Curva da carico in gravidanza: quando si fa, come prepararsi e quali sono i valori
La curva da carico in gravidanza, chiamata anche curva glicemica o OGTT, è il test utilizzato per diagnosticare il diabete gestazionale quando lo screening è indicato. Nel percorso italiano di riferimento si esegue con 75 g di glucosio e tre prelievi di sangue: a digiuno, dopo 60 minuti e dopo 120 minuti. Le soglie diagnostiche sono rispettivamente ≥92 mg/dl, ≥180 mg/dl e ≥153 mg/dl. È sufficiente che anche uno solo dei tre valori sia uguale o superiore alla soglia. Nelle donne con fattori di rischio l'OGTT viene generalmente offerto tra 24 e 28 settimane; nelle situazioni ad alto rischio può essere anticipato a 16-18 settimane e, se normale, ripetuto tra 24 e 28 settimane.
Se sei nel secondo trimestre puoi orientarti anche attraverso la pagina Mammamather dedicata alla Gravidanza e la guida alle Settimane di gravidanza.

Curva da carico in gravidanza: le informazioni essenziali
Domanda | Risposta |
Come si chiama il test? | OGTT, Oral Glucose Tolerance Test. |
Quanto glucosio si assume? | 75 g. |
Quando si esegue? | Generalmente tra 24 e 28 settimane nelle donne con fattori di rischio; 16-18 settimane se il rischio è elevato. |
Quanti prelievi vengono fatti? | Tre: a digiuno, dopo 60 minuti e dopo 120 minuti. |
Valore a digiuno | Diagnostico se ≥92 mg/dl. |
Valore dopo 60 minuti | Diagnostico se ≥180 mg/dl. |
Valore dopo 120 minuti | Diagnostico se ≥153 mg/dl. |
Quanti valori devono essere alterati? | Ne basta uno. |
Serve il digiuno? | Sì. |
La curva da 100 g è quella utilizzata normalmente in Italia? | No: il riferimento del percorso italiano è l’OGTT da 75 g. |
Il diabete gestazionale dà sintomi? | Spesso no. |
Se il test è positivo? | Viene organizzata una presa in carico ostetrico-diabetologica. |
Cos'è la curva da carico orale di glucosio o OGTT?
OGTT significa Oral Glucose Tolerance Test, cioè test orale di tolleranza al glucosio. Serve a capire come l'organismo gestisce una quantità standardizzata di glucosio.
Durante la gravidanza viene utilizzato per identificare il diabete gestazionale, una condizione nella quale l'organismo materno non riesce a compensare completamente l'aumento della resistenza all'insulina tipico soprattutto della seconda metà della gravidanza.
Gli ormoni prodotti dalla placenta contribuiscono progressivamente a rendere i tessuti meno sensibili all'insulina. Nella maggior parte delle donne il pancreas riesce ad aumentare la produzione di insulina a sufficienza; in altre, questo compenso non è completo e la glicemia aumenta.
Il diabete gestazionale è spesso asintomatico. Per questo non è possibile stabilire se una donna lo abbia semplicemente in base a come si sente.
Quando si fa la curva glicemica in gravidanza?
Il periodo più frequentemente utilizzato è quello compreso tra 24 e 28 settimane, perché è nella seconda metà della gravidanza che l'insulino-resistenza aumenta maggiormente.
Il momento del test viene però scelto in base ai fattori di rischio. Nelle donne considerate ad alto rischio l'OGTT può essere proposto già tra 16 e 18 settimane e, se normale, ripetuto successivamente tra 24 e 28 settimane. Nelle donne con rischio moderato viene generalmente eseguito direttamente tra 24 e 28 settimane.
È proprio il periodo in cui molte donne stanno vivendo la 25ª settimana, la 26ª settimana o la 27ª settimana di gravidanza.
Chi ha un rischio maggiore di diabete gestazionale?
