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Ecco cosa ho trovato per te: contenuti su gravidanza, parto, allattamento e maternità

Risultati della tua ricerca tra articoli, corsi e risorse ostetriche per ogni fase della maternità.

274 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Come stimolare il parto naturalmente? 7 metodi testati e sicuri

    Il momento del parto è uno degli eventi più emozionanti nella vita di una donna. Tuttavia, quando la data presunta è passata e il travaglio sembra tardare, molte future mamme si chiedono come stimolare il parto naturalmente  in modo sicuro ed efficace. Il travaglio inizia quando il corpo e il bambino sono pronti, ma ci sono metodi dolci e sicuri per favorire l’avvio del processo. Il travaglio fisiologico si manifesta con contrazioni regolari, dilatazione del collo dell’utero e la progressiva discesa del bambino nel canale del parto. Riconoscere i segnali , come perdite mucose, contrazioni leggere o la rottura delle acque , è fondamentale per comprendere se è davvero il momento. Sommario Perché stimolare il parto naturalmente? 1. Camminare 2. Rapporto sessuale 3. Massaggi e digitopressione 4. Fitball in gravidanza 5. Ossitocina naturale 6. Tecniche di rilassamento 7. Idratazione e alimentazione Prodotti naturali: falsi miti da evitare Metodi non raccomandati Quando consultare l’ostetrica o il ginecologo Prodotti utili (Amazon) Scarica l’eBook gratuito Domande frequenti Conclusione Bonus finale: Valigia per il parto Preferisci ascoltare invece di leggere?Ho preparato per te un nuovo episodio del podcast Mammamather – l’Ostetrica Tascabile , dedicato proprio a questo tema: “Come stimolare il parto in maniera naturale: 7 metodi dolci e sicuri”. In pochi minuti ti accompagno tra i metodi più efficaci per favorire il travaglio in modo rispettoso e consapevole, con spiegazioni semplici e suggerimenti pratici per le ultime settimane di gravidanza Premi “Play” e lasciati guidare dalla mia voce 🎙️Puoi ascoltarlo direttamente qui sotto o su Spotify e YouTube.   Ascolta l’episodio completo dedicato ai 7 metodi naturali per stimolare il parto in modo dolce e sicuro. Perché stimolare il parto naturalmente? Stimolare il parto in modo naturale offre numerosi vantaggi. A differenza dei metodi farmacologici, non implica rischi legati all’induzione artificiale, riduce l’intervento medico e permette un’esperienza più serena e rispettosa dei tempi biologici. Tuttavia, è importante ricordare che i metodi naturali andrebbero usati solo dopo la 39ª settimana, e sempre con il consenso del proprio ginecologo o ostetrica.  (Fonte autorevole: Sigo2022 ) 1. Camminare: il metodo naturale più consigliato per stimolare il parto Camminare è una delle pratiche più semplici, efficaci e sicure per stimolare il travaglio. Il movimento favorisce la discesa del bambino nel bacino, migliora la circolazione e può aiutare ad avviare le prime contrazioni. Benefici della camminata: Stimola la gravità, facilitando il posizionamento del feto Libera endorfine, utili per il rilassamento Aiuta la cervice a dilatarsi Consiglio pratico Cammina ogni giorno per almeno 30-40 minuti a passo lento, alternando con pause e respirazione profonda. 2. Il rapporto sessuale come stimolante naturale del travaglio Il sesso è noto per essere un potente alleato nell'induzione naturale del travaglio. Lo sperma contiene prostaglandine, che ammorbidiscono la cervice, mentre l’orgasmo stimola la produzione di ossitocina, l’ormone responsabile delle contrazioni uterine. Quando è sicuro? Il rapporto sessuale è sicuro a fine gravidanza se: Non ci sono controindicazioni mediche Non si sono rotte le acque Il ginecologo/ostetrica ha dato il via libera In assenza di complicazioni, può essere un modo piacevole e naturale per favorire il parto. 3. Massaggi rilassanti e digitopressione Il massaggio è un altro metodo naturale per rilassare il corpo e favorire l’inizio del travaglio. Stimola il rilascio di ossitocina e riduce l’ansia. Zone da trattare: Spalle e schiena (per il rilassamento) Punto tra pollice e indice (LI4) e caviglia interna (SP6) – da usare solo dopo la 39ª settimana Usa un olio da massaggio naturale (lavanda o mandorle dolci) per facilitare i movimenti e creare un ambiente rilassante. 4. L’uso della fitball in gravidanza La fitball (palla da parto) è uno strumento prezioso per preparare il bacino, rilassare la zona lombare e stimolare la discesa del bambino. Esercizi con la fitball: Sedersi in posizione eretta con le gambe aperte Rotazioni del bacino Dondolii in avanti e indietro 5. Ossitocina naturale: come favorirne la produzione L’ossitocina è l’ormone del parto. Aumentarne la produzione naturalmente può aiutare a far partire il travaglio. Come stimolare l’ossitocina naturalmente: Abbracci e contatto fisico Attività piacevoli Rilassamento profondo e risate Crea un ambiente sicuro, caldo, silenzioso e accogliente. La luce soffusa e l’aromaterapia possono aiutare. 6. Tecniche di rilassamento e musica Ascoltare musica rilassante, praticare meditazione o fare esercizi di respirazione può ridurre lo stress e preparare la mente e il corpo. Strumenti utili: Playlist rilassanti (Spotify, YouTube) App per meditazione (Insight Timer, Calm) Visualizzazioni guidate 7. Idratazione e alimentazione leggera Mantenersi idratate è fondamentale. Bere acqua e tisane rilassanti (camomilla, melissa) aiuta il rilassamento. Preferisci cibi leggeri, ricchi di fibre e vitamine. Evita piatti pesanti o zuccheri raffinati. Prodotti naturali: attenzione ai falsi miti Ci sono tanti consigli popolari, ma non tutti sono sicuri o supportati da evidenze scientifiche. Falsi miti da evitare: Olio di ricino: può causare diarrea, crampi e disidratazione Spezie piccanti: irritano lo stomaco, non l’utero Rimedi erboristici: molti non sono testati o approvati Parla sempre con il medico / ostetrica prima di provare qualsiasi rimedio. Metodi non raccomandati: cosa evitare assolutamente Alcuni metodi, seppur “ naturali ”, possono mettere a rischio la salute della mamma e del bambino. Da evitare: Stimolazioni eccessive del capezzolo senza guida Oli essenziali ad azione uterotonica Integratori o tisane venduti senza controllo Quando consultare l’ostetrica o il ginecologo Una futura mamma parla con la sua ostetrica per prepararsi al parto in modo naturale e sereno. Ogni corpo è diverso. Se superi la 41ª settimana o noti un calo nei movimenti fetali, è fondamentale consultare un professionista. Segnali da monitorare: Diminuzione dei movimenti del bambino Dolori anomali Perdita di liquido o sangue Mai agire da sole in caso di dubbi. Box prodotti utili per stimolare il parto (Amazon) Prodotto Utilizzo Link Suggerito Fitball da gravidanza Esercizi e postura Fitball su Amazon Olio da massaggio Rilassamento e stimolazione Olio naturale su Amazon Playlist rilassanti Rilassamento e benessere Playlist Spotify Prodotti perineo Preparazione parto Olio perineale Scarica il nostro eBook: “Metodi naturali per indurre il parto” Per approfondire ulteriormente, abbiamo creato un eBook completo  dedicato a tutti i metodi naturali per stimolare il parto in modo sicuro e consapevole. Cosa troverai nell’eBook: Tecniche pratiche passo passo Consigli di ostetriche e professionisti Approfondimenti su alimentazione, respirazione e rilassamento Domande frequenti su come stimolare il parto 1. È sicuro stimolare il parto naturalmente? Sì, ma solo dopo la 39ª settimana e sotto consiglio medico. 2. Quanto tempo ci vuole perché un metodo naturale funzioni? Non esiste una tempistica certa, dipende dal corpo e dal bambino. 3. Il sesso può davvero indurre il travaglio? Sì, grazie alle prostaglandine e all’ossitocina rilasciate durante l’intimità. 4. È utile camminare anche se non ho contrazioni? Assolutamente sì. Aiuta a preparare il corpo e favorisce la discesa del bambino. 5. Posso usare la fitball anche a casa? Certo! È sicura, utile e consigliata per l'uso domestico. 6. L’olio di ricino è sicuro? No, è sconsigliato per i potenziali effetti collaterali. 7. Come stimolare il parto naturalmente? Ci sono diversi approcci naturali, tra cui camminare, avere rapporti sessuali, usare la fitball, massaggi rilassanti, musica, respirazione e creare un ambiente emotivamente sicuro. Tutti questi stimolano la produzione di ossitocina e favoriscono il travaglio, ma vanno adottati solo a termine gravidanza e con il parere del medico. Conclusione: stimolare il parto con rispetto e consapevolezza Stimolare il parto in modo naturale è possibile, ma richiede ascolto, pazienza e consapevolezza. Ogni gravidanza è unica: affidarsi a metodi dolci, sicuri e supportati da professionisti è la scelta migliore. La nascita è un evento naturale: il corpo sa cosa fare, serve solo accompagnarlo con rispetto. Bonus esclusivo: Scarica la checklist gratuita “Valigia per il parto” Arrivata al termine della gravidanza non basta sapere come stimolare il parto , ma è altrettanto importante essere pronta per il grande giorno . Per aiutarti, abbiamo preparato una checklist completa e stampabile  con tutto ciò che serve nella valigia per il parto : Documenti importanti Abbigliamento mamma e neonato Prodotti per l’igiene personale Accessori utili per rendere più confortevole la degenza Scarica ora la checklist gratuita “Valigia per il parto”  → scarica

  • Viola nome: significato, origine, etimologia, curiosità e personalità del nome

    Viola nome e significato — un nome ricco di storia e fascino. In questo articolo scoprirai l’origine, l’etimologia e le caratteristiche di chi porta il nome Viola , insieme alle curiosità legate alla sua storia e al suo simbolismo. Il nome Viola Viola significato : di colore viola, bella come una viola Origine ed etimologia Viola: greca Onomastico Viola: 3 maggio Carattere di Viola: modesta e riflessiva Numero fortunato del nome Viola: 5 Giorno fortunato: mercoledì Colore di Viola: viola Portafortuna : fiore di viola Pietra simbolo: zaffiro Metallo : oro Segno zodiacale : bilancia Viola nome Viola nome per bambina Viola è un nome proprio femminile che nell' ultimo ventennio è divenuto molto popolare in Italia. Tra i nomi di fiori è certamente uno tra quelli più apprezzati. Significato del nome Viola Il significato del nome Viola discende dal termine greco "ion" che si traduce con Viola; pertanto, il significato è l’augurale "fiore di colore blu". Viola condivide lo stesso significato con Ione, Iole e Violante, tutti nomi che derivano dalla medesima radice. Origine ed etimologia Viola, insieme a Violetta, costituisce un nome augurale dato alle bambine per auspicare su di esse le virtù intrinseche dell'omonimo fiore , simbolo di pudore e modestia. Diffusione del nome Viola è un nome per bambina molto utilizzato; si conta che in Italia ci sono circa 8582 donne che portano questo appellativo. Attualmente Viola si trova al 602º posto tra i nomi femminili italiani più comuni e utilizzati. Viola è un nome molto popolare nel nord Europa, probabilmente in conseguenza della grande popolarità dell' opera del 1600 di William Shakespeare " La dodicesima notte". In Italia, nonostante il culto della leggendaria Santa Viola, martire a Verona, il nome si è diffuso solo parzialmente ed in aree circoscritte. Solo dopo il 1997 il nome Viola inizia a essere noto, ma il vero boom di popolarità si ha dal 2012, verosimilmente in conseguenza dell'enorme successo della serie TV Disney “Violetta”. Donne famose con il nome Viola L' origine di Viola è molto antica e nei secoli donne illustri lo hanno portato con orgoglio e fierezza. Variante Viola Viola Barry, attrice statunitense Viola Dana, attrice statunitense Viola Davis, attrice statunitense Viola Di Grado, scrittrice italiana Viola Graziosi, attrice italiana Viola Myers, atleta canadese Viola Valentino, cantante e attrice italiana Viola Valli, nuotatrice italiana Variante Violetta Violetta Caldart, giocatrice di curling italiana Violetta Kolobova, schermitrice russa Violetta Oblinger Peters, canoista austriaca Violetta Villas, cantante polacca Santa Viola onomastico L’ onomastico di Viola si festeggia nella data del 3 maggio in commemorazione di Santa Viola vergine e martire. Altre date onomastico Viola 8 settembre, in ricordo di S Viola martire in Persia. 1° novembre, festività di Ognissanti. Carattere e personalità di Viola Le persone che portano il nome Viola sono modeste, riflessive e dotate di una fervida immaginazione . Viola e Violetta amano i rapporti sociali e per questo sono molto altruiste e simpatiche. Attenzione! Mai fare un torto a chi porta il nome del profumato fiore, in questo caso diventa rancorosa e vendicativa . In amore Viola ama i rapporti solidi e duraturi. Destino e fortuna Numero fortunato Cinque Giorno fortunato Mercoledì Colore fortunato Viola Pietra simbolo Zaffiro Segno zodiacale Bilancia Metallo Oro Varianti italiane del nome Viola Varianti femminili Violetta Forme straniere del nome Virginia Forme al femminile In francese, Violette In inglese, Vilet In polacco, Wiola In spagnolo,Violeta Viola e lavoro Che lavoro farà Viola? Viola ha una grande immaginazione, per questo sarà una bravissima fumettista, scrittrice, designer o stilista. Conclusioni Il significato del nome Viola   ci racconta una storia fatta di valori, emozioni e sfumature che si riflettono nella personalità di chi lo porta. Scegliere il nome per un bambino o una bambina è un gesto pieno d’amore e significato: ogni nome custodisce un messaggio unico, capace di accompagnare una vita intera. 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Fonti e riferimenti Le informazioni contenute in questo articolo su “Viola nome ” sono state verificate e raccolte da fonti linguistiche e culturali affidabili, tra cui: Enciclopedia Treccani – Etimologia dei nomi propri Istituto dell’Enciclopedia Italiana – Origine dei nomi e linguistica italiana Behind the Name – Database internazionale sull’origine dei nomi NomeSignificato.it – Analisi e diffusione dei nomi italiani e stranieri Archivio Mammamather  – Approfondimenti su gravidanza, nascita e significato dei nomi Significato nomi per bambina Per gli antichi, il significato dei nomi  aveva un valore profondo: si credeva che il nome potesse influenzare il destino e il carattere della persona che lo portava. Nel corso dei secoli, diverse teorie linguistiche e culturali hanno cercato di interpretare il significato dei nomi per bambina , analizzandone l’origine, l’etimologia e i simbolismi nascosti dietro ogni appellativo. Oggi la scelta del nome non è più legata soltanto al suo valore spirituale, ma anche al gusto personale dei genitori. C’è chi preferisce un nome raro o rarissimo , chi ama i nomi stranieri  — come quelli inglesi, francesi o americani — e chi resta affezionato alle radici latine o greche . Noi di Mammamather  ci siamo divertiti a raccogliere e raccontare i nomi femminili più belli, spiegandone il significato, l’origine, il carattere e le curiosità , per aiutarti a trovare quello perfetto per la tua bambina. 💖 Consulta la nostra  lista dei nomi femminili  per scoprire il significato dei nomi per bambina  e lasciati ispirare da storie, suoni e simboli che rendono ogni nome unico.

