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- Apparato genitale femminile: organi femminili e apparato riproduttore femminile spiegato passo passo
Apparato genitale femminile un organo che svolge una duplice funzione: sessuale e di riproduzione. In questa sezione Mammamather ti spiega gli organi femminili esterni e le funzioni che hanno all'interno dell' apparato riproduttore femminile. Anatomia femminile anatomia vagina pube femminile monte di venere grandi labbra piccole labbra clitoride orifizio uretrale imene perineo femminile. apparato genitale femminile apparato riproduttore femminile organi femminili I Corpo umano femminile: una macchina perfetta L' apparato riproduttivo femminile è una macchina perfetta e le parti intime femminili hanno tutte una specifica funzione. Anche se può sembrare banale e retorico è di fondamentale importanza conoscere l'anatomia e la funzione che l'apparato genitale femminile ha nel corpo di ciascuna donna. Ciascun organo femminile esterno può essere ispezionato direttamente e il loro aspetto può cambiare sensibilmente da donna a donna. Aspetti ereditari come l'età ,l' etnia e il numero di figli che una donna ha dato alla luce influenzano l' aspetto dei genitali esterni in: dimensione colore forma Consiglio sempre a ciascuna donna di ispezionare il proprio apparato femminile con uno specchio perché è importante sapere la posizione che ciascun organo occupa. Organi genitali femminili esterni I genitali esterni si possono pronunciare con un’unica parola che prende il nome di vulva femminile e racchiude le seguenti parti intime femminili. Monte di Venere Grandi Labbra Piccole labbra Orifizio uretrale Imene perineo femminile vagina. Ogni organo genitale femminile esterno ha una determinata funzione e tutti, insieme ai genitali femminili interni, formano l' apparato riproduttivo femminile . Monte di venere Il monte di Venere è una sorta di rigonfiamento arrotondato, una specie di collinetta di tessuto adiposo e prende origine dalla parte bassa della parete addominale. Questa struttura ricopre le ossa pubiche e le protegge durante il coito. Il monte di venere è ricoperto da peli pubici la cui attaccatura ha la forma tipica a triangolo. I peli sono corti e possono variare dal rado al sottile delle donne asiatiche, al fitto e arricciato delle donne africane. Grandi labbra Le grandi labbra sono due pliche cutanee di colorito più scuro rispetto alla pelle circostante . Hanno origine dal monte di venere e descrivono un semicerchio racchiudendo la vulva e congiungendosi posteriormente con il perineo. Nella parte esterna sono costituite da tessuto adiposo e fibroso ricoperto di peli, nella parte interna sono lisce e rosee. La superficie interna delle grandi labbra nelle donne che non hanno avuto figli appare umida e tonica, mentre nelle donne che hanno avuto molti parti essa è più simile al tessuto cutaneo. Dopo ogni gravidanza le grandi labbra diventano meno sporgenti. Le grandi labbra contengono ghiandole sebacee e sudoripare. Piccole labbra Le piccole labbra sono morbide pliche cutanee al centro delle grandi labbra . Anteriormente avvolgono il clitoride, posteriormente convergono in prossimità dell’ano . Ogni piccolo labbro ha un aspetto lucido umido e privo di follicoli piliferi. Le piccole labbra sono ricche di ghiandole sebacee che lubrificano, impermeabilizzano la vulva e producono secrezioni ad azione battericida. Le vulvovaginiti a carico di questa zona sono particolarmente fastidiose in quanto le piccole labbra sono dotate di un gran numero di terminazioni nervose e sensitive. Le dimensioni delle piccole labbra aumentano con la pubertà e si riducono dopo la menopausa a seguito di modificazioni ormonali. Le piccole labbra possono differire da donna a donna infatti è assolutamente normale avere piccole labbra sporgenti o averle poco accentuate. Clitoride Il clitoride è un organo erettile collocato al centro delle piccole labbra , è lungo tra i 5 e i 6 millimetri e largo dai 6 millimetri agli 8 millimetri. È costituito essenzialmente da tessuto erettile, riccamente vascolarizzato e innervato rappresentando la principale zona erogena femminile paragonabile al pene maschile. Il clitoride secerne una secrezione chiamata Smegma che insieme alle altre secrezioni vulvari, presenta il caratteristico odore, che si comporta come stimolo sessuale per il maschio. In alcune culture il clitoride viene asportato perché si crede che le donne non debbano provare piacere. Questa triste piaga prende il nome di infibulazione o mutilazione dei genitali femminili. Meato uretrale e uretra femminile Il meato uretrale è situato al di sotto del clitoride ad una distanza tra 1 centimetro e 2,5 centimetri, lateralmente è delimitato dalle piccole labbra. Appare spesso come un orifizio irregolare e simile ad una fessura, il che spesso lo rende di difficile visualizzazione a causa della presenza di piccole pliche mucose o per altre cause di variabilità individuale. Lateralmente al meato uretrale troviamo le ghiandole di parauretrali di SKENE. Le secrezioni di queste ghiandole lubrificano l’ ingresso vaginale facilitando il rapporto sessuale. Imene L’imene è un colletto completo o incompleto di tessuto sottile ed elastico che decorre lungo l' ingresso della vagina. L' aspetto dell'imene si modifica durante i momenti della vita di una donna. Alla nascita l’imene è per lo più privo di vascolarizzazione, con la pubertà e l'età adulta assume il tipico aspetto a bottone. Per migliaia di anni, in alcune società si è tramandata la credenza che l’imene ricoprisse l’orifizio vaginale e che quindi un imene intatto fosse segno di verginità. Tuttavia gli studi sui genitali esterni femminili, hanno rilevato che l’imene ricopre una porzione ben inferiore del completo ingresso vaginale e che l' imene può essere lacerato non unicamente in occasione di rapporti sessuali, ma anche a seguito ad attività fisica intensa, mestruazioni o per uso di tamponi, demolendo quindi le vecchie credenze. Dopo il parto rimangono solo alcuni residui dell’ imene chiamati caruncole imenali. Perineo femminile Il perineo femminile definito anche come corpo del perineo è una massa cuneiforme di tessuto fibroso muscolare situata tra la parte inferiore della vagina e l’ano. L’ are superficiale situata tra ano e vagina è detta perineo. I muscoli perineali si mescolano a fibre elastiche di tessuto connettivale in una maniera tale da sopportare un notevole carico da stiramento. Durante il periodo espulsivo del parto, il perineo femminile si assottiglia fino ad una dimensione di pochi centimetri per permettere la fuoriuscita del bambino. Vagina La vagina è un tubo muscolare e membranoso che mette in comunicazione i genitali esterni con l’utero. La vagina è spesso chiamata canale da parto, attraverso la quale il feto deve passare per venire alla luce. In realtà, la vagina svolge altre quattro funzioni fondamentali: permette l'accoppiamento con l' apparato riproduttore maschile e quindi la fecondazione funge da transito per gli spermatozoi e per il feto garantisce la fuoriuscita delle mestruazioni protegge l’organismo da traumi causati dal rapporto sessuale e dalle infezioni di organismi patogeni. L' interno vagina ha una lunghezza di 7-8 cm sulla parete anteriore e di 10-12 cm sulla parete posteriore. Le pareti vaginali sono costituite da pliche e pieghe. L' anatomia della vagina e le pieghe al suo interno consentono al tessuto vaginale di essere sufficientemente elastico per permettere il passaggio del feto durante il parto. L’ ambiente vaginale è mantenuto normalmente acido per prevenire le infezioni patogene esterne. Mammamather ostetrica tascabile
- Non riesco a venire! Ecco le cause e i rimedi della frigidità femminile.
Non riesco a venire! Un problema di molte donne ma di cui si parla poco, oggi! In questo articolo troverai le cause e i rimedi della frigidità femminile. La frigidità femminile è l'impossibilità o la difficoltà per le donne di raggiungere il piacere durante i rapporti. Non riesco a venire La sessualità nella vita di una donna è molto importante ma per tutta una serie di fattori legati al retaggio culturale, ai problemi di ogni giorno e alle insoddisfazioni che riguardano la vita di coppia, i problemi legati al piacere femminile vengono affrontati molto raramente. Eccovi qualche numero!! Secondo uno studio effettuato nel 2018 solo 19% delle donne riesce a raggiungere facilmente l’orgasmo durante la penetrazione e la restante percentuale si divide tra donne che riescono a raggiungere l'orgasmo solo attraverso la stimolazione clitoridea e donne che non riescono proprio a raggiungerlo. Beh allora credo che sia DOVEROSO parlarne. Cos'è la frigidità femminile La frigidità femminile è l'impossibilità o la difficoltà per le donne di raggiungere il piacere durante i rapporti. Purtroppo dalle statistiche emerge che il problema riguarda moltissime donne e spesso è di facile soluzione ma raramente le donne si rivolgono ad uno specialista. Essere frigida e avere difficoltà a raggiungere il piacere rimane nascosto tra i pensieri femminili senza mai intraprendere delle soluzioni per risolvere il problema. Cause fisiche di frigidità femminile Erroneamente si crede che la donna prova maggiormente piacere con la penetrazione, ebbene l’organo sessuale deputato al piacere è il clitoride . Tante donne non riescono a raggiungere l’orgasmo perché non hanno una stimolazione adeguata di questo piccolo bottoncino, infatti la maggior parte delle posizioni assunte durante la penetrazione non lo vede coinvolto. Ci sono donne che per raggiungere l’orgasmo necessitano di una stimolazione clitoridea di almeno venti minuti. Un’ altro fattore nemico del piacere è il dolore durante il rapporto . Le donne che soffrono di endometriosi o vaginismo non amano il sesso non perché sono frigide ma semplicemente perché è causa di dolore. Se provate dolore durante il rapporto consultate uno specialista che sicuramente vi darà le riposte che cercate. Altro fattore che ha un peso non indifferente sulla mancanza di orgasmo sono le terapie farmacologiche. L’ impulso sessuale è regolato da ormoni e alcune molecole del preparato farmaceutico ne inibiscono la produzione pertanto si avrà un approccio al il sesso meno voglioso. La pillola anticoncezionale, i ricaptatori di serotonina, i farmaci B-bloccanti e quelli per le sindromi ansiose causano l’ abbassamento della libido. Cause mentali ed emozionali che impediscono il piacere femminile I fattori mentali e sociali hanno un peso significativo e si ripercuotono gravosamente nella vita sessuale. Il fatto di non sentirti attraente , di vederti con qualche chilo di troppo o di non essere a tuo agio con il partner può farti vivere un’esperienza sessuale poco gratificante. Altro fattore sottovalutato ma con un’enorme peso è la VERGOGNA . In una società dove il sesso e il corpo femminile è sbandierato a desta e manca tante donne vivono la sessualità come se fosse qualcosa di sbagliato e vergognoso. Avere una vita sessuale appagante non è un peccato anzi rappresenta un bisogno fisiologico. Preoccupazione economiche, problemi quotidiani e stress psicofisico hanno un impatto negativo sul sesso Frigidità femminile rimedi Ecco siamo arrivati al momento saliente. Se non esiste nessuna causa fisica che ti impedisca di vivere una sessualità appagante e dopo aver interiorizzato che il sesso non è peccaminoso ti consiglio di parlare del problema con il partner. Effettivamente questo è quello che i maggiori esperti nel settore consigliano ma da donna , moglie e professionista ti dico che non è assolutamente facile. I partner hanno dei punti cardine nel concepire la relazione e il sesso è uno dei pilastri. Potresti iniziare la discussione dicendo che senti la necessità di sperimentare una sessualità diversa magari provando delle posizioni che coinvolgano la stimolazione clitoridea o chiedergli di provare qualche gioco erotico che ti aiuti a rilassarti. Puoi proporgli l’utilizzo di un vibratore che permette una stimolazione più costante e diretta del clitoride. Puoi aiutarti contraendo e rilasciando i muscoli perineali, a roteare il bacino durante la penetrazione o stimolando tu stessa il clitoride manualmente. Mi sento di darti un ultimo consiglio, cerca di vivere la sessualità il più serenamente possibile e datti del tempo. Inizia la ricerca dell’orgasmo piano piano, sperimenta con il tuo partner qualcosa in più volta per volta in modo da capire cosa ti piace di più e cosa ti piace meno. Non ultimo inizia a sperimentare l’autoerotismo , devi conoscere in primis tu stessa il tuo corpo, le zone erogene che ti danno maggiormente piacere e i movimenti stimolatori clitoridei giusti per il tuo corpo. Frigidità femminile in menopausa In menopausa vi è un brusco crollo degli ormoni che regolano il piacere sessuale femminile. Avere un calo del desiderio in menopausa è un problema di natura ormonale accompagnato da uno stato di secchezza vaginale che non facilita i rapporti. In menopausa per ritrovare il piacere di una vita sessuale appagante è di aiuto la terapia ormonale sostitutiva unitamente all' utilizzo di lubrificanti vaginali durante il coito. Spero di esserti stata di aiuto, per scoprire tutti i lubrificanti vaginali consigliati da mammamather clicca qui Leggi anche La coppia dopo i figli consigli per l'intimità Infiammazione vaginale e prurito intimo Apparato riproduttore femminile, come funziona? Concepimento
- Dolore capezzolo allattamento: Cause e rimedi per male e fastidio a seno durante la poppata
Il dolore al capezzolo in allattamento rappresenta una delle maggiori cause di interruzione della nutrizione al seno del neonato. Vediamo le cause dei problemi al seno durante l'allattamento, come prevenire il mal di capezzoli e i rimedi per un allattamento felice. Sommario Capezzolo infiammato e dolente Cause del dolore durante l'allattamento Corretto attacco al seno Dolore al seno da secrezione lattea Poppata vigorosa e dolore al capezzolo Capezzolo introflesso Rimedi per i capezzoli doloranti in allattamento Creme per alleviare il dolore ai capezzoli Quando rivolgersi all'ostetrica Dolore ai capezzoli e mughetto Capezzolo infiammato e dolente in allattamento Allattare è un’esperienza totalizzante e molto appagante per una mamma; nutrire il proprio bambino, il contatto pelle a pelle e gli sguardi di complicità sono una delle esperienze più belle della vita. Purtroppo, allattare non è sempre così facile soprattutto se la neomamma non riceve supporto e nozioni adeguate su come attaccare correttamente il neonato al seno. Nella fase iniziale dell' allattamento si possono manifestare fastidi e sensazione di bruciore al capezzolo. Sintomi del fastidio e del forte male durante l'allattamento: Capezzolo arrossato; Capezzolo caldo; Capezzolo dolorante, Capezzolo gonfio Capezzolo bianco; Capezzolo duro; Capezzolo irritato; Capezzolo screpolato; Capezzolo rosso; Capezzoli che bruciano; Fitte e male al seno. In tutti questi casi l'allattamento diventa doloroso e si può accompagnare a fitte interne e intermittenti al seno. Il dolore al capezzolo provoca difficoltà ad allattare il bambino a causa del dolore lancinante e prolungato che prova la mamma durante la poppata, tanto che spesso si decide di sospendere la nutrizione al seno soprattutto tra il terzo e il sesto giorno dopo il parto. La difficoltà ad allattare il proprio bambino genera frustrazione, la nutrice si sente in colpa per non riuscire ad allattare il proprio figlio, e il lattante trova difficoltà a nutrirsi Bene mamma, analizziamo le cause che provocano il dolore al capezzolo in allattamento. Cause e perché del dolore durante l'allattamento Il dolore al seno in allattamento può avere diverse cause e tutte sono risolvibili. Attacco al seno del bambino Nella maggior parte dei casi alla base del dolore e dell’infiammazione ai capezzoli vi è: un errato attaccamento al seno del bambino una posizione sbagliata con cui si attacca il neonato al seno. Quando si verifica il dolore ai capezzoli in allattamento È importante capire anche quando si verifica il dolore alla poppa e i problemi ai capezzoli. Il dolore al seno prima di attaccare il bambino è dovuto alla secrezione lattea che si presenta con una sensazione simile a punture e spilli. Il dolore al seno dopo la fine della poppata indica che le mammelle si stanno preparando alla poppata successiva (il seno si sta riempiendo nuovamente) Questi dolori descritti sono passeggeri, basta solo fare delle piccole correzioni durante l'attacco al seno o tra una poppata e l’altra. Va sottolineato che se il dolore al petto intenso, pungente e bruciante fosse persistente la causa potrebbe essere dovute ad afte, mughetto o altre infezioni che dalla bocca del bebè passano ai capezzoli. Dolore al capezzolo in allattamento Corretto attacco del bambino al seno per evitare il mal di capezzoli Per allattare il proprio bambino serve tempo, pazienza e perseveranza. Non si può pensare di voler allattare il proprio bambino facendo altre cose, in maniera volante o in posizioni scomode. La mamma per allattare deve stare comodamente seduta con la schiena ben poggiata e rilassata. La posizione dell'allattamento è fondamentale. Per evitare i capezzoli doloranti è inoltre indispensabile un attacco corretto del bambino al seno materno. Il bambino deve stare di fronte al torace della madre con l ’orecchio , la spalla e l’anca allineati. La bocca del bambino deve essere aperta in modo da permettere sia l’ingresso del capezzolo ma anche di parte dell’areola mammaria. Le labbra del poppante devono essere rivolte verso l’esterno senza piegamenti del labbro inferiore che se continuativi potrebbero creare abrasioni da frizione e dolore alla mamma. Il dolore ai capezzoli si sviluppa se il neonato non riesce a succhiare bene infatti un errore comune è quello di offrire nella bocca del neonato solo il capezzolo, invece il posizionamento corretto deve essere eseguito offrendo tutto il capezzolo e parte dell’areola. Per evitare infiammazioni e dolori ai capezzoli, la bocca del bambino deve essere in asse con i capezzoli evitando che porzioni di seno materno urtino nel palato del bambino creando croste e rigonfiamenti. Il dolore al capezzolo può essere causato dalla pressione negativa continua, ad esempio, se il bambino si addormenta con il seno in bocca. I