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Ecco cosa ho trovato per te: contenuti su gravidanza, parto, allattamento e maternità

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  • Linguaggio segreto dei neonati: il Metodo EASY per la routine del neonato di Tracy Hogg

    Il metodo EASY per creare una routine giornaliera del neonato è stato ideato dalla puericultrice Tracy Hogg che ne parla nel suo libro il linguaggio segreto dei neonati e poi nel libro il bambino tutte le risposte. Vediamo insieme Creare una routine nel neonato Cosa è il metodo E.A.S.Y ? La routine non è una tabella di marcia oraria. La routine EASY di notte Il libro il linguaggio segreto dei neonati di Tracy Hogg ci presenta un metodo rivoluzionario per i neonati conosciuto con il nome di routine EASY. Quando pensiamo ai neonati crediamo erroneamente che siano totalmente diversi dagli adulti. A noi grandi piace una vita strutturata in base alle proprie necessità, quindi una routine che dia certezza su come soddisfare i propri bisogni . Non vi è mai capitato che una modifica anche minima della routine giornaliera come cenare ad un orario diverso, dormire in un materasso nuovo o fare tardi a lavoro scombussoli completamente la vostra giornata? Per i bambini ed i bebè è assolutamente lo stesso. Quando si porta a casa un neonato è assolutamente necessario creare una routine strutturata che dovrà essere seguita dai neogenitori con particolare dovizia. Questa routine deve soddisfare 4 fondamentali bisogni che rispondono all'acronimo Easy ossia facile. Cosa è il metodo EASY ? Il metodo EASY è stato coniato dalla puericultrice Tracy Hogg che suggerisce una routine giornaliera del neonato composta da: E eat ossia mangiare A activity ossia giocare S sleep ossia dormire Y you ossia prendervi del tempo per voi stesse. Questo metodo non deve essere inteso come uno schema orario da seguire pedissequamente ma come una routine che da alle giornate una struttura contribuendo a rendere coerente la vita familiare di adulti e bambini. È preferibile iniziare la routine già dal rientro a casa e con costanza in modo che il bebè con il tempo impari che c'è un tempo per ogni cosa e tutto verrà naturale. Ripetendo si impara in modo completo ed efficace. EAT- MANGIA .La giornata del bebè inizia con un pasto , che a 6 mesi passa da alimenti completamente liquidi a liquidi e solidi. Se il bimbo segue una routine è meno probabile che mangi troppo o troppo poco ACTIVITY- ATTIVITA '. I neonati si consolano e si divertono facendo dei versetti e dei gorgoglii alle persone che si prendono cura di loro. Osservano, magari i disegni della tappezzeria del salotto o i colori di un giochino e crescendo aumenta l' interazione con l' ambiente che li circonda. Una routine strutturata impedisce che siano ipo-stimolati o ipe-rstimolati. SLEEP - SONNO . Il sonno aiuta i bimbi a crescere e dei bei pisolini durante la giornata li faranno dormire più a lungo anche di notte , perchè per dormire bene si deve essere rilassati. YOU- TU - Tempo per te . Se il vostro bimbo non segue una routine strutturata ogni giorno sarà diverso e imprevedibile. Lui non sarà tranquillo e voi non avrete neanche un momento per voi stesse. Facciamo qualche esempio su come strutturare una routine descritta nel libro il linguaggio segreto dei neonati Date da mangiare al piccolo, indipendentemente se lo allattare al seno o con l artificiale. Accertarsi sempre che il neonato dopo il pasto faccia un po' di pasto e non metterlo immediatamente a dormire in modo che piccolo non associ l'allattamento con il sonno. Se innescate questo meccanismo il bambino per addormentarsi chiederà sempre il seno perché lui è abituato a ciò. Dopo il movimento il bambino sarà pronto per la nanna quando il neonato dorme voi potrete passare alla fase You , ossia un tempo per te, per fare la doccia, prenderti cura della casa e degli altri figli e perché no dormire. Instaurare una routine da ai genitori la sicurezza di capire e comprendere il loro bambino e con il tempo imparare a distinguere i vari tipi di pianto e di bisogni nelle varie fasi della giornata. La routine EASY non è una tabella di marcia oraria. Molti genitori commettono l' errore di intendere la routine come uno schema orario senza tenere conto del temperamento del neonato e delle varie circostanze giornaliere. Tutti i bambini amano la routine ma alcuni si adattano meglio a lievi cambiamenti altri meno. Esempio un bambino pronto per la fase nanna può essere estremamente suscettibile ad una luce troppo forte, oppure ancora alcuni bambini hanno bisogno di un ambiente più tranquillo quando mangiano. Il temperamento del bambino è importantissimo e deve essere sempre preso in considerazione. I comportamenti che valgono per un bambino non soddisfano un altro bambino. Per questo consiglio ai neogenitori di tenere un taccuino dove annotare le cose importanti del piccolo, con il tempo sarà una fonte di preziose notizie. È ancora la routine non è una tabella oraria che prevede fasce di tempo prefissate. La routine deve essere concepita come una sequenza strutturata ma sempre modellata su vostro figlio . Esempio: il piccolo si addormenta normalmente alle 22.00, ma se un giorno lo farà alle 22.30 non vuol dire che sta venendo meno la routine, piuttosto è bene concentrarsi sul motivo per cui si addormenta dopo : ci sono troppi stimoli intorno? C'è Troppa luce? Imparate a leggere i segnali che vostro figlio vi dà, per esempio se sbadiglia e stropiccia gli occhi è pronto per la nanna ma cosa gli impedisce di addormentarsi? Il metodo EASY di notte L'obiettivo della routine notturna è quello di abituare il neonato che di notte deve dormire. Quindi prima di metterlo a letto cambiatelo, assicuratevi di spalmare sul sederino un bel po' di crema lenitiva. Se si sveglia per fame durante la notte, dategli la poppata e rimettetelo subito a dormire. Se commettete l'errore di attaccarlo al seno e lasciarlo addormentare ciucciando il neonato assocerà il seno alla nanna. Sicuramente i primi tempi usare questo metodo sembrerà più comodo sarà più per il neonato sarà una routine e una volta cresciuto per lui sarà normale chiudere il seno per dormire durante la notte. Siate fermi, con il tempo sarete ripagate. Mammamather Ostetrica tascabile