  • Sonno in gravidanza: 21 Strategie scientifiche (e naturali) per dormire bene in ogni trimestre

    Il sonno in gravidanza può cambiare all’improvviso. Di giorno ti senti uno straccio, la notte ti giri e rigiri. È normale , il corpo lavora per due, ma questo non significa rassegnarsi a notti infinite. Con poche mosse mirate puoi migliorare la qualità del riposo e sentirti più lucida durante il giorno. In questa guida pratica ma rigorosa trovi spiegazioni chiare, consigli concreti  e i segnali da non ignorare , con riferimenti a fonti autorevoli per darti sicurezza e autorevolezza . Questo articolo approfondisce tutto ciò che devi sapere sul sonno in gravidanza, con consigli pratici , prodotti utili  e soluzioni naturali  per migliorare le notti, anche con il pancione. 🎧 Ascolta il podcast collegato a questo articolo:“Sonno in gravidanza — come dormire meglio anche con il pancione” Se preferisci ascoltare invece di leggere, qui trovi la mia voce che ti accompagna passo dopo passo alla scoperta di perché il sonno cambia in gravidanza  e come migliorarlo davvero , con gesti semplici, posizioni corrette  e i cuscini gravidanza  che aiutano a ritrovare il comfort e la calma ogni notte. Come dormire meglio in gravidanza, tra pancione, posizioni giuste e piccoli gesti di calma.   Perché il sonno cambia durante la gravidanza Effetti degli ormoni sul ritmo sonno‑veglia Nel primo trimestre il progesterone può aumentare la sonnolenza diurna  e frammentare il sonno notturno; anche sogni vividi e risvegli sono frequenti. È una risposta fisiologica ai grandi cambiamenti ormonali. Cambiamenti fisici e impatto sulla qualità del riposo Con l’avanzare delle settimane, il pancione rende più complicato trovare una posizione comoda. Il reflusso può “risalire” quando ti sdrai, e il mal di schiena chiede sostegno in più. Dormire sul lato sinistro può aiutare anche il reflusso notturno, secondo una revisione sistematica del 2023. Emozioni e pensieri La mente corre: parto, salute del bimbo, organizzazione di casa e lavoro. L’ansia può bussare proprio all’ora di dormire. Routine di rilassamento  e tecniche di respirazione sono alleate preziose (ne parliamo tra poco). Le linee guida italiane sulla gravidanza fisiologica sottolineano l’importanza di un’assistenza personalizzata che includa anche il benessere emotivo. Un cuscino a U sostiene tutto il corpo e aiuta a migliorare il sonno in gravidanza, soprattutto negli ultimi mesi. I disturbi del sonno più comuni in gravidanza Insonnia Può comparire in qualsiasi trimestre, spesso si accentua nel terzo (più risvegli, bisogno di urinare, movimenti del bebè ). Prima si interviene con igiene del sonno e tecniche non farmacologiche, meglio è; in casi moderati il medico può valutare soluzioni come la doxilamina , con un buon profilo di sicurezza in gravidanza quando usata correttamente. (PMC) Cosa puoi fare subito (e funziona): Orari regolari, camera fresca e buia, niente schermi nell’ultima ora. Spuntino leggero se vai a letto affamata (es. yogurt, una manciata di frutta secca). Evita i sonnellini tardi e la caffeina di sera; in gravidanza resta sotto 200 mg di caffeina al giorno  (≈ 1–2 caffè). Russamento e apnea ostruttiva del sonno (OSA) Se russi forte, ti svegli “di colpo” senza fiato, hai sonnolenza diurna o pressione alta, parlane con il medico: potrebbe trattarsi di OSA , più frequente con l’aumento di peso e la congestione nasale. La diagnosi si fa con uno sleep study  (a casa o in laboratorio) e, se serve, la CPAP : evidenze recenti mostrano che in gravidanza può migliorare il sonno e ridurre il rischio di ipertensione gestazionale e preeclampsia. Sindrome delle gambe senza riposo (RLS) Quella sensazione di “formicolio/irrequietezza”  alle gambe la sera, che ti costringe a muoverle, è più comune in gravidanza (circa 10–34 % delle donne), con picco nel terzo trimestre. Controllare ferritina e assetto marziale è importante: se la ferritina è bassa, l’integrazione di ferro (decisa dal medico ) può aiutare i sintomi. Le soglie operative variano: in gravidanza si interviene spesso se < 30 µg/L , mentre nella RLS in generale molti autori considerano utile trattare se ≤ 75 µg/L . Crampi e bruciore di stomaco I crampi ai polpacci disturbano il sonno: cura l’idratazione nella prima parte della giornata e prova uno stretching dolce serale. Per il reflusso notturno: cena leggera, testa del letto lievemente sollevata, preferisci il lato sinistro. Sonno trimestre per trimestre: come cambia davvero il riposo in gravidanza Primo trimestre: ascolta il tuo ritmo Stanchezza “a ondate” , nausea e risvegli frequenti: è fisiologico. Concediti micro‑riposini di 20–30 minuti  (non tardi), spezza i pasti, sorseggia acqua a piccoli sorsi durante il giorno. Se i pensieri si accendono a letto, prova la regola “parcheggio mentale” : scrivi due righe su un taccuino e rimanda al mattino. Secondo trimestre: costruisci la tua routine È spesso la fase più stabile: approfittane per automatizzare una routine serale (stessa ora, luci basse, 10 minuti di respiro diaframmatico). Un’attività fisica moderata e regolare aiuta umore e riposo; le linee guida internazionali incoraggiano l’esercizio in gravidanza se non ci sono controindicazioni. Terzo trimestre: comfort e pazienza Il pancione chiede sostegno. Dormi di lato, usa cuscini strategici, limita i liquidi nelle due ore prima di dormire (senza ridurre l’idratazione totale). Se ti svegli supina, niente panico: gira dolcemente sul fianco e ricomincia. Dopo 28 settimane, addormentarsi su un fianco (sinistro) è l’opzione più sicura. 🎧 Se in questo periodo senti più forti crampi, insonnia o reflusso, ti consiglio il mio ebook pratico “Disturbi del terzo trimestre” : strategie efficaci e sicure per affrontare i fastidi più comuni e migliorare il tuo benessere quotidiano. Scoprilo qui  è il mio supporto concreto per questo periodo delicato. Le 21 strategie pratiche e sicure (da applicare subito) Suggerimento:   non provarle tutte insieme . Parti da 2–3 strategie per settimana e osserva cosa ti aiuta di più. Routine serale & igiene del sonno Orari regolari.  Vai a letto e svegliati più o meno alla stessa ora: il corpo ama i ritmi prevedibili. “Coprifuoco digitale” 60 minuti.  Chiudi schermi e notifiche un’ora prima: aiuta cervello e occhi a “diminuire i giri”. Rituale di decompressione.  5–10 minuti di respiro lento (4 tempi inspiro, 6 espiro) + due righe su un taccuino per parcheggiare i pensieri. Bagno o doccia tiepidi.  Il calo di temperatura dopo l’acqua calda favorisce il sonno e scioglie le tensioni. Ambiente che invita al riposo.  Camera fresca, buia e silenziosa; se serve, mascherina, tappi o rumore bianco. Luce bassa e costante.  Usa lampade calde la sera; evita luci intense che “risvegliano”. Posizioni e supporti che fanno la differenza Addormentati su un fianco  (dal 3° trimestre). Sinistro o destro va bene: se ti svegli supina, rigirati di lato senza allarmarti. Cuscino tra le ginocchia.  Allinea bacino e colonna, scarica la schiena e riduce la pressione sulle anche. Sostegno sotto il pancione.  Un cuscino a cuneo o un piccolo asciugamano arrotolato limita il “tiro” dei legamenti. Cuscino a U o a C.  Abbraccia il corpo e stabilizza la posizione laterale; utile se ti giri spesso. Testata del letto leggermente rialzata.  Due cuscini sotto il materasso o un rialzo riducono il reflusso e il naso chiuso. Alimentazione & idratazione “amiche del sonno” Cena leggera 2–3 ore prima.  Evita porzioni abbondanti e cibi molto grassi o piccanti la sera. Caffeina con criterio.  Resta entro ~ 200 mg al giorno  (circa 1–2 caffè) e non assumerla nel tardo pomeriggio/sera. Idratazione distribuita.  Bevi bene di giorno e riduci nelle 2 ore pre‑sonno per limitare i risvegli per urinare. Spuntino “calma‑fame”.  Se vai a letto affamata, scegli yogurt con fiocchi d’avena o una banana: piccoli carboidrati + un po’ di proteine. Movimento dolce & comfort del corpo Passeggiata quotidiana.  20–30 minuti (se il medico è d’accordo) migliorano umore e qualità del sonno. Stretching mirato serale.  Polpacci, anche e zona lombare: pochi minuti riducono crampi e rigidità notturna. Massaggio gambe o pediluvio tiepido.  Alleggerisce la sensazione di gambe “piene” e prepara al riposo. Sintomi specifici: cosa fare (con supervisione medica) Gambe senza riposo:  controlla la ferritina. Se il ferro è basso, l’integrazione prescritta può migliorare la RLS. Russamento/congestione:  libera il naso. Lavaggi salini, umidificatore e posizione laterale; se russi forte o fai pause respiratorie, parlane al medico. Insonnia resistente o reflusso severo.  Se le misure igienico‑comportamentali non bastano, confrontati con il ginecologo su opzioni sicure (es. antiacidi/alginati per il reflusso; farmaci da banco come la doxilamina, quando appropriati). Crea una routine serale che ti accompagni dolcemente verso un sonno in gravidanza più profondo e sereno. Le posizioni più dolci per dormire in gravidanza Dormire su un fianco (sinistro o destro?) Se c’è una posizione che le mamme di tutto il mondo si sentono ripetere mille volte, è questa: dormi sul fianco sinistro . Ma sai perché? Perché così il sangue circola meglio verso il tuo utero, il tuo cuore e soprattutto verso il tuo bambino. È come se, semplicemente cambiando lato, gli facessi una carezza anche mentre dormi. Da evitare con dolcezza: schiena e pancia in giù Nel terzo trimestre evita di addormentarti supina per periodi lunghi: l’utero può comprimere grandi vasi e ridurre il ritorno venoso. All’inizio della gravidanza pancia in giù può essere ancora comoda e non è dannosa, ma diventa presto impraticabile. Il cuscino gravidanza: il tuo nuovo miglior amico notturno Ti sembrerà un abbraccio in più nel letto. Un cuscino morbido, avvolgente, da mettere tra le gambe, sotto la pancia e dietro la schiena per sostenerti dove serve. Ti aiuterà a rilassare il bacino, evitare dolori e… sì, anche a girarti con meno fatica. Non è un semplice accessorio: è un alleato dolcissimo per le tue notti. I principali tipi di cuscini gravidanza (e perché potresti innamorartene) Tipo Perché sceglierlo Come si usa Cuscino a U Il cuscino a U è il top per il sostegno completo: abbraccia tutto il corpo, testa, schiena, pancia e gambe. Perfetto se ti giri spesso nel letto. Posizionalo a ferro di cavallo: ti sdrai al centro, con la testa appoggiata sulla curva, una gamba sopra e una sotto. Cuscino a C Il cuscino a C è più compatto ma super efficace: sostiene pancia, schiena e gambe con una forma a mezzaluna. Ottimo per chi ha poco spazio a letto. Avvolgilo intorno al tuo corpo partendo dalla testa, passa dietro la schiena, tra le gambe, fino a sotto la pancia. Cuscino a cuneo Il cuscino a cuneo è piccolo ma strategico: ideale per dare un supporto mirato dove serve di più, come sotto la pancia o tra le ginocchia. Posizionalo sotto il pancione quando sei sul fianco o tra le ginocchia per allineare bacino e colonna. Perché fa davvero la differenza Riduce il mal di schiena  e il peso sulle anche Aiuta a mantenere la posizione sul fianco sinistro  più facilmente Migliora la circolazione e la qualità del riposo Favorisce il rilassamento muscolare e mentale Molte mamme dicono che non riescono più a farne a meno… nemmeno dopo il parto! Perché un buon sonno non è un lusso, ma un bisogno. E con il pancione che cresce, concederti questo piccolo grande conforto può trasformare davvero le tue notti. Spray notte naturali Spray a base di lavanda , camomilla  o bergamotto  rilassano il sistema nervoso e creano un ambiente favorevole al riposo. Oli essenziali per favorire il riposo Puoi diffondere oli essenziali sicuri in gravidanza come: Lavanda Neroli Sandalo Evita sempre oli non approvati per l’uso in gravidanza. Quando è il caso di consultare un medico Consulta il medico se: I disturbi del sonno diventano persistenti Sospetti apnea notturna  o russamento grave L’insonnia influisce sul tuo umore  o sulla tua salute fisica FAQ sul sonno in gravidanza È vero che il sonno in gravidanza peggiora sempre? Non per forza. Cambia, questo sì. Con routine , posizioni adatte e qualche supporto giusto, puoi dormire meglio di quanto immagini. ( nhs.uk ) Sul fianco sinistro o destro: qual è meglio? Dalla 28ª settimana addormentati su un fianco: sinistro . Se ti svegli di schiena, rigirati semplicemente di lato. ( nhs.uk+1 ) Se russi più del solito devo preoccuparmi? Se il russare è forte/nuovo, se ti svegli “a bocca d’aria”, hai sonnolenza diurna o pressione alta, parlane: una valutazione del sonno può escludere OSA  e, se serve, la CPAP  è efficace e sicura in gravidanza. ( JAMA Network+1 ) Come capisco se ho la sindrome delle gambe senza riposo? Sensazioni spiacevoli alle gambe la sera + bisogno di muoverle = possibile RLS . Fai controllare ferritina e ferro; correggere carenze può ridurre i sintomi. ( PMC ) Posso prendere melatonina o “qualcosa” per dormire? Prima prova interventi non farmacologici. La sicurezza della melatonina  in gravidanza non è ancora definita; parla col medico. In alcuni casi selezionati può essere valutata la doxilamina . ( PMC+1 ) Il reflusso mi sveglia: c’è un trucco? Sì: lato sinistro , testata del letto leggermente rialzata, cena leggera e niente sdraiarsi subito dopo. ( PubMed+1 ) Quanta caffeina posso bere? Meglio non superare 200 mg/die  (circa 1–2 caffè). Evita nel tardo pomeriggio/sera. ( nhs.uk ) È normale avere sogni strani o incubi? Sì, è piuttosto comune in gravidanza; parlane con la tua ostetrica, tecniche di rilassamento possono aiutare. Campanelli d’allarme Russamento intenso con pause del respiro , sonnolenza diurna marcata o pressione alta Insonnia che dura da settimane  e compromette l’umore o la vita quotidiana Crampi molto dolorosi , prurito intenso a mani/piedi, mal di testa importante, calo dei movimenti fetali Meglio una verifica in più che un dubbio in meno: il professionista saprà guidarti in sicurezza. Conclusione: Dormire bene è possibile, anche con il pancione! Il sonno in gravidanza è un equilibrio tra corpo e mente che cambia di mese in mese. Ma non sei in balìa degli eventi : posizioni sicure, piccoli rituali serali, attenzione a ferro e reflusso, ed eventuale valutazione di disturbi come l’ OSA  possono trasformare le notti. Ricorda: prenderti cura del tuo riposo è prendersi cura di te e del tuo bimbo . 🎧 Scopri tutti gli episodi del Podcast di Mammamather Ascolta le puntate dedicate a gravidanza, parto, neonato e allattamento — una voce che ti accompagna ogni settimana con dolcezza e chiarezza. 👉 Ascolta tutti gli episodi su Spotify  oppure su  YouTube