capezzoli arrossati, mangiucchiati, screpolati e dolenti sono la conseguenza di un cattivo attaccamento del bambino al seno della mamma che genera dolore. Per approfondire : posizioni allattamento Da non dimenticare che un attacco al seno scorretto rallenta la produzione del latte poiché solo una corretta suzione del bambino stimola i sinusoidi lattiferi che si trovano sotto l’ areola del seno. Un attaccamento al seno errato causa sia dolore alla madre sia frustrazione al bambino. Il problema dei dolori ai capezzoli si supera posizionando in bambino con più areola possibile in bocca e manipolando il suo labbro inferiore con le dita in caso si pieghi prima di iniziare la poppata. Allattamento doloroso da secrezione lattea Il dolore da secrezione lattea si presenta come delle punture dolorose al seno. La secrezione lattea è un fenomeno assolutamente normale che segnala il rilascio del latte dai dotti che lo producono. Il fastidio da secrezione lattea si avverte come un pizzicore o una puntura che si accompagna ad una sensazione di calore. I dolore al seno da secrezione lattea è più intenso nell'avvio dell'allattamento e può verificarsi anche più volte nella stessa poppata. La buona notizia è che si attenua ad allattamento avviato. Stress, ansia, affaticamento e uso di alcool inibiscono il riflesso secretivo del latte e quindi il dolore al seno causato da secrezione lattea potrebbe ripresentarsi. Poppata vigorosa e dolore ai capezzoli Il dolore al capezzolo è più intenso nei primi minuti della poppata poiché il riflesso del rilascio del latte richiede qualche minuto prima di attivarsi. Il capezzolo dolente potrebbero essere anche la conseguenza di una poppata vigorosa soprattutto all' inizio dell' allattamento in cui il capezzolo non è ancora abituato alla fastidio della suzione. I capezzoli rossi e indolenziti compaiono nei primi 3-6 giorni dall’ inizio dell’ allattamento ma via via vanno a scemare sempre che vi sia una corretta posizione di suzione. Capezzolo introflesso e dolore al seno I capezzoli introflessi sono dei capezzoli che invece di indurirsi puntando verso l’esterno rientrano nel tessuto mammario. Le prime volte in cui il neonato cerca di attaccarsi in un capezzolo introflesso potrebbe provocare irritazione al tessuto che circonda il capezzolo; in questi casi non c'è nulla di preoccupante ci vuole solo un po’ di tempo e perseveranza affinché il capezzolo con la pressione della suzione fuoriesca all' esterno. Se il dolore è molto forte si può utilizzare un para capezzoli. Paracapezzoli Rimedi per i capezzoli doloranti in allattamento Hai sempre sognato di allattare ma, il mal di capezzoli ti blocca? Vedrai che presto questi fastidi spariranno, i capezzoli si rinforzano in fretta, di norma entro due settimane dall’avvio dell’allattamento. Ecco qualche consiglio per avere un po’ di sollievo mentre i capezzoli si adattano alle esigenze del tuo bambino. Assicurati che il neonato sia attaccato correttamente Un corretto attacco evita il dolore al seno. Assicurati che il neonato durante la poppata abbia all' interno della sua bocca sia il capezzolo sia parte dell’areola. Se succhia solo il capezzolo proverai dolore. Se il seno è gonfio di latte Se le mammelle sono troppo piene e gonfie prima di attaccare il neonato fai scendere un po’ di latte manualmente oppure tira via un po’ di latte con il tiralatte prima della poppata in modo da favorire l’eiezione del latte. Cambia spesso posizione di attacco al seno Cambiare ad ogni poppata la posizione di allattamento evita che venga compressa sempre la stessa parte di seno, se invece cambi posizione ad ogni poppata verrà compressa una parte diversa di seno evitando arrossamenti e infiammazioni. Cambia mammella ad ogni poppata Non privilegiare una sola mammella, usale entrambe! Se un seno vi fa più male dell’altro provate ad usarli entrambi ogni volta cominciando da quello che vi fa meno male , dato che all’inizio della poppata la suzione è più vigorosa. Se entrambi i capezzoli sono dolenti cominciate da quello che sembra più pieno. Metti del ghiaccio sui capezzoli prima di attaccare il bambino Nei primi giorni di allattamento si possono fare degli impacchi di ghiaccio sui capezzoli e sull’ areola per pochi minuiti prima della poppata in modo da favorire l’ erezione dei capezzoli e desensibilizzare la parte nella fase iniziale della suzione del neonato. Lascia il seno scoperto Dopo ogni poppata esponi i capezzoli doloranti e screpolati all' aria per qualche minuto, evita però la luce solare diretta sui capezzoli. Attenzione alla biancheria, evita indumenti ruvidi ed utilizza reggiseni morbidi e traspiranti. Attenzione alle coppette assorbi latte Cambia spesso le coppette assorbi latte in modo che le perdite non lascino i capezzoli umidi e facilmente soggetti ad irritazioni. Assicurati che le coppette non abbiano rivestimenti o imbottiture di plastica che creano un ambiente caldo umido che facilita le infezioni batteriche. coppette assorbilatte in cotone Medela Bagna i capezzoli con una goccia di latte Alla fine della poppata fai scendere una goccia di latte e passala su tutto il capezzolo. Il latte materno contiene un’alta concentrazione di grassi che combattono le infezioni. Lascia asciugare all' aria e metti il reggiseno solo quando il capezzolo è totalmente asciutto. Lava i capezzoli solo con acqua I saponi aggressivi, l’alcool e i prodotti igienizzanti irritano ulteriormente la delicata pelle del capezzolo. Detergi il seno solo con acqua e asciuga con una salvietta morbida tamponando. Applica una bustina di thè sul capezzolo Applica sul capezzolo una bustina di thè lasciata in infusione con acqua calda per 3-5 minuti. Il thè dopo i primi tre minuti di infusione rilascia acido tannico che aiuta l’ispessimento dei capezzoli, inoltre, le proprietà antinfiammatorie contenute nel tè sono utili per calmare il fastidio e il calore è lenitivo e favorisce la guarigione Creme per alleviare il dolore al seno in allattamento Per i capezzoli dolenti e infiammati sono di particolare aiuto creme che fortificano la pelle del capezzolo e allo stesso tempo leniscono il dolore. Attenzione però, sul capezzolo vanno applicati solo prodotti adatti all' allattamento e mai prodotti a base di petrolio come la vasellina, il burro di cacao e l’olio per lubrificare i capezzoli poiché interferiscono con la traspirazione cutanea e prolungano la fase infiammatoria. Per le forti infiammazioni al capezzolo devono essere evitati i prodotti che richiedono un risciacquo prima di allattare a causa dell’irritazione che il lavaggio continuo produce. Ecco per te le creme che aiutano la guarigione dei capezzoli screpolati e infiammati. Creme per alleviare il dolore al seno in allattamento Olio vea Vea oli è il perfetto alleato contro i capezzoli screpolati e infiammati da allattamento , infatti, se applicato regolarmente svolge un’azione protettiva e lenitiva. La commestibilità dell’olio vea, essendo vitamina E pura, consente di attaccare il neonato dopo l’applicazione della crema creando una vera e propria barriera protettiva. Un prodotto che se lo provate non lo lascerete più, perchè utile per tutte le affezioni della pelle. Vea oil Azulenal Azulenal è un unguento utilizzato fin dal 1945 e da allora è la crema più usata nel mondo dalle mamme che allattano. È ottima per la prevenzione del dolore ai capezzoli, nelle infezioni al seno e nelle infiammazioni da mastite. Il principio attivo, la guaiazulene è estratta dall' albero di eucalipto, famoso per le sue proprietà antinfiammatorie. Essendo totalmente naturale non necessita di risciacquo prima di attaccare il neonato al seno. Azulena crema per capezzoli Purelan medela La crema Purelan Medela è a base di lanolina, una sostanza naturale che protegge e fortifica i capezzoli in allattamento. La lanolina è una sostanza grassa ricavata dalla lana di pecora con funzioni impermeabilizzanti e protettive. Basti pensare che la lana delle pecore protegge gli animali dalle intemperie e dagli attacchi esterni. Purelan Medela crema per capezzoli Quando rivolgersi all'ostetrica? Se il dolore ai capezzoli non passa e si accompagna ad altri sintomo come: Febbre; Astenia; Malessere generale; Seno rosso a chiazze; Eccessivo sanguinamento dai capezzoli; Afte nella bocca del bambino. È bene consultare l’ostetrica per accertare la presenza di infezioni, mastite o altre malattie del seno in allattamento. Dolore al seno e mughetto In alcuni casi il dolore al seno è provocato da un'infezione da funghi. Se notate delle chiazze bianche nella parte interna delle guance del neonato probabilmente si tratta di "candida albicans" che dalla bocca del neonato è passata al capezzolo. Il mughetto necessita di una terapia pertanto è bene consultare il pediatra o l’ ostetrica di fiducia. Cara mamma, spero di esserti stata di aiuto, scegli il trattamento migliore e se hai bisogno di altri consigli scrivimi nei commenti, sarò felice di risponderti. Non dimenticare di iscriverti al blog per avere sempre contenuti nuovi e aggiornati per la cura del bambino. Mammamather ostetrica tascabile Leggi anche Poppate del neonato: durata e quantità Come attaccare il neonato correttamente? Alimentazione in allattamento Come prevenire la morte in culla Singhiozzo del neonato, come farlo passare? Acne del neonato, cosa fare? Come capire se il neonato mangia abbastanza Per essere sempre informata iscriviti alla nostra news letter che trovi qui sotto e seguici su Instagram , non sarai mai sola. Se invece vuoi acquistare i prodotti per il tuo bambino e la tua salute consigliati da Mammamather non devi fare altro che cliccare sul pulsante.
- Attacco al seno corretto in allattamento. Consigli e segnali per attaccare e allattare il neonato
Se desideri sapere tutto sull' attacco al seno corretto ti trovi nel posto giusto! Continua a leggere, troverai tutto quello che una mamma in allattamento deve sapere! Come allattare bene e attacco al seno corretto Allattare al seno correttamente, senza dolore al capezzolo durante la suzione, è possibile come suggeriscono le linee guida del Ministero della Sanità (OMS) L' attaccamento al seno è uno dei momenti più appaganti per ogni donna , ma l’attacco e la presa del capezzolo da parte del neonato devono essere esatti per evitare dolori e irritazioni ai capezzoli. Il seno e le mammelle sono fatti per allattare Durante la gravidanza, seno e mammelle, sotto la spinta degli ormoni della gravidanza si preparano per la produzione del latte. Tutte le madri , eccetto pochi e circoscritti casi, sono in grado di nutrire il proprio bambino attaccandolo al capezzolo, facendolo succhiare per far fuoriuscire il latte dai dotti. L' allattamento naturale, per non provocare irritazione e fastidio al seno, deve avvenire nel giusto modo già dalle prime fasi in cui è secreto solo il colostro; un attacco scorretto è molto doloroso per la nutrice e frustrante per il bambino , che percepisce il malessere materno. Vediamo insieme come allattare correttamente e i segnali del buon attacco al seno. Attacco al seno corretto Attaccare il neonato senza dolore e fastidio Come si allatta? Come allattare al seno? Come attaccare al seno il neonato? Come si fa a capire che il bambino ciuccia bene? Ecco le domande più frequenti delle neomamme! L’allattamento del bambino è un gesto naturale caratterizzato da un insieme di movimenti fisiologici e istintivi di mamma e bebè. Il seno materno è il posto più accogliente e i neonati sono bravissimi a trovare e a iniziare a ciucciare il capezzolo. Attacco corretto allattamento Per attaccare il neonato al seno è necessario seguire questi semplici passi. Avvicinare il neonato al seno materno, il capezzolo punta verso il naso del bambino ; Il neonato in maniera del tutto istintiva apre la bocca e reclina la testa all' indietro; Quando la bocca del bambino è completamente spalancata e la lingua è sopra le gengive inferiori è il momento di attaccarlo offrendogli il capezzolo; È importante che la testa del neonato sia allineata al corpo cioè orecchio spalla e fianco devono essere sulla stessa linea; La poppata del neonato termina quando si stacca spontaneamente dal seno. Come allattare al seno un neonato: segni di buon attacco Bene questa è la parte più importante per capire come si allatta al seno senza dolore e i segnali che indicano che il bambino sta ciucciando in maniera corretta. I segni dell’allattamento corretto Come capire che un neonato si attacca bene al seno? Ecco i segnali. Bocca ben spalancata; Capezzolo e parte dell’areola dentro la bocca del neonato; Labbro inferiore rivolto verso l’esterno quindi estroflesso; Naso staccato dal seno: se in naso affonda troppo nel seno il neonato se non respira bene tenderà a staccarsi indietro o a prende meno porzione di areola; Si vede e si sente il bambino ingoiare; Il ritmo della suzione inizia in maniera e poi diventa lento e profondo senza rumore di schiocchi; Se in neonato non si attacca al seno correttamente con molta probabilità l'allattamento sarà doloroso per la mamma con rischio di sviluppare ragadi e infiammazioni al seno. Per interrompere la suzione è sufficiente introdurre delicatamente un dito pulito all' interno dell’angolo della bocca del bambino e staccarlo con delicatezza. Allattamento al seno video Cosa evitare per favorire un corretto attacco al seno Il consiglio per le mamme che vogliono allattare al seno è di informarsi per tempo sull'allattamento, leggendo dei libri, chiedendo all’ ostetrica di fiducia, facendo un corso preparto , in modo da avere un supporto professionale e nozioni corrette per avviare la suzione e senza traumi per il seno in allattamento. Consigli che favoriscono l’attacco corretto in allattamento Vi sono dei piccoli accorgimenti che renderanno l'allattamento più piacevole e facile per mamma e bambino. Attenzione ai vestititi del neonato È bene vestire il neonato con tutine che non siano di intralcio , ad esempio, con pizzi o con colletti ampi. La stoffa in eccesso potrebbe confondere il bambino nel momento della poppata; quando il tessuto tocca le guance del bebè stimola lo spontaneo riflesso di ricerca, che gli fa girare la testa nella direzione in cui sente qualcosa che gli sfiora la faccia. Posizioni allattamento corretto La mamma che allatta deve stare in una posizione comoda. Ci sono varie posizioni di allattamento che ben si adattano ad ogni situazione, quindi, parola d'ordine comodità!. Le dita della mamma non devono essere di intralcio durante l’allattamento. Molte mamme per attaccare il bambino direzionano il capezzolo con le dita nella così detta presa a forbice. È un metodo molto utile soprattutto per aiutare il bambino a trovare il capezzolo, ma una volta che il neonato si è attaccato, le dita devono essere tolte, per evitare che il bimbo non sia in grado di prendere una sufficiente porzione di areola nella bocca. Allattamento bambino e ciuccio L'utilizzo del ciuccio dovrebbe essere evitato nei primi giorni e rimandato a quando l’allattamento al seno sarà consolidato in modo da non interferire e non confondere il bebè. Mammamather ostetricatascabile Ricordati di iscriverti alla news-letter per rimanere sempre aggiornata La guida per scegliere il pannolino giusto ù
- Esempio dieta in gravidanza da seguire: alimentazione sana ed equilibrata per le donne incinte durante i trimestri
Vuoi seguire una dieta in gravidanza che accompagni la crescita del tuo bambino senza prendere peso in eccesso e senza aggiungere altro stress alla tua vita di donna incinta ? Sei nel posto giusto, insieme a tante altre donne e gestanti che desiderano un’ alimentazione corretta ed equilibrata da seguire con calma. Dieta in gravidanza in breve: cosa devi sapere subito Se vuoi un riassunto veloce, ecco i pilastri di una dieta in gravidanza corretta : Non serve mangiare per due: serve mangiare meglio . Le calorie aumentano solo dal secondo trimestre. La dieta in gravidanza deve includere carboidrati complessi, una quota proteica adeguata, grassi buoni, frutta e verdura . Bevi 8–10 bicchieri d’acqua al giorno. Evita digiuni prolungati e pasti molto abbondanti la sera. Suddividi la giornata in 5 pasti : colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena. In un altro articolo del blog trovi la guida completa su cosa NON mangiare in gravidanza , così qui possiamo concentrarci su ciò che ti fa bene. Cosa trovi in questo articolo Dieta in gravidanza: cos’è e perché è importante fin dall’inizio Dieta in gravidanza e peso iniziale: cosa cambia per ogni donna Calorie nei tre trimestri: tabella e fabbisogni Cosa mangiare in gravidanza ogni giorno Schema dei pasti e routine alimentare settimanale Carboidrati in gravidanza: quali scegliere Proteine nell’alimentazione in gravidanza Grassi buoni: quali preferire Quanta acqua bere durante la gravidanza Esempio di dieta in gravidanza: menù settimanale completo Aumento di peso Micronutrienti Nausea, bruciore e stitichezza Stile di vita Scarica gratis la dieta FAQ: le domande più comuni delle donne in gravidanza Fonti scientifiche ufficiali 🌿 Mangiare bene è un atto d’amore verso te stessa e verso il tuo bambino. È uno dei primi modi in cui ti prendi cura della tua maternità. Ostetrica e futura mamma mentre scelgono insieme alimenti sani per la gravidanza. Cos’è una dieta in gravidanza e perché conta fin dall’inizio? La dieta in gravidanza non è una dieta punitiva o restrittiva, come spesso succede con alcune diete ipocaloriche pensate per dimagrire. Qui parliamo di alimentazione in gravidanza , cioè di un tipo di dieta equilibrata che sostiene: la tua energia di donna e futura mamma, la crescita armoniosa del tuo bambino, il tuo benessere fisico ed emotivo durante i nove mesi. È uno schema alimentare che tiene conto dei bisogni delle gravide , delle tue sensazioni, delle tue abitudini e della tua storia. Qual è l’obiettivo reale della dieta durante la gravidanza? Gli obiettivi principali di una dieta in gravidanza corretta sono: sostenere il tuo corpo nei cambiamenti ormonali; favorire lo sviluppo del feto e degli organi materni (utero, placenta, sangue); prevenire nausea, stanchezza, cali glicemici, stitichezza e altri piccoli disturbi; costruire abitudini sane che ti saranno utili anche nel post parto e durante l’allattamento. In altre parole, non è una “dieta” come tante diete che le donne fanno per rimettersi in