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- Il capoparto, primo ciclo dopo il parto. Quando arriva, quanto dura. Sintomi allattamento fertilità
Ti stai chiedendo quando arriva il capoparto e quali sono i sintomi? Non sai se puoi rimanere incinta prima dell’arrivo della mestruazione? Ecco per te una guida sul capoparto che risponde a tutte de domande di ogni neomamma. Sommario Cos’è il capoparto I Quando arriva? I Capoparto dopo parto naturale I Capoparto dopo cesareo I Capoparto e allattamento I Capoparto in donne che non allattano I Sintomi capoparto I Capoparto dopo aborto I Quanto dura I Il ciclo dopo il capoparto I Capoparto e fertilità I Quando fare un test di gravidanza I Con il capoparto si dimagrisce? I Quando è necessario un controllo ginecologico Cos’è il capoparto Per capoparto si intende il primo ciclo mestruale dopo il parto, il che indica che le ovaie sono tornate ad ovulare e sei nuovamente fertile e fecondabile. Il ritorno della prima mestruazione dopo il parto differisce da donna a donna, sia per il flusso di sangue, abbondante o scarso, sia per quando arriva, dopo 30 giorni, dopo 40 giorni o dopo più tempo. Bene, vediamo quali sono le caratteristiche del ciclo dopo aver partorito in relazione al tipo di parto e al tipo di allattamento. Quando arrivano le prime mestruazioni dopo il parto? Generalmente il capoparto arriva dopo 30- 40 giorni dalla nascita del bambino ma ciò può subire delle variazioni se allatti o meno al seno. Per le donne il ciclo dopo la gravidanza, soprattutto quando non arriva dopo molti mesi dal parto, è motivo di preoccupazione, principalmente in quelle situazioni in cui si ha il dubbio di essere nuovamente in gravidanza. Facciamo chiarezza su quando torna il ciclo dopo il parto e i processi che avvengono nell' apparato riproduttivo femminile in puerperio Il ritorno del ciclo dopo il parto capoparto Nel post parto le perdite vaginali sono definite lochiazioni e hanno la funzione di ripulire l’utero da eventuali residui della gravidanza. Le lochiazioni hanno una durata variabile che si aggira intorno ai 20 giorni. Dopo la fine delle perdite dopo parto, l’apparato genitale femminile entra in una vera e propria fase di pausa, in cui non vi è la normale secrezione degli ormoni che regolano il ciclo mestruale, denominata puerperio. Durante il puerperio l’organismo femminile recupera l’affaticamento subito nel corso della gravidanza; l’utero si rimpicciolisce e ritorna alla sua normale posizione all' interno della pelvi, le ovaie ritornano nella loro sede all’ interno dell’addome, e tutti gli organi che fino a questo momento hanno lavorato per due riprendono le funzioni pregravidiche. Pian piano gli ormoni, che regolano il ciclo mestruale, tornano essere secreti e le ovaie riprendono le loro funzioni iniziando ad ovulare. La ripresa dell’ovulazione segna la ricomparsa delle mestruazioni dopo il parto. Quando ritornano le mestruazioni purtroppo non è dato saperlo; quindi, se ciò avviene molti mesi dopo aver partorito è bene fare attenzione nella ripresa dell’attività sessuale perché di fatto non si sa quando si è nuovamente fertili. Ciclo mestruale dopo il parto naturale Il ciclo mestruale dopo il parto non è assolutamente influenzato dal modo in cui il bambino è venuto al mondo. I sintomi del capoparto, la sua durata e le caratteristiche sono uguali sia che il bambino sia nato da un parto fisiologico sia che sia nato da un parto cesareo. Capoparto dopo cesareo Il primo ciclo dopo taglio cesareo non ha particolari differenze rispetto alla ripresa dell’attività ovarica dopo parto fisiologico. Capoparto e allattamento La ripresa delle mestruazioni nella donna che allatta subisce un notevole ritardo soprattutto in caso di allattamento esclusivo al seno o allattamento prolungato. Il motivo di questo ritardo è dovuto agli ormoni che regolano la lattazione. Durante l’allattamento la produzione di latte avviene per mezzo di un ormone chiamato prolattina. In allattamento il ciclo dopo parto è influenzato dalla prolattina La prolattina è un ormone che induce la produzione del latte materno; quindi, durante l’allattamento viene secreta in grandi quantità che circolano nel corpo materno. La prolattina però, se da un lato induce la secrezione di latte materno, dall’ altro ha un’azione inibitoria sugli ormoni che regolano il ciclo mestruale. Appare chiaro che la lattazione inibisce la ripresa dell’ovulazione conseguentemente nelle donne che allattano il ciclo può comparire dopo molti mesi. Nelle mamme che attaccano il bimbo al seno il ritorno delle mestruazioni dopo parto richiede un tempo più lungo che in genere è proporzionale alla durata dell’allattamento. Facciamo un esempio: se una madre allatta solo per 1 mese, il ritorno dell’ovulazione e della mestruazione è simile a quello delle madri che non allattano al seno; ma, se una madre allatta per un periodo maggiore, la mestruazione di solito ritarda per tutto il periodo dell’allattamento al seno. In linea di massima nelle donne che allattano esclusivamente al seno il ciclo post-parto ritarda di circa tre mesi. Per approfondire: allattamento Primo ciclo dopo parto in donne che non allattano Nelle donne che non allattano al seno le mestruazioni in genere ritornano dopo 4 - 6 settimane dal parto con un tempo minimo di 27 giorni ad un periodo massimo di 70-75 giorni. Va detto che è del tutto normale un capoparto che arriva sia dopo un mese, sia dopo due mesi o poco più ma non oltre. Sintomi capoparto Il primo ciclo mestruale dopo parto si presenta inizialmente con lievi e scarse perdite di sangue che nei primi giorni hanno un colore che va dal marrone scuro al rosso più intenso per poi diventare di colore rosso vivo con perdite abbondanti. Solitamente qualche giorno prima dell’arrivo del capoparto si hanno i classici sintomi della sindrome premestruale come: tensione mammaria, nervosismo e dolore al basso ventre. Se prima del ciclo riconoscevi i sintomi premestruali sono sicura che li riconoscerai anche dopo la nascita del bebè. Capoparto sintomi Flusso mestruale; Perdita di sangue più consistente; Durata più lunga del ciclo; Dolore mestruale; Seno dolorante. Capoparto dopo aborto, raschiamento e gravidanza biochimica Dopo un aborto o una gravidanza biochimica il puerperio necessita di cure e attenzioni per riprendersi sia fisicamente che psicologicamente. L’ aborto, sia al primo che al secondo trimestre di gravidanza, rappresenta un evento traumatico per ogni donna che spesso non sa come gestire le cure puerperali. Il capoparto post aborto si presenta in media dopo 4-6 settimane e può essere percepito dalla donna più doloroso del normale perché rievoca il momento negativo vissuto. La durata delle mestruazioni è di circa 4-7 giorni caratterizzate da perdite più abbondanti e mestruazioni più lunghe. Il sangue espulso è di colore rosso vivo e non male odorante. Il ciclo mestruale si regolarizza e si riassesta dopo due tre cicli e dal primo ciclo solitamente si è già fertili. Quanto dura il primo ciclo dopo il parto? Una volta arrivato, le mestruazioni post-parto hanno una durata e un’intensità generalmente maggiore rispetto ai cicli prima della gravidanza: può durare anche 8-10 giorni, con un flusso di sangue molto abbondante, ma si tratta comunque di qualcosa di estremamente soggettivo. Durata capoparto In linea generale il capoparto è più abbondante di una normale mestruazione, ma di certo non infinto; una continua perdita di sangue con la presenza di coaguli o nei casi peggiori con le caratteristiche di un’emorragia necessita sempre di un controllo dalla tua ostetrica. Il primo ciclo dopo gravidanza potrebbe essere anche più doloroso per la necessità dell’utero di contrarsi con più forza per gestire il sanguinamento. Per avere un ciclo mestruale regolare ci vorrà un po’ di tempo; infatti, il ciclo irregolare dopo parto è assolutamente normale. Il ciclo dopo il capoparto In genere i primi 5- 6 cicli post-parto potranno essere irregolari, sia come flusso che come durata. Alcune donne lamentano flussi poco abbondanti preceduti da molti giorni di macchie altre invece flussi più abbondanti e ravvicinati (non più di due in un mese). Una volta che il corpo ha ritrovato il proprio ritmo, la produzione di ormoni si regolarizza e i cicli riacquistano le stesse caratteristiche che avevano prima della gravidanza o addirittura diventano molto più regolari. Capoparto quando torna la fertilità Questo argomento rappresenta una grande incognita per le neomamme che spesso si chiedono se è possibile rimanere incinta prima del capoparto o se allattare al seno rappresenta un metodo anticoncezionale e quindi rimanere incinta durante l’allattamento è improbabile. Facciamo chiarezza. Il periodo che va dal parto al capoparto non indica con certezza la mancanza di fertilità perché di fatto non si conosce il momento esatto in cui riprende l’attività ovarica e quindi la produzione di ovociti fecondabili. Stessa cosa vale per le donne che allattano al seno. L'allattamento non è un metodo anticoncezionale. La credenza popolare vuole che allattare al seno rappresenti un metodo contraccettivo ma non è assolutamente così. Se vuoi evitare una nuova gravidanza prendi delle misure contraccettive. Nei mesi che vanno dal parto al capoparto puoi utilizzare il preservativo. Dopo il capoparto valuta con il tuo medico l’assunzione della pillola anticoncezionale, di una minipillola o l’applicazione della spirale. Ritardo dopo capoparto e quando fare un test di gravidanza Come detto i primi cicli dopo il parto sono alquanto irregolari sia per durata, sia per flusso. Se però hai un lungo ritardo dopo il capoparto e hai avuto rapporti non protetti, oppure, quindi vi è il sospetto di una gravidanza, dopo 40 giorni dall’ultimo ciclo è sempre bene fare un test di gravidanza. Con il capoparto si dimagrisce? Si sa dopo il parto si desidera smaltire i chili in più accumulati durante la gravidanza. Purtroppo, ad oggi non vi sono evidenze scientifiche che il capoparto provochi dimagrimento. Per dimagrire è necessario fare una dieta ipocalorica e bilanciata, bere tanta acqua e fare attività fisica Capoparto, quando è necessario un controllo ginecologico Vi sono delle situazioni in cui un controllo dal ginecologo o dalla tua ostetrica è d’obbligo, ecco quali sono. Spotting Il capoparto non è arrivato ma hai lievi e continue perdite di sangue, è sempre bene fare un controllo. Capoparto che non arriva Come detto il capoparto può ritardare soprattutto nelle donne che allattano ma se ritarda davvero troppo meglio fare una visita ginecologica. Se non allatti e il ciclo non arriva per oltre tre mesi, e non hai avuto rapporti a rischio fai una visita, se invece può esserci il rischio di una gravidanza in corso, è bene fare un test di gravidanza. Se allatti e dopo 10-12 mesi il capoparto non è arrivato fai un test di gravidanza e se risulta negativa consulta la tua ostetrica. Capoparto abbondante È opportuna una visita medica in caso di: Perdita di sangue copiosa e abbondante; Dolori addominali molto forti; Perdite di sangue maleodoranti miste a liquido; Se compare la febbre. Spero che questo articolo ti sia stato di aiuto, non dimenticare di seguire la pagina Instagram di Mamma Mather. Ricordati di iscriverti alla news-letter per rimanere sempre aggiornata Mammamather ostetrica tascabile
- 26 settimane di gravidanza. Peso del feto, pancia, sintomi, ecografia alla ventiseiesima settimana
26 settimana di gravidanza! Scopri la crescita e le misure del feto, i sintomi della mamma, gli esami previsti alla ventiseiesima come la curva da carico di glucosio, l’ecografia e tanti consigli di benessere e bellezza per la mamma incinta. Sommario 26 settimane quanti mesi sono? Peso e lunghezza del feto a 26 settimane Crescita e sviluppo del feto Movimenti fetali a 26 settimane Sintomi fastidi e malesseri Consigli e curiosità per la mamma in gravidanza Aumento materno di peso a 26 settimane Cosa mangiare e cosa non mangiare Ecografia 26 settimane Esami da fare e visita 26 settimane di gravidanza quanti mesi sono? La 26 settimana inizia alla 26+0 e si conclude alla 26+6 settimane. A 26+2 si concluderà il sesto mese ed entrerai nel settimo mese. Nel corso di questa settimana saluterai anche il secondo trimestre ed entrerai nel terzo trimestre di gravidanza. Lunghezza e peso feto 26 settimane Il feto alla 26 settimana è lungo 35,6 cm e pesa 760 grammi circa. Le dimensioni fetali sono aumentate e il feto è grande come una lattuga. Misure feto alla 26esima settimana di gravidanza Crescita e sviluppo del feto alla 26 settimana di gravidanza Stai per lasciare il 6 mese di gravidanza alla 26esima e 3 giorni entrerai nel settimo mese. La crescita del feto diventa più lenta e regolare; i suoi organi interni si accrescono, maturano e si perfezionano nelle loro funzioni. Fino a questo momento l’incremento è simile per tutti i bambini ma a partire da questa settimana il bimbo crescerà in base alla genetica e ai fattori ambientali. La ventiseiesima settimana di gravidanza segna un’evoluzione importante per il feto: i suoi occhi iniziano ad aprirsi, difatti finora le palpebre erano fuse per consentire lo sviluppo della retina. La parte colorata dell’occhio, l’iride, è ancora poco pigmentata, perciò sarebbe impossibile intuirne il colore. Il colore degli occhi di tutti i bambini nell’ utero materno è blu, cambierà più avanti nella vita. Alcuni bimbi nascono con gli occhi blu chiaro, altri blu scuro. Il feto al momento, essendo al buio, riesce a vedere solo l’oscuro ambiente uterino. I sensi del bambino sono molto sensibili e la mamma può notare un aumento di attività del bambino in presenza di una luce intensa o di un rumore forte; può anche capitare che il bimbo sobbalzi se il rumore forte si verifica molto vicino alla pancia. L' udito del feto progredisce e riconosce le voci familiari; il cervello del bimbo acquista un’importante funzione, quella della memoria. Le papille gustative sono più specializzate e imparano a identificare il dolce, il salato e l’amaro. Il bambino esce la lingua fuori dalla bocca e la porta verso i lati per assaggiare il sapore del liquido amniotico. In relazione a ciò che mangia la mamma il gusto del liquido cambia e il piccolo potrebbe preferire alcuni gusti piuttosto che altri. Si sviluppa maggiormente il senso del tatto, non di rado il bebè si tocca il viso, l’addome e si diverte a tirare il cordone ombelicale. Se il feto è maschio i testicoli scenderanno verso il sacco scrotale. Alla 26 settimana il feto presenta le unghie sulle dita di mani e piedi. La pelle appare leggermente più liscia e prosegue il processo di cheratinizzazione della pelle che diventa meno traslucida. La cheratina si trova maggiormente nei palmi delle mani e dei piedi del feto. Dalla 26 settimana di gravidanza inizia a depositarsi sul petto, sul collo e sulla schiena il