  • Sintomi parto vicino: 17 segnali veri e falsi da riconoscere subito

    Sei alla fine della gravidanza e ti chiedi: "Come faccio a capire se sto per partorire?" Se ti senti un po’ confusa, sappi che è normalissimo. Ti accompagno io, con dolcezza e chiarezza, a riconoscere i segnali del parto vicino   — veri, falsi, sottili o evidenti — perché tu possa sentirti più serena e preparata. 🎧 Ascolta l’episodio del podcast dedicato ai sintomi del parto vicino. Se preferisci ascoltare anziché leggere, in questo episodio ti accompagno con calma e chiarezza a riconoscere i segnali veri del parto e a vivere con più serenità l’attesa. 👇 Premi play qui sotto per ascoltarlo: Podcast: Sintomi parto vicino – a cura di Mammamather, Ostetrica Tascabile. Podcast: Sintomi parto vicino – a cura di Mammamather, Ostetrica Tascabile. .  Un approfondimento chiaro e rassicurante per capire quando il parto è davvero vicino e quando invece è ancora presto. Cos'è il travaglio? Inizia tutto da qui Il travaglio è il processo naturale con cui il tuo corpo accompagna il bambino alla nascita. Si divide in tre fasi: Fase latente : iniziano le prime contrazioni, leggere, irregolari. Fase attiva : le contrazioni diventano forti, regolari, ravvicinate. Transizione : è l’ultima fase prima del parto vero e proprio. Intensa, profonda, potente. Capire in quale fase ti trovi può aiutarti a muoverti con più consapevolezza, senza paura. I 17 segnali del parto vicino da tenere d’occhio Vediamoli uno per uno, come farei se fossimo sedute vicine, con una tisana tra le mani e il tempo di ascoltare. “Ostetrica Leandra: i 17 sintomi del parto vicino spiegati con chiarezza.”   1. Contrazioni regolari: il primo segnale concreto Le contrazioni regolari sono uno dei segnali più affidabili che il parto sta per iniziare. Si presentano come un dolore ritmico, che va e viene a intervalli sempre più ravvicinati. Se iniziano a comparire ogni 10 minuti e poi ogni 5, con una durata di circa 60 secondi ciascuna, sei nella fase iniziale del travaglio. A differenza delle contrazioni false, queste non si fermano cambiando posizione, facendo una doccia calda o sdraiandoti. Consiglio pratico : usa un'app per monitorare frequenza e durata. Oppure un semplice orologio e un taccuino. L'importante è osservare se diventano regolari, intense e ravvicinate. 2. Contrazioni dolorose: quando il corpo spinge davvero Le contrazioni vere non sono solo regolari, ma anche più forti e profonde. Potresti sentirle partire dal fondo dell’utero e irradiarsi in tutta la pancia o nella parte bassa della schiena. Il dolore cresce d’intensità man mano che il travaglio progredisce, e può essere talmente intenso da farti fermare mentre cammini o parlare a fatica durante il picco. Prodotto consigliato per il sollievo naturale : cuscino lombare riscaldabile   – Ottimo per alleviare i dolori da contrazioni nella parte bassa della schiena. Da usare anche a casa prima del parto. 3. Perdita del tappo mucoso: che il corpo apre la via Il tappo mucoso è una sostanza gelatinosa che sigilla il collo dell’utero durante la gravidanza. La sua espulsione è un segno che la cervice si sta preparando ad aprirsi. Può apparire trasparente, biancastra o leggermente striata di sangue. La perdita può avvenire tutta in una volta o in modo graduale, anche giorni prima del travaglio. Nota importante : la perdita del tappo non significa che il travaglio sia imminente, ma indica che il corpo è pronto a partire. Consiglio delicato : Salviette intime naturali biodegradabili   – Ideali per mantenere una buona igiene durante i cambiamenti vaginali degli ultimi giorni. 4. Rottura delle acque: quando il liquido amniotico fa capolino La rottura del sacco amniotico può essere improvvisa (come nei film) oppure graduale, con una perdita continua e leggera. Il liquido dovrebbe essere chiaro o leggermente rosato, inodore. Se noti liquido che ti bagna le mutandine e non riesci a trattenerlo come faresti con la pipì, molto probabilmente sono le acque. Attenzione! Se il liquido è verde, giallastro o ha cattivo odore , vai in ospedale senza attendere. Potrebbe indicare sofferenza fetale. 5. Crampi al basso ventre: dolori da ciclo... ma più intensi Sono tra i primissimi segnali che il travaglio si avvicina. Li potresti sentire simili ai crampi mestruali ma più marcati. Spesso si accompagnano a una sensazione di tensione e pressione. A volte iniziano di notte o dopo uno sforzo fisico, come salire le scale o fare una camminata. Suggerimento dolce : se i crampi si fanno insistenti, un bagno caldo o un massaggio leggero possono aiutarti a rilassarti. 6. Mal di schiena lombare: un dolore che parla Il mal di schiena lombare, se continuo e profondo, è spesso associato all’inizio del travaglio, soprattutto nei parti in cui il bambino si posiziona con la schiena contro la tua. Questo tipo di dolore può irradiarsi fino al bacino o alle gambe. Se lo percepisci in modo regolare o si accentua con le contrazioni, è tempo di prestare attenzione. Trucco da ostetrica : prova a fare dei movimenti lenti con il bacino o a usare una palla da parto per sciogliere la zona lombare.   7. Pressione pelvica: il tuo bambino si sta facendo spazio Quando la testa del bambino inizia a scendere nel bacino, potresti sentire un senso di pressione più marcato tra le gambe o come un “peso” interno. A volte rende difficile camminare o ti dà la sensazione che il bambino stia “spingendo” verso il basso. È normale: il corpo sta preparando la via. Questo è uno dei segnali di parto vicino più affidabili nelle ultime settimane. 8. Stimolo a urinare più spesso L’utero cresce, il bambino si abbassa e... la vescica ha meno spazio. Potresti notare uno stimolo a urinare frequente, anche se bevi poco. Insieme alla pressione pelvica, questo è un classico segnale che il travaglio si sta avvicinando. Attenzione! Se avverti bruciore o fastidio durante la minzione, parlane sempre con l’ostetrica: meglio escludere infezioni urinarie. 9. Disturbi intestinali: il corpo si svuota per prepararsi Nausea, diarrea leggera o persino vomito possono precedere il travaglio. Sono provocati da ormoni come le prostaglandine, che aiutano l’utero a contrarsi. Il corpo spesso “ripulisce” il tratto intestinale prima del parto. Non è necessario allarmarsi, ma resta idratata. Se le scariche sono troppo frequenti o accompagnate da febbre, avvisa subito il medico. 10. Sensazione di stanchezza improvvisa Potresti sentirti spossata, senza energie, anche se hai dormito. È il corpo che si sta mettendo “ in pausa ” per conservare le forze. Il consiglio? Non combattere questa stanchezza. Assecondala. Prepara angoli morbidi in casa dove poterti riposare senza sentirti in colpa. 11. Picchi di energia: il famoso “istinto del nido” Inaspettatamente potresti voler pulire tutta casa, riordinare i cassetti o cucinare per giorni. È un segnale potente e ancestrale: stai creando il tuo spazio sicuro per accogliere la nascita. Goditi questo momento, ma fai attenzione a non esagerare: ascolta i segnali del tuo corpo, sempre. 12. Ipereccitabilità o emotività: l’onda delle emozioni Piangere per uno spot pubblicitario, sentirti nervosa o triste senza motivo... tranquilla, sei perfettamente normale. Questi cambiamenti emotivi indicano che il tuo cervello sta entrando in modalità “maternità”. Non giudicarti. Se puoi, parla con qualcuno che ti ascolta con empatia, o tieni un piccolo diario emotivo. 13. Voglia di intimità o solitudine Alcune mamme sentono il bisogno di “ritirarsi”, di fare silenzio attorno a sé. È la mente che si prepara a un evento potente e trasformativo. Questo è un segnale tanto invisibile quanto importante. Se senti il bisogno di dire qualche “no” in più, fallo con amore. Proteggere il tuo spazio è parte del rito. 14. Aumento delle perdite vaginali Nei giorni o nelle ore prima del parto, potresti notare un aumento delle secrezioni vaginali. Se appaiono chiare o leggermente bianche, è tutto regolare. Attenzione! Perdite rosso vivo o maleodoranti? Contatta subito la tua ostetrica. 15. Cambiamenti nei movimenti del bambino I movimenti possono diventare meno vigorosi ma più frequenti. Il bambino si prepara, si concentra, cambia posizione. Attenzione! Se però non lo senti muoversi per più di 2 ore, contatta subito la struttura sanitaria. 16. Contrazioni false che diventano vere Le contrazioni di Braxton Hicks si possono intensificare fino a diventare vere. Se prima erano leggere e irregolari, ora potrebbero diventare ritmate, dolorose, costanti. Usa una fascia pelvica  per dare supporto al bacino e aiutare a distinguere le vere contrazioni da quelle preparatorie. Fascia pelvica da travaglio consigliata da Mammamathe r  – Sostegno dolce ma efficace, utile anche nel post-parto. 17. L’intuizione profonda: “Sento che ci siamo” Non c’è scienza che lo spieghi, ma succede a tante donne. Un’intuizione chiara, un sentire interiore: " Oggi partorirò ". Fidati. Nessun orologio conosce il tuo corpo meglio di te. Se senti che è il momento, fermati, respira, ascoltati. E poi chiama la tua ostetrica. ✨ Ora che conosci i 17 sintomi parto vicino , ricorda: non devi averli tutti, né devono comparire nello stesso ordine. Il tuo corpo sa, tu sai. E noi siamo qui per ricordartelo.   "Gli ultimi giorni di gravidanza: il corpo invia segnali chiari che il parto è vicino." Quando andare in ospedale: i segnali che contano davvero Ci sono alcuni momenti in cui è importante non rimandare e contattare subito la tua ostetrica o recarti in ospedale. Fidati del tuo corpo, ma affidati anche alla voce dell’esperienza quando serve. 👉 “Per sentirti ancora più serena, scarica la nostra checklist gratuita per la valigia del parto : ti aiuta a non dimenticare nulla nei momenti importanti.” Chiama o vai in ospedale se: Contrazioni ogni 5 minuti : Se le contrazioni sono regolari e si verificano ogni 5 minuti per almeno un'ora, è il momento di andare in ospedale. Rottura delle acque : Se il liquido amniotico è di colore verdastro o ha un cattivo odore, contatta immediatamente il medico. Sanguinamento : Qualsiasi perdita di sangue rosso vivo deve essere valutata senza indugi. Avverti febbre, brividi o un malessere generale Il tuo bambino non si muove  o senti un cambiamento drastico nei suoi movimenti. In caso di dubbio, non aspettare: la tua ostetrica è lì per te , anche solo per rassicurarti. Preparazione e cosa fare nell’attesa del travaglio attivo Se i sintomi parto vicino sono presenti ma non è ancora il momento di andare in ospedale, puoi accogliere l’attesa con dolcezza. Il travaglio inizia anche nella mente e nel cuore. Ecco come prepararti in casa con consapevolezza: Respirazione profonda. Pratica la respirazione 4-2-6: inspira in 4 secondi, trattieni per 2, espira in 6 Massaggi . Chiedi al tuo partner di massaggiarti la schiena o le spalle per alleviare la tensione. Doccia calda . Una doccia calda può aiutare a rilassare i muscoli e alleviare il dolore. Riposati il più possibile, anche con piccoli pisolini Cammina lentamente o dondola il bacino su una palla da parto Prepara una playlist rilassante o ascolta suoni della natura Lasciati coccolare, accarezzare, ascoltare Fai spazio alle emozioni: parlane con chi ti fa stare bene Consigliati da Mammamather Palla da parto antiscivolo  – Per facilitare la discesa del bambino e alleviare il dolore Diffusore di oli essenziali   – Lavanda, arancio dolce, salvia: profumi che aiutano a rilassare corpo e mente Seconda gravidanza? Potrebbe essere più veloce Se sei al tuo secondo (o terzo) parto, potresti notare che i segnali evolvono più rapidamente. La fase latente può durare molto meno. Il tuo corpo ha memoria . Ascoltalo con attenzione, anche se i sintomi sembrano “lievi”. È già pronto a lavorare. La DPP è solo una data sul calendario La Data Presunta del Parto  è una stima. Solo il tuo bambino, e il tuo corpo, conoscono l’istante giusto per nascere. Non c’è ritardo, non c’è fretta: c’è solo un tempo interiore che si compie. Domande Frequenti sui Sintomi del Parto Vicino 1. Quanto tempo passa tra la perdita del tappo mucoso e il parto? Dipende da donna a donna. Alcune partoriscono entro poche ore, altre dopo 1 o 2 settimane. È un segnale di preparazione, non sempre d’urgenza. 2. Se ho contrazioni ma non regolari, devo andare in ospedale? No, se sono irregolari e non aumentano d’intensità, potrebbe trattarsi di contrazioni di Braxton Hicks. Resta a casa, riposa, idratati. Se diventano regolari e dolorose, allora valuta di partire. 3. I sintomi del parto vicino sono diversi al secondo figlio? Sì, spesso il corpo “ricorda” il processo e tutto può andare più veloce. Ascolta i segnali, anche se sembrano lievi. 4. La rottura delle acque è sempre evidente? No. A volte è un piccolo flusso continuo, non uno “splash”. Se hai dubbi, indossa un salvaslip e osserva il liquido: trasparente e inodore è normale, lavati e recati nel punto nascita , verdastro o con cattivo odore vai subito in ospedale 5. Se sento meno il bambino, devo preoccuparmi? Sì. Se non lo senti muoversi per più di 2 ore, anche dopo aver mangiato o cambiato posizione, contatta immediatamente l’ostetrica o il pronto soccorso ostetrico. 6. È normale avere diarrea o nausea prima del parto? Sì, sono sintomi comuni legati agli ormoni del travaglio. Il corpo si svuota e si alleggerisce. Bevi tanto e stai tranquilla, ma se compaiono febbre o dolori forti, avvisa il medico. Distinguere i segnali di Travaglio Vero da Quello Falso È fondamentale sapere come riconoscere le contrazioni vere da quelle false. Ecco alcuni punti chiave: Per riconoscere le contrazioni vere da quelle false, considera i seguenti aspetti: Intensità e regolarità : Le contrazioni vere sono regolari e aumentano in intensità, mentre quelle false tendono a essere irregolari e possono diminuire con il movimento. Durata : Le contrazioni vere durano più a lungo e si avvertono come un dolore crescente, mentre le contrazioni false sono più brevi e meno intense. Contrazioni vere : Sono regolari, aumentano in intensità e non si fermano cambiando posizione. Contrazioni false (Braxton Hicks) : Possono essere irregolari e tendono a diminuire con il movimento o il riposo.   👉 Inserisci: “Se vuoi approfondire con calma e avere una guida sempre a portata di mano, scarica l' ebook sulle contrazioni: ti aiuta a distinguere i falsi allarmi dai segnali veri del travaglio.” Quando andare in ospedale È importante sapere quando contattare il medico o recarsi in ospedale. Ecco alcuni segnali che richiedono attenzione immediata: Contrazioni ogni 5 minuti: Se le contrazioni sono regolari e intense, è il momento di andare in ospedale. Rottura delle acque: Se il liquido è verdastro o ha un cattivo odore, contatta subito il medico. Sanguinamento: Qualsiasi perdita di sangue rosso vivo deve essere valutata immediatamente. 🎧 Vuoi ascoltare anche gli altri episodi del podcast “Mammamather”? Ogni settimana trovi nuove puntate su gravidanza, parto, neonato e allattamento, con la mia voce che ti accompagna passo dopo passo. 👉 Segui Mammamather su Youtube per ascoltare tutti gli episodi, scoprire approfondimenti e partecipare alle rubriche settimanali. Preparati davvero al tuo parto, passo dopo passo Ora che conosci i 17 sintomi del parto vicino, ricordati: non devi averli tutti, né compaiono sempre nello stesso ordine. Ogni corpo ha il suo tempo. Fidati del tuo sentire. 💖 Vuoi arrivare davvero preparata e sicura al tuo parto? Scopri il nostro corso online “Parto: come prepararsi davvero” : pratico, profondo e creato per accompagnarti con competenza e dolcezza. Vuoi continuare a prepararti con cura? Scarica il nostro mini-book gratuito “Corredino neonato: cosa serve davvero (e cosa no)”   → una guida essenziale per scegliere con calma e senza sprechi. Scopri il mini-book “Travaglio: cosa fare davvero”  → consigli pratici e spiegazioni chiare per affrontare ogni fase del parto con fiducia. 🌿 Per il tuo benessere nelle ultime settimane e durante il travaglio, ecco due alleati preziosi Fascia pelvica sostenitiva  – per darti supporto e sollievo. Palla da parto antiscivolo (taglia M)  – per aiutare il bambino a scendere e favorire il rilassamento. ✍️ E tu, quale di questi 17 segnali senti più vicino a te in questo momento? Scrivilo nei commenti: ogni condivisione è un passo verso una maternità più consapevole, più vera, più tua.ne è un passo verso una maternità più consapevole, più vera, più tua.