  • Anestesia epidurale al parto: come richiedere parto indolore e la peridurale, i rischi

    Epidurale parto : l' anestesia che permette di vivere in modo sereno il dolore delle contrazioni, vediamo insieme come funziona l'analgesia peridurale per i dolori parto , cosa fare per richiedere il parto naturale indolore , la tecnica della spinale epidurale Epidurale si o no ? Epidurale parto: perché richiedere l'anestesia epidurale ? Per alcune donne la progressione del travaglio conduce ad un aumento del d olore causato dalle contrazioni che interferiscono con la capacità di fronteggiarlo e gestirlo. Il questi casi, se vi sono le condizioni opportune, viene proposto alla partoriente l'anestesia epidurale che consiste in una tecnica di anestesia locale, in cui si pratica una puntura epidurale per posizionare un catetere peridurale in modo da poter somministrare anestetici e analgesici a livello dello spazio epidurale del midollo spinale. Il posizionamento del catetere peridurale da parte dell'anestesista è una procedura invasiva che richiede una visita anestesiologica e la firma del consenso informato alla procedura da parte della paziente. Parto naturale indolore è un diritto ? Tutte le donne sono in diritto di richiedere un parto con epidurale ma saranno sempre le condizioni ostetriche della paziente in travaglio e della progressione della dilatazione e della testa fetale a decretare se è possibile procedere con la puntura spinale. Prima di iniziare un’analgesia in travaglio di parto è sempre bene provare tutte le tecniche di rilassamento e di gestione del dolore come: la respirazione i massaggi le posizioni comode con l'utilizzo di cuscini supporto del partner e del personale ostetrico. Nei casi in cui tutto ciò risultasse inutile, dopo aver valutato le condizioni materne e fetali nonché le condizioni ostetriche come la dilatazione della cervice uterina si può effettuare il parto indolore con anestesia spinale. Negli anni gli studi si sono soffermati sugli effetti dei farmaci utilizzati per l’analgesia sul feto ed è stato dimostrato che gli anestetici e gli analgesici utilizzati durante il travaglio e il parto raramente alterano la funzione adattativa e comportamentale del neonato, quindi il ricorso al parto in analgesia può considerarsi sicuro. Come richiedere l' epidurale al parto È bene sottolineare che l’ epidurale non elimina totalmente la sensazione dolorosa ma la riduce notevolmente i dolori del parto. Come tutte le procedure mediche necessita di alcuni esami di preparazione e la firma del consenso informato Requisiti per la peridurale : visita anestesiologica esami del sangue e in particolare emocromo e coagulazione elettrocardiogramma firma consenso informato alla procedura. Parto epidurale: come si inserisce il catetere per la parto analgesia? La parto analgesia consiste nell’apposizione di un catetere epidurale che permette di somministrare dei farmaci analgesici e anestetici alla donna in travaglio con lo scopo di ridurre il dolore del parto . Il catetere viene posizionato attraverso una puntura epidurale alla schiena e una volta inserito l’anestesia può essere somministrata secondo due modalità. attraverso una pompa ad infusione continua