quando spuntano i primi dentini? La comparsa del primo dentino è un momento molto emozionante per ogni mamma, un piccolo dentino che spunta in quel sorriso buffo e paffuto. I denti del neonato oltre ad essere terribilmente irresistibili hanno delle funzioni importantissime nella crescita del bebè, i denti infatti non servono solo a masticare il cibo ma contribuiscono a fornire espressione al viso e soprattutto a dare un corretto allineamento della colonna vertebrale. I primi abbozzi dei denti bimbi compaiono alla sesta settimana di gravidanza, in questa epoca gestazionale si forma la lamina dentale che diventerà in seguito l'arcata dentale. L' arcata dentaria pian piano si differenzia fino a formare un vero e proprio dentino, la gemma dentaria, che però al momento della nascita è ancora nascosto dalla gengiva. I dentini del neonato sono i cosiddetti denti da latte o chiamati anche denti decidui. Anche i denti permanenti, o denti definitivi, iniziano a costituirsi nel grembo materno, infatti gli incisivi, i canini e i premolari si formano tra la 20 settimana di gravidanza e il terzo anno di vita del bambino, in particolare i denti del giudizio iniziano a formarsi nel corso del terzo anno di vita. I primi denti dei neonati fanno la loro apparizione tra il sesto e l'ottavo mese di vita , tuttavia non c'è nulla da preoccuparsi se la crescita dei denti dei bambini ritarda un po', non significa che il bimbo sia più indietro dei suoi coetanei, semplicemente i dentini cresceranno dopo. Vi sono rari casi in cui la dentizione dei bimbi inizia addirittura a termine di gravidanza e i neonati in questione nascono già con un dentino. Calendario dentizione Il calendario della dentizione indica la sequenza orientativa della comparsa dei denti all'interno del cavo orale dei bambini. Va sottolineato che questo processo è solo orientativo e non è uguale per tutti i bambini, non vi è nulla di preoccupante se un dentino spunta in ritardo o se un dentino spunta uno prima dell'altro nel sorriso dei neonati. Nella dentizione dei bimbi è importante però distinguere la dentatura da la latte dalla dentatura permanente. La dentizione da latte si chiama anche dentizione decidua, ossia destinata a cadere, ma anche denti primari o denti temporanei ed è costituita da 20 elementi dentari, 10 per ogni arcata: 4 denti incisivi, 2 denti canini e 4 denti molari. La dentatura permanente è formata invece da 32 elementi, 16 per ogni arcata: 4 incisivi, 2 canini, 4 premolari e 6 molari e saranno i denti definitivi per tutta la vita. Quando spuntano? Quando cadono? Incisivo centrale superiore 7-12 mesi 6-8 anni Incisivo laterale superiore 9-13 mesi 7-8 anni Primo molare superiore 13-19 mesi 9-11 anni Canino superiore 16-22 mesi 10-12 anni Secondo molare superiore 25-33 mesi 10-12 anni Incisivo centrale inferiore 6-10 mesi 6-8 anni Incisivo laterale inferiore 7-16 mese 7-8 anni Primo molare inferiore 12-18 mesi 9-11 anni Canino inferiore 16-23 mesi 10-12 anni Secondo molare inferi 20-31 mesi 10-12 anni Denti bambini: impariamo a conoscere i denti da latte o denti decidui La dentizione del neonato da latte è costituita da 20 dentini che sono destinati a cadere nel corso dei primi anni di vita per essere poi sostituiti dalla crescita dei denti definitivi. I denti decidui per convenzione si indicano con i numeri romani I,II,II oppure con le lettere maiuscole dalla A alla E mentre i denti permanenti sono definiti con i numeri arabi 1, 2, 3.... in base all'ordine di distribuzione sull' arcata dentaria a partire dalla linea di mezzo posta tra gli incisivi laterali. I denti hanno dei nomi e sono collocati in un posto preciso come si può vedere dalla foto denti da latte qui sotto: La dentizione inizia quasi sempre con con l’eruzione del primo incisivo a circa 6- 8 mesi di vita e termina con i secondi molari tra il 20° e 30° mese di vita del bebè. Nel corso del primo anno di vita spuntano i primi due incisivi inferiori centrali, seguiti dagli incisivi superiori, dai due laterali inferiori e dai due laterali superiori Il completamento della dentatura bambini avviene intorno ai 30 mesi di vita, infatti con i molari da latte e i 4 canini si arriva quindi a 20 denti da latte Tutti di denti da latte cadranno e saranno sostituiti dai denti permanenti tra i 6anni e i 14 anni. Sintomi dentizione e rimedi La comparsa dei primi dentini neonato porta con se dei fastidi per cui il bambino potrebbe sentirsi disturbato dal dolore. I sintomi dei primi dentini sono costituiti da: Salivazione abbondante; Gengive gonfie; Perdita dell'appetito e rifiuto del cibo; Difficoltà a dormire e riduzione del sonno. Bave e salivazione per l'eruzione denti La salivazione abbondante e uno dei tipici segnali della dentizione del neonato ed è causata dalla trazione e dal fastidio provocato dallo stiramento delle mucose gengivali che causano dolore. Il bambino inizia a sbavare e tende a mordere qualsiasi cosa. Lo stiramento della gengiva e il senso di prurito è provocato dal dentino in crescita che induce una maggiore secrezione delle ghiandole salivari e quindi bave. L'aumento fisiologico della saliva allevia il fastidio della gengiva gonfia e dolente nei bambini e disinfetta, per questo il neonato sbava. II bisogno di mordicchiare va assecondato offrendogli addentare una carota, uno spicchio di mela, o un massaggiagengive apposito per la dentizione. I massaggia gengive sono dei giochini dentizione utili per alleviare il prurito sulla gengiva e favorire l'uscita del dentino. Gengive gonfie e arrossate Le gengive gonfie e arrossate nel neonato sono un chiaro segnale che il dente sta per spuntare. Per avere la conferma basta poggiare il dito sulla gengiva del piccolo e premere leggermente, appena si toglie il dito compare per un istante la forma del dentino che spinge per uscire. Il dente emerge gradualmente senza procurare ferite e ma il bambino avverte la pulsione sulla gengiva che può procurargli dolore e renderlo irritabile. Per alleviare il dolore da dentizione nei bambini che hanno le gengive gonfie e arrossate è utile offrire qualcosa di fresco da mordicchiare come uno dei giochi