  • Cosa portare in ospedale per il parto: guida semplice e completa per la mamma

    Il momento che hai atteso per mesi si avvicina: stai per incontrare il tuo bambino! In mezzo all'emozione, ai preparativi e magari a un po' di ansia, arriva anche una domanda molto pratica: cosa portare in ospedale per il parto? Come ostetrica e mamma, so bene quanto questa fase possa essere delicata. Per questo ho scritto questa guida semplice, chiara e completa per aiutarti a preparare tutto ciò che ti serve per affrontare il ricovero in ospedale (o in clinica) con serenità. 🎧 Ascolta il podcast collegato a questo articolo: “Cosa portare in ospedale per il parto — la guida pratica di Mammamather” Se preferisci ascoltare invece di leggere, qui trovi la mia voce che ti accompagna passo dopo passo nella preparazione della tua valigia parto . 🎧 Episodio del Podcast Mammamather – Ostetrica Tascabile :“Cosa portare in ospedale per il parto”. Ascolta la guida completa per preparare con calma la tua valigia parto: cosa serve davvero, cosa evitare e i consigli pratici di Leandra. Quando preparare la valigia per il parto? La valigia andrebbe preparata tra la 32esima e la 34esima settimana di gravidanza . Meglio non aspettare l'ultimo momento: avere tutto pronto in anticipo ti permette di vivere con più calma le ultime settimane, sapendo che "ci hai già pensato" . In alcuni casi il parto può avvenire prima del previsto, quindi essere pronte ti aiuterà a sentirti più tranquilla. Cosa portare in ospedale per il parto: l'occorrente per mamma, neonato e partner Per la mamma (prima e dopo il parto) Ecco cosa mettere nella tua valigia: 3 camicie da notte comode, preferibilmente aperte davanti per l'allattamento 2-3 reggiseni da allattamento 4-5 mutande post-parto, in cotone o monouso Assorbenti post-parto grandi (tipo notte o specifici per loquio) Ciabatte da camera e ciabatte per la doccia Calzini e vestaglia (in base alla stagione) Asciugamani (1 grande, 2 piccoli) Beauty case con tutto il necessario: spazzolino, dentifricio, detergente intimo delicato, sapone, shampoo, spazzola, elastici, burrocacao Salviette intime delicate Caricabatterie per telefono (meglio lungo!) Borraccia o bottigliette d'acqua Snack leggeri (biscotti secchi, barrette, frutta secca) Documenti: carta d'identità, tessera sanitaria, cartella clinica della gravidanza, eventuali esami o referti importanti Farmaci personali in corso di terapia (solo se prescritti e segnalati al personale medico) 👉 Scopri i prodotti consigliati direttamente su Amazon : ho selezionato per te articoli utili, comodi e approvati da tante mamme. Guarda la selezione Amazon " Oggetti che ti aiutano davvero durante il travaglio" Per il neonato 5-6 body in cotone (manica corta o lunga, a seconda della stagione) 5-6 tutine comode 2-3 paia di calzini 1 cappellino in cotone per il post nascita 1 copertina morbida 1 asciugamano piccolo Pannolini misura newborn (almeno 10 al giorno) Salviettine umidificate senza profumo Crema protettiva per il cambio Eventuale ciuccio, se vuoi usarlo Un cambio completo per l'uscita dall'ospedale (più caldo o leggero in base alla stagione) 👉 Scopri i prodotti indispensabili per il neonato su Amazon : tutine, pannolini, creme delicate e tutto ciò che ti serve dal primo giorno. Guarda la selezione Amazon " Corredino neonato: cosa serve davvero – Scelti da un’ostetrica" Per il partner (o accompagnatore)   1 cambio abiti comodo Caricabatterie, acqua, snack Documenti, se richiesti Eventuali effetti personali se resta con te (spazzolino, felpa, ecc.) Valigia parto o borsa parto? Non è importante il formato, ma l'organizzazione. Ti consiglio di preparare: Una borsa piccola per il giorno del parto , con tutto ciò che serve subito Una valigia più grande per la degenza  post-parto, con i cambi per te e per il neonato Alcuni ospedali richiedono che il primo cambio del neonato sia separato e ben etichettato. Verifica sempre con la tua struttura! I migliori borsoni per il parto: modelli consigliati Scegliere il borsone giusto per preparare la valigia parto può fare davvero la differenza. Un buon borsone deve essere capiente , ben organizzato , facile da trasportare  e — perché no — anche bello da vedere! Per aiutarti, ho selezionato i borsoni e le valigie per il parto più apprezzati su Amazon , pensati per rispondere alle vere esigenze delle mamme in ospedale o in clinica. Vuoi andare sul sicuro? Ecco i modelli che uso e consiglio personalmente →:👉 Guarda la mia lista di borsoni parto consigliati su Amazon Tutti i modelli sono stati scelti in base a: Capienza e suddivisione interna Facilità di utilizzo e pulizia Recensioni reali e feedback di mamme Qualità dei materiali Come scegliere il borsone giusto per il parto Non serve esagerare, ma ci sono alcuni dettagli importanti da valutare prima di acquistare il tuo borsone o valigia per l’ospedale. Ecco i miei 3 consigli pratici: Scegli un borsone con apertura ampia : ti permette di trovare tutto più facilmente, anche nei momenti di fretta. Opta per tasche e scomparti : perfetti per organizzare body, pannolini, documenti, carica batterie e tutto l’occorrente senza caos. Valuta se preferisci borsa morbida o valigia rigida : la prima è più leggera e flessibile, la seconda protegge meglio il contenuto e resta in forma. 👉 Il borsone parto è il tuo alleato per uno dei giorni più importanti della vita. Sceglilo con cura e... con amore! Clinica o ospedale? Cosa cambia Ogni struttura ha protocolli diversi: alcune forniscono pannolini, assorbenti, salviette; altre richiedono che tu porti tutto. Contatta il reparto maternità o consulta il sito web ufficiale per sapere cosa è già incluso e cosa devi preparare. Lista nascita e altri consigli Prepara una lista nascita  con i prodotti utili per l'arrivo del neonato. Puoi condividerla con amici e parenti per ricevere regali davvero utili. Creare la lista nascita su Amazon è diventata ormai una pratica comune e comodissima: la usano tutte le future mamme per avere tutto sotto controllo, scegliere solo ciò che serve davvero e condividerla con amici e parenti in modo semplice. Se non l'hai ancora fatto, è il momento giusto per iniziare: clicca qui e scopri come funziona! Inserisci tutto in una checklist, da spuntare man mano. Ti aiuterà a non dimenticare nulla. Se vuoi una base pronta da usare, puoi anche scaricare gratuitamente la mia checklist in PDF  qui sotto! Evita il superfluo: punta su praticità, igiene e comodità. Scarica la lista della valigia parto in PDF Per semplificarti la vita, ho preparato una checklist in PDF  stampabile, con tutto l'occorrente per la mamma e il neonato. ✨ Vuoi la mia checklist completa in PDF pronta da stampare?👉 Scaricala gratuitamente da questa pagina, ti basta lasciare il tuo nome e email! 📩 Riceverai subito il file nella tua casella di posta! Se desideri una guida passo passo alla preparazione al parto, puoi seguire il mio corso preparto online  o leggere i miei eBook dedicati alla gravidanza e alla nascita . Troverai informazioni pratiche, approfondimenti utili e tutto il supporto di cui hai bisogno. Scopri il corso preparto e gli eBook Scarica l'ebook gratuito sul corredino neonato Hai già pensato alla valigia parto? Perfetto! Ora è il momento di preparare anche il corredino per il tuo bambino in arrivo. Ho creato un eBook gratuito  che ti guida passo passo nella scelta dei capi e accessori davvero utili, evitando spese inutili e doppioni. 👉 Scarica subito l’eBook sul corredino neonato da questa pagina Un piccolo aiuto in più per sentirti pronta e organizzata per l’arrivo del tuo bebè Scopri cosa portare in ospedale per il parto e come preparare la valigia perfetta, senza stress e senza dimenticanze. Domande frequenti (FAQ) ✔ Cosa mettere nella borsa per il parto naturale? Tutto ciò che ti serve per affrontare travaglio, parto e degenza: abiti comodi, articoli per igiene, assorbenti, body e tutine per il neonato. ✔ Qual è la differenza tra valigia parto e borsa nascita? Sono spesso sinonimi, ma a volte "borsa nascita" indica la borsa solo per il neonato, mentre la valigia parto comprende tutto anche per la mamma. ✔ Cosa serve per partorire in clinica privata? Ogni clinica ha la sua lista: alcune forniscono tutto, altre richiedono pannolini, assorbenti e prodotti per l’igiene personale. ✔ Quali sono i documenti indispensabili da portare in ospedale per il parto? Carta d'identità, tessera sanitaria, cartella gravidanza, esami recenti, piano del parto se ne hai uno. ✔ Quando preparare la borsa nascita se si tratta di cesareo programmato? Almeno 2-3 settimane prima della data prevista, idealmente attorno alla 32esima settimana. ✔ Serve portare medicinali o li fornisce l’ospedale? Se segui una terapia farmacologica specifica o assumi integratori, è importante portarli con te e comunicarlo al momento del ricovero. L’ospedale fornisce i farmaci di base secondo protocollo, ma in caso di terapie particolari potresti dover assumere i tuoi farmaci personali sotto supervisione medica. ✔ Quanto deve essere grande la valigia parto? Deve contenere l’essenziale senza esagerare. Una valigia tipo trolley da cabina è spesso sufficiente. ✔ Meglio body a manica lunga o corta per il neonato in ospedale? Nelle prime ore dopo la nascita è consigliabile utilizzare body a manica lunga, perché i neonati hanno bisogno di calore e termoregolazione. Dopo le prime ore, puoi scegliere tra manica lunga o corta in base alla stagione e alla temperatura dell’ambiente, preferendo comunque tessuti leggeri ma che tengano il neonato ben coperto. ✔ Posso portare prodotti naturali o bio per me e il neonato? Sì, puoi portarli, ma è fondamentale che siano testati, sicuri e adatti all'età. I prodotti per il neonato devono essere specificamente formulati per la pelle delicata dei neonati e approvati per l'uso nei primi giorni di vita. ✔ Posso usare la stessa valigia per me e per il bambino? Meglio dividere in due borse: una per il parto e una per la degenza. Ti aiuterà ad essere più organizzata. ✔ Quando preparare la valigia se ho una gravidanza gemellare? In questo caso è meglio prepararla già alla 30esima settimana. ✔ Posso portare cibo in ospedale? Sì, è possibile portare snack leggeri, ma è importante confrontarsi prima con il personale sanitario, soprattutto in caso di condizioni particolari come diabete gestazionale, ipertensione o se è previsto un taglio cesareo. In questi casi, alcune restrizioni alimentari potrebbero essere necessarie. ✔ Serve davvero tutto quello che c'è nelle liste online? No. Ogni mamma ha esigenze diverse: questa guida ti propone una base, da personalizzare in base al tuo stile. ✔ E se dimentico qualcosa? Nessun problema! Familiari e partner possono portarti ciò che manca. 🎧 Scopri tutti gli episodi del Podcast di Mammamather Ascolta le puntate dedicate a gravidanza, parto, neonato e allattamento — una voce che ti accompagna ogni settimana con dolcezza e chiarezza. 👉 Ascolta tutti gli episodi su Spotify oppure su YouTube Preparare la borsa per l'ospedale  è uno dei primi gesti d'amore che fai per te e il tuo bambino. Fallo con calma, ascoltando i tuoi bisogni e senza farti prendere dall'ansia. Sei già una splendida mamma ❤️