grasso bruno che dopo la nascita servirà ad assicurare calore ed energia al nascituro. La struttura ossea del piccolo diventa sempre più forte grazie al processo di ossificazione. In questa settimana il bebè potrebbe mettersi in posizione: cefalica; podalica; trasversa o obliqua; e mantenerla per tutta la durata della gravidanza oppure cambiarla, in considerazione che il bebè ha ancora molto spazio all’ interno dell’utero. Movimenti fetali a 26 settimane di gravidanza A 26 settimane di gravidanza il bambino scalcia con sempre maggior vigore tant’è che appoggiando la mano sul pancione si possono sentire nitidamente i suoi piedini che battono e spingono contro le pareti dell’utero. Perché il bambino alcuni giorni si muove continuamente e altri meno? I movimenti del bimbo a 26 settimane sono disordinati e brevi, perciò, raramente vengono avvertiti da una mamma indaffarata, le donne riescono a sentire maggiormente i calcetti del bimbo quando sono rilassate e distese. I movimenti del feto, inoltre, cambiano di giorno in giorno, poiché come tutti gli esseri umani ci sono giornate in cui sono più attivi e giornate in cui preferiscono sonnecchiare. Per saperne di più: movimenti fetali Gravidanza 26 settimane sintomi fastidi e malesseri Rispetto alle settimane precedenti alcuni sintomi potrebbero affievolirsi, altri intensificarsi. attività fetale più evidente; perdite vaginali; nausea e vomito (alcune mamme ne soffrono per tutti i nove mesi); indolenzimento al basso addome e lungo i fianchi (per lo stiramento dei legamenti che sostengono l’utero); bruciore di stomaco, cattiva digestione, flatulenza e meteorismo intestinale; mal di testa occasionali; capogiri (soprattutto se ti alzi di scatto o hai un calo di zuccheri) congestione nasale e occasionale epistassi; gengive sensibili che possono sanguinare quando ti lavi i denti; prurito all’addome; crampi alle gambe; cloasma (macchie più scure sulla linea del viso); comparsa della linea Nigra (iper-pigmentazione della pelle che parte dall’ombelico fino all’ osso pubico) ombelico sporgente; smagliature; stitichezza; emorroidi; gonfiore alle gambe, ai piedi e al viso; vene varicose alle gambe o alla vulva; dolori alla schiena. Per saperne di più: sintomi e rimedi dei fastidi in gravidanza Contrazioni e collo dell’utero Ogni tanto mi sembra che l’utero di contragga e si indurisce la pancia, Perché? L’ indurimento della pancia (che non causa dolore) significa che il tuo utero sta facendo pratica per il grande giorno del parto. Questi dolori al basso ventre sono le contrazioni di Braxton Hicks che giocano un ruolo molto importante nel far arrivare il sangue alla placenta e rinforzare i muscoli dell’utero in vista del travaglio di parto. Le contrazioni di Braxton sono sporadiche, durano solo pochi secondi e non sono mai dolorose a differenza delle contrazioni da travaglio che invece sono intermittenti e dolorose. Nel caso tu abbia un dubbio se le fitte che avverti sono contrazioni di Braxton o contrazioni di travaglio di parto pretermine è necessario sottoporsi ad una ecografia interna chiamata cervicometria che misura la lunghezza del collo dell’utero. Nel caso di minaccia di parto prematuro il collo misura meno di 25 millimetri ed è necessario un ricovero per la somministrazione di farmaci tocolitici che bloccano le contrazioni. E se le contrazioni non passano e il bambino nasce? I progressi della medicina neonatale hanno fatto passi da gigante e ad oggi un neonato prematuro di 26 settimane può sopravvivere. I polmoni fetali e lo sviluppo degli organi non sono ancora completati pertanto sarà necessario un lungo ricovero del neonato pretermine in TIN (Terapia Intensiva Neonatale) dove sarà messo in una termoculla e monitorato costantemente. Per saperne di più: minaccia di parto prematuro Consigli e curiosità per la mamma in gravidanza A ventisei settimane la pancia è ben visibile e l'utero si trova 5, 6 cm sopra l’ombelico. L’ aumento di dimensioni dell’utero può essere causa di fitte sotto le coste provocate dai movimenti del bambino, questo dolore scompare cambiando posizione. Occasionalmente la mamma potrebbe avere difficoltà a respirare e dolore sottocostale poiché l’utero spinge in alto facendo pressione sulla gabbia toracica. Prepara la borsa per l’ospedale Alla fine dei 6 mesi di gravidanza conviene preparare la cosiddetta valigia per il parto nel caso sia necessario doversi sottoporre ad un ricovero nel corso della gestazione. In genere le ostetriche del reparto maternità forniscono un elenco dei capi necessari per la mamma e per il neonato. Nel caso tu non abbia la lista puoi scaricarla cliccando qui. Le cose essenziali per la mamma da preparare per un eventuale ricovero sono: Tre camicie da notte Quattro paia di mutandine Due reggiseni 1 pacco di assorbenti Una vestaglia Tre paia di calzini 1 paio di pantofole Tre asciugamani Prodotti da toletta Un sacchetto di plastica per riporre gli indumenti sporchi. Prendere l’aereo alla 26 settimana di gravidanza Prima di prenotare il biglietto aereo controlla sempre se la compagnia prescelta prevede norme speciali per le donne alla fine dei sei mesi di gravidanza. Fino alla 27 settimana le compagnie aeree non pongono alcun tipo di limitazione a far volare le donne incinta mentre dopo la 28esima settimana alcune società di volo possono richiedere alla donna un certificato medico di idoneità. Dopo la 36 settimana è sempre sconsigliato prendere l’aeromobile. Per volare più comode le mamme in attesa possono richiedere un sedile di fronte alle paratie, preferibilmente dal lato del corridoio, in modo da potersi recare in bagno senza far alzare i passeggeri vicini. Sesso alla settimana 26 gravidanza Nel corso della gravidanza cambia sicuramente il modo di fare l’amore soprattutto in relazione alla pancia sempre più grande della mamma. Generalmente nel corso del secondo trimestre di gravidanza avrai più voglia di fare l’amore, i fastidi della gravidanza si sono calmati e ti senti più energica per l’intimità con il partner. Il sesso a 26 settimane non è controindicato (sempre che non vi siano problematiche come collo dell’utero raccorciato, minaccia di parto prematuro o infezioni vaginali in corso) anzi ti potrebbe riservare piacevoli sorprese. Il maggior afflusso sanguigno della gestante su labbra e clitoride potrebbe regalare orgasmi più intensi se non addirittura multipli. Ovviamente ciascuna donna è a sé ma vale a pena di provare. Per saperne di più: fare l’amore in gravidanza Reflusso in gravidanza in gravidanza 26 settimana Gli episodi di reflusso gastrico e bruciore di stomaco possono essere frequenti e sono causati sia dall'aumento del volume dell’utero che crea una pressione sullo stomaco, sia dagli ormoni della gravidanza in particolare dal progesterone che provoca un rilassamento dei muscoli del tratto digerente e rallenta la digestione. In questa fase della gravidanza sono frequenti gas e flatulenze, in alcuni casi tanto intensi da essere confusi con possibili contrazioni. Aumento materno di peso in gravidanza alla 26 settimana L’ aumento di peso materno è un fattore molto importante per lo sviluppo fetale e il peso alla nascita. Uno schema ideale di aumento di peso consiste in un incremento ponderale materno come segue: Nel primo trimestre di gravidanza da 1,6 kg 2,3 kg Nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza un aumento di peso settimanale di 0,5 kg. Nel corso della 26ma settimana di gravidanza l’aumento ideale di peso materno è compreso dai 5 ai 7 kg. Alimentazione alla ventiseiesima settimana Le calorie giornaliere nel corso del secondo trimestre di gravidanza andrebbero suddivise in cinque, sei piccoli pasti, in modo da non sovraccaricare l’apparato digerente della mamma. Ecco per te un esempio di schema dietetico da seguire in gravidanza. Colazione 250 gr di latte scremato; un vasetto di yogurt; a scelta o tre fette biscottate con un velo di marmellata o quattro biscotti secchi o cereali. Metà mattina Frutta fresca Pranzo 80 gr di pasta o riso; a scelta pesce o carne o due uova; un contorno di verdure (crude o lesse); un piccolo panino. Merenda Un vasetto di yogurt, una fetta biscottata e un frutto Cena Un piatto di minestrone, prosciutto o bresaola o formaggio, un panino e un frutto. Per saperne di più: dieta per la gravidanza da scaricare Ecografia 26 settimana di gravidanza L’ ecografia nel corso della 26 sett di gravidanza consente di studiare: la vitalità e lo sviluppo del feto e dei suoi organi; la posizione della placenta e la sua funzionalità; la quantità del liquido amniotico. Per quanto riguarda il tipo di ecografia ci sono due possibilità: l’ecografia tradizionale l’ecografia tridimensionale (ecografia 3d) L’ opportunità di effettuare l’ecografia 3D dipende dal tipo di ecografo, più o meno sofisticato. Entrambe le ecografie si avvalgono degli ultrasuoni ma l’ecografia tradizionale fornisce immagini di semplici sezioni mentre quella tridimensionale consente di visualizzare anche i volumi. Attualmente la tecnica di ecografia 3d non è disponibile in tutti gli ospedali o i presidi di assistenza e diagnosi. Video del feto alla ventiseiesima settimana di gravidanza Esami da fare e visita alla 26a settimana di gravidanza Gli esami in gravidanza e i controlli alla ventiseiesima settimana possono variare in base allo stato di salute della gestante. Sarà cura del vostro curante prescrivere le analisi necessarie. Emocromo completo Esame urine completo Glicemia Transaminasi (AST e ALT oppure GOT e GPT) Esami della funzionalità renale Ferritina Rubeo test (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Toxotest (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Citomegalovirus IgG e IgM (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Test di Coombs indiretto (nelle donne con Rh negativo va ripetuto ogni mese) Ecocardiografia fetale Test da carico di glucosio Curva da carico di glucosio Durante questa settimana è utile fare la curva da carico di glucosio, un test al sangue che consente di rilevare la presenza di diabete gestazionale. Si inizia con un prelievo di sangue a digiuno, poi si assumono 50 gr di glucosio diluiti in una bevanda e successivamente vengono fatti due prelievi, uno a 60 minuti e uno a 120 minuti. Se i valori superano i range probabilmente si è in presenza di diabete gestazionale. Sideremia in gravidanza Il valore della sideremia in gravidanza è molto importante perché misura la concentrazione di ferro nel sangue. Il ferro è un elemento indispensabile per l’organismo sia per il trasporto di ossigeno ai tessuti sia per la formazione di alcuni enzimi. In un individuo adulto sano sono presenti circa 3-5 gr di ferro totale: di questo ferro una parte si trova nei globuli rossi, un’altra parte costituisce le riserve dell’organismo e infine una parte rappresenta il cosiddetto ferro da trasporto che attraverso il sangue è veicolato dal fegato e dall’ intestino ai tessuti che ne hanno bisogno. La ferritina invece, è una proteina che permette l’accumulo e l’immagazzinamento del ferro nell’ organismo e si trova principalmente nel fegato, nel midollo osseo, nella milza e nei muscoli scheletrici. La ferritina bassa è comune in gravidanza, in questo caso si parla di anemia da carenza di ferro che in alcuni casi richiede la somministrazione di una terapia per bocca o endovenosa di ferro. 26 settimane e perdite vaginali Le perdite vaginali liquide, lattiginose e mucose sono normali in gravidanza e prendono il nome di leucorrea. La leucorrea ha lo scopo di proteggere il canale da parto dalle infezioni e mantenere un sano equilibrio batterico all’ interno della vagina. Ecco una guida per regolarsi con le perdite vaginali in gravidanza: Perdite bianche. Le perdite bianche non rappresentano un fattore di preoccupazione. Le mucose vaginali sotto l’effetto degli ormoni aumentano la produzione ghiandolare con incremento di secrezioni. Perdite gialle. Le perdite gialle soprattutto se maleodoranti possono indicare un’infezione in corso. Perdite rosate o marroni. Le perdite marroni o rosate meritano sempre un controllo ostetrico perchè possono esprimere la presenza di una minaccia di aborto. Perdite di sangue rosso vivo. In caso di perdite di sangue è necessario recarsi al più vicino pronto soccorso ostetrico per valutare se la gravidanza è ancora in sede e vi è la presenza di un distacco. Mammamather ostetrica tascabile Leggi anche Nomi maschili Nomi Femminili Prepararsi al parto: cose da sapere prima del parto Lista nascita Amazon Dieta in gravidanza: cosa mangiare e cosa evitare Lista nascita: metti solo le cose indispensabili Esami in gravidanza Disturbi e rimedi in gravidanza Emorroidi in gravidanza Come combattere la nausea in gravidanza Come vivono la gravidanza i futuri papà Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon. 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- Mussole neonati e teli per neonato. Come scegliere i panni di garza e le migliori mussole di cotone