La valutazione del rischio dovrebbe iniziare già nelle prime visite della gravidanza. La presenza di un fattore di rischio non significa che svilupperai necessariamente il diabete gestazionale: serve soprattutto a stabilire se e quando proporti il test.
Rischio più elevato | Altri fattori di rischio |
Pregresso diabete gestazionale | Età materna ≥35 anni |
Obesità pregravidica, BMI ≥30 | Sovrappeso, BMI ≥25 |
Glicemia a digiuno 100–125 mg/dl prima o all'inizio della gravidanza | Familiarità di primo grado per diabete |
Precedente neonato macrosomico (≥4,5 kg) | |
Origine da popolazioni a maggiore prevalenza di diabete | |
Sindrome dell'ovaio policistico, nel quadro clinico complessivo |
Curva glicemica precoce: perché a volte viene fatta prima?
L'OGTT non viene anticipato nelle prime settimane a tutte le donne. All'inizio della gravidanza viene invece valutata la glicemia per identificare eventuali alterazioni già presenti.
Nella linea guida italiana sulla gravidanza fisiologica, l'OGTT a 16-18 settimane è offerto alle donne con pregresso diabete gestazionale, BMI pregravidico ≥30 kg/m² oppure glicemia plasmatica a digiuno compresa tra 100 e 125 mg/dl riscontrata prima o all'inizio della gravidanza. Se il risultato è normale, l'OGTT viene ripetuto tra 24 e 28 settimane.
Questo permette anche di distinguere una condizione sviluppata durante la gravidanza da un diabete preesistente che non era stato precedentemente diagnosticato.
Come prepararsi alla curva da carico
La preparazione è importante perché alimentazione, digiuno e comportamento durante l'esame possono influire sul risultato.
Nei giorni precedenti il test non devi metterti a dieta né eliminare i carboidrati per cercare di ottenere valori migliori. Mantieni un'alimentazione abituale e segui le istruzioni del laboratorio o del centro che eseguirà l'esame.
Prima dell'OGTT | Cosa fare |
Nei giorni precedenti | Mangia normalmente, senza ridurre volontariamente i carboidrati. |
Sera precedente | Segui l'orario di digiuno indicato dal laboratorio. |
Mattina dell'esame | Presentati a digiuno. |
Durante il test | Rimani a riposo. |
Cibo | Non mangiare fino alla conclusione del test. |
Fumo | Non fumare. |
Farmaci | Non sospendere terapie autonomamente: chiedi preventivamente al centro. |
Acqua | Segui le istruzioni del laboratorio che esegue l'esame. |
Non fare una dieta restrittiva o una “cena perfetta” per cercare di superare la curva. Lo scopo dell'OGTT è misurare la reale risposta del tuo organismo al glucosio.
Posso mangiare dolci prima della curva glicemica?
Nei giorni precedenti non è necessario eliminare zuccheri o carboidrati, ma questo non significa che sia utile aumentarli volontariamente. La raccomandazione pratica è mantenere la tua alimentazione abituale.
Ridurre drasticamente i carboidrati prima dell'esame non rende il test più affidabile e non è una strategia utile.
Come si svolge la curva glicemica da 75 g?
Prima viene effettuato un prelievo venoso per misurare la glicemia a digiuno. Successivamente bevi una soluzione contenente 75 grammi di glucosio. Vengono poi eseguiti altri due prelievi, dopo 60 e 120 minuti.
Momento | Cosa viene misurato |
Tempo 0 | Glicemia a digiuno. |
60 minuti | Risposta glicemica dopo 1 ora. |
120 minuti | Risposta glicemica dopo 2 ore. |
Il test dura quindi poco più di due ore, considerando anche i tempi iniziali di accettazione e prelievo. Durante l'attesa è importante rimanere a riposo perché anche l'attività fisica può modificare la gestione del glucosio.
Curva glicemica in gravidanza: quali sono i valori?
Per l'OGTT da 75 g utilizzato per la diagnosi di diabete gestazionale, i valori soglia sono 92 mg/dl a digiuno, 180 mg/dl dopo 60 minuti e 153 mg/dl dopo 120 minuti.