  • Nomi maschili bambini. Lista nome bimbi 2022, particolari belli italiani rari eleganti stranieri

    Nomi maschili I nomi maschili e il significato dei nomi : per te una lista dei nomi maschili definitiva in cui abbiamo raccolto i nomi maschili italiani, stranieri, rari, originali, tradizionali, antichi, particolari, eleganti, corti, greci, ricercati, romani, latini, biblici, medievali, di fiori, mitologici, moderni, importanti, inglesi, francesi, giapponesi e americani. Se aspetti un bambino può essere davvero complesso scegliere il nome giusto per il proprio bimbo Vi sono tantissimi nomi per maschi , belli e particolar i sia italiani che stranieri, infatti nella scelta si possono prendere in considerazione nomi belli maschili inglesi, francesi, greci, americani e giapponesi. Per i più esigenti nella lista dei nomi maschili troverai nomi per maschietto originali, eleganti , tradizionali, corti, medievali, biblici e rarissimi. Ecco l'elenco dei nomi nomi maschili Scopri tutti i nomi maschili originali, italiani e non da mettere al tuo bambino. Sommario Nomi maschili 2021-2022 I Nomi con la A I Nomi con la B I Nomi con la C I Nomi con la D I Nomi con la E I Nomi con la F I Nomi con la G Nomi con la H I Nomi con la I I Nomi con la J I Nomi con la K I Nomi con la L I Nomi con la M I Nomi con la N I Nomi con la O I Nomi con la P I Nomi con la Q I Nomi con la R I Nomi con la S I Nomi con la T I Nomi con la U I Nomi con la V I Nomi con la W I Nomi con la X I Nomi con la Y I Nomi con la Z Classifica nomi maschili italiani più diffusi 2021-2022 Leonardo Francesco Lorenzo Alessandro Andrea Mattia Gabriele Tommaso Riccardo Edoardo Nomi italiani maschili con la A Aaron Abramo Achille Adam Adamo Adriano Alan Alberto Aleandro Alessandro Alessandrino Alessio Alex Alexander Alfio Alfonso Alfredo Alicio Alvaro Alvin Ambrogio Anastasio Andrea Angelino Angelo Antonio Antonio Antony Archimede Armando Arnaldo Arrigo Augusto Aureliano Aurelio Nomi bimbi maschietti con la B Barnaba Bartolomeo Battista Benedetto Beniamino Benito Bernardo Bill Boris Brando Brian Bruno Bryan Nomi bambino con la C Caio Camillo Carlo Carmelo Carmine Carol Cesare Christian Ciro Claudio Corrado Cosimo Costantino Cristian Cristiano Nomi per neonati con la D Damiano Daniel Daniele Danilo Dante David Davide Demetrio Dennis Derek Diego Dimitri Domenico Domizio Donatello Donato Duccio Nomi maschili particolari con la E Edoardo Edward Efisio Efrem Elia Elias Elio Eliseo Emanuele Emiliano Emilio Enea Enrico Enzo Eric Ermanno Ernesto Eros Errico Ethan Ettore Eugenio Ezio Nomi maschili più belli con la F Fabio Fabrizio Fausto Febo Federico Felice Ferdinando Ferruccio Filiberto Filippo Fiorenzo Flaviano Flavio Francesco Franco Fulvio Furio Nomi da maschio con la G Gabriel Gabriele Gabriello Gaetano Gaspare Gastone Gavril Gennaro Gerardo Geremia Germano Gherardo Giacomo Giancarlo Gianluca Gianni Gilberto Gioele Gionata Giordano Giorgio Giosuè Giovanni Giovanni Giuliano Giulio Giuseppe Glauco Gregorio Gualdo Guarniero Guido Gustavo Nomi maschili stranieri con la H Haron Helmut Henry Herman Nomi per maschietti con la I Iacopo Igino Ignazio Indro Irnerio Isaac Ismaele Italo Iuri Ivan Ivo Nomi originali maschili con la J Jacopo James Javier Jesse Joel Jonathan Jordan José Josef Julian Juri, Jurij, Jury Nomi maschili moderni con la K Karim Karol Kevin Klaus Nomi propri maschili con la L Lamberto Lando Lapo Laurenzo Leandro Leo Leonardo Leone Leopoldo Liam Lisimaco Livio Livio Lorenzo Loreto Loris Luca Luciano Lucio Ludovico Luigi Luke Nomi per bimbo con la M Manfredi Manfredo Manolo Manuel Marcello Marco Marchino Marcolino Mariano Marino Mario Mark Markos Markus Martino Marziale Marzio Massimiliano Massimo Matias Matteo Mattia Maurizio Mauro Michael Michele Milo Mirco Mirko Morgan Moris Mose' Nomi per maschietto con la N Nadir Nando Narciso Natale Natalino Nathan Nestore Niccolò Nicholas/Nicolas Nicola Nicolò Niccolo’ Noah Noel Norberto Nunzio Nomi maschili bellissimi con la O Oliver Oliver Oliviero Omar Onofrio Onorio Orlando Orson Oscar Osvaldo Ottaviano Ottavio Ottone Owen Bei Nomi maschili con la P Pablo Paolo Paride Pasquale Patrick Patrizio Pericle Pier Filippo Pier Paolo Pierfrancesco Piero Pietro Placido Plinio Nomi bimbo con la Q Quarto Quasimodo Quintiliano Quinto Nome maschile italiano con la R Rafael Raffaele Raffaello Raimondo Raniero Raoul Remo Renato Renzo Riccardo Rienzo Rino Roberto Rocco Rodolfo Romano Romeo Romolo Rosario Rossano Ruben Rudolf Ruggero Ruggero Ryan Nomi maschili importanti con la S Sabino Salvatore Samuel Samuele Sandro Sante Saverio Savino Sebastian Sebastiano Senio Sergio Sigfrido Silvestro Simeone Simone Siro Stefano Swami Nomi belli maschili classici e non con la T Tancredi Teo Thiago Thomas Tiberio Timo Timoty Tito Tiziano Tobi Tobia Tommaso Torquato Tristano Tullio Nomi maschili rari con la U Ugo Ulisse Ulrich Ulrico Umberto Uberto Nomi maschili corti con la V Valdo Valentino Valerio Valter Vando Vanni Vasco Venanzio Verdiano Vernerio Veronico Vido Vilmo Vincenzo Vicio-Vinicio Virgilio Vitale Vito Vittore Vittorio Vladimiro Nomi da bambino con la W Waldo Wally Walt Walter Walterio Werner William Wilmo Wladimiro Nomi maschili non comuni con la X Xavier Xenio Nomi per bambini maschi poco diffusi con la Y Yaran Yari Yuri Nomi maschili per bambini con la lettera Z poco usati Zac Zaccaria Zairo Zavier Zelindo Zelino Zeno Zenone Zoello Zosimo Significato nomi comuni Per gli antichi la significazione nomi aveva un' importanza cruciale perché condizionava il destino della persona. Ci sono varie teorie storiche che interpellano il significato dei nomi che prendono in esame sia l' origine dei nomi e l' etimologia dei nomi. Oggi quando si sceglie il nome di bambino o il nome di bambina non viene data più tutta questa importanza, come nei vecchi tempi, piuttosto si guardano altri aspetti in base al proprio gusto personale. Alcuni preferiscono dare un nome raro, un nome rarissimo oppure un nome straniero con origine inglese, francese , americana o addirittura latina o greca. Noi ci siamo divertiti ad aiutarvi nella scelta del nome per maschietto o femminuccia prendendo in esame i significati dei nomi nome, l' origine del nome, l' etimologia del nome, il carattere e il destino del nome, le curiosità in base al libro dei nomi. Ricordati che i nomi proposti accompagneranno tuo figlio per tutta la vita, da bambini, adolescenti, giovano uomo e uomini. Scopri la lista dei nomi femminili Rimani connessa con le altre mamme Iscriviti al forum delle mamme Se conosci altri nomi non presenti sulla lista scrivili nei commenti! Mammamather ostetrica tascabile Fai il corso preparto mamma mather Il corso preparto si focalizza sulla preparazione alla nascita, comprese le scelte sul parto come: Le posizioni da assumere durante il travaglio di parto ; la preparazione del perineo; l’ episiotomia ; l’autocura nel post partum; l’ assistenza al neonato e tanto altro. Noi di Mamma Mather ne abbiamo scritto uno per te che risponde a tutte le domande che una futura mamma si fa prima di partorire e accompagnandola nel ritorno a casa. Il libro è in offerta speciale per te sia in versione e book che in libro cartaceo. Leggi anche Esami in gravidanza Disturbi e rimedi in gravidanza Emorroidi in gravidanza Prepararsi al parto: cose da sapere prima del parto Dieta in gravidanza: cosa mangiare e cosa evitare Lista nascita: metti solo le cose indispensabili Come combattere la nausea in gravidanza Quando si sentono i primi movimenti fetali? Come vivono la gravidanza i futuri papà Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon . Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. Non vi è alcun obbligo di acquisto ma solo vantaggi Ogni mese un nuovo regalo di benvenuto da Amazon 10% spendendo almeno 400€ o un 15% quando spendi più di 800€ nella tua Lista di nascita Più di 100.000 prodotti per aiutarti dall'inizio della gravidanza.

  • Capelli in gravidanza: cura, trattamenti consentiti e da evitare. Cosa fare se aumenta la caduta

    Capelli e gravidanza Per noi donne, si sa, la cura dei capelli è un argomento di particolare interesse e, ancor più in gravidanza, periodo in cui la chioma, per via dei repentini cambiamenti ormonali può subire delle variazioni. Nel corso della dolce attesa è bene sapere quali sono i prodotti e i trattamenti per capelli consentiti e quelli che sarebbe meglio evitare in quanto potenzialmente dannosi per il feto. Niente paura, in questo articolo troverai tutte le risposte per la cura dei tuoi capelli, renderli forti e belli e quali trattamenti da parrucchiere sono sconsigliati. Crescita dei capelli I capelli durante i mesi di gravidanza sono influenzati dal cambiamento ormonale che avviene all' interno dell'organismo della futura mamma. Ormoni e vitamine cambiano considerevolmente la normale struttura dei capelli, infatti, non è raro che una donna normalmente liscia abbia i capelli mossi e una donna riccia veda afflosciare le onde. I fattori che maggiormente influenzano i capelli nel corso della gestazione sono: gli ormoni della gravidanza; l'acido folico. Ormoni della gravidanza Gli alti livelli di estrogeni rilasciati dalla placenta, rendono i capelli della futura mamma più soffici, robusti e lucidi nonché notevolmente più facili da districare con pettine e spazzola. La maggior parte delle mamme incinta riferisce di avere una capigliatura più folta e un fusto del capello più robusto; certamente il beneficio oltre che ormonale si può attribuire all' effetto dell'acido folico sulla struttura del pelo. Acido folico e capelli L' acido folico sostiene la sintesi della cheratina , una proteina costituita da lunghe catene di amminoacidi, nelle quali sono interposte diverse vitamine ed oligoelementi. La cheratina rappresenta il principale costituente di peli, capelli ed unghia; le catene di cheratina , infatti, ricche di atomi di zolfo, formano una struttura simile ad un'elica . I legami, detti ponti di solfuro, assicurano la solidità del capello. Per questo le donne che assumono un supplemento di folati durante l'attesa riferiscono di avere capelli più sani e robusti al tatto. Ma non finisce qui, l'acido folico o Vitamina B9, agisce anche sulla divisione cellulare e sulla sintesi del DNA, fondamentale per la crescita e la rigenerazione del pelo . Una cosa è certa, in linea generale la donna che aspetta un bambino ha capelli sani e bellissimi. Come lavare i capelli in gravidanza Durante la gravidanza, non vi sono suggerimenti particolari per lavare i capelli, non ci sono prescrizioni rispetto alla frequenza della lavatura, che può rimanere la medesima che si aveva prima della gestazione. Per la regolarità della pulizia dei capelli basta tenere in considerazione il proprio cuoio capelluto , tendente al grasso o secco, e, la consistenza dei capelli, ad esempio fragili e sfibrati che si spezzano facilmente. Sotto la doccia è bene utilizzare uno shampoo neutro e non troppo aggressivo per la cute, il migliore shampoo per il lavaggio dei capelli in gravidanza è a base oleosa , che non penetra nella cute ma rimuove lo sporco in maniera efficace. È sempre opportuno evitare gli shampoo aggressivi in quanto seccano il cuoio capelluto e favoriscono la forfora. Shampoo per rinforzare i capelli in gravidanza L'amande mamma Un doccia shampoo specificatamente studiato per la gravidanza in quanto favorisce la morbidezza del capello e ne previene la disidratazione. Grazie agli estratti di malva e alla Provitamina B5 previene la caduta dei capelli e nutrendo il cuoio capelluto. La Roche Posay Kerium Uno shampoo delicato sulle cute di mamma e bambino, adatto a lavaggi frequenti. Privo di agenti chimici, nichel e siliconi; ma ricco di acqua termale per lenire la cure Mellis med shampoo Per me in assoluto uno dei migliori shampoo per cute sensibile. Lenisce e nutre la cute, lasciando i capelli puliti e soffici al tatto. Se lo provate non lo lascerete più. Olaplex No. 4 Shampoo Bond Maintenance Provato da me anche questo shampoo, devo dire che usato giorno dopo giorno i capelli sono via via più lucidi e voluminosi. Sulla cute è abbastanza delicato e lenitivo anche se non è specificatamente uno shampoo per cute sensibile ma per tutti i tipi di capelli. Unica pecca, il prezzo un po' altino, ma vale ogni singola goccia di prodotto. Balsamo per capelli Nel corso della gestazione i capelli sono generalmente più in salute, anche se, non è inconsueto che la futura mamma, che normalmente ha i capelli setosi e districati, avverta la necessità di un balsamo ammorbidente per renderli più pettinabili . L' impiego di un buon balsamo o di una maschera dopo lo shampoo è certamente raccomandato in quanto scioglie i nodi e nutre i capelli. Piastra e phon Capelli belli e forti fanno venire voglia alla futura mamma di provare nuove acconciature. Durante l'asciugatura dei capelli è meglio evitare temperature troppo alte con i phon che aggrediscono la chioma rendendo i capelli fragili. Stesso discorso per stirare i capelli, meglio optare per una piastra delicata sul pelo (come quella ghp Platinum Style ) o perlomeno evitare di lisciarli ogni giorno. Questi piccoli accorgimenti servono a mantenere i capelli sani e forti in vista del puerperio e dell' allattamento , periodo in cui il cuoio capelluto vive un periodo di stress con un amento della perdita di capelli. Taglio di capelli In passato vi era l'abitudine di tagliare i capelli in vista del parto, si consigliava alla futura mamma un taglio corto e sbarazzino soprattutto per motivi di praticità, riduzione dei tempi di lavaggio ed asciugatura, nonché per evitare i cosiddetti nodi dei capelli della neomamma. Di fatto non vi è alcuna indicazione a tagliare i capelli ; se la mamma desidera mantenerli lunghi, taglio e pettinatura non devono essere influenzati dal parto a meno che non vi sia un desiderio puramente estetico di farlo. Durante il travaglio, i capelli lunghi possono tranquillamente essere legati con una coda o con una treccia. Tinta in gravidanza Nascondere i capelli bianchi e la ricrescita potrebbe diventare un problema durante la dolce attesa. Nonostante non vi siano studi che confermino l' assorbimento da parte del cuoio capelluto di piccole quantità di sostanze chimiche della colorazione, è consigliato dagli esperti astenersi dalla tintura dei capelli almeno per il primo trimestre di gravidanza . Dopo il terzo mese sarà possibile coprire i capelli bianchi utilizzando prodotti e colori privi di ammoniaca o interamente vegetali . Ricordate però, che proprio a causa dell'effetto degli ormoni sui capelli, il risultato della colorazione potrebbe essere differente da quello atteso; quindi, per evitare, spiacevoli sorprese è bene applicare il colore su qualche ciocca, vedere come reagisce il capello, e solo dopo procedere con la copertura completa. Un buon compromesso per la ricrescita di poche ciocche di capelli bianchi è il rimmel ritocco per capelli . Permanente in gravidanza I ricci in gravidanza tendono a perdere volume e questo potrebbe essere un inconveniente per la futura mamma. Se vi trovate in questa situazione e pensate di sottoporvi alla permanente per avere una folta chioma, è bene sapere che in gravidanza è sconsigliata. I prodotti utilizzati per questo trattamento non sono sicuri nel corso dei nove mesi, senza contare che i capelli a contatto con queste sostanze, per via del cambiamento ormonale, hanno un risultato finale del tutto imprevedibile. Stiratura chimica dei capelli I tuoi capelli lisci, in gravidanza sono insolitamente ribelli e vuoi fare una stiratura dei capelli? Ad oggi, non esistono prove scientifiche che questo trattamento, se fatto in gravidanza, sia del tutto sicuro poiché non si sa se anche una minima quantità dei prodotti utilizzati attraversi il cuoio capelluto, e con il sangue, raggiunga il feto all' interno dell'utero. Lo stesso si può dire per i trattamenti alla cheratina. I trattamenti liscianti per i capelli non solo contengono formaldeide , una sostanza non sicura per la donna incinta, ma in più sprigionano vapori che possono essere mal tollerati dall' odorato della mamma. Se proprio non si può fare a meno della lisciatura chimica dei capelli meglio posticipare il trattamento a dopo il terzo mese di gravidanza, periodo in cui è stata completata l'organogenesi del feto. Caduta dei capelli in gravidanza Perdere capelli in gravidanza è di solito un evento poco comune, infatti, la caduta e il diradamento della chioma è un fatto che avviene solitamente in puerperio ed allattamento. In gravidanza, sotto l'effetto degli ormoni placentari, si ha un aumento del ciclo vitale dei capelli, la famosa fase anagen, quella di crescita, che porta maggior volume e luminosità dei capelli. Purtroppo per alcune donne, accade esattamente l'opposto, ossia la secrezione degli ormoni della gravidanza causa un indebolimento dei capelli che determina secchezza capillare e quindi un incremento della caduta dei capelli. Il fenomeno risulta più accentuato nei casi in cui vi è una carenza di vitamine o una dieta alimentare poco idonea alla delicata fase femminile. In alcuni casi l'aumento della perdita di capelli può dipendere da fattori psicologici, stress o altri fattori organici. Rimedi per la caduta dei capelli in gravidanza Nei casi in cui la futura mamma riscontri un aumento della perdita di capelli ci sono piccoli accorgimenti da mettere in atto: adottare una dieta su misura per la gravidanza , assumendo giornalmente la giusta quantità di vitamine e oligoelementi. L' ideale per rafforzare i capelli è mangiare cereali, carne rossa, uova, legumi e soprattutto gli Omega 3 contenuti nel pesce e nelle noci. evitare i trattamenti ai capelli evitare asciugature ad alte temperature utilizzare uno shampoo ultra-delicato per il cuoio capelluto.