refrigeranti per dentizione o spalmare un gel per la dentizione sulla gengiva. Per approfondire: come scegliere il massaggiagengive giusto? Entrambe le cose contribuiscono a dare sollievo gengivale. I dispositivi per bambini per il sollievo da dentizione che si raffreddano in frigorifero come ad esempio il Chicco Fresh Relax sono costituiti da un gel che un effetto anestetizzante e lenitivo. In alternativa si può appoggiare sulla gengiva dolente un pezzetto di ghiaccio avvolto in una garza. Dentizione e inappetenza Dentini e inappetenza possono andare a braccetto. Quando spuntano i dentini dei bambini, i tessuti gengivali si infiammano e risultano più sensibili; quest'irritazione può rendere il bambino agitato, inappetente e stravolgere i ritmi quotidiani. In questa fase ci vuole molta pazienta e offrire il latte e i cibi al neonato senza forzarlo troppo, è normale che non abbia appetito e preferisca qualcosa di fresco piuttosto che una pappa calda. La cosa migliore è non aumentare la porzione di omogeneizzato nella pappa, per non accrescere il carico proteico nella dieta del piccolo, che non farebbe altro che spingerlo a mangiare meno. Se il bambino rifiuta per molti giorni il cibo è sempre bene avvisare il pediatra e appurare che non vi siano altre malattie concomitanti. Dentini e sonno La dentizione bambini può causare un sonno disturbato con risvegli notturni nei casi più gravi insonnia. L' eruzione dei primi dentini causa dolore e fastidio e il bimbo potrebbe sentirsi disturbato e non riuscire a dormire serenamente essendo irrequieto e nervoso. La dentizione e i disturbi del sonno in genere non durano più di una settimana con una fase acuta che può durare 24 ore e che corrisponde al momento in cui il dente emerge dalla gengiva facendosi spazio nell'arcata dentale. Il questa fase il neonato ha bisogno di essere rassicurato e confortato dalla mamma con coccole e carezze. Se il dolore e i sintomi persistono per troppi giorni si deve prendere in considerazione che la causa potrebbe essere di altra natura. Dentini e diarrea Alcuni pediatri sostengono che la dentizione non causi mai diarrea, mentre altri sono convinti che lo stress fisico da dentizione bambini causi un leggero coinvolgimento intestinale. La verità sta in mezzo e comunque se un bambino presenta la diarrea durante la dentizione è necessario farlo bere spesso per compensare la perdita di liquidi. Il pediatra va consultato se l'emissione di feci liquide o semiliquide si prolunga per più di un giorno o aumenta di intensità. Febbre da denti La febbre da dentini non è mai stata dimostrata, infatti secondo i pediatri non vi è una correlazione tra la dentizione dei neonati e la comparsa di malattie febbrili. Il fatto che il neonato ha la febbre quando compaiono i primi dentini è solo una coincidenza, infatti nel medesimo periodo l'organismo dei bambini cessa di essere protetto dagli anticorpi materni ricevuti durante la gravidanza ed è quindi è più suscettibile alle malattie. I bambini allattati al seno invece si ammalano di meno perchè gli anticorpi materni continuano ad essere passati da madre a bambino attraverso il latte. Ciuccio e dentizione Ciuccio e dentizione è spesso fonte di apprensione per le mamme. Non bisogna temere che l' uso del ciuccio o del dito in bocca influisca negativamente sulla dentizione del neonato. La suzione è un bisogno oltre che un'istinto e non va mai contrastato, anzi nel processo di dentizione i ciucci possono addirittura dare sollievo quando i bimbini hanno mal di denti da dentizione. Il problema dei denti da latte storti e ciuccio si pone solo dopo i 3 anni, durante la crescita i denti sono del tutto immobili, ma cambiano spesso di posizione, il succhiotto in questo caso potrebbe premere sui denti frontali modificandone l'allineamento. Il rischio che il succhiotto possa provocare i dentini da latte storti è tanto più alto quanto più è lungo il tempo che il bambino tiene il ciuccio nel cavo orale. Se il bimbo ha già 5 anni e succhia ancora è sempre consigliata una visita dal dentista. Quando preoccuparsi per la dentizione del neonato La dentizione bambini è un processo del tutto fisiologico che quasi mai ha esigenze particolari, ma necessita solo di tanta pazienza e dell'uso di piccoli rimedi per dare sollievo al bambino. La febbre alta, la diarrea acuta e il sanguinamento delle gengive non sono sintomi fisiologici da dentizione pertanto è sempre bene avvisare il pediatra per capire le cause di questi disturbi. Igiene orale dei denti da latte I primi dentini da latte necessitano di essere puliti indifferentemente che il primo dentino spunti a 2 mesi, a 3 mesi o a 8 mesi. L' igiene orale nel neonato è necessaria, infatti anche se i denti da latte sono destinati a cadere tengono il posto dei denti definitivi e ne garantiscono il giusto posizionamento. La pulizia della bocca del neonato va fatta così: non appena sbuca la puntina del dente si può strofinare con delicatezza la gengiva con una garza imbevuta di acqua oppure con un apposito spazzolino per neonato. L' igiene orale nei bambini è un' abitudine che allontana il rischio di carie offrendo inoltre sollievo a gonfiori, pruriti e fastidi tipici della dentizione. Quando il bambino sarà più grande è necessario introdurre la sana abitudine di lavarsi i denti. Per rendere l' azione di lavare i denti ai bambini piacevole si può: Mettere una canzone che gli piace e invitare il bambino a spazzolare i denti per tutto il tempo della canzone; Far scegliere al bambino uno spazzolino da denti divertente ed un dentifricio adatto a lui. Dare un premio quando il bambino si spazzola i denti per bene Creare una routine: la pulizia dei denti con lo spazzolino deve diventare un'abitudine quotidiana e non un momento saltuario. Evitare le minacce e dare il buon esempio: i genitori devono mostrare loro stessi quanto sia importante lavarsi i denti dopo i pasti, la sera e al mattino. Come deve essere lo spazzolino per bambini? Piccole dimensioni Impugnatura comoda Setole morbide Possibilmente colorato, in modo da stimolare l’attenzione del bambino Mammamather ostetrica tascabile