forma, ma una vera e propria alleata di salute per te e per il tuo bambino. Dieta inizio gravidanza: cosa cambia nei primi mesi? Nel primo trimestre potresti avere meno appetito o lottare con nausea e odori forti. Qui l’obiettivo non è “essere perfetta”, ma non forzarti e scegliere cibi nutrienti, semplici, facili da digerire. Per una gestante all’inizio della gravidanza, può essere utile: fare piccoli pasti frequenti, tenere vicino qualcosa di secco (cracker, fette biscottate), preferire un’ alimentazione di tipo leggero , senza fritti e cibi troppo grassi. Dieta in gravidanza e peso iniziale: perché il peso di partenza è così importante? Il tuo peso prima della gravidanza orienta il fabbisogno calorico e l’aumento di peso ideale, ed è diverso per ogni donna incinta . Come viene valutato il tuo peso prima della gravidanza? Si usa l’ IMC (Indice di Massa Corporea) , calcolato su: età, altezza, stile di vita, attività fisica, condizioni di salute. Questo aiuta a capire se sei: sottopeso, normopeso, sovrappeso, obesa. Dieta per la gravidanza se sei normopeso Se sei una donna gestante normopeso , non servono diete particolari: puoi seguire uno schema alimentare equilibrato , aumentare leggermente le calorie dal secondo trimestre, dedicare attenzione alla qualità dell’alimentazione più che alla quantità. Dieta in gravidanza se parti sottopeso Se sei sottopeso, l’obiettivo è creare una piccola riserva energetica : aumentare moderatamente le calorie, curare di più l’introito proteico, fare attenzione a ferro, acido folico e carboidrati complessi. Dieta corretta in gravidanza se parti in sovrappeso o obesa Se sei in sovrappeso, non serve una dieta ferrea o una dieta ipocalorica drastica , ma un tipo di alimentazione corretta ed equilibrata : Obiettivo: contenere l’aumento di peso, migliorare glicemia e pressione, proteggere articolazioni e cuore. Strumento: schema alimentare ragionato , tante verdure, cereali integrali, proteine magre, pochi zuccheri semplici. Come cambiano le calorie nei tre trimestri di gravidanza? Primo trimestre: servono davvero più calorie? No: nel primo trimestre il fabbisogno calorico resta simile a quello pre-gravidanza. Ciò che cambia è la qualità dell’ alimentazione : più nutrienti, meno cibi vuoti. Secondo trimestre: perché aumenta il fabbisogno energetico? Nel secondo trimestre il feto cresce più rapidamente e il corpo della donna incinta lavora di più. In questa fase si aggiungono di solito +200/300 kcal al giorno , in base alla costituzione e allo stile di vita. Terzo trimestre: quante calorie in più servono per te e il bambino? Nel terzo trimestre si arriva a circa +400 kcal rispetto all’inizio della gravidanza. La priorità qui è sostenere: la crescita finale del bambino, il tuo aumento di volume sanguigno, l’energia di cui hai bisogno per arrivare al parto. Tabella – Calorie consigliate per trimestre Trimestre Incremento calorico Note pratiche Primo trimestre 0 kcal Punta su cibi nutrienti Secondo trimestre +200/300 kcal Più proteine e carboidrati complessi Terzo trimestre +400 kcal Maggior crescita del feto Cosa mangiare in gravidanza ogni giorno per una crescita armoniosa del bambino? Una dieta in gravidanza equilibrata dovrebbe includere ogni giorno: Carboidrati complessi (energia costante) Quota proteica adeguata (crescita del feto, utero, placenta) Grassi buoni (sviluppo del cervello fetale) Vitamine e minerali Acqua Parliamo quindi di una vera alimentazione equilibrata , un tipo di schema alimentare che non ti fa sentire a dieta, ma sostenuta. Quali gruppi alimentari non dovrebbero mai mancare? Nella giornata di una donna incinta non dovrebbero mancare: cereali integrali (pasta, pane, riso integrale, avena, orzo, farro), frutta e verdura di stagione, legumi (lenticchie, ceci, fagioli, piselli), pesce e carne magra, uova, latte e derivati pastorizzati, frutta secca e semi oleosi. Sono la base di una dieta per gestanti equilibrata e gustosa. Esempi pratici di combinazioni sane a pasto Pasta integrale + verdure + olio EVO + proteina (per esempio pesce o legumi) Riso + legumi + verdure Pesce + patate + insalata mista Yogurt + frutta + avena Queste combinazioni ti aiutano a seguire una dieta equilibrata senza dover pesare ogni singolo alimento. Come organizzare pasti, schema e regime alimentare in gravidanza? Quanti pasti fare? L’ideale è 5 pasti al giorno : colazione spuntino di metà mattina pranzo merenda cena Questo schema alimentare aiuta le gravide a mantenere stabile la glicemia, ridurre nausea e fame nervosa. La regola delle 5 porzioni Ogni giorno prova a inserire: 5 porzioni di frutta e verdura , variando i colori. È una regola semplice, ma potentissima, da seguire durante tutti i nove mesi. Carboidrati nella dieta in gravidanza: quali scegliere e perché non eliminarli? I carboidrati non sono il nemico, neppure per le donne incinte che temono di ingrassare troppo. In una dieta in gravidanza bilanciata: sostengono energia e umore, prevengono nausea e cali glicemici, nutrono il feto soprattutto nel terzo trimestre. Perché sono importanti? Se l’apporto di carboidrati è troppo basso, il tuo corpo utilizza le proteine come fonte energetica, sottraendole alla crescita di tessuti materni e fetali. Per questo diete estreme o troppo povere di carboidrati non sono adatte alle gestanti. Fonti consigliate pasta, riso, avena, orzo, farro, pane integrale, patate e patate dolci, legumi. Sono il cuore di un’ alimentazione equilibrata durante la gravidanza . Proteine nell’alimentazione in gravidanza: quante e da quali alimenti? Le proteine sono il “mattoncino” principale con cui il corpo costruisce: tessuti materni (utero, mammelle, sangue), placenta, tessuti del feto. Quante proteine servono? Indicativamente: Primo trimestre: pari al fabbisogno abituale Secondo trimestre: circa +7 g al giorno Terzo trimestre: circa +21 g al giorno La tua dieta diventa, in modo naturale, un po’ più proteica man mano che la gravidanza procede. Fonti di proteine animale e vegetali ⭐ Tabella – Contenuto proteico dei principali alimenti Alimento Quantità Proteine totali Petto di pollo 150 g ~33 g Pesce azzurro 150 g ~30 g Uova 2 ~12 g Yogurt naturale 1 vasetto ~6 g Latte vaccino 1 bicchiere ~8 g Lenticchie secche 80 g ~20 g Ceci/fagioli secchi 80 g ~18–20 g Tofu 100 g ~10 g Sono ottimi esempi di alimenti proteici per una gestante che vuole fare una dieta equilibrata senza sentirsi privata del gusto. Grassi buoni durante la gravidanza: quali preferire? I grassi sono spesso demonizzati nelle diete, ma nella dieta in gravidanza hanno un ruolo essenziale, soprattutto per lo sviluppo del sistema nervoso del bambino. Grassi da privilegiare olio extravergine d’oliva, pesce ricco di omega-3 (come il pesce azzurro), avocado, noci, mandorle, semi di lino o di chia. Sono parte di un’ alimentazione corretta e non devono mancare nel tipo di dieta per gravide che vogliamo promuovere. Grassi da limitare 👉 La lista completa dei grassi e dei cibi da evitare la trovi nel tuo articolo già online “Cosa non mangiare in gravidanza” : così qui restiamo focalizzate su quello che ti aiuta. Acqua e liquidi: quanta acqua bere in gravidanza? Quanti bicchieri al giorno? In generale, una donna incinta dovrebbe bere 8–10 bicchieri di liquidi al giorno , di cui la maggior parte acqua. Bevande consigliate e da ridurre Sì: acqua, tisane non zuccherate, brodi leggeri. Da limitare: caffè e tè in eccesso, succhi di frutta zuccherati, bibite gassate. Bere è una parte fondamentale del tuo schema alimentare durante la gravidanza . Esempio di dieta in gravidanza: menù settimanale da scaricare Per aiutarti a seguire una dieta in gravidanza con meno fatica mentale, ti propongo un esempio di menù settimanale . È un tipo di schema che puoi adattare ai tuoi gusti e alle indicazioni del professionista che ti segue. Alimentazione esempio pratico di settimana ⭐ Tabella – Menù settimanale semplificato Giorno Colazione Spuntino Pranzo Merenda Cena Lunedì Yogurt + frutta Mandorle Pasta + verdure Frutto Pesce + patate Martedì Latte + cereali Yogurt Riso + legumi Crackers Pollo + insalata Mercoledì Avena + banana Frutta Minestra + pane Yogurt Uova + verdure Giovedì Yogurt + miele Frutta Pasta al pomodoro Mela Pesce + verdure Venerdì Pane + ricotta Noci Legumi + cereali Yogurt Tacchino + riso Sabato Smoothie Frutta Pasta + pesce Frutta secca Zuppa + pane Domenica Brioche semplice Frutta Pranzo libero Frutto Cena leggera È un esempio settimanale che molte donne incinte trovano utile per avere una base da cui partire. ✨ Vuoi una guida pronta e semplice da seguire? Ho preparato per te una dieta settimanale già organizzata, completa e rassicurante. 👉 Scarica GRATIS la Dieta Settimanale in Gravidanza Come usare il PDF Scaricalo, stampalo, personalizzalo con le tue preferenze. Diventa la tua “mappa” da tenere sul frigorifero, un schema alimentare settimanale che ti accompagna senza rigidità. Dieta in gravidanza e aumento di peso: differenze tra donne normopeso, sovrappeso e sottopeso Range di peso consigliato ⭐ Tabella – Aumento peso in gravidanza Condizione di partenza Aumento consigliato Sottopeso 12,5–18 kg Normopeso 11–16 kg Sovrappeso 7–11,5 kg Obesità 5–9 kg Questi valori non sono un giudizio sulla donna , ma uno strumento per proteggere la salute di mamma e bambino. Quando chiedere supporto Se vedi che il peso aumenta molto rapidamente o, al contrario, fatichi ad aumentare, è il momento giusto per confrontarti con: ostetrica, ginecologo, nutrizionista. Ricorda: una dieta in gravidanza equilibrata non è mai “fai da te”. Micronutrienti in gravidanza: acido folico, ferro, calcio, vitamina D e omega-3 Perché sono importanti? Questi micronutrienti sostengono: la formazione del tubo neurale, la produzione di globuli rossi, lo sviluppo osseo, il sistema nervoso del bambino. Sono il cuore invisibile di una dieta corretta per gestanti . Dove trovarli Acido folico: verdure verdi a foglia, integratori prescritti. Ferro: carne magra, legumi, verdure a foglia verde. Calcio: latte e derivati, alcune acque minerali ricche di calcio. Vitamina D: esposizione al sole (con buon senso) e integratori, se necessari. Omega-3: pesce azzurro, semi di lino, alcuni oli vegetali. Nausea, bruciore di stomaco e stitichezza: come aiutarti anche con il cibo Se hai nausea fai pasti piccoli e frequenti, scegli cibi secchi al mattino, evita piatti troppo elaborati o unti. Se hai bruciore di stomaco evita pasti abbondanti prima di coricarti, limita cioccolato, pomodoro, agrumi, caffè, mangia lentamente, seduta, respirando. Se soffri di stitichezza aumenta fibre (frutta, verdura, cereali integrali, legumi), bevi più acqua, mantieni un po’ di movimento quotidiano: una camminata dolce può aiutare molto una gestante . Dieta in gravidanza e stile di vita: movimento, riposo, equilibrio emotivo Movimento dolce Passeggiate, yoga in gravidanza, respirazione consapevole: aiutano la digestione, migliorano il sonno, riducono ansia e fame emotiva. Sonno e fame emotiva Il corpo cambia, anche il rapporto con il cibo cambia. Se ti accorgi di mangiare soprattutto per calmare emozioni, non colpevolizzarti: osserva, raccontane all’ostetrica, trova strategie gentili per prenderti cura di te. Conclusione: schema alimentare settimanale da scaricare per seguire una dieta equilibrata in gravidanza La dieta in gravidanza non è una gabbia, ma un modo per coccolarti con cura e consapevolezza. Ogni piccolo gesto – un bicchiere d’acqua in più, un piatto più colorato, un pasto vissuto con calma – è un messaggio al tuo bambino: “sono qui, mi prendo cura di noi” . 💛 Se vuoi iniziare da subito a mangiare meglio in gravidanza, puoi scaricare la mia Dieta Settimanale in PDF: è gratuita e arriva direttamente nella tua email. 👉 Scarica la Dieta Settimanale in Gravidanza 👉 E se desideri sentirti accompagnata anche su travaglio, parto, perineo e ritorno a casa, puoi scoprire il corso preparto online Mammamather e prepararti con calma, passo dopo passo. Sono con te, in ogni pagina e in ogni respiro 🌿💛 FAQ e domande frequenti sulla dieta in gravidanza Fonti scientifiche
- 16 settimana di gravidanza! Dimensioni Feto, sintomi, ecografia, esami, pancia alla sedicesima sett
16 settimana di gravidanza, scopriamo cosa succede in questa settimana, quanti mesi sono, le misure del feto, i sintomi, l’ecografia, gli esami da fare e come capire che va tutto bene. Sommario 16 settimana di gravidanza quanti mesi sono Misure del feto alla sedicesima settimana di gravidanza Sviluppo del feto 16 settimane Movimenti fetali a 16 settimane Sintomi fastidi e malesseri Pancia Dolori al basso ventre e pancia dura Rischio di aborto Perdite vaginali Ecografia 16 settimane Placenta bassa Maschio o femmina? Esami da fare Diagnosi prenatale Consigli di benessere e bellezza Alimentazione Aumento di peso a 16 settimane 16 settimana di gravidanza quanti mesi sono Alla 16 settimana, da 16+0 a 16+6 giorni, sei al quarto mese di gravidanza e nel corso del secondo trimestre . Alla sedicesima settimana di gravidanza alcune mamme, specialmente le donne al secondo figlio, riescono a percepire i primi movimenti fetali. Se ancora non senti muovere il feto, non preoccuparti, alcune donne percepiscono i movimenti fetali addirittura alla 22 settimana di gestazione Misure del feto alla sedicesima settimana di gravidanza Il feto a 16 settimane è lungo 11,6 cm e pesa 100 grammi circa. Le dimensioni fetali sono simili a quelle di un avocado. Le misure del feto sono: minimo medio massimo circonferenza cranica 111 123 134 circonferenza addominale 91 103 115 lunghezza femore 19 22 25 diametro biparietale 34 37 40 Sviluppo del feto 16 settimane Il feto a 16 settimane cresce rapidamente, ancora ha molto spazio all’ interno dell’utero e fa parecchio movimento. Il bimbo può stringere le mani, dare calci e fare le capriole, nelle sue dita compaiono le unghie delle mani e dei piedi. La pelle del feto è sottile, rossastra e completamente trasparente tanto che sono visibili i vasi sanguigni; iniziano a formarsi i bulbi piliferi e le ghiandole sudoripare. Il viso del feto è sempre più delineato, gli occhi, le sopracciglia, le ciglia e le orecchie sono tutte al posto giusto; adesso fa spontaneamente delle espressioni facciali in base a ciò che prova. Foto del feto a sedici settimane Feto 16 settimane Apparato muscolo scheletrico alla sedicesima I muscoli del feto sono sempre più forti soprattutto quelli della schiena che gli consentono di assumere una posizione ancora più allungata; adesso la testa e il collo del bebè sono più dritti. Il processo di ossificazione del feto continua ma si concluderà solo dopo il parto; mantenendo le ossa flessibili il corpo del bebè riuscirà a adattarsi al passaggio nel canale da parto. Il feto dentro la pancia si muove tantissimo, tira calci e pugni. Alcune donne, soprattutto quelle alla seconda gravidanza, già a partire da questa settimana potrebbero avvertire qualche movimento. Inizialmente i movimenti fetali sono percepiti come una sensazione di sfarfallio o di bolle nello stomaco. Apparato digerente del feto La bocca del piccolo è sviluppata e da questa settimana si ha la differenziazione tra palato molle e palato duro. A 16 settimane il bambino acquisisce il riflesso della suzione e si può notare come il bimbo smetta di ingoiare, nel caso sia inserita una soluzione amara nel liquido amniotico. Alla fine di questa settimana, il canale intestinale del feto presenta un contenuto verdastro, il meconio , una sostanza che protegge l’intestino e che sarà espulsa dal neonato dopo la nascita. Verso le 16 settimane di gravidanza , alla base della lingua comincia a svilupparsi la tiroide. Sviluppo degli organi fetali I movimenti regolari della cassa toracica mostrano che il feto è in grado di respirare inalando piccole quantità di liquido amniotico. I bronchi si ramificano fino a formare i polmoni primitivi. Il sistema urinario e circolatorio si perfezionano di giorno in giorno e adesso il bambino pompa circa 25 litri di sangue al giorno. I reni cominciano a funzionare e continueranno a crescere di circa un millimetro a settimana durante la gravidanza. Gli occhi del bambino, sebbene siano ancora chiusi, compiono dei piccoli movimenti laterali e possono percepire la luce anche con le palpebre chiuse. Il feto reagisce agli stimoli visivi ed userà le mani per coprirsi nel caso ci sia una sorgente di luce esterna molto violenta. Benché l'attività neuronale del piccolo sia ancora molto immatura, nel suo cervello si stanno formando le cellule nervose. Il feto alla 16esima settimana inizia a rispondere agli stimoli esterni , ad esempio, è stato riscontrato che quando la mamma tocca la pancia il feto risponde muovendosi. I genitali sono completamente sviluppati e con un’ecografia sarà possibile sapere se si tratta di un maschio o di una femmina. Cosa sente il bambino nella pancia? Durante la 16ma settimana di gravidanza l’unico senso che il feto ha sviluppato è il gusto. Le papille gustative si sono formate intorno all’ 8 settimana e il piccolo si diverte ad assaggiare il sapore del liquido amniotico che viene influenzato dall’ alimentazione materna. Il suo udito si sta sviluppando anche se ancora non può comprendere ciò che sente. Il liquido amniotico che circonda il feto trasporta i suoni che arrivano dall’ esterno, specialmente il cuore della mamma e la sua voce. Non esitare a parlare con il bebè e a fargli ascoltare qualche canzone, vedrai che dopo la nascita quando sentirà quelle note le riconoscerà come un suono familiare. Per altri sensi come udito, vista e olfatto bisogna attendere le 20 settimane circa . Movimenti fetali a 16 settimane? Sono a 16 settimane e non sento movimenti, è preoccupante? Il feto alla sedicesima settimana si muove tantissimo, si diverte ad allungare braccia e gambe e a fare le capriole. I suoi spostamenti all'interno del liquido amniotico sono detti cranio-caudali, poiché coinvolgono tutto il corpo, da un'estremità all'altra. In genere le donne che hanno già avuto altri figli riescono ad avvertire i primi movimenti molto precocemente tra la 16 settimana e la 18 settimana di gravidanza, mentre le donne al primo figlio avvertono i primi segnali fetali dalla 21 settimana alla 23 settimana. Detto questo non vi è nulla di anomalo se una donna alla prima gravidanza percepisce i movimenti a 15 settimane e una pluripara li percepisce a 22settimane. Le prime volte che la mamma sente muovere il feto è descritta come una sensazione simile a uno sfarfallio nella pancia o come delle bolle che si muovono. Sicuramente è un momento di grande gioia e riuscire a raccontarlo è così difficile proprio perché così meraviglioso. 