  • Come cambia il corpo in gravidanza. I cambiamenti fisici, degli organi ed emotivi nei 9 mesi

    Sei in dolce attesa e sei curiosa di sapere come cambia il corpo in gravidanza? Ecco cosa devi sapere sui cambiamenti fisici del corpo in gravidanza in modo da prenderti cura di te nel modo corretto. Sommario Cambiamenti del corpo in gravidanza I Cambiamenti dell' apparato riproduttore femminile I Cambiamenti del seno I Sistema respiratorio I Pancia in gravidanza I Sistema cardiovascolare in gravidanza I Stomaco e sistema gastrointestinale I Tratto urinario in gravidanza I Postura I Pelle in gravidanza I Capelli in gravidanza I Metabolismo in gravidanza I Tiroide in gravidanza I Olfatto in gravidanza I Stato emotivo in gravidanza I Ormoni in gravidanza Cambiamenti del corpo in gravidanza Durante i nove mesi di gravidanza avviene qualcosa di straordinario nel ventre di ogni donna. Da un amore, da due cellule e da due individui ha origine una vita e il corpo della mamma rappresenta una culla il cui il feto viene protetto, nutrito, riscaldato e cullato. I cambiamenti fisici in gravidanza sono dovuti principalmente alle variazioni ormonali, alla crescita del feto e all’adattamento fisiologico che il corpo materno compie per permettere lo sviluppo corretto del feto. Alcune modificazioni sono visibili già dalle prime settimane di gravidanza come l’amenorrea (mancanza del ciclo), la nausea , i capezzoli sensibili e l'aumento di perdite bianche dai genitali. Di settimana in settimana i cambiamenti possono diminuire o aumentare come la pirosi (reflusso), la minzione frequente e la stanchezza. Le evoluzioni maggiori in gravidanza generalmente si manifestano di mese in mese come l’aumento della pancia, le gambe gonfie. Bene mamma iniziamo questo viaggio, scopriamo come cambia internamente il corpo della donna in attesa. Cambiamenti in gravidanza dell’apparato riproduttore femminile Le modificazioni più importanti durante i nove mesi di gestazione sono a carico dell'apparato femminile e consentono prima all' embrione e poi al feto di nutrirsi, crescere e svilupparsi. Come cambia l' utero in gravidanza Le modificazioni dell’utero in gravidanza sono notevoli tanto da cambiare totalmente la posizione dell'utero stesso. Al di fuori della gravidanza l’utero è un piccolo organo a forma di pera del peso di 60 gr circa; alla fine della gravidanza arriva a pesare circa 1.100 gr, raggiungendo il volume di un'anguria. L' aumento delle dimensioni dell’utero è conseguente alla distensione del feto in crescita, dallo sviluppo della placenta, dal liquido amniotico e dalle membrane amniocoriali. Il tessuto fibroso che costituisce l’utero aggiunge forza ed elasticità alla parete muscolare consentendo la sua espansione. Le modificazioni dell’utero non finiscono qui, la placenta in crescita e lo sviluppo fetale comportano un aumento del flusso sanguigno verso l’utero . Già dalle prime settimane della gravidanza prova a toccare periodicamente l’utero in modo da familiarizzare con la sua crescita. Cambiamento della Cervice in gravidanza La cervice uterina in gravidanza viene stimolata dall'ormone estrogeno che sollecita l’aumento dell’attività delle sue cellule. Le ghiandole endocervicali secernono un muco denso e appiccicoso che si accumula formando il così detto tappo mucoso che sigilla l’utero e previene la risalita di microrganismi. Il tappo mucoso rimane in sede per tutto il periodo della gestazione (salvo nei casi di minaccia di parto pretermine in cui può essere espulso) proteggendo il feto dalle possibili infezioni provenienti dalla vagina. La perdita del tappo si verifica nella fase prodromica del travaglio quando inizia la dilatazione cervicale. L' iperattività delle ghiandole della cervice può sfociare in abbondanti perdite bianche vaginali, questo è il motivo per cui le donne in attesa lamentano aumento di secrezioni vaginali. Cambiamenti in gravidanza dell'ovaio Nelle prime fasi della gravidanza l’ovaio ha un ruolo importantissimo, secernere attraverso il corpo luteo gravidico gli ormoni di sostegno all' ovocita fecondato in attesa che si sviluppi la placenta. Durante la gravidanza le ovaie smettono di produrre ovociti, secernendo invece l’ormone progesterone fino alla settima settimana circa. Quando la placenta sarà completamente formata, il corpo luteo comincia a disintegrarsi lentamente. Vulva e Vagina in gravidanza L' aumento dell’afflusso sanguigno nella vulva le conferisce un aspetto blu porpora. La vagina in gravidanza è stimolata dagli estrogeni che determinano una dilatazione delle pareti vaginali insieme ad aumento delle secrezioni vaginali. Le perdite vaginali in gravidanza sono dense, mucose, bianche e molto acide e rappresentano un meccanismo di difesa utile per fare barriera ai microrganismi patogeni che dalla vagina potrebbero risalire fino all'utero infettando il feto. In gravidanza il PH vaginale è lievemente più acido il che favorisce le infezioni da Candida vaginale, per tale motivo i mesi di gestazione sono un periodo suscettibile alla candidosi. Alla fine della gravidanza la vagina, la vulva e il perineo diventano soffici e rilassati per permettere il passaggio del bambino nel canale da parto. Per aumentare l’elasticità del perineo, nel terzo trimestre di gravidanza è utile praticare il massaggio perineo. Il corpo in gravidanza e i Cambiamenti del seno Il seno in gravidanza si ingrossa e i capezzoli diventano molto sensibili al tatto. I responsabili delle modificazioni del seno in gravidanza sono gli ormoni estrogeno e progesterone. Le mammelle si ingrandiscono e diventano più nodulari poiché le ghiandole crescono di numero e dimensione per prepararsi all’ allattamento. Le vene superficiali sono visibili, i capezzoli sono più turgidi. L' areola si scurisce e sulla sua superficie rotonda a volte si evidenziano minuscoli puntini scuri, si tratta di ghiandole sebacee che aumentano di dimensione. Capezzoli in gravidanza I capezzoli in gravidanza diventano più scuri e molto sensibili anche a lievi sfioramenti. A partire dal secondo trimestre di gravidanza si possono verificare fuoriuscite di goccioline di siero bianco- giallastro, si tratta del prezioso colostro. Il colostro è il precursore del latte materno. Sistema respiratorio del corpo in gravidanza I cambiamenti dell'apparato respiratorio in gravidanza giovano a soddisfare il fabbisogno aumentato di ossigeno per mamma e feto; nonché ad espellere l’anidride carbonica prodotta da entrambi. L'aria inspirata dalla mamma aumenta dal 30 al 40%. L' incremento del volume dell'utero, man mano che i mesi di gravidanza procedono, esercita una pressione verso l'alto, sollevando il diaframma e determinando alla mamma una spiacevole sensazione di non poter respirare a pieni polmoni. Pancia e lo spostamento degli organi in gravidanza Nel primo mese di gravidanza la pancia può apparire più gonfia del normale. Il gonfiore della pancia in gravidanza non è dovuto alla presenza del bambino, che ancora è minuscolo, ma solo all' aumento di gas intestinale. La crescita della pancia inizia tra la 10ma e la 12ma settimana di gravidanza. Il pancione invece inizia ad essere particolarmente visibile tra il 5 mese e il 6 mese di gravidanza. Cambiamenti del sistema cardiovascolare in gravidanza Durante la gravidanza aumenta il flusso ematico verso l’utero, la placenta e il seno, si verifica inoltre un incremento del numero di globuli rossi dato il trasporto maggiore di ossigeno. La pressione sanguigna diminuisce leggermente raggiungendo i livelli più bassi nel II trimestre , per poi aumentare nuovamente gradualmente fino a tornare ai livelli di pre-gravidanza alla fine del terzo trimestre. L’ aumento di volume dell’utero esercita una pressione nei vasi sanguigni sottostanti e questa condizione può sfociare in edema agli arti inferiori ( gambe gonfie ), emorroidi e varicosità nelle vene delle gambe, della vulva e del retto. Quando la mamma giace supina l’utero comprime i vasi sanguigni al di sotto riducendo il ritorno del flusso venoso dai distretti inferiori verso il cuore, per tale motivo in gravidanza è molto comune soffrire di capogiri, di abbassamenti di pressione, di pallore e sudorazione. Per evitare questi fastidi è sempre consigliato distendersi sul fianco sinistro e mai a pancia in su in modo da favorire così il ritorno ematico. Cambiamenti dello stomaco e del sistema gastrointestinale La nausea e il vomito sono comuni nel primo trimestre di gravidanza. Le gengive sanguinano più facilmente e la secrezione di saliva può aumentare divenendo fastidiosa arrecando scialorrea. Gli elevati livelli dell’ormone progesterone sono responsabili del rilassamento dei muscoli dello stomaco il che suscita nella gestante gonfiore intestinale, senso di costipazione e bruciore di stomaco(pirosi) . Il reflusso acido in gravidanza è aggravato anche dalla pressione che l’utero ingrandito esercita verso l'alto, comprimendo lo stomaco e spostando lateralmente l’intestino, tutto ciò aumenta i tempi di digestione del cibo. Sempre per effetto del progesterone la valvola che chiude lo stomaco, il cardias, si rilassa procurando mal di stomaco e reflusso acido. È possibile avvertire un senso di pesantezza che si protrae per qualche ora dopo i pasti; questo perchè lo stomaco non riesce più a svuotarsi con la stessa rapidità di prima. Cambiamenti del tratto urinario in gravidanza Nel primo trimestre l’utero ingrandito preme in maniera considerevole contro la vescica inducendo un aumento della frequenza urinaria. L' aumento della minzione nel secondo trimestre tende a ridursi, infatti l’utero espandendosi sale verso l’alto, diminuendo la pressione contro la vescica. La frequenza urinaria ricompare nel terzo trimestre quando l’utero ormai voluminoso preme di nuovo contro la vescica. Cambiamenti fisici in gravidanza e la Postura Le articolazioni del bacino in qualche modo si allentano per influenze ormonali. Il risultato è un’andatura ondeggiante, per le stesse cause si modifica gradualmente il centro di gravità e diviene più accentuata la curvatura della schiena che determina un cambio di postura. La modificazione della postura compensa l’aumento di peso che l’utero crea e che frequentemente provoca dolori lombari. Video dei cambiamenti del corpo della donna in gravidanza Corpo gravidanza; la pelle Durante la gravidanza si possono manifestare cambiamenti di pigmentazione della pelle, ossia colorito più scuro, originato dall’ aumento dei livelli degli ormoni estrogeno e progesterone. La pigmentazione aumenta nell’ areola, nei capezzoli, nella vulva e nel perineo. La pelle al centro dell’addome può sviluppare una riga scura , chiamata linea Nigra, che si estende dall’ ombelico al monte di venere. Si può verificare il cosiddetto cloasma gravidico che consiste in un oscuramento della pelle su zigomi, naso e fronte. Il cloasma è più evidente nelle donne con capelli scuri e dopo l’esposizione al sole. Fortunatamente il cloasma gravidico sfuma subito dopo la nascita del bambino quando viene meno l’influenza ormonale. Le smagliature in gravidanza compaiono generalmente su addome, fianchi, glutei e sul seno. Possono spuntare sul torace, sul collo, sul volto, sulle braccia e sulle gambe delle piccole elevazioni di color rosso acceso causati sempre dagli alti livelli di estrogeni. Cambiamenti gravidanza : i Capelli I capelli in gravidanza diventano più belli, più lucenti e facili da pettinare poiché la nuova situazione ormonale fa diminuire la produzione di grasso a livello del cuoio capelluto. La velocità di crescita dei capelli può diminuire ma aumenta il numero dei bulbi piliferi. Solo i capelli già naturalmente secchi possono sembrare più stopposi. Cambiamenti del metabolismo in gravidanza In gravidanza aumentano tutte le funzioni metaboliche scatenate dall’ aumento della domanda da parte del feto che sta crescendo. Per assicurare una crescita ottimale del feto è importante fare una corretta alimentazione garantendo il giusto apporto dei nutrienti e delle vitamine nonché controllando periodicamente il peso. Durante il secondo trimestre il feto richiede una grande quantità di proteine e grassi per riuscire a raddoppiare il suo peso per questo la dieta in gravidanza deve assicurare una corretta quota di questi nutrimenti. Nel corso della gravidanza vengono immagazzinate dal corpo della mamma le proteine necessarie a mantenere un livello costante nel latte materno. Aumenta la ritenzione idrica causata dagli alti livelli ormonali. È necessario un apporto di acqua in più per il feto, la placenta, il liquido amniotico e per gli organi della madre. Cambiamento della tiroide in gravidanza In gravidanza la tiroide spesso aumenta di volume a causa dell’aumentato apporto di sangue. Poche settimane dopo il parto la funzione tiroidea torna alla normalità. Olfatto in gravidanza In gravidanza si avvertono gli odori in modo più intenso e alcuni sembrano diversi e meno gradevoli del solito. A questo proposito alcuni studi sostengono che è un meccanismo innato di autodifesa del corpo materno che impedisce alla futura mamma di assumere sostanze poco benefiche per il bambino. Cambiamenti dello stato emotivo in gravidanza In occasione della gravidanza i sentimenti umani più forti l’amore e la paura vengono sollecitati costantemente anche se in misura variabile e in relazione alle circostanze esterne. Nel primo trimestre di gestazione vi è una considerevole labilità emotiva forse favorita dalla rapida produzione di ormoni. Alla labilità si associa quasi sempre un sottofondo di ansietà . Non di rado vi sono sentimenti contrastanti di amore e di rifiuto nei riguardi del prodotto del concepimento. È frequente che molti sintomi collegati con lo stato gravidico, in particolare la nausea , vengano amplificati per mettere alla prova il partner e la famiglia. Le cosiddette voglie possono essere la massima espressione. Il secondo trimestre è caratterizzato da una stabilità emozionale. La donna è fiduciosa ed è notevolmente attiva, inizia i preparativi per il nascituro e scompare l’ambivalenza nei confronti del feto. Nel terzo trimestre compare un certo grado di apatia, svogliatezza e affaticamento per cui la donna tende nuovamente a fare affidamento sul partner soprattutto nello svolgimento delle varie attività domestiche. Nelle ultime settimane ricompare l’ ansia diretta soprattutto verso la paura del parto. In alcune donne l’avvicinarsi del travaglio coincide con il compiere attività sovente senza un fine ben preciso, come pulire all’ improvviso e senza necessità la casa. Cambiamento e Ormoni in gravidanza Gli ormoni sono i responsabili maggiori dei sintomi della gravidanza. Estrogeni Gli estrogeni secreti dal corpo luteo vengono prodotti principalmente dalla placenta e stimolano lo sviluppo uterino per dotare il feto di un ambiente confortevole. L' estrogeno contribuisce anche a preparare il seno per l’ allattamento. Progesterone Il progesterone è prodotto inizialmente dal corpo luteo e in seguito dalla placenta che gioca il ruolo importante di mantenere le condizioni adatte alla gravidanza. Il progesterone inibisce le contrazioni uterine per questo motivo previene l’aborto spontaneo nel primo periodo della gravidanza e contribuisce alla preparazione del seno all’ allattamento. Mammamather ostetrica tascabile Leggi anche: Fase prodromica del parto Come vivono la gravidanza i futuri papà Come richiedere il congedo di maternità Come preparare la borsa per il parto Si può fare sesso in gravidanza Come preparare il perineo Sintomi del travaglio Esercizi di respirazione in travaglio di parto Raccolta del sangue cordonale A cosa serve l' episiotomia e come si fa Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon . 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  • Corso preparto Mammamather. Come e quando prepararsi al parto in gravidanza. Pronta ad iniziare?