Le mussole sono dei pezzi di stoffa, leggeri e traspiranti in armatura di tela, che si prestano a molteplici usi durante l’igiene e l’alimentazione del bambino durante l’infanzia. Scopriamo insieme come si adoperano e come scegliere i panni di mussola migliori. Sommario Cosa sono le mussole I A cosa servono I Misure I Materiali I Swaddle, avvolgere il neonato I Migliori mussole I Mussole di cotone I Mussole di garza I Teli in mussola di lino I Mussole di bambù I Mussola invernale I Costo mussole neonato Cosa sono le mussole per neonati Le mussole sono dei quadrati di tessuto soffice e assorbente adatti alla delicata pelle dei bambini, in special modo nei primi giorni dopo la nascita. Le mussole, conosciute anche con il nome di quadrati di garza o quadrotti di spugna, sono un acquisto che non deve mancare nel corredino del bebè o nella lista nascita, infatti, grazie alla loro versatilità sono indispensabili: durante l’allattamento al seno o le poppate con il biberon, per coprire il neonato, durante il bagnetto per asciugare la cute del viso, del sederino del bebè o per pulire le orecchie. A cosa servono i teli di mussola I teli mussola sono utili in svariate occasioni, infatti, la loro trama delicata è sia leggera e traspirante ma anche molto asciugante (utile per i rigurgiti) Le mussole si usano: per coprire il bambino mentre si allatta; per pulire i rigurgiti di latte del bimbo; per avvolgere il neonato quando si è fuori casa; per foderare il passeggino, l’ovetto o il seggiolino auto evitando che il bambino sia a diretto contatto con essi; per il cambio del pannolino nel fasciatoio o fuori casa; per asciugare il bambino sia durante il bagnetto sia per il lavaggio delle mani, del viso e del culetto; per tamponare il sudore del bebè; per coprire e proteggere la testa del bimbo in assenza di un berretto; per fasciare o avvolgere il bambino con la tecnica dello Swaddle. Insomma, l’utilizzo delle garze di mussola è davvero svariato e non può mancare nel beauty del neonato e della mamma Misure mussole neonato Le mussole sono disponibili in dimensioni diverse per adattarsi all' uso che la mamma ne deve fare. Vi sono infatti: mussoline piccole: misura di 30 cm per lato mussole medie: che misurano 80 o 70 cm per lato mussole grandi: delle dimensioni di 120 x120 cm Le mussoline piccole sono pratiche per il cambio del pannolino o per asciugare il viso o il sederino del bebè. Le mussole di medie dimensioni si possono mettere nella vaschetta del bambino durante il bagnetto per evitare che scivoli, oppure usate come telo per asciugare il piccolo dopo la detersione. Le mussole grandi sono insostituibili come copertine estive, come lenzuolino per coprire il passeggino oppure per fasciare il neonato. Materiali mussola neonato Le mussole in commercio sono disponibili in vari materiali di diverso spessore, infatti, ci sono mussole leggere e mussole pesanti. Le mussole più utilizzate sono quelle sottili e ariose in cotone o in bambù; da segnalare che molte di esse sono green provenienti da agricoltura biologica. Le mussole di spugna sono adatte per il bagnetto o per il mare. Le mussole pesanti, invece, sono fabbricate in lana o in lino, e non sono indicate per asciugare il bambino, per ricoprire o fasciare il bebè. Perchè in alcune culture avvolgono i neonati con i quadrati di mussola In inglese la parola mussola si traduce con il termine swaddle; proprio dal vocabolo trae origine la tecnica dello swaddling che consiste nell' avvolgere e fasciare il corpo del neonato lasciando solo la testa libera. Lo swaddling non significa avvolgere in maniera stretta il bambino ma solo creare un ambiente quanto più simile al ventre materno, in modo che il bambino si senta confortato, accudito e al caldo. Un neonato può essere fasciato fino a 3-4 mesi, in ogni caso mai quando impara a girarsi. Certamente le mussole grandi come quelle 120x120 (mai meno di 80x80) sono le migliori per fasciare il piccolo. Come avvolgere un neonato con le copertine di mussola Migliori mussole per neonato Ecco per te mamma una guida per scegliere la mussola neonato migliore. Mussole di cotone per neonato Le mussole neonato in cotone sono il regalo migliore per una neomamma; infatti, evitano di graffiare la sensibile pelle dei lattanti. Le mussole grandi diventano dei pratici teli da bagno o pratiche per pulire il bambino da un rigurgito. Mussole in cotone Le mussole di cotone Clevere Kids sono in cotone organico naturale, disponibili in vari colori e trame. Il prezzo è davvero un super affare, 6 pezzi 70x 80 a soli 15.99 Mussole garza neonato Le mussole di garza di cotone sono delicate sulla pelle ma anche robuste e resistenti, il consiglio è di farne una bella scorta. Mussola neonati più venduta 5 pezzi 80x80 indispensabili per mamma e bambino Teli in mussola di lino Le mussole di lino sono sinonimo di alta qualità. Il lino si asciuga velocemente, è ecologico ed ipoallergenico, davvero una soffice carezza per la pelle. Mussola di lino per neonato Mussola bambini in bambù I panni di cotone per neonati in bambù sono delicatissimi sulla pelle, ecosostenibili e traspiranti. Mussola copertina Swaddle Mussola invernale I teli in mussola per neonati adatti per l’inverno sono generalmente in lana. Le copertine invernali si prestano a molteplici utilizzi, sono ideali da portare nella carrozzina per coprire il bimbo, da stendere a terra per farlo gattonare o come fasciatoio da viaggio. Quanto costano le mussole neonato, prezzo Le mussole hanno un prezzo variabile che si aggira dai 10 ai 15 euro, in confezione da 4 o 5 pezzi, in base alle dimensioni. Le mussole invernali di lana o di lino possono raggiungere anche i 20-30 euro. Mussole neonato e teli neonato opinioni e recensioni Le mussole cotone sono certamente le più apprezzate dalle mamme anche perchè sono versatili, facili da lavare si asciugano velocemente. Le mussole invernali invece hanno opinioni positive quando sono utilizzate per coprire il neonato quando non si ha disposizione la copertina e soprattutto per avvolgere il neonato con la tecnica dello swaddle. marche teli di mussola todogi, lidl, zara, prenatal, ikea, kiaby, made in Italy Rimani connessa con le altre mamme Iscriviti al forum delle mamme e alla news letter Se conosci altri nomi non presenti sulla lista scrivili nei commenti! Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon. Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. Non vi è alcun obbligo di acquisto ma solo vantaggi. 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- Mal di testa in gravidanza. Cause rimedi rischi e farmaci per cefalea ed emicrania nei 9 mesi
Se sei arrivata qui sicuramente hai un fastidioso mal di testa in gravidanza! Bene mamma, per sconfiggere il nemico bisogna conoscerlo, continua a leggere per sapere come gestire le emicranie e le cefalee in gravidanza. Sommario Mal di testa gravidanza I Differenze tra mal di testa, emicrania e cefalea I Cause del mal di testa I Mal di testa prime settimane I Cosa prendere I Farmaci per il mal di testa I Rimedi naturali I Rimedi omeopatici I Rimedi per il mal di testa da sinusite I Rimedi mal di testa da tensione muscolare I Come prevenire il mal di testa I Quando preoccuparsi Mal di testa gravidanza È probabile che la futura mamma prima o poi si trovi alle prese con un mal di testa e si trovi in confusione su cosa fare o assumere per farlo passare. Le donne per loro natura sono più predisposte a soffrire di dolore alla testa, prevalentemente a causa delle fluttuazioni ormonali che avvengono durante il ciclo mestruale; il mal di testa durante la gravidanza può farsi sentire per lo sconvolgimento ormonale. Per affrontare gli attacchi di cefalea in gravidanza è innanzitutto necessario fare una classificazione dei diversi tipi di mal di testa, che hanno diverse cause e sintomi. Differenze tra mal di testa, emicrania e cefalea Cefalea a grappolo La cefalea a grappolo si presenta con un dolore intenso unilaterale che può essere accompagnato da lacrimazione e scolo nasale. Le cefalee a grappolo possono essere orologiche e presentarsi sempre alla stessa ora della giornata. Le fitte alla testa e la sensazione di testa pesante possono esser davvero molto intense. Cefalea tensiva La cefalea tensiva si manifesta con un dolore lieve che può aumentare nell' arco della giornata fino a diventare molto intenso. La sensazione è quella di avere un peso alla testa. Emicrania senza aura L' emicrania senza aura si presenta con mal di testa, nausea, vomito, fotofobia, intolleranza agli odori e ai rumori, vertigini, pallore, sudorazione fredda e dolore pulsante. Emicrania con aura L' emicrania con aura si presenta con tutti i sintomi del mal di testa con aura ma è preceduta da flash luminosi alla vista, temporanea perdita della sensibilità di arti e lingua, alterazioni della vista. Dopo 10-15 minuti da questa prima fase iniziale i sintomi scompaiono e scoppia il mal di testa. Mal di testa in gravidanza cause I principali fattori predisponenti del mal di testa forte in gravidanza sono gli ormoni a cui si aggiungono altri fattori correlati come: la stanchezza; la tensione; il calo di zuccheri; lo stress fisico ed emotivo; la congestione nasale; allergie; carenza di minerali; postura errata (che favorisce la continua tensione dei muscoli del collo e dolore cervicale), disidratazione; alimentazione errata; insonnia; mancanza di sonno; alterazioni della pressione sanguigna. Nonostante la gestazione sia un periodo di notevoli cambiamenti per la neomamma, il mal di testa tende a essere sporadico e le mamme che soffrivano di emicranie prima della gravidanza hanno un netto miglioramento dal disturbo, per essere precisi nel 70% dei casi l’emicrania in gravidanza presenta una tendenza al miglioramento o addirittura alla remissione. In generale è più probabile che diminuiscano gli attacchi di emicrania senza aura rispetto agli attacchi di emicrania con aura. Vi sono alcune donne incinte che invece riscontrano un peggioramento degli episodi di mal di testa, con attacchi di emicranie forti e frequenti; fortunatamente questo inconveniente riguarda solo una piccola percentuale di donne. Mal di testa prime settimane I mal di testa nel primo trimestre di gravidanza sono uno dei sintomi gravidici tipici e generalmente sono associati alla nausea e al vomito che ad inizio gestazione può dare del filo da torcere. Nei casi di vomito frequente, il mal di testa all’inizio della gravidanza è favorito dal digiuno e quindi dal calo di zuccheri a livello ematico ma anche dall' aumento di volume del circolo sanguigno a livello cerebrale determinato dagli sforzi dei conati di vomito. Fortunatamente il mal di testa interessa solo i primi mesi di gravidanza e nel secondo trimestre tende a scomparire. Mal di testa in gravidanza cosa prendere Durante la gravidanza è consigliabile non fare uso di medicinali, a meno che non siano stati prescritti dal vostro medico. Farmaci per il mal di testa e gravidanza Il farmaco di prima scelta in gravidanza per mal di testa è il paracetamolo, la tachipirina 1000 per intenderci, la cui sicurezza è ampiamente documentata. Da evitare invece gli antidolorifici da banco e FANS di uso comune come: l’acido acetilsalicilico (Vivin C, Aspirina C); l’ibuprofene (Moment, Nurofen, Brufen); il diclofenac (Dicloreum, Voltaren); il Ketoprofene (Oki); la Nimsulide (Aulin, Nimesulide DOC). Rimedi naturali per mal di testa gravidanza Per ridurre il mal di testa quando si è incinta sono di sollievo rimedi dolci per le emicranie, scopriamoli insieme! Fai una doccia Fare una doccia porta rapido sollievo al mal di testa. Se non puoi fare la doccia spruzza dell’acqua fredda sul viso. Fai un impacco Come suggeriscono i rimedi della nonna, per il mal di testa da tensione muscolare un impacco caldo o freddo sulla fronte o sulla base del cranio è di grande sollievo. Bevi acqua La disidratazione favorisce il mal di testa, quindi aumenta l’apporto di acqua se noti che il mal di testa sta iniziando. Massaggio shiatsu per la cefalea in gravidanza Il massaggio può essere praticato da un familiare procedendo in questo modo: Con i polpastrelli del dito medio e del dito indice di entrambe le mani si esercita una pressione moderata per qualche istante sui muscoli del collo partendo dalla nuca. Si continua a scendere di centimetro in centimetro fino alla base del collo. Rimedio del pugile per il mal di testa in gravidanza È un rimedio molto antico che consiste nell' immergere i gomiti prima in un secchio con acqua molto fredda e successivamente in un secchio con acqua molto calda. Si può eseguire anche sotto il getto della doccia. Rimedi omeopatici per il mal di testa Le diluizioni omeopatiche sopra i 12 CH non contengono più la molecola della sostanza da cui sono state prodotte quindi sono sicure. Uno dei rimedi omeopatici per il mal di testa è l’Arsenicum 30 Ch. Rimedi per il mal di testa da sinusite Per liberare la congestione nasale fai regolarmente dei suffumigi, metti un umidificatore negli ambienti di casa e fai dei lavaggi nasali con soluzioni saline. Per alleviare il mal di testa da sinusite applica alternatamente delle compresse calde e fredde intorno agli occhi, sulla guancia e sulla fronte. Rimedi per alleviare il mal di testa da tensione muscolare Sdraiati in una stanza buia e silenziosa con gli occhi chiusi. Se non puoi farlo prova a metterti qualche minuto con i piedi sollevati e chiudi gli occhi. In questi casi anche alcune tecniche come l’agopuntura, la digitopressione e il biofeedback possono dare grande sollievo. Come prevenire il mal di testa Relax Ridurre il livello di ansia e stress riduce anche i mal di testa, prova con la meditazione o con lo yoga. Dormi e riposa a sufficienza La gravidanza è un periodo di grande fatica soprattutto nel primo e nel terzo trimestre. Se potete, riposate sia di giorno che di notte. Attenzione però senza esagerare, infatti dormire troppo potrebbe favorire la cefalea. Mangia regolarmente Il mal di testa può essere dovuto ad un basso livello di zuccheri nel sangue. Tieni sempre in borsa, in macchina e nel cassetto dell’ufficio alimenti energetici come la frutta secca o una barretta di cereali. Aria pulita I luoghi chiusi, soffocanti, surriscaldati e mal areati fanno venire il mal di testa. Se sei costretta a stare in un luogo caldo e chiuso, esci ogni tanto a prendere una boccata d'aria. Vestiti a strati così potrai togliere qualcosa se senti caldo. In casa, fai ricambiare l’aria aprendo spesso le finestre. Tranquillità Il rumore eccessivo può far venire il mal di testa. Evita i locali rumorosi, in auto abbassa il volume della radio e in casa non mettere il televisore ad alto volume. Illuminazione giusta Un ambiente privo di finestre e illuminato da lampade fluorescenti al neon può scatenare forti cefalee. Passa a lampadine a risparmio energetico o a Led, che sono meno aggressive per gli occhi. Prenditi delle pause da laptop, desktop, tablet, cellulari, televisori o altro dispositivo a schermo illuminato che può portare all' insorgere di mal di testa. Mantieni una buona postura Una postura scorretta favorisce l’infiammazione alla cervicale e tensioni muscolari e di conseguenza il mal di testa. Stare piegate per molto tempo, ad esempio, davanti al pc può scatenare il mal di testa. Controlla la postura, calza scarpe con un tacco di 3 cm e dalla pianta larga. Sono benefici gli esercizi posturali per la gravidanza. Evita i cibi che fanno venire mal di testa Elimina gli alimenti che favoriscono il mal di testa come: Glutammato monosodico (MSG); Nitriti e nitrati (comuni nelle carni lavorate come hot dog, salame e pancetta); Dolcificanti artificiali. Altri alimenti che possono scatenare un’emicrania includono: Alcuni fagioli e noci; Formaggi stagionati e prodotti caseari, come latticello e panna acida; Alcuni frutti freschi, tra cui banane, papaia, avocado e agrumi; Pesce affumicato; Cioccolato e carruba: Alimenti fermentati o in salamoia, come salsa di soia o crauti Mal di testa in gravidanza quando preoccuparsi Il mal di testa nel corso della gravidanza è un evento frequente ma in alcuni casi rappresenta un campanello di allarme che segnala alcune patologie. Ad esempio, un mal di testa improvviso e continuo non va mai ignorato perchè potrebbe essere causato da un picco pressorio tipico della pre-eclampsia e gestosi, per questo è fondamentare controllare con frequenza la pressione arteriosa per cogliere tempestivamente il rischio di ipertensione. Al fine di evitare queste complicazioni, è necessario rivolgersi al medico quando l’emicrania è forte ed è accompagnata da nausea e vomito o è preceduta da auree e non si risolve entro le 24 ore. Infine, rivolgiti al primo soccorso se si avverte un forte dolore addominale accompagnato da mal di testa.