Prelievo OGTT 75 g | Soglia diagnostica |
A digiuno | ≥92 mg/dl |
Dopo 60 minuti | ≥180 mg/dl |
Dopo 120 minuti | ≥153 mg/dl |
È sufficiente uno solo dei tre valori uguale o superiore alla soglia per la diagnosi di diabete gestazionale. Questa precisazione è importante perché online si trovano ancora tabelle con valori differenti, spesso riferite a protocolli più vecchi o a sistemi diagnostici utilizzati in altri Paesi.
Curva glicemica: se solo un valore è alto cosa significa?
Significa che il risultato può già soddisfare i criteri diagnostici per il diabete gestazionale. Non è necessario che siano alterati tutti e tre i valori.
Per esempio, un valore a digiuno di 89 mg/dl e uno a 60 minuti di 185 mg/dl non costituiscono una curva “quasi normale”: il valore a 60 minuti supera la soglia di 180 mg/dl e deve essere valutato come tale.
La diagnosi e la successiva presa in carico devono comunque essere gestite dal professionista o dal team diabetologico che conosce il quadro clinico.
Valore alto a digiuno, dopo 60 o 120 minuti: cambia qualcosa?
Le tre misurazioni descrivono momenti diversi della risposta metabolica al glucosio, ma ai fini diagnostici basta il superamento di una qualsiasi delle tre soglie.
Risultato | Interpretazione |
Tutti i valori sotto soglia | OGTT non diagnostico per diabete gestazionale. |
Digiuno ≥92 mg/dl | Criterio diagnostico. |
60 minuti ≥180 mg/dl | Criterio diagnostico. |
120 minuti ≥153 mg/dl | Criterio diagnostico. |
Due o tre valori alterati | Diagnosi presente, con successiva valutazione clinica complessiva. |
Curva da 75 g e curva da 100 g sono la stessa cosa?
No. Ed è importante non mescolare i valori.
L'OGTT da 75 g è il test utilizzato nel percorso diagnostico italiano per il diabete gestazionale: prelievo a digiuno, dopo 60 minuti e dopo 120 minuti.
La curva da 100 g appartiene invece a un diverso sistema diagnostico, utilizzato soprattutto in protocolli internazionali a due fasi. Modalità e soglie sono differenti e non vanno confrontate direttamente.
Per una donna seguita in Italia, quindi, non utilizzerei online una tabella da 100 g per interpretare un OGTT da 75 g.
Curva glicemica positiva: cosa succede adesso?
Un risultato positivo non significa automaticamente che la gravidanza diventerà complicata. Significa che è stato identificato un metabolismo del glucosio che necessita di maggiore attenzione.
La gestione comprende generalmente educazione alimentare personalizzata, attività fisica quando consentita, automonitoraggio della glicemia e controlli ostetrici e diabetologici appropriati.
Molte donne riescono a mantenere valori adeguati intervenendo su alimentazione e movimento. Se questo non è sufficiente, il team può indicare una terapia farmacologica.
Diabete gestazionale: quali sono i sintomi?
Spesso non dà sintomi riconoscibili. Sete, stanchezza o bisogno di urinare più frequentemente possono comparire anche durante una gravidanza normale e non sono sufficienti per fare diagnosi.
Per questo lo screening viene basato sulla valutazione del rischio e sui test glicemici, non sulla presenza o assenza di sintomi.
Cosa mangiare dopo una diagnosi di diabete gestazionale?
Non esiste una dieta universale valida per tutte. La terapia nutrizionale deve essere personalizzata in base a peso, epoca gestazionale, abitudini, attività fisica, valori glicemici e necessità nutrizionali.
Anche in presenza di sovrappeso o obesità non sono indicate diete drasticamente ipocaloriche durante la gravidanza. L'alimentazione deve garantire un adeguato apporto nutrizionale alla mamma e al bambino.