    Come prepararsi al parto? Fai un corso preparto Mammamather Prepararsi al parto nella maniera corretta consente di vivere la nascita di un figlio in modo sereno e assicura una ripresa veloce della mamma. Ecco le cose che devi assolutamente sapere prima del parto, le cose da preparare e i consigli per prenderti cura di te stessa e del tuo bambino. Quando iniziare il corso preparto La preparazione al parto è di notevole importanza per ogni donna perchè le consente di sciogliere dubbi ed incertezze relative al travaglio di parto, alla nascita del bebè e al puerperio. Durante la gravidanza si vivono forti emozioni e avvengono nella gestante cambiamenti sia fisici che psicologici che per essere vissuti al meglio necessitano di un supporto amico accompagnato da informazioni giuste e corrette su quello che succederà durante la nascita e cosa effettivamente bisogna fare per prepararsi al meglio. Ecco quando fare il corso preparto in gravidanza Sia che tu partorirai in modo fisiologico, sia con un taglio cesareo la preparazione al parto dovrebbe iniziare nel terzo trimestre di gravidanza intorno alla trentesima settimana in modo da organizzare la casa per tempo, preparare il corpo materno al grande evento e soprattutto fare tutto con calma senza la fretta dell'ultimo momento. Quindi alla domanda, quando iniziare il corso preparto, la risposta è dopo la 28esima settimana. Come prepararsi al parto con un corso preparto La preparazione parto consiste nell' accingersi alla nascita fisicamente e psicologicamente pronte, ricevendo informazioni corrette che migliorino il benessere di mente e corpo della neomamma. Sono sicura che avrai mille domande da fare in merito al parto, cosa preparare, come organizzare la casa, come avviare l’allattamento e tanto altro. Bene ti trovi nel posto giusto! Qui troverai una scaletta delle cose che devi pianificare prima del parto e i suggerimenti da mettere in pratica per un parto senza stress. Innanzitutto, dovrai scegliere la struttura dove partorire e le possibilità di parto che offre. Non tutti i reparti maternità sono attrezzati per fare un’esperienza di parto particolare, ad esempio, alcuni punti nascita offrono la possibilità di partorire in acqua o di fare un parto umanizzato totalmente demedicalizzato, altri ancora permettono al partner o alla persona di fiducia della partoriente di assistere al travaglio e alla nascita. Un' altra importante valutazione da fare quando si sceglie dove partorire è assicurarsi che vi sia un supporto adeguato al neonato, come il reparto di neonatologia, qualora il neonato avesse necessità di essere assistito. La persona che assiste al parto generalmente è il papà del bebè ma qualora per motivi vari non fosse così, scegli una persona di cui ti fidi e con cui potrai essere libera di esprimere la tua intimità di donna e madre. Dopo aver scelto la struttura in cui dare alla luce il neonato, visita il reparto, chiedi informazioni sulle regole al suo interno come orario di visita, degenza, servizi offerti e tutte le domande che ritieni possano migliorare il tuo soggiorno. Non ultimo mettiti in contatto con la tua ostetrica di fiducia in modo da avere un punto di riferimento valido e competente che ti aiuti non solo al momento del parto ma in tutta la fase di preparazione parto. Corsi preparto gratuiti, solo 5 euro Noi di Mamma Mather abbiamo scritto un corso preparto per te, per rispondere a tutte le domande che una futura mamma si fa prima di partorire e accompagnandola nel ritorno a casa. Se ti iscrivi al blog potrai acquistarlo a costo di soli 5 euro. Il libro è in offerta speciale per te sia in versione e book che in libro cartaceo. Preparazione al parto e organizzare la casa? La preparazione al parto presuppone anche la preparazione e la riorganizzazione della casa in vista dell’arrivo del bebè, dovrai allestire tutto in modo da poterlo accudire in maniera fluida. Innanzitutto, è necessario individuare uno spazio all' interno della camera da letto padronale dove sistemare la culla , un posto tranquillo, lontano da spifferi e non di passaggio. In un'altra area dell’abitazione dovrai disporre una zona cambio pannolino con tutto il necessario per il neonato. I neonati non hanno bisogno di molte cose ma è importante che per la loro sicurezza e la tua comodità che siano tutte a portata di mano in modo da prendere facilmente ciò di cui si ha bisogno per soddisfare un’esigenza del piccolo. Per prepararsi all' arrivo del bebè scrivi una lista delle cose di cui necessita il neonato in modo da avere tutto sotto controllo e non dimenticare nulla. Nella lista scrivi le cose realmente essenziali e non acquistare troppi vestitini, i bebè crescono in fretta. Puoi fare una lista da condividere con amici e parenti come quella Amazon che non ha nessun obbligo di acquisto e offre il vantaggio di poter essere condivisa in modo che chi ti voglia fare un regalo scelga quello che tu hai precedentemente messo nella lista. I vestiti del neonato vanno lavati con un sapone specifico per neonati oppure con uno totalmente naturale come il sapone di Marsiglia. I detersivi normali possono contenere profumazioni e dare allergie alla delicata pelle del bambino. Dopo il lavaggio, sciacqua per bene i vestitini e stendili al sole, quindi organizza i cassetti in modo funzionale. Prepararsi al travaglio. Come preparare la borsa parto? La borsa per il parto deve contenere tutto il necessario per la mamma in sala travaglio e per il neonato. Prepara la borsa intorno al settimo mese di gravidanza in modo da essere pronta per un eventuale ricovero inaspettato. All' interno della valigia non dimenticare di mettere i documenti della gravidanza e un tuo documento in corso di validità. Come prepararsi al parto naturale: seno e perineo Anche il tuo corpo ha la necessità di prepararsi al parto. Potrai preparare il seno all'allattamento con le corrette cure igieniche delle mammelle ed eventualmente fare dei massaggi ai capezzoli soprattutto se sono introflessi. La preparazione del seno deve iniziare non prima della trentaquattresima settimana perchè la sollecitazione dei capezzoli potrebbe favorire le contrazioni uterine. La preparazione del corpo materno al parto consiste anche nel prendersi cura del perineo , che ha un ruolo attivo al momento del parto. L'assistenza e l’attenzione perineale in gravidanza va fatta con il massaggio perineo e gli esercizi per il perineo che consentono di prendere consapevolezza di questa importante parte del corpo. La preparazione del perineo serve a renderlo elastico in modo da evitare lacerazioni ed episiotomia durante il parto. Banalmente prepararsi al parto passa anche da come depilarsi prima del travaglio . La depilazione prima del parto si chiama tricotomia e può essere fatta una due settimane prima della data presunta del parto. Preparazione al parto naturale con il corso in gravidanza Il parto naturale è anticipato da sintomi e segnali che indicano che il momento della nascita è vicino. La perdita del tappo mucoso, le contrazioni preparatorie e irregolari sono solo alcuni dei sintomi preparto. Prepararsi al parto significa riconoscere i segnali per valutare se si tratta di vero travaglio o di falso travaglio. Il travaglio attivo è preceduto da una fase denominata prodromica in cui le contrazioni non sono molto fastidiose e si presentano come irregolari. La preparazione al parto ti consentirà di riconoscere quando inizia il travaglio vero e proprio in modo da recarti in ospedale per la nascita del bebè. Potrai inoltre conoscere le fasi del parto e da cosa sono caratterizzate, come effettuare le spinte in maniera efficace e le varie posizione per partorire. Come prepararsi al parto cesareo Anche il parto cesareo necessita di una corretta preparazione. Chiedi informazioni alla struttura dove sarai sottoposta all'intervento chirurgico in modo da conoscere i tempi di degenza l'iter di preparazione con l’anestesista e le cose da esibire al momento del ricovero. Non dimenticare di chiedere all'ostetrica che ti assisterà di poter avviare l’allattamento al seno subito dopo il taglio cesareo qualora tu voglia farlo e se è possibile fare il pelle a pelle in sala operatoria. Gestione del dolore in sala parto con il corso parto Le tecniche di gestione del dolore in travaglio di parto sono di notevole aiuto per la donna che travaglia indipendentemente che sia al primo al secondo o al terzo figlio. Le tecniche naturali per sopportare il dolore sono la respirazione, il movimento, le posizioni antalgiche e il rilassamento. Imparare gli schemi respiratori, magari insieme al partner presente in sala parto, consentono di sopportare meglio le contrazioni parto. Oltre alle tecniche naturali potrai richiede il parto indolore mediante analgesia peridurale. Mettiti in contatto con la struttura ospedaliera in modo da effettuare la preparazione per la parto analgesia con l’anestesista e avere tutto pronto quando inizia il travaglio parto. Consigli per il post partum nel corso premaman Dopo il parto è necessario prendersi cura del proprio corpo nella maniera corretta e con i prodotti giusti. Praticare una corretta igiene intima ti aiuterà ad avere una ripresa più veloce. Imparare a riconoscere i segnali di una possibile infezione o di una lochiazione anomala consentono alla neomamma di intervenire tempestivamente e trovare facilmente la soluzione ad un eventuale problema clinico. La medicazione corretta di eventuali punti di sutura o di episiorrafia, oppure del taglio del cesareo, ti permetteranno di riprendere una vita sessuale appagante e di non alterare le normali funzioni di contenimento. Dopo la nascita del bebè sarà necessario registrarlo all'anagrafe e in differenti modalità se i genitori sono coniugati o meno, informati sull' iter da seguire per sbrigare questa pratica burocratica. Prepararsi all'allattamento con il corso di preparazione al parto Prepararsi al parto è anche consapevolezza dell’importante funzione del colostro prima e poi del latte materno per la nutrizione del bebè. Per l’avvio dell’allattamento è necessario attaccare il bebè in modo corretto per evitare fastidi al capezzolo e favorire la montata lattea. Una corretta preparazione alla nascita ti informa sulle posizioni per allattare e sulla conservazione del latte materno. Come prepararsi al parto in gravidanza : il libro Per aiutarti nella preparazione sia al parto naturale sia al parto cesareo ecco per te un libro corso premaman che rappresenta un corso preparto su carta. In questo corso prenatale: Avrai dei consigli utili per prepararti all’arrivo del bebè, in particolare nella preparazione del tuo corpo, della casa e di ciò che ti servirà per il parto e per la degenza in ospedale. Avrai consapevolezza della funzione del perineo in gravidanza, come prepararlo al parto e come prendertene cura dopo la nascita. Riconoscerai i segnali che anticipano il parto. Ti dirò le tecniche di rilassamento che potrai utilizzare nel momento del travaglio, e le tecniche farmacologiche di controllo del dolore come l’analgesia peridurale. Ti immergerai nello sbalorditivo evento parto, capendo le dinamiche che lo caratterizzano. Vivrai con benessere il post partum prendendoti cura di te e comprendendo i segnali che il tuo corpo ti manda. Affronterai tematiche importanti dopo il parto come l’iter per rivelare il neonato all’anagrafe, la tristezza dopo il parto e la sessualità con il partner. Saprai come nutrire il tuo bambino attaccandolo correttamente al seno, le proprietà del colostro e l’arrivo della montata lattea. Ti prenderai cura del tuo bambino in maniera consapevole. Come piace dire a me cercherò di prendermi cura non solo di quello che è il tuo corpo ma soprattutto della tua mente. Noi di Mamma Mather abbiamo scritto un corso di preparazione al parto , per rispondere a tutte le domande che una futura mamma si fa prima di partorire e accompagnandola nel ritorno a casa. Il libro è in offerta speciale per te sia in versione e book che in libro cartaceo. Ricordati di iscriverti alla news-letter per rimanere sempre aggiornata