- 25 settimana di gravidanza! Lunghezza e peso del feto, pancia della mamma, sintomi, ecografia 6 mesi
25 settimana di gravidanza! Scopri la crescita e le misure del feto, i sintomi della mamma, gli esami previsti alla venticinquesima come la curva da carico di glucosio, l’ecografia e tanti consigli di benessere e bellezza per la mamma incinta. Sommario 25 settimane di gravidanza quanti mesi sono? Peso e lunghezza del feto Crescita e sviluppo del feto Movimenti fetali a 25 settimane Sintomi fastidi e malesseri Consigli e curiosità per la mamma in gravidanza Aumento materno di peso a 25 settimane Alimentazione Ecografia e video del feto Esami e visita ostetrica alla 25 settimana 25 settimane di gravidanza quanti mesi sono? La 25 settimana inizia alla 25+0 e si conclude alla 25+6 settimane. Sei al sesto mese di gravidanza e nel corso del secondo trimestre Peso e lunghezza del feto alla venticinquesima settimana gravidanza Il feto alla venticinquesima settimana è lungo 34,6 cm e pesa 660 grammi circa. Le dimensioni fetali sono aumentate e il feto è grande come un cavolfiore. Misure feto a 25esima settimana di gravidanza Crescita e sviluppo del feto Sta per concludersi il secondo trimestre e la crescita del feto diventa più lenta e regolare. Gli organi interni si accrescono e maturano di giorno in giorno. Fino a questo momento la crescita dei bambini è simile ma a partire da questa settimana il bebè crescerà in base alla genetica dei genitori e ai fattori ambientali. Il feto di 25 settimane è in continuo movimento tanto che la mamma potrebbe avere problemi a riposare o a dormire per via dei calci e delle capriole. Il bambino attraverso i movimenti mostra alla mamma il suo carattere e temperamento, ci sono bambini molto tranquilli che passano le giornate muovendosi poco e dormendo; altri bambini invece, sono dei veri terremoti che non stanno mai fermi. A livello fisico nel corso della venticinquesima settimana il feto sviluppa i capillari sotto la cute, in cui scorre il sangue che nutre la pelle. I capillari si formano anche nei polmoni, gli alveoli si rivestono di venuzze e si preparano alla prima boccata d’aria. Naturalmente alla 25 settimana i polmoni non sono ancora pronti per respirare in quanto devono affrontare un lungo processo di maturazione. Sebbene i polmoni inizino a produrre surfactante, la sostanza che serve ad espanderli alla nascita, non sono ancora sufficientemente sviluppati per far passare l’ossigeno nella circolazione sanguigna e rilasciare l’anidride carbonica. Nel corso della 25esima settimana le narici del feto iniziano ad aprirsi permettendo al feto di fare qualche respiro di prova. Le corde vocali del bebè sono perfettamente funzionanti e ogni tanto provocano il singhiozzo. Il singhiozzo fetale è avvertito dalla mamma come dei colpetti ritmici del bebè. Il feto ha sviluppato quattro dei cinque sensi: udito, olfatto, tatto e gusto. Per la capacità visiva si deve attendere, perché è solo a partire dalla 32sima settimana circa che le pupille del bambino cominciano a reagire agli stimoli visivi. Immagini del feto alla 25 settimana La cute appare leggermente più liscia e prosegue il processo di cheratinizzazione della pelle che diventa meno traslucida. La cheratina si trova maggiormente nei palmi delle mani e dei piedi del feto. Dalla 25 settimana di gravidanza inizia a depositarsi sul petto, sul collo e sulla schiena del bambino, il grasso bruno che dopo la nascita servirà ad assicurare calore ed energia al nascituro. Tutto il corpo del bimbo è ricoperto dalla vernice caseosa, una sostanza grassa e vischiosa secreta dalle ghiandole sebacee del feto che ha la funzione di proteggere la delicata pelle dal contatto continuo con il liquido amniotico. Il feto di 25 settimane potrebbe mettersi a testa in giù ossia in posizione cefalica. Le posizioni assunte dal feto nel corso della gravidanza sono quattro: cefalica, ossia a testa in giù; podalica, ovvero con il sedere rivolto verso il basso; trasversa o obliqua, vale a dire con la testa di lato. La posizione che assume il feto nel corso del 6 mese non è definitiva in quanto avendo a disposizione ancora molto spazio e libero di girarsi e fare le capriole. La struttura ossea fetale diventa sempre più forte grazie al processo di ossificazione. Durante questa settimana il bimbo acquisisce un’importante funzione, il pianto, cosa basilare per la sopravvivenza in caso di nascita prematura; mentre, il suo cervello acquista la funzione della memoria. Le papille gustative sono più specializzate e riconoscono il dolce, il salato e l’amaro. In relazione a ciò che mangia la mamma il gusto del liquido cambia e il piccolo potrebbe preferire alcuni gusti piuttosto che altri. Il bimbo esce la lingua fuori dalla bocca e la porta verso i lati per assaggiare il sapore del liquido amniotico. Man mano che la gravidanza prosegue, la funzione dei reni diventa sempre più specializzata e la composizione del liquido amniotico diviene più simile all' urina. Movimenti fetali a 25 settimane Il bimbo è più grande e i calci sono sempre più vigorosi. Le mamme iniziano a notare che l’attività del feto aumenta dopo un pasto o uno spuntino, probabilmente in relazione all’ aumento di glicemia nel sangue. I movimenti fetali aumentano anche quando la mamma è emozionata o nervosa, ad esempio prima di un evento importante o di un esame, probabilmente a causa del rilascio di adrenalina nel sangue materno. Gli alimenti eccitanti come caffè e tè danno una scossa sia alla mamma che al bambino che di conseguenza si sveglierà. Perché il bambino alcuni giorni si muove continuamente e altri meno? I feti sono esseri umani e come noi hanno alti e bassi. Vi sono giorni in cui preferiscono stare tranquilli e altri che si divertono a fare boxe. Per saperne di più: quando si avvertono i movimenti fetali? Gravidanza 25 settimane sintomi fastidi e malesseri Rispetto alle settimane precedenti alcuni sintomi potrebbero affievolirsi, altri intensificarsi. attività fetale più evidente; perdite vaginali; nausea e vomito (alcune mamme ne soffrono per tutti i nove mesi); indolenzimento al basso addome e lungo i fianchi (per lo stiramento dei legamenti che sostengono l’utero); bruciore di stomaco, cattiva digestione, flatulenza e meteorismo intestinale; mal di testa occasionali; capogiri (soprattutto se ti alzi di scatto o hai un calo di zuccheri) congestione nasale e occasionale epistassi; gengive sensibili che possono sanguinare quando ti lavi i denti; prurito all’addome; crampi alle gambe; cloasma (macchie più scure sulla linea del viso); comparsa della linea nigra (iper-pigmentazione della pelle che parte dall’ombelico fino all’ osso pubico) ombelico sporgente; smagliature; stitichezza; emorroidi; gonfiore alle gambe, ai piedi e al viso; vene varicose alle gambe o alla vulva; dolori alla schiena. Per saperne di più: sintomi e rimedi dei fastidi in gravidanza Dolori al basso ventre, contrazioni e pancia dura Nel corso della 25 settimana la muscolatura uterina inizia ad allenarsi in vista del parto attraverso delle piccole e non dolorose contrazioni, conosciute con il nome di contrazioni di Braxton Hicks. La mamma in attesa che avverte per la prima volta questi piccoli doloretti potrebbe allarmarsi temendo la presenza di un travaglio prematuro, ma in realtà questi crampi sono assolutamente benigni e irrobustiscono le pareti muscolari dell’utero. Come riconoscere le contrazioni? Le contrazioni sono percepite dalla mamma con una sensazione di dolore intermittente simile al dolore mestruale e dalla percezione di pancia dura. Il dolore delle contrazioni si può irradiare alla schiena generando nella mamma un dolore sordo e continuo. Un dolore simile ad un crampo, un improvviso cambiamento delle perdite vaginali, un dolore nella zona lombare o nel pavimento pelvico rientra nel normale corso della gravidanza ma per prudenza è sempre bene informarsi e confrontarsi con l’ostetrica che sta seguendo la gravidanza. Per saperne di più: minaccia di parto prematuro Consigli e curiosità per la mamma alla 25a settimana di gravidanza A venticinque settimane la pancia della mamma è ben visibile e il feto si fa sentire soprattutto dopo i pasti principali A causa dei continui movimenti fetali potresti avere difficoltà a trovare una posizione comoda per riposare e prendere sonno. Per agevolare la comodità materna durante il sonno puoi acquistare un cuscino per la gravidanza, un prodotto molto comodo che può essere usato in seguito per allattare il neonato al seno. Che insonnia L’insonnia interessa la maggior parte delle donne e di solito è causata da 3 fattori: la pancia più ingombrante può farti sentire scomoda nell' assumere una buona posizione per il riposo; lo stimolo di andare a fare la pipì interrompe il sonno notturno; gli ormoni estrogeno e progesterone alterano il ritmo del sonno. I sonni possono essere turbati dal pensiero di dover partorire e al dolore che questo comporta. L’ ansia in gravidanza e la paura del parto sono assolutamente normali ma è bene ricordare che le donne hanno vissuto questo momento da millenni e sono sopravvissute. Il travaglio non dura per sempre e il dolore ha uno scopo positivo, quello di permettere ad ogni mamma di stringere il suo bambino tra le braccia. Parla con un’ostetrica delle tue paure e documentati con un corso preparto, è un momento di grande formazione prima della nascita. Come vestirsi in gravidanza? È preferibile che la mamma in attesa indossi degli abiti comodi e non fascianti. Nel corso della gravidanza, per via delle alterazioni circolatorie, vi è un aumento della traspirazione corporea e della sudorazione, quindi, è utile preferire mise con tessuti freschi come il lino e il coltone. Pelle in gravidanza Sul corpo della futura mamma possono comparire vigorose alterazioni cutanee quali smagliature, acne, rossore delle palme delle mani e dei piedi, queste alterazioni fatta eccezione per le smagliature spariranno subito dopo la nascita del bambino. Idratare la pelle è uno dei metodi migliori per prevenire gli inestetismi del ventre; applica con costanza un prodotto nutriente come l’olio di mandorle o una crema elasticizzante. Che caldo Nel corso del secondo trimestre di gravidanza aumenta la temperatura corporea della gestante; quindi, potresti diventare meno tollerante al caldo. Vestiti a stradi in modo da togliere un capo di abbigliamento quando senti caldo; per trovare un immediato sollievo quando sei accaldata rinfresca il viso e i polsi con acqua fresca e non dimenticare di mettere un ventaglio in borsetta. Scegli le scarpe giuste Man mano che la gravidanza procede è probabile che compaiano dolore e gonfiore alle gambe, favoriti dall' aumento di peso e dal cambiamento del baricentro materno che provoca una distensione dei legamenti di piedi e gambe. Per non peggiorare il problema evita di indossare scarpe con tacco alto, oltre che nocive alla circolazione delle gambe, favoriscono il mal di schiena e possono procurare cadute. Non stare troppo tempo in piedi e qualora si debba camminare a lungo scegli scarpe comode e con una buona base di appoggio per ridurre lo stress sulla colonna. Il piede potrebbe gonfiare ed aumentare di numero, ma è un fattore temporaneo. Che bruciore di stomaco Gli episodi di reflusso gastrico e bruciore di stomaco possono essere frequenti e sono causati sia dall'aumento del volume dell’utero che crea una pressione sullo stomaco, sia dagli ormoni della gravidanza in particolare dal progesterone che provoca un rilassamento dei muscoli del tratto digestivo e rallenta la digestione. In questa fase della gravidanza sono frequenti gas e flatulenza, in alcuni casi tanto intensi da essere confusi con possibili contrazioni. Aumento materno di peso a 25 settimane L’ aumento di peso materno è un fattore molto importante per lo sviluppo fetale e il peso alla nascita. Uno schema ideale di aumento di peso consiste in un incremento ponderale materno come segue: Nel primo trimestre di gravidanza da 1,6 kg 2,3 kg Nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza un aumento di peso settimanale di 0,5 kg. Nel corso della 25 settimana l’aumento ideale di peso materno è compreso dai 5 ai 7 kg. 25 settimane e alimentazione Aumentano i livelli di colesterolo nel sangue, quindi, è opportuno fare una dieta sana con alimenti ricchi di vitamine e povera di grassi. I grassi in gravidanza vengono assorbiti completamente determinando un marcato aumento sierico di lipidi, lipoproteine e colesterolo. Una dieta troppo ricca di grassi in questa fase della gravidanza induce un repentino aumento di peso materno con depositi di grasso su fianchi e pancia, senza contare che espone la mamma al rischio di malattie come ipertensione e diabete. Per saperne di più: dieta per la gravidanza da scaricare Cosa mangiare e cosa non mangiare in gravidanza Ecco dei suggerimenti per mangiare in modo corretto ed equilibrato in gravidanza: Latticini: 250 ml al giorno Proteine: 120 gr al giorno Carboidrati: 170 gr al giorno Frutta e succhi: da 2 a 4 porzioni (1 porzione riservata alla vitamina C) Verdure e ortaggi: da 3 a 5 porzioni al giorno. Se consumi vegetali crudi lavali accuratamente sia per evitare di contrarre la toxoplasmosi (se non sei immune) sia per rimuovere residui di pesticidi e fertilizzanti presenti sulla buccia o nelle foglie. Grassi con moderazione Dolci: occasionalmente Bevande: 2 litri di acqua il giorno, da evitare le bevande zuccherate. Alcolici: vietati Ecografia 25 settimane L’ ecografia nel corso del secondo trimestre consente di valutare la vitalità e lo sviluppo del feto e dei suoi organi, la posizione della placenta e la sua funzionalità nonché la quantità del liquido amniotico. Per quanto riguarda il tipo di ecografia ci sono due possibilità: l’ecografia tradizionale l’ecografia tridimensionale (ecografia 3d) L’ opportunità di effettuare l’ecografia 3D dipende dal tipo di ecografo, più o meno sofisticato. Entrambe le ecografie si avvalgono degli ultrasuoni ma l’ecografia tradizionale fornisce immagini di semplici sezioni mentre quella tridimensionale consente di visualizzare anche i volumi. Attualmente la tecnica di ecografia 3d non è disponibile in tutti gli ospedali o i presidi di assistenza e diagnosi. Esami da fare e visita Gli esami in gravidanza e i controlli alla venticinquesima settimana possono variare in base allo stato di salute della gestante. Sarà cura del vostro curante prescrivere le analisi necessarie. Emocromo completo Esame urine completo Glicemia Transaminasi (AST e ALT oppure GOT e GPT) Esami della funzionalità renale Ferritina Rubeo test (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Toxotest (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Citomegalovirus IgG e IgM (se non si è immuni va ripetuto ogni mese) Test di Coombs indiretto (nelle donne con Rh negativo va ripetuto ogni mese) Ecocardiografia fetale Test da carico di glucosio Visita ostetrica alla 25 settimana La visita ostetrica rappresenta il momento in cui viene valutato lo stato di salute e benessere di mamma e feto. Ecco in cosa consiste la visita ostetrica in gravidanza: Visione degli esami ematochimici eseguiti; Urine per verificare la presenza di zuccheri e proteine; Esame della curva glicemica (solitamente tra la 24esima e la 28esima settimana) Rilevazione della pressione sanguigna; Peso materno e chili presi; Misurazione del fondo uterino (la parte superiore dell’utero); Dimensioni dell’utero e posizione del feto tramite palpazione esterna; Verifica se vi sono mani, piedi e gambe gonfie; Controllo se vi sono vene varicose; Rilevazione del battito cardiaco fetale; Spazio alle domande e ai problemi di cui desideri discutere o avere chiarimenti. 25 settimane e perdite vaginali Le perdite vaginali liquide, lattiginose e mucose sono normali in gravidanza e prendono il nome di leucorrea. La leucorrea ha lo scopo di proteggere il canale da parto dalle infezioni e mantenere un sano equilibrio batterico all’ interno della vagina. Ecco una guida per regolarsi con le perdite vaginali in gravidanza: Perdite bianche. Le perdite bianche non rappresentano un fattore di preoccupazione. Le mucose vaginali sotto l’effetto degli ormoni aumentano la produzione ghiandolare con incremento di secrezioni. Perdite gialle. Le perdite gialle soprattutto se maleodoranti possono indicare un’infezione in corso. Perdite rosate o marroni. Le perdite marroni o rosate meritano sempre un controllo ostetrico perchè possono esprimere la presenza di una minaccia di aborto. Perdite di sangue rosso vivo. In caso di perdite di sangue è necessario recarsi al più vicino pronto soccorso ostetrico per valutare se la gravidanza è ancora in sede e vi è la presenza di un distacco. Mammamather ostetrica tascabile Leggi anche Nomi maschili Nomi Femminili Prepararsi al parto: cose da sapere prima del parto Lista nascita Amazon Dieta in gravidanza: cosa mangiare e cosa evitare Lista nascita: metti solo le cose indispensabili Esami in gravidanza Disturbi e rimedi in gravidanza Emorroidi in gravidanza Come combattere la nausea in gravidanza Come vivono la gravidanza i futuri papà Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon. Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. Non vi è alcun obbligo di acquisto ma solo vantaggi. Ogni mese un nuovo regalo di benvenuto da Amazon 10% spendendo almeno 400€ o un 15% quando spendi più di 800€ nella tua Lista di nascita Cosa aspetti fai subito la tua Lista nascita!