attraverso boli di farmaco che controllano il dolore ad intermittenza. In base al tipo di travaglio e al caso specifico l’anestesista deciderà quale tipo di farmaci somministrare attraverso il catetere posizionato nella zona peridurale. Controindicazioni anestesia epidurale Vi sono casi in cui la l’anestesia epidurale è assolutamente controindicata come: infezioni nella zona in cui si dovrebbe inserire il catetere epidurale; malattie materne della coagulazione; allergie specifiche ai farmaci utilizzati; malattie della colonna vertebrale. Epidurale pro e contro V antaggi e benefici del parto con epidurale vediamo insieme i vantaggi dell' analgesia peridurale in travaglio di parto . L’ epidurale riduce il dolore durante il travaglio di parto e consente alla futura mamma di partecipare attivamente e serenamente a tutto il processo nascita. Se eseguita all’inizio del travaglio la parto analgesia permette di riacquistare le forze prima delle spinte del parto. L’ epidurale con la pompa continua permette diversi tipi di blocco per ogni stadio del travaglio in modo da rendere la donna più o meno partecipe; ad esempio durante la discesa della testa fetale dove è importante che la futura mamma senta la sensazione e il bisogno di spingere la somministrazione viene diminuita favorendo le spinte . Un’ altro notevole vantaggio del parto naturale con epidurale è che il controllo del dolore può continuare anche dopo il parto permettendo alla neomamma di riposare e rilassarsi. L' epidurale per parto spontaneo può essere convertita in qualsiasi momento in anestesia per taglio cesareo nel caso vi sia la necessità di effettuare un parto operativo. Svantaggi dell'anestesia epidurale parto naturale La domanda che spesso le donne si fanno è : L' epidurale fa male? Non l' epidurale non fa male ma come comporta i normali effetti collaterali e i rischi di un'anestesia. Epidurale rischi La complicazione più comune dell’ epidurale è l ipotensione che generalmente si previene con la somministrazione endovenosa di liquidi prima di iniettare i farmaci anestetici. In alcuni casi, con la peridurale, la progressione del travaglio e la discesa della testa fetale potrebbero rallentare e gli sforzi delle spinte possono risultare meno efficaci a causa di una ridotta sensibilità. La durata del travaglio aumenta in media di 25 minuti. Diminuisce lo stimolo di urinare. Mammamather ostetricia e ginecologia tascabile COME PREPARARE LA BORSA DEL PARTO : clicca qui NOMI MASCHILI : clicca qui NOMI FEMMINILI : clicca qui PANNOLINI MIGLIORI PER TE clicca qui LISTA COMPLETA DEGLI ACQUISTI clicca qui DONAZIONE DEL SANGUE CORDONALE clicca qui SESSUALITA' IN GRAVIDANZA clicca qui PER SAPERNE DI PIU' SUL PARTO clicca qui PER SAPERNE DI PIU' SU COMEE PREPARARSI AL PARTO clicca qui PER SAPERNE DI PIU' SULLA GINNASTICA PREPARATORIA AL PARTO clicca qui PER SAPERNE DI PIU' SU COSA SUCCEDE DOPO IL PARTO clicca qui TUTTE LE LEZIONI FITNESS accederai ai una sezione del blog sul fitness. clicca qui ALIMENTAZIONE SANA . accederai ad una sezione del blog mirata all' alimentazione sana con ricette ricche di gusto ma salutari. Un' alimentazione sana e bilanciata di aiuta a non prendere troppo peso in gravidanza. clicca qui