  • Torta topolino: la ricetta e le varianti in pasta di zucchero per una torta compleanno

    Torta topolino, una dolce idea per gustare una torta fatta in casa genuina e che divertirà i bambini. Ecco una ricetta semplice ma particolare, preparata con ingredienti sani. Si può utilizzare la ricetta come base per delle varianti per torte compleanno topolino ad esempio rivestendo la torta con frutta di stagione oppure rivestendo la torta con pasta di zucchero. E allora entriamo in questo dolcissimo mondo delle torte topolino. La torta di topolino La bravissima Silvia, solare, allegra e innamorata della cucina, ha preparato per noi una torta semplice e genuina adatta per i bambini....e allora mettiamoci ai fornelli!!! Ecco la ricetta per realizzare tante varianti delle torte di topolino. Partendo da questa ricetta si potrà scegliere come decorare la torta ed adattarla a ciò per cui la preparate. Se dovete preparare una torta compleanno topolino la decorazione sarà più elaborata se invece dovete preparare la torta per far felice il vostro bimbo oppure per preparare il dolce insieme a lui potete fare solo qualche piccola e semplice decorazione. Ricetta per le torte con topolino Una ricetta semplice ma particolare per realizzare una torta con topolino: ecco a te Ingredienti per la topolino cake 2 uova 1 vasetto di yogurt gusto cocco 1 vasetto di olio di semi di girasoli 1 vasetto di zucchero 2 vasetti di farina 3 vasetti di farina di cocco 1 bustina di lievito 1 bustina di vanillina 2 vasetti di sciroppo alla menta Procedimento e preparazione della torta con topolino Mettete in una terrina capiente le uova, lo yogurt, l'olio ai semi di girasoli e lo sciroppo di menta e mescolate bene con le fruste. Se siete forniti potete usare la planetaria. Appena i liquidi sono bena amalgamati aggiungete lo zucchero e continuate a mescolare. Procedete aggiungendo la farina amalgamando per bene il composto. Continuate la preparazione della topolino torta aggiungendo la farina di cocco, vasetto per vasetto in modo da mischiare bene il tutto. Infine aggiungete il lievito e la vanillina. Mettete il composto in una teglia imburrata e infarinata ( potete utilizzare una teglia a forma di topolino) Mettete il tutto in forno statico per 40-45 minuti a 190 °C Una volta cotta, tirate fuori la torta e farcitela a piacere Consigli per la farcitura della torta a forma di topolino La torta topolino può essere farcita in vari modi. Se si deve preparare una cake topolino per un compleanno è necessario preparare una bagna mescolando semplicemente acqua e zucchero e distribuire lo sciroppo su entrambi i dischi di torta. Se invece volete una torta semplice ma particolare da gustare in famiglia potete farcire senza la bagna. Un esempio di farcitura potrebbe essere: nutella e fragole nutella e banana nutella e cocco Torta topolino in pasta di zucchero Preparare la pasta di zucchero, pdz, è veramente semplice. Potete cimentarvi per preparare una torta topolino pasta di zucchero che sarà sicuramente d' effetto. Le torte topolino in pasta di zucchero risultano sempre molto coreografiche, un ottimo metodo per eliminare qualsiasi imperfezione della torta. Ingredienti pasta di i zucchero 450 gr di di zucchero a velo setacciato 30 ml d’acqua 6 gr di colla di pesce (3 fogli di gelatina) 10 g di burro 50 gr di glucosio o di miele Preparazione pasta di zucchero Per la preparazione di una torta di topolino con pasta di zucchero basta seguire passo passo quanto segue: Spezzettare i fogli di gelatina e metterli in ammollo in 30 ml di acqua per 10 minuti, il tempo che la gelatina si ammorbidisca. Versate sia l'acqua che la gelatina in un pentolino, aggiungere il burro e il miele, quindi trasferite il pentolino sul fuoco e lasciate sciogliere senza portare ad ebollizione. In una ciotola setacciate lo zucchero a velo e unite il composto liquido di gelatina, burro e miele che avete nel pentolino. Lavorate con le mani fino ad ottenere un impasto liscio e lucido, trasferite il panetto su un piano di lavoro ricoperto di zucchero a velo e continuate ad impastate la pdz fino a quando non si stacca dal tavolo. Adesso siete pronti per preparare un bel disco di rivestimento con il mattarello e ricoprire la torta. Varianti della pasta di zucchero Si può preparare una copertura colorata ad esempio per una torta minnie e topolino oppure per decorare le varie parti di torta di topolino in pasta di zucchero di colori differenti. Per la pasta di zucchero colorata sarà sufficiente aggiungere del colorante alimentare nel composto liquido che state preparando, poche gocce renderanno la vostra torta super colorata. Si possono preparare anche delle splendide decorazioni in pasta di zucchero di vari tinte per arricchire ed abbellire la torta. Torta topolino 1° compleanno Le torte di topolino in pasta di zucchero sono una bellissima idea per festeggiare il primo compleanno. La torta può essere preparata in casa partendo dalla torta topolino spiegata paso passo vista in precedenza e rivestirla con la pasta di zucchero, quindi ornarla. Le decorazioni sopra le torte topolino pasta di zucchero possono essere fatte in due semplici modi: Creare a mano con la pasta di zucchero le decorazioni, ad esempio il viso di topolino utilizzando uno stampo, e altre decorazioni per guarnire la torta. Utilizzare un pupazzetto di topolino e integrarlo con le decorazioni della torta. Qui sotto trovi delle idee per realizzare le torte di compleanno topolino. La torta topolino in pdz può essere anche a due piani, qui ci sono due differenti modalità di preparazione Preparare due torte una più grande e una più piccola e metterle una sopra l'altro. Rivestire un' apposito sopra torta che da renderà la cake design topolino davvero impeccabile. Cupcake topolino e decorazioni simpatiche per la tavola da gustare insieme agli amichetti Per rendere un compleanno a tema topolino ricco di tanti dettagli si possono preparare dei cupcake topolino e delle decorazioni tutte da gustare . Per la preparazione di cupcke a tema topolino ecco la ricetta: Ingredienti cupcake topolino 110 g di burro fuso 130 g di zucchero semolato 3 uova 1/2 bacca di vaniglia la scorza grattugiata di 1/2 limone non trattato 60 ml di latte intero 200 g di farina 00 1 cucchiaino e 1/2 di lievito in polvere per dolci Procedimento In una ciotola capiente mettete il burro e lo zucchero e sbattete con le fruste fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete uno alla volta le uova a temperatura ambiente, la scorza di limone, la vaniglia e il latte , quindi continuate sbattere con le fruste, aggiungete poi la farina e il lievito setacciati fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Versate il composto negli stampini da muffin imburrati e infarinati riempiendoli per 3/4. Cuocere in forno già caldo a 180° per 20-25 minuti verificando la cottura con uno stecchino. A questo punto avendo preparato i muffin non ci resterà che decorarli. Ecco delle dolci idee. Cupcake topolino glassati con frosting I Cupcake glassati hanno un effetto di alta pasticceria ma sono semplicissimi da preparare. Ecco la ricetta Ingredienti glassa cupcake topolino 300 g di zucchero a velo 150 g di burro morbido 1/2 bacca di vaniglia 1 cucchiaio di latte Preparazione frosting In una ciotola capiente mettete il burro morbido insieme a metà dello zucchero a velo, ai semi di vaniglia e al latte, quindi montate con uno sbattitore elettrico a media velocità. Continuate a montare aggiungendo poco per volta la restante parte di zucchero a velo fino ad ottenere una crema liscia e densa. Trasferite la glassa all'interno di una sac à poche con bocchetta a stella da 15 mm e decorate i cupcakes. Aggiungete una decorazione alla sommità Il frostin può essere preparato in vari colori aggiungendo qualche goccia di colorante naturale. Cupcake rivestiti con pasta di zucchero Prendete i cupcake pronti e con una siringa da pasticcere inserite una farcia all'interno ad esempio la nutella. Rivestite i cupcake con lasta di zucchero creando un disco e decorate ad esempio con una faccina di topolino oppure con dei gadget per dolci a tema topolino. Biscotti di topolino Per abbellire la tavola di compleanno si possono preparare dei biscotti ornati a forma di topolino. Anche per questa preparazione avete più opzioni, potete infatti cucinare dei biscotti in casa a forma di topolino utilizzando un apposito stampo oppure utilizzare dei biscotti già pronti. Partendo dal biscotto si preparano delle decorazioni in pasta di zucchero magari con la faccina di topolino o dei personaggi Disney. Alcuni biscotti andranno rivestiti nella parte superiore con pasta di zucchero Altri biscotti saranno utilizzati per preparare un panino al biscotto farcito di nutella, poi saranno rivestiti e decorati con pasta di zucchero. Abbiamo concluso questo dolce viaggio in compagnia di tante torte topolino , adesso non resta che mettersi all'opera accompagnati da un pçdi fantasia e preparare una magnifico primo compleanno a tema topolino Consigli per realizzare la torta topolino Silvia, da sempre attenta ai più piccoli aiuta le mamme a preparare ciascun tipo di piatto: allergie, inappetenze bimbi capricciosi sono il suo pane quotidiano che accontenta con piatti divertenti, genuini e facili da preparare Segui Silvia su instagram Mammamather ostetrica tascabile

  • Bitest e translucenza nucale: gli screening fetali del primo trimestre per la diagnosi prenatale