16 settimana sintomi fastidi e malesseri I fastidiosi sintomi che hanno caratterizzato le prime fasi della gravidanza adesso sono solo un ricordo. È probabile che non soffrirai più di nausea e il cibo riacquisterà sapore e aroma. Aumenta anche il livello di energia e di libido. Tutto questo però non è la regola, vi sono mamme che possono continuare a lamentare nausea o altri malesseri per tutta la gravidanza, e mamme che non manifestano nessun fastidio per tutti i nove mesi. Ecco i sintomi tipici del secondo trimestre: riduzione dello stimolo a urinare; nausea e vomito (in alcune donne la nausea non passa); salivazione eccessiva, scialorrea; il seno continua ad ingrossarsi ma il dolore si attenua; bruciore di stomaco, cattiva digestione, flatulenza e meteorismo intestinale; aumento dell’appetito; diarrea; stitichezza; emorroidi; lieve gonfiore alle gambe , ai piedi e al viso; disturbi agli occhi; insonnia; gengive sensibili con possibile sanguinamento; aumento delle perdite vaginali; occasionali svenimenti e capogiri soprattutto dopo un improvviso cambiamento di posizione; vene varicose alle gambe o alla vulva; dolori alla schiena. 16 settimana di gravidanza pancia L’utero ha le dimensioni di un piccolo melone e adesso inizia a sporgere dalla cavità pelvica. Se con le dita delle mani eserciti una piccola pressione sull’ addome puoi sentire la sommità dell’utero a circa 1-2 cm sotto l’ombelico. La pancia adesso è ben visibile e i vestiti iniziano a stare stretti. La conformazione propria del corpo conta molto, la pancia ingrandita non è una regola che vale per tutte le mamme; infatti, alcune donne sono senza pancia fino al secondo trimestre inoltrato mentre ad altre donne la pancina salta fuori già da questa settimana. Dolori al basso ventre e pancia dura a 16 settimane In questa fase della gravidanza l’utero è sempre più grande e si sposta verso la cavità pelvica, per questo i legamenti che normalmente tengono l’utero ancorato nell’ addome si stirano causando dolore al basso ventre , fitte e dolori ai lati dell’addome (sensazione simile ai dolori alle ovaie). I dolori pelvici possono essere anche la conseguenza di contrazioni uterine che in questa fase potrebbero far aprire il collo dell’utero, provocare distacco di placenta con minaccia di aborto o peggio un aborto. Generalmente le contrazioni sono avvertite con la sensazione di pancia dura e fastidio intermittente simile al dolore mestruale. Se sei alla seconda gravidanza non ti sarà difficile capire se si tratta di un semplice fastidio dato dall’ utero in crescita o di contrazioni uterine. In ogni caso se le fitte al basso ventre si presentano spesso e hai la sensazione che la pancia si indurisca sottoponiti ad un controllo ostetrico in tempi brevi. 16 settimane e rischio di aborto A 16 settimane gravidanza il rischio di aborto e la possibilità di perdere il bambino è piuttosto rara. Detto ciò, bisogna sempre evitare comportamenti che possono mettere a rischio la gestazione, inoltre è importante prestare attenzione ai segnali che il tuo corpo ti manda. Ad esempio, se dopo aver camminato o lavorato più del solito noti che l a pancia diventa dura e avverti dolori mestruali stai a riposo e se il sintomo persiste avvisa il tuo curante. Attenzione al mal di reni! In gravidanza il mal di schiena è frequente ma se questi è localizzato nella parte lombare procurando forte dolore, potrebbe essere la conseguenza dell’utero contratto. Perdite di sangue marroni , rosate o rosse possono indicare un distacco o che qualcosa non sta andando bene a livello uterino. Perdite di sangue e coaguli dai genitali richiedono un tempestivo accertamento medico per valutare la presenza di minaccia di aborto o peggio di aborto. Perdite vaginali - leucorrea Le perdite vaginali liquide, lattiginose e mucose sono normali in gravidanza e prendono il nome di leucorrea. La leucorrea ha lo scopo di proteggere il canale da parto da infezioni e mantenere un sano equilibrio batterico all’ interno della vagina. La leucorrea può portare qualche piccolo disagio tanto che potrebbe essere necessario indossare un assorbente (assolutamente vietati gli assorbenti interni). Ecco una guida per regolarsi con le perdite vaginali in gravidanza: Perdite bianche. Le perdite bianche non rappresentano un fattore di preoccupazione. Le mucose vaginali sotto l’effetto degli ormoni aumentano la produzione ghiandolare con un aumento di secrezioni. Perdite gialle . Le perdite gialle soprattutto se maleodoranti possono indicare un’infezione in corso. Perdite rosate o marroni . Le perdite marroni o rosate meritano sempre un controllo ostetrico perchè possono esprimere la presenza di una minaccia di aborto. Perdite di sangue rosso vivo. In caso di perdite di sangue è necessario recarsi al più vicino pronto soccorso ostetrico per valutare se la gravidanza è ancora in sede e vi è la presenza di un distacco. Ecografia 16 settimane L’ecografia a 16 settimane permette di visualizzare il feto in modo chiaro, studiare la crescita dei suoi organi e sapere il sesso del bebè che ormai è differenziato. Con l’ecografia 3d si possono cogliere i particolari, somiglianze comprese. L’ ecografia a quest’ epoca di gravidanza è molto importante perché il feto è abbastanza grande da essere studiato. Si esaminano gli organi interni e il loro sviluppo con o scopo di cogliere qualche difformità o anomalia. Si confronta la crescita del feto con le curve di crescita di riferimento per evidenziare un eventuale rallentamento o arresto dello sviluppo e ricercarne le cause. Non ultimo si studia localizzazione della placenta e si misura la quantità di liquido amniotico presente all’ interno della sacca amniotica (AFI). 16 settimane di gravidanza ecografia interna o esterna L'ecografia transaddominale (ecografia esterna) è quella da preferire in quanto il feto è abbastanza grande da essere visualizzato. L’ ecografia transvaginale, viene eseguita nei casi in cui è necessario stabilire se il collo dell’utero è chiuso o se si è modificato raccorciandosi. Questo tipo di ecografia interna prende il nome di cervicometria. L’ecografia interna non rappresenta un pericolo per il feto e la gravidanza. Ecografia sedicesima settimana di gravidanza cosa si vede? L' ecografia alla 16 settimana di gravidanza permette di visualizzare il feto, la placenta e la quantità di liquido amniotico. Lo studio del bebè comprende: lunghezza fetale, misurazione del femore, misurazione della circonferenza cranica e del diametro addominale; la valutazione della crescita degli organi fetali; la visualizzazione dei movimenti fetali (MAF); l'ascolto del battito cardiaco fetale. Placenta bassa a 16a settimana di gravidanza L’ ecografia, oltre che valutare il benessere del feto, ha lo scopo di studiare la placenta e la sua localizzazione. La posizione rappresenta la sede dell’utero in cui si impianta la placenta che può essere anteriore, posteriore, laterale o fundica. In una piccola percentuale dei casi la placenta è bassa, cioè si colloca in prossimità dell’apertura del collo dell’utero determinando la cosiddetta placenta previa. A 16 settimane un riscontro ecografico di placenta bassa non esprime definitivamente una diagnosi di placenta previa, in quanto con il passare dei mesi l’utero si ingrossa e la placenta potrebbe risalire. Un referto di placenta bassa al secondo trimestre sarà rivalutato nel corso della gravidanza. 16 settimane di gravidanza: maschio o femmina? Molti genitori si chiedono a che settimana si vede il sesso del bambino? Cari genitori, finalmente è arrivato il momento in cui i genitali del feto hanno raggiunto una dimensione tale da poter esser visti con l’ecografia. Nel corso dell’eco se il bebè è messo in una posizione che consente la visualizzazione del pene o della vulva è possibile conoscere se arriverà un maschietto o una femminuccia. Una volta saputo il sesso del bebè inizia a pensare ai nomi femminili , se è una bimba, o ai nomi maschili con cui vorresti chiamarlo. Video e immagini del feto Esami da fare Gli esami in gravidanza e i controlli alla sedicesima settimana possono variare in base allo stato di salute della gestante. Ci sono gravidanze che richiedono solo le analisi e le ecografie minime previste dal Ministero della Salute (a carico del Sistema Sanitario Nazionale); altre gravidanze necessitano di uno stretto monitoraggio con esami aggiuntivi ed ecografie ravvicinate. Sarà cura del vostro ginecologo e della vostra ostetrica prescrivere le analisi necessarie. Detto questo ecco i controlli e gli esami da fare Emocromo completo Esame urine completo Glicemia Transaminasi (chiamate AST e ALT oppure GOT e GPT) Esami della funzionalità renale Rubeo test Toxotest Citomegalovirus IgG e IgM Gruppo sanguigno Test di Coombs indiretto (nelle donne con Rh negativo va ripetuto ogni mese) Test di diagnosi prenatale come amniocentesi e DNA fetale. Diagnosi prenatale Gli esami prenatali alla 16esima settimana sono costituiti da test di screening per valutare il rischio che il feto sia affetto da sindrome di Down o da altre malattie genetiche. Le analisi prenatali a cui potrai sottoporti nel corso di questa settimana sono sia non invasivi che invasivi, i primi danno solo una percentuale di rischio di malattia fetale; i secondi danno una diagnosi certa mediante lo studio dei cromosomi fetali. La diagnostica prenatale a quest’ epoca è costituita da: Amniocentesi Test DNA fetale Amniocentesi L' amniocentesi è un test di screening prenatale invasivo in cui si preleva un campione di liquido amniotico sul quale effettuare uno studio per ricercare la presenza di malattie genetiche . Il periodo migliore per eseguire l’ amniocentesi è tra la 16a e la 18a settimana di gestazione. Test Dna fetale Il DNA fetale è uno screening non invasivo che mediante un prelievo di sangue alla mamma individua il rischio che il feto sia affetto da anomalie cromosomiche come la trisomia 13, la trisomia 18 e la trisomia 21 (sindrome di Down). Consigli di benessere e bellezza Sono incinta alla quattordicesima settimana e ora? Sintomi, Mal di schiena Il mal di schiena in gravidanza è dovuto prevalentemente all’ eccessiva curvatura della colonna lombosacrale. Mantenere una postura corretta aiuta a prevenire i dolori alla schiena. Se devi prendere una cosa dal pavimento evita di piegare la schiena, piuttosto abbassati piegando le ginocchia. Se il peso della pancia ti provoca dolore alla schiena indossa una fascia di supporto per la gestazione, non pensare che sia troppo presto, la tua schiena ti ringrazierà. Guaine per la gravidanza Come dormire in gravidanza Sfortunatamente le due posizioni preferite per dormire, sdraiata sulla pancia o sulla schiena, non solo le migliori durante la gravidanza. Allora come dormire? La posizione consigliata per dormire in gravidanza è sul fianco, preferibilmente sul fianco sinistro. Stare sul fianco sinistro consente un afflusso massimo di sangue e di sostanze nutritive al bebè; inoltre stimola un’efficiente funzione renale con migliore eliminazione dei liquidi e delle tossine. Per riposare meglio puoi acquistare un cuscino per la gravidanza e l’allattamento. cuscini per la gravidanza Bruciore di stomaco Il bruciore di stomaco, pirosi, si presenta generalmente nel secondo trimestre di gravidanza ed è destinato a sparire con la nascita del bambino. Anticamente si pensava che il reflusso fosse dovuto alla crescita dei capelli del bebè ma in realtà è procurato dall’ aumento del volume dell’utero che spinge lo stomaco verso l’alto. La compressione dello stomaco arreca un allentamento del cardias, la valvola che mette in comunicazione lo stomaco con l’esofago, per cui piccole quantità di succhi gastrici possono refluire nell’ esofago determinando il disturbo. Più l’utero si ingrandisce, maggiori probabilità ci sono che il disturbo si presenti. Per tenere a bada il reflusso: mangia poco e spesso; mastica per bene ogni boccone e mangia lentamente; evita le bevande irritanti come caffè, tè e spremute di agrumi; bevi poco durante i pasti; evita di distenderti subito dopo i pasti, piuttosto fai una bella passeggiata o stai seduta con la schiena ben dritta. Congiuntivite in gravidanza Durante questa settimana possono presentarsi disturbi agli occhi come congiuntivite, secchezza, prurito, bruciore o la sensazione di avere un corpo estraneo sotto le palpebre. La causa di questi fastidi oculari è di natura ormonale. Per avere sollievo agli occhi si possono usare colliri che aiutano a riequilibrare l’idratazione del bulbo oculare e limitare o evitare l’utilizzo di lenti a contatto sopra tutto se si passano molte ore davanti lo schermo. Giramenti di testa, capogiri e vertigini I giramenti di testa in gravidanza sono sicuramente fastidiosi ma non pericolosi. Le vertigini sono molto frequenti durante i nove mesi e sono indotte dagli alti livelli di progesterone che fanno allentare e allargare i vasi sanguigni rallentando il ritorno venoso. Un minor afflusso di sangue comporta un abbassamento della pressione generando il capogiro. Ecco alcuni suggerimenti per evitare i giramenti di testa: cambia posizione lentamente, ad esempio, alzati dal letto gradualmente; assumi proteine e carboidrati complessi ad ogni pasto per evitare cali glicemici; bevi almeno due litri di acqua al giorno, la disidratazione favorisce le vertigini; evita posti sovraffollati. Sesso in gravidanza Se non ci sono controindicazioni non vi è nulla di male nel vivere la sessualità in gravidanza. Scegli le posizioni che ti fanno stare comoda, l’ intimità nella dolce attesa è un ottimo modo per condividere la trasformazione del tuo corpo con il partner. Insonnia Nonostante quanto si dica è possibile che la futura mamma si trovi alle prese con un disturbo del sonno caratterizzato dalla difficoltà di addormentarsi entro 10-20 minuti dal momento in cui ci si corica con l’intento di dormire oppure di riaddormentarsi dopo un risveglio notturno. L’ insonnia può essere causata da paure e ansie sopite oppure dall’ aumento di volume dell’utero che crea difficoltà a trovare una posizione comoda. Ecco qualche consiglio per favorire il sonno in gravidanza: fare attività fisica (passeggiate, risveglio muscolare , yoga, nuoto, stretching); consumare alimenti ricchi di triptofano (yogurt, latte, pesce, riso e orzo); consumare vegetali ricchi di potassio; cenare in modo leggero; limitare la caffeina; evitare attività stressanti prima di dormire; creare un ambiente per dormire rilassante privo di luci forti. Ombelico in gravidanza alla 16 settimana L’ ombelico rappresenta il punto di minore resistenza della parete addominale, pertanto, in gravidanza con l’aumento della pressione esercitata dall’ utero tende a uscire all’ infuori. Questo fenomeno prende il nome di estroflessione dell’ombelico ma subito dopo la gravidanza, rientrerà nella sua fossetta originaria proprio perché viene meno la pressione del feto sul ventre. Diarrea Nel corso del secondo trimestre difficilmente la diarrea è imputabile solo alla gravidanza, ma in genere la dissenteria è la conseguenza di un’alimentazione errata. Una o due sporadiche scariche al giorno non devono allarmare , sarà sufficiente bere molti liquidi e mangiare cibi astringenti. Una diarrea con molte scariche , invece, necessita sempre di un controllo ostetrico per escludere la presenza di contrazioni uterine. La diarrea in questi casi può essere la conseguenza del rilascio di ossitocina che potrebbe provocare un parto prematuro. 16 settimane e alimentazione Nel corso di questa settimana avrai più appetito e voglia di mangiare. Attenzione perché se non ti alimenti in modo corretto rischi di prendere molti chili che poi saranno difficili da smaltire. La dieta sana in gravidanza assicura un corretto nutrimento del feto con l’occhio alla bilancia. Non è necessario mangiare per 2, a partire dal secondo trimestre è solo opportuno incrementare la dieta di 300 calorie. Cosa mangiare e cosa non mangiare in gravidanza Le calorie andrebbero suddivise in cinque pasti nutrienti e facili da digerire, come suggerisce la dieta mediterranea. Consuma due porzioni di pesce alla settimana evitando il pescato con elevati livelli di mercurio. Per non sbagliare puoi optare per salmone, sgombro acciughe e aringhe. Mangia frutta e verdura di stagione . Se consumi vegetali crudi lavali accuratamente sia per evitare di contrarre la toxoplasmosi (se non sei immune) sia per rimuovere residui di pesticidi e fertilizzanti presenti sulla buccia o nelle foglie. Scegli con cura ogni boccone pensando sempre al bebè in modo da fornirgli sostanze nutrienti. Ad esempio, 200 calorie di frittura non sono uguali a 200 calorie di una pasta condita in modo leggero, 10 patatine fritte non sono uguali a 10 patatine lesse condite con un filo d’olio. Occhio alle etichette! I cibi confezionati anche se golosi contengono una grande quantità di conservanti, coloranti e altre sostanze potenzialmente dannose per il bebè. Bevi almeno due litri di acqua al giorno ed evita le bibite gassate. Mangia ogni giorno almeno una porzione di latte o derivati. Aumento di peso a 16 settimane Quanti chili prendere a 4 mesi? Il peso materno accumulato dovrebbe essere non superiore a 2-3 kg. Mammamather ostetrica tascabile Leggi anche Nomi maschili Nomi Femminili Prepararsi al parto: cose da sapere prima del parto Lista nascita Amazon Dieta in gravidanza: cosa mangiare e cosa evitare Lista nascita: metti solo le cose indispensabili Esami in gravidanza Disturbi e rimedi in gravidanza Emorroidi in gravidanza Come combattere la nausea in gravidanza Quando si sentono i primi movimenti fetali? Come vivono la gravidanza i futuri papà Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon . Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. Non vi è alcun obbligo di acquisto ma solo vantaggi Ogni mese un nuovo regalo di benvenuto da Amazon 10% spendendo almeno 400€ o un 15% quando spendi più di 800€ nella tua Lista di nascita Più di 100.000 prodotti per aiutarti dall'inizio della gravidanza. Cosa aspetti fai subito la tua Lista nascita !