  • Perdita di capelli in allattamento dopo il parto. Cause e rimedi caduta di capelli durante puerperio

    In gravidanza la tua chioma era florida e fluente ma dopo il parto stai perdendo tanti di quei capelli che hai paura di diventare calva? Niente allarmismo, questo non accadrà! Ti spiego cosa succede ai capelli nel periodo del puerperio e cosa fare per tornare ad averli belli e forti. I capelli dopo il parto e la gravidanza La gravidanza è un periodo meraviglioso, sia per le emozioni che si vivono, ma anche per i capelli, che crescono più velocemente donando alla futura mamma una chioma folta e capelli lucenti e forti. Dopo il parto, ahimè, nel giro di pochissimo tempo i capelli diventano sottili e fragili, aumenta la loro caduta , tanto che, si possono perdere ciocche di capelli mentre ci si pettina. Tranquille non diventerete calve, la perdita dei capelli dopo il parto è un fenomeno fisiologico , generato da diversi fattori, in misura maggiore dalle repentine variazioni ormonali che si verificano con la fine della gestazione, ma anche dallo stress e dalla stanchezza del primo periodo dopo la nascita del bebè. Allattamento e caduta dei capelli, perché si verifica Durante la gravidanza, prima il corpo luteo e poi la placenta, producono una grande quantità di ormoni estrogeni, che hanno l'importante compito di garantire un corretto sviluppo del bambino e in particolare di alcuni organi fondamentali, come i polmoni, il fegato e i reni. Gli estrogeni hanno un effetto benefico sul ciclo vitale dei capelli , infatti, contribuiscono a mantenere più a lungo la fase di crescita capillare, fase anagen ; a tale effetto estrogenico si unisce la prostaciclina contenuta nella placenta , che nutre il cuoio capelluto, migliora la circolazione e conseguentemente l'attività delle ghiandole sebacee del cuoio capelluto, tutti fattori che contribuiscono a conferire alla capigliatura della donna in gravidanza un aspetto lucente e sano. Dopo la nascita del bambino, nel periodo del puerperio della donna, si osserva nell'organismo materno un brusco calo dei livelli di estrogeni , che attiva nel capello la fase telogena , quella che nel ciclo vitale del pelo ne determina la caduta. Sotto la spinta di tali cambiamenti, non è raro che la neomamma, nutrice o meno, lamenti un aumento della caduta dei capelli, fenomeno ancora più vistoso nelle puerpere con i capelli lunghi. Questo fenomeno prende il nome di defluvium post parto. Defluivium capillorum (perdita capelli allattamento e non) Per defluvium post partum si intende la perdita di capelli che si verifica nella mamma nei mesi successivi al parto. Come spiegato le cause del defluvium sono date principalmente dalle variazioni degli ormoni della gravidanza che subiscono un brusco abbassamento nella fase del puerperio. Alla modificazione ormonale si somma lo stress , tipico nella neomamma, la privazione di sonno , qualche carenza nutrizionale (ad esempio la mancanza di ferro); tutti fattori che possono contribuire ad accentuare la caduta di capelli. Il corpo materno dopo la gravidanza deve pian piano riabituarsi allo sbilanciamento ormonale del testosterone, ormone che stimola le ghiandole sebacee, che rende i capelli grassi, unti e oleosi. I capelli in allattamento e senza allattamento Nonostante si creda che sia l'allattamento a causare la perdita di capelli, non vi è alcun nesso con la nutrizione al seno del neonato, semplicemente la caduta di capelli nel post partum coincide con il periodo dell'avvio della suzione al seno, pertanto, si pensa che sia una sua conseguenza. Va però precisato che a lungo termine le mamme che allattano al seno lamentano un maggior numero di capelli persi. Il motivo della superiore caduta di capelli si deve alla prolattina, ormone che stimola la produzione di latte dalle mammelle. La prolattina circolante nel sangue è dannosa per il bulbo pilifero e perciò le mamme nutrici ne subiscono gli effetti; attenzione però, ciò non significa che si avranno alopecia o addirittura calvizie. Altro fattore da considerare è il consumo maggiore di sali minerali nella produzione del latte , per questo è bene che la mamma che allatta reintegri la quota vitaminica con l'alimentazione adeguata o con integratori specifici. Quando inizia la perdita di capelli in allattamento La fase più intensa di perdita di capelli si verifica nei 3 mesi successivi al parto ; infatti, non è insolito che i capelli abbiano un aspetto fragile e diradato. I capelli della donna che ha partorito sono più spenti e possono cadere anche a ciocche. L' aumento della perdita di capelli solitamente permane per sei mesi dalla nascita del bambino. Quando finisce la caduta dei capelli in allattamento Al 6 mese dal parto pian piano si torna a livelli normali di caduta di capelli nel numero di circa 100 capelli al giorno. La buona notizia è che quando il tuo bimbo compirà un anno la vostra chioma sarà nuovamente folta e sana. Capelli e allattamento, come prevenire ed evitare la caduta Per la caduta dei capelli in allattamento vi sono dei comportamenti che aiutano a prevenirne il diradamento. Ecco cosa fare e cosa non fare per trattare i capelli Cosa fare per la caduta dei capelli Adottare una dieta sana , equilibrata e ricca di nutrienti. Consumare alimenti ricchi di antiossidanti e flavonoidi , come: spinaci, prugne, kiwi, succo d'uva e succo di pompelmo. Questi cibi favoriscono la circolazione nei follicoli capillari incrementando la crescita del capello. È utile anche l'apporto di olio di oliva, di mandorle e legumi ma soprattutto di zenzero, indiscusso alleato della chioma. Bere almeno 2 litri di acqua al giorno. Riposarsi quando è possibile evitando di accumulare molte ore di sonno perso. Spazzolare i capelli con un pettine a denti larghi . Utilizzare uno shampoo delicato (ad esempio quello per bambini) oppure uno a base di silice o biotina (ovvero la vitamina B8). È preferibile fare lo shampoo solo quando è necessario , adoperando un balsamo o una maschera districante per evitare di sciogliere i nodi tirando con il pettine. Cosa non fare Non asciugare i capelli con il Phon ad alte temperature . Evitare le code di cavallo e le acconciature che tirino o sollecitino troppo il cuoio capelluto. Evitare la stiratura dei capelli con la piastra. Astenersi da tinte, permanenti e trattamenti che prevedono l'utilizzo di sostanze nocive. Prodotti per la perdita di capelli dopo il parto La perdita dei capelli nel post partum non si risolve dall' oggi al domani, però è bene non trascurare la cura dei capelli, proprio in questa delicata fase la testa della mamma merita un'attenzione maggiore. Un prodotto valido per contrastare la caduta dei capelli in allattamento sono le fiale Bioscalin. Risultano efficaci perché contengono isoflavoni di soia , una sostanza che favorisce il fisiologico ciclo di nascita e crescita dei capelli (fase anagen, fase catagen, fase telogen). Le fiale sono un prodotto compatibile con l'allattamento in quanto non determinano nessuna variazione del latte materno, secondo gli studi solo una piccolissima percentuale di mamme che allattano riferisce un lieve cambiamento del sapore del latte materno; fenomeno che tuttavia è influenzato anche con l' alimentazione della nutrice . Nonostante le false credenze, l' applicazione locale di fiale di estrogeni sulla testa e quindi sul bulbo del capello, non determina un infoltimento capillare e non ne previene la caduta. Rimedi naturali per la caduta di capelli in allattamento Un aiuto per la caduta dei capelli arriva dalla natura; i famosi trattamenti della nonna per risolvere il problema della massiccia caduta delle ciocche. Trattamenti naturali per caduta capelli allattamento e non Olio di cocco Succo di arancia Olio d' oliva Avocado Olio di cocco Un rimedio efficace utilizzato dalle mamme del Sudamerica proprio per le sue proprietà benefiche per i capelli: idrata, scioglie i nodi, contrasta la forfora, protegge i capelli dal sole e ne attiva la ricrescita. L' olio di cocco si applica sulla cute frizionando il prodotto con regolari massaggi, poi risciacquare i capelli e procedere con lo shampoo. Succo d' arancia Il succo d' arancia facilita la crescita dei capelli ed è particolarmente indicato per contrastare la forfora e rimuovere l'eccesso di sebo. Togliere la patina oleosa dai capelli grassi significa avere capelli puliti e soffici. Il procedimento è molto semplice, si prepara un impacco maschera lavorando polpa e buccia del frutto aggiungendo una piccola quantità di polpa di mela. Si applica il composto sui capelli, si lascia agire per 10 minuti e poi si procede con lo shampoo. Se non si ha voglia di preparare la maschera, un ottimo prodotto è la maschera Apivita all' arancia , che rende i capelli lucidi e brillanti. Olio d' oliva Già i romani avevano intuito le svariate proprietà cosmetiche del succo di oliva. L' olio di oliva nutre e idrata i capelli grazie a: la vitamina A , nutrimento per i tessuti, la vitamina E , cicatrizzante e antinvecchiamento per eccellenza, l'acido linoleico che promuove la crescita cellulare e gli acidi grassi. L' olio d' oliva rende i capelli forti e lucenti, basta fare un impacco sui capelli, lasciare agire per 30 minuti e poi risciacquare. I capelli risulteranno morbidi e rigenerati. Avocado L' avocado è un vero toccasana per cute e capelli, fonte di vitamine, calcio, potassio e sostanze antiossidanti che contrastano i radicali liberi rallentando l'invecchiamento L' esotico frutto previene e tratta la caduta dei capelli. Ecco la ricetta per una maschera: Scegliere un avocado maturo e frullare la polpa, per rendere ancora più nutriente il trattamento si possono unire tre cucchiai di olio di semi di lino o mezzo vasetto di yogurt. Mescolare bene gli ingredienti e spalmare il composto ottenuto sui capelli umidi prima di coprire per almeno 30 minuti con una pellicola trasparente. La cosmetica ci viene in aiuto con un olio di avocado da applicare direttamente sui capelli. Integratori per capelli durante l'allattamento Per arrestare la caduta dei capelli in allattamento sono particolarmente utili gli integratori; il loro mix di vitamine contrasta la calvizie ma soprattutto reintegra sali minerali e oligoelementi nell' organismo con il risultato di alleviare la stanchezza materna dopo il parto e nei primi mesi del puerperio. La mamma che si sente più energica avrà quindi un doppio beneficio, capelli splendenti e mente più serena. Generalmente alle mamme che allattano al seno, i medici consigliano sempre un integratore da assumere nel delicato momento dell'avvio della nutrizione al seno . Se la stanchezza e la perdita di capelli risulta particolarmente evidente è bene consultare un dermatologo, il medico saprà accertare il problema indicando la soluzione più adeguata come la prescrizione di un integratore alimentare contenente un mix di vitamine e sali minerali che favoriscano la salute del bulbo e del fusto del capello. Da evitare il fai da te , in allattamento infatti, non tutti gli integratori sono indicati in quanto potrebbero contenere sostanze sconsigliate come la cistina, gli omega 3 e 6. Quali integratori per i capelli in allattamento Rimedi omeopatici per caduta capelli in allattamento L'omeopatia con i suoi prodotti naturali corre in aiuto delle mamme, il Natrum Muriaticum , ossia il sale marino , rappresenta il rimedio omeopatico di prima scelta per i capelli sottili e fragili delle mamme che allattano. Con l'omeopatia si può intervenire sui capelli anche in maniera indiretta, utilizzando dei prodotti che riequilibrano gli ormoni, come la sepia , tanto che, con la sua assunzione la perdita dei capelli nel post partum tende ad essere minore. Infine, il selenio e il Thallium , applicabili sulla cute con maschere e lozioni, risolvono il problema di diradamento dei capelli e cute grassa. Si può fare la tinta in allattamento che tinte fare in allattamento? Ad oggi è ritenuto sicuro fare la tinta in allattamento, in quanto è stato dimostrato che solo una quota piccolissima di particelle passano nel circolo sanguigno e quindi è altamente improbabile che una quantità significativa di sostanze chimiche possa passare nel latte. Vero è però, che la tinta indebolisce il delicato cuoio capelluto della neomamma, quindi, sarebbe opportuno evitare trattamenti troppo aggressivi che stressano il capello amplificandone la caduta. Se proprio non se ne può fare a meno meglio optare per trattamenti quanto più naturali che preservano la chioma in questo delicato momento femminile.

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