Questo tema merita un approfondimento dedicato e non va ridotto a una lista di cibi vietati.
Per i principi generali puoi consultare anche la guida Mammamather alla dieta in gravidanza.
Come si controlla la glicemia dopo la diagnosi?
Dopo la diagnosi può essere richiesto un automonitoraggio domiciliare della glicemia mediante glucometro. Il team diabetologico stabilisce quando effettuare le misurazioni e quali obiettivi utilizzare in relazione alla situazione individuale.
Questi valori non devono essere confusi con le soglie diagnostiche dell'OGTT: una cosa sono i valori usati per diagnosticare il diabete gestazionale, un'altra gli obiettivi glicemici utilizzati successivamente per monitorarlo.
Per la parte pratica puoi leggere anche la guida Mammamather su come misurare la glicemia.
Quando serve l'insulina?
Se alimentazione, attività fisica e altre misure concordate con il team non consentono di raggiungere un controllo glicemico adeguato, può rendersi necessaria una terapia farmacologica. L'insulina è uno dei trattamenti utilizzati durante la gravidanza quando indicato.
Avere bisogno di insulina non significa che tu abbia “sbagliato la dieta”: la risposta metabolica alla gravidanza dipende anche dagli ormoni placentari e dalla capacità individuale del pancreas di compensare l'aumento della resistenza insulinica.
Diabete gestazionale: quali conseguenze può avere sul bambino?
Quando il diabete gestazionale non viene riconosciuto o non è adeguatamente controllato, aumenta il rischio di alcune complicanze materne e neonatali, tra cui una crescita fetale eccessiva e alterazioni metaboliche nel neonato.
Questo non deve essere letto come una previsione di ciò che accadrà. La diagnosi serve proprio a ridurre questi rischi attraverso il controllo della glicemia e un'assistenza mirata.
Nausea durante la curva glicemica: è normale?
La bevanda è molto dolce e alcune donne avvertono nausea, senso di debolezza o malessere, soprattutto perché il test viene effettuato a digiuno.
Se ti senti male, comunicalo subito al personale invece di cercare di resistere in silenzio.
Cosa succede se vomito durante la curva da carico?
Se vomiti la soluzione di glucosio, il test può non essere più interpretabile. In questi casi viene generalmente interrotto e sarà il servizio a stabilire se ripeterlo o utilizzare un percorso alternativo in relazione alla situazione clinica.
Non tentare di completare comunque il test senza avvisare il personale.
Glicemia bassa durante o dopo la curva: cosa significa?
In alcune donne la glicemia può scendere molto nelle fasi successive al carico di glucosio. È quella che viene talvolta definita ipoglicemia reattiva.
Può associarsi a tremore, sudorazione, debolezza, nausea o capogiro, anche se non sempre provoca sintomi. Non va interpretata autonomamente come diabete gestazionale o come prova che “va tutto bene”.
Se durante il test hai un malore, avvisa immediatamente il personale.
Si può sostituire la curva glicemica con l'emoglobina glicata?
Non come semplice sostituzione fai-da-te dell'OGTT indicato per la diagnosi di diabete gestazionale. L'HbA1c misura un'informazione diversa e durante la gravidanza è influenzata anche dai cambiamenti fisiologici dei globuli rossi.
Allo stesso modo, una glicemia singola, la glicosuria nelle urine o un glucometro domestico non sono automaticamente equivalenti all'OGTT quando il test è clinicamente indicato.
Se l'OGTT non è praticabile o non viene tollerato, l'eventuale strategia alternativa deve essere decisa dal team ostetrico-diabetologico.
Ho superato le 28 settimane: è troppo tardi?
Se un OGTT indicato non è stato eseguito nell'intervallo previsto, non decidere autonomamente di rinunciarvi. Contatta il professionista che segue la gravidanza.
Il periodo 24-28 settimane rappresenta la finestra abituale, ma epoca gestazionale, fattori di rischio, crescita fetale ed eventuali altri reperti possono richiedere valutazioni differenti.