- Ombelico neonato: pulizia, cura del cordone ombelicale. Quando vi è la caduta del moncone, infezione
Ombelico neonato? Per una mamma attenta come te ecco la guida che ti spiega come medicare il moncone ombelicale del tuo bambino, pulire la cicatrice dell’ombelico del neonato e sapere quando avvisare il pediatra se l’ombelico non cade, puzza, se vi sono secrezioni ombelicali maleodoranti, cosa fare in caso di infezione, se sanguina, se puzza o è arrossato Il cordone ombelicale del neonato Il cordone ombelicale durante la gravidanza garantisce la sopravvivenza del feto fornendogli le sostanze nutritive, l'ossigeno ed eliminando le scorie. Dopo la nascita del bebè, in seguito al taglio del cordone ombelicale, i vasi sanguigni che lo attraversano si chiuderanno in poco tempo e sulla pancia del neonato resterà attaccato il funicolo ombelicale di qualche centimetro chiuso con una morsetta (cord clamp) destinato a seccarsi e cadere dopo poco tempo. Dopo che il cordone viene reciso inizia il processo di essicazione o mummificazione: il cordone si secca diventando duro e opaco fino a cadere spontaneamente. Bene mamma, vediamo insieme come prenderti cura del moncone ombelicale del tuo bambino e riconoscere se qualcosa non va. Moncone ombelicale dopo il parto Il cordone ombelicale dopo la nascita è l’ultimo ricordo della vita in utero del tuo bambino e dopo il suo taglio necessita di essere pulito e medicato almeno una volta al giorno. Un ombelico sporco potrebbe favorire l’infezione del moncone stesso e l’infiammazione della zona circostante. Durante il ricovero, la medicazione del funicolo viene praticata dal personale ospedaliero ma, una volta a casa dovrai prendertene cura in modo che si secchi correttamente e si stacchi dalla pancia del neonato. Ad ogni medicazione dovrai assicurarti che la cicatrice ombelicale non si arrossi e che tutto il processo di caduta del moncone avvenga in maniera ottimale Pulizia del cordone ombelicale Durante i primi giorni dopo la nascita nel moncone ombelicale si vede nettamente la gelatina di Wharton che gli conferisce un aspetto lievemente trasparente e dalla consistenza semi morbida. Disinfettare il cordone ombelicale Durante questa fase il cordone ombelicale va medicato con acqua ossigenata 12 volumi da utilizzare per igienizzare la base del cordone e con alcol per disinfettare solo il funicolo ombelicale. Alcuni pediatri consigliano di non utilizzare alcun disinfettante per la pulizia del cordone, giudicando questa pratica ormai vecchia, sarà scelta vostra decidere o meno se utilizzare un disinfettante per il moncone ombelicale o nessuna sostanza per la detersione. La medicazione del cordone ombelicale va fatta con una compressa di garza sterile imbevuta, pulendo in una prima fase la zona intorno al moncone in modo da rimuovere eventuali secrezioni presenti e poi tutta la lunghezza del cordone stesso. Una frequente e attenta pulizia al cordone ombelicale previene il rischio di infezioni, infiammazioni e sepsi. Dopo la disinfezione dell' ombelico del neonato Dopo la disinfezione, il cordone ombelicale va avvolto in una garza sterile e tenuto fermo con una retina ombelicale da cambiare almeno una volta al giorno e tutte le volte che si sporca di urine o feci del neonato. Con il passare dei giorni il cordone ombelicale diviene sempre più duro con una colorazione gialliccia, in questa seconda fase non è più necessaria la pulizia con alcool in quanto una medicazione prolungata che va a bagnare il cordone in essiccazione può ritardare il disseccarsi del moncone stesso. Sarà sufficiente pulire la zona intorno all' ombelico del bambino dai vari residui e mantenerla asciutta e il più possibile esposta all' aria in modo fa favorire la disidratazione del cordone ombelicale e il distacco. Dopo la pulizia il cordone va protetto con una garza sterile e se preferite da una reticella da cambiare spesso. Medicare l'ombelico non provoca nessun dolore o fastidio al neonato. Medicazione cordone ombelicale Bene, vediamo come medicare il cordone ombelicale Cura del moncone ombelicale passo passo Lava e asciuga le mani; Piega o apri le linguette del pannolino; Pulisci la zona circostante all'ombelico con una garza imbevuta di acqua ossigenata o di soluzione fisiologica rimuovendo le secrezioni ombelicali; Pulire solo la parte del moncone con una garza sterile imbevuta di alcol denaturato; Lascia asciugare per qualche minuto all' aria il funicolo appena pulito; Avvolgi tutto il segmento del cordone con una garza sterile asciutta. Non preoccupatevi se il bebè durante la medicazione piange, non prova alcun dolore, è solo infastidito dal contatto con la garza o con le mani fredde della mamma. Medicazione del moncone ombelicale e cambio del pannolino Se il cordone ombelicale è tenuto asciutto ed esposto all'aria, la sua guarigione sarà più rapida quindi quando mettete il pannolino al neonato dovete avere qualche accortezza. Per evitare che il moncone in mummificazione si bagni di pipì è bene piegare il pannolino sul davanti o tagliarlo in modo che non copra l’ombelico. Nella fase in cui il cordone è ancora attaccato vestitelo con magliettine che potete alzare e abbassare facilmente invece delle classiche tutine intere in modo da evitare che il pannolino strisci sulla crosta dell’ombelico del neonato staccando le piccole crosticine che si formano nella zona peri ombelicale. Se la garza in cui è avvolto il moncone si bagna di pipì o si sporca di feci potete lavare tranquillamente il cordone ombelicale con acqua corrente, ma subito dopo, asciugate per bene il cordone e la zona intorno all' ombelico con un asciugamano morbido e tenetelo per un po’ a contatto con l’aria. Fatto ciò, avvolgete nuovamente il moncone secco nella garza sterile. Cura del cordone ombelicale e bagnetto Molte mamme si chiedono se si può fare il bagnetto al neonato con il cordone attaccato. Una volta si diceva che fino a quando il moncone non cade non si debba fare il bagnetto al neonato, in realtà non è proprio vero. Se il cordone non è staccato, il neonato può fare doccette o bagnetti veloci, dopo sarà sufficiente asciugare per bene l’ombelico del bebè e tenerlo esposto all' aria per far evaporare eventuali residui di acqua. Rimane sempre il consiglio che per accelerare il distacco del moncone questi deve essere tenuto quanto più possibile asciutto. Se il bebè non è veramente sporco o sudato si può optare per delle detersioni con la spugna in modo da preservare il distacco veloce del moncone. Caduta cordone ombelicale Quando cade il cordone ombelicale? La caduta del cordone ombelicale è un processo spontaneo che non va mai forzato e generalmente avviene dopo 15 - 20 giorni dal parto. Con il passare dei giorni la parte di moncone attaccata all' ombelico diventa sottile, dura e di colore nerastro. Non è raro che intorno all' attaccatura dell’ombelico con il cordone si formi una sostanza giallastra e cremosa che non emana cattivo odore. Si tratta del processo di mummificazione del cordone che è assolutamente fisiologico e normale. Se il cordone non si stacca dopo molto tempo dalla nascita è bene avvisare il pediatra. Quando si stacca il cordone ombelicale può comparire qualche goccia di sangue ma non bisogna preoccuparsi, è del tutto normale. Dopo che il cordone cade bisognerà continuare a medicare per qualche giorno la zona della ferita fino alla sua totale cicatrizzazione. La medicazione all' ombelico del neonato va fatta con una garzetta asciutta facendo attenzione a rimuovere le eventuali crosticine cadute. In questa fase il pediatra potrà consigliare di mettere sulla ferita dell’ombelico qualche goccia di mercurio cromo o di spray cicatrizzante come il Katoxyn. Cicatrice ombelicale, quando rivolgersi al pediatra? Se si notano segni di infezione al moncone o il bambino prova dolore al tocco della parte è sempre bene avvisare il pediatra. È necessario consultare il pediatra in queste circostanze: Il cordone non è caduto dopo 20 giorni dalla nascita; L'addome del neonato è arrossato con l’ombelico infiammato; Il neonato prova dolore quando toccate la zona intorno all' ombelico; Vi sono secrezioni ombelicali maleodoranti o di pus (di colore scuro, grigio-neo) Trovate spesso tracce di sangue dall'ombelico. Infezione dell'ombelico del neonato La presenza di secrezioni ombelicali giallo verdastre è quasi sempre segno di infezione del moncone. Se il neonato ha il cordone ombelicale che puzza con la fuoriuscita di liquido dall' ombelico è necessario sempre rivolgersi al pediatra. Odorate frequentemente il cordone del vostro bambino: se l’ombelico puzza, è maleodorante è il segnale che qualcosa non va con la probabilità che vi sia un processo infettivo. Sangue dall'ombelico Qualche goccia di sangue dall'ombelico soprattutto quando si stacca è assolutamente normale, non è normale invece una perdita continua. Se notate spesso tracce di sangue nella garza in cui è avvolto il cordone, controllate se la morsetta ombelicale è correttamente chiusa e consultate il pediatra in tempi brevissimi. Ombelico gonfio e sporgente Se una volta cicatrizzato l’ombelico del bambino assume una forma sporgente che diventa particolarmente evidente quando il neonato piange o si sforza si potrebbe trattare di un’ernia ombelicale. L' ernia ombelicale del neonato non deve destare particolare preoccupazione perchè generalmente si risolve spontaneamente entro i primi due mesi di vita mettendo al neonato una cintura per ernia ombelicale. Granuloma ombelicale Se tra il moncone e l’ombelico del neonato appare un’escrescenza carnosa che produce una secrezione simile al pus si tratta di un granuloma. Il granuloma ombelicale è un piccolo nodulo rossastro di dimensioni variabili da 1 mm a 1 cm, umido e rotondeggiante, situato fra le pieghe cutanee dell’ombelico, che si forma a seguito di un’infezione del cordone o ad un notevole ritardo nella caduta. Il trattamento si basa nell' applicazione nel granuloma di una matita di nitrato d' argento che brucia la neoformazione, oppure applicando un preparato con zucchero salicilato sempre sotto prescrizione pediatrica. Ombelico arrossato Se la zona intorno all' ombelico è molto gonfia e arrossata potrebbe trattarsi di un'onfalite. L' onfalite è un’infezione piuttosto rara dovuta ad un batterio, lo Staphylococcus Aureus che può provocare febbre al neonato. La terapia antibiotica elimina rapidamente l’infezione ombelicale da onfalite. Prodotti per la medicazione del moncone Ecco i prodotti utili per la medicazione del cordone, cliccandoci potrai acquistarli. Kit medicazione ombelicale con retina e garze sterili Rete ombelicale Garza ombelicale Mercurio cromo Matita di nitrato d'argento Connettivina Cara mamma spero che questa guida ti sia stata di aiuto, è normale sentirsi impacciata durante le prime cure al piccolo, vedrai che in poco tempo i gesti di ogni giorno diventeranno un momento di dolci coccole con il tuo bambino. Non dimenticare di fidarti sempre del tuo istinto di mamma. Per essere sempre informata iscriviti alla nostra news letter che trovi qui sotto e seguici su Instagram, non sarai mai sola. Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon. Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. 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- Pannolini migliori 2022 per bambini e neonati: prezzi, taglie in mesi, marche bimbi e classifica
Ecco la guida definitiva per acquistare i pannolini migliori del 2021. Le mamme hanno provato i pannolini sui loro bambini e ne hanno testato l’assorbenza, la capacità di mantenere asciutto il sederino, i prezzi e le offerte, la praticità, i materiali utilizzati e l’ecologia del pannolino. Pannolini per neonati Ai neonati servono molti pannolini e sicuramente l’acquisto della prima confezione non sarà difficile, è sufficiente mettere nel carrello un pratico pannolino usa e getta della misura più piccola e il gioco è fatto. I problemi sorgono successivamente perchè i neogenitori potrebbero essere indecisi, e spesso anche confusi, nello scegliere il pannolino che meglio si adatta alle esigenze del bebè. Tra irritazioni del sederino, taglie, delicatezza al contatto con la pelle, modelli, colori, prezzi, qualità, capacità di contenere la pupù liquida, protezione trattieni pipì, non è facile scegliere il pannolino migliore per te. Sono sicura che solo a leggere tutte queste opzioni già ti senti confusa; bene, ti trovi nel posto giusto, dopo aver letto questo articolo sarai sicuramente in grado di scegliere i migliori pannolini per il tuo bambino. Di seguito trovi la classifica dei pannolini migliori, successivamente troverai le caratteristiche che il pannolino deve avere per essere di buona qualità. Quanto costano i pannolini? La classifica va dal miglior pannolino per qualità -prezzo. Pannolini Quik, i più economici I pannolini Quik rispettano l’ambiente, infatti, il corpo centrale anatomico è realizzato con una miscela di cellulosa ecologicamente unita a polimeri super assorbenti. Il pannolino ha un filtrante tessuto non tessuto che assicura un morbido contatto con le natiche del neonato, inoltre, le barriere tieni tutto evitano le fastidiose fuoriuscite di pipì. Disponibili in tutte le misure fino all’ età prescolare. Voto qualità 10 Voto pannolini Quik prezzo 10 Pannolino Babylino I pannolini Babylino sono super assorbenti e progettati con materiali certificati e selezionati che garantiscono protezione per la morbida pelle dei bambini. I pannoloni Babylino sono attestati OEKO-TEX per la totale assenza di sostanze nocive e dannose, inoltre, vincitori del premio “Product Safety Award” per la sicurezza dei materiali impiegati durante tutto il processo di fabbricazione. I pannolini Babylino sono sottili e rivestiti con estratto di camomilla per offrire una maggiore delicatezza a contatto con la pelle del sederino; sono anatomici per donare confort al bebè quando gioca e si muove. Sono disponibili in tutte le misure. Voto qualità 9 Voto pannolini Babylino prezzo 9 Pannolini Pillo per bambini I pannolini Pillo come punto di forza hanno l’assorbimento veloce dei liquidi, il che vuol dire sederino asciutto e meno irritazioni, poiché prolungano la sensazione di asciugato sulla cute del neonato. Pillo pannolini, sono dottati di un particolare sistema che elimina il rischio di fuoriuscite trattenendo i bisognini dei più piccoli (comprese le pupù liquide). Altro punto di forza del pannolino Pillo, sono i comodi indicatori di cambio che variando di colore vi faranno sapere con molta più facilità quando è ora di cambiare il pannolino al bimbo. Pillo produce i suoi prodotti con materiali resistenti ma delicati sulla pelle; l’ergonomica forma garantisce la libertà di movimento del bambino, per veri esploratori in pannolino. Voto qualità 8,5 Voto pannolini Pillo prezzo 9,5 Pannolini Trudi Quando una mamma prova i pannolini Trudi difficilmente li cambia. Innanzitutto, hanno un prezzo veramente competitivo, il che li rende economici ma di qualità. I pannolini Trudy Baby Care al loro interno contengono un cuscinetto super assorbente con un filtrante perfo soft che assorbe ed elimina la sensazione di bagnato. Il rivestimento esterno dei pannolini è in cotone (e non in materiale plastificato) che consente all’ aria di passare riducendo l’umidità a contatto con la pelle del neonato e quindi diminuendo l’insorgenza di irritazioni cutanee. Voto qualità 9 Voto pannolini Trudi prezzo 9 Pannolini Huggies I pannolini Huggies hanno un ottimo rapporto qualità prezzo. Le mamme che hanno testato i pannolini Huggies esprimono tutte pareri positivi soprattutto sulla loro vestibilità, l’assorbenza eccellente e la capacità di distribuire il bagnato in maniera perfetta evitando di far accumulare la pipì solo in determinati punti del pannolino, il che potrebbe favorire irritazioni alla vulva nelle femminucce e al pisellino nei maschietti. La marca Huggies offre una vasta gamma di prodotti che