    Il bitest e la translucenza nucale sono esami di diagnosi prenatale non invasiva del primo trimestre. Vediamo come si fanno, in che settimana di gravidanza si eseguono e i risultati Diagnosi prenatale La diagnosi prenatale si prefigge di identificare forme patologiche e condizioni ai limiti della fisiologia del feto. Le moderne tecnologie hanno messo a disposizione della futura mamma esami prenatali sia invasivi che non invasivi che permettono rispettivamente di fare diagnosi di patologia fetale e di dare un indice di rischio di malattia al feto. Fanno parte della patologia fetale tutte le affezioni che derivano da un’alterazione cromosomica o genica dell’ embrione. Le malattie fetali possono essere di origine genetica oppure presentarsi durante il periodo della gestazione. Un evento patologico che intervenga nella fase dell’embriogenesi può provocare: aborto malformazione congenita più o meno complessa non danneggiare l’embrione in maniera dimostrabile. A cosa servono gli screening prenatali Gli screening fetali sono esami e indagini che permettono di controllare lo stato di salute del feto durante la gestazione e isolare patologie di diverso tipo che possono interessare il feto: genetiche, iatrogene, infettive, ambientali. Per questi motivi, lo screening prenatale è fondamentale e sta diventando sempre meno invasivo. Screening prenatali del primo trimestre Gli screening prenatali del primo trimestre di gravidanza sono costituiti dal test combinato bi-test e la transnucale, entrambi esami di diagnosi prenatale non invasiva. La translucenza nucale e il b-test permettono di individuare solo la possibilità di rischio riguardo a vari tipi di anomalie del feto. Questi esami non danno diagnosi certa ma permettono di stabilire un indice di probabilità che il feto sia affetto da una determinata malattia. Solo dopo un’indagine prenatale mirata sarà possibile fare diagnosi certa di malattia. Translucenza nucale La translucenza in gravidanza, conosciuta anche come ecografia nt, è un esame di screening che consiste in una ecografia per misurare la plica nucale che indica se il feto è a rischio di essere affetto da una sindrome. La translucenza nucale viene condotta in un’epoca compresa tra 11a settimana e 1 giorno e 13 settimana e 6 giorni come test di screening per le trisomie 13,18, 21. Nonostante le donne di età superiore ai 35 anni siano a maggior rischio di disordini cromosomici è utile che tutte le donne in gravidanza si sottopongano all' esame. Il test si effettua con gli ultrasuoni, ossia un' ecografia, per analizzare l'area translucente che è situata nella parte posteriore del collo del feto, misurando lo spessore di tale area chiamata plica nucale. I feti con determinati disordini genetici spesso presentano un accumulo di liquidi in eccesso in questa area, visibile solo alla fine del primo trimestre. Translucenza nucale valori I feti che riportano una plica nucale maggiore di 3 mm sono a rischio per trisomie 13,18,21 ed in questi casi è opportuno sottoporsi ad indagini più approfondite, come la villocentesi e l'amniocentesi, per verificare il reale stato di salute del bambino. Nel corso dell’eco transnucale si effettua anche la misurazione della lunghezza dell' osso nasale del feto, parametro utilizzato come indicatore di rischio per la sindrome di Down. I feti con ossa nasali non visualizzate o di una lunghezza ridotta hanno maggiori probabilità di essere affetto da trisomia 21 rispetto a quelli con ossa nasali di lunghezza normale. Esame Bitest gravidanza quando farlo? Il Bi test è un test di screening che indica solo se il feto è a rischio di essere affetto da trisomie 13,18 e 21 ma non pone alcuna diagnosi. Il bi test detto anche test combinato è un esame di screening non invasivo la cui esecuzione è consigliata tra l'11esima e la 14esima settimana di gestazione. Il b test combina insieme l’ età materna, la misurazione della traslucenza nucale e due test sierologici: il valore del livello plasmatico della proteina A gravidanza-correlata ( PAPP-A) il valore della gonadotropina corionica umana beta libera( bhcg). Questi dati combinati insieme danno un indice di rischio che eventualmente può essere confermate o non confermato con indagini più invasive. Il duo test consente di raggiungere una precisione del 91% nella valutazione del rischio della sindrome di down e del 98% per la trisomia 18. Bi test gravidanza cos'è e in cosa consiste L' esame B test consiste nel dosaggio di due proteine Free Beta HCG e PAPP A a partire da un semplice prelievo di sangue e da un’ecografia addominale per misurare la translucenza nucale. La prima parte del bi test è basata sul prelievo di un piccolo campione di sangue materno in cui si vanno a dosare due sostanze di origine placentare che possono essere alterate nelle gravidanze con feto colpito da sindrome di Down, la seconda parte dell' esame si basa su una ecografia. Risultati bitest I dati del prelievo e dell'ecografia del b test gravidanza vengono combinati e danno un indice di rischio che il feto sia affetto da malattia. L' indice di rischio viene calcolato in riferimento ad un Cut off che darà: un basso indice di rischio un medio indice di rischio un alto indice di rischio. Gli indici di rischio alti meritano sicuramente indagini più approfondite sul feto al fine di produrre una diagnosi definitiva o meno di malattia. In conclusione possiamo dire che la diagnosi prenatale e in particolare la translucenza nucale e il bitest in gravidanza rappresentano un valido aiuto per indentificare situazioni potenzialmente a rischio pertanto è consigliabile sottoporsi a questo test di screening dalla 11 alla 14 settimana. Mammamather ostetrica tascabile Lista ospedale nascita in pdf da scaricare Lista nascita Amazon Dieta in gravidanza

  • Esercizi posturali per il mal di schiena in gravidanza.

    Gli esercizi posturali sono molto utili sia per mantenere una postura corretta e dritta, sia come ginnastica correttiva per chi soffre di mal di schiena Il mal di schiena è un disturbo molto frequente in gravidanza tanto che circa il 50 % delle donne ne soffre. Duna Mattarino ci guiderà con un tutorial da fare a casa con esercizi correttivi di rieducazione posturale, per migliorare la postura e essere sempre in forma Postura e mal di schiena in gravidanza La sua comparsa è dovuta prevalentemente all’ eccessiva curvatura della colonna lombosacrale conseguenza dell’ ingrandimento e dell’ appesantimento dell’ utero. Al cambiamento posturale dovuto alla mal posizione della colonna si associa l' aumento dei livelli ormonali provoca assottigliamento delle cartilagini articolari. Via via che la gravidanza procede e il peso diventa maggiore il mal di schiena potrebbe diventare tanto forte da essere invalidante. Vediamo nel dettaglio le cause che determinano il mal di schiena Cambiamento della postura: in gravidanza si sposta il centro di gravità materno ed è responsabile della modifica della postura materna alterando i normali movimenti quotidiani, l' andatura e quindi la postura. Per compensare a questo cambiamento vengono utilizzati alcuni gruppi muscolari a discapito di altri causando contratture che favoriscono il mal di schiena. Aumento di peso materno. Durante la gravidanza il corpo materno subisce un aumento di peso che non dovrebbe mai superare il 12 kg. L' aumento di peso influisce sulla colonna vertebrale che deve sostenere un peso maggiore, a ciò si aggiunge che l' utero in espansione e il feto in crescita esercitano una pressione sui vasi sanguigni e sui nervi del bacino favorendo il mal di schiena. Separazione delle fasce muscolari : l' utero in espansione crea una fisiologica separazione dei muscoli retti addominali. I muscoli retti decorrono dalla gabbia toracica fino al pube e sono responsabili insieme ad altri muscoli del contenimento addominale. Questa separazione favorisce il mal di schiena. Cambiamenti ormonali: il corpo materno durante la gravidanza produce un ormone chiamato relaxina che fa rilassare i muscoli, i legamenti e le articolazioni per permettere all' utero gravido e al feto di espandersi senza trovare ostacoli. La relaxina ha però effetti anche sulla stabilità della colonna vertebrale che diventa più flessibile e instabile. Mantenere una postura corretta e utilizzare adeguatamente le articolazioni nel corso di tutta la gravidanza possono aiutare a prevenire il mal di schiena. Esercizi posturali Come cambia la nostra postura durante questi mesi? Ecco a voi un tutorial con esercizi posturali da fare comodamente a casa e utili per eliminare i dolori a cura di Duna Mattarino Focus: esercizi posturali e mal di schiena Duna Mattarino: Tecnico di II Livello di Ginnastica Posturale e Ginnastica per la Gravidanza Asi-CONI, laureanda in Scienze Motorie e Sportive; operatrice D.B.N. (Discipline Bio-Naturali). Opera a Roma, collaborando con più realtà quali Studi Privati e Associazioni Sportive, ove è responsabile dei corsi collettivi e delle sedute individuali sia per la Ginnastica Posturale che per l'Attività Fisica in Gravidanza. EQUICHARME - Equilibrio per il Benessere è la sua piccola e gioiosa dimensione ove con piacere mantiene attiva la comunicazione interpersonale con le persone che la seguono. Per rendere possibile tutto ciò anche a distanza, ha attivato lezioni on-line sia di gruppo che individuali per Posturale, Ginnastica in Gravidanza, Recupero Post-Parto e Postural Fit. segui Duna Mattarino su Facebook segui Duna Mattarino su Instagram NEGOZIO MAMMA MATHER