  • Come dimagrire dopo il parto? Ecco la dieta settimanale equilibrata

    Dimagrire dopo il parto è possibile, è necessario seguire una dieta settimanale equilibrata che sia adatta alle esigenze del puerperio. Perdere peso dopo il parto non deve essere stressante per la salute della neomamma quindi ecco una dieta post parto per un corretto dimagrimento in allattamento e non. Menù settimanale equilibrato pdf scaricabile Come dimagrire dopo il parto e tornare in forma Uno dei più grandi desideri delle neomamme è tornare in forma dopo il parto nel minor tempo possibile. Non esiste però una formula magica o una dieta dimagrimento dopo gravidanza che vada bene per tutti, anche perché il post parto è un momento delicato in cui il corpo materno ha bisogno di riprendersi dallo stress della gravidanza e del parto ed una dieta sana ed equilibrata è indispensabile I nutrizionisti sottolineano che non vi è nessun problema a fare una dieta dopo il parto purché faccia perdere pero dopo il parto non troppo velocemente e sia equilibrata assicurando il giusto apporto di calorie e nutrienti , ancor più se si allatta al seno . Dieta settimanale equilibrata per dimagrire dopo il parto La dieta dopo il parto deve essere varia e completa. Sicuramente la dieta mediterranea è l’ opzione migliore per non avere carenze nutrizionali e non perdere le energie. La dieta sana settimanale deve includere tutti gli alimenti in modo bilanciato senza eccedere nell’eccesso e nel difetto. La piramide alimentare è un ottimo schema per capire come strutturare la dieta infatti è suddivisa in 3 sezioni dando indicazioni su cosa mangiare durante i pasti principali, durante l' arco della giornata e settimanalmente assicurando una dieta equilibrata settimanale. Alla base della piramide vi sono i cibi da mangiare ad ogni pasto : frutta; verdura; carboidrati e cereali Al centro vi sono gli alimenti da mangiare durante l' arco della giornata che devono essere distribuiti sui 3 pasti principali e i due spuntini giornalieri: latte e latticini; oli; frutta secca; spezie e aromi. All' apice della piramide vi sono i cibi da mangiare durante la settimana e le relative porzioni : carne; pesce; pollame; uova; legumi; dolci. Dieta dimagrante settimanale dopo il parto Ecco un esempio di dieta settimanale equilibrata per dimagrire dopo il parto . Innanzitutto dividere in pasti in 3 principali : colazione; pranzo; cena; e 2 spuntini uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio Colazione equilibrata esempio La colazione è il pasto principale, la neo-mamma ha bisogno di tutti i nutrienti carboidrati, proteine e grassi per affrontare la giornata. È preferibile evitare di fare sempre la stessa colazione ma variare di giorno in giorno, bere molto e bevande non zuccherate. Si può bere con infuso deteinato, una spremuta senza zucchero, latte di soia, di avena, di riso Esempio di dieta giorno per giorno Colazione : fette biscottate con marmellata oppure latte parzialmente scremato o latte di soia con biscotti ai cereali o cereali , oppure yogurt con frutta e cereali oppure un toast con fesa di tacchino e una spremuta di arancia senza zucchero Spuntino : un frutto, uno yogurt magro o una barretta di cereali o 10 mandorle. Pranzo: 70 gr di pasta integrale condita con verdure o riso condito pomodoro o zuppa di legumi e un frutto. Spuntino: una tisana con 2 biscotti ai cereali o una barretta ai cereali o un frutto. Cena: pesce o carne bianca ai ferri o al vapore accompagnata da un contorno di verdure di stagione crude o lesse, patate bollite o due fette di pane. Durante la giornata, aggiungere 4-5 cucchiai di olio extravergine di oliva, e bere tanta acqua. Dolci è concesso un dolce o un gelato due volte la settimana purché non sia eccessivamente calorico: una crostata alla frutta fatta in casa, un gelato alla frutta, pan di spagna con un velo di crema dolce spalmabile. Consigli per tornare in forma dopo il parto I primi giorni sicuramente ci saranno degli attacchi di fame in questi casi si può consumare un frutto, uno yogurt o una barretta ai cereali evitando snack confezionati che sono tendenzialmente ricchi di grassi e poco nutritivi. Bere abbondante acqua almeno due litri di acqua al giorno , l’ acqua aiuta a drenare i liquidi e ridurre il gonfiore soprattutto a piedi e gambe Fare delle lunghe passeggiate all’aria aperta che fanno bene sia a riattivare la microcircolazione sia a migliorare l’ umore dopo il parto. Se si fa uno sgarro non sentirsi in colpa, continuare tranquillamente la dieta senza cadere nello sconforto o concedersi delle abbuffate in particolare di dolci per ovviare al malcontento di non aver seguito la dieta. Evitare le bevande gassate e zuccherate, caffeina ed eccitanti. Menù settimanale equilibrato pdf mammamather ostetrica tascabile