- Bagnetto neonato: come, con che frequenza, temperatura e dopo la poppata.
Bagnetto neonato: dolcezza per mamma e bambino Il primo bagnetto è sicuramente una delle esperienze più piacevoli sia per la madre che per il neonato. Vediamo come fare il bagnetto al neonato, la frequenza con cui fare il bagnetto, la temperatura e se si può fare il bagnetto dopo la poppata bagnetto neonato Frequenza bagnetto neonato La domanda che molte mamme si pongono è : Quando fare il bagnetto al neonato Il bagno neonato dovrebbe essere fatto un giorno si e uno no oppure due volte la settimana. Per le prime due settimane dalla nascita e fino a che il cordone non sia definitivamente caduto e l’ombelico cicatrizzato sono consigliati i bagnetti veloci o detersioni con la spugna. Nei primi giorni di vita la pelle del neonato è ricca di grassi naturali quindi è bene utilizzare saponi neutri per non eliminarli. Come fare il bagnetto ai neonati Il materiale occorrente del bagnetto bimbi del deve essere preso prima di iniziare e riposto in luogo vicino a dove farete il bagnetto per eliminare la necessità di cercarli ogni volta. Come vaschetta per lavare il bambino si può utilizzare una bacinella di plastica ,il lavandino pulito della cucina o del bagno oppure le vaschette bagnetto in commercio da mettere nella vasca da bagno o su un piedistallo apposito. Preparazione del primo bagnetto al neonato Le prime volte che si deve fare il bagnetto al bimbo sicuramente i genitori si sentiranno goffi e un poco impacciati ma ciò è assolutamente normale. Con il tempo prenderete confidenza e lavare il bambino diventerà molto semplice. Ecco qualche consiglio. La stanza dove lavare il neonato deve essere calda e priva di spifferi. Bisogna stare attenti a non posizionare il neonato troppo vicino al rubinetto per evitare ustioni accidentali. Prima di iniziare se si è da soli verificare che in casa non ci sia nessuna necessità di allontanarsi durante il bagnetto. Durante i primi bagnetti sarebbe molto utile avere qualcun’ altro in casa , perché potrebbe portare un oggetto dimenticato o dare sostegno morale. Materiale occorrente per il bagnetto al neonato Vaschetta per bagnetto possibilmente con cuscino Sapone neutro Teli caldi per avvolgere il neonato Salviette , le mussole sono ottime Temperatura bagnetto neonato La temperatura dell’ acqua deve essere di 35-37 gradi. Prima di immergere il neonato controllate sempre che la temperatura sia corretta o con il gomito o con un termometro apposito. come fare il bagnetto al neonato Bagnetto neonati passo passo Ai neonati piace molto essere lavati nella vaschetta perché rivivono l’esperienza della vita intrauterina Prepara tutto il materiale occorrente e mettilo a portata di mano. La vaschetta deve essere riempita con solo 10-15 cm di acqua prestando sempre particolare attenzione per la temperatura. Per prevenire lo scivolamento si può mettere una salvietta o un piccolo asciugamano sul fondo della vaschetta o del lavandino. Il volto del bambino si lava con la spugna senza utilizzare saponi. Il neonato deve essere immerso nell’ acqua usando la posizione dell’ abbraccio tenendo saldamente con una mano la coscia del bambino e usando il gomito per poggiare la testa del neonato. Un’ altro metodo è quello di sostenere la testa e il collo con l’ avambraccio tenendo il bambino sollevato con la mano sotto l’ ascella. Durante il bagnetto per via dell’ acqua e del sapone i neonati diventano scivolosi, per avere una presa maggiore e sentirsi più al sicuro si può indossare una guanto di cotone con dei buchi per le dita. Il corpo del neonato può essere lavato o con una spugna morbida o con la mano. Per lavare il dorso sarà sufficiente inclinare leggermente in avanti il neonato e sollevarlo leggermente. Fate attenzione a tutte le pieghette della pelle dove può nascondersi lo sporco (pipì o feci residue) . Mai lasciare il bambino da solo nel bagno , nemmeno per un secondo, perché i bambini piccoli possono annegare velocemente in pochi centimetri di acqua. Se dovete lasciare la stanza, prendete il bambino, avvolgetelo in un asciugamano e portatelo con voi. Dopo il bagnetto il neonato deve essere avvolto in un telo asciutto vicino ad una fonte di calore togliendo subito le tovaglie che via via si inumidiscono. Bagnetto ai neonati dopo la poppata o dopo mangia, si può fare? Sfatiamo subito un mito, il bagnetto dopo la poppata si può fare. Questa convinzione nasce dalle credenza che fare il bagno rallenti la digestione, ma ciò vale per l' acqua fredda. L' acqua del bagnetto è calda, in una temperatura molto rilassante per il bambino, quindi il bagnetto al bambino può essere fatto indistintamente prima e dopo la poppata. Molti pediatri raccomandano invece, di fare il bagnetto dopo la poppata, in modo che il neonato si rilassi conciliando il sonno. In questo modo creerete una routine per la nanna . Prodotti indispensabili pe il bagnetto al neonato mammmather ostetrica tascabile
- Visite mediche imbarazzanti, come affrontare una visita ginecologica imbarazzante
Le visite mediche imbarazzanti rappresentano un problema per molte donne soprattutto durante la gravidanza dove i controlli sono frequenti. Scopriamo qualche consiglio per affrontare al meglio una visita medica imbarazzante Visite mediche imbarazzanti Visita ginecologica imbarazzante Il pudore è un aspetto importante della maggior parte delle donne , indipendentemente dalla cultura, dall’età e dall’ educazione. Molte donne sperimentano l’ imbarazzo dal medico ginecologo già durante le prime visite ginecologiche ed ostetriche. Per alcune donne il pensiero di mostrare i genitali o essere nude durante un accertamento o controllo in sala parto, rappresenta un importante motivo di preoccupazione e in alcuni casi un vero e proprio blocco psicologico. Se anche tu hai provato questi sentimenti di visite ginecologiche imbarazzanti, non vergognati, il pudore e il rispetto del proprio corpo sono importantissimi e non bisogna mai sentirsi in colpa di un imbarazzo ginecologico. Vediamo insieme come affrontare al meglio una visita ginecologica imbarazzante Consigli per affrontare una visita medica imbarazzante Delle visite mediche imbarazzanti possono mettere le donne a dura prova, ecco alcuni consigli da seguire nel corso di una visita ginecologica o durante le visite ostetriche in gravidanza o in sala parto. Parlate dell’imbarazzo ginecologico Parlate dell’imbarazzo ginecologico sia con il vostro compagno, sia con il ginecologo o con l’ostetrica che vi assisterà. Il problema delle visite imbarazzanti non deve essere motivo di tabù. Affrontate il problema per tempo , magari durante il corso di preparazione al parto o durante le visite in gravidanza; confrontatevi con altre donne per capire come hanno vissuto il problema delle visite imbarazzanti dal medico. Non sentirti in colpa per il disagio Ripeto ancora di non sentirvi in colpa ad avere vergogna di una visita medica imbarazzante, non è una cosa di tutti i giorni esporre il proprio corpo alla vista altrui soprattutto durante la gravidanza; inoltre, la visita ostetrica può rappresentare una vera e propria violazione della nostra intimità. Io per prima vi dico che, nonostante sono abituata alla nudità della sala parto , durante la mia gravidanza ho provato imbarazzo a essere così esposta e vulnerabile. Parlate anticipatamente del disagio della visita imbarazzante che provate con il personale che vi assiste. Per la visita indossate gonne o camice da notte Gli indumenti giusti migliorano le esperienze dal ginecologo. Per il controllo dal ginecologo indossate una gonna , potete sistemarvi nel lettino ginecologico semplicemente alzando la gonna evitando di spogliarsi totalmente. Durante il travaglio si può indossare una camicia da notte con dei bottoni davanti e a maniche corte così non sarà necessario toglierla se si sente troppo caldo. La stessa cosa vale per il seno, si possono utilizzare reggiseni morbidi in cotone in modo da sentirsi più libere e comode. Non essere rigida o contratta Nel corso della visita ginecologica si esegue una valutazione dei genitali con lo speculum e poi un’esplorazione vaginale; durante queste manovre evita di opporre resistenza o di irrigidire i muscoli addominali e del perineo, in questo modo la valutazione sarà molto più veloce. Durante la visita vaginale in travaglio, che è necessaria per stabilire la dilatazione della cervice, non contrarre troppo i muscoli perineali, tieni le gambe aperte e rilassate in modo da agevolare l’ostetrica, in questo modo la visita risulterà rapida e non dolorosa. Mammamather ostetrica tascabile Ricordati di iscriverti alla news-letter per rimanere sempre aggiornata Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon . Ogni mese un nuovo regalo di benvenuto 10% spendendo almeno 400€ o un 15% quando spendi più di 800€ nella tua Lista di nascita Cosa aspetti fai subito la tua Lista nascita ! Noi di Mamma Mather abbiamo scritto un corso preparto per te, per rispondere a tutte le domande che una futura mamma si fa prima di partorire e accompagnandola nel ritorno a casa. Il libro è in offerta speciale per te sia in versione e book che in libro cartaceo. Scopri i consigli per gli acquisti di Mammamather
- 15 settimana di gravidanza! Lunghezza feto, sintomi, ecografia, pancia, movimenti alla quindicesima
15 settimana di gravidanza, scopriamo cosa succede in questa settimana, quanti mesi sono, le dimensioni del feto, i sintomi, l’ecografia, gli esami da fare e come capire che va tutto bene. Sommario 15 settimana di gravidanza quanti mesi sono Misure del feto Sviluppo del feto Movimenti fetali a 15 settimane Sintomi fastidi e malesseri Pancia Dolori al basso ventre Rischio di aborto Perdite vaginali Ecografia 15 settimane Maschio o femmina? Esami da fare Diagnosi prenatale Consigli di benessere e bellezza Alimentazione Aumento di peso a 15 settimane 15 settimana di gravidanza quanti mesi sono Alla 15 settimana, da 15+0 a 15+6 giorni. sei entrata nel quarto mese e sei nel corso del secondo trimestre di gestazione. La gravidanza è ormai consolidata, il rischio di aborto è diminuito e a breve potrai avvertire i primi movimenti fetali. Misure del feto alla quindicesima settimana di gravidanza Il feto a 15 settimane è lungo 10 cm e pesa 70 grammi circa . Le dimensioni fetali sono simili a quelle di una mela. Il bambino misurato dal vertice al sacro ha un CRL di 93,9 mm ; il CRL è l’acronimo di Crown Rump Length, che consiste nella misurazione cefalo-rachidiana del feto mediante l’ecografia. Misure e dimensioni del feto minimo medio massimo circonferenza cranica 99 111 122 circonferenza addominale 81 92 103 lunghezza femore 17 19 22 diametro biparietale 31 34 37 Sviluppo del feto 15 settimane Il feto alla 15 settimana è perfettamente formato ed è sempre più simile ad un neonato vero e proprio; la sua pelle è rossiccia rugosa e si ricopre di una peluria molto sottile chiamata lanugine. Il viso del feto è ben delineato, le orecchie sono posizionate correttamente ai lati (prima erano sul collo) e gli occhi si spostano gradatamente verso il viso. Foto del feto alla quindicesima settimana Feto 15 settimane Gli occhi del bebè si sono formati intorno alla 10 settimana ma rimarranno chiusi fino alla 26esima - 29esima settimana . Nonostante gli occhi sono chiusi, il feto può percepire fonti di luce , soprattutto se scopri la pancia in una giornata di sole (ricordati di mettere la protezione solare per evitare macchie alla pelle). Le ossa del bebè sono sempre più robuste e i muscoli acquisiscono la coordinazione , la forza e la prontezza di agitare le dita e succhiare il pollice. Le gambe del feto alla 15esima sono cresciute e sono diventate più lunghe delle braccia e adesso il corpo è proporzionato alla testa. Le ossa del feto crescono di giorno in giorno e necessitano di molto calcio ; assicurati di assumerne una buona dose con la dieta. A 15 settimane le papille gustative si sono formate e a volte il feto può avere il singhiozzo. Quando il feto ha il singhiozzo, tra alcune settimane, potrai sentire dei sussulti ritmati ma nessun suono poiché la sua trachea non è riempita di aria ma di liquido amniotico. Il feto a 15 settimane è in grado di eseguire movimenti respiratori, succhiare, deglutire; tutto in preparazione del grande giorno in cui nascerà. Il feto prende la maggior parte dell’energia necessaria dal glucosio che viene ricavato da quello che introduce la mamma con l’alimentazione. Assicurati di fare una dieta correttamente bilanciata che sia in grado di fornirgli il corretto nutrimento. Cosa sente il bambino nella pancia alla quindici settimane? Durante la 15ma settimana di gravidanza l’unico senso che il feto ha sviluppato è il gusto. Le papille gustative si sono formate intorno all’ 8 settimana e il piccolo si diverte ad assaggiare il sapore del liquido amniotico che viene influenzato dall’ alimentazione materna. Il suo udito si sta sviluppando anche se ancora non può comprendere ciò che sente. Il liquido amniotico che circonda il feto trasporta i suoni che arrivano dall’ esterno, specialmente il cuore della mamma e la sua voce. Non esitare a parlare con il bebè e a fargli ascoltare qualche canzone, vedrai che dopo la nascita quando sentirà quelle note si calmerà. Per altri sensi come udito, vista e olfatto bisogna attendere le 20 settimane circa . Cuore Il cuore batte con una frequenza da 120 a 160 battiti al minuto, un vero cavallino. Movimenti fetali a 15 settimane? Sono a 15a settimana di gravidanza e non sento movimenti, è preoccupante? Il feto alla quindicesima settimana si muove tantissimo, si diverte ad allungare braccia e gambe e a fare le capriole. I suoi spostamenti all'interno del liquido amniotico sono detti cranio-caudali , poiché coinvolgono tutto il corpo, da un'estremità all'altra. Poche mamme in attesa, e in particolare le donne alla prima gravidanza, riescono a cogliere il primo calcetto al quarto mese di gravidanza. Sebbene il feto si muova tanto non sono ancora percepibili i movimenti fetali che invece potranno essere sentiti più in là con la gestazione tra la 16 e la 20 settimana . Le mamme alla seconda gravidanza sono in grado di cogliere meglio i primi movimenti fetali e già dalla 15 sett possono avvertire qualche lieve vibrazione anche se non vi è certezza che si tratti del bebè o dell’ intestino in movimento. 15 settimana sintomi fastidi e malesseri I fastidiosi sintomi che hanno caratterizzato le prime fasi della gravidanza adesso sono solo un ricordo. È probabile che non soffrirai più di nausea e il cibo riacquisterà sapore e aroma. Aumenta anche il livello di energia e di libido. Tutto questo però non è la regola, vi sono mamme che possono continuare a lamentare nausea o altri malesseri per tutta la gravidanza, e mamme che non manifestano nessun fastidio per tutti i nove mesi. Sintomi tipici del secondo trimestre (15 settimane gravidanza) stanchezza ; riduzione dello stimolo a urinare; riduzione o scomparsa di nausea e vomito (in alcune donne la nausea non passa); salivazione eccessiva, scialorrea; emicranie occasionali; il seno continua ad ingrossarsi ma il dolore si attenua; bruciore di stomaco, cattiva digestione, difficoltà di digestione, flatulenza e meteorismo intestinale; aumento dell’appetito; stitichezza; emorroidi; lieve gonfiore alle gambe , ai piedi e al viso; congestione nasale; gengive sensibili con possibile sanguinamento; aumento delle perdite vaginali; occasionali svenimenti e capogiri soprattutto dopo un improvviso cambiamento di posizione; vene varicose alle gambe o alla vulva; dolori alla schiena. 