  • Manovre disostruzione pediatrica , manovra di Heimlich per le ostruzioni delle vie aeree

    Le manovre di disostruzione pediatrica permettono di liberare le vie respiratorie in caso di ostruzioni delle vie aeree da cibo o da piccoli oggetti. Tutti i genitori e dovrebbero conoscere e saper applicare la manovra di Heimlich e tutte le manovre in caso di soffocamento Ostruzioni vie aeree Le ostruzioni delle vie aeree sono una problematica una problematica purtroppo frequente nei bambini, soprattutto nei più piccoli e rappresentano uno dei peggiori incubi di genitori, insegnanti, educatori, babysitter e di tutti coloro i quali sono a contatto con i bambini. I bambini sono esposti a numerosi pericoli, giocano spesso con oggetti minuti, i bambini più piccoli portano molte cose alla bocca, alcuni non riescono a mangiare seduti a tavola, sono irrequieti ed imprevedibili, altri corrono da una parte all’altra con oggetti o cibo in bocca, assumendo così dei comportamenti molto pericolosi. Per chi sta a contatto con i bambini è necessario conoscere e apprendere le manovre di ostruzione delle vie aeree che devono essere messe in atto in caso di necessità di disostruzione pediatrica per evitare in soffocamento e quindi tristi conseguenze. Prevenzione delle ostruzioni delle vie aeree e del soffocamento Di fondamentale importanza per chi sta a contatto con i bambini è attuare la prevenzione dell'ostruzione delle vie aeree che si fa: educando i bambini a mangiare in maniera composta spiegare loro che è necessario masticare bene il cibo prima di deglutirlo presentando loro il cibo già tagliato in piccoli pezzi evitando di offrire al bambino cibi come nocciole, chicchi d’uva o altri alimenti di medie o grandi dimensioni non far mai mangiare i bambini da soli ma sempre in presenza di un adulto verificare che i giochi non abbiano piccole parti che possano staccarsi ed essere ingerite educare i bambini a non correre con oggetti o cibo in bocca. Tutti questi accorgimenti possono abbassare il rischio che un bambino si soffochi anche del 90 %. Sfortunatamente , gli incidenti non sono prevedibili e quindi l' ostruzione delle vie aeree è sempre dietro l' angolo quindi è necessario conoscere le principali manovre ed i comportamenti da attuare quando un bambino soffoca. Ostruzioni vie aeree parziali e complete Innanzitutto è necessario fare una distinzione dell' ostruzione delle vie aeree che può essere : parziale completa ed in base a ciò andranno attuate approcci differenti. In entrambi i casi consiglio sempre di allertale la centrale operativa del 118 che potrà guidarvi telefonicamente e nel contempo inviare il pronto intervento. Ostruzioni delle vie aeree parziali In caso di ostruzione parziale delle vie aeree il bambino riuscirà a tossire ed a comunicare, presenterà un colorito della pelle roseo e sarà cosciente; bisogna pertanto invitarlo a tossire e non attuare alcuna manovra in quanto potrebbe peggiorare la situazione diventando un’ ostruzione completa. Ricapitolando Evitare qualsiasi manovra di disostruzione; Tranquillizzare il bambino e incoraggiarlo a tossire; Se il quadro clinico non si risolve, chiamare la Centrale Operativa 112/118 o trasportare il bambino al Pronto Soccorso più vicino. Ostruzioni delle vie aeree complete In caso di ostruzione completa il bambino non sarà in grado di respirare, e cercherà di comunicarlo. Le vie aeree saranno occluse e non riusciranno a far passare nessun flusso d' arie, il bambino avrà un colorito che man mano passano i secondi diventerà sempre più cianotico. In questa sfortunata evenienza è necessario essere rapidi nel mettere in atto le manovre di primo soccorso per la distruzione delle vie. Quando un’ostruzione è completa il bambino non riesce a respirare, porta le mani al collo ,segno universale di soffocamento e cambia colorito. Manovre disostruzione pediatrica La prima manovra da attuare è porsi alle spalle del bambino, farlo inclinare in avanti, sostenere con una mano la mandibola (bisogna posizionarla sotto la bocca) e colpire in maniera decisa, col il palmo dell’altra mano, il centro della schiena andando verso le spalle; questa manovra va ripetuta cinque volte. Molte volte il colpo estraneo viene espulso già con questa manovra. Manovra di Heimlich Qualora le prime manovre di disostruzione pediatrica non dovessero risultare sufficiente è necessario eseguire la seconda manovra conosciuta anche come manovra di Heimlich. Per eseguire la manovra di Heimlich bisogna posizionarsi in piedi o in ginocchio dietro al bambino e mettere le braccia sotto le sue circondando il suo busto, chiudere una mano a pugno, con il pollice sotto le altre dita, posizionarla sotto lo sterno , bisogna posizionare il pugno dove non sentiamo più la durezza dell’osso ma la parte morbida dove inizia la pancia. Per eseguire correttamente la manovra di Heimlich tutto il pugno deve essere posizionato sulla porzione morbida ed afferrala con l’altra mano, infine bisogna comprimere in maniera decisa verso l’interno e verso l’alto per cinque volte. Se ancora le vie aeree non dovessero liberarsi è necessario ripetere nuovamente le manovre di disostruzione pediatrica ricominciando con le pacche sulla schiena ed eventualmente ripetere anche la manovra di Heimlich. Se il bambino dovesse perdere conoscenza sarà necessario iniziare le manovre di rianimazione. È importante chiamare immediatamente aiuto, allertare il 118 ed eseguire le manovre che l’operatore suggerirà. Risulta sempre utile e formativo frequentare un corso di primo soccorso pediatrico per apprendere le manovre di disostruzione pediatrica per tutti coloro i quali passano molto tempo a contatto con i bambini, in quanto trovarsi al momento giusto nel posto giusto può salvare una vita. Dr Federica Panebianco

  • Linguaggio segreto dei neonati: il Metodo EASY per la routine del neonato di Tracy Hogg