  • Puerperio: cura del perineo e dei genitali dopo il parto

    Puerperio cura del perineo e dei genitali dopo il parto Come cambiano i genitali femminili dopo il parto Come prendersi cura del perineo dopo il parto Come riconoscere un' infezione ai punti Come alleviare il dolore ai genitali dopo il parto Il parto mette a dura prova i genitali femminili, che devono adattarsi e distendersi per permettere la fuoriuscita del bambino. Una corretta cura e igiene aiuta e favorisce una ripresa più rapida ed evita fastidiose infezioni. Come cambiano i genitali femminili dopo il parto Dopo il parto la vagina appare edematosa e a tratti contusa a causa del passaggio fetale nel canale da parto ma niente paura si risanerà velocemente. L’ imene cambia definitivamente forma lasciando solo piccole escrescenze carnose chiamate caruncole imenali. Le dimensioni della vagina diminuiscono in 3-4 settimane che non avrà mai più l’ aspetto precedente alla gravidanza. Nelle donne che non allattano al seno la vagina torna alle dimensioni normali più lentamente ultimandosi in circa 6 settimane. A causa dei ridotti livelli di ormone estrogeno circolanti inibiti dalla prolattina le donne che allattano presenteranno maggiore secchezza vaginale sempre a causa dei livelli di prolattina quindi è opportuno utilizzare un lubrificante vaginale per facilitare i rapporti sessuali. Il tono e la contrattilità dell’ orifizio vaginale potranno essere migliorati con gli esercizi perineali che si possono iniziare subito dopo il parto. Dopo il primo parto vaginale le grandi e le piccole labbra diverranno lievemente più flaccide rispetto alle donne che non hanno mai partorito e questo fenomeno si accentua con il numero dei parti. Come prendersi cura del perineo dopo il parto La cura del perineo e dei genitali esterni aiuta a prevenire le infezioni e facilita la guarigione. Dopo il parto spontaneo è importante mantenere una buona igiene dei genitali soprattutto se ci sono stati dei punti o l' episiotomia. Vediamo passo passo come procedere E' possibile lavarsi utilizzando dell’ acqua corrente e del detergente antisettico, oppure utilizzare fazzolettini igienici con antisettico; Dopo il lavaggio è importante asciugare bene picchiettando dalla parte anteriore procedendo verso la parte posteriore dell’ ano e mai al contrario per prevenire contaminazioni provenienti dalla zona anale; Dopo aver asciugato bene posizionare un pannolino perineale pulito. Il pannolino perineale deve essere posizionato ben saldo alle mutandine ma non deve esercitare una certa pressione nei genitali. Se il pannolino viene indossato senza le accortezze necessarie potrebbe sfregare avanti e dietro , irritando i tessuti e causando contaminazione tra la zona anale e vaginale. Il pannolino dovrebbe essere cambiato dopo la minzione e la defecazione. I genitali esterni dovrebbero essere lavati con acqua e sapone almeno una volta al giorno e dopo ogni minzione o cambio di pannolino essere irrigati con acqua semplice e asciugati. È consigliabile cambiare i pannolini almeno quattro volte al giorno per prevenire contaminazioni ed infezioni. Come riconoscere un' infezione dei punti ai genitali Come ribadito più volte una corretta igiene dei genitali esterni riduce notevolmente il rischio di infezione. Le infezioni perineali sono molto rare e quando si presentano si possono riconoscere da segni classici come: sensazione di calore nei genitali rossore edema perdita di liquido maleodorante. Le infezioni di solito causano un dolore intenso. Qualora siano presenti questi sintomi è opportuno eseguire una visita ostetrica per valutare la presenza di infezioni e quindi intervenire con la giusta terapia. Rimedi per il dolore perineale Dopo il parto specialmente in seguito all’ episiotomia è molto comune avere qualche fastidio nella zona perineale. Il dolore perineale è normale e gradualmente di giorno in giorno diminuirà d’ intensità. Subito dopo il parto per favorire il confort si possono applicare degli impacchi di ghiaccio. Si può tranquillamente utilizzare il ghiaccio sintetico avendo l’ accortezza di avvolgere un asciugamano sulla bustina prima di posizionarlo sul perineo al fine di evitare ustioni. Per ottenere il massimo effetto da questo trattamento a freddo si può utilizzare uno schema di applicazione che prevede un’ applicazione di 20-30 minuti del ghiaccio sui genitali per poi rimuoverlo per 20 minuti. L’ uso continuato del ghiaccio con solo riduce il dolore ma anche l’ eventuale edema nelle prime 24 ore dopo il parto. MammaMather ostetricia e ginecologia tascabile PUERPERIO FITNESS DIRITTI DELLE DONNE SESSUALITA' ALLATTAMENTO NEONATO PSICOLOGIA SALUTE GINECOLOGICA

  • Neonato che non dorme, i consigli su come addormentare un neonato e farlo dormire di notte