soddisfano le esigenze di ciascuna mamma e bambino. Da 0 a 3kg Huggies extra care Dai 4kg ai 14kg Huggies Ultra Confort Da 1 a 3 anni Huggies Unistar Huggies extra care I pannolini extra Care bebè rispettano la soffice pelle dei bambini appena nati. I materiali traspiranti mantengono la pelle asciutta senza irritazioni e la doppia barriera evita le fuoriuscite delle pupù liquide più abbondanti. Huggies Extra care sono ipoallergenici, dermatologicamente testati e dotati di indicatore di bagnato. Ultima chicca, la particolare forma e il tessuto rispettano la delicata pelle dell’ombelico del neonato. Voto qualità 8,5 Voto pannolini Huggies prezzo 8,5 Huggies Ultra Comfort I pannolini Ultra Comfort sono disegnati per non ostacolare i bambini che iniziano ad esplorare il mondo, quindi, garantiscono di non irritare le zone di maggiore movimento come l’interno coscia e il sederino. L’assorbenza è eccellente poiché al loro interno è presente un materiale che distribuisce il bagnato evitando l’effetto mucchio. Voto qualità 8,5 Voto pannolini Huggies prezzo 8 Huggies Unistar Unistar sono i pannolini adatti ai bambini più grandi che hanno l’esigenza di muoversi con un pannolino che assorbe il bagnato rapidamente ma che non sia troppo ingombrante. Sono particolarmente adatti per la notte in quanto garantiscono fino a 12 ore di protezione, inoltre, grazie all’ innovativa banda elastica, il pannolino è aderente senza compressione. Voto qualità 7,5 Voto pannolini Huggies prezzo 8 Pannolini biodegradabili a base vegetale Eco By Naty I pannolini Eco by Naty rispettano la natura poiché privi di plastica, petrolio, cloro, lattice, profumi e senza trattamenti di sbiancamento. La fabbricazione con materiali naturali assicura che la pelle del tuo bambino non subirà dermatiti da pannolino, eritemi e irritazioni. I pannoloni Eco By Naty per la parte assorbente utilizzano la pasta di legno vegetale, cellulosa, proveniente dalle foreste Scandinave e certificata FSC, il che li rende pannolini compostabili. I pannolini sono usa e getta biodegradabili quindi possono essere buttati nel bidone dell’organico. L’ imballaggio è 100% sostenibile. Nonostante siano dei pannolini totalmente biodegradabili, il prezzo è contenuto e sono disponibili tutte le misure. Voto qualità 8 Voto pannolini Eco by Naty prezzo 7,5 Pampers Naturello, pannolini ecologici I pannolini biologici Naturello sono studiati per garantire la massima assorbenza rispettando l’ambiente. Questi pannoloni per bambini hanno numerosi vantaggi, innanzitutto sono privi di allergeni e sostanze nocive per la delicata pelle dei più piccoli; la parte assorbente all’interno del pannolino è ricavata da materiali di origine naturale ecologica; infine, il rivestimento esterno è costituito da cotone che favorisce la traspirazione della pelle evitando quindi dermatiti ed eritemi al tuo bambino. Ultima chicca eco, i pannolini sono prodotti con energia rinnovabile. Voto qualità 8,5 Voto pannolini Pampers Naturello prezzo 8 Pannolini Pampers Pampers è un marchio di pannolini tedesco che da anni accompagna le mamme. Negli anni Pampers si è specializzata nella fabbricazione di pannolini che soddisfino le esigenze di crescita dei bambini, infatti sono in commercio varie linee, a prezzi accessibili e con numerose offerte che Pampers ciclicamente mette a disposizione dei suoi clienti. Ad esempio, se cercate su internet offerte pannolini Pampers sono sicura che troverete il prezzo che fa al caso vostro. Pampers Baby Dry Pampers Baby Dry sono dei pannolini che respirano; infatti, l’asciutto sulla pelle è garantito proprio dall’ utilizzo per la parte assorbente di materiali traspiranti, il rivoluzionario sistema "High Speed" blocca la pipì del tuo bambino ancora più velocemente, tenendo il bagnato lontano dalla pelle e lasciandola libera di respirare, per un asciutto a prova di notte. Baby Dry nella parte filtrante e assorbente a contatto con il culetto del neonato contiene una lozione all’ aloe che idrata e protegge la cute; infine, i pannolini Baby Dry sono dotati di speciali barriere tieni tutto e la forma ergonomica assicura una vestibilità avvolgente e confortevole. Voto qualità 8 Voto i Pampers Baby dry prezzo 9,5 Pampers progressi I pannolini Pampers progressi sono pensati per vestire il neonato nei primi mesi di vita, quando la loro alimentazione è liquida e le pupù potrebbero fuoriuscire dal pannolino con più facilità. Lo speciale filtrante dei pannolini progressi è a fori larghi che cattura e assorbe rapidamente la cacca liquida prevenendo quindi sederini bagnati e irritazioni. Per la neomamma l’indicatore bagnato, che cambia colore da giallo a blu, di cui sono dotati i pannolini progressi Pampers è utilissimo per segnalare quando cambiare il bebè. Tutti i pannolini Progressi sono caratterizzati da una chiusura extra-forte e da un rivestimento super morbido che ne garantiscono una vestibilità perfetta e confortevole. Voto qualità 8 Voto Pampers Progressi prezzo 8,5 Pampers Sole e luna I pannolini sole luna sono la linea base della Pampers ma con una buona vestibilità e ottima qualità. La parte assorbente del pannolino è ricca di micro-granuli che aiutano ad evitare la fuoriuscita di pipì, il filtraggio assorbente contiene aloe per rispettare la pelle del bambino e la vestibilità risulta super confortevole. Voto qualità 7 Voto Pampers Sole e Luna prezzo 8 Pannolini Mama Bear Disney I pannolini Disney offrono fino a 12 ore di protezione nonostante siano dei pannolini sottili. Grazie alle doppie barriere elastiche e flessibili, la vestibilità è perfettamente aderente. I bordi sulle gambe, invece, garantiscono la sicurezza di una sensazione di asciutto affidabile e una potente protezione contro le perdite. Voto qualità 9,5 Voto pannolini Disney prezzo 7 Pannolini Chicco Da sempre i pannolini Chicco sono alleati delle mamme, ultra-assorbenti, traspiranti e molto morbidi mantengono la pelle dei bimbi asciutta e senza irritazioni. L’ innovativo Flexfit System dei pannolini Chicco dry fit, dal design ultrasottile, offre al bambino una grande libertà di movimento e la banda sul retro evita inconvenienti fuoriuscite. I materiali impiegati sono soffici come il cotone e le micro-perle assorbenti trattengono efficacemente la pipì. Il design sottile e anatomico offre ai bambini una vestibilità perfetta con 0% di profumo aggiunto. Voto qualità 6,5 Voto pannolini Chicco prezzo 7,5 Torta di pannolini Chicco I pannolini chicco sono anche una bellissima idea regalo, come la torta pannolini maschietto e la torta pannolini femminuccia. Le torte di pannolini sono sempre un regalo gradito da ricevere, oltre che utile. Pannolini neonato I pannolini per neonati hanno la funzione di trattenere urine e feci, rispettando la delicata pelle dei bambini, evitando quindi irritazione, e non diffondendo cattivi odori. I pannolini per bambini, inoltre, devono mantenere la pelle del sederino asciutta e fresca per evitare che germi e batteri trovino terreno fertile per moltiplicarsi creando irritazioni o peggio eritemi nella pelle del neonato. Altro aspetto importante nella scelta del miglior pannolino neonato è la praticità, devono essere comodi da prendere e facilissimi da cambiare soprattutto quando siete fuori casa oppure quando dovete cambiare un pannolino nel pieno della notte. I fattori a cui prestare attenzione per scegliere i pannolini migliori I pannolini per bambini non sono tutti uguali, infatti, i modelli in commercio sono specificatamente studiati per adattarsi alle esigenze di ciascuna mamma e di ciascun bambino. Le differenze tra un pannolino e l’altro non riguardano solo misura e costo ma diverse caratteristiche su cui è opportuno soffermarsi. Tipi di pannolini Innanzitutto, i pannolini vanno suddivisi in 5 grandi categorie e ciascuna di essa ha dei vantaggi e degli svantaggi. In base alle vostre personali esigenze potrete orientarvi su un tipo di pannolone piuttosto che un altro. Pannolini usa e getta; Pannolini lavabili; Pannolini ecologici; Pannolini anallergici; Pannolini per maschietti e pannolini per femminucce. Pannolini usa e getta I pannolini usa e getta sono sicuramente la prima scelta che fanno i neogenitori. Negli anni questa tipologia di pannolini si è via via migliorata e oserei dire specializzata nel soddisfare qualsiasi tipo di esigenza. La parte assorbente dei modelli monouso è costituita: da un misto di morbide fibre di cellulosa o simili pensate per distribuire i liquidi in modo ottimale dai cosiddetti gel chimici super assorbenti o SAP che pur avendo un ingombro ridotto hanno la capacità di assorbire fino a 200 300 volte il proprio peso in acqua. I pannolini usa e getta hanno numerosi vantaggi, innanzitutto sono super assorbenti e hanno un rivestimento esterno che evita il contatto del bagnato con la pelle morbida del neonato. Lo strato esterno fa sì che la mamma non è costretta a cambiare il neonato così spesso come dovrebbe fare con i pannolini di stoffa. Da non sottovalutare anche la vestibilità che i migliori pannolini per neonati sono in grado di offrire. La maggiore aderenza e la super assorbenza rendono davvero improbabili le fuoriuscite di pipi e di cacca compresa la pupù liquida. Ovviamente i pannolini usa e getta hanno anche degli svantaggi, innanzitutto il prezzo e il costo a lungo termine in considerazione che generalmente i pannolini vengono indossati dai bambini anche fino ai 3 anni. Mentre i pannolini di stoffa richiedono un maggiore investimento iniziale, che nel tempo diventa minimo, i pannolini usa e getta devono essere continuamente comprati. In sostanza la domanda che dovete farvi è: “voglio spendere di meno ma lavare il pannolino?” oppure la cosa di cui realmente avete necessità è la praticità. Pannolini lavabili Molte mamme negli ultimi anni preferiscono usare per il loro bambino i pannolini lavabili. Questa tipologia di pannolini è disponibile in spugna o in flanella e generalmente è costituita da due pezzi: una mutandina un tampone assorbente da inserire all' interno del pannolone lavabile. I pannolini lavabili possono essere acquistati oppure noleggiati, è necessario un investimento iniziale ma il costo diventa quasi nullo nel tempo. Lo svantaggio dei pannolini lavabili è la manutenzione che richiedono, poiché i lavaggi frequenti necessitano di tempo e detersivo. Pannolini ecologici I pannolini usa e getta non sono sicuramente l’opzione più ecologica, per questo negli ultimi anni si sono affacciati sul mercato i pannolini ecologici, che non strizzano l’occhio solo all' ambiente ma anche alla delicata pelle del vostro bambino. I migliori pannolini ecologici, infatti, non contengono sostanze chimiche potenzialmente irritanti per la cute del bebè come diossina, coloranti e gel nascosti tra le fibre assorbenti. Si è scoperto che proprio questi materiali non eco, sono i maggiori responsabili delle dermatiti e delle reazioni allergiche che l’uso prolungato dei pannolini potrebbe arrecare al sederino del piccolo. I pannolini 100% ecologici non solo aiutano l’ambiente ma sono dei pannolini anallergici per il bambino. L' accortezza da avere prima di acquistare un pannolino biodegradabile è accertarsi che realmente lo sia; infatti, alcuni lo sono solo parzialmente; certo meglio che niente ma almeno è giusto saperlo. I pannolini realmente ecologici sono privi di sostanze chimiche e dannose, quindi, costituiti da materiali naturali come il mais o il grano e, una volta usati, possono essere gettati nel bidone dell’organico. Pannolini anallergici (ideali per i primi mesi) Ci sono sederini con pelle particolarmente sensibile che nonostante le cure e i delicati bagnetti si arrossano molto facilmente. Le irritazioni al culetto sono molto fastidiose per i bambini e se non vengono trattate correttamente possono diventare degli eritemi. Per i bambini che hanno allergie ai pannolini vi sono in commercio dei pannolini anallergici realizzati con materiali naturali e atossici come il cotone e privi di profumazioni chimiche aggiunte per coprire l’odore dei pannolini sporchi, che possono essere molto aggressive e finire per irritare la pelle e le mucose dei più piccoli. Pannolini per bimbi: maschietti e femminucce Acquistare un pannolino per maschio o per femmine non è solo un fatto di colori e stile ma scegliere un modello che assorba nei punti giusti in relazione ai genitali. La differenza sta proprio nell' assorbenza, i pannolini per maschietto sono progettati per assorbire maggiormente sul davanti, mentre i pannolini per femminucce sono più imbottiti nella zona centrale. Nei primi mesi di vita andrà sicuramente bene un pannolino unisex, però man mano che il bambino cresce aumenta anche la quantità di pipì e pupù; quindi, scegliere un pannolino con caratteristiche personalizzate evita certamente fuoriuscite di liquidi. Caratteristiche importanti dei migliori pannolini neonato Assorbenza L’assorbenza e la capacità di catturare e trattenere pipì e pupù sono alla base della qualità del pannolino stesso. Sarebbe impensabile, ad esempio, che un pannolino per la notte non sia in grado di assorbire adeguatamente. La migliore assorbenza dermo-compatibile dei pannolini è quella di raccogliere pipì e pupù del piccolo evitando di bagnare vestiti o che l’umidità rimanga a contatto con la pelle. L’assorbenza avviene tramite filtri che dovrebbero trattenere l’urina senza che rimanga a contatto con la pelle. La capacità di assorbenza riveste un ruolo determinante nel mantenere in salute la cute dei genitali del bambino; infatti, una buona assorbenza evita di creare un ambiente caldo umido tra pannolino e sederino, la miccia determinante per dare il via alle irritazioni da pannolino. Linguette adesive facili da usare Le alette adesive sono un aspetto che il più delle volte viene trascurato, ma determinante per garantire una buona aderenza e una corretta vestibilità del pannolino. I pannolini non di qualità potrebbero avere delle linguette che si strappano facilmente oppure che non si incollano bene, il che potrebbe far spostare il panno quando il bambino si muove, non garantendovi la sicurezza di fuoriuscite di pipi dai lati del pannolino. Taglie e misure per mesi A ciascun peso del bambino corrisponde un pannolino! Le misure del pannolino sono contrassegnate da un numero: La misura 0 veste i neonati appena nati; La taglia 1 veste i neonati dai 2 ai 5 kg; La taglia 2 veste i neonati dai 2 ai 6 kg; La taglia 3 veste i neonati dai 5 ai 9 kg; La taglia 4 veste i bambini dai 7 ai 18 kg; La taglia 5 veste i bambini dagli 11 ai 25 kg; La taglia 6 veste i bambini dai 16 ai 30 kg. I pannolini primi giorni sono quelli della misura più piccola associata al numero zero e sono quelli adatti ad un bambino appena nato. In realtà esistono anche pannolini per prematuri e sono forniti dalle unità di terapia intensiva neonatale. La taglia 1 e 2 è adatta ai neonati di circa un mese, la misura 3 veste bene i neonati di due tre mesi. Certamente nella scelta della taglia del pannolino si deve tenere in considerazione la costituzione del bambino per valutare se la vestibilità è adatta, ad esempio i giri coscia elastici devono consentire al bambino di muoversi in libertà soprattutto nella zona dell’apertura delle gambe. Questo aspetto riguarda maggiormente i pannolini a mutandina. Indicatori di bagnato I migliori pannolini in commercio sono provvisti di una striscia che si colora quando il pannolino è bagnato, chiamata indicatore di bagnato. Gli indicatori sono davvero utili perchè consentono di capire quando il bambino ha fatto la pipì e cambiarlo prontamente in modo da evitare cambi rari che potrebbero esporre il neonato a inutili irritazioni. Questo dispositivo, secondo le opinioni delle mamme, risulta pratico nei pannolini a mutandina per i bambini più grandi. Cara mamma, spero di averti chiarito le idee su come acquistare un buon pannolino, adesso non ti resta che scegliere il migliore per il tuo bambino.