    Il metodo EASY per creare una routine giornaliera del neonato è stato ideato dalla puericultrice Tracy Hogg che ne parla nel suo libro il linguaggio segreto dei neonati e poi nel libro il bambino tutte le risposte. Vediamo insieme Creare una routine nel neonato Cosa è il metodo E.A.S.Y ? La routine non è una tabella di marcia oraria. La routine EASY di notte Il libro il linguaggio segreto dei neonati di Tracy Hogg ci presenta un metodo rivoluzionario per i neonati conosciuto con il nome di routine EASY. Quando pensiamo ai neonati crediamo erroneamente che siano totalmente diversi dagli adulti. A noi grandi piace una vita strutturata in base alle proprie necessità, quindi una routine che dia certezza su come soddisfare i propri bisogni. Non vi è mai capitato che una modifica anche minima della routine giornaliera come cenare ad un orario diverso, dormire in un materasso nuovo o fare tardi a lavoro scombussoli completamente la vostra giornata? Per i bambini ed i bebè è assolutamente lo stesso. Quando si porta a casa un neonato è assolutamente necessario creare una routine strutturata che dovrà essere seguita dai neogenitori con particolare dovizia. Questa routine deve soddisfare 4 fondamentali bisogni che rispondono all'acronimo Easy ossia facile. Cosa è il metodo EASY ? Il metodo EASY è stato coniato dalla puericultrice Tracy Hogg che suggerisce una routine giornaliera del neonato composta da: E eat ossia mangiare A activity ossia giocare S sleep ossia dormire Y you ossia prendervi del tempo per voi stesse. Questo metodo non deve essere inteso come uno schema orario da seguire pedissequamente ma come una routine che da alle giornate una struttura contribuendo a rendere coerente la vita familiare di adulti e bambini. È preferibile iniziare la routine già dal rientro a casa e con costanza in modo che il bebè con il tempo impari che c'è un tempo per ogni cosa e tutto verrà naturale. Ripetendo si impara in modo completo ed efficace. EAT- MANGIA .La giornata del bebè inizia con un pasto , che a 6 mesi passa da alimenti completamente liquidi a liquidi e solidi. Se il bimbo segue una routine è meno probabile che mangi troppo o troppo poco ACTIVITY- ATTIVITA'. I neonati si consolano e si divertono facendo dei versetti e dei gorgoglii alle persone che si prendono cura di loro. Osservano, magari i disegni della tappezzeria del salotto o i colori di un giochino e crescendo aumenta l' interazione con l' ambiente che li circonda. Una routine strutturata impedisce che siano ipo-stimolati o ipe-rstimolati. SLEEP - SONNO. Il sonno aiuta i bimbi a crescere e dei bei pisolini durante la giornata li faranno dormire più a lungo anche di notte , perchè per dormire bene si deve essere rilassati. YOU- TU- Tempo per te . Se il vostro bimbo non segue una routine strutturata ogni giorno sarà diverso e imprevedibile. Lui non sarà tranquillo e voi non avrete neanche un momento per voi stesse. Facciamo qualche esempio su come strutturare una routine descritta nel libro il linguaggio segreto dei neonati Date da mangiare al piccolo, indipendentemente se lo allattare al seno o con l artificiale. Accertarsi sempre che il neonato dopo il pasto faccia un po' di pasto e non metterlo immediatamente a dormire in modo che piccolo non associ l'allattamento con il sonno. Se innescate questo meccanismo il bambino per addormentarsi chiederà sempre il seno perché lui è abituato a ciò. Dopo il movimento il bambino sarà pronto per la nanna quando il neonato dorme voi potrete passare alla fase You , ossia un tempo per te, per fare la doccia, prenderti cura della casa e degli altri figli e perché no dormire. Instaurare una routine da ai genitori la sicurezza di capire e comprendere il loro bambino e con il tempo imparare a distinguere i vari tipi di pianto e di bisogni nelle varie fasi della giornata. La routine EASY non è una tabella di marcia oraria. Molti genitori commettono l' errore di intendere la routine come uno schema orario senza tenere conto del temperamento del neonato e delle varie circostanze giornaliere. Tutti i bambini amano la routine ma alcuni si adattano meglio a lievi cambiamenti altri meno. Esempio un bambino pronto per la fase nanna può essere estremamente suscettibile ad una luce troppo forte, oppure ancora alcuni bambini hanno bisogno di un ambiente più tranquillo quando mangiano. Il temperamento del bambino è importantissimo e deve essere sempre preso in considerazione. I comportamenti che valgono per un bambino non soddisfano un altro bambino. Per questo consiglio ai neogenitori di tenere un taccuino dove annotare le cose importanti del piccolo, con il tempo sarà una fonte di preziose notizie. È ancora la routine non è una tabella oraria che prevede fasce di tempo prefissate. La routine deve essere concepita come una sequenza strutturata ma sempre modellata su vostro figlio. Esempio: il piccolo si addormenta normalmente alle 22.00, ma se un giorno lo farà alle 22.30 non vuol dire che sta venendo meno la routine, piuttosto è bene concentrarsi sul motivo per cui si addormenta dopo : ci sono troppi stimoli intorno? C'è Troppa luce? Imparate a leggere i segnali che vostro figlio vi dà, per esempio se sbadiglia e stropiccia gli occhi è pronto per la nanna ma cosa gli impedisce di addormentarsi? Il metodo EASY di notte L'obiettivo della routine notturna è quello di abituare il neonato che di notte deve dormire. Quindi prima di metterlo a letto cambiatelo, assicuratevi di spalmare sul sederino un bel po' di crema lenitiva. Se si sveglia per fame durante la notte, dategli la poppata e rimettetelo subito a dormire. Se commettete l'errore di attaccarlo al seno e lasciarlo addormentare ciucciando il neonato assocerà il seno alla nanna. Sicuramente i primi tempi usare questo metodo sembrerà più comodo sarà più per il neonato sarà una routine e una volta cresciuto per lui sarà normale chiudere il seno per dormire durante la notte. Siate fermi, con il tempo sarete ripagate. Mammamather Ostetrica tascabile

  • Anestesia epidurale al parto: come richiedere parto indolore e la peridurale, i rischi