15 settimana di gravidanza pancia L’utero ha le dimensioni di un piccolo melone e adesso inizia a sporgere dalla cavità pelvica. Se con le dita delle mani eserciti una piccola pressione sull’ addome puoi sentire la sommità dell’utero a circa 1-2 cm sotto l’ombelico. La pancia è ben visibile, potresti percepirla come una pancia enorme se eri abituata ad un ventre piatto, ma non si tratta solo di bambino, ma anche di gas intestinale che rende l’addome gonfio. I soliti indumenti inizieranno a starti stretti quindi meglio non indossare nulla di oppressivo sul ventre. La conformazione propria del corpo conta molto, la pancia ingrandita non è una regola che vale per tutte le mamme; infatti, alcune donne sono senza pancia fino al secondo trimestre inoltrato mentre ad altre donne la pancina salta fuori già da questa settimana. Dolori al basso ventre e pancia dura a quindici settimane gravidanza L’ utero è sempre più grande e si sposta verso la cavità pelvica, per questo i legamenti che normalmente tengono l’utero ancorato nell’ addome si stirano causando dolore al basso ventre, fitte e dolori ai lati dell’addome (sensazione simile ai dolori alle ovaie). I dolori pelvici possono essere anche la conseguenza di contrazioni uterine che in questa fase potrebbero far aprire il collo dell’utero, provocare distacco di placenta con minaccia di aborto o peggio un aborto. Generalmente le contrazioni sono avvertite con la sensazione di pancia dura e fastidio intermittente simile al dolore mestruale. Se sei alla seconda gravidanza non ti sarà difficile capire che non si tratta di un semplice fastidio dato dall’ utero in crescita o di contrazioni uterine. In ogni caso se le fitte al basso ventre si presentano spesso e hai la sensazione che la pancia si indurisca sottoponiti ad un controllo ostetrico in tempi brevi. 15 settimane e rischio di aborto A 15 settimane il rischio di aborto e la possibilità di perdere il bambino è piuttosto rara. Detto ciò, bisogna sempre evitare comportamenti che possono mettere a rischio la gestazione, inoltre è importante prestare attenzione ai segnali che il tuo corpo ti manda. Ad esempio, se dopo aver camminato o lavorato più del solito noti che la pancia diventa dura e avverti dolori mestruali stai a riposo e se il sintomo persiste fai un controllo ostetrico. Attenzione al mal di reni! In gravidanza il mal di schiena è frequente ma se questi è localizzato nella parte lombare procurando forte dolore, potrebbe essere la conseguenza dell’utero contratto. Perdite di sangue marroni , rosate o rosse possono indicare un distacco o che qualcosa non sta andando bene a livello uterino. Perdite di sangue e coaguli dai genitali richiedono un tempestivo accertamento medico per valutare la presenza di minaccia di aborto o peggio di aborto. 15 settimane e perdite vaginali Le perdite vaginali liquide, lattiginose e mucose sono normali in gravidanza e prendono il nome di leucorrea. La leucorrea ha lo scopo di proteggere il canale da parto da infezioni e mantenere un sano equilibrio batterico all’ interno della vagina. La leucorrea può portare qualche piccolo disagio tanto che potrebbe essere necessario indossare un assorbente (assolutamente vietati gli assorbenti interni). Ecco una guida per regolarsi con le perdite vaginali in gravidanza: Perdite bianche. Le perdite bianche non rappresentano un fattore di preoccupazione. Le mucose vaginali sotto l’effetto degli ormoni aumentano la produzione ghiandolare provocando un aumento di secrezioni. Perdite gialle . Le perdite gialle soprattutto se maleodoranti possono indicare un’infezione in corso. Perdite rosate o marroni . Le perdite marroni o rosate meritano sempre un controllo ostetrico perchè possono esprimere la presenza di una minaccia di aborto. Perdite di sangue rosso vivo. In caso di perdite di sangue è necessario recarsi al più vicino pronto soccorso ostetrico per valutare se la gravidanza è ancora in sede e vi è la presenza di un distacco. Ecografia 15 settimane L’ecografia a 15 settimane è un momento davvero emozionante. Il feto è visualizzato in modo chiaro ed è possibile apprezzare il profilo del suo volto e i piedini che scalciano; invece, l’ecografia 3d permette di visualizzare il feto cogliendone tutti i particolari, somiglianze comprese. Con l’ecografia del secondo trimestre è possibile valutare se il feto sta crescendo correttamente in relazione alle curve di crescita fetali di riferimento. Misurare la crescita del feto è molto importante perché consente di evidenziare un eventuale rallentamento o arresto dello sviluppo e ricercarne le cause. 15 settimane di gravidanza ecografia interna o esterna L'ecografia transaddominale (ecografia esterna) è quella da preferire in quanto il feto è abbastanza grande da essere visualizzato. L’ ecografia transvaginale, viene eseguita nei casi in cui è necessario stabilire se il collo dell’utero è chiuso o se si è modificato raccorciandosi. Questo tipo di ecografia interna prende il nome di cervicometria. L’ecografia interna non rappresenta un pericolo per il feto e la gravidanza. Ecografia 15 settimana di gravidanza cosa si vede? L' ecografia alla 15 settimana di gravidanza permette di visualizzare il feto, la placenta e la quantità di liquido amniotico. Lo studio del bebè comprende: lunghezza fetale, CRL, misurazione del femore, misurazione della circonferenza cranica e del diametro addominale ; la valutazione della presenza e della crescita degli organi fetali; non ultimo con l’ecografia alla 15 settimana è possibile ascoltare il battito cardiaco fetale. Placenta bassa L’ ecografia, oltre che valutare il benessere del feto, ha lo scopo di studiare la placenta e la sua posizione. La localizzazione rappresenta la sede dell’utero in cui si impianta la placenta che può essere anteriore, posteriore laterale o fundica. In una piccola percentuale dei casi la placenta è bassa, cioè si colloca in prossimità dell’apertura del collo dell’utero determinando la cosiddetta placenta previa. A 15 settimane un riscontro ecografico di placenta bassa non esprime definitivamente una diagnosi di placenta previa, in quanto con il passare dei mesi l’utero si ingrossa e la placenta potrebbe risalire. Un referto di placenta bassa al secondo trimestre sarà rivalutato nel corso della gravidanza. 15 settimane di gravidanza: maschio o femmina? Molti genitori si chiedono a che settimana si vede il sesso ? In corso di ecografia alla quindicesima settimana anche se il feto si è già differenziato in maschio o femmina, sviluppando ovaie o testicoli, con la scansione ad ultrasuoni non è possibile vedere se si tratta di un bimbo o di una bimba. Di norma la visualizzazione del sesso fetale è rimandata alla 18 settimana. Di seguito ecco il video di un feto alla quindicesima settimana. Esami da fare Gli esami in gravidanza e i controlli alla quindicesima settimana possono variare in base allo stato di salute della gestante. Ci sono gravidanze che richiedono solo le analisi e le ecografie minime previste dal Ministero della Salute (a carico del Sistema Sanitario Nazionale); altre gravidanze necessitano di uno stretto monitoraggio con esami aggiuntivi ed ecografie ravvicinate. Sarà cura del vostro ginecologo e della vostra ostetrica prescrivere le analisi necessarie. Detto questo ecco i controlli e gli esami da fare : Emocromo completo Esame urine completo Glicemia Transaminasi (chiamate AST e ALT oppure GOT e GPT) Esami della funzionalità renale Rubeo test Toxotest Citomegalovirus IgG e IgM Gruppo sanguigno Test di Coombs indiretto (nelle donne con Rh negativo va ripetuto ogni mese) Test di diagnosi prenatale come Translucenza nucale , test combinato Bi test , DNA fetale. Diagnosi prenatale Gli esami prenatali alla 15esima settimana sono costituiti da test di screening per valutare il rischio che il feto sia affetto da sindrome di Down o da altre malattie genetiche. Le analisi prenatali a cui potrai sottoporti nel corso di questa settimana sono sia non invasivi che invasivi, i primi danno solo una percentuale di rischio di malattia fetale; i secondi danno una diagnosi certa mediante lo studio dei cromosomi fetali. La diagnostica prenatale a quest’ epoca è costituita da: Bi test Amniocentesi Test DNA fetale Bi test Il https://www.mammamather.com/post-1/diagnosi-prenatale-bi-test-duo-test-combinato bi test è uno screening non invasivo che si effettua a cavallo tra il primo e il secondo trimestre di gravidanza. Non si tratta di un test di certezza e non dà un risultato definitivo sulla salute del bambino, ma fornisce solo un indice di probabilità che il feto sia affetto da malattia mediante l’ elaborazione di diversi dati costituiti dall’ età materna, dalla translucenza nucale e dai valori plasmatici della proteina PAPP-A E DEL bhcg Amniocentesi L' amniocentesi è un test di screening prenatale invasivo in cui si preleva un campione di liquido amniotico sul quale effettuare uno studio per ricercare la presenza di anomalie genetiche . Il periodo migliore per eseguire l’ amniocentesi è tra la 16a e la 18a settimana di gestazione. Test Dna fetale Il DNA fetale è uno screening non invasivo che mediante un prelievo di sangue alla mamma individua il rischio che il feto sia affetto da anomalie cromosomiche come la trisomia 13, la trisomia 18 e la trisomia 21 (sindrome di Down). Consigli di benessere e bellezza Sono incinta alla quattordicesima settimana e ora? Seno gonfio o sgonfio? Le mamme si possono preoccupare se un giorno avvertono il seno ingrandito e dolente mentre il giorno seguente hanno la sensazione che il seno sia sgonfio. Non vi è nulla di preoccupante ma è solo l’effetto degli ormoni. Il seno gonfio può essere doloroso, per un maggior confort utilizza un reggiseno che sostenga le mammelle evitando microtraumi. Tieni d' occhio eventuali macchie giallognole sul reggiseno, si tratta di gocce di colostro che fuoriescono dai capezzoli il che indica che il seno si sta preparando per l' allattamento . Reggiseno in microfibra Mal di schiena Il mal di schiena in gravidanza è dovuto prevalentemente all’ eccessiva curvatura della colonna lombosacrale. Mantenere una postura corretta aiuta a prevenire i dolori alla schiena . Se devi prendere una cosa dal pavimento evita di piegare la schiena, piuttosto abbassati piegando le ginocchia. Se il peso della pancia ti provoca dolore alla schiena indossa una fascia di supporto per la gestazione , non pensare che sia troppo presto, la tua schiena ti ringrazierà. Guaine per la gravidanza Come dormire in gravidanza Inizia a dormire sul fianco sinistro , a breve non potrai più coricarti a pancia in giù per via dell’utero mentre in posizione supina potrai avvertire una fastidiosa sensazione di compressione. Per riposare meglio puoi acquistare un cuscino per la gravidanza e l’allattamento. cuscini per la gravidanza Bruciore di stomaco Il bruciore di stomaco, pirosi, si presenta generalmente nel secondo trimestre di gravidanza ed è destinato a sparire con la nascita del bambino. Anticamente si pensava che fosse dovuto alla crescita dei capelli del bebè ma in realtà è procurato dall’ aumento del volume dell’utero che spinge lo stomaco verso l’alto. La compressione dello stomaco arreca un allentamento del cardias, la valvola che mette in comunicazione lo stomaco con l’esofago, per cui è piccole quantità di succhi gastrici possono refluire nell’ esofago determinando il disturbo. Più l’utero si ingrandisce, maggiori probabilità ci sono che il disturbo si presenti. Per tenere a bada il reflusso: mangia poco e spesso; mastica per bene ogni boccone e mangia lentamente; evita le bevande irritanti come caffè, tè e spremute di agrumi; bevi poco durante i pasti; evita di distenderti subito dopo i pasti, piuttosto fai una bella passeggiata o stai seduta con la schiena ben dritta. Giramenti di testa, capogiri e vertigini I giramenti di testa in gravidanza sono sicuramente fastidiosi ma non pericolosi. Le vertigini sono molto frequenti durante i nove mesi e sono indotte dagli alti livelli di progesterone che fanno allentare e allargare i vasi sanguigni rallentando il ritorno venoso. Un minor afflusso di sangue comporta un abbassamento della pressione generando il capogiro. Ecco alcuni suggerimenti per evitare i giramenti di testa: cambia posizione lentamente, ad esempio, alzati dal letto gradualmente; assumi proteine e carboidrati complessi ad ogni pasto per evitare cali glicemici; bevi almeno due litri di acqua al giorno, la disidratazione favorisce le vertigini; evita posti sovraffollati. Sesso in gravidanza Se non ci sono controindicazioni non vi è nulla di male nel vivere la sessualità in gravidanza. Scegli le posizioni che ti fanno stare comoda, l’ intimità nella dolce attesa è un ottimo modo per condividere la trasformazione del tuo corpo con il partner. Igiene intima in gravidanza In gravidanza aumenta il rischio di infezioni del tratto urinario o di infiammazioni vaginali. I bruciori quando si urina e le cistiti vanno curati perché potrebbero essere causa di coliche renali e parto prematuro . Cura l’igiene intima: utilizza biancheria traspirante e lava i genitali con un detergente apposito per la gravidanza. Detergente intimo per la gravidanza Curiosità, si può prendere l’aereo in gravidanza? La gravidanza non rappresenta di per sé un ostacolo a poter viaggiare. Certamente è meglio evitare viaggi avventurosi o destinazioni in cui gli standard sanitari non sono adatti ad una donna in gravidanza. Fino alla 27 settimana le compagnie aeree non pongono alcun tipo di limitazione a far volare le donne incinta mentre dopo la 28esima settimana alcune società di volo possono richiedere alla donna un certificato medico di idoneità. Dopo la 36 settimana è sempre sconsigliato prendere l’aeromobile. Il metal detector è pericoloso per il feto? I normali controlli di sicurezza non sono un rischio né per la mamma né per il bambino. 15 settimane e alimentazione Nel corso di questa settimana avrai più appetito e voglia di mangiare. Attenzione perché se non ti alimenti in modo corretto rischi di prendere molti chili che poi saranno difficili da smaltire. La dieta sana in gravidanza assicura un corretto nutrimento del feto con l’occhio alla bilancia. Non è necessario mangiare per 2, a partire dal secondo trimestre è solo opportuno incrementare la dieta di 300 calorie. Cosa mangiare e cosa non mangiare in gravidanza Le calorie andrebbero suddivise in cinque pasti nutrienti e facili da digerire , come suggerisce la dieta mediterranea. Consuma due porzioni di pesce alla settimana evitando il pescato con elevati livelli di mercurio. Per non sbagliare puoi optare per salmone, sgombro acciughe e aringhe. Mangia frutta e verdura di stagione . Se consumi vegetali crudi lavali accuratamente sia per evitare di contrarre la toxoplasmosi (se non sei immune) sia per rimuovere residui di pesticidi e fertilizzanti presenti sulla buccia o nelle foglie. Scegli con cura ogni boccone pensando sempre al bebè in modo da fornirgli sostanze nutrienti. Ad esempio, 200 calorie di frittura non sono uguali a 200 calorie di una pasta condita in modo leggero, 10 patatine fritte non sono uguali a 10 patatine lesse condite con un filo d’olio. Occhio alle etichette! I cibi confezionati anche se golosi contengono una grande quantità di conservanti, coloranti e altre sostanze potenzialmente dannose per il bebè. Bevi almeno due litri di acqua al giorno ed evita le bibite gassate. Mangia ogni giorno almeno una porzione di latte o derivati. Aumento di peso a 15 settimane Il peso materno accumulato dovrebbe non essere superiore a 2-3 kg. Mammamather ostetrica tascabile Leggi anche Esami in gravidanza Disturbi e rimedi in gravidanza Emorroidi in gravidanza Prepararsi al parto: cose da sapere prima del parto Dieta in gravidanza: cosa mangiare e cosa evitare Lista nascita: metti solo le cose indispensabili Come combattere la nausea in gravidanza Quando si sentono i primi movimenti fetali? Come vivono la gravidanza i futuri papà Se stai per avere un bambino fai anche tu Lista Nascita Amazon . Con la Lista nascita Amazon potrai fare una lista delle cose ti servono per il tuo bambino e condividerla con amici e parenti in modo da ricevere il regalo di cui hai bisogno e che hai scelto tu. Non vi è alcun obbligo di acquisto ma solo vantaggi Ogni mese un nuovo regalo di benvenuto da Amazon 10% spendendo almeno 400€ o un 15% quando spendi più di 800€ nella tua Lista di nascita Più di 100.000 prodotti per aiutarti dall'inizio della gravidanza.