- Biometria fetale. Parametri, misure per valutazione ecografia della crescita del feto in gravidanza
L' obiettivo della biometria fetale è quello di rilevare alcuni parametri fetali e dare risposta a tre domande fondamentali: Qual è l'età del feto Come cresce il feto in utero Qual è il suo peso nelle varie fasi della gravidanza Sommario Cos'è la biometria fetale I Quando si fa I Ecografia biometria fetale in gravidanza I Biometria fetale corrispondente I Sigle parametri ecografici I Calcolo dei valori biometrici I Come interpretare i percentili I Biometria ecografica in sindrome di Down Cos'è la biometria fetale La biometria fetale è la valutazione ecografica della crescita del bambino all' interno dell’utero. Lo studio dell’adeguata crescita fetale è possibile attraverso precisi parametri rilevati attraverso la misurazione ecografica e il successivo confronto con le tabelle standard di crescita fetale. L' esame ecografico risulta particolarmente importante per riscontrare eventuali difformità della crescita, come un rallentamento o un arresto dell’accrescimento del bambino, che potrebbero far presupporre patologia fetale o malattia placentare. I parametri fetali di riferimento sono costituiti da: Età gestazionale del feto in relazione alla datazione della gravidanza (misura stabilita con l’ecografia del primo trimestre) Estremo cefalico o biometria cefalica: diametro biparietale (DBP), diametro occipite frontale (DOF), circonferenza cranica (CC) Addome: circonferenza addominale (CA) diametro addominale trasverso (DAT) Lunghezza del femore (LF) lunghezza omero Nei casi che lo richiedono vi sono parametri aggiuntivi che consentono di integrare e migliorare la valutazione dell’epoca gestazionale e del peso fetale, nonché far sospettare alcuni processi malformativi. Quando si fa la biometria al feto La biometria fetale si esegue nel corso di due importanti esami ecografici ossia l’ecografia morfologica e l’ecografia di accrescimento fetale. Nelle situazioni cliniche che richiedono un attento monitoraggio della salute del bimbo, la biometria fetale viene eseguita con cadenza settimanale o bisettimanale per studiare con più accuratezza se la crescita del feto procede correttamente o vi sono difformità. Ecografia biometria fetale in gravidanza, eco morfologica ed eco accrescimento Biometria del feto con la morfologica Nel corso del secondo trimestre lo studio delle misure biometriche fetali si esegue tra la 19esima e la 22esima settimana di gravidanza con l’ecografia morfologica strutturale. Durante la seconda ecografia della gravidanza si esamina con accuratezza la stima del peso fetale e la sua età gestazionale attraverso la misurazione della circonferenza cranica, del diametro biparietale, della circonferenza addominale e della lunghezza del femore. Altri importanti parametri morfologica che vengono visualizzati e studiati sono: atrio ventricolare, cisterna magna, distanza bioculare, cervelletto, plica retro-nucale, cuore, reni, fegato, vescica, stomaco, milza, colecisti, e circonferenza toracica Ecografia accrescimento L' ecografia accrescimento fetale si esegue nel corso del terzo trimestre di gravidanza e serve ad accertare se il bambino è cresciuto in modo adeguato all' interno dell’utero in relazione alle curve di riferimento del feto; la valutazione del peso fetale è molto precisa con una approssimazione del 10% in più o in meno. Il calcolo del peso fetale rappresenta un dato molto importante per sapere se il bebè sta crescendo correttamente in riferimento alle curve di crescita fetali e dei percentili con cui il bambino si è accresciuto fino a questo momento. Per calcolare il peso fetale si utilizza la formula di Hadlock basata sulla combinazione di: diametro biparietale (BPD fetale), circonferenza cranica (CC); biometria circonferenza addominale (AC feto); e la lunghezza del femore (FL) Biometria fetale corrispondente all' epoca di amenorrea Secondo le tabelle di crescita fetale esiste un fisiologico accrescersi delle dimensioni fetali settimana per settimana di gravidanza, di conseguenza il feto potrebbe corrispondere all' epoca gestazionale oppure essere un feto troppo piccolo o troppo grande per la settimana di gestazione. Anche se in alcuni casi i feti con uno sviluppo anomalo rientrano nello spettro normale, è più probabile che la maggior parte di essi stia crescendo in modo anomalo. Una crescita fetale in linea con le curve di riferimento indica sostanzialmente che il bambino riceve un buon nutrimento dalla placenta materna, gode di una buona ossigenazione e di un corretto equilibrio acido-base. Una compromissione della crescita, in eccesso o in difetto, si verifica quando vi è una anomalia di tali meccanismi, pertanto, il feto in risposta inizia a crescere meno se non riceve un sufficiente apporto, oppure eccessivamente quando vi è un sovraccarico fetale, ad esempio nei casi di diabete gestazionale materno. Calcolo biometria fetale (valori, misure e parametri) Per eseguire il calcolo della biometria fetale è necessaria la rilevazione delle misure fetali costituite dai seguenti parametri biometrici fetali. Sigle parametri ecografici crescita fetale Crl feto Il Crl fetale (Crown Rump Lenght) o lunghezza vertice sacro, è il metodo più preciso per la valutazione dell’età fetale nel primo trimestre di gravidanza e si ottiene misurando l’embrione escludendo il sacco vitellino. NT, Translucenza Nucale La translucenza nucale è la biometria del sottocute della zona nucale del feto, chiamata anche plica nucale. La misurazione della plica nucale rappresenta uno screening di diagnosi prenatale del primo trimestre, infatti, nei casi di NT superiori ai valori normali si consigliano indagini fetali di approfondimento per escludere eventuale patologia fetale, in particolare la sindrome di Down La misurazione dell’NT si effettua quando il feto ha un CRL compreso tra 40 e 90 mm. HC o CC, Circonferenza Cranica del feto La biometria fetale cc è un importante strumento per valutare l’adeguato accrescersi del cranio del bimbo, indipendentemente dalla sua forma. DBP feto (o bpd) Diametro Biparietale feto Il DBP feto misura la distanza tra le due orecchie del bambino e può essere studiato ecograficamente a partire dalla 12 settimana di gravidanza. Il diametro biparietale è la misurazione più significativa per stabilire la corretta età mestruale del feto prima della 20 settimana, inoltre, elaborando il dato con altre misurazioni fetali è possibile eseguire il calcolo del peso fetale. DOF, Diametro Fronte Occipitale Il diametro fronte occipitale è la lunghezza che intercorre tra osso frontale(avanti) e osso occipitale (dietro) e rappresenta un valore a completamento dello studio fetale del cranio. CA feto, Biometria Circonferenza Addominale La circonferenza dell’addome del feto, in inglese abdominal circumference, è un importante parametro per esaminare le dimensioni del feto soprattutto nel corso del terzo trimestre di gravidanza. Nei casi di rallentamento della crescita fetale, la circonferenza dell’addome del feto potrebbe essere al di sotto della media. FL, misure del Femore Fetale Il femore del feto è un parametro di facile rilevazione pertanto rappresenta un indicatore molto accurato per stabilire se il piccolo all' interno dell’utero sta crescendo bene. Gli studi sulla biometria femorale hanno dimostrato che la misurazione è attendibile non solo sull' etnia caucasica ma è un parametro standard anche sui feti africani e asiatici. Lunghezza Omero Feto La misurazione dell’omero fetale completa lo studio dell’accrescimento delle ossa lunghe fetali. LF, lunghezza feto Le dimensioni in lunghezza del feto aumentano rapidamente di settimana in settimana ed esprimono la crescita armonica del bambino. Nelle prime settimane di gravidanza la lunghezza fetale viene valutata con l’ecografia misurando il bambino dalla testa fino all' osso sacro; dopo la 14 settimana di gravidanza o quando la lunghezza cefalo rachidiana è superiore ai 50 mm, si utilizzano tecniche diverse per il calcolo della lunghezza feto. Con il diametro biparietale che consente una stima molto precisa Lunghezza vertice -calcagno CHL Lunghezza del femore Peso del Feto (EFW o PSF) L' ecografo non è una bilancia, pertanto, attraverso la biometria fetale non si stabilisce un valore esatto del feto ma un peso presunto che viene dedotto in modo approssimativo dalle misure che l'ecografo elabora per calcolare il peso del feto. Il calcolo del peso si esegue attraverso l’analisi della lunghezza del femore, del diametro biparietale, della circonferenza cranica e della circonferenza addominale. EFW la sigla dell’acronimo stimated fetal weight, peso stimato fetale. Calcolo dei valori biometrici I risultati delle biometrie fetali esprimono la grandezza del feto e quindi come il feto sta crescendo. La stima dei parametri biometrici si effettua comparando i dati con i diagrammi percentili. Al di sotto del 50mo centile, che corrisponde al valore medio, si trovano i feti più piccoli rispetto alla media, al di sopra, invece i feti più grandi. Le tabelle SIEOG percentile sono state elaborate rilevando le misure di 1000 feti, i quali vengono suddivisi in 100 gruppi di 10 feti ciascuno. Ogni gruppetto di 10 feti costituisce un percentile, il primo centile accoglie i feti più piccoli, il centesimo i più grandi. Come leggere i percentili fetali sg Sono assolutamente normali i feti che si collocano tra il terzo e il 97mo centile. Al di sotto del 3 percentile, significa che il feto ha un ritardo di crescita, in questo caso il bambino è definito con la sigla SGA, Small for Gestazional Age. Feto al 25 percentile, lievemente più piccolo della media. Feto 50 percentile, nella media esatta. Feto al 75 percentile, lievemente più grande rispetto alla media. Al di sopra del 97 percentile, significa che il feto ha un eccesso di crescita intrauterina e viene definito LGA, Large for Gestazional Age. Valori biometrici fetali ai limiti superiori o ai limiti inferiori certamente richiedono un attento monitoraggio del profilo biofisico fetale. Biometria ecografica in sindrome di Down Con lo studio della biometria fetale la trisomia 21 può essere solo sospettata e mai diagnosticata. Come detto lo screening è rappresentato dalla misurazione della plica nucale, nel caso di un indice di rischio aumentato, la diagnosi può essere confermata solo mediante prelievo dei villi coriali, amniocentesi o NIPT test. Linee guida sulla biometria in gravidanza Gravidanza fisiologica Ministero della Salute Linee guida e raccomandazioni Sigo Linee guida Aogoi Percorso nascita Istituto Superiore di Sanità Rimani connessa con le altre mamme Iscriviti al forum delle mamme e alla news letter Se conosci altri nomi non presenti sulla lista scrivili nei commenti! Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon. Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. Non vi è alcun obbligo di acquisto ma solo vantaggi. Ogni mese un nuovo regalo di benvenuto da Amazon 10% spendendo almeno 400€ o un 15% quando spendi più di 800€ nella tua Lista di nascita Cosa aspetti fai subito la tua Lista nascita! 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- Consigli per come aumentare la fertilità femminile e le possibilità di rimanere incinta a 30-40 anni
Vuoi rimanere incinta e non sai come aumentare la fertilità? Per favorire il concepimento sarà necessario migliorare il tuo stile di vita, tenere sotto controllo il peso, smettere di bere e fumare e fare un controllo ginecologico. Ecco per te, futura mamma, i consigli per migliorare la fertilità, agevolare il concepimento e massimizzare le probabilità di rimanere incinta Aumentare la fertilità e favorire il concepimento Le raccomandazioni prima del concepimento sono finalizzate ad aiutare le coppie a raggiungere il migliore stato di salute in modo da aumentare la fertilità di coppia e arrivare alla gravidanza senza fattori di rischio. Aumentare la fertilità femminile conoscendo il ciclo mestruale Per rimanere incinta è necessario conoscere la propria ciclicità e avere dei rapporti completi nel momento in cui l’ ovocita femminile è pronto per essere fecondato. Come aumentare la fecondità femminile per rimanere incinta Migliorando lo stile vita, l'alimentazione ed eliminando i fattori che influiscono negativamente sugli ormoni femminili e l'ovulazione è possibile arrivare al momento del concepimento godendo di buona salute in modo da aumentare la propria fertilità e iniziare la gravidanza nel benessere corporeo. Smettere di fumare per aumentare le probabilità di gravidanza Lo affermano numerosi studi clinici: le donne fumatrici hanno meno probabilità di rimanere incinta rispetto alle donne non fumatrici. Il fumo di sigaretta è in grado di ostacolare la fertilità e l’ annidamento dell’ ovocita fecondato causando aborto. Se hai in progetto una gravidanza smetti di fumare o al limite riduci il numero di sigarette fumate durante il giorno. Per aumentare la fertilità è opportuno evitare gli ambienti dove il fumo passivo è usuale e chiedere al partner o ai familiari prossimi di astenersi dal fumare troppo vicino. Per aumentare la fertilità maschile evitare il fumo Ebbene si, basta smettere di fumare per aumentare gli spermatozoi, la loro qualità e la capacità fecondante. Per aumentare la fertilità femminile, limita la caffeina Sebbene gli effetti della caffeina non siano ancora chiaramente noti si è rilevato che le donne che consumano più di 4 tazzine di caffè al giorno hanno una probabilità inferiori di rimanere incinta. Le cause della diminuzione della