Cosa succede dopo il parto se ho avuto diabete gestazionale?
Nella maggior parte dei casi l'alterazione glicemica si risolve dopo la nascita, ma una precedente diagnosi di diabete gestazionale aumenta il rischio di sviluppare successivamente diabete di tipo 2. Per questo è raccomandato un controllo metabolico nel post partum. Il tipo di test e il momento possono variare tra linee guida e protocolli del centro: segui l'indicazione del team che ti ha presa in carico e prosegui con controlli periodici nel tempo.
Per questo viene raccomandato un controllo metabolico post parto, spesso con OGTT da 75 g tra 6 e 12 settimane dopo la nascita, oltre a controlli nel tempo e a uno stile di vita salutare.
Il consiglio dell'ostetrica
La curva da carico è uno degli esami che spesso preoccupa più del necessario. Il “bibitone” è molto dolce, bisogna presentarsi a digiuno e passare un paio d'ore in laboratorio: non è certamente l'esame più piacevole della gravidanza.
Ma non cercare di prepararti modificando la dieta per ottenere un risultato migliore. Lo scopo non è superare un esame. Lo scopo è capire come il tuo organismo sta gestendo il glucosio in questa gravidanza.
E se un valore risulta alterato, non significa che hai mangiato troppi dolci né che hai fatto qualcosa di sbagliato. La gravidanza modifica profondamente il metabolismo e gli ormoni placentari aumentano fisiologicamente la resistenza all'insulina.
La diagnosi ti permette semplicemente di avere gli strumenti e i controlli necessari per proteggere te e il tuo bambino.
Domande frequenti sulla curva da carico in gravidanza
Curva da carico e curva glicemica sono la stessa cosa?
Nel linguaggio utilizzato durante la gravidanza, “curva glicemica” viene comunemente usato per indicare l'OGTT, cioè la curva da carico orale di glucosio. Il termine tecnicamente più preciso è OGTT.
Quanti grammi di glucosio si assumono in gravidanza?
Nel protocollo utilizzato in Italia vengono somministrati 75 g di glucosio.
Quali sono i valori della curva glicemica in gravidanza?
Per l'OGTT da 75 g, le soglie diagnostiche sono 92 mg/dl a digiuno, 180 mg/dl dopo 60 minuti e 153 mg/dl dopo 120 minuti. Valori uguali o superiori a queste soglie sono considerati diagnostici.
Basta un solo valore alto?
Sì. È sufficiente un solo valore uguale o superiore alla soglia diagnostica.
A quante settimane si fa la curva glicemica?
Generalmente tra 24 e 28 settimane quando indicata; nelle donne ad alto rischio può essere eseguita già tra 16 e 18 settimane e ripetuta successivamente se negativa.
Devo eliminare i carboidrati nei giorni prima?
No. Mantieni un'alimentazione abituale e segui le istruzioni ricevute dal centro che eseguirà il test.
Quanto dura la curva da carico?
I prelievi vengono effettuati a digiuno, dopo 60 minuti e dopo 120 minuti: considera quindi almeno due ore, oltre ai tempi organizzativi del laboratorio.
Se vomito devo ripeterla?
Il test può essere invalidato. Avvisa il personale: sarà il centro a stabilire se ripeterlo o se serve un percorso alternativo.
Il diabete gestazionale scompare dopo il parto?
Nella maggior parte dei casi sì, ma resta un aumentato rischio futuro di diabete di tipo 2. Per questo il follow-up post parto è importante.
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Se vuoi approfondire, puoi leggere come misurare la glicemia, la guida alla dieta in gravidanza e cosa succede a 28 settimane di gravidanza.
Fonti cliniche e revisione
Autrice e revisione clinica: Leandra Maria Bianco, Ostetrica
Ultima revisione editoriale e clinica: ottobre 2026
Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità educativa e non sostituiscono la valutazione del ginecologo, dell'ostetrica, del diabetologo o del servizio che conosce la tua gravidanza.