    Neonato che non dorme, i consigli su come addormentare un neonato e farlo dormire di notte Abbiamo chiesto ad ALMA ,consulente del sonno infantile , quali sono i consigli e le strategie da seguire per favorire l' addormentamento e per garantire ai neonati il buon sonno durante la notte. Come si fa addormentare un neonato ? Il sonno del neonato i primi giorni dopo la nascita rappresenta motivo di preoccupazione per i neo genitori che sono sopraffatti da mille domande Ma i neonati quanto dormono inizialmente? Posso fare qualcosa per instaurare una buona educazione al sonno già durante le prime settimane? Il neonato non dorme di notte e piange, cosa posso fare? Sono domande che mi sono posta io da mamma tante volte e che poi mi sono state poste tantissime volte da altre mamme nel tempo. La risposta non è facile perché ogni bimbo ha le sue caratteristiche, il suo temperamento e il suo modo di essere e far addormentare un neonato è differente da un bimbo all' altro. Non esiste una formula uguale per tutti, però ci sono dei comportamenti che aiutano a far addormentare un neonato. Ci sono alcune fasi che i neonati passano in successione. Inizialmente i neonati dormono molte ore al giorno, ma poche volte in modo consecutivo perché necessitano di mangiare spesso e hanno bisogno del contatto fisico materno per prendere sicurezza e ambientarsi lentamente nel nuovo mondo, che per loro é misterioso e immenso, così diverso dal grembo materno, con confini stretti che infondono sicurezza. Se è possibile che esistano neonati che dormono una notte intera appena tornati a casa dall’ospedale, é però molto poco probabile. Quindi? Non possiamo fare nulla per favorire il sonno di un neonato nelle prime settimane? Io sono del parere che si, si può, anche se il loro ritmo circadiano prenderà forma dopo qualche settimana, possiamo comunque impostare una breve routine per la nanna che col passare dei giorni e delle settimane diverrà abitudine per nostro figlio, aiutandolo a capire quando si sta avvicinando l’ora della nanna. Inoltre possiamo attuare una buona educazione al sonno fin dai primi giorni dopo la nascita. I consigli su come far addormentare un neonato Vediamo i consigli per far dormire un neonato. la nanna notturna si fa al buio, con meno stimoli possibili. La quantità di luce presente nella stanza dev’essere tale da impedire la lettura. Sarà quindi importante cambiare il pannolino solo con una luce fioca e solo se realmente necessario. I pannolini moderni sono super assorbenti e spesso non è necessario cambiarli durante la notte, se non fanno la cacca. l tono di voce dovrà comunque essere sempre soffuso e pacato come anche i movimenti. I bimbi devono capire, attraverso esperienza e abitudine, che la notte é fatta per riposare. Se abbiamo neonati particolarmente sensibili, é meglio evitare le apine della culla ma lasciarle per i giochi diurni. La mattina successiva si potrà giocare, ma la notte è fatta per il riposo e questo é un importante messaggio da trasmettere con i gesti e non con le parole. L’abitudine stimola l’apprendimento e lo consolida. Ripetere gli stessi gesti ogni sera e ogni notte porterà stabilità al bambino che sarà più propenso ad acquisire più precocemente un’autonomia durante il sonno, dopo i primi mesi di assestamento. Come addormentare un neonato senza seno Il seno materno rappresenta un posto caldo e sicuro per ciascun bambino in cui è facile calmare e addormentare il bebè. Va precisato però che i neonati sono molto abitudinari quindi se un comportamento è ripetuto nel tempo loro si abitueranno a dormire con ciucciando il seno. In questi casi ci vuole molta pazienza, non appena si addormenta staccarlo subito dal seno e metterlo nel lettino. Se vedete che si sveglia potete valutare l' idea utilizzare il ciuccio per far dormire il neonato. Posizioni per far dormire il neonato Come raccomandato dall' Organizzazione Mondiale della Sanità la posizione migliore per far dormire i neonati soprattutto da 0 a 4 mesi è a pancia in su. La posizione a pancia i su è la migliore per prevenire il rischio di morte in culla SIDS nei primi 12 mesi di vita Se il neonato soffre di reflusso gastroesofageo per favorire il sonno notturno è utile l' utilizzo di un cuscino apposito per sollevare il il bambino in modo da non favorire il reflusso di materiale acido dallo stomaco all' esofago, cosà che garantirà un sonno tranquillo . Addormentare neonato: culla o carrozzina I neonati nei nei primi giorni di vita hanno bisogno di sentirsi protetti e cullati come nel ventre materno. Per i primi giorni la carrozzina andrà bene anche perché è possibile fare un dondolio che li farà sentire ancora in utero. Se invece non volete usare la carrozzina le soluzioni potrebbero essere due: Si può fasciare il neonato e metterlo nella culla. Si può appallottolare una copertina ai piedi del bambino in modo che il piccolo non si senta spaesato. potete continuare a seguire mamma ALMA sulla pagina instagram clicca qui sul blog clicca qui mammamather ostetrica tascabile

  • Bagnetto neonato: come, con che frequenza, temperatura e dopo la poppata.