fertilità non sono state dal tutto chiarire ma dall’analisi degli studi eseguiti è emerso che la caffeina è in grado di inibire l’azione delle tube di Falloppio responsabili dei movimenti che permettono all’ovulo fecondato di raggiungere l’ utero e annidarsi. Per tali motivi si consiglia di evitare o di limitare l’ apporto non solo del caffè ma anche delle bevande contenenti caffeina. Per stimolare l' ovulazione in modo naturale evita l' eccesso di caffeina Per favorire la fecondazione, non bere alcolici L’ alcool interferisce con numerose funzioni vitali dell'organismo femminile. Il metabolismo della donna è meno efficiente nello smaltimento dell’alcool e ciò comporta una interferenza con le ghiandole endocrine che regolano il ciclo mestruale e quindi la fertilità e la probabilità di concepire. L’ uso ricorrente di bevande alcoliche può essere la causa di: amenorrea; alterazioni della formazione dei follicoli; mancanza di ovulazione; scarsa fertilità; tendenza all’aborto spontaneo. Per aumentare le possibilità di concepimento, non fare uso di droghe Le droghe sono una reale minaccia per la salute e per la gravidanza. Nelle donne l’uso protratto di marijuana può alterare il ciclo mestruale e causare una riduzione significativa della produzione di ormoni connessi alla riproduzione e alla fertilità femminile. Le donne che fumano marijuana hanno un elevato rischio di sterilità per mancata ovulazione. La cocaina è uno stimolante del sistema nervoso centrale in grado di causare anche danni irreversibili. I neonati nati da madri che fanno uso di cocaina durante la gravidanza sono spesso prematuri, con basso peso alla nascita, ridotta circonferenza del cranio e lunghezza inferiore alla media. Aiuto alla fertilità, attenzione a farmaci ed integratori L’ uso di un qualsiasi tipo di farmaco non deve essere nocivo per il feto, quindi se hai in programma una gravidanza valuta con il tuo medico se le medicine che assumi, i farmaci omeopatici o gli integratori rappresentano un rischio per il concepimento. Le terapie per problemi cronici si salute, come disturbi alla tiroide, ipertensione arteriosa e diabete vanno valutati insieme con uno specialista per chiarire i rischi e se è possibile modificare la terapia in vista di una gravidanza. E’ necessario evitare l’ assunzione di farmaci occasionali ad esempio per il mal di testa o dolori articolari, affidandosi al proprio medico o al farmacista sull' utilizzo di farmaci compatibili con la gravidanza. Evitare esposizioni a radiazioni e agenti teratogeni per aumentare la fertilità femminile e maschile E' opportuno evitare l’ esposizione a pericoli ambientali. L’ esposizione chimica ad alcuni detersivi, fumi o radiazioni è da evitare assolutamente. Visita e cure pre-concezionale per migliorare l'ovulazione e gli spermatozoi dell' uomo E' consigliabile che la coppia che ha in programma un figlio si sottoponga ad un controllo pre- concepimento per identificare un qualsivoglia problema di salute che ostacola la fertilità in modo da correggerlo ove possibile. Il check up potrebbe identificare problematiche come: ipertensione arteriosa; diabete; obesità; problemi che minacciano la fertilità come alcune infezioni sessualmente trasmesse; condizioni che impediscono all’ individuo di raggiungere un ottimo stato di salute come la colite o l’ anemia. Se in famiglia ci sono malattie genetiche o la donna ha più di 35 anni si può effettuare una consulenza genetica. Prima del concepimento è inoltre opportuno sottoporsi ad una visita odontoiatrica. I lavori dentali dovrebbero essere eseguiti prima della gravidanza per non correre il rischio di esposizione a raggi X, anestetici locali e al rischio di infezioni durante la gravidanza. Alimenti e cibi sani che stimolano la fertilità naturalmente Prima di rimanere incinta è consigliabile essere nel peso medio. Alle donne sottopeso si consiglia di aumentare il peso, mentre le donne che sono al di sopra del peso ideale dovrebbero cercare di ridurre il peso. L’ obesità materna rappresenta un fattore di rischio per molte complicanze della gravidanza. E’ necessario seguire una dieta alimentare che contenga grandi quantità di tutti i nutrimenti essenziali: calcio; proteine; ferro; vitamine del complesso B; vitamina C; magnesio. Integratori che aumentano la fertilità femminile Gli integratori grado di la fertilità femminile naturalmente sono quelli i cui ingredienti e principi attivi sono costituiti da vitamina b, acido folico e manganese. L’integrazione di acido folico prima del concepimento è raccomandata per diminuire i rischi del difetto del tubo neurale del feto. Farmaci per aumentare la fertilità femminile e stimolare l' ovulazione I farmaci che migliorano le probabilità di concepimento sono quelli costituiti da Inositolo. L' inositolo, o vitamina B 7, fa aumentare la fertilità poiché contribuisce a migliorare la qualità degli ovociti e quindi dell' embrione stesso. Secondo recenti stuti l' inositolo ha una ricaduta positiva nelle donne con una riserva ovarica ridotta, in genere dopo ' 38, 40 anni. Esercizio fisico, uno dei metodi naturali per rinforzare fertilità Praticare una regolare attività sportiva aiuta a raggiungere uno stato di salute ottimale. Si consiglia di praticare attività fisica regolare almeno tre mesi prima del concepimento. Gli esercizi aerobici e di tonificazione generale dei muscoli migliorano la circolazione e la salute in generale. Mammamather ostetrica tascabile Leggi anche Affrontare una gravidanza dopo un aborto Come concepire un maschio o una femmina Quando avere rapporti per rimanere incinta Non riesco a raggiungere l'orgasmo: ecco le cause Dolore durante i rapporti Infiammazione prurito vaginale Prodotti e metodi utili per rimanere incinta: Per scaricare l'app sull' ovulazione clicca qui
- Respirazione parto. Video esercizi in gravidanza su come respirare durante in travaglio parto
La respirazione parto permette di gestire al meglio il dolore delle contrazioni sia della fase prodromica che della fase attiva del travaglio. In questo articolo troverai dei consigli su come respirare: le tecniche, gli esercizi e video respirazione per rilassare il perineo sia in gravidanza che in travaglio di parto. Sommario Respirazione parto A cosa serve respirare in travaglio Esercizi e tecniche di respirazione Respirazione addominale Video respirazione Iperventilazione Respirazione parto I film con donne che stanno partorendo si focalizzano principalmente sul momento della respirazione tanto che il travaglio nell’ immaginario comune si associa proprio al respiro. Ebbene la respirazione durante il parto rappresenta una delle tecniche migliori per la gestione del dolore delle contrazioni. I corsi di preparazione al parto, infatti, tra tutti gli argomenti proposti insegnano come si respira in travaglio in modo corretto. Benefici respirazione in travaglio Le tecniche di respirazione se praticate in gravidanza e durante il travaglio hanno importanti benefici: Garantiscono una corretta ossigenazione di madre e bambino; Favoriscono il rilassamento; Combattono l’ansia e lo stress; Diminuiscono la percezione del dolore. A cosa serve serve la respirazione durante il parto Le tecniche di respirazione servono principalmente a creare uno schema per distogliere la donna in travaglio dalla contrazione, senza contare che una corretta respirazione aumenta la soglia del dolore favorendo il rilassamento. Durante le spinte per il parto una consona respirazione della mamma aiuta l’ossigenazione del neonato scongiurando il distress fetale. In travaglio si possono sperimentare vari esercizi di respirazione autogena e tutti hanno come obiettivo quello di far concentrare la donna su qualcosa di diverso dalle contrazioni promuovendo l’impegno per eseguire correttamente la sequenza respiratoria. Ogni donna può scegliere di seguire uno schema o semplicemente di fare dei respiri profondi. Personalmente consiglio di praticare le tecniche non solo in travaglio ma durante tutta la gravidanza. Eseguire gli esercizi di respirazione durante la gravidanza permette di ritagliarsi un momento di relax e serenità che giova al feto e aiuta la mamma ad interiorizzare le varie tecniche respiratorie in modo da essere pronta durante il travaglio. Quado si devono fare gli esercizi di respirazione per il parto naturale? Ci si può esercitare al training autogeno a qualsiasi ora del giorno, da sole o con il partner. Potrebbe essere una buona occasione intrattenersi all’ aria aperta respirando aria sana. Vediamo insieme le varie tecniche. Tecniche respirazione parto e Training Autogeno Respiratorio Travaglio, come respirare? Le tecniche per respirare in travaglio sono diverse e tutte hanno uno schema ben preciso. Respirazione durante il travaglio Respiro profondo Respirazione lenta Respirazione moderata Respirazione ritmo costante Respirazione addominale Vediamo come fare la respirazione corretta per il parto. Esercizio respirazione travaglio: respiro profondo Il respiro profondo consiste nell’ inspirare con il naso lentamente fino a che si manifesti una sensazione di pienezza nei polmoni. Trattenere il fiato per alcuni secondi e poi espirare lentamente con le labbra socchiuse come per dare un bacio. Può essere piacevole eseguire la respirazione insieme al partner. In questi casi il partner rappresenta una fonte di stimolo ad eseguire correttamente uno schema respiratorio aumentando il senso di condivisione. Tecnica di respirazione preparto lenta Lo schema inizia con un respiro profondo, inalando aria con il naso ed espirando con le labbra socchiuse come per raffreddare un cucchiaio colmo di cibo bollente. Si inspira con il naso e si espira con le labbra socchiuse respirando lentamente e muovendo solo il torace. La frequenza dovrebbe essere due respiri in 15 secondi e gli atti respiratori dovrebbero essere contati per mantenere il ritmo. Può essere il partner stesso a tenere il conto. Travaglio respirazione moderata Lo schema inizia e finisce con un respiro profondo. Le inspirazioni e le espirazioni si fanno senza emettere rumori attraverso la bocca. La mandibola e l’intero corpo devono essere rilassati. Alla fine di ogni respiro lungo e profondo si trattiene un po’ il fiato. La frequenza dovrebbe essere 8 respiri in 15 secondi e la cadenza degli atti può essere conteggiata ad alta voce. Questo schema può essere modificato con una frequenza più veloce ma senza eccedere. Modello di respirazione per la gravidanza ritmica Lo schema inizia e finisce con un respiro profondo di pulizia. Dopo il primo respiro profondo si inizia la respirazione seguendo questo schema Durante le espirazioni si emette un suono di “i” o “u”. Si possono utilizzare questi tipi di schemi i-i-i-u poi i-i-u infine i-u. Il ritmo può cambiare in base all’ intensità della contrazione. Tutti gli atti respiratori dovrebbero essere uguali e ritmici. Il partner può aiutare la donna nella corretta esecuzione dello schema. Respirazione addominale per il travaglio Nella respirazione addominale l’addome si muove verso l’esterno durante l’inspirazione e verso l’interno durante l’espirazione. Il respiro addominale solleva la parete del’ addome tenendola lontano dall’utero contratto contribuendo ad alleviare il dolore. La respirazione è profonda, ritmica e rilassata. Quando le contrazioni si fanno più intense si possono eseguire atti respiratori più frequenti. Meditazione in gravidanza: clicca qui Esercizi di respirazione in gravidanza Respirazione parto video Iperventilazione Le tecniche di respirazione devono essere compiute con estrema calma e senza affannarsi con il respiro per non andare in iperventilazione. Iperventilazione cause L’iperventilazione è la conseguenza dello sbilanciamento tra l’ossigeno e l’anidride carbonica e si manifesta quando si respira molto velocemente per un periodo di tempo prolungato. Iperventilazione sintomi Quando si va in iperventilazione si ha sensazione di formicolio o di addormentamento della punta del naso, delle labbra, delle dita, dell’alluce. Iperventilazione rimedi È molto importante seguire un corretto schema respiratorio perché con le contrazioni è molto più facile respirare in maniera affannosa e poco rilassata. Attraverso le istruzioni e l’incoraggiamento del partner è più facile correggere il problema. Il compagno può esortare la donna a rilassarsi e a contare ad alta voce in modo da regolare la sua respirazione durante le contrazioni e a favorire il rilassamento generale. E allora cosa aspetti…inizia una routine giornaliera respiratoria, sarà talmente bello e rilassante che difficilmente potrai farne a meno. Noi di Mamma Mather abbiamo scritto un corso preparto per te, per rispondere a tutte le domande che una futura mamma si fa prima di partorire e accompagnandola nel ritorno a casa. Il libro è in offerta speciale per te sia in versione e book che in libro cartaceo. Leggi anche: Fase prodromica del parto Come vivono la gravidanza i futuri papà Come richiedere il congedo di maternità Come preparare la borsa per il parto Si può fare sesso in gravidanza Come preparare il perineo Sintomi del travaglio Esercizi di respirazione in travaglio di parto Raccolta del sangue cordonale A cosa serve l' episiotomia e come si fa Ricordati di iscriverti alla news-letter per rimanere sempre aggiornata Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon. Ogni mese un nuovo regalo di benvenuto 10% spendendo almeno 400€ o un 15% quando spendi più di 800€ nella tua Lista di nascita Cosa aspetti fai subito la tua Lista nascita!
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