- 9 settimane di gravidanza: sintomi, sviluppo del feto, ecografia, rischi ed esami del primo trimestre
9 settimane di gravidanza : sei entrata nel terzo mese e il tuo bambino sta crescendo a una velocità sorprendente. Se ti stai chiedendo 9 settimane di gravidanza quanti mesi sono , la risposta è semplice: ti trovi all’inizio del terzo mese, in una fase cruciale del primo trimestre. Alla nona settimana di gravidanza il passaggio da embrione a feto è ormai avvenuto. Il battito cardiaco fetale è ben visibile all’ ecografia a 9 settimane , gli arti sono formati e gli organi interni continuano il loro sviluppo. Anche se la pancia a 9 settimane può non essere ancora evidente, dentro di te stanno avvenendo cambiamenti profondi. Molte donne in questa fase cercano risposte chiare e rassicuranti: È normale avere nausea intensa o stanchezza marcata ? È possibile essere incinta di 9 settimane e non avere sintomi ? Qual è il rischio di aborto alla nona settimana ? Cosa si vede davvero nell’ecografia? Il feto si muove già? Si può sapere se è maschio o femmina ? In questa guida completa sulla 9ª settimana di gravidanza trovi informazioni aggiornate e basate sulle linee guida: dimensioni del feto , sviluppo settimana per settimana, sintomi materni, esami del primo trimestre, segnali da monitorare e consigli pratici su alimentazione e benessere. La gravidanza , settimana dopo settimana, è un percorso di trasformazioni invisibili ma potentissime. Conoscere cosa è fisiologico e quando è opportuno fare un controllo ti aiuta a vivere questo momento con maggiore consapevolezza, serenità e fiducia nel tuo corpo. Continuiamo insieme, una settimana alla volta. 💚 Feto a 9 settimane di gravidanza nel primo trimestre: gli organi principali sono già formati e iniziano a maturare, mentre il corpo assume proporzioni sempre più definite. Sommario Quanti mesi sono e a che punto sei Quanto è grande il feto Sviluppo del feto: cosa si forma davvero Ecografia: cosa si vede Sintomi: è normale sentirsi così Assenza di sintomi: quando è fisiologica Rischio di aborto: quando si è fuori pericolo Esami del primo trimestre Maschio o femmina: si può sapere Cosa mangiare nel primo trimestre Consigli pratici per questa settimana Domande frequenti Conclusioni 9 settimane di gravidanza: quanti mesi sono e a che punto sei? Se ti stai chiedendo 9 settimane di gravidanza quanti mesi sono , la risposta è semplice: sei entrata nel terzo mese di gravidanza . La nona settimana segna l’inizio del terzo mese e rientra ancora nel primo trimestre , la fase più delicata ma anche quella in cui lo sviluppo del feto è più rapido. In questo momento sei a circa due mesi e una settimana di gravidanza. Dal punto di vista ostetrico, le settimane si calcolano a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione e non dal giorno del concepimento. Questo metodo permette una datazione più precisa della gravidanza e una corretta programmazione degli esami. 9 settimane di gravidanza: conversione settimane → mesi Settimane di gravidanza Mese corrispondente 1 – 4 settimane 1° mese 5 – 8 settimane 2° mese 9 – 13 settimane 3° mese 14 – 17 settimane 4° mese 💡 9 settimane di gravidanza corrispondono all’inizio del terzo mese , ma rientrano ancora nel primo trimestre. 9 settimane e 0–6 giorni: cosa significa nel calcolo ostetrico La 9ª settimana di gravidanza inizia a 9+0 e termina a 9+6 . Questo significa che: 9+0 indica nove settimane complete 9+6 indica nove settimane e sei giorni Alla fine della 9+6 entrerai nella 10ª settimana di gravidanza Quando si parla di 9 settimane e 2 giorni o 9 settimane e 4 giorni , si è semplicemente all’interno di questa stessa settimana ostetrica. Il conteggio settimanale è fondamentale perché molti esami, come l’ ecografia del primo trimestre , vengono programmati in base all’epoca gestazionale precisa. Quando si entra nel terzo mese di gravidanza Il terzo mese di gravidanza inizia proprio intorno alla 9ª settimana . In generale: 1° mese → dalla 1ª alla 4ª settimana 2° mese → dalla 5ª alla 8ª settimana 3° mese → dalla 9ª alla 13ª settimana Alla 9 settimana sei quindi all’inizio del terzo mese, ma ancora nel primo trimestre di gravidanza , che termina alla 13ª settimana. Molte donne iniziano in questo periodo a chiedersi quando si è “fuori pericolo”: il rischio di aborto spontaneo diminuisce progressivamente con l’avanzare delle settimane, soprattutto dopo aver visualizzato il battito cardiaco fetale all’ecografia. A quanto corrispondono 9 settimane di gravidanza in mesi 9 settimane di gravidanza corrispondono a circa 2 mesi e 1 settimana. Non esiste una conversione perfetta tra settimane e mesi perché i mesi non hanno tutti lo stesso numero di giorni. Per questo motivo in ambito medico si utilizza sempre il conteggio in settimane. Se qualcuno ti chiede: “Di quanti mesi sei a 9 settimane?” puoi rispondere con serenità: sono all’inizio del terzo mese di gravidanza . Quanto è grande il feto a 9 settimane di gravidanza? Alla 9 settimane di gravidanza il tuo bambino è ancora piccolissimo, ma il suo sviluppo è sorprendentemente avanzato. In questa fase molte future mamme cercano risposte precise: quanto è grande il feto? quanti centimetri deve misurare? quanto pesa? Alla nona settimana il feto misura in media circa 20–25 millimetri , ovvero circa 2–2,5 centimetri , e pesa circa 2–3 grammi . Le dimensioni possono variare leggermente senza che questo rappresenti un problema: ogni gravidanza ha il suo ritmo. L’ ecografia del primo trimestre serve proprio a valutare che la crescita sia coerente con l’epoca gestazionale. Dimensioni del feto a 9 settimane di gravidanza Parametro Valore medio a 9 settimane Lunghezza CRL (vertice-sacro) 20–25 mm Lunghezza in centimetri 2–2,5 cm Peso fetale 2–3 grammi Proporzioni corporee Testa circa 1/3 del corpo Confronto dimensioni Come un acino d’uva Le misurazioni possono variare leggermente in base all’epoca gestazionale precisa (9+0, 9+3, 9+6) e non devono essere interpretate fuori dal contesto clinico. Lunghezza CRL a 9 settimane (valori normali) La misura di riferimento in questa fase è la CRL (Crown-Rump Length) , cioè la lunghezza vertice-sacro . La CRL a 9 settimane è mediamente compresa tra 20 e 25 mm . Questa misurazione è fondamentale perché: permette di datare correttamente la gravidanza aiuta a stabilire la data presunta del parto consente di monitorare la crescita nelle settimane successive È importante sapere che piccole variazioni rispetto alla media non indicano automaticamente un problema. La valutazione deve sempre essere fatta nel contesto clinico completo. Quanto pesa un feto a 9 settimane Il peso del feto a 9 settimane di gravidanza è di circa 2–3 grammi . Anche se il peso è ancora minimo, in questa fase si stanno formando strutture fondamentali: il cuore batte regolarmente, il sistema nervoso si sviluppa rapidamente e gli arti iniziano a muoversi, anche se tu ancora non puoi percepirlo. La crescita in queste settimane è più qualitativa che quantitativa: si formano organi e sistemi che continueranno a maturare nei mesi successivi. Dimensioni del feto: confronto con un acino d’uva Dimensioni del feto a 9 settimane di gravidanza: misura circa 2–2,5 cm, grande quanto un acino d’uva. Per aiutarti a visualizzare meglio le dimensioni, il feto a 9 settimane è grande più o meno come un acino d’uva . Il suo corpo è ancora proporzionalmente diverso rispetto a quello di un neonato: la testa è molto grande rispetto al resto del corpo gli occhi sono formati ma ancora chiusi le braccia e le gambe sono visibili e iniziano a piegarsi Anche se è minuscolo, il suo aspetto è sempre più riconoscibile come quello di un piccolo essere umano. Dove si trova il feto a 9 settimane nell’utero A 9 settimane di gravidanza il feto si trova all’interno del sacco amniotico , immerso nel liquido amniotico , che lo protegge e attutisce i movimenti. L’utero, in questa fase, è cresciuto fino a raggiungere dimensioni simili a un pompelmo . Si trova ancora completamente all’interno del bacino, motivo per cui la pancia può non essere ancora visibile esternamente. Il feto è collegato alla placenta in formazione tramite il cordone ombelicale , che garantisce ossigeno e nutrienti necessari alla crescita. Anche se è molto attivo e si muove già, i movimenti fetali non sono ancora percepibili dalla mamma: questo accadrà generalmente intorno alla 18ª–20ª settimana di gravidanza . Sviluppo del feto a 9 settimane: cosa si forma davvero Alla 9 settimane di gravidanza lo sviluppo del tuo bambino è rapidissimo. Se ti stai chiedendo cosa succede alla nona settimana , la risposta è: tantissimo. In questa fase non si parla più di embrione ma di feto . Molti organi fondamentali si sono già formati e ora iniziano a crescere e a maturare. Il corpo del bambino assume proporzioni sempre più riconoscibili e il suo aspetto è quello di un piccolo essere umano in miniatura. Breve video dello sviluppo del feto a 9 settimane di gravidanza: il bambino misura circa 2–2,5 cm ed è immerso nel liquido amniotico. Quando l’embrione diventa feto Il passaggio da embrione a feto avviene intorno all’ 8ª settimana di gravidanza . Alla 9ª settimana il periodo embrionale è concluso e inizia ufficialmente la fase fetale. Questo significa che: Le principali strutture anatomiche sono già abbozzate Gli organi sono presenti, anche se ancora immaturi Inizia una fase di crescita e perfezionamento È una tappa importante perché segna il completamento della fase più delicata dell’organogenesi. Sviluppo di cuore, arti e organi interni Alla nona settimana: Il cuore fetale batte regolarmente e pompa sangue in tutto il corpo Le braccia e le gambe sono formate e iniziano a piegarsi Si distinguono gomiti, ginocchia e piccole dita Il sistema nervoso centrale continua a svilupparsi rapidamente L’apparato digerente e quello urinario iniziano a funzionare in modo primitivo La testa è ancora proporzionalmente grande e rappresenta circa un terzo del corpo. Le palpebre sono formate ma chiuse , e lo resteranno fino alla fine del secondo trimestre. Sviluppo del feto alla 9ª settimana: cuore in attività, arti visibili e sistema nervoso in rapida evoluzione. Il feto si muove a 9 settimane? Sì, il feto si muove già a 9 settimane di gravidanza , ma tu non puoi ancora percepirlo. I movimenti sono spontanei e riflessi: piccoli scatti, flessioni degli arti, movimenti del tronco. Durante l’ecografia possono essere visibili come leggere vibrazioni o cambi di posizione. I movimenti percepibili dalla mamma iniziano generalmente tra la 18ª e la 20ª settimana , e anche più tardi nelle prime gravidanze. Il battito cardiaco fetale: quando inizia e quando si sente Il battito cardiaco fetale inizia molto presto, intorno alla 5ª – 6ª settimana di gravidanza . Alla 9 settimane di gravidanza il cuore batte con una frequenza compresa mediamente tra 120 e 170 battiti al minuto . Durante l’ ecografia a 9 settimane : È possibile vedere lo sfarfallio cardiaco Si può misurare la frequenza Non sempre è raccomandato ascoltarlo con il Doppler, soprattutto nelle primissime settimane La visualizzazione del battito è un segnale rassicurante di evoluzione della gravidanza, ma la sua valutazione deve sempre essere contestualizzata dal professionista. Ecografia a 9 settimane di gravidanza: cosa si vede? L’ ecografia a 9 settimane di gravidanza è uno dei momenti più emozionanti del primo trimestre. È spesso la prima occasione in cui puoi vedere chiaramente il tuo bambino e confermare che la gravidanza sta procedendo correttamente. In questa fase l’ecografia permette di: Confermare la presenza della gravidanza in utero Visualizzare il feto Osservare il battito cardiaco fetale Misurare la CRL (lunghezza vertice-sacro) Datare con precisione l’epoca gestazionale È un esame fondamentale per valutare lo sviluppo iniziale e programmare correttamente i controlli successivi. Ecografia a 9 settimane di gravidanza: il battito cardiaco fetale è visibile e la misurazione della CRL consente di datare correttamente la gravidanza. Che tipo di ecografia si fa alla 9 settimana Alla 9ª settimana di gravidanza l’ecografia più utilizzata è generalmente l’ ecografia transvaginale . Questo tipo di ecografia: Offre una visione più nitida nelle prime settimane Permette misurazioni più precise È particolarmente utile se l’utero è ancora profondamente in sede pelvica In alcuni casi, soprattutto se la gravidanza è già ben visibile, può essere eseguita anche un’ ecografia transaddominale , ma la scelta dipende dalla situazione clinica e dalla valutazione del professionista. Cosa si vede nell’ecografia a 9 settimane Molte future mamme si chiedono: cosa si vede davvero nell’ecografia a 9 settimane? Alla nona settimana è possibile osservare: Il feto con testa, tronco e arti distinguibili Il sacco amniotico Il liquido amniotico Il battito cardiaco fetale La misura della CRL Il bambino appare ancora molto piccolo, ma la sua forma è già riconoscibile. Durante l’esame possono essere visibili anche piccoli movimenti spontanei. L’ecografia permette inoltre di escludere una gravidanza extrauterina e valutare eventuali situazioni che richiedono controlli più ravvicinati. Si sente il battito a 9 settimane? Alla 9 settimane di gravidanza il battito cardiaco fetale è chiaramente visibile all’ecografia. La frequenza cardiaca è generalmente compresa tra 120 e 170 battiti al minuto . Non sempre però si procede con l’ascolto tramite Doppler nelle primissime settimane. Spesso l’ecografista mostra ai genitori lo sfarfallio del cuore sul monitor, che rappresenta la contrazione cardiaca. La visualizzazione del battito è un segnale molto rassicurante, ma è sempre importante interpretarlo nel contesto clinico generale. Quando fare la prima ecografia in gravidanza Secondo le raccomandazioni, la prima ecografia ufficiale del primo trimestre viene eseguita generalmente tra la 7ª e la 12ª settimana di gravidanza . Il periodo ideale per datare correttamente la gravidanza e programmare lo screening del primo trimestre è tra la 9ª e l’11ª settimana . Successivamente, intorno alla 11ª–13ª settimana , si effettua l’ecografia con misurazione della translucenza nucale , fondamentale per lo screening delle principali anomalie cromosomiche. Se non hai ancora effettuato un’ecografia e ti trovi alla 9 settimana di gravidanza, è il momento giusto per parlarne con la tua ostetrica o il tuo ginecologo. Sintomi a 9 settimane di gravidanza: è normale sentirsi così? Alla 9 settimane di gravidanza il tuo corpo è attraversato da un vero e proprio picco ormonale . Se ti stai chiedendo come ci si sente alla nona settimana , la risposta è: ogni donna è diversa, ma alcuni sintomi sono molto comuni. È importante sapere che: Avere sintomi intensi è normale Avere sintomi lievi è normale Non avere sintomi può essere altrettanto normale In questa fase l’aumento di beta hCG, progesterone ed estrogeni influisce su tutto l’organismo: sistema digestivo, circolazione, mucose, umore e metabolismo. Sintomi comuni alla 9ª settimana di gravidanza Sintomo Perché accade Nausea e vomito Picco di beta hCG e sensibilità gastrica Stanchezza intensa Aumento del progesterone e adattamento cardiovascolare Seno dolente e gonfio Stimolazione ormonale della ghiandola mammaria Minzione frequente Utero in crescita e aumento della volemia Perdite vaginali bianche Aumento fisiologico delle secrezioni Meteorismo e pancia gonfia Rallentamento intestinale da progesterone Mal di testa Cambiamenti ormonali e circolatori Sbalzi d’umore Fluttuazioni ormonali L’intensità dei sintomi varia da donna a donna e può cambiare anche di giorno in giorno. Nausea, vomito e picco ormonale La nausea a 9 settimane di gravidanza è molto frequente e spesso raggiunge proprio in questo periodo il suo picco. Il responsabile principale è l’aumento della beta hCG , che stimola il centro del vomito nel cervello e rallenta lo svuotamento gastrico. Può manifestarsi: Al mattino Durante la giornata In risposta a odori o sapori specifici Mangiare poco e spesso, evitare cibi troppo elaborati e mantenere una buona idratazione può aiutare ad attenuarla. Stanchezza intensa e aumento della frequenza cardiaca Se ti senti più affaticata del solito, è normale. Alla 9 settimane di gravidanza : Il cuore materno pompa più sangue Aumenta la volemia (volume di sangue circolante) Il metabolismo lavora più intensamente La frequenza cardiaca materna può aumentare leggermente per garantire ossigeno e nutrienti al feto. Il tuo corpo sta lavorando per due: concederti riposo non è un lusso, è una necessità. Perdite vaginali e cambiamenti delle mucose Alla nona settimana è comune notare un aumento delle perdite vaginali bianche , chiamate leucorrea gravidica. Sono: Fisiologiche Inodore Non associate a bruciore o prurito Gli ormoni causano anche: Maggiore sensibilità gengivale Possibile rinite gravidica Ipersalivazione Se le perdite diventano maleodoranti, verdastre o associate a dolore, è opportuno un controllo. Pancia gonfia a 9 settimane: è normale? Molte donne si chiedono: com’è la pancia a 9 settimane di gravidanza? Generalmente: Non è ancora presente un vero pancione L’utero è grande come un pompelmo La sensazione di gonfiore è dovuta al meteorismo Il progesterone rallenta la peristalsi intestinale e può causare pancia gonfia, stitichezza e senso di tensione addominale . Se la pancia ti sembra diversa, più “piena” o più tesa, è un cambiamento normale legato all’adattamento del tuo corpo. È normale non avere sintomi a 9 settimane di gravidanza? Sì. È assolutamente possibile essere a 9 settimane di gravidanza e non avere sintomi evidenti. Molte donne associano la gravidanza a nausea intensa, seno dolente e stanchezza marcata. Quando questi segnali sono assenti o si attenuano, può nascere la paura che qualcosa non stia andando bene. In realtà ogni organismo reagisce in modo diverso ai cambiamenti ormonali. L’intensità dei sintomi non è un indicatore diretto della salute del feto. Alla 9ª settimana di gravidanza puoi: Avere sintomi molto forti Avere sintomi lievi Non avere quasi nessun sintomo Tutte queste situazioni possono rientrare nella fisiologia. Gravidanza senza sintomi: quando è fisiologico Una gravidanza senza sintomi può essere del tutto normale, soprattutto se: L’ecografia ha confermato la presenza del battito cardiaco fetale Non ci sono perdite ematiche abbondanti Non sono presenti dolori pelvici intensi e persistenti Dopo le prime settimane, in alcune donne la nausea può diminuire o scomparire temporaneamente. Anche il seno può risultare meno teso rispetto ai giorni precedenti. Gli ormoni non seguono una linea perfettamente costante: possono esserci oscillazioni fisiologiche. Non esiste un “numero giusto” di sintomi per definire una gravidanza che procede bene. Quando preoccuparsi davvero È importante invece contattare il medico o l’ostetrica se compaiono: Perdite di sangue