    Bagnetto neonato: dolcezza per mamma e bambino Il primo bagnetto è sicuramente una delle esperienze più piacevoli sia per la madre che per il neonato. Vediamo come fare il bagnetto al neonato, la frequenza con cui fare il bagnetto, la temperatura e se si può fare il bagnetto dopo la poppata Frequenza bagnetto neonato La domanda che molte mamme si pongono è : Quando fare il bagnetto al neonato Il bagno neonato dovrebbe essere fatto un giorno si e uno no oppure due volte la settimana. Per le prime due settimane dalla nascita e fino a che il cordone non sia definitivamente caduto e l’ombelico cicatrizzato sono consigliati i bagnetti veloci o detersioni con la spugna. Nei primi giorni di vita la pelle del neonato è ricca di grassi naturali quindi è bene utilizzare saponi neutri per non eliminarli. Come fare il bagnetto ai neonati Il materiale occorrente del bagnetto bimbi del deve essere preso prima di iniziare e riposto in luogo vicino a dove farete il bagnetto per eliminare la necessità di cercarli ogni volta. Come vaschetta per lavare il bambino si può utilizzare una bacinella di plastica ,il lavandino pulito della cucina o del bagno oppure le vaschette bagnetto in commercio da mettere nella vasca da bagno o su un piedistallo apposito. Preparazione del primo bagnetto al neonato Le prime volte che si deve fare il bagnetto al bimbo sicuramente i genitori si sentiranno goffi e un poco impacciati ma ciò è assolutamente normale. Con il tempo prenderete confidenza e lavare il bambino diventerà molto semplice. Ecco qualche consiglio. La stanza dove lavare il neonato deve essere calda e priva di spifferi. Bisogna stare attenti a non posizionare il neonato troppo vicino al rubinetto per evitare ustioni accidentali. Prima di iniziare se si è da soli verificare che in casa non ci sia nessuna necessità di allontanarsi durante il bagnetto. Durante i primi bagnetti sarebbe molto utile avere qualcun’ altro in casa , perché potrebbe portare un oggetto dimenticato o dare sostegno morale. Materiale occorrente per il bagnetto al neonato Vaschetta per bagnetto possibilmente con cuscino Sapone neutro Teli caldi per avvolgere il neonato Salviette , le mussole sono ottime Temperatura bagnetto neonato La temperatura dell’ acqua deve essere di 35-37 gradi. Prima di immergere il neonato controllate sempre che la temperatura sia corretta o con il gomito o con un termometro apposito. Bagnetto neonati passo passo Ai neonati piace molto essere lavati nella vaschetta perché rivivono l’esperienza della vita intrauterina Prepara tutto il materiale occorrente e mettilo a portata di mano. La vaschetta deve essere riempita con solo 10-15 cm di acqua prestando sempre particolare attenzione per la temperatura. Per prevenire lo scivolamento si può mettere una salvietta o un piccolo asciugamano sul fondo della vaschetta o del lavandino. Il volto del bambino si lava con la spugna senza utilizzare saponi. Il neonato deve essere immerso nell’ acqua usando la posizione dell’ abbraccio tenendo saldamente con una mano la coscia del bambino e usando il gomito per poggiare la testa del neonato. Un’ altro metodo è quello di sostenere la testa e il collo con l’ avambraccio tenendo il bambino sollevato con la mano sotto l’ ascella. Durante il bagnetto per via dell’ acqua e del sapone i neonati diventano scivolosi, per avere una presa maggiore e sentirsi più al sicuro si può indossare una guanto di cotone con dei buchi per le dita. Il corpo del neonato può essere lavato o con una spugna morbida o con la mano. Per lavare il dorso sarà sufficiente inclinare leggermente in avanti il neonato e sollevarlo leggermente. Fate attenzione a tutte le pieghette della pelle dove può nascondersi lo sporco (pipì o feci residue) . Mai lasciare il bambino da solo nel bagno , nemmeno per un secondo, perché i bambini piccoli possono annegare velocemente in pochi centimetri di acqua. Se dovete lasciare la stanza, prendete il bambino, avvolgetelo in un asciugamano e portatelo con voi. Dopo il bagnetto il neonato deve essere avvolto in un telo asciutto vicino ad una fonte di calore togliendo subito le tovaglie che via via si inumidiscono. Bagnetto ai neonati dopo la poppata o dopo mangia, si può fare? Sfatiamo subito un mito, il bagnetto dopo la poppata si può fare. Questa convinzione nasce dalle credenza che fare il bagno rallenti la digestione, ma ciò vale per l' acqua fredda. L' acqua del bagnetto è calda, in una temperatura molto rilassante per il bambino, quindi il bagnetto al bambino può essere fatto indistintamente prima e dopo la poppata. Molti pediatri raccomandano invece, di fare il bagnetto dopo la poppata, in modo che il neonato si rilassi conciliando il sonno. In questo modo creerete una routine per la nanna . Prodotti indispensabili pe il bagnetto al neonato mammmather ostetrica tascabile #bagnettoneonato #comefareilbagnettoneonato #lavareiunneonato #bagnettobambino

  • Aumento di peso di gravidanza

    L’ alimentazione corretta della donna prima e durante la gravidanza può influenzare significativamente la propria salute e quella del bambino che deve nascere e rappresenta uno dei presupposti fondamentali per la normale evoluzione della gestazione e il normale accrescimento del feto. Lo scopo di questa rubrica è offrire consigli nutrizionali al fine di garantire interventi educativi adeguati. Tratteremo i bisogni nutrizionali della donna in gravidanza, le fonti principali da cui trarre le energie, classificheremo gli alimenti e le relative proprietà nutrizionali non ultimo vi suggeriremo ricette facili e genuine che garantiscono il l’ introduzione di nutrienti indispensabili per la gravidanza. PARLIAMO DI PESO Aumento di peso in gravidanza. In linea di massima se una donna inizia la gravidanza con un peso giusto per la sua corporatura è carica dei giusti nutrienti e i rischi sulla gravidanza saranno significativamente ridotti. Ogni donna certamente ha la propria conformazione fisica e il mantenimento del giusto peso è uno dei primi obiettivi da ricercare quando si vuole iniziare una gravidanza . Uno stato nutrizionale inadeguato e la carenza di specifici nutrienti come l’ acido folico prima del concepimento e nel corso delle fasi iniziali della gravidanza può influenzare l’ esito della gravidanza stessa. La dieta corretta non è standard ma dipende da molti fattori come l’ età della madre, il numero dei figli, e lo stato di salute stesso. L’ età materna ha un peso non indifferente ad esempio un’ adolescente incinta deve conciliare i suoi bisogni specifici legati alla crescita, con i bisogni nutrizionali aggiuntivi della gravidanza stessa . Una donna che ha due gravidanze ravvicinate ha bisogni nutrizionali maggiori poiché il suo organismo presenta delle carenze nutrizionali dalla precedente gravidanza. Lo stato di salute materno influisce notevolmente specialmente in caso di patologie come ipertensione e diabete. CRESCITA DEL FETO La crescita del feto avviene attraverso meccanismi tra loro mescolati che favoriscono l’ aumento del numero delle cellule e l’ aumento delle dimensioni delle cellule del suo corpo in crescita. Le carenze nutrizionali materne possono interferire con il processo di divisione cellulare determinano conseguenze permanenti. Se la madre non si alimenta adeguatamente la crescita del neonato ne potrebbe risentire generando uno stress nutrizionale nel feto proprio quando le sue cellule hanno più bisogno. La crescita dei tessuti richiede una maggiore quantità di sostanze nutritive essenziali. Il feto in crescita necessita di nutrimento di qualità non solo di quantità prediligendo alimenti sani e non cibo spazzatura. AUMENTO PONDERALE MATERNO L’ aumento ponderale materno è un fattore importante per lo sviluppo fetale e per il peso alla nascita. L’ incremento di peso ottimale è in funzione al peso e all’ altezza di ciascuna donna e lo stato nutrizionale prima della gravidanza è un indicatore di carenze nutrizionali o rischi di sviluppo patologie correlate con l’ eccesivo peso materno. Un incremento di peso adeguato rispecchia un apporto calorico ottimale durante i nove mesi di gestazione ed è opportuno modificare le caratteristiche della propria dieta mano a mano che la gravidanza e l’ aumento ponderale procede. L’ incremento ponderale in gravidanza è proporzionale al peso prima della gravidanza : Donne sottopeso dovranno aumentare dai 12 ai 16 kg. Donne normopeso dovranno aumentare massimo 10 ai 12 kg. Donne sovrappeso dovranno aumentare al massimo 7 ai 9 kg. Le donne fortemente sovrappeso non dovranno superare i 7 kg. In un incremento ponderale normale i chili presi saranno distribuiti come segue: 5 kg: feto, placenta, liquido amniotico. o.9 kg utero. 1.8 kg incremento volume di sangue . 1.4 kg tessuto mammario. dai 2.3 ai 4.5 kg riserve materne. AUMENTO DI PESO MATERNO la modalità dell’ aumento di peso nei nove mesi è molto importante. Uno schema ideale per una donna normopeso indica in un incremento di: 1.6- 2.3kg nel primo trimestre seguito da un aumento settimanale di 0.5 kg durante il secondo e il terzo trimestre. La quota di incremento ponderale nel secondo e nel terzo trimestre deve essere leggermente superiore per le donne sottopeso e leggermente inferiore per le donne sovrappeso. Una donna normopeso con gravidanza gemellare dovrebbe aumentare di peso in misura di 0.7 kg a settimana nel corso del secondo e del terzo trimestre. Un aumento ponderale inadeguato è correlato all' instaurarsi di patologie materne come il diabete e l' ipertensione. SOVRAPPESO IN GRAVIDANZA L’ obesità sta diventando uno tra i problemi di salute prioritari in molti paesi avanzati, ed un numero sempre maggiore di donne intraprendono la gravidanza in condizioni di sovrappeso o obesità. Le gravide obese hanno maggiori rischi di complicanze come l’aborto spontaneo, il diabete gestazionale, la preeclampsia, il travaglio indotto e il parto cesareo. L’ obesità materna ha conseguenze anche sui figli infatti i bambini nati da madri con problemi di peso presentano una predisposizione a sviluppare obesità e i problemi di salute ad essa correlati ; facendo un esempio un bambino nato da madre sovrappeso ha il triplo delle probabilità diventare obeso entro il settimo anno di età. Un eccesivo incremento ponderale in gravidanza ha conseguenze a lungo termine, in quanto è il più importante predittore dell’ aumento ponderale che si manterrà anche dopo la gravidanza. Un corretto incremento poderale e una dieta sana durante i novi mesi sicuramente diminuiscono i rischi di complicanze . In caso di sovrappeso già prima della gravidanza è opportuno intraprendere dei programmi che mirano alla riduzione delle calorie introdotte e favoriscono il movimento fisico.

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