    Epidurale parto: l' anestesia che permette di vivere in modo sereno il dolore delle contrazioni, vediamo insieme come funziona l'analgesia peridurale per i dolori parto, cosa fare per richiedere il parto naturale indolore, la tecnica della spinale epidurale Epidurale si o no ? Epidurale parto: perché richiedere l'anestesia epidurale ? Per alcune donne la progressione del travaglio conduce ad un aumento del dolore causato dalle contrazioni che interferiscono con la capacità di fronteggiarlo e gestirlo. Il questi casi, se vi sono le condizioni opportune, viene proposto alla partoriente l'anestesia epidurale che consiste in una tecnica di anestesia locale, in cui si pratica una puntura epidurale per posizionare un catetere peridurale in modo da poter somministrare anestetici e analgesici a livello dello spazio epidurale del midollo spinale. Il posizionamento del catetere peridurale da parte dell'anestesista è una procedura invasiva che richiede una visita anestesiologica e la firma del consenso informato alla procedura da parte della paziente. Parto naturale indolore è un diritto ? Tutte le donne sono in diritto di richiedere un parto con epidurale ma saranno sempre le condizioni ostetriche della paziente in travaglio e della progressione della dilatazione e della testa fetale a decretare se è possibile procedere con la puntura spinale. Prima di iniziare un’analgesia in travaglio di parto è sempre bene provare tutte le tecniche di rilassamento e di gestione del dolore come: la respirazione i massaggi le posizioni comode con l'utilizzo di cuscini supporto del partner e del personale ostetrico. Nei casi in cui tutto ciò risultasse inutile, dopo aver valutato le condizioni materne e fetali nonché le condizioni ostetriche come la dilatazione della cervice uterina si può effettuare il parto indolore con anestesia spinale. Negli anni gli studi si sono soffermati sugli effetti dei farmaci utilizzati per l’analgesia sul feto ed è stato dimostrato che gli anestetici e gli analgesici utilizzati durante il travaglio e il parto raramente alterano la funzione adattativa e comportamentale del neonato, quindi il ricorso al parto in analgesia può considerarsi sicuro. Come richiedere l' epidurale al parto È bene sottolineare che l’epidurale non elimina totalmente la sensazione dolorosa ma la riduce notevolmente i dolori del parto. Come tutte le procedure mediche necessita di alcuni esami di preparazione e la firma del consenso informato Requisiti per la peridurale : visita anestesiologica esami del sangue e in particolare emocromo e coagulazione elettrocardiogramma firma consenso informato alla procedura. Parto epidurale: come si inserisce il catetere per la parto analgesia? La parto analgesia consiste nell’apposizione di un catetere epidurale che permette di somministrare dei farmaci analgesici e anestetici alla donna in travaglio con lo scopo di ridurre il dolore del parto. Il catetere viene posizionato attraverso una puntura epidurale alla schiena e una volta inserito l’anestesia può essere somministrata secondo due modalità. attraverso una pompa ad infusione continua attraverso boli di farmaco che controllano il dolore ad intermittenza. In base al tipo di travaglio e al caso specifico l’anestesista deciderà quale tipo di farmaci somministrare attraverso il catetere posizionato nella zona peridurale. Controindicazioni anestesia epidurale Vi sono casi in cui la l’anestesia epidurale è assolutamente controindicata come: infezioni nella zona in cui si dovrebbe inserire il catetere epidurale; malattie materne della coagulazione; allergie specifiche ai farmaci utilizzati; malattie della colonna vertebrale. Epidurale pro e contro Vantaggi e benefici del parto con epidurale vediamo insieme i vantaggi dell' analgesia peridurale in travaglio di parto . L’ epidurale riduce il dolore durante il travaglio di parto e consente alla futura mamma di partecipare attivamente e serenamente a tutto il processo nascita. Se eseguita all’inizio del travaglio la parto analgesia permette di riacquistare le forze prima delle spinte del parto. L’ epidurale con la pompa continua permette diversi tipi di blocco per ogni stadio del travaglio in modo da rendere la donna più o meno partecipe; ad esempio durante la discesa della testa fetale dove è importante che la futura mamma senta la sensazione e il bisogno di spingere la somministrazione viene diminuita favorendo le spinte . Un’ altro notevole vantaggio del parto naturale con epidurale è che il controllo del dolore può continuare anche dopo il parto permettendo alla neomamma di riposare e rilassarsi. L' epidurale per parto spontaneo può essere convertita in qualsiasi momento in anestesia per taglio cesareo nel caso vi sia la necessità di effettuare un parto operativo. Svantaggi dell'anestesia epidurale parto naturale La domanda che spesso le donne si fanno è : L' epidurale fa male? Non l' epidurale non fa male ma come comporta i normali effetti collaterali e i rischi di un'anestesia. Epidurale rischi La complicazione più comune dell’ epidurale è l ipotensione che generalmente si previene con la somministrazione endovenosa di liquidi prima di iniettare i farmaci anestetici. In alcuni casi, con la peridurale, la progressione del travaglio e la discesa della testa fetale potrebbero rallentare e gli sforzi delle spinte possono risultare meno efficaci a causa di una ridotta sensibilità. La durata del travaglio aumenta in media di 25 minuti. Diminuisce lo stimolo di urinare. Mammamather ostetricia e ginecologia tascabile COME PREPARARE LA BORSA DEL PARTO : clicca qui NOMI MASCHILI : clicca qui NOMI FEMMINILI : clicca qui PANNOLINI MIGLIORI PER TE clicca qui LISTA COMPLETA DEGLI ACQUISTI clicca qui DONAZIONE DEL SANGUE CORDONALE clicca qui SESSUALITA' IN GRAVIDANZA clicca qui PER SAPERNE DI PIU' SUL PARTO clicca qui PER SAPERNE DI PIU' SU COMEE PREPARARSI AL PARTO clicca qui PER SAPERNE DI PIU' SULLA GINNASTICA PREPARATORIA AL PARTO clicca qui PER SAPERNE DI PIU' SU COSA SUCCEDE DOPO IL PARTO clicca qui TUTTE LE LEZIONI FITNESS accederai ai una sezione del blog sul fitness. clicca qui ALIMENTAZIONE SANA. accederai ad una sezione del blog mirata all' alimentazione sana con ricette ricche di gusto ma salutari. Un' alimentazione sana e bilanciata di aiuta a non prendere troppo peso in gravidanza. clicca qui

  • Puerperio: cura del perineo e dei genitali dopo il parto

    Puerperio cura del perineo e dei genitali dopo il parto Come cambiano i genitali femminili dopo il parto Come prendersi cura del perineo dopo il parto Come riconoscere un' infezione ai punti Come alleviare il dolore ai genitali dopo il parto Il parto mette a dura prova i genitali femminili, che devono adattarsi e distendersi per permettere la fuoriuscita del bambino. Una corretta cura e igiene aiuta e favorisce una ripresa più rapida ed evita fastidiose infezioni. Come cambiano i genitali femminili dopo il parto Dopo il parto la vagina appare edematosa e a tratti contusa a causa del passaggio fetale nel canale da parto ma niente paura si risanerà velocemente. L’ imene cambia definitivamente forma lasciando solo piccole escrescenze carnose chiamate caruncole imenali. Le dimensioni della vagina diminuiscono in 3-4 settimane che non avrà mai più l’ aspetto precedente alla gravidanza. Nelle donne che non allattano al seno la vagina torna alle dimensioni normali più lentamente ultimandosi in circa 6 settimane. A causa dei ridotti livelli di ormone estrogeno circolanti inibiti dalla prolattina le donne che allattano presenteranno maggiore secchezza vaginale sempre a causa dei livelli di prolattina quindi è opportuno utilizzare un lubrificante vaginale per facilitare i rapporti sessuali. Il tono e la contrattilità dell’ orifizio vaginale potranno essere migliorati con gli esercizi perineali che si possono iniziare subito dopo il parto. Dopo il primo parto vaginale le grandi e le piccole labbra diverranno lievemente più flaccide rispetto alle donne che non hanno mai partorito e questo fenomeno si accentua con il numero dei parti. Come prendersi cura del perineo dopo il parto La cura del perineo e dei genitali esterni aiuta a prevenire le infezioni e facilita la guarigione. Dopo il parto spontaneo è importante mantenere una buona igiene dei genitali soprattutto se ci sono stati dei punti o l' episiotomia. Vediamo passo passo come procedere E' possibile lavarsi utilizzando dell’ acqua corrente e del detergente antisettico, oppure utilizzare fazzolettini igienici con antisettico; Dopo il lavaggio è importante asciugare bene picchiettando dalla parte anteriore procedendo verso la parte posteriore dell’ ano e mai al contrario per prevenire contaminazioni provenienti dalla zona anale; Dopo aver asciugato bene posizionare un pannolino perineale pulito. Il pannolino perineale deve essere posizionato ben saldo alle mutandine ma non deve esercitare una certa pressione nei genitali. Se il pannolino viene indossato senza le accortezze necessarie potrebbe sfregare avanti e dietro , irritando i tessuti e causando contaminazione tra la zona anale e vaginale. Il pannolino dovrebbe essere cambiato dopo la minzione e la defecazione. I genitali esterni dovrebbero essere lavati con acqua e sapone almeno una volta al giorno e dopo ogni minzione o cambio di pannolino essere irrigati con acqua semplice e asciugati. È consigliabile cambiare i pannolini almeno quattro volte al giorno per prevenire contaminazioni ed infezioni. Come riconoscere un' infezione dei punti ai genitali Come ribadito più volte una corretta igiene dei genitali esterni riduce notevolmente il rischio di infezione. Le infezioni perineali sono molto rare e quando si presentano si possono riconoscere da segni classici come: sensazione di calore nei genitali rossore edema perdita di liquido maleodorante. Le infezioni di solito causano un dolore intenso. Qualora siano presenti questi sintomi è opportuno eseguire una visita ostetrica per valutare la presenza di infezioni e quindi intervenire con la giusta terapia. Rimedi per il dolore perineale Dopo il parto specialmente in seguito all’ episiotomia è molto comune avere qualche fastidio nella zona perineale. Il dolore perineale è normale e gradualmente di giorno in giorno diminuirà d’ intensità. Subito dopo il parto per favorire il confort si possono applicare degli impacchi di ghiaccio. Si può tranquillamente utilizzare il ghiaccio sintetico avendo l’ accortezza di avvolgere un asciugamano sulla bustina prima di posizionarlo sul perineo al fine di evitare ustioni. Per ottenere il massimo effetto da questo trattamento a freddo si può utilizzare uno schema di applicazione che prevede un’ applicazione di 20-30 minuti del ghiaccio sui genitali per poi rimuoverlo per 20 minuti. L’ uso continuato del ghiaccio con solo riduce il dolore ma anche l’ eventuale edema nelle prime 24 ore dopo il parto. MammaMather ostetricia e ginecologia tascabile PUERPERIO FITNESS DIRITTI DELLE DONNE SESSUALITA' ALLATTAMENTO NEONATO PSICOLOGIA SALUTE GINECOLOGICA

  • Neonato che non dorme, i consigli su come addormentare un neonato e farlo dormire di notte

    Neonato che non dorme, i consigli su come addormentare un neonato e farlo dormire di notte Abbiamo chiesto ad ALMA ,consulente del sonno infantile , quali sono i consigli e le strategie da seguire per favorire l' addormentamento e per garantire ai neonati il buon sonno durante la notte. Come si fa addormentare un neonato ? Il sonno del neonato i primi giorni dopo la nascita rappresenta motivo di preoccupazione per i neo genitori che sono sopraffatti da mille domande Ma i neonati quanto dormono inizialmente? Posso fare qualcosa per instaurare una buona educazione al sonno già durante le prime settimane? Il neonato non dorme di notte e piange, cosa posso fare? Sono domande che mi sono posta io da mamma tante volte e che poi mi sono state poste tantissime volte da altre mamme nel tempo. La risposta non è facile perché ogni bimbo ha le sue caratteristiche, il suo temperamento e il suo modo di essere e far addormentare un neonato è differente da un bimbo all' altro. Non esiste una formula uguale per tutti, però ci sono dei comportamenti che aiutano a far addormentare un neonato. Ci sono alcune fasi che i neonati passano in successione. Inizialmente i neonati dormono molte ore al giorno, ma poche volte in modo consecutivo perché necessitano di mangiare spesso e hanno bisogno del contatto fisico materno per prendere sicurezza e ambientarsi lentamente nel nuovo mondo, che per loro é misterioso e immenso, così diverso dal grembo materno, con confini stretti che infondono sicurezza. Se è possibile che esistano neonati che dormono una notte intera appena tornati a casa dall’ospedale, é però molto poco probabile. Quindi? Non possiamo fare nulla per favorire il sonno di un neonato nelle prime settimane? Io sono del parere che si, si può, anche se il loro ritmo circadiano prenderà forma dopo qualche settimana, possiamo comunque impostare una breve routine per la nanna che col passare dei giorni e delle settimane diverrà abitudine per nostro figlio, aiutandolo a capire quando si sta avvicinando l’ora della nanna. Inoltre possiamo attuare una buona educazione al sonno fin dai primi giorni dopo la nascita. I consigli su come far addormentare un neonato Vediamo i consigli per far dormire un neonato. la nanna notturna si fa al buio, con meno stimoli possibili. La quantità di luce presente nella stanza dev’essere tale da impedire la lettura. Sarà quindi importante cambiare il pannolino solo con una luce fioca e solo se realmente necessario. I pannolini moderni sono super assorbenti e spesso non è necessario cambiarli durante la notte, se non fanno la cacca. l tono di voce dovrà comunque essere sempre soffuso e pacato come anche i movimenti. I bimbi devono capire, attraverso esperienza e abitudine, che la notte é fatta per riposare. Se abbiamo neonati particolarmente sensibili, é meglio evitare le apine della culla ma lasciarle per i giochi diurni. La mattina successiva si potrà giocare, ma la notte è fatta per il riposo e questo é un importante messaggio da trasmettere con i gesti e non con le parole. L’abitudine stimola l’apprendimento e lo consolida. Ripetere gli stessi gesti ogni sera e ogni notte porterà stabilità al bambino che sarà più propenso ad acquisire più precocemente un’autonomia durante il sonno, dopo i primi mesi di assestamento. Come addormentare un neonato senza seno Il seno materno rappresenta un posto caldo e sicuro per ciascun bambino in cui è facile calmare e addormentare il bebè. Va precisato però che i neonati sono molto abitudinari quindi se un comportamento è ripetuto nel tempo loro si abitueranno a dormire con ciucciando il seno. In questi casi ci vuole molta pazienza, non appena si addormenta staccarlo subito dal seno e metterlo nel lettino. Se vedete che si sveglia potete valutare l' idea utilizzare il ciuccio per far dormire il neonato. Posizioni per far dormire il neonato Come raccomandato dall' Organizzazione Mondiale della Sanità la posizione migliore per far dormire i neonati soprattutto da 0 a 4 mesi è a pancia in su. La posizione a pancia i su è la migliore per prevenire il rischio di morte in culla SIDS nei primi 12 mesi di vita Se il neonato soffre di reflusso gastroesofageo per favorire il sonno notturno è utile l' utilizzo di un cuscino apposito per sollevare il il bambino in modo da non favorire il reflusso di materiale acido dallo stomaco all' esofago, cosà che garantirà un sonno tranquillo . Addormentare neonato: culla o carrozzina I neonati nei nei primi giorni di vita hanno bisogno di sentirsi protetti e cullati come nel ventre materno. Per i primi giorni la carrozzina andrà bene anche perché è possibile fare un dondolio che li farà sentire ancora in utero. Se invece non volete usare la carrozzina le soluzioni potrebbero essere due: Si può fasciare il neonato e metterlo nella culla. Si può appallottolare una copertina ai piedi del bambino in modo che il piccolo non si senta spaesato. potete continuare a seguire mamma ALMA sulla pagina instagram clicca qui sul blog clicca qui mammamather ostetrica tascabile

  • Esercizi Total body

    Care ragazze, benvenute in un appuntamento di mamme in forma. Oggi la nostra Marianna Balsamo ha preparato una bellissima lezione. Sarà suddivisa in due parti. Una parte dedicata al peso in gravidanza ed una seconda un pratico total-body da fare a casa. Pronte per una fantastica lezione PESO IN GRAVIDANZA TOTAL BODY Un caro saluto a tutte ci rivediamo giovedì prossimo. Potete seguirci anche su INSTAGRAM clicca qui Potere continuare a seguire Marianna Balsamo su INSTAGRAM (clicca qui )o sul suo Canale YouTube (clicca qui)

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