rosso vivo abbondanti Dolore addominale forte e continuo Crampi intensi simili a dolori mestruali persistenti Febbre alta Un’improvvisa scomparsa dei sintomi, in assenza di altri segnali, non è di per sé un indicatore di aborto. Il rischio di aborto spontaneo diminuisce progressivamente dopo aver visualizzato il battito cardiaco all’ecografia, ma la valutazione deve sempre essere individuale. Come capire se la gravidanza procede bene Il modo più affidabile per sapere se la gravidanza procede bene a 9 settimane è attraverso: Ecografia con misurazione della CRL Visualizzazione del battito cardiaco fetale Valutazione clinica complessiva Non è possibile stabilire l’andamento della gravidanza basandosi solo sulle sensazioni corporee. Il tuo corpo può essere silenzioso fuori, ma estremamente attivo dentro. Se senti ansia o incertezza, parlarne con un professionista può aiutarti a vivere questa fase con maggiore serenità. Rischio di aborto a 9 settimane: quando si è fuori pericolo? Una delle domande più frequenti alla 9 settimane di gravidanza è: “Sono fuori pericolo?” La verità è che il rischio di aborto spontaneo diminuisce progressivamente con l’avanzare delle settimane, ma non esiste un momento preciso in cui si possa parlare di “rischio zero”. Alla nona settimana, soprattutto dopo aver visualizzato il battito cardiaco fetale all’ecografia, la probabilità di aborto si riduce in modo significativo rispetto alle primissime settimane. È importante però ricordare che ogni gravidanza è unica e deve essere valutata nel suo contesto clinico. Qual è il rischio di aborto alla 9 settimana Il rischio di aborto spontaneo è più alto nelle prime settimane di gravidanza e tende a diminuire con il tempo. Dopo la conferma del battito cardiaco fetale, alla 9ª settimana , il rischio stimato si riduce considerevolmente rispetto alla 5ª o 6ª settimana. Riduzione del rischio di aborto spontaneo nel primo trimestre Epoca gestazionale Rischio medio stimato* 4–5 settimane Più elevato 6–7 settimane (senza battito) Moderato 7–8 settimane (con battito visibile) In diminuzione 9 settimane (con battito presente) Basso rispetto alle settimane iniziali Dopo 12 settimane Ulteriore riduzione *Le percentuali possono variare in base a età materna, storia clinica e condizioni individuali. La presenza del battito cardiaco fetale è uno dei segnali più rassicuranti di evoluzione della gravidanza. Quando diminuisce il rischio di aborto spontaneo Il rischio diminuisce in modo progressivo: Dopo la visualizzazione del battito fetale Con il superamento della 10ª–12ª settimana Alla fine del primo trimestre La maggior parte degli aborti spontanei precoci è legata ad anomalie cromosomiche non compatibili con lo sviluppo e non dipende da comportamenti della madre. Non è causato da: Aver fatto uno sforzo lieve Aver avuto un rapporto sessuale Aver provato emozioni intense È fondamentale liberarsi dal senso di colpa: nella grande maggioranza dei casi non c’è nulla che la donna avrebbe potuto fare per evitarlo. Segnali da non ignorare È opportuno rivolgersi al medico se compaiono: Perdite di sangue rosso vivo abbondanti Dolore addominale intenso e persistente Crampi forti simili a dolori mestruali severi Febbre alta Piccole perdite marroni o lievi fastidi pelvici possono talvolta essere presenti anche in gravidanze evolutive, ma vanno sempre valutati nel contesto clinico. Quando rivolgersi al ginecologo Contatta il tuo ginecologo o la tua ostetrica se: Avverti sintomi che ti preoccupano Le perdite ematiche aumentano Il dolore è intenso o non passa Hai dubbi sull’andamento della gravidanza Se l’ecografia ha mostrato una crescita coerente con l’epoca gestazionale e un battito regolare, puoi affrontare questa fase con maggiore serenità. La gravidanza non è una condizione di pericolo costante: è un processo fisiologico che, nella maggior parte dei casi, procede in modo naturale. Esami da fare a 9 settimane di gravidanza Alla 9 settimane di gravidanza è il momento di organizzare e completare gli esami del primo trimestre , fondamentali per monitorare la salute della mamma e lo sviluppo del feto. Gli esami vengono prescritti dalla tua ostetrica o dal ginecologo durante il primo incontro e seguono le raccomandazioni nazionali per la tutela della gravidanza fisiologica. Questa fase è importante per: Confermare la corretta evoluzione della gravidanza Identificare eventuali infezioni Programmare gli screening genetici del primo trimestre Esami del primo trimestre raccomandati Tra gli esami di routine del primo trimestre troviamo: Emocromo completo Esame urine e urinocoltura Glicemia Funzionalità epatica e renale Gruppo sanguigno e fattore Rh Test di Coombs indiretto (se Rh negativo) Test per toxoplasmosi Test per rosolia Test per citomegalovirus Sierologia per epatite B e C Test per HIV Screening per sifilide (VDRL, TPHA) Questi esami permettono di intercettare situazioni che, se trattate precocemente, non compromettono la gravidanza. Beta hCG: valori normali alla 9 settimana La beta hCG (gonadotropina corionica umana) è l’ormone della gravidanza. Nelle prime settimane aumenta rapidamente e raggiunge il suo picco proprio tra l’8ª e la 10ª settimana. Valori indicativi di beta hCG a 9 settimane Settimana Intervallo medio beta h CG (mUI/ml)* 8 settimane 7.650 – 229.000 9 settimane 25.700 – 288.000 10 settimane 25.700 – 288.000 *I valori possono variare tra laboratori. Conta l’andamento nel tempo, non il singolo numero. Alla 9 settimana non è sempre necessario ripetere le beta se l’ecografia ha già confermato il battito cardiaco. Test infettivologici e screening genetici In questa fase è importante iniziare a parlare anche di screening prenatale . Tra la 11ª e la 13ª settimana si può eseguire il: Bi-test (test combinato): comprende translucenza nucale + esami del sangue materno NIPT (test prenatale non invasivo) : analisi del DNA fetale su sangue materno Il NIPT può essere eseguito già dalla 10ª settimana di gravidanza e permette di valutare il rischio di alcune anomalie cromosomiche (come trisomia 21, 18 e 13) con elevata sensibilità. È importante ricordare che: Sono test di screening, non diagnostici Non comportano rischio per il feto Villocentesi: quando è indicata La villocentesi è un esame diagnostico invasivo che può essere eseguito generalmente tra la 11ª e la 13ª settimana . Viene proposta in caso di: Età materna avanzata Risultato positivo o dubbio al bi-test o NIPT Anomalie riscontrate all’ecografia Essendo un esame invasivo, comporta un piccolo rischio di aborto e viene indicato solo dopo consulenza specialistica. Quando prenotare la translucenza nucale La translucenza nucale si esegue tra la 11ª e la 13ª settimana + 6 giorni . È un’ecografia che misura lo spessore di una piccola raccolta di liquido nella zona del collo del feto e, insieme agli esami del sangue, permette di calcolare il rischio di anomalie cromosomiche. Se sei alla 9 settimane di gravidanza , questo è il momento ideale per: Prenotare la translucenza nucale Informarti su bi-test e NIPT Valutare, insieme al medico, eventuali esami diagnostici 9 settimane di gravidanza: maschio o femmina si può sapere? Una delle domande più frequenti alla 9 settimane di gravidanza è: “Si può già sapere se è maschio o femmina?” La risposta è: biologicamente sì, ecograficamente quasi mai. Alla nona settimana il sesso del bambino è già determinato dal momento del concepimento, ma non sempre è visibile con l’ecografia. Differenziazione sessuale a 9 settimane Dal punto di vista genetico, il sesso è definito al momento della fecondazione: XX → femmina XY → maschio Alla 9ª settimana di gravidanza le gonadi iniziano a differenziarsi in: Ovaie (se femmina) Testicoli (se maschio) Tuttavia, gli organi genitali esterni non sono ancora sviluppati in modo tale da poter essere riconosciuti chiaramente con l’ecografia. La differenziazione è in corso, ma non ancora visibile in modo affidabile. Quando si vede il sesso con l’ecografia Con l’ ecografia tradizionale , il sesso fetale è generalmente visibile: Intorno alla 16ª–18ª settimana Con maggiore certezza alla 20ª settimana (morfologica) Prima di questo periodo, eventuali “ipotesi” possono essere poco affidabili. Alla 9 settimane di gravidanza , l’ecografia serve per: Confermare la presenza del feto Visualizzare il battito cardiaco Misurare la CRL Valutare la corretta evoluzione Non è ancora il momento giusto per sapere con certezza se si tratta di un maschio o di una femmina tramite ultrasuoni. Test prenatale non invasivo (NIPT): quando farlo Il NIPT (test prenatale non invasivo) può essere eseguito già dalla 10ª settimana di gravidanza . Si tratta di un semplice prelievo di sangue materno che analizza il DNA fetale libero circolante . Oltre a valutare il rischio di alcune anomalie cromosomiche (come trisomia 21, 18 e 13), il NIPT può anche: Determinare il sesso fetale con elevata accuratezza È importante ricordare che: È un test di screening, non diagnostico Non comporta rischi per il feto La scelta di eseguirlo è personale e va discussa con il medico Se sei alla 9 settimane di gravidanza e desideri sapere il sesso il prima possibile, puoi iniziare a informarti ora per programmare eventualmente il test dalla settimana successiva. Cosa mangiare a 9 settimane di gravidanza Alla 9 settimane di gravidanza l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale sia per il tuo benessere sia per lo sviluppo del feto. In questa fase molte donne convivono con nausea , acidità e gonfiore , ma è proprio ora che il corpo ha bisogno di nutrienti di qualità: acido folico, ferro, proteine, vitamine e grassi buoni. Mangiare in modo equilibrato non significa “mangiare per due”, ma mangiare meglio per due . Alimenti consigliati nel primo trimestre Nel primo trimestre è importante privilegiare alimenti semplici, freschi e ben cotti. Tra gli alimenti consigliati: Verdure cotte e crude ben lavate Frutta di stagione Cereali integrali Legumi ben cotti Carne ben cotta Pesce a basso contenuto di mercurio Uova ben cotte Latte e latticini pastorizzati Frutta secca in piccole quantità Olio extravergine d’oliva È fondamentale assumere acido folico secondo prescrizione medica, perché contribuisce alla prevenzione dei difetti del tubo neurale. Bere almeno 1,5–2 litri di acqua al giorno aiuta a contrastare stitichezza e senso di affaticamento. Cibi da evitare in gravidanza Alcuni alimenti devono essere evitati per ridurre il rischio di infezioni alimentari. Evita: Carne cruda o poco cotta Pesce crudo o affumicato refrigerato Frutti di mare crudi Uova crude o poco cotte Latte e formaggi non pastorizzati Insaccati crudi (salvo diversa indicazione) Pesci ad alto contenuto di mercurio (come pesce spada e squalo) È importante anche limitare: Bevande zuccherate Cibi ultra-processati Eccesso di caffeina Una dieta varia e sicura è la base per una gravidanza serena. Per saperne di più vedi: cosa non mangiare in gravidanza. Come ridurre nausea e acidità con l’alimentazione Alla 9ª settimana di gravidanza la nausea può essere intensa. Alcuni accorgimenti pratici possono aiutare: Fare piccoli pasti frequenti Non restare a stomaco vuoto Preferire alimenti secchi al mattino (come crackers o pane tostato) Evitare cibi molto grassi o fritti Ridurre spezie e alimenti piccanti Mangiare lentamente Per l’acidità: Evita pasti abbondanti la sera Non sdraiarti subito dopo aver mangiato Mantieni una posizione leggermente sollevata durante il riposo Ogni corpo reagisce in modo diverso: ascoltarti è fondamentale. Vuoi una guida pratica già pronta? Se sei alla 9 settimane di gravidanza e desideri uno schema semplice e bilanciato, ho preparato una dieta gratuita per il primo trimestre , pensata per aiutarti a: Ridurre nausea e gonfiore Mantenere un aumento di peso regolare Assumere i nutrienti fondamentali 👉 Puoi scaricare gratuitamente la dieta per la gravidanza qui sotto e iniziare subito con un piano pratico e sicuro. 💛 Se vuoi iniziare da subito a mangiare meglio in gravidanza, puoi scaricare la mia Dieta Settimanale in PDF: è gratuita e arriva direttamente nella tua email. 👉 Scarica la Dieta Settimanale in Gravidanza Consigli pratici per affrontare la nona settimana con serenità Alla 9 settimane di gravidanza il tuo corpo sta lavorando intensamente, anche se dall’esterno può non sembrare così evidente. Questa è una fase di grandi trasformazioni interne: concederti cura e ascolto è fondamentale. Affrontare la nona settimana con serenità significa accettare che il ritmo possa rallentare e che le energie non siano sempre costanti. Riposo e gestione della stanchezza La stanchezza intensa nel primo trimestre è fisiologica. Il progesterone ha un effetto sedativo naturale e l’aumento della volemia affatica il sistema cardiovascolare. Per gestirla: Riposa quando ne senti il bisogno Dormi almeno 7–8 ore per notte Inserisci piccole pause durante la giornata Evita sforzi inutili Non è debolezza: è adattamento fisiologico alla gravidanza. Cura di pelle, gengive e seno Alla nona settimana possono comparire: Pelle più sensibile o acne Gengive più delicate e sanguinanti Seno teso e dolente È utile: Applicare una crema idratante con protezione solare Curare con attenzione l’igiene orale Utilizzare un reggiseno morbido e contenitivo Evitare prodotti cosmetici contenenti retinoidi o sostanze potenzialmente dannose Gli ormoni influenzano anche le mucose: piccole variazioni sono normali. Movimento leggero e sicurezza Se la gravidanza è fisiologica, il movimento leggero è consigliato. Puoi praticare: Camminata quotidiana Ginnastica dolce Stretching leggero L’attività fisica aiuta a: Migliorare la circolazione Ridurre la stitichezza Controllare il peso Migliorare l’umore Evita sport a rischio di caduta o traumi addominali. Checklist della settimana 9 Ecco una piccola guida pratica per questa settimana: Prenota o esegui la prima ecografia Completa gli esami del primo trimestre Inizia a informarti su translucenza nucale e NIPT Continua l’assunzione di acido folico Cura alimentazione e idratazione Riposa senza sensi di colpa Parla delle tue emozioni Domande frequenti sulla 9 settimane di gravidanza 9 settimane di gravidanza quanti mesi sono? 9 settimane di gravidanza corrispondono all’inizio del terzo mese. In termini pratici sei a circa 2 mesi e una settimana, ma in ambito medico si utilizza sempre il conteggio in settimane. Quanto è grande il feto a 9 settimane? Alla 9ª settimana di gravidanza il feto misura circa 2–2,5 cm (CRL) e pesa circa 2–3 grammi , più o meno come un acino d’uva. È normale non avere sintomi a 9 settimane? Sì, è possibile essere alla 9 settimane di gravidanza e non avere sintomi evidenti. L’assenza di nausea o seno dolente non indica automaticamente un problema se l’ecografia è normale e il battito è presente. A 9 settimane il feto si muove? Sì, il feto si muove già a 9 settimane , ma i movimenti sono troppo piccoli per essere percepiti dalla mamma. Saranno avvertibili generalmente tra la 18ª e la 20ª settimana. Quando si sente il battito del feto? Il battito cardiaco fetale inizia intorno alla 5ª–6ª settimana. Alla 9ª settimana è visibile chiaramente all’ecografia. L’ascolto con Doppler viene solitamente effettuato più avanti. Qual è il rischio di aborto alla 9 settimana? Il rischio di aborto spontaneo diminuisce progressivamente con l’avanzare delle settimane. Dopo la visualizzazione del battito cardiaco fetale , alla 9ª settimana il rischio si riduce significativamente rispetto alle prime settimane. La pancia è visibile a 9 settimane? Nella maggior parte dei casi la pancia non è ancora evidente. L’utero è grande come un pompelmo e si trova ancora all’interno del bacino. La sensazione di gonfiore è spesso legata a cambiamenti intestinali. Quando si entra nel terzo mese di gravidanza? Il terzo mese di gravidanza inizia intorno alla 9ª settimana e termina alla 13ª settimana. Cosa succede nella 9 settimana di gravidanza Con l’inizio della 9 settimane di gravidanza , il tuo bambino entra ufficialmente nella fase fetale : gli organi principali sono ormai formati e iniziano a maturare, mentre il corpo assume proporzioni sempre più definite. Il battito cardiaco fetale è visibile all’ecografia e la crescita procede con grande rapidità. Per la mamma, i sintomi del primo trimestre possono essere ancora presenti: nausea, stanchezza, seno dolente e pancia gonfia sono comuni in questa fase. Anche se dall’esterno può non sembrare cambiato molto, dentro di te sta accadendo qualcosa di straordinario. Comprendere cosa succede settimana dopo settimana ti aiuta a vivere la gravidanza con maggiore consapevolezza, serenità e continuità. 👉 Continua a leggere per scoprire cosa accade nella 10ª settimana di gravidanza e come evolve lo sviluppo del tuo bambino. Conclusione: 9 settimane di gravidanza, un passaggio importante nel primo trimestre La 9 settimane di gravidanza segna un momento fondamentale del primo trimestre: il tuo bambino è entrato nella fase fetale, il battito cardiaco fetale è visibile all’ecografia e gli organi principali sono già formati e in maturazione. Anche se la pancia può non essere ancora evidente, il tuo corpo sta sostenendo cambiamenti profondi. I sintomi della nona settimana di gravidanza possono essere intensi oppure lievi, ma in entrambi i casi rientrano nella fisiologia di questa fase. Conoscere: quanto è grande il feto a 9 settimane quali esami fare quando si entra nel terzo mese qual è il rischio di aborto cosa mangiare e cosa evitare ti permette di vivere questa fase con maggiore consapevolezza e serenità. La gravidanza è un percorso che si costruisce settimana dopo settimana. Informarti con fonti affidabili, ascoltare il tuo corpo e confrontarti con professionisti qualificati è il modo migliore per accompagnare lo sviluppo del tuo bambino verso il parto e la vita con il tuo neonato. 💚 Mammamather è qui per accompagnarti, una settimana alla volta. 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Fonti Le informazioni presenti in questo articolo sulla 9 settimana di gravidanza si basano su linee guida scientifiche, testi di riferimento in ambito ostetrico e ginecologico e fonti istituzionali affidabili. I contenuti sono stati elaborati con l’obiettivo di offrire indicazioni aggiornate, chiare e comprensibili, senza sostituire il parere medico. Tra le principali fonti di riferimento: Linee guida del Ministero della Salute Raccomandazioni dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) Materiale informativo dell’ Istituto Superiore di Sanità (ISS) Manuali di embriologia e ostetricia clinica Evidenze scientifiche condivise da società ginecologiche e ostetriche internazionali Le informazioni hanno finalità divulgative e non sostituiscono il consulto con il ginecologo o l’ostetrica, che restano i professionisti di riferimento per